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10° CORSO PER INFERMIERI DI SALA OPERATORIA 1° SESSIONE REPARTO OPERATORIO HI-TECH: ASPETTI ETICI, INNOVAZIONI ORGANIZZATIVE, TECNOLOGICHE ED ASPETTATIVE DEL PAZIENTE Presidente: M. Caputo (Bari) Moderatore: G. Campagnola (Verona) M. Pisanelli (Roma) La Sala Operatoria a Gestione Integrata R. Di Battista (Roma) – M. Danza (Roma)
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Andiamo avanti allora con la sala operatoria a gestione integrata
che ce lo presenta la coordinatrice di Battista
che è la coordinatrice del gruppo operatorio del Gemelli
insieme all'ostetrica danza sempre del Gemelli
Buongiorno a tutti, mi ha già presentato il dottor Campagnola
e ringrazio il comitato organizzativo e la segreteria scientifica per averci dato questa opportunità di condividere insieme a voi quella che è la nostra esperienza della gestione di una sala operatoria integrata.
Al fine di comprendere meglio quelle che sono le caratteristiche peculiari di una sala operatoria integrata
io vi propongo una minima descrizione del contesto da dove siamo partiti a dove siamo arrivati.
Ovviamente la piastra polifunzionale nasce nel 2004, è di chirurgia generale,
è un progetto di re-ingegnerizzazione sia strutturale che architettonica e impiantistica
che mette in evidenza una grande evoluzione tecnologica per poter poi attuare dei modelli organizzativi innovativi.
Questo ha fatto sì però che c'è stato il trasferimento, è stato consentito dal trasferimento di sette blocchi operatori di diversi ambiti disciplinari in un unico blocco operatorio che a oggi è costituito da 33 sale operatorie che sono dislocate in tre piani.
In tre piani che sono inseriti in un blocco a parte, quello è l'edificio piastra, dove ovviamente è stata pensata dai decision maker una centralizzazione non soltanto delle sale operatorie sia per quanto riguarda le generali che le specialistiche
Tutti quelli che sono i servizi afferenti all'attività chirurgica per facilitare il percorso chirurgico del paziente ma anche l'attività degli operatori.
Quindi sullo stesso blocco troviamo la centrale di sterilizzazione, il DEA, la terapia intensiva post-operatorio, tutti i laboratori diagnostici necessari all'attività chirurgica.
Ovviamente la baricentricità di questo edificio ha risolto una serie di problemi in termini di tempo, di ottimizzazione sia delle risorse umane che tecnologico della struttura dove diagnosi, cura, didattica e ricerca sicuramente si devono integrare in un rapporto armonico ed equilibrato.
Nell'ambito vi lavorano oltre 300 chirurghi, 50 anestesisti e 200 operatori tra farmacisti, ostetriche, infermieri, tecnici ed ausiliari.
Questo modello di rangerignetizzazione è stato un percorso molto complesso perché ha portato alla centralizzazione di tutti i processi a partire dalla programmazione della lista della sala operatoria
che viene effettuata attraverso un sistema informatico e se ne occupa l'unità di programmazione centralizzata
gestita dalla direzione sanitaria dove i chirurghi mandano, inviano online le loro liste,
vengono salvate e sulla tipologia di intervento vengono poi informati sempre attraverso un software specifico
i servizi afferenti, cioè la centrale di sterilizzazione che provvederà a far salire il kit strumenti adeguato
per specifico paziente, la farmacia Fatelite che porterà, invierà un kit procedurale di presidi medico chirurgici specifico personale del paziente, stessa cosa per la biancheria sterile e la biancheria verde e quanto possa essere necessario alla gestione di quell'intervento chirurgico.
Questa è la planimetria del blocco operatorio della chirurgia generale dove sono presenti 12 sale operatorie di chirurgia generale scisse in 5 macro aree disciplinari, la digestiva che comprende anche l'epatobiliare, la chirurgia vascolare, l'urologia, la toracica e la ginecologia.
