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36° Congresso di Chirurgia dell’Apparato Digerente Roma, 27 e 28 novembre 2025 Ugo BOGGI Robot-assisted Pancreatoduodenectomy For a duodenal tubolar adenoma with high-grade dysplasia, deemed not amenable to endoscopic resection Università di Pisa Division of General and Transplant Surgery
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Siamo collegati dalla sala robotica di Pisa e oggi assisteremo a un intervento di duodenocefalo-pancreasettomia.
Loro sono ancora per un adenoma tubulare del duodeno con displasia di alto grado non asportabile endoscopicamente.
Il chirurgo operatore è il professor Ugo Boggi.
Il caso di questa paziente è illustrato.
Si tratta di una giovane donna di 53 anni con indice di massa corporea 23,
T3, fumatrice, in anamnesi ipotiroidismo. Come precedenti interventi chirurgici la signora
ha avuto solamente un parto cesareo, rischio anestesiologico 2. Questa signora ha iniziato
a avere sintomi a dicembre 2024 con dolore epigastrico e quadranti destri dell'addome
associati a discepsia, per cui si era sottoposta ad accertamenti endoscopici. Ad aprile 2025
è stata fatta una gastroscopia con ecoendoscopia e si vedeva una denoma di 3 cm della papilla
con l'orifizio papillare non identificabile e all'ecoendoscopia una lieve tasia dell'avia biliare preampollare.
La lesione era stata classificata come LST che non riguardava il dotto biliopancreatico.
A giugno 2025 è stata proposta una mucosettomia endoscopica che è stata eseguita solamente in modo parziale,
quindi non si è riuscita ad asportare tutta la lesione ma solamente il 30% della denoma.
All'esame istologico è venuta fuori una displasia superficiale di alto grado.
La signora è stata presa in carico da noi. A luglio 2025 è stata ripetuta una gastroscopia con ecoendoscopia.
Si vedeva un'area edematosa di 25 mm a livello della seconda porzione del duodeno sulla parete mediale che si estendeva alla regione ampollare.
Non erano distinguibili all'ecoendoscopia gli strati della parete del duodeno, quindi la mucosa, la sottomucosa e la muscolaris mucosa.
L'estensione della lesione era circa 25 mm.
È stato ripetuto l'esame istologico che confermava displasia di alto grado.
Il caso è stato discusso in sede multidisciplinare e è stata data indicazione a chirurgia.
Che tipo di chirurgia? Queste sono le linee guida dell'NCCN del 2025 sulla gestione delle lesioni del duodenum.
In particolare vediamo che seguendo questa flowchart un adenoma ampollare con già un tentativo endoscopico di rimozione,
margini positivi e strati della parete non identificabili all'ecoendoscopia,
seguendo la flowchart si ha indicazione a fare un intervento di duodenum cefalopancreatettomia.
Qua vediamo l'attack, questa paziente ha un'anatomia normale, non ha varianti anatomiche vascolari, vediamo solamente un lieve spessimento della parete a livello del duodeno, non ci sono linfodemopatie, non ci sono particolarità da segnalare.
il virsunesil, la viabiliare anche
si apprezzano le clip in sede di mucosettomia a livello della porzione mediale del duodeno
ora di seguito qualche dettaglio sulla posizione del paziente in sala operatoria
il paziente viene posizionato a gambe divaricate
in lieve posizione antitremdelburg, 15°
e lievemente ruotato verso sinistra, circa 5°
questa è la distribuzione della personale e dello strumentario in sala operatoria
Vediamo a destra il primo operatore chirurgo alla console, in mezzo alle gambe l'aiuto, il chirurgo al tavolo.
Vediamo poi sulla sinistra dell'aiuto l'infermiere strumentista e due assistenti dal lato rispettivamente destra e sinistra del tavolo
con il compito di cambiare gli strumenti. L'anestesista è posizionato alla testa del paziente.
Il campo operatorio generalmente si prepara dal collo fino alla radice degli arti inferiori per esporre le giugolare e le safene nel caso in cui dovesse servire un prelievo di un graft vascolare.
Qua vediamo la differenza tra il Da Vinci SI e il Da Vinci XI, quello che usiamo noi è l'XI.
La differenza principale sul posizionamento dei trocar è posizionarli in linea retta,
quindi di solito si posizionano nel paziente con formazione normale a livello della linea umbilicale trasversa,
4 trocar in linea retta e leggermente più in basso il trocar dell'assistente.
I trocar robotici sono da 8 mm e il trocar dell'assistente da 12 mm,
per permettere l'introduzione degli strumenti, eventuali strutturatrici, eventuali applicatori di clip.
Ora qualche carellata sugli strumenti che si usano in chirurgia robotica,
le forbici monopolari, portaghi, l'harmonic, la Maryland, il ProGraph e l'applicatore delle clip.
Possono essere utili anche le microforbici o bulldog clamp vascolari e le POT.
i fili di sutura che verranno utilizzati sono Prolene, PTFE, PDS, Vicryl, Lino, Etibond e Monosin,
drenaggi Pigtail e il docking e qualche passaggio ora dell'intervento.
Si inizia inizialmente legando l'arteria cistica al dottor cistico e si utilizza la colecisti per sospendere il fegato,
si sospende anche il fegato dal diaframma, sono passaggi molto sintetici quindi dopo l'intervento si vedrà in grande dettaglio, quindi come passaggio fondamentale la sezione dell'arteria gastro-dudenale, in questo caso bisogna accertarci preoperatoriamente che non ci siano segni di stenosi del tripode celiaco per effettuare eventualmente contestualmente la sezione del legamento arcuato, in questo caso questo non è presente.
Taglio dell'arteria gastrodenale con due suture di fili di lino, sezione dei vasi gastroepiploici di destra, qualche dettaglio sulla sezione del pancreas che procede dal basso verso l'alto a differenza dell'open, la sezione della viabiliare si fa alla fine per evitare che la bile, dopo aver legato la viabiliare, ristagni e si procede poi con la dissezione sul piano posteriore.
queste sono le stazioni linfonodali che vengono asportate in caso di cancro
fa la linfadenettomia dell'arteria epatica
si rimane poi sul versante di destra del tripode celiaco dell'arteria mesenterica superiore
e il pezzo operatorio
poi qualche dettaglio sulla parte ricostruttiva
la nastomosi pancreatico-digionale viene confezionata con la tecnica di Blumgaard modificata
si usano dei fili in PTFE preparati appositamente
in modo tale da avere due aghi, vengono preparati al tavolo, quindi unendo due fili di circa 12 cm di lunghezza
e la dottomucosa viene performata con i PDS 5.0.
In questo modo si ha una sutura invaginante, questa è la modalità di preparazione dei punti in PTFE per l'anastomosi pancreatica,
questi punti in PDS per l'adutto mucosa, l'epatico digiuno anastomosi che viene confezionata a circa 15 cm dalla pancreatico digiuno anastomosi
noi la effettuiamo con due suture con doppio strato di PDS 5.0 in modo tale da rendere lo stato esterno impermeabilizzante
e questo sarà il nostro gastro digiuno anastomosi per ripristinare la continuità digestiva.
Alla fine si utilizza il legamento rotondo mobilizzato a protezione dei vasi dell'arteria e questa al termine la fase ricostruttiva con anche il posizionamento dei drenaggi, generalmente sono due a sinistra attorno all'artanastomosi pancreatico digionale e uno alla destra.
Buongiorno a voi, professor Boggi, Ugo, buongiorno a te, abbiamo sentito la presentazione del caso, queste immagini dettagliate molto belle,
peccato che ancora in aula
un po' dormono ancora
quindi non c'è ancora tanta gente
e poi se mai più tardi
se tu sei d'accordo
chiederemo alla tua collega
di una rapida sintesi
perché qualcuno vorrà sapere
un po' il caso meglio
perché non c'è ancora molta gente
quindi più tardi
quando vedo che l'aula è più piena
ti chiederò in un momento tranquillo tuo
se le dettagli
Grazie, ti auguriamo un buon lavoro, cercherò di non disturbarti molto, se tu invece nei momenti
tuoi tranquilli potessi dettagliare, invece che disturbarti io, tu ci dici qualche dettaglio in più
per dare didattica ai giovani.
Certamente, certamente.
Ugo ci senti?
Sì, sì, ti sento Angela, ti sento.
Ok, allora, sì benissimo.
Benissimo, allora ora hai messo, abbiamo visto prima il posizionamento dei trocar, questo che è dell'assistente da 12, credo, subito sotto l'ombelico, credo, no?
In realtà in questo caso proprio nell'ombelico, ma poi dipende da come è fatto il paziente.
Ah beh, dalla lunghezza, dall'axifoide in giù, a metà, no?
Mettiamo quattro trocar, così come sto facendo vedere ora con le dita, cioè praticamente a pararettare destra e sinistra e a scellare anteriore destra e sinistra.
ora se tu stai parlando
noi non ti sentiamo
non so perché
sistemiamolo ora questa comunicazione
tu mi senti ora?
vado da di là
il prof ancora non è microfonato
ad ora usiamo un gelato
ecco perché non risponde sempre
quindi quando si posizionerà poi alla console
tranquilli
lavorate, buon lavoro
bene mi senti angela benissimo bene allora come probabilmente visto abbiamo posizionato
i trocar fatto il docking del sistema e ora iniziamo come aveva detto la dottoressa annunziata
sospendendo il fegato, ovviamente in questo intervento il fegato richiede un po' di riretrazione che si può ottenere in vario modo, sia come sistemi meccanici, bisogna anche clacciare l'ottica, va clacciata l'ottica.
che è sezionato il cistico e l'arte. Linda, vuoi mi tracciare l'ottica? Grazie.
Qui aveva dettagliato che, diciamo, sfrutti un po' la coecisti per trazionare.
Sì, ora facciamo tre manovre che ora in sequenza mostriamo. La prima cosa, mettiamo un punto
transfisso di parete a, come dire, sollevare un po' e anche levare di in mezzo, sì, il
legamento rotondo vai vedi questo ago no transparietale che poi ovviamente riproponiamo
verso l'esterno ecco lo facciamo scorrere un po e poi tiriamo insomma questo è un primo piccolo
aiuto che ovviamente non solleva molto ma intanto leva il legamento come dire dalla poi la seconda
cosa, mi dà per favore due portaghi e un PDS 4.0, ancoriamo con un piccolo punto, ora
qui anche al posto delle forbici il portaghi, grazie, ancoriamo il settore laterale sinistro
così come poi faremo con la colecisti all'iaframma, l'altro portaghi, sembra impossibile, e questo
Questo diciamo punto di PDS 4.0, bisognerebbe dare i soliti punti che usiamo tutte le volte,
la solita maniera, no?
Ok, vedi ora questa signora ha anche il fegato un po' arrotondato, ma in ogni caso pizzicandolo
appena appena, tanto non ci devi fare alcun tipo di forza, deve soltanto temporaneamente
appiccicarlo, qua per esempio c'è anche del grasso così non abbiamo nessun tipo di paura
sul diaframma mettiamo un puntino che neanche poi dobbiamo tirare più di tanto a legarlo insomma
proprio solo perché tenga un po sospeso il settore e con questo diciamo questa parte
che a sinistra e sistemata leviamo l'ago e valo pure per favore pigliano meglio grazie poi faccio
al filo ora facciamo la cosa che dicevi che prima è stata accennata con la colecisti quindi la prima
cosa totocistica arteria così ti inserisci la colecisti e te la sollevi esattamente quindi
ora tanto tiriamo su ecco qua Maryland e forbici ora sono con l'ottica 30 gradi su la rimetto giu
Dunque noi di solito facciamo una pylorus preserving, sappiamo che la discussione sui vantaggi e svantaggi è vecchia ed è chiusa ormai da tantissimo tempo, la facciamo semplicemente per un motivo, intanto perché non è peggio dell'altra e alla fine perché levare un qualche cosa di sano senza che vi sia un motivo,
ma diciamo più onestamente perché è stata una bandiera della scuola
giusto per spiegarti quando io sono arrivato qua non si parlava d'altro
e allora insomma la nostra tecnica
in questo caso tuttavia è vero che è un po' olipo quello che vogliamo
ma è comunque un precursore di un cancro del duodeno
e quindi in questo caso faremo una conservazione dello stomaco
asportando l'anello pylorico
in modo tale che il duodeno non ci sia più
e come dire
anche da quel punto di vista
la situazione sia
a posto, ecco arteria
edottocistico, emoloc verdi
ovviamente in questo caso
ti volevo
chiedere, non ricordo
i valori della bilubina ma
data la patologia non credo che l'hai stentato
perché non è chiaramente
dilatato e quindi non è autonecessità
e nel caso invece si tratta
di un pancreas che hai una dilatazione del biliare lo stenti quando come perché allora
tanto purtroppo ancora un'altra la maggior parte delle volte non è una decisione nostra cioè il
paziente arriva già con lo stentato diciamo che qualora sia la nostra prima osservazione
che possiamo decidere diciamo che lo stent è selettivo quindi se i valori della bilirubina
sono particolarmente elevati la letteratura direbbe sopra i 15 se il paziente ancora se
c'è la necessità non possiamo operarlo a breve perché che ne so ha fatta la biopsia per mille
un esigenze che tutti conosciamo allora ovviamente lo stentiamo se invece è un paziente che per ogni
è ok per essere operato e lo possiamo operare tempestivamente, allora preferibilmente non
lo stentiamo. Mettere lo stent ancora ha, come tu sai, alcune complicanze, le quali
nelle mani migliori sono meno frequenti, ma assenti purtroppo per nessuno. Complessivamente
Gli studi di cui disponiamo dicono che non cambia il risultato in termini di mortalità ma aumenta la morbilità, quindi se è possibile e ragionevole lo evitiamo, ma spesso è una scelta che non abbiamo l'opportunità di esercitare.