Inoltre è presente una sala dedicata ai trapianti di fegato, lo staffaggio previsto per il personale infermieristico estetica è due per ogni sala, cioè una strumentista e una fuorisala e gli ausiliari sono previsti due per settore,
cioè due nel settore che va dalla G1 alla G6, due per la G7 e G12 e due alla recovery che si preoccupano del check-in e del trasferimento, ricevimento dei pazienti che adesso vedremo in che modo.
Oltre a queste 12 sale operatorie ci sono due sale operatorie orientate alla migliore chirurgia mini-invasiva, uno con il robot Da Vinci, l'altro con il nuovo tecnologia del robot Alphix della Sofar.
Sono tutte sale che lavorano dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 18, 18 purtroppo che diventano sempre 19-20, 23 anche.
Ovviamente tutto questo sistema di re-ingegnerizzazione e informatizzazione
fa sì che il coordinatore dalla propria stanza ha la visione in tempo reale
di quello che sta accadendo all'interno delle sale
per una migliore gestione anche delle chiamate successive dei pazienti.
E' chiaro che questa re-ingegnerizzazione nell'ambito del percorso chirurgico è andata anche a rispondere a quelle che sono state le raccomandazioni date dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e del Ministero della Salute
a riguardo del progetto la chirurgia sicura salva la vita per cui si è partiti proprio dal check in, cioè dal riconoscimento e identificazione del paziente
fino a rispondere a tutte le raccomandazioni. Il paziente arriva in sala operatoria, intanto al momento del ricovero viene applicato un braccialino con un codice a barre
che è il primo riconoscimento che si fa al paziente, poi viene fatto il riconoscimento verbale attraverso la cartella clinica, viene con il suo letto in sala operatora, viene trasferito attraverso questo tapirulana sul lettino operatorio, si effettua il primo check-in di riconoscimento e quindi sul computer ci dirà che sala deve andare.
Qui non ci sono i dati per una questione di privacy, ci dirà chi è la paziente, la data dell'intervento, la sala di appartenenza e la tipologia di intervento viene portato nel settore e inserito nella sala a cui viene destinato.
Nell'ambito della sala operatoria, fra i due settori che dividono le 12 sale, c'è una piccola area dello stoccaggio che prevede presidi medico-chirurgici sterili che potrebbero servire in plus rispetto al kit procedurale paziente.
Lo strumentario che ci è già arrivato perché già dal giorno prima tutti i servizi sono a conoscenza della tipologia di intervento, questi sono i kit procedurali personali per ogni paziente e in ogni sala è prevista la colonna acquisizione immagini per sia un problema medico legale e sia per un problema di didattica e ricerca
perché poi attraverso sono collegati tutti a un server centrale dal quale poi si possono ritirare i dati.
È ovvio che a questo grande progresso e innovazione tecnologico la professione infermiera sicuramente ha raggiunto dei livelli di obbligazione importanti
che hanno come centralità l'etica professionale che nasce dalla dentologia, dall'ordinamento giuridico e dalla competenza professionale.
Quindi abbiamo detto che il blocco operatorio di chirurgia generale, facciamo fuori le due sale robotiche perché se ne dovrebbe parlare a lungo, sono divise in dieci sale informatizzate col sistema Digistat che nasce nel 2004.
e negli ultimi due anni due sale sono state informatizzate oltre che col sistema Digistat anche integrate con il sistema Olympus.
Adesso passo la parola alla dottoressa Danza che ci spiegherà le peculiarità dell'integrazione delle sale.
Grazie, buongiorno a tutti. Naturalmente mi unisco ai ringraziamenti che ha fatto la collega e procedo velocemente avanti.
Allora, solo una breve premessa per che sia chiaro quanto l'integrazione delle sale sia potenziata in realtà dal supporto di base della informatizzazione delle sale che riguarda in realtà tutte le sale operatorie del blocco del Gemelli.
Quindi brevissimamente vi introduco come utilizziamo l'informatizzazione in sala operatoria, sostenuta come ci accennava prima la dottoressa Di Battista dal sistema Digistat, un sistema clinico informativo che supporta in realtà le attività di molti ospedali.
Noi abbiamo il Digistat, altri ospedali ovviamente avranno altri sistemi. Questo è un sistema che ha diversi moduli, quello che ci interessa in maniera particolare, che si occupa del modulo chirurgico, si chiama Operating Theater ed è un sistema modulare che prevede tre elementi su cui basa il controllo dell'attività chirurgica.
L'orangei, lo smart scheduler e lo stock management. L'orangei in realtà è quello che abbraccia la maggior competenza e organizza soprattutto il flusso del paziente e ne documenta la pianificazione.
E' un sistema che può essere utilizzato da tutti gli operatori, da tutto il team chirurgico e ha un ritorno anche di informazione per il management riguardo i dati che possono essere ricavati da tutto il percorso operatorio, quindi evidentemente con una successiva organizzazione dell'efficientamento delle sale operatorie.
Quindi possiamo gestire con l'Orangei la pianificazione delle sedute, le risorse umane, il registro interventi, la compilazione della cartella anestesiologica eccetera attraverso tre sistemi, quello del check in che gestisce il flusso del paziente, la central station che ci ha fatto vedere prima di Battista attraverso la quale il coordinatore può organizzare opportunamente e massimizzare le attività di sala a seconda di quelle che si rendono fruibili nell'immediatezza
e la configurazione bedside che ci consente all'interno della sala operatoria di andare ad aggiungere quelle che sono le specifiche dell'intervento, i cambi del team infermieristico, chirurgico per opportunamente documentare tutto il percorso del paziente.
Gli altri due elementi che componevano il theater sono lo scheduler per visite, appuntamenti, lista operatoria e lo stock management che ci consente durante l'intervento operatorio, al di là di quelli che sono i presidi che sono stati organizzati dall'unità di programmazione,
di andare a aggiungere al centro di costo che riguarda quel paziente tutto quello che viene usato in più.
Questo è in sostanza e brevissimamente quello che supporta il Digistat, quindi la base su cui lavoriamo su tutte le sale
e questa è una sala informatizzata.
Andando avanti entro nello specifico di quello che ci compete, entro il quale noi lavoriamo
le due delle dodici sale del blocco generale è supportato da un sistema integrato, un sistema integrato che è utilizzato dalla ginecologia.
Brevissimamente, solo per farvi avere un quadro completo della situazione, vi dico che abbiamo grosso modo un'attività chirurgica che si attesta intorno ai 110 interventi chirurgici settimanali,
adesso in realtà stiamo aumentando tantissimo anche questa media e abbiamo attività di ginecologia benigna dai polipi alle isterectomie, di chirurgia maggiore gineconcologica
e tutti questi interventi vengono eseguiti con tecnica laparotomica ad alfane stile a laxifopubica, laparoscopica 5,3 e millimetri LS, adesso anche chirurgia robotica e naturalmente l'istroscopia diagnostica.
Bene, questi sistemi di controllo dell'Olympus andando a volerli presentare in maniera meta ci consentono di avere l'acquisizione completa delle immagini, dei dati, dei filmati,
di gestire tutte le apparecchiature elettromedicali, di gestire l'ambiente e quindi in qualche modo di fluidificare il lavoro dell'attività di sala, di massimizzare le potenzialità di formazione e informazione, di dare una maggiore collaborazione e sicuramente intervenire sulla sicurezza del paziente.
questo sistema integrato si basa su due moduli fondamentalmente
uno si chiama EndoBase l'altro si chiama EndoAlpha
tutti e due comunicano con i sistemi informativi ospedalieri
per forza utilizzando protocolli comuni
anche qui il DICOM nell'HL7 che sono quelli più utilizzati in ambito sanitario
questa è una sala operatoria integrata
quindi avevo messo prima l'altra immagine proprio per avere un'idea di quella che è la differenza di una sala integrata, abbiamo qui si vede soltanto in parte quattro monitor di cui uno ha 42 pollici
il che evidentemente ci facilita enormemente il layout di sala e la possibilità di cambiare agevolmente l'intervento chirurgico dalla paroscopia alla parotomia con tempi molto più brevi.