Ora le clip a volte possono anche essere messe dall'assistente al tavolo, forbici, tuttavia l'applicatore robotico ovviamente dà più plasticità, è articolare, ci metti un attimo di più di tempo perché c'è il tempo della macchina che riconosca lo strumento eccetera.
Però le posizioni come vuoi tu ora, non tanto per quanto riguarda il dottor Cisti con l'arteria, ma per i vassi che devi fare, insomma, è indispensabile.
Allora, come dicevo, ora andiamo a fissare la colecisti e la cosa che è importante è fissarla indietro, vedi che la spingo indietro, non in alto ma indietro, due portaghi,
perché in questo modo
è come se tu retraessi
come se l'ha aperto il fegato
se lo metti in alto
alla fine
ti è comunque addosso
qui bisogna essere attenti
sul diaframma
che al contrario della parte di là
non ha come dire
un qualche cosa di adiposo
sul quale potessi
non c'è grasso
qui è diaframma
quindi diciamo
Devi mettere il punto vedendo bene e anche qua appena appena l'ago, ecco non so se riesci a vedere che si intravede, quindi non devi andare, se vai a tutto spessore ci puoi avere qualche sorpresa poco piacevole, quindi non è assolutamente conveniente.
anche qua non è una sutura che deve particolarmente fare forza ma deve
soltanto sostenere la colecisti poi volta a volta se ne avremo bisogno col
quarto braccio potremo migliorare l'esposizione
ora il filo è dotato di vita propria ci sono delle immagini bellissime ugo
questo perché sono bravi tecnici allora qui abbiamo una posizione ok ora la lasciamo vediamo
per i no senza grande trazione il fegato sta su però per esempio ora andiamo a aprire il
legamento epatogastrico e per esempio qui possiamo migliorare un po facendo in questo
modo maryland e forbici allora si possono usare poi diversi strumenti energia in questo intervento
quello che molti la maryland diciamo sul braccio uno ci vuole la maryland del portaghi la maryland
del portaghi non c'è grande fantasia diciamo si possono usare vari strumenti ad energia a me non
non piace molto il Vessel Siller perché è efficace ma è grossolano. In generale non
credo che la chirurgia debba essere grossolana, ma in particolare la duodenocefalo-pancreasettomia.
Ora, in questo caso, andando su una lesione che forse ancora non è degenerata, anche
se le linee guida indicano di dover fare la duodenocefalo, nell'eventualità che poi lo
ossia non abbiamo da fare una linfadenettomia molto aggressiva, anzi aggressiva affatto,
ma in questo caso praticamente il pilore qua, questi sono i vasi gastrici di destra,
noi facendo in questo modo sappiamo che, ecco qui, ora noi andremo ad aprire in questo modo qui,
a staccare la prima porzione del duodeno, lo faremo con un ultracision che è la mia scelta di strumento ad energia,
Non perché in effetti non è articolato, quindi fa perdere un po' di vantaggio del robot, ma perché ha una punta abbastanza delicata, fammela chiamare Angela, chirurgica.
Gli altri strumenti per il momento secondo me possono essere un po' migliorati da questo punto di vista.
non usiamo un cino
un cino ovviamente è uno strumento fantastico
che usiamo regolarmente nella paroscopia
qui non lo usiamo per risparmiare
anche solo il cambio di uno strumento
lo strumento stesso
perché usando la forbice in questo modo
e articolandola
possiamo ottenere sostanzialmente
lo stesso risultato
mi date l'ultima decisione
fra uncini e forbici è molto più pratica
se fosse articolabile
un domani l'ultrasision
l'armonica sarebbe ideale
quello sarebbe fantastico non sono sicuro che sia possibile ingegneristicamente ma se fosse
possibile ovviamente sarebbe una buona cosa l'estremità è molto delicata è un tipo un piccolo
disettore quindi è quello che ci vuole in chirurgia che poi vedi no già visto anche qui in con la
magnificazione sembra perfino grande la punta dell'ultracision no il VSSL articola distalmente
non distalmente come gli altri strumenti, quindi perdi molto del vantaggio dell'articolazione
robotica e ha una punta, a mio modo di vedere, troppo grossa.
Facciamo in questo modo, la lama attiva la teniamo lontana dal viscere, rotandola dalla
parte opposta, anche se in questo caso andiamo ad asportare il piloro, quindi almeno per
il duodeno siamo un po meno preoccupati la carica della struttura attrice ci vuole azzurra qui
praticamente qui in mezzo rimangono i vasi gastrici di destra proseguiamo sì sì sì la
signa ma con la carica blu perché dobbiamo sbagliare lo stomaco non il duodeno addirittura
ci vorrebbe nera ma non passa dal trocca come vabbè uguale se ma la strutturatrice usi la
robotica no per questa cosa per questa cosa usiamo la strutturatrice usa l'assistente al
tavolo noi usiamo una signa trocar da 12 può essere usata vedi cioè con questo sistema qua
no in ogni caso praticamente abbiamo fatto la finestra no ora c'è da sistemare i vasi
gastici di destra smagriamo un po no questo tessuto vasi sono lì forse fra un
po dovrei lavare l'ottica direi di si ora la laviamo
no ma si vede comunque mi dà per favore un emolock di quelle si intermedi mi da
l'emolock e poi laviamo l'ottica qui ci sono come vedi no la stazione 8a sono
sono degli infonodi un po' ingranditi, vedremo poi che significato possono avere
per questa patologia che hai
allora lavate l'ottica per favore
ora la prossima manovra è che praticamente abbassiamo la flessura colica di destra
e poi andiamo a fare la stessa manovra che abbiamo fatto sopra sotto con i vasi gastropiploici
e sezioniamo, mi veniva da dire il duodeno in questo caso, mi dai per favore l'ultracision, lo stomaco
quindi ora con la quarto braccio lasciamo il fegato, solleviamo in questo modo
va fatto con delicatezza perché il robot non ha sensibilità tattile come tutti sanno
in generale è fattibile, quindi andiamo ad abbassare la flessura colica
Diciamo che il fatto di dover fare Angela come prima cosa la cockerizzazione duodenale, manovra alla quale siamo abituati a cielo aperto anche dalla pratica chirurgica, anche se vuoi quella non recente, era e è una manovra per confermare, valutare la resecabilità posteriore.
Nei casi che selezioni per il robot nell'era moderna lo sai dov'è che va dietro il tumore e in ogni caso non ci puoi mettere la mano per sentirlo, quindi non c'è motivo di fare come prima manovra la cockerizzazione duodenale che comunque faremo a breve.
Mi senti? Ah ecco. Io ti sento, tu mi senti? Sì sì. Ora purtroppo. No ti sento sempre ma non riuscivo a comunicare. Sì. Usare l'ultracisione ogni tanto se appanna l'ottica la dovremo pulire perché è un bello strumento ma sputa quindi. Eh lo so.
Un pochino, ma insomma qui il significato di questa manovra è semplicemente abbassare la flessura colica quanto serve per avere poi accesso all'area nella quale dobbiamo avere accesso.
In questa manovra a breve dovremo stare attenti perché diversamente da quello che succede a cielo aperto dove tipicamente l'aiuto solleva il colon e quindi crea un'apertura dei piani di dissezione.
Qua praticamente ora noi stiamo tagliando l'omento, il ligamento gastrocolico, ma il mesocolon ci rimane parallelo sotto, quindi dobbiamo stare attenti a non tuffarci dentro a tagliarlo, mi spiego, altrimenti poi ci troveremo con un problema sul colon.
Perché non c'hai la trazione che hai in open.
Eh sì, eh sì, cioè vedi, devi andare un po' come a sbucciare una cipolla, ora lo vedremo meglio.
meglio però tu sollevando tu te lo apri un po' ecco vedo che questa tua manovra la mano sinistra
solleva e quindi non ti affondi poi giusto per dare qualche altra informazione tecnica quando
arriveremo a fare l'anastomosi con lo stomaco noi l'abbiamo sempre fatta in manuali a parte
che con il robot come dire ecco non rappresenta un problema poi chiaramente preservando di solito
il piloro se fosse fatta con la strutturatrice meccanica ecco che si
incomincia a vedere il piano vedi come eravamo prima questi sono i vasi
colici mi lavate l'ottica così si vedono meglio se tu non avessi sollevato con la
mano sinistra ti trovavi poggiato ai vasi bisogna stare attenti perché è una
percezione cioè devi sbucciare come una cipolla perché altrimenti se ti
se ti ci tuffi dentro, corri il rischio di trovarti a tagliare il mesocolon, che non è il tuo obiettivo.
Vorrei sottolineare l'uso della tua mano sinistra che sollevava le strutture, cioè solleva la mano sinistra tua e non affonda.
Vedi, ora vai così, praticamente il mesocolon ti rimane verso il basso e tu piano piano,
no ora da questo ci vuole un po qui per entrare nella retrocavità ma poi piano pianino arriveremo
ad entrare nella retrocavità la tua così ogni tanto ti faccio delle domande dalla prima di me
angelo tua posizione dell'ottica ora su che trocar c'era e sul pararettale destro allora
sulla posizione dei trocar non abbiamo già visto sì sì volevo chiederti solo dell'ottica poi la
Ma sposti quando ti sposti sul pancreas?
Dipende, ma tipicamente no, cioè la scelta di metterla qui, salvo che poi serva per esempio spostarla in una fase di ricostruzione perché magari non vedi bene l'anastomosi pancreatico digiunale,
è che l'elemento più delicato della fase dissettiva è la cosiddetta lamina retroportale, cioè lo spazio praticamente che sta appena dietro la porta.
Se noi mettiamo l'ottica in una posizione più centrale verso l'ombelico, ti trovi sovrapposta alla porta. Se invece guardi da destra, quindi da una pararettale, riesci a guardare con più facilità dietro la porta.
Quella è la parte più delicata della fase disettiva e quindi questo è il motivo per questa scelta.
Chiarissimo, chiarissimo.
Vedi, si procede ora la signora, è una donna, insomma, quindi non è poi troppo adiposa a livello addominale, ma nemmeno la meno adiposa di sempre, però piano pianino, no?
Ora qui probabilmente abbiamo fatto un buchetto nel mesocolo, direi qua, cerchiamo di abbassare, recuperare il piano giusto.
nostro target è qui e poi noi vorremmo invece che tagliare qua vorremmo tagliare qua perché
è una questione di duodeno andiamo così non c'è niente qui e come abbiamo fatto sopra i vasi
gastropiploici sono qua la lama attiva ugualmente la mettiamo opposta al viscere che non vogliamo
scaldare anche se in questo caso ripeto il duodeno lo leveremo tutto no però mi
sembra un messaggio da dare si si si deve sempre no
alcune volte ecco l'appoggi no anche su un tessuto così in modo da farla
freddare un minimo su un grasso che poi non ha significato e sempre no parallela
al duodeno la mattiva opposta vediamo se ugo se in floscia piccola i tuoi
riescono a mettere quello schema del caso clinico si riescono penso di sì che
si chiede al tecnico è possibile si dice che ora lo fa così chi è arrivato vede
un attimo il caso clinico mi sembra più giusto
ecco vedi ora abbiamo aperto la nostra finestra
ok ora andiamo a cercare i gas epiploici mettiamo la lama praticamente parallela
alla loro direzione linea di massima dovremmo smagrire questo tessuto adiposo arrivando ad
identificare loro per poi clip parli selettivamente si potrebbero certamente gestire anche con l'harmonic
ma così diciamo preferisco nina di massima se possibile clip parli allora se per un attimo il
tecnico se per un attimo il tecnico inverte perché non si legge niente inverte mette in
grande il caso clinico e in piccolo
tu, tanto so che lo puoi fare
loro leggono
a chi è arrivato ora leggono il caso clinico
se vuoi Angela
possiamo fare anche
ripetere la presentazione
tanto sono pochi minuti
allora facciamo così
mettete il caso più grande
e la dottoressa annunziata
sei qui?
ci sei Elena?
anche in maniera sintetica
facciamo solo la parte
Sì, sì, vedi un po'.
Sì, sì, la decisione di fare questo intervento in questo tipo di paziente.
Lava l'ottica.
Allora, stiamo parlando di una donna di 53 anni con BMI 23, fumatrice, come anamnesi patologica remota solamente ipotiroidismo.
Precedenti interventi chirurgici, un parto cesareo, rischio ad estesiologico 2.
Questa signora a dicembre 2024 ha fatto accertamenti per dolore addominale e mal di gestione.
Siamo arrivati a fare ad aprile 2025 una gastroscopia con ecoendoscopia
e la diagnosi è stata un'aneroma di 3 cm della papilla con l'orifizio papillare non identificabile,
una minima ectasia della via biliare a monte e la lesione è stata classificata come lesione LST del duodeno.
A giugno 2025 è stata programmata una mucosettomia endoscopica che però è riuscita solamente parzialmente.
L'esame istologico definitivo è venuto ad enoma del duodeno tubulare con displasia superficiale di alto grado.
È stata riprogrammata a luglio 2025 un'altra gastroscopia con ecoendoscopia in cui non si riusciva a distinguere bene gli strati della parete, quindi mucosa, sottomucosa e muscolare.
All'ecoendoscopia non erano ben identificabili e clivabili, quindi secondo le guida NCCN del 2025 l'indicazione multidisciplinare è stata chirurgia.