Vi dicevo due moduli EndoAlpha e EndoBase dove entrambe le apparecchiature ci consentono l'una, l'EndoAlpha, la gestione delle apparecchiature elettromedicali e dell'ambiente, l'EndoBase invece il trasferimento, l'archiviazione delle immagini, dei filmati eccetera.
Come funziona? Chi è in sala operatoria ha due possibilità, abbiamo un touchscreen ergonomicamente integrato nelle sale operatorie, sappiamo bene non possiamo avere elementi che sporgono, questi due touch sono ben integrati all'interno della sala,
ne abbiamo uno sterile e uno non sterile che vi faccio vedere, questo è quello sterile, viene opportunamente coperto con una sacca trasparente in modo da poterlo utilizzare ma anche vedere correttamente poi le finestre che devo andare ad utilizzare,
e questa invece è la porzione, la parte non sterile, il touch non sterile dove abbiamo la possibilità di utilizzare la tastiera touch
oppure vedete qui sotto la parte, forse si vede appena con il laser, comunque sotto il bottone rosso è la tastiera estraibile.
Vi faccio semplicemente notare questo pulsante rosso perché poi voglio darvi un'informazione successiva rispetto alla presenza di questo pulsante.
Vedete, nelle due sale abbiamo visto un'illuminazione ambientale diversa, nelle sale informatizzate soltanto per così dire è bianca, nelle sale integrate invece possiamo modulare la luce con l'azzurro, quindi a seconda poi dell'opportunità dell'intervento che stiamo facendo graduare la luce.
andiamo avanti, questa è appunto un'attività di sala
allora un attimo più nello specifico per farvi capire
sì bello è ma come funziona, che implicazioni ha
quanto anche devo dire ci impegna l'utilizzo alla fine di una soluzione del genere
allora attraverso l'endoalfa vi dicevo io posso controllare le apparecchiature per endoscopia
Dalle telecamere agli insufflatori, le lampade scialitiche, il tavolo operatorio, l'accensione e lo spegnimento delle luci di sala, l'aria condizionata, insomma praticamente tutta l'attività di sala.
E questo che cosa mi porta ad avere? Un controllo dei programmi che posso personalizzare, io posso decidere in base al chirurgo e in base al tipo di intervento come organizzare la sala.
posso fare quindi una regolazione immediata, posso mantenere un'informazione continua, l'interfaccia intuitiva facilita la gestione, l'utilizzo del sistema perché non a tutti viene facile, posso standardizzare le procedure, registrare i protocolli operativi eccetera.
Entriamo dentro al sistema, funziona semplicemente come un touch con una barra di strumenti,
qui il laser mi servirebbe proprio ma con questa barra di strumenti noi possiamo decidere a seconda della finestra che scelgo dove devo andare a lavorare
e all'interno delle stesse, di ogni finestra quindi, ho dei sottomoduli che mi consentono di avere ulteriori attività.
Magari adesso le vediamo insieme.
Questa è solo una prima parte della barra degli strumenti che posso utilizzare.
Con l'icona altro passerò ad una seconda barra degli strumenti che mi apre un'ulteriore possibilità
che è quella della... funziona? Scusate perché forse se riesco a capire... ah perfetto, grazie.
Allora, vi dicevo quindi una prima barra degli strumenti dalla quale posso accedere alla seconda
per scegliere l'attività che voglio gestire.
Ora la prima icona per esempio è quella dei video, attraverso questa icona che vedete selezionata in azzurro io posso a seconda dell'intervento che devo fare intanto gestire e decidere la sorgente video che può essere una telecamera ambientale, una telecamera chirurgica o un videolaparoscopio a seconda di quello che devo fare.
fare immagine che mi viene data in anteprima sempre sullo schermo e che quindi mi fa decidere se va bene, se è sufficiente o se voglio cambiare sorgente.
Posso destinare questa immagine sui monitor che abbiamo visto prima in sala, posso destinare la stessa immagine sugli stessi monitor o posso dividere i monitor che ho a disposizione con per esempio monitor 1 mando l'immagine ambientale, sul 2 mando l'immagine chirurgica e via discorrendo.
Questo mi consente in ambito di conferenza o con collegamento con aule didattiche o quant'altro di dare un'immagine completa dell'attività di sala.
Di lì vi dicevo il sostegno di questo sistema alla formazione, all'informazione eccetera.
Altra possibilità la conferenza appunto.
Tramite questa icona io decido sempre da quale sorgente voglio che sia mandata l'immagine e inizio la chiamata verso quello che sarà il mio contatto, contatto che posso avere già in rubrica o che posso semplicemente selezionare manualmente a seconda delle condizioni.
L'ambiente, vi dicevo prima, mi consente di aumentare o di diminuire la luminosità di sala con il bianco e con l'azzurro, quindi passare dalla laparoscopia alla laparotomia e viceversa, semplicemente con un touch e modificare in corso di intervento la luminosità a seconda della gradevolezza che avverte il team chirurgico.
Il suono, stessa cosa, posso modulare sia la conferenza sia l'eventuale musica, l'iPad eccetera.
La documentazione, questa icona mi consente di documentare quello che chirurgicamente sta avvenendo,
cioè a quel paziente saranno legate immagini, foto, filmati, tutto quanto può essere documentato per il paziente ma utilizzato anche da noi per la ricerca.
o per la formazione.
Ora, vi dicevo abbiamo un'altra barra degli strumenti quindi dalla famosa
icona Altro posso passare all'altra barra degli strumenti che mi consente
il comando della strumentazione chirurgica
attraverso questi pulsanti di categoria, ce la farò fino alla fine
a imparare come si usa,
per esempio intervento chirurgico, imaging, eccetera,
dalla pulsante di categoria iniziale si aprono altre finestre che mi consentono di gestire informaticamente l'unità elettrobisturi, l'insufflatore, il tavolo operatorio eccetera.
Una cosa che vi volevo invece mostrare è la possibilità di aggiungere delle pagine durante la strumentazione, cioè io posso inserire prima o dopo delle informazioni aggiuntive e attraverso un'area immagine e attraverso delle informazioni di testo, quindi l'una e l'altra.
In questa slide invece è evidente che possiamo richiamare rapidamente delle informazioni che eventualmente abbiamo già impostato
se sappiamo che quel chirurgo, quell'intervento lavora con quella pressione, con quell'insufflazione, con quel livello di elettrobisturi
la possiamo preimpostare e richiamare con il pulsante di scelta rapida.
e qui siamo sulla possibilità di andare avanti e dietro sulle immagini
semplicemente
questa è invece la schermata di controllo del tavolo operatorio
che vi richiamavo prima
perché? Perché tutta la strumentazione chirurgica
è veicolata da un sistema di controllo automatico dell'apparecchiatura
nel senso che il sistema entra in allarme
e lì dove entrino in conflitto delle condizioni, per esempio il tavolo operatorio intanto mi dà la possibilità di essere attivato
soltanto se attivo l'icona tavolo operatorio entro un tempo predestinato che vedete qui nei led
e mi consente appunto soltanto quindi consapevolmente di attivare il tavolo operatorio.
Se entra in collisione quel famoso pulsante rosso che avete visto all'esterno mi consente di sbloccare il tavolo se ho un arresto della funzionalità del tavolo e questo accade anche con l'insufflatore dell'anidride carbonica, lì dove la pressione o il flusso che io ho stabilito inizialmente non corrisponde.
Se c'è stata un'ostruzione del tubo dell'anidride carbonica e tanti altri inconvenienti che possono accadere.
Quindi la sicurezza del paziente è supportata ulteriormente oltre che dalla nostra attenzione e dalla nostra gestione anche dal sistema informatico.
Tornando alla possibilità di inserire informazioni tramite i memori USB, noi possiamo inserire all'interno di questo sistema delle cartelle con tutte le informazioni che riteniamo necessarie per noi o per chi stiamo formando, sotto forma di miniatura e sotto forma di immagine ingrandita.