Poi la decisione sul tipo di intervento chirurgico è stata guidata dal comportamento di questa lesione, nel senso seguiamo questa flow chart e vediamo l'adenoma dell'ampolla, se si può si cerca di rimuoverlo endoscopicamente, se i margini sono negativi si fa solo sorveglianza, se i margini positivi e si può si riesce a fare un'ampullettomia, ma in questo caso i piani all'ecoendoscopia tra muscolare e sottomucosa non erano distinguibili,
quindi abbiamo indicazioni a fare una duodenocefalo pancretettomia
Sì, questo sulla base delle linee guida in CCN
che chiaramente nell'epoca moderna
anche i clinici non dovrebbero parlare di questo
ma purtroppo sappiamo che ne parliamo tutti i giorni
legge Gelli Bianco
diventa difficile
come dire
ecco qua vai
Ugo ti passo un attimo il professor Prite
che ti vuole fare una domanda
ciao buongiorno ciao quindi insomma commenti baresi abbiamo via se ti devi accontentare di
questo oggi no no anzi sono onorato di questo grazie ascolta ma un'indicazione ad una duodenectomia
senza asportazione del pancreas si era quello che stavo dicendo allora quando io ho incontrato la
persona gli ho parlato di questo, della duodenetomia, tuttavia viviamo in un'epoca che a me non
piace moltissimo, è quella in cui siamo regolati dalla medicina legale, che per carità ci
insegna tante cose, alcune volte secondo me entra un po' a piede a martello, non so se
mi spiego, e allora la famosa legge Gelli Bianco, poi sapete anche qua ci sono diverse
interpretazioni rispettare le linee guida non è più abbastanza no curiosamente ma sono ci dice
la musica di fondo è che devi rispettare le linee guida allora noi come dire un po maniacalmente
un'altra più polare e quando abbiamo qualunque caso insomma consultiamo le linee guida le linee
guida in si si è come diceva la dottoressa annunziata dicono se hai questo questo e
questo, esattamente come in questo caso, devi fare la duodenocefalo e allora facciamo la
duodenocefalo. Non funziona forse perché non c'è il cavo della bipolare? Sì, sì.
Questi sono ovviamente i vasi gastropiploici che avevo preannunciato. La bipolare ha il
vizio che senza il cavo non funziona. Bene, ti ringrazio.
Sì insomma ecco quindi volevo dire il ruolo che a me piace mantenere, il ruolo clinico della decisione purtroppo cede il passo a queste considerazioni sulle quali ecco io mi adeguo, ho qualche riserva personale, concettuale che il clinico debba realmente, però di fatto come facciamo?
diciamo ci spiegano come dobbiamo fare della medicina dei colleghi importantissimi ma che
come dire non fanno i clinici e in particolare questa legge che voleva portare pace no tra i
medici e pazienti non sono sicuro l'emoloc non sono sicuro che l'abbia fatto in senso compiuto
ma è legge e va rispettata. Ma che poi sono quelli che non ci giudicano più i pazienti come una volta ma sono quelli che ci giudicano e che comunicano con i giudici.
Ci vuole l'Hemlock, quella più grande, come tutte le volte.
Sì, perché poi il problema ora, non è che siamo qui per parlare di questo,
ma ovviamente come sapete bene quando c'è una discussione a qualsiasi livello
il vero elemento cruciale è la cosiddetta CTU,
la quale ancora non può prescindere da basarsi oggettivamente sulla metodologia che la legge propone
e anche se ora l'ultima evoluzione è che le linee guida non bastano, cioè della serie non basta mai come fai fai non fai bene, è un'altra, però la base rimane quella insomma, non possiamo non tenere conto delle linee guida, possiamo alcune volte derogare, secondo me, non dico che si possa fare sempre, dall'altra Maryland,
Secondo me possiamo alcune volte derogare in maniera motivata, però deve avere una ragione per derogare, può essere un caso che non è previsto dalle linee guida perché poi le linee guida hanno una serie di difetti, per esempio non si considera mai nella loro redazione il fatto che la linea guida dovrebbe basarsi, si basa su degli studi e che gli studi hanno criteri di inclusione.
Quindi se il paziente non corrisponde ai criteri di inclusione, per logica la linea guida non sarebbe applicabile, ma è questo un ragionamento un po' sofisticato, anche se in realtà non lo è, forbici.
Ha reso più difficile il nostro lavoro, è già difficile di per sé e quando la decisione clinica contrasta...
Il problema è che si vuole portare la sanità a un qualcosa dove non è portabile, mi spiego?
C'entrano in mezzi politici perché devono, come ha fatto Gelli, cercare una mediazione con la popolazione, ma è una mediazione su un argomento che la medicina ha le sue regole, che non necessariamente sono le regole della giurisprudenza, però alla fine non puoi fare a meno della giurisprudenza.
Pensa a dire che ora non vorrà fare nessuno il chirurgo perché chiaramente ora non risponderà più l'ospedale ma sarà il chirurgo in diretta, quindi pensa un po' a chi vorrà fare il chirurgo ora, nessuno vorrà fare il chirurgo.
Anche quello che mi dici Angela fa parte di una sorta di atteggiamento, chiamiamolo versatile, del nostro amato Stato che alla fine poi si rende conto che deve pagare lui e allora non vuole più pagare, tanto è quello che fa le regole e le fa, dice buttiamo la croce sul disgraziato, mi dà l'altra Maryland e piglia la sotturatrice, non rendendosi conto di quello che dicevi tu, l'altra Maryland, la sotturatrice.
Questa è la carica, ma che carica stai usando?
Stiamo usando una carica viola perché stiamo usando una signa, vieni qua
Ah, ecco quello che dicevi prima
Sì, allora in genere
Sei sullo stomaco
Sì, appena proprio a monte del piloro
L'intento è quello di levare il piloro in questo caso, cosa che di solito non facciamo
perché il problema è duodenale
anche se non è un cancro
anzi ha maggior ragione
perché la signora probabilmente guarisce
è giovane
come dire, di levare
limitare
apri
la possibilità di una
nuova lesione che poi sarebbe
più difficile identificare
ci vuole un'altra carica anche più corta
sarebbe più difficile
identificare subito a valle
No, dell'anastomosi del piloro anche l'endoscopista vederla in fase precoce avrebbe difficoltà, quindi, però come ti dicevo prima è un'eccezione a quello che facciamo di solito, noi siamo conservatori di pilori, ecco.
ho visto altri interventi apri in avanti si ha potuto già detto sono lo ripeto perché fosse
arrivato sappiamo che la diattiva conviene non conviene in gran parte è chiusa in avanti chiudi
vai spara per lungo tempo se discusso se avvantaggiano vantaggi oncologicamente alla
fine sappiamo che è stata una discussione un po accademica fino a se stessa apri normalmente
Normalmente tu lo preservi quando è pancreas?
Sì, sì, assolutamente.
Ecco, ora il vantaggio di averlo fatto subito, ecco qua, no?
L'abbiamo davanti scoperto.
Ora andiamo a, leva un attimino le clipette, andiamo un attimino a scoprire il margine
superiore del pancreas e l'arteria epatica, poi leveremo i vasi gastrici di destra che
però, con l'infonodi annessi che per ora abbiamo solo, mi dà le forbici di qua?
In questo caso come ti comporterai con la linfadenetomia dato il caso clinico?
Mi viene da risponderti poco, il minimo sindacale, il linfonodo 8A va tolto perché devi vedere l'arteria epatica, però chiaramente non abbiamo né una linfadenettomia da cancro del pancreas né del duodeno e ovviamente non abbiamo neurettomia,
cioè non abbiamo la necessità di portare a scheletrizzazione i vasi, che invece io ritengo molto importante nell'adenocarcinoma,
perché non abbiamo un carcinoma dimostrato, quantomeno in ogni caso il duodeno, sendo un cancro intestinale, non ha la propensione all'infiltrazione neurale.
quindi questo è un po l'ingrandito ma non è che necessariamente questo debba
avere un significato oncologicamente negativo ma questo comunque tu non lo
mandi a esaminare no no no no no no no no no no no no no no no no no no no no
cambia è esatto non è il suo comportamento
la strategia diciamo ora questo viene ti ripeto elevato perché qualche infonodo
lo dobbiamo levare perché è funzionale in una strategia chirurgica vediamo l'arteria poi dovremo
ecco qua qua sotto compare la vena gastrica di sinistra no ecco abbiamo scopriamo i nostri
Già si intravede qui la gastrodenale, l'arteria epatica, lì si vede ovviamente l'arteria gastrica di destra che ora leghiamo all'origine e poi andiamo ad analizzare per definitivo sempre anche il tessuto intorno all'arteria.
Dalla tua esperienza che hai fatto sicuramente altri casi del genere, molto spesso il definitivo che ti ha dato nella tua esperienza in questi casi?
ma diciamo è variabile Angela ma perlopiù una patologia favorevole benigna smarrito abbiamo
perso il linfonodo non è uscito e ora non lo vediamo queste sono le cose simpatiche di questi
approcci piglialo con la joan come ti avevo detto brava vedrai che ora esce vai vai ora esce hai
Hai visto? Linfonodo davanti, arteria epatica comune, stazione 8A.
Allora, questa è l'arteria epatica propria, qui c'è il ramo di sinistra, questa è l'arteria gastrica di destra.
Senti Ugo, il nuovo robot che dicono, io non l'ho provato, il nuovo robot che dicono che migliora la percezione tattile, tu l'hai provato?
Il nuovo robot da Vinci 5?
Sì.
No, non l'ho provato, l'ho visto ma non l'ho provato.
Sì, anche io l'ho visto, però bisognerebbe capire.
Eh sì, sarà sicuramente migliore, ma per il momento verde.
Perché dovrebbe migliorare la percezione tattile, dicono.
Sì, ho visto, come hai visto anche tu, la console è migliore, dice che ha un sistema computerizzato molto più potente
che ci può aiutare, insomma, delle varie cose, forbici, per il momento non l'ho provato.
il problema è che per il momento i robot continuano a costare tanto per cui sai non
è semplice che un ospedale decida di comprarlo e soprattutto di aggiornare una tecnologia come
XAI che alla fine è simile questa è l'arteria mi date due portagli e lino 3.0 allora preferisco
il motivo è questo ovviamente si può mettere due molloc e qual è il motivo è che quando nel
proseguo dell'intervento aspirando l'aspiratore arriva dai piedi e per esempio se ora usiamo
questa clip per esempio può arrivare la può agganciare e la può divergere non è una bella
cosa se la leggo non succede ora con robot come dire anche la poroscopia si può fare senza
problemi ma con robot anche meno e allora la domanda è perché non legarla almeno per me la
leggo con questo filo così fantastico tanto dimenticato che è lino perché vedete che già
ha un nodo attenuto non molla mai costa poco sì forbici è dimenticato perché costa poco
Sì, il Maryland qui, nessuno lo promuove, mi spiego Angela, preferiscono dirti che devi
legare con l'assorbibile altrimenti questo fa i granulomi, io non ho mai visto niente.
Non c'è l'antibatterica, non c'è tutto quello che…
Sì, io non ho mai visto un problema a Collino, mai.
Allora, linfonodi lungo vasi gastrici di destra, vedi è legata…
Diretti, tu che sei là e qui ci sono 17 schermi, stamattina inondano i cinesi, ormai
Cina è per il tuo biglio pancreatica quest'anno incredibile, stamattina su tutti i monitor
ci sono pancreas dappertutto e inoltre ieri si vedevano questi robot cinesi come tu sai
molto simile all'intuitiva da vinci si molto simile si tu mai mi verrebbe da dire anche un
altro anche un altro mi verrebbe da dirti anche un'altra angela che sono cloni bravissimi loro
a voglia ieri sera ero a cina e c'era questa cinese diciamo questa dottoressa che comunque
Dunque, diciamo, è il tramite di questi chirurghi cinesi che mi ha raccontato delle storie.
Inspira.
Allora.
La Cina va avanti rapidamente.
Questa ovviamente è la porta.
Sì, si vede benissimo, Ugo.
Immagini bellissime.
Ripeto, ora se fosse un cancro duttale scenderemo giù, peleremo tutto, l'ilo, no?
Tutto questo qui non ha utilità.
Non ha senso.
E quindi non è quello che andiamo a fare, proseguiamo ovviamente a preparare quello che dobbiamo, finalizzato a levare la testa del pancreas, non abbiamo una particolare esigenza oncologica, ancora verde.
Senti Ugo, e se questo esame istologico ti arriva positivo e con l'infonodo ma fosse positivo?
E' una bella domanda. La probabilità non è elevata ma giustamente tu la paventi perché è una possibilità.
No, te lo dico perché è capitato al fratello di un mio fermiere.
Non è che noi ora facciamo una chirurgia troppo conservativa, devo dire la verità.
Noi siamo abituati a fare linfadenetomie molto aggressive e quindi a me sembra molto conservativa.
Di fatto alla fine quando finiremo vedrai che questa costiponde più o meno alla cosiddetta linfadenetomia standard, per cui in termini formali siamo a posto.
Il problema è che fare verde, e torniamo un po' a quello che ti dicevo prima, fare di più che una volta poteva stare nella discrezionalità del chirurgo, una volta il chirurgo era un depositario, un po' fiduciario del paziente per alcune cose, forbici.
Se oggi come più probabile tu non hai una malattia degenerata, fai di più, il paziente ha un esito, si ricasca in quello che si diceva prima, cioè della serie come fai sbagli, quindi purtroppo dobbiamo convivere con questo mondo un po' difficile, in cui ci vengono un po' private le possibilità di decisione, ma poi ci viene chiesto sempre atto delle stesse.
allora questo ovviamente è la gastrododenale che ora tu fra un po andrei a legare sì sì ora
la leghiamo sempre con l'inno sempre così ci sono un sacco di cose la strutturatrice qui la
roma i menti le clip ma è fantastico c'è bisogno di non lo possiamo fare meglio ecco con un altro
sistema al massimo viene uguale la van attimo l'ottica così si vedrà meglio ora mentre guardavo
trovo così la configurazione dell'arteria epatica che in questo caso direi che è sostanzialmente
quella più frequente, quella che possiamo considerare normale, però mi vengono alcune
riflessioni da condividere, soprattutto se ci fossero chirurghi più giovani in sala,
è importante guardare sempre la configurazione anatomica, qui per esempio non abbiamo arteria
epatica propria, abbiamo subito sinistra e destra. Il radiologo segnala varianti vascolari,
si noti che non ho detto anomalie, che non c'è proprio nulla di anomalo, è solo variante,
solo quando c'è un'anomalia dell'origine, ma ci sono anomalie del decorso, varianti
del decorso, per esempio un'arteria destra che incrocia la via biliare davanti, due portaghi
lino 2.0 della ramificazione che hanno implicazioni chirurgiche ugualmente importanti. Siccome
tanto il radiologo, a meno che non sia molto attivo o collaborativo, trovate voi l'aggettivo,
non lo fa, al massimo ti dice arteria epatica destra, origina dalla mesenterica superiore,
il chirurgo deve imparare a guardare la TAC
e a capire queste cose
in caso specifico
dicevi Angela?
questo è fondamentale
e a proposito io ti stavo chiedendo
che il chirurgo si debba vedere lui la TAC
e non refertare
è un momento forte questo
diciamo allora
la refertazione
ti volevo continuare a dire
ma c'hai il sistema per il quale puoi sovrapporre
al robot?
no, non ancora
Il Tile Pro sì, posso mettere le immagini radiologiche e vederle, la realtà virtuale che puoi mettere sul tuo robot è la trasformazione delle immagini radiologiche?
No, per ora no, però il concetto è quello che devi guardare, le arterie che devi guardare sai quali sono, sono le arterie epatiche, sono la pancreatica dorsale, la pancreatica odenale inferiore, devi vedere il primo ramo digionale se incrocia ventralmente o dorsalmente l'arteria mesenterica superiore,
Cioè ci sono alcuni landmark anatomici che più spesso può essere inutile guardare, nel senso che l'anatomia umana normale, Maryland e forbici, però spesso l'anatomia è variante e a questo punto è importante sempre, ma di più in chirurgia mini-invasiva, perché in chirurgia mini-invasiva ogni cosa è meglio prevederla che affrontarla, non so se mi spiego.
se la prevedi sei avvantaggiato, ecco vedete qui abbiamo legato, ora
abbiamo anche un po' di linfatici qui dietro ma senza diventare come dire
pazzi nel farlo. Senti a proposito di questo lino, noi abbiamo imparato
che ogni filo, ogni tipo di filo di struttura ha una sua appropriatezza, tu lo
usi dove? Fai tre nodi? Allora lo usiamo per legare. Per legare cosa? I vasi? I vasi ma in generale
qualsiasi legatura Angela cioè io sono arrivato qua e usavano il lino ovviamente come immagini
non sono arrivato ieri quindi capisco di poter essere visto un po' di modè in questo e una delle
cose che ho imparato in chirurgia è che c'è buona ragione di cambiare ciò che è migliorabile
no cioè che ciò che dà problemi no c'è una complicanza un qualche cosa che ti
richiede un adattamento della tecnico del materiale verde
io te lo ripeto non conosco un problema dato dal lino che sono io sono qualcosa
più di 35 anni ora che sono qua non solo quello che ho operato personalmente ma
quello che ho visto operare e quindi noi usiamo lino poi chiaro se dobbiamo
farti per esempio forbici in un trapianto una legatura a raso dell'uretere uso il polisorb
però fondamentalmente quando dobbiamo legare leghiamo con lino addirittura lo so di essere
demodè ci faccio lo strato esterno dell'anastomosi intestinali lo faceva il mio maestro non ho mai
visto problemi e per questo non lo cambio so che sono demodè quindi me lo sono detto da solo qui
qui metto un laccio, due portaghi, laccio 3-0, quindi sono un po' un fanatico di questa struttura,
ma non perché la produce mio fratello, ma perché funziona.
Questo è un messaggio bello forte che stai dando, la tua esperienza è forte, per cui è molto bello questo messaggio.
Funziona, è un'osservazione che viene dall'esperienza, ma anche da un'esperienza specifica.
specifica, molti anni fa per il trapianto del rene noi usavamo, per il donatore deceduto
continuiamo ad usare come stento reterale un catetere di bracci, il nefrologo dell'epoca
ti parlo di molti anni fa, il mio primario era ancora il professor Mosca quindi non era
ieri, il nostro nefrologo mi disse sarà arrivato il momento, Maryland e Forvici, di passare
allo stand doppio j in effetti no forse ci possiamo modernare ma essendo che il direttore
era il professore ovviamente chiese a lui cosa ne pensava e lui mi disse semplicemente hai molte
complicanze urologiche in effetti non ce l'avevamo quindi no non mi rispose più ulteriormente mi
guardò con un sorrisetto e continuò a fare quello che stava facendo fare facendo e io
lì capì che avevo sbagliato perché come ti dicevo prima sei problemi correggi no se non ne hai non è
che lo fai perché vuoi essere più alla moda ecco mi spiego questa è la porta non che si vede ancora
meglio ora andiamo verso il basso e rilasciamo nostra quarto braccio no che ci aiutava un po
di più sul fegato ritorniamo qua dove abbiamo appunto il nostro mesocolo miglioriamo un po
noi prima eravamo presente abbiamo visto tutta la collega che ha dettagliato benito i tempi
Per chi è arrivato ora, quale sarà il tuo prossimo tempo chirurgico?
Andiamo a fare la cocarizzazione duodenale, che come ti dicevo non abbiamo fatto come primo step scolasticamente,
ma è una cosa che ci deriva dall'esperienza precedente, chirurgica ce l'ha aperto,
diagnostica meno sofisticata, più dubbio che, specie in un tumore del pancreas,
ci possa essere una causa posteriore, uno spingersi della neoplasia verso l'arteria mesenterica sostanzialmente
o la vena che almeno in passato ci impediva di operare, quindi prima manovra cocarizzazione.
Ora la diagnostica sicuramente ci assiste meglio, siamo un po' più tranquilli sulla condizione posteriore
In particolare poi in mini-invasiva selezioni casi che magari sono ancora meno in dubbio a quel livello e poi non puoi mettere la mano diversamente dalla chirurgia a cielo aperto, quindi abbassa qua per favore.
e quindi diciamo non vi è un obbligo rispetto a fare prima la cocarizzazione, ecco per esempio ora col quarto braccio solleviamo il duodeno, lascia un attimo, ispira, qui probabilmente c'è un po' di sclerosi, esito delle procedure endoscopiche,
che di sotto si incomincia a intravedere il piano vascolare e quindi ancora facciamo la cocarizzazione
poi una volta che questa sarà stata completata passiamo diciamo apriamo il peritoneo posteriormente
e andiamo a come dire a mobilizzare la prima ansa digionale da destra alle volte se non riusciamo
Potremmo essere obbligati, potrebbe essere conveniente spostarsi a sinistra, ma diciamo che tipicamente ce la dovremmo fare, poi si incomincia la cosiddetta lamina retroportale, ora in questo caso sarà sicuramente meno aggressiva come abbiamo già detto più volte.
Il pancreas lo sezioniamo abbastanza tardivamente, non c'è un buon motivo per sezionarlo presto.
Se vogliamo aggiungere qualche dettaglio tecnico specifico della chirurgia mini-invasiva, a differenza della chirurgia a cielo aperto, dove devi fare il cosiddetto tunnel, perché taglierai alto-basso,
quindi devi avere controllo posteriore perché altrimenti correresti il rischio di tagliare la vena,
qui fai piedi testa, quindi il taglio può procedere come la prua di una nave
che avanza tagliando e avendo sempre il controllo di cosa succede posteriormente.
A mio modo di vedere è perfino più prudente di fare il tunnel perché facendo il tunnel una volta o l'altra
potresti incappare in qualche problema e hai come dire ancora il pancreas davanti il collo
intero invece se procedi come la prova di una nave no volta a volta ce l'hai più aperto lo
vedi lo vedi mano a mano hai maggiore quindi controllo ci sono alcune la tecnica è quella
ma ci sono alcune piccole come dire adattamenti alla tecnica mini invasiva che che non è detto
che devono per forza rispettare gli stessi dettagli tecnici dell'intervento a cielo
aperto, ma alla fine l'intervento deve essere il medesimo, cioè se in chirurgia mininvasiva
prendiamo degli adattamenti e alla fine per farlo in chirurgia mininvasiva facciamo un
intervento diverso da quello che noi riteniamo quello giusto da fare che avremmo fatto a
cielo aperto, allora la mia idea è quella che convertiamo. La mini-invasività è una
forma che diventa anche sostanza, ma è una forma. In oncologia non c'è compromesso,
quello che va fatto va fatto.
Tu per ora stai andando oltre una cockerizzazione, non è una semplice cockerizzazione che hai
fatto, ma stai andando oltre.
L'idea Angela è quella di arrivare fino al peritoneo posteriore, praticamente a livello di dove c'è la vena mesenterica inferiore, di lì apri e ti rilancia verso destra, se non ci riesci per carità vai a sinistra, non ci vuole molto a farlo,
è andare a sinistra, è solo perché prendi a lavorare da questa prospettiva.
No, no, ma si vede bene, si capisce, si intuisce perché vuoi andare a lavorare in questa prospettiva.
Vedi qua il piano è meno evidente, probabilmente è frutto di qualche flogosi legata.
No, la domanda mia era che siccome tu avevi detto, giusto per dirlo ai giovani,
avevi detto una cockerizzazione
il piano della cockerizzazione
mi sembrava questo che stai facendo
invece quel peeling sulla cava
volevamo capire
perché stessi facendo
per facilitarti
capisco che tu
trasferisci i vasi da una parte all'altra
però ecco forse
perché ora ti risulta più facile
cockerizzare avendo
un po' questa è la domanda
perché vedi bene le strutture
Angela
C'è l'aperto, tu hai il tazzo, hai una serie di...
Secondo me ti senti più controllato.
Ecco, vedi anche che ora è finita la fase infiammatoria, no?
Cioè qui c'era il duodeno, no?
Si vedeva meno perché probabilmente sono state le reazioni di guarigione,
le procedure di asportazione endoscopica.
Ora si rivede meglio.
Qui è chiaro, questo è il piano della coagulizzazione, quindi non c'è dubbio.
Volevo capire solo perché avessi fatto quel peeling,
ma per metterti più al sicuro e distanziarti
meglio al piano
apriamo il peritoneo posteriore
vedi siamo andati di là
si è chiarissimo
si vede benissimo
ora ci mettiamo
prendiamo meglio il duodeno qui
stando attenti a gestirlo
con certa delicatezza
perché non avendo sensibilità tattile
si può facilmente aprire
qui ripeto
si va avanti
diciamo qua giù
Da qualche parte, ora non si vede ancora, c'è la vena mesenterica inferiore, è la stessa anatomia di sempre perché vedi da una prospettiva lievemente diversa, no? Devi un po' ricalcolare il tuo percorso.
Dal basso in alto.
Esatto, esatto. Come ci ha insegnato anche la chirurgia mininvasiva del fegato, no? Che ovviamente è una prospettiva diversa, ma vedi, ecco alla fine ora questa…
Però di grande controllo, no?
Sì, è completamente mobilizzata, la puoi tirare verso destra, ora stacchiamo un attimino ancora qui in basso, ci vorrà un PDS 4.0, lo chiudiamo con l'ago come vuole.
ci sono alcune cose che si possono fare in chirurgia mini-invasiva
erano proibite a cielo aperto, incrociare le mani
non incrociare le mani
che lo dico anch'io, non incrociare le mani
invece qua lo dobbiamo fare
ora qui c'è un aspetto
i linfatici mesenterici vengono in questa direzione
ecco ora qui se ne vede alcuni mi avvicino per farli vedere meglio qui sotto questa è la vena
mesenterica superiore questo bluette che si vede qui ecco ora noi qui mettiamo clip perché le
mettiamo possiamo andare tranquilli con l'elettrobisturi con l'ultracision ci si mette
molto di meno ma perché altrimenti in alcuni pazienti poi abbiamo verde abbiamo l'ichiloso
devo dire che
tra le varie complicanze
che tutti quelli che operano hanno complicanze
perché chi non ne ha vuol dire
che non ha operato
ma diciamo che
il forbici
il leak chiloso nella nostra casistica
è abbastanza basso perché
ci poniamo attenzione
mettilo qua all'aspiratore
non lì qua
questi qui sono tutti linfatici
qui c'è anche
una venetta
ma ora qua la vedremo meglio ancora verde qui capisci ci vai no con una
doppia bipolare con ci metti un attimo in un secondo è fatto però io preferisco
essere un pochino più noioso se volete no facendo questa manovra forbici io so
no però vedi questi sono tutti linfatici questa è la vena mesenterica e quindi è
palese che come dire che possono dare chilo no ecco ora andiamo avanti a scoprire meglio qua
linfatici l'emolock verde diciamo che la differenza fra i legari i vassi più importanti è questo il
messaggio l'hai dato bene qui ci metti la clip che anche se ti dovresti saltare non ti sporca il campo
non succede niente
invece sul vaso
l'hai dato
certo Angela sono vasi viscerali
delicati
ma è un bel messaggio che hai dato oggi
vedi ancora qui sono linfatici
anche questi
sono tutti linfatici
aspira per favore
verde
forbici
e vedi come l'uso della clip
che usi tu
come arriva dall'alto in basso perpendicolare invece il tuo
assistente te l'avrebbe portata diversamente con una punta che non
vedevi bene in questa clip anche se non così in base importante ti ha fatto
vedere come la clip robotica si angola meglio e non c'è dubbio il tempo che ci hai
messo è proprio minimo rispetto a cambiarti un attimo lo strumento però
però perché i tuoi sono abbastanza allenati.
Sì, sì, devo dire che sono bravissimi.
A proposito, al tavolo, l'assistente al tavolo,
che in realtà, come tutti sapete, in robotica è un altro chirurgo a tutti gli effetti,
è la dottoressa Linda Barbarello,
che è la persona che mi sta aiutando a fare questa cosa.