Perché è importante questo? Perché se io, vado avanti e poi lo riprendo dopo l'altra slide, perché dicevo è importante avere un'immagine? Perché è la possibilità di inserire dei testi?
perché se devo durante la strumentazione ad esempio montare uno strumento che o non conosco o che non monto da molto tempo
o perché sono un neoassunto, perché sono un'allieva in fase di formazione o perché sono semplicemente, come posso dire,
Anche se mi sono dimenticata e tanto tempo che non lo uso, posso richiamare l'immagine avendo inserito dentro come si monta.
Questo non solo aiuta me, aiuta l'immediatezza con cui lavoro, mi consente di non rompere lo strumento perché questo accade e ha delle ricadute evidentemente economiche sulla gestione e sul costo paziente.
Quindi alla fine dei giochi l'utilizzo che abbiamo in concerto del Digistat dell'Olympus, della nostra attività, ci consente di utilizzare i sistemi informatici per il nostro ritorno inteso come attività che diventa sicurezza per il paziente,
che ci consente di fluidificare i flussi di sala operatoria e di utilizzare correttamente le apparecchiature scientifiche anche quando sono innovative, quando non le conosciamo benissimo.
Ora, a fronte di questa situazione che vi ho presentato stiamo cercando, stiamo studiando, stiamo facendo uno studio per massimizzare ulteriormente questa architettura informatica di cui disponiamo.
Perché vogliamo aumentare l'efficacia e l'appropriatezza dei processi di cura? Perché abbiamo questo strumento enorme? Abbiamo identificato delle aree che sono risultate dall'osservazione dell'ambiente, dalle problematiche che abbiamo, dai questionari che abbiamo dato.
Cosa si è evinto? Che possiamo introdurre all'interno dell'architettura informatica una serie di informazioni. A quale scopo?
Per esempio comunicazioni interne relative alla fruibilità delle risorse strumentali, voi mi insegnate che le risorse strumentali rispetto all'attività chirurgica non sono mai sufficienti e questo ci impone di cercare spesso se quel determinato cesto ce l'abbiamo, se è ancora in sterilizzazione, se è in manutenzione,
se è tornato dalla manutenzione perdiamo un sacco di tempo a cercare queste informazioni, il coordinatore viene subissato continuamente da queste necessità pensando invece semplicemente a una checklist di tutte le apparecchiature che abbiamo,
chi la usa con un semplice segno di spunta la utilizza e io non devo sovraccaricare la sterilizzazione
richiedendo una sterilizzazione urgente di cesti che in realtà o non ho proprio o non mi servono.
E via discorrendo.
Verbale informativo per gli studenti nei assunti, dare un'idea generale della piastra,
di come funziona, di quali sono gli interventi, di quale sono le persone che lavorano all'interno,
i riferimenti, dove sono le cose in sostanza.
Protocollo di verifiche da effettuare in sala operatoria, prima di entrare, che cosa voglio dire?
Che prima di cominciare un intervento io devo avere in sala, dovrei avere in sala,
tutta la strumentazione, devo aver fatto tutti i controlli affinché in corso di intervento chirurgico
io non debba andare a cercare quello che mi serve.
E' chiaro che poi esiste anche un limite oggettivo di elementi che ho o non ho, però posso mettermi nella condizione di non dimenticare.
Protocollo di verifiche da effettuare sulla paziente, una checklist importantissima, è vero ci sono i controlli che facciamo, standard eccetera, ma c'è un grosso turnover di persone che gira nelle sale operatorie.
parlo della ginecologia, per noi non avere un'informazione o non accorgersi se c'è o non c'è un test di gravidanza in cartella è fondamentale
se io non ho l'informazione che è una paziente virgo oppure no, per me questa è un'informazione fondamentale e non può, non deve scappare
quindi avere un sistema del genere che mi garantisce che chi ha fatto il riconoscimento della paziente abbia anche valutato questi elementi
mi dà una sicurezza nell'attività che devo svolgere.
Le slide cliniche, la condivisione delle slide cliniche secondo me è un punto nodale
insieme al coordinatore pensiamo possa risolvere un po' di problemi di organizzazione
nel senso che come abbiamo anche sentito negli interventi precedenti
spesso alcuni interventi sono legati all'operatore
Nel senso che alcuni operatori hanno più attitudine a fare un intervento in laparotomia piuttosto che in laparoscopia o perché le pazienti entrano sotto dei protocolli chirurgici o scientifici e quindi bisogna usare il SonoSarg in luogo dell'Harmony Case per esempio.
Queste slide cliniche vengono discusse la mattina dai nostri ginecologi e la mattina al di là di quella che è la lista operatoria oggettiva in realtà si decide chi fa cosa e come.
Se queste slide vengono convogliate in sala operatoria noi possiamo organizzare la sala senza andare ad utilizzare presidi che non ci servono.
E via discorrendo, insomma non vi voglio tediare, sono tante le possibilità, la raccolta dei dati per la ricerca scientifica, le foto e i filmati che ci consentono di far vedere a chi arriva all'inizio o agli allieve che un'isterectomia si può fare in benigna in un modo, si può fare in oncologia in un altro, che ho bisogno di questo e di quell'altro, dare un supporto formativo ed informativo reale.
Questo perché? Perché vogliamo gestire due elementi fondamentali, la variabilità e la complessità,
che sono gli elementi con cui combattiamo tutti i giorni. Perché? Perché vogliamo favorire l'uniformità
dei comportamenti clinico-assistenziali e contrastare, si spera efficacemente, la dimenticanza,
la disattenzione che purtroppo ci sono nelle sale operatorie, perché lavoriamo con un'attività serrata, come vogliamo fare questa cosa, stiamo pensando di organizzare questa cosa,
Dando una memoria scritta che deve essere condivisa dal team e che ovviamente abbia un supporto scientifico, neanche a dirlo, che può essere aggiornabile ed esportabile e che quindi ci semplifica il percorso chirurgico.
ovviamente tutto quanto verrà fatto in termini di inserimento successivo
delle informazioni deve essere vincolato da password, da firma elettronica
in un computer che abbiamo pensato possa essere nella sala del coordinatore
per meglio sorvegliare il tutto
inoltre ogni variazione sarà vincolata
oltre che dalla firma elettronica, dall'ora, dal giorno in cui questa è stata fatta e dovranno essere richiamabili tutte le informazioni precedenti. Abbiamo pensato inoltre ad un'implementazione che sarà graduale perché anche su base della letteratura scientifica l'impegno cognitivo se è graduale ti dà una maggiore rispondenza, poi una maggiore fruibilità.
Infine, una parola chiave per ogni elemento che ti consente di prendere l'informazione velocemente senza andartela a cercare.
Tutto questo ha evidentemente degli impatti, degli impatti che sono sia organizzativi sull'organizzazione che sul paziente.
L'impatto clinico sta nella conservazione, nella condivisione delle immagini, dei dati e ci consente un approccio multidisciplinare, la sicurezza e l'etica che viaggiano di pari passo, in termini di protezione dei dati, la gestione informatizzata della scheda infermieristica, un supporto al risk management, la comunicazione e la risoluzione degli errori,
come vi ho mostrato rispetto al tavolo operatorio. Evidentemente un impatto sull'organizzazione economica,
io posso agire sulla temporizzazione degli atti chirurgici e quindi diminuirla, posso come abbiamo detto a livello di dettaglio
organizzare l'uso delle mie risorse. Crescita scientifica, non per ultima sicuramente in ordine di importanza, perché?
Perché questo sistema mi consente uno scambio di informazione importante, abbiamo visto telecamera chirurgica, telecamera ambientale e microfoni ci consentono di entrare in comunicazione con le aule didattiche, le altre sale operatorie e questo è un ritorno grandissimo non solo nella informazione che puoi fare ma anche perché puoi entrare in comunicazione e puoi fare consulenza durante l'intervento chirurgico se ti serve di avere un supporto ulteriore,
Ora per esempio il nostro direttore di dipartimento viene consultato e rispetto all'immagine che ha dalla sua stanza
può dire questa linfodennettomia lasciate perdere oppure arrivo per dirvi.
Quindi a parte tutto, anche evidentemente consulenze infermieristiche, le colleghe che ci possono sostenere,
io sono un'ostetrica in quella che è la loro enorme competenza in tantissime cose.