Verde.
Ah, visto, mi sono sputtato in faccia.
devo dire la verità mi piacerebbe un sistema di telecamera autopulente sai che cosa così no
spazzolino si autopulisce invece ora noi dovremo forbici ora lo facciamo dovremmo come voi sapete
giusto per fare due chiacchiere mentre la procedura procede lavi l'ottica per favore
Diciamo piano piano il valore della duodenocefalo pancresettomia robotica sta emergendo, per ora è abbastanza emerso ma non in maniera clamorosa perché i risultati che abbiamo sono quelli ancora per la maggior parte dei chirurghi in fase di apprendimento.
E qua è importante imparare, imparare non si smette mai, quindi nessuno ha imparato, verde, ma dopo quanto si è imparato, fermo restando che non si smette mai di imparare, le curve di apprendimento sono state definite sulla base del tempo operatorio,
che è una misura palesemente insufficiente
perché dipende dal caso
dipende da molti fattori
e ovviamente il tempo operatorio è importante
ma l'outcome, il risultato è molto più importante
alcune recente evidenze
uno è anche un nostro studio
potete passare una clip in maniera efficace
alla fine la curva si considera
completata a 250 duodenocefalo pancreasettomie robotiche, il che palesemente non ci vuole un giorno,
a quel punto i risultati davvero diventano molto validi, molto validi.
Forbici, in ogni caso anche se solo pochi per ora sono i centri che hanno questo livello di esperienza,
anche i risultati dello studio Diploma 2 che è stato pubblicato due giorni fa su New England Journal of Medicine
confermano il valore della duodenocefalo-pancresettomia robotica.
Quindi è un campo in cui l'evidenza si sta verde, si sta ancora accumulando, è immatura, tuttavia ecco il valore c'è.
Poi vedrete quando si fa la pancreatico digiuno il dotto verosimilmente sarà molto piccolo, forbici e noi lo vedremo bene, che è una cosa importante.
Un risultato dello studio Diploma II e di alcuni altri studi che sono stati pubblicati recentemente è che con l'approccio robotico cala la fistola pancreatica, ce ne sono meno, verde, anche se un altro studio di cui siamo stati coautori ce ne sono meno, ma queste meno poi tendono ad avere un decorso più impegnativo.
non si sa esattamente perché forbici una delle spiegazioni ipotetiche e che non essendoci
aderenze o pochissime in caso di una fistola non ci sia più possibilità perché il succo possa in
qualche modo andare un pochino più in giro ecco continuate a vedere tutti questi linfatici verde
verde che sarebbe un istante e qui fatto evitare il chilo in un addome del genere evitare la linfa
è importante che non sia chiloso questo quindi eviti veramente tanto anche questo è un bel messaggio
forbici e quindi dicevo insomma è veramente una cosa nella quale merita di impegnarsi certamente
Un altro messaggio è che Angela ci si deve impegnare, come in tutte le cose nella vita non c'è niente di facile.
Senti Ugo, a proposito di formazione, con il tuo aiuto ho visto oggi che fortunatamente iniziano noi donne a essere presenti anche in questo campo pancreatico.
Angela ci sono solo donne che iniziano ad essere presenti.
Ora Ugo, ma prima.
No prima no, hai ragione.
Ma a breve ci vorrà la parità di genere invertita, forse.
Forse, sì, hai ragione, tra un po' di anni.
Quello che se è un tuo aiuto, uomo o donna che sia, sai come la penso io, cosa gli faresti fare al robot? Quali fasi? A parte le fasi iniziali, che percorso tu daresti a una persona che lavora con te, quindi quello che tu stai facendo ai tuoi aiuti?
spiega nel tuo campo
dove hai un centro di riferimento
dedicato
la premessa non la faccio del centro dedicato
eccetera, insomma
è scontata
però a un tuo aiuto come lo stai formando
ecco facciamo il tuo caso
come stai formando il tuo aiuto
la chirurgia Angela Verde
si impara come si è sempre imparata
cioè progressivamente
perché ti ribadisco il concetto
dire hai fatto 20 e hai imparato
non è vero
ma non è vero nemmeno per un'ernia, non so se mi sto spiegando, quindi forbici ancora,
si impara progressivamente, loro imparano vedendo molta chirurgia, facendola perché
sono chirurghi che ovviamente come tutti i chirurghi devono operare e operano, se uno
non opera è perché non vuole operare, non so se mi spiego, è una sua scelta, c'è
qualcuno che ne so, andando avanti nella carriera, capisce che preferisce occuparsi a funzioni
non proprio operatorie, ma diversamente tutti hanno l'opportunità di farlo. Secondo me
ha ancora molto ruolo verde nella fase formativa verde, la chirurgia ce l'ha aperto perché
Perché è più rassicurante, non so se mi riesco a spiegare, per un giovane, per esempio questa vena, una vena degna del massimo rispetto, forbici, approcciarla in chirurgia mini-invasiva può bastare un piccolo, non voglio nemmeno chiamarlo errore, una piccola deviazione, può diventare il cielo aperto anche se all'inizio è più facile non finire in un guaio.
quindi sento spesso parlare di formazione in chirurgia robotica come se fosse una disciplina a sé stante
che è svincolata dalle altre, beh no è parte della chirurgia quindi una buona parte della formazione
continua a venire a cielo aperto, io ritengo in ogni caso che nella formazione del chirurgo in generale
e del chirurgo pancreatico in particolare ci debba essere dimestichezza con i vasi, verde perché se il chirurgo
non ha familiarità con i vasi parte delle implicazioni oncologiche no quando
devi fare la resezione vascolare ma diventa difficile ora qui forbici anche
col fatto dei trapianti col prelievo degli organi cioè c'è un come dire è un
puzzle la formazione è un percorso alla fine metti insieme i pezzi e arriva un
risultato ecco però il fatto di dire imparo a fare la whip on robotica sì
certo ma cioè non è una cosa una monade mi spiego allora voglio trasformi vediamo se ho capito
vediamo se ho capito trasformi vediamo questo messaggio tuo primo è una patologia complessa
dove ci vuole verde tanta prepara tanta preparazione sui vasi dove può aiutare diciamo
nel percorso dei prelievi è molto importante perché nei prelievi già uno un giovane fa a
contatto con questi vasi
e quindi li seziona, li isola
e quindi mi sembra una buona fase
del percorso
che qui è importante
che iniziare
prima con l'open dove c'è maggiore
sicurezza
maggiore controllo
eventuale, maggiore controllo
per una persona più giovane
che non è la stessa formazione
che possiamo fare per una patologia
tipo la coecisti, oggi non posso
posso dire a un giovane che devi farla più open e poi lavora, cambia data la complessità
dell'intervento, quindi questi messaggi sono importanti da dare a un giovane.
Lava l'ottica, ecco vedi come si sviluppa il campo, ti devo dire la verità, quando
abbiamo iniziato, il primo adodenocefalo con il robot l'abbiamo fatto nel 2008, quindi
quindi non è ieri, io davvero per un po' di tempo mi sono domandato cosa stessi facendo,
cioè se era giusto, se andavamo nella direzione giusta,
cioè in effetti oggi, ora tutto questo l'avresti fatto più velocemente a cielo aperto,
questa rimane come differenza, lo fai più veloce, verde, ma io non capisco come fai a farlo meglio, no?
Ma no, abbiamo già detto che non è il tempo ma la qualità che dai al paziente.
Certo, tutto questo a cielo aperto l'avresti fatto in meno tempo perché chiaramente non è un caso difficile, forbici, allora avresti potuto essere più avanti nell'intervento.
Però per esempio per dirti, tu hai già detto che questo dà, è vero che allunga il tempo, però per esempio indipendentemente se il giovane approccerà prima in open o in robotica, questi tuoi interventi e chi fa questa patologia in robotica dà una didattica fortissima al giovane, alla formazione.
appollaiati lì a vedere l'open
è un'altra cosa
quindi per chi fa già tanta chirurgia robotica e complessa
state dando ora ai giovani
si sta dando ai giovani un percorso fortissimo
non è vero che guardare non serve
guardare serve
perché spesso il giovane è abituato a dover fare
deve fare subito qualcosa
cosa e noi ai tempi nostri facevamo che
prima guardavamo tanto no? Sì sì e si
come diceva come dicevi te a volte
guarda poco perché ce l'ha aperto
anche se ridì. Ora io dico che i giovani
hanno una grande fortuna. Non c'è dubbio.
Quello di guardare questo fa parte del
loro percorso di formazione deve far
parte hai dato un messaggio che quello
dei prelivi d'organi in ogni centro
grosso ci stanno per esempio i ragazzi
si vanno a fare i prelievi di organo insieme ad altri e quindi anche quello per i vasi
è un messaggio forte.
Mi da un'altra Maryland, ora vedi, improvvisamente un piccolo sanguinamento, piccolo ma un piccolo
ora vediamo, cerchiamo di capire, forse abbiamo messo male una clip, vediamo, aspira per favore,
aspira, nel frattempo qui c'era il tronco di end, aspira per favore, ecco penso sia
qua eccola qua aspira aspira piano ora cerchiamo di andare a vedere bene perché l'emostasi va
fatta bene specialmente in questi interventi che poi qui ci viene un po di succo pancreatico
l'emostasi posticcia mai ma nel pancreas anche meno ci vorrà del pds 4.0 aspira aspira per
Ma idealmente tu vorresti un lino anche con l'ago?
Sì, sì, no, ce l'abbiamo, ce l'abbiamo, ogni tanto lo uso.
Ah, è vero? Ce l'hai pure?
Sì, sì, sì, ma ti devo dire la verità e mi spiace che non siano di uso comune.
Comunque, alla bisogna, se per esempio, alcune volte mi può succedere nella Blungard, raramente mi si spacca il filo e dovrei ripassare tutto il punto, ho ancora gli aghi per montare il filo.
Mi spiego, sai, ti ricordi, no?
Ora io quando tolgo, sì, nella cassettina di acciaio, nelle varie misure.
Se l'abbiamo ancora, punto.
Io ce l'ho un residuo, ricordo nel mio maglietto dei ferri antichi che mi è stato donato da un chirurgo, ormai ho una collezione molto bella di strumenti e quindi ce li ho.
Ma tu pensa Angela che c'è una canzone degli 883 di Max Pezzali che dice che impara tutte le lingue che puoi senza mai dimenticare quelle che sai, voglio dire stanno lì in una cassettina, servono una volta ogni tre anni ma quando servono dico meno male che non le abbiamo buttate, mi spiego.
Poi in privato, non in pubblico, ti chiamerò dopo per chiedere la ditta che fa Stolino, perché io ero tornando chiaramente, perché sai, spesso i giovani non sanno, ma i fili di struttura costano tanto, costano tanto, e poi spesso, vabbè, ora non più, ma prima, mi ricordo prima quando gli strumentisti aprivano di tutto, tu ti ricordi quando non c'era questa cosa dei costi?
non 40 anni fa
ma diciamo anche 10-20 anni fa
aprivano tutto
perché non volevano sentirsi dire che non avevano
sul carrello qualcosa
invece ora grazie a Dio aprono giusto il filo
che serve
e beh questa è una parte buona
diciamo che il controllo dei costi ha portato in sanità
cioè l'attenzione
ad alcune cose
sta diventando
quando assistivo a dei chirurghi che si facevano
aprire persino tutti i tipi di strutturatrice
sul campo, poi il paziente era inoperabile, veniva buttato tutto e quindi...
Angela, ogni cosa esagerata è sbagliata, no? Esatto, una via di mezzo, la moderazione,
in che ora a volte si esagera. Ora il risparmio che ci fanno, quando dici questo non si può
avere perché hai raggiunto il budget... Brava, sì, lo so, l'ino trezzelli.
Allora, che faccio, non opero i pazienti la prossima settimana? No, questo non può succedere.
Ma tu pensa che in un colloquio che ebbi con un direttore, anzi una direttrice a proposito di parità di genere generale su farmaci si parlava di immunosoppressori e quindi trappianto e mi spiegava appunto quando hai raggiunto il budget hai finito i soldi non puoi più usare i farmaci.
ti ho detto no scusa spiegami
c'è uno che aspetta un trapianto 10 anni
arriva il suo momento
verde finalmente c'è
l'organo compatibile
verde il portaghi va bene
il lino scusate ho sbagliato
il lino una volta aveva i colori
e mi sbaglio
continuo a sbagliarmi
lino 3-0
mi chiedevo come mai ora vuoi rimettere il lino a clip
no no no
mi sono sbagliato
si abbiamo distratto noi
no ma mi succede
perché una volta il lino
almeno quello di una certa ditta
arrivava come forse ricordi
dentro delle specie di fialette
che avevano anche l'arico
e ci aveva i colori
e allora ogni tanto mi viene da chiamare
il colore
ma lo so perché queste fialette ce le ho anch'io
fra questi strumenti, questo armadietto
questa collezione bellissima che mi hanno regalato
e c'è queste fialette
di collino dentro. Esatto, il Maryland e forbici. Per me oggi veramente mi riempie di gioia
vedere questa cosa. Si, è un po' no accoppiare nuova tecnologia a vecchia tecnologia. No
così tu vai dal direttore generale e dici guarda io posso avere questo però ricordati
che io ora collino, risparmio tanto e gli porto. Devi sapere che da poco c'è questo
questo ruolo eccetera, quindi devo collaborare con 15 unità complesse e sto imparando tanto,
sto vedendo quante difficoltà i miei colleghi hanno e quindi aiuto loro anche a risolverne
alcune, è un mondo veramente assurdo, particolare, quindi abbiamo tanto da lavorare.
Allora, ora tagliamo la prima ansa, non la tagliamo in realtà, tagliamo il mesentere,
mi dai l'ultracision, l'avevamo già tirata un po' a destra prima, ora la tiriamo meglio,
Se fosse un cancro duttale sarebbe tutta un'altra storia, soprattutto se fosse del processo incinato dovremmo levare il mesentere della prima ansa, sarebbe una procedura un po' diversa.
Qui possiamo essere un po' più semplici, quindi ecco che trasponiamo l'ansa e poi con il nostro ultracisione incominciamo a tagliare i rami digionali.
Come dicevo non c'è stretta necessità di tagliare ora l'ansa perché una volta che tu hai tagliato il meso, come dire, non c'è nessun ostacolo nel finire di mobilizzare la testa del pancreas.
il non tagliarla ha il vantaggio
che quando hai finito
quindi sarà l'ultima cosa che facciamo
tagliare l'ansa
l'ansa è già nel letto del duodeno
se lì la vuoi lasciare
come probabilmente in questo caso
è pronta per la ricostruzione
cioè non abbiamo da andarla a cercare
pericolo che faccia twisting
si si questo è vero
ah ce l'ha aperto invece la tagli
perché tanto poi la ripigli con le mani
è diverso
Sì, sì, è importante questa cosa che stai dicendo. Penultima cosa è il pancreas, perché quasi per ultimo ti lascio.
Eh, abbastanza sì, abbastanza sì. Poi manderemo anche in questo caso la trancia, cosa che non servirebbe fare, la manderemo anche dalla via Bigliari, come posso dire, ecco, prassi.
Beh, sì, ci sono dei passaggi che in questo caso non servono tanto.
Sì, di fatto non servono, tuttavia diventano prassi, se poi per caso hai, come dicevi tu, una diagnosi diversa, succede qualcosa a qualcuno, poi ti viene a dire che non hai fatto l'estemporanea, siamo veramente ostaggio di altri.
Ugo, dopo questo intervento tu che hai?
oggi ringraziando Dio non dovrei avere altro salvo caselle imprevisti
mi sono accontentato di quello che ho fatto ieri
che hai fatto ieri
ma guarda, l'intervento soprattutto inusuale perché era una carcinosi diffusa da feocromo citoma
che è praticamente
il destro o sinistra?
Il destro, è una nevicata d'agosto, cioè nel senso pregresso, la signora è stata operata e poi ha sviluppato a distanza di due anni questo quadro, che sono quadri molto rari, io il secondo che vedo, molto aggressivi.
E quindi abbiamo portato a residuo macroscopico di malattia zero, facendo svariate resezioni, peritonettomie eccetera. Poi aveva una recidiva locale anche, abbiamo dovuto fare la nefretomia destra, resecare praticamente la superficie posteriore dei segmenti 6 e 7 e la cava.
Insomma, non è stato tanto impegnativo.
Sì, ma ti devo dire la verità, non tanto per la parte cavale, ma quanto per tutta la storia dell'aperitonettomia verde, perché se ti metti a farlo bene, verde, e ti ci vuole un giorno, quindi diciamo che sono abbastanza…
Hai una sindrome terenziale anche?
No, però tieni conto abbiamo dovuto fare isteranessietomia, resezione retto sigma, forbici, tutto in blocco, è entrata con un quadro drammatico, ieri sera è uscita a residuo zero, ma residuo zero zero, non c'era più niente che si vedeva, però non è una cosa che viene da sé, è come operare l'ovaio e davvero portare la paziente a residuo zero.
Si può fare, non è una cosa che si fa in un'ora.
Se ne va la giornata.
Esattamente, ti ci vuole una giornata.
Poi devo vedere, ieri è arrivato un ragazzo con una situazione verde, una situazione complessa,
si capisce neanche bene la diagnosi, apparentemente un grande tumore della coda del pancreas,
ma poi al fine sembra in realtà retroperitoneale, sanguinante, l'hanno embolizzato, forbici.
quindi devo vedere se oggi devo fare qualcosa a lui, spero di no, spero per lui, forbici.
Ora quali sono i prossimi, vuoi dire che cosa devi fare ora?
Sì, ora diciamo, noi stiamo proseguendo nella lamina retroportale, ora se questo era un cancro,
noi andavamo qua, trovavamo l'arteria mesenterica e la spogliavamo fino alla sua origine,
avendo già fatto lo stesso in alto sul tripode celiaco, ci andavamo a ricongiungere, verde,
Ora noi qui comunque andiamo nella stessa direzione di dissezione ma su un piano più, diciamo che secondo la classificazione di Nowe che dice quanto asporti del plesso, ecco questo forbice è il livello 1, quello in cui asporti praticamente nulla del plesso.
qui vedi qua giù in fondo ovviamente c'è il traiz che essendo che lavoriamo da destra non
possiamo tagliarlo subito ma mano mano no che andiamo avanti ed apriamo il nostro piano quando
alla fine sarà liberato ovviamente il duodeno no verrà più agilmente verso verso destra ma c'è già
abbastanza quindi ecco proseguiamo un certo punto taglieremo il pancreas questo ci ci aiuterà ancora
di più aprire ad aprire il campo qui c'è una vena pancreatico duodenale questa che ora legheremo
struttureremo ripeto sui vasi cerchiamo soprattutto se li identifichiamo bene insomma ecco di usare
sono Graziano Ciaccarelli
ciao Graziano
ciao, complimenti intanto per come stai
bene, grazie
allora, nel caso
che devi approcciare
una malattia
adenocarcinoma, tu fai sempre
questo approccio
alla lanza digiunale
da questa finestra
o qualche volta se devi fare per esempio
un controllo dell'arteria prima
vai sul TRAIZ
Cioè è standardizzato ormai questo approccio?
Lo usiamo il più delle volte Graziano, ma però ovviamente possiamo andare anche a sinistra a seconda della necessità.
È chiaro che quanto più l'intervento ha alcune peculiarità anche in termini di radicalità e quanto più andiamo a modificare questa tecnica.
ecco tuttavia una volta che è standardizzata bene verde si riesce anche da destra perché
per esempio se ora qua verde se ora qua c'era attaccata il mezzo io lo tiravo praticamente
l'arteria mesenterica ruota mi spiego e quindi me lo trovo da destra
c'è però mi viene bene mi viene bene mi spiego se non mi viene bene tiro sul colon e vado da
da sinistra. Diciamo che alla fine, come sai bene, molti ora fanno da destra, per lo più
forbici, ma nessun problema, anzi al momento opportuno ad andare da sinistra.
Certo, certo.
Ecco, una cosa che dicevo prima con Angela, io ci tengo anche solo per l'aspetto linfatico,
ma comunque anche quello vascolare ancora emoloc e a cercare di fare l'infostasi ma poi anche emostasi meccanica
perché una delle critiche come sai bene alla duodenocefalo mini-invasiva è si fa meno fistola, forbici
però poi le conseguenze della fistola possono essere più importanti.
Alcune di queste conseguenze sono il sanguinamento post pancreatetomiemore, e una parte di questi, così sembra, è dei dati fra coloro che fanno emostasi meramente a energy device e coloro che usano mezzi meccanici,
sembrano essere comunque più efficaci
con i mezzi meccanici
soprattutto in caso di fistola
perché diversamente non hai sigillato
il vaso, l'hai come dire
termosaldato fammi dire
e poi
verde
ne approfitto, ho visto la legatura
della gasododenale
abbastanza raso ma insomma sono quei concetti
che è un po' quello
secondo un po'
i dettami di Wuchler
sulla lasciare un monconcino
ha ancora senso, è un qualcosa più
cioè nella tua esperienza
è importantissimo
non l'abbiamo mai fatto
e ti devo dire
la verità, non ne vedo
particolare esigenza in questo
senso, non so perché
abbiamo sanguinamenti
ovviamente
abbiamo sanguinamenti
come tutti di tipo erosivo
ma
non dalla gastroduodenale
cioè è eccezionale
forbici e non so dirti se addirittura non lasciargli il cul di sacco può essere tre
motivi non ho la più pallida idea ma abbiamo sempre fatto così e non sempre si riesce a
gestirlo poi comunque con l'approccio interventistico diciamo assolutamente sì
no no diciamo ci troviamo abbastanza bene così ecco però la tua osservazione ovviamente è
chiaramente è basata appunto sul fatto che molti lo fanno, è irrazionale, è buono, lo devo ammettere.
la prima volta che ho visto live una...
Sì, sì, mi ricordo.
Sono venuto a Spoleto dal dottor Casciola, tuo maestro, giusto? Non dico male, no?
Assolutamente, sì.
Che era un grande chirurgo, un grande signore.
Lui ripeteva in robotica o tentava di ripetere la tecnica open, infatti l'approccio che poi dopo un po' è rimasto anche nella mia poca esperienza
è fondamentalmente l'approccio all'istmo e quindi ai vasi come primo margine inferiore del pancreas
che però ovviamente era un po' un retaggio della chirurgia open, però bisogna poi adattarsi alle tecniche e vedere effettivamente questo approccio con la telecamera subito nella posizione dei vasi, come dicevi giustamente all'inizio, devi privilegiare quello che sarà l'intervento, oltre al fatto che all'inizio mobilizzare la flessura e tutto il resto viene meglio da qua,
però lasciando per ultimo il tunnel retropancreatico ha un suo senso più moderno diciamo.
Allora, Maryland e forbici. Sì, sì, come è stato nella chirurgia, dicevo, è chiaro che ci sono degli adattamenti. Anche la chirurgia del fegato ce li ha dimostrati. Alcune volte sono state cose che sono nate in invasiva e poi sono approdate alla open.
Assolutamente.
Soprattutto devo dire da questo punto di vista moltissimo sul fegato
Emoloc verde
Sul fegato la tecnica open secondo me è stata molto influenzata oggi nell'era moderna
Dalla tecnica mini-invasiva
E poi quello che diceva prima Angela
Che c'è moltissima opportunità di training con la mini-invasiva
Solo il fatto che tu possa vedere l'anatomia con grande chiarezza
che anche chi opera debba un po' annunciare a tutti quello che sta facendo, sta per fare
perché è una diversa forma di collaborazione d'equip
ce l'ha aperto non era così verde
questo è il messaggio fondamentale, cioè la videochirurgia in generale
prima la proscopia e poi la robotica che è ancora più precisa, più definita come immagine
ha permesso anche un abbattimento di quella famosa curva di apprendimento che tu davi
con dei numeri sicuramente importanti e restano tali, ma una cosa è lavorare in un'equipe
dove si vede costantemente, una cosa è dire ho fatto un tot numero di interventi perché
la didattica che hanno queste tecnologie di visione è qualcosa di unico.
Forbici e didattica anche Graziano fra di noi.
tu vedi un mio intervento e vedi una cosa e io vedo un tuo
prima non era così
ognuno faceva le sue cose nella sua sala operatoria
al massimo le raccontava
è anche quello che uno negli anni ha visto di chirurgia
l'evoluzione soprattutto in campo oncologico
di come si operava 20 anni fa non è assolutamente paragonabile
ma anche di 10
10, paragonabile a quello che c'è oggi e quello che abbiamo imparato tutti da altri,
un pezzetto per volta, concetti oncologici riproducibili, dettagli che vengono velocemente
mutuati da un gruppo a un altro, assolutamente vero.
L'altra cosa importante, diceva Angela Forbici, che ci sono diverse persone giovani, diversi
colleghi, oggi la chirurgia italiana per tanti motivi, compresi quelli che ora dicevi tu,
è veramente al vertice mondiale
è difficile ad esempio in chirurgia HPB
trovare a livello di paese
di media nazionale
un paese che abbia una media superiore all'Italia
vedete l'ultracision
oggi da tutti i punti di vista
la scienza, abbiamo dei gruppi
che sono veramente molto produttivi
molto bravi
la valottica
che invece era un po' il nostro difetto
anni fa, magari i nostri maestri hanno bravi operari ma un po' meno a farsi conoscere
da un certo punto di vista, quindi abbiamo scienza ma anche a livello tecnico medio del
paese veramente importante. Molto hanno fatto anche le scuole di chirurgia
mini-invasiva o dedicate se non mini-invasiva, penso alla chirurgia epatica o altre che hanno
veramente permesso di trasmettere dei concetti che poi chi volevo chi poteva le ha ripresi e
portati avanti anche migliorati a volte ma assolutamente sì assolutamente sì e la stessa
cosa non era e forse non sarebbe stata se fosse rimasta la chirurgia open quindi questo è un altro
grosso vantaggio allora ora noi cominciamo a tagliare l'istomo il collo del pancreas secondo
Secondo quello che dicevo prima, la prua della nave, no?
E poi ti devo dire, aggiungo sempre alla formazione, la videochirurgia come diceva Graziano e poi la robotica ancora di più, ma la laparoscopia non è solo al giovane che dà formazione.
Perché noi diciamo sempre, io la prima, per chi mi conosce sa quanto dedico ai giovani, però non è solo i giovani, quanto dà ai colleghi che stanno crescendo, che sono in una formazione di avanzamento, è fondamentale.
E' fantastico, come dicevo, tipo prua della nave, vedete non c'è un tunnel, però eccola qua, un perfetto controllo, se succede qualcosa qua già abbiamo aperto metà, il dotto sarà più o meno qui, questo livello è lì, quindi qua noi possiamo andare avanti ancora così,
ancora così poi almeno che ci avviciniamo userò solo la lama attiva come se fosse un cusa e
dovremmo identificare il dot e tagliarlo con le forbici ecco più o meno in questo modo anche vai
sino al virsung quando stai per arrivare vicino al virsung usi solo una lama che quella attiva
per non trattare il virsung con le due lame altrimenti lo bruci e lo chiudi anche insomma
Ma questo trattamento, in questo caso il pancreas, lo fai sempre con tutti i tipi di tessuti pancreatici o per alcuni pancreas ti comporti diversamente?
no no no in mini invasiva facciamo così a cielo aperto bisturi e poi punti a cielo aperto bisturi
lama del 24 e punti non brucio mai il pancreas a cielo aperto neanche una coagulata bisturi punti
mi spiego qui chiaramente è un adattamento la stessa cosa non la potremmo fare ci usciremo
matti no però devo dire ecco che non è che ho visto alla fine differenze che mi portino a dire
ora usando il quarto braccio robotico posso diciamo adattare no meglio ecco la direzione
del taglio alla provenienza della lama eccola qua non siamo messi proprio andiamo avanti ecco
come diceva accusa il dotto sarà più o meno dove abbiamo detto il posteriore se non usi
l'ultracision, la forbice?
qualche volta l'abbiamo usata
Graziano, diciamo di fatto
usando l'ultracision per altre cose
lo uso anche per questo
però
si può usare anche la forbice
certamente
nel senso che tu lo usi quasi sempre
l'ultracision
nella cosa si per fare forbici
forse è già anche quello il dottor
non sono sicuro ma proviamo
diciamo hai visto prima
il digiuno
uno no non è che ci faccio moltissimo ma un po all'inizio l'aumento se uno usa uno non usa
l'altro era questo eccolo è questo ovviamente non è dilatato neanche il più piccolo mai visto
eccolo eccolo lì ultracision non ho visto il punto sulla marginale l'hai messo no ora no
Ora no, ora no, ma lo metto dopo, anche perché vado a cercare se trovo, in genere no, qui c'è il ramo che sale su, allora lo leggo lì, all'inizio lo taglio con l'ultracisione e poi lo ricerco, diciamo, prima di fare la ricostruzione.
La tua grande esperienza, l'anastomosi pancreatogastro, l'hai mai o qualche volta fatta o l'hai abbandonata?
No, no, no, la facciamo, la facciamo, l'ultima volta l'ho fatta martedì, giusto per dirti che la facciamo.
È un'anastomosi che almeno per me è selettiva, cioè non è la tecnica principale, ma che ha le sue applicazioni.
Le sue applicazioni sono, per esempio, se hai un pancreas molto voluminoso, che magari fa match male con digiuno,
un dotto magari piccolissimo che alcune volte hai un mese entere molto tozzo che
ti arriva male ecco quindi sono in varie circostanze nelle quali tu percepisci
che la pancreatico digiuno possa non essere la soluzione ideale
allora ovviamente usiamo la pancreatico gastro è una anastomosi che si fa bene
chirurgia mini-invasiva come sai vedi è qua vedi è questa qua questa l'arteria
ora finiamo di far levare la testa e poi ce ne andiamo ad occupare vedi si vede
bene no viene su di qui eccola qua ora poi ce ne occupiamo aspira ci vuole il
50 c1 in un dotto come questo vedo piccolino si userai uno stent si lo
Lo usiamo soprattutto per facilitare l'esecuzione dell'anastomosi, sai che il fatto che è tutto da dimostrare, però tecnicamente è utile, quindi sì.
Che tipo di stente?
Ma semplicemente un doppio geologico di cui tagliamo un pezzettino, sai bene, forse questo è il significato della domanda, mi dà poi il 501,
che ci sono degli stand appositi
due portaghi
punto
un po' elaborati
un po' impegnativi
a posizionare
si soprattutto ti ripeto
io continuo a non vedere
sperando di vederlo domani
evidenze
di un lavoro scientifico
che mi dica che lo stand X
finalmente
allora useremo quello stand
cioè per ora lo stand facilitatore sostanzialmente della parte anteriore dell'adotto mucosa qui non
hai o hai meno rischio di pizzicare la parete posteriore ecco questo è lo stand a meno che
non sia un pancreas ad altissimo rischio e tu non usi uno stand esterno allora quello ha un
Un certo grado di dimostrazione che migliorerai, riduci il rischio di fistola.
Tenti esterni, robotiche, ne hai messi qualcuno?
Senti, ne ho messi un paio, ma non è facile farlo, come ovviamente la tua domanda voleva sottintendere.
Stiamo un po' ragionando come può essere un metodo per facilitare la cosa, renderla più pratica, per ora è abbastanza laboriosa.
Chiaramente ora ti farò una domanda.
hai fatto questo vaso
con l'ultracisione
e poi hai messo il punto
perché non l'hai trattato prima
con un laccio, con un punto
e invece di fare queste due procedure
perché avevo l'ultracisione in mano
intanto dovevo mettere un punto
l'ho messo dopo
una motivazione veramente pratica
però posso darlo questo messaggio
che è meglio mettere il punto direttamente
ma si devi mettere il punto
per il motivo che dicevo prima
ci cola un po' di succo
arriva un'emoragia
alla fine quanto più abbiamo messo
Maryland e Fornice
niente
però ho messo prima quel punto
senza aver fatto l'ultrasisio
dai facciamo così
un'altra cosa che forse può valer la pena
di citare è che
non abbiamo tagliato la via Bigliare
per ora
e se hai detto per non far andare il bileno addome e sporcare l'addome
la Maryland per favore
lo fai per ultimo
la sezione della via Bigliare
Sì, la facciamo per ultimo appunto per motivi di praticità come tu citavi e perché anche se per esempio lo occludiamo e chiaramente se lo facciamo presto la via bigliare sta occlusa un sacco di tempo.
Ora, non è che questo necessariamente debba comportare troppo, però tenete conto che se per esempio, tornando alla tua domanda iniziale dello stent, il paziente aveva avuto uno stent e a questo punto la bilia è contaminata.
Quindi io tengo magari alcune ore, per esempio, secondo la difficoltà del caso, verde, la via biliare occlusa, quindi insomma ce ne occupiamo in fondo per questa ragione.
il cosiddetto intervento a triangolo di Buechler che poi è quello che noi avevamo sempre fatto
solo che non l'avevamo codificato, verde, che si chiama mesopancre se non è come la scella
se non è come il mesoretto è come la scella nella mammella
cioè lì ci va giù la componente 2 no forbici e poi in alto la componente 1 del plesso nervoso
estropancreatico ci sono dei linfonodi se noi andiamo a vedere l'anatomia della recidiva locale
spesso è lì e quindi se non aumenta la sopravvivenza cosa che ora dobbiamo dimostrare sapete che in
corso uno studio diciamo quantomeno a un forte razionale anatomico oncologico però non ha
significato un intervento fatto per queste ragioni verde vedete quanti linfonodi ci sono ora qui
questo pezzo qui dove probabilmente c'è la pancreaticododenale superiore come vena almeno
non ci dovrebbe essere
vediamo, forse è piccola qua
vediamo meglio
la tagliamo
facciamo anche
perché è protocollo nostro
un tampone per la via bigliare
in questo caso non è drenata
al solito, è più
protocollare che sostanziale
è bene che tu lo dica così
anche per un messaggio
nel pancreas
diciamo soprattutto
sono quei passaggi che ti chiediamo di dire
perché nel pancreas cambia alcune cose quindi vi stiamo dicendo tipo la linfodonectomia tipo
la trancia da mandare in estemporanea ecco anche questo qui è un bel linfatico visto
con la magnificazione è tutto verde in tutta la sua imponenza ci mettiamo una clip forbici
come si un linfaticino forse c'era sì è la cosa no che ti fa davvero vedere così bene che scopri
le cose incredibile allora vediamo l'occhio di quelle grandi poi ci vuole un laccio di lino
cosina che sta sanguinando li dietro si si dovrebbe essere qua aspira poi quindi non era un linfato
era un vasellino si è bloccato ok mi dai l'aciodino 2.0 e mi passi le forbici la palletta di stofa
il tampone lo facciamo con una pallettina di garza questa invece non è garza questo è
Tabotamp, palettina di garza perché se per caso non questa che è quella che uso per proteggere la pinza, se alla fine dell'intervento non la trovo pazienza, piego Tabotamp, sorgice, invece la garza è meglio, garza è pericolosa se poi non la trovi, ok, leva pure questo, due portaghi, ora te lo passo,
ecco questa no tanto ora starà occlusa non tantissimo per non avere tutta la billa in
giro la leghiamo preferisco legarla quando posso a clipparla perché poi mentre faccio
la anastomosi con la quarta pinza prendo con il quarto braccio piglio il latch questa cosa qua
la trancia del pancreas non ho capito no penso con la joan si pigli bene ecco
troviamo anche un pezzettino di pancreas per l'esame istologico estemporaneo
anche se ripeto nel più per la prassi e forse dovremmo convenire tra di noi
che in alcuni casi non va fatta tanto questo sarà sicuramente un punto
si tutti e due negativi da discutere si il problema angela che non essendo
essendo palesemente scritto in termini di linea guida o che da nessuna parte
come si diceva più volte se ti trovi a commentare le cose trovi sempre qualcuno che ti dice che lo hai omesso
si si ti capisco stai mandando anche giusto da protocollo una trancia della via Vigliare?
si si si quello che si diceva vale anche lì anche se hai visto sembra proprio perfetta
no? Ecco, questa
c'era la prima più grande
poi ci mettiamo dei puntini
diciamo un microvene pancreatico
due denali superiori
Dopo ci vuoi mettere dei puntini là?
Ma questa qui, subassi
per quel che mi costa
sono maniaco, sono maniaco
vedi anche questa qui, guarda
maniaco
Però non ho ancora ben capito, prima lo fai con
l'ultrasisione e poi metti il punto
Ma perché mi torna più comodo Angela, non è perché
c'è l'ultracisione per le mani no se non lo devo chiedere di cambiare eccetera eccetera quindi
posso proseguire nella dissezione poi la vado a trattare a ritrovare e faccio la cosa insomma
ora convengo con te che se anche se non lo facessimo sarebbe davvero difficile che cambiasse
qualcosa per un capillare no no ma io non dico quello è trattare con l'ultracisione puoi mettere
il punto diciamo non ci vuole nemo lock verde no ma questo te lo dicevo non per qualcosa per
tempo e se tu stai dando dei messaggi molto belli anche nella forza di anche quei chirurghi anche
quei chirurghi che approcciano veramente questa patologia ma che stanno già fare mi sembra più
delicato dire faccio con l'ultra si sia poi metto un punto che però va sulla cava e non sul vaso è
è un po' più delicato dai
si si lo è
dipende da alcune cose verde
vengono un po' per l'abitudine
esatto però per esempio
per una persona che ha meno
agibilità come te
sui vasi
isola quel vasellino
al massimo gli mette una clippetta
e poi dall'altro lato lo fa con l'ultrasision
può essere un modo per trattare
forbici
io al giovane mi sentirei di dare più questo messaggio
tu sei troppo bravo, puoi fare quello che vuoi
se quella cava
la chirurgia moderna
Angela
è chirurgia
come sappiamo bene qua, quella di ripetitività
no?
eh certo, certo
il concetto che ha caratterizzato
la chirurgia che abbiamo visto noi
all'inizio della nostra carriera
dove diciamo il chirurgo
era una specie di
tuttologo, chirurgo generale
quello vuol dire
Addirittura nella generazione ancora precedente i forbici provavano a fare la cardiochirurgia, ancora più generale.
E' un concetto che si va un po' a esaurire secondo me, rimane necessariamente nell'urgenza dove c'è bisogno di un sistema di intervento rapido, ma nella chirurgia elettiva chiaramente è sempre più caratterizzato dalla specializzazione verde e questo è culturale, direi che soprattutto è culturale.
Però ovviamente anche prendi una pratica quotidiana con gli aspetti più tecnici dell'intervento, però soprattutto è culturale, ci sono diversi giovani, rimane ancora un po' questa cosa di lo so fare,
fare, nessuno mette in dubbio che tutti sappiano fare tutto e ci mancherebbe, è più l'aspetto
culturale verde che non quello tecnico.
Tu hai dato una differenza importante, elezione e urgenza, l'urgenza va gestita, non è cosa
facile, perché l'elezione da programmi, ma io che faccio da sin da quando ho cominciato
l'urgenza, mi sono trovata nel pieno della notte in agosto con delle urgenze terribili
a doverle gestire, anche quando ero più giovane, quindi l'urgenza, però l'elezione è altro,
l'elezione è altro, l'elezione puoi programmare e puoi venire fuori quel concetto che non si
tutologa.
Ma poi capisci oggi, come in qualunque attività della vita, c'è un'aspettativa elevatissima.
Eh certo.
elevatissima, anche nell'urgenza
Angela
si, si
prendi pure la strutturatrice
ecco a questo punto
possiamo andare con la strutturatrice
vai, apri
comunque ti dico che nell'urgenza
il paziente
è meno pretendente, pretende meno
si è vero, pretende
però nelle lezioni
tutta altra cosa
che carica stai usando?
Questa è una carica vascolare perché sull'intestino tenue usare una carica più grande non ha vantaggio, come vedi guarda, si approssima bene ed è più emostatica,
perché uno degli svantaggi
poi potrebbe essere quello
mi dai un attimo l'ultracision
che poi hai un sanguinamento
questo è più emostatica
perché ovviamente ha le clipettine più piccole
ed è legata allo spessore
dell'organo, prima hai fatto uno stomaco
ora hai questa stanza delicata
certo, sono d'accordo
ok, allora il pezzo in genere
non lo leviamo subito
lo mettiamo da una parte
vediamo se va bene l'ipocondrio sinistro
andiamo a occuparci di quello che diceva prima graziano spira avvicinati linda per favore mi
dà per favore ora stai liberando un po il moncone no sì ma non tantissimo e angelo cioè quello che
serve per invaginarlo diciamo sì ecco per esempio ecco tornando a quello che diceva
prima graziano no quindi qui poi si è messo un po sanguinare questa è la trasversa superiore
questa ora ci mettiamo un punto e qui abbiamo pancreatica trasversa inferiore che questa qui
questa che sono vicino forse vedete anche pulsare e anche lì mettiamo un punto due portagli cinque
Questi punti li metti perché poi si è visto che qualche volta, come diceva Graziano, è da qui che viene il sanguinamento, quindi ti proteggono queste marginali.
Sì, sì, d'altronde ti ripeto, le abbiamo sigillate con l'ultracisio, ma a disigillarle il succo pancreatico non è che mette molto, sono arterie.
Ora noi l'ansala invaginiamo, perché è uguale, sempre fatto così a cielo aperto,
imparato così, viene bene, lo rifacciamo anche qua.
Ci vuole un minuto di più, ma è come facciamo.
Ora facciamo anche questa specie, più che sopra gitto, sotto gitto,
Ma insomma che ulteriormente ha significato emostatico e poi con una bella borsa di tabacco di lino 3.0, giusto per rimanere sull'argomento, lo invaginiamo.
Scusa Ugo, perché ripassare e non solo invaginare, ma hai avuto qualche, cioè pensi che questo non sia abbastanza emostatico la staplerata che ha dato o è un fatto di abitudine?
L'abitudine, diciamo, non ho prova che la staplerata non sia abbastanza mostatica, tuttavia qualche volta ho visto anche in filmati di altri che qui e là gli ridano una coagulatina, ci mettono un puntino, quindi in teoria per il 30 minuti che ci vuole fare questa cosa.
Protegge di più la staplerata sempre per il concetto di eventuale contatto con il succo pancreatico.
Insomma, ti ripeto, probabilmente molte di queste cose sono meramente abitudine personale, probabilmente anche invaginare, mi spiego, penso che la maggior parte delle persone non lo facciano e credo che le cose vadano bene ugualmente, appunto è pratica personale, ci vuole un paio di minuti a farlo e a livello personale mi sento più tranquillo,
Ma forse se smettessi di farlo, mi sembra che come tu sai dalla nostra scuola viene Giuliano Otti, mi sembra di aver visto che lui non lo fa più, quindi probabilmente sono io che sono rimasto un po' ancorato alle nostre tradizioni.
Sì, la robotica rispetto alla paroscopia dà questa possibilità di ripetere molto quello che si fa in open e quindi diventa anche più semplice effettivamente.
Sì, come vedi, fare una borsa di tabacco, la facevi la laparoscopia, ma insomma, molto più indaginoso, praticamente l'hai fatta.
La laparoscopia ha ridotto, al minimo ha sintetizzato di più le procedure open e a volte facendole scomparire, la robotica un po' le ha ritirate fuori, forse c'è un po' anche questo.
Diciamo che la laparoscopia, e ci ha insegnato molto anche attraverso questo, richiede adattamento, la robotica meno, non è che ci sia voluto molto a farla, poi uno mi dice io ne ho fatte 10.000 e non mi è mai successo niente, bene, forbici.
Allora, la prossima cosa che facciamo è mettere subito il primo dei nostri drenaggi, in genere ne mettiamo due, tanto discorso, mettere i drenaggi, non mettere i drenaggi sulle due adenocefalo, due Maryland, alla fine li mettono tutti, cioè più o meno, fuori dagli studi li mettono tutti i drenaggi, perché diciamo ci vuole un punto dove la scienza si incontra con il buon senso, no?
Sì, anche perché vorrebbe dire aver trovato la soluzione alla fistula pancreatica.
Allora, lo mettiamo qua e mettiamo un pigtail perché il drenaggio l'ideale è levarlo presto, se lo levo presto non mi serviva, allora posso metterci il pigtail, quello che vi pare a voi, tanto non serviva, è un concetto a posteriori.
Se serve che stia, in realtà il drenaggio chirurgico non è concepito per stare, il pigtail è concepito per stare, infatti se lo mette un radiologo mette un pigtail, allora nell'ipotesi ci debba stare, il pigtail ce lo metto io, questo è il motivo per cui vedrete un pigtail.
si mette per via percutanea col suo ago e il primo lo mettiamo praticamente nel morrison
dietro diciamo la porta a livello del tripode celiaco la dottoressa ritira l'ago girano un
po in avanti girano un po per favore per fargli fare il ricciolo ancora avanti ancora basta
Basta, aspetta, ancora un po' invece. Basta, fissalo.
Questo drenaggio rispetto ad altri, per quale motivo?
Per quello che ti dicevo, Graziano, cioè, allora, i drenaggi, no, il concetto è sono più utili o più dannosi, no?
Alcune volte utili, altre volte probabilmente sono dannosi.
Allora, quando sta poco perché riesci a levarlo subito, tutto sommato ti ha fatto un po' da spia, potenzialmente può essere stato solo dannoso, no? È un concetto a posteriori, non ha fatto fistola, non avevi bisogno di drenaggio. Bene, lo so dopo. Quindi un drenaggio, secondo me, conviene metterlo.
Il drenaggio chirurgico, quello che ti piace a te, un penroso, un laminato, quello che vuoi, dammi un tipo di drenaggio, non è in realtà concepito per stare lì settimane, come invece una fistola può richiedere.
Qual è il drenaggio che lasciamo settimane? Ce lo mette il radiologo, il pigtail. Allora il concetto è, se serve, ci vuole un drenaggio che stia, e il pigtail ce lo metto io. Ecco, questo è un po' il ragionamento.
ragionamento, non credo che vi sia evidenza in letteratura che un drenaggio valga più
di un altro e se lo mette un radiologo mette un pigtail, questo peraltro è un pigtail
del 14 che difficilmente il radiologo mette, quindi è un ragionamento di praticità, mi
spiego, però se a un altro piace un altro drenaggio ci mancherebbe, lo metto ora perché
poi qui davanti mi ci viene l'ansa, allora devo stare a spostare l'ansa, preferisco fare
Ora ho bloccato il braccio del robot, la dottoressa lo sta fissando e quando poi è fissato ripigliamo la nostra dinamica operatoria che prevederà l'ultracisione.
Allenta il filo verde, ora mobilizzo, stacco il rotondo e il falciforme che poi mettiamo giù, diciamo a protezione dei vasi e a riempimento di spazio.
Allenta il filo verde, per favore. Linda, mi rallenti il filo verde. Levalo pure. Peraltro, in questa signora mi schiacci appena l'addome. Linda, schiacci con una mano, perché non ci... Ecco, grazie. Non ti preoccupare.
diciamo lo stacco questo casca giù e va un po proteggere i vasi e più che altro
schiaccia di più per favore un po più verso l'ombre ecco più che altro a
riempire spazio no perché poi come come chiaro le raccolte vanno dove c'è
spazio se c'è meno spazio vicino e vasi ecco mi sono risputato un faccia
l'omento, qualcuno lo fa, qualcuno non lo fa, anche lì non è che non farlo ci abbia
un vantaggio, non è che se l'omento lo lasci in mezzo alla pancia, lo metti a coprire
i vasi, ci abbia un qualche significato particolare per il paziente, allora la nostra preferenza
va a cercare di metterlo
a riempire gli spazi
devo dire che quando poi riguardi la tacca
e vedi che ci dice intorno ai vasi lo mento
insomma almeno a me mi piace
ecco dire ok
c'è meno spazio perché ci possa
colare del liquido
chiaro si si questo è una
ma lo metti già adesso
o lo lascerai lì
no no no lo metto ora perché
non ti da fastidio per la nastronosi
si si
dopo torna peggio
prima sistemo tutto e poi faccio l'anastomosi
tra l'altro ecco questa signora
che non è proprio smilza
c'è anche un
come dire ecco come vedete
un certo volume
insomma questa volta è davvero un ligamento importante
diciamo
vale un terzo d'omento
via Gabriella
alle 9.20
lo rifaremo un'altra volta
oppure correggiamo
non me lo dico
è un bel
un bel malloppo
ora spesso lo facciamo passare
anche di qua vediamo se è il caso
forse no
vediamo perché è molto voluminoso
forse no
quindi lo possiamo semplicemente
lasciare sopra ora mettiamo alcuni punti
così lo
mettiamo un po'
ma lo fissi ora o dopo?
ora prima di fare l'anastomosi
scelgo come metterlo
perché appunto dipende un po' dal caso singolo, dall'anatomia, però vedi anche questo, se poi riusciamo a farlo andare dietro la porta,
dopodiché è più difficile che la si raccolga liquido, no?
Che poi questo è anche un punto dove arrivano male i radiologi, perché...
Non riescono a drenare.
Eh, ci arrivano male, capito? Non ce la faccio, devo passare di qui, devo passare di là.
forse potremmo cercare di portare questo là
intanto con questo
quella parte lì sta messa lì
allora mi dai per favore
due portagli del PDS 4.0
cioè se cerco
sperando
che sia utile di andare a riempire
gli spazi
come ho già detto che potrebbero essere riempiti
da liquido con solido
dove chiaramente gli interventisti
potrebbero eventualmente
un domani avere qualche problema
intervenire difficilmente ma quando prima lo facevi in open non facevi il
legamento facevi cosa mettevi l'aumento l'aumento e come mai ora è cambiato
perché in robotica si può mettere l'aumento però è più difficile mi spiego
cioè più indaginoso no perché lo devi andare a pescare lo devi girare insomma
se l'ha aperto appunto lo maneggi con le mani fai quello che vuoi qui è un
pochino più indaginoso e allora preferisco il legamento a cielo aperto
facciamo con qualche volta se non è disponibile l'aumento mette una persona
operata che magari anche lì possiamo la domanda che la domanda che ti faccio è
questo fissare ora vedi al margine del pancreas non ti rende più fisso il
pancreas che tu vuoi invaginarlo e te lo fissa la ti rende più ora vediamo
casomai lo faccio saltare mandina di massima dovrei avere lo spazio per farla
anastomogi ora vediamo quando ci arrivo l'idea è quella ti ripeto di riempire
spazi si è chiarissimo messaggio è chiarissimo per esempio qua soprattutto
qua dietro dove arrivano male molto chiaro che arrivano male capito cioè no
No, no, sì, ma io qui dietro lo capisco benissimo, là davanti è come se bloccasse un pochino il pancre, il moncone pancreatico, qui dietro è eccezionale, te lo chiude tutto lo spazio, è l'inculo spazio, è difficile intervenire.
eh sì
ora qua va già abbastanza bene
perché
ci vuole un altro punto di pds
niente
un altro punto
qua ci vuole una canula rosa
allora
siamo passati al virsung ora
sì
ora ho messo una canula che mi serve soltanto
per sapere dove è il virsung
come repere
come repere
sì sì
cioè sapere no
mentre metti i punti
sapere dove è il virsung
ora l'altra cosa che faremo
mi date il PDS
del problema 40SH1
allora qual è uno dei razionali
dell'anastomosi di Blumgaard
che comprime in questo modo il pancreas
e dovrebbe evitare il leak
dei piccoli dotti qui
il problema è che
non è facile
se lo stringi troppo
punto
di fatto diventa ischemico
quindi
quello che ho imparato
un po migliora chiaramente fisto alla zero non ci va mai metto dei punti appena qui sul margine
senza stesso tirarli troppo che hanno lo scopo di accostare appena qui il parenchima e ridurre
il leak dei piccoli dotti sulla trancia perché l'adotto mucosa viene benissimo però ecco su un
pancreas soprattutto come questo che è molto vivo come si vede anche dal fatto che sanguina
questo può ridurre un attimo la possibilità di avere, che in realtà sono leak non particolarmente importanti
ma possono risultare comunque fastidiosi, non sono importanti perché non vengono dall'adotto mucosa
non sono importanti perché non sono contaminati con la bile, però se non ci sono è meglio
No, basta questo, poi mi da il PTFE, allora per l'anastomosi usiamo il PTFE perché è come se fosse Prolene, cioè ha le stesse caratteristiche di materiale inerte del Prolene, è una struttura che usano i cardiochirurghi, alcune volte i chirurghi vascolari per strutture, soprattutto quando usano le protesi di Gore-Tex,
però è più resistente rispetto al prolene alle manipolazioni del portaghi robotico ed ha un
certo grado di elasticità diversamente dal prolene che è una struttura rigida quindi più prona in
questo modo a rompersi e con più facilità. Vuoi dettagliare bene per la distanza un po di
distanza? Vuoi fare qualche dettaglio in più? La nostra misura la facciamo qua, mi dà il
PTFE praticamente ad una distanza ragionevole dal cul di sacco, non proprio sul cul di sacco,
questi sono i fili di PTFE che sono tagliati e legati insieme perché altrimenti verrebbe
troppo lungo, sono lunghi 12 cm quindi complessivamente 24, vengono messi qui vicino al margine mesenterico
dell'ansa è un altro come il cul di sacco è qua scusa che numero è il 4.0 si si può usare anche
altro graziano in questo caso il 4.0 mi spiego cioè però è una struttura che va abbastanza bene
perché inerte come prolene però più resistente ed elastico come dicevo quindi può avere delle
caratteristiche come dire migliorative rispetto al prolene altrimenti usi altri
fili come come più ritenuto idoneo una volta passati questi due almeno nella
tecnica che usiamo noi si vanno a mettere i punti trasfissi la canuletta
ora ci serve per quello per sapere dov'è il virsung è un filo che ho visto che
usi da quando penso questa anastomose l'hai anche messa a punto in robotica
spesso. Il mio dubbio veniva dal fatto che il vantaggio dell'elasticità diventa anche
un po' il rischio di non avere la percezione di quanto hai stretto bene la parte posteriore
perché poi non riesci a valutarlo alla fine. Ti viene un po' il dubbio se l'hai tirato
bene tutto se non magari non è troppo elastico e quindi no no hai ragione
sigillante hai ragione e quello è comunque anche un problema della
robotica non se ce l'ha aperto comunque al tatto qua devi molto affidarti ad
aspetti visivi nei quali tu ritieni no di aver raggiunto l'obiettivo via però
hai ragione il quarto braccio no vedete ci serve un po anche in questa fase per
sospendere ora il gruppo di pittsburgh mette anche