Quindi uno strumento da utilizzare.
Impatto sul paziente.
Noi lo abbiamo visto rispetto alla centralità del paziente, alla sicurezza e all'appropriatezza delle cure,
quello che in realtà ci siamo poi alla fine detti finora.
La centralità del paziente perché possiamo attuare un'applicazione puntuale e corretta delle procedure,
procedure, massimizzare la ricerca che ci aumenta la qualità e la sicurezza, un'integrazione
edotta delle innovazioni, le predisposizioni dei controlli, l'appropriatezza che ruota
fondamentalmente intorno all'informazione sul paziente, sulla tipologia di intervento,
sui presidi che sono necessari, su quella che sarà l'organizzazione di sala, sui protocolli
e sulle procedure predefinite. La sicurezza chiaramente subisce in maniera positiva l'informazione degli operatori
quindi un controllo dell'errore da inesperienza e dimenticanza quindi uniformità assistenziale.
Il controllo automatico delle apparecchiature elettromedicali tramite l'allarme integrato MI aumenta la sicurezza
e la velocità e la facilità di utilizzo del sistema mi dà tra le altre cose una rapidità di conversione chirurgica.
Quando devo convertire e sono in una sala integrata non ho bisogno di chi mi spegne l'anidride carbonica,
chi mi spegne le luce, chi mi cambia la posizione del letto operatorio, posso fare da sola.
e la collega che è fuori può fare altro, può darmi quello che mi serve per l'intervento chirurgico,
per la conversione rapida della parotomia.
Impatto etico, noi l'impatto etico lo percepiamo non solo sul paziente ma anche collettivo, perché?
Perché concettualmente è riconducibile a quello che ci siamo detti ieri in realtà,
rispetto al fatto che le condizioni economiche nazionali ci impongono, è un imperativo etico e morale di utilizzare correttamente il denaro pubblico
che poi è il nostro denaro, quindi ci troviamo perfettamente con quello che abbiamo detto ieri
in risposta anche a quello che è il nuovo riordino del piano sanitario nazionale, cioè cercare di dare al paziente
il miglior trattamento possibile rispetto alle risorse che abbiamo a disposizione.
Quindi considerando che la spesa sanità è tra le maggiori fonti di spesa di un bilancio governativo
e che le sale operatorie in sanità sono tra le maggiori fonti di spesa, ci dobbiamo dare una regolata per forza.
Quindi attraverso un sistema come quello che abbiamo descritto, noi possiamo raccogliere, abbiamo detto,
I dati relativi al percorso chirurgico che possono essere un patrimonio informativo importante per chi è al management e può quindi favorevolmente organizzare le attività di sala sfruttando effettivamente le informazioni, quelle vere, e attivare delle procedure che non intacchino però gli standard di sicurezza.
Allo stesso punto l'integrazione e l'implementazione sia dell'informatica che integrata ci consentono anche a livello di dettaglio proprio all'uso di uno strumento in luogo di un altro di intervenire anche qui a livello economico e di dare la massima efficacia terapeutica a costi contenuti.
Sul paziente l'impatto etico sta nel massimizzare la sicurezza, nel rispondere a quelli che sono gli obiettivi dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ma anche semplicemente rispondere al mandato etico e morale della professione.
Quindi concludendo sulla base di questi assunti sulla volontà sia europea che nazionale di digitalizzare la sanità e direi anche la pubblica amministrazione in senso generale le sale operatorie integrate e informatizzate sono un valido sostegno a garanzia delle esigenze di economicità, di crescita scientifica, umanizzazione per migliorare la qualità assistenziale.
Grazie.
Per stare nei tempi, scusate, faremo la discussione più tardi perché altrimenti...
No, è stata talmente una cosa vasta comunque, sì, che ci ha dato una panoramica oltre che interessante, di curiosità, di tante cose.
Immagino che anche i colleghi avranno tante domande da fare, ma casomai potete rivolgervi fine giornata, sessione direttamente.
lo farò anch'io perché ho anch'io un paio di domande da farvi
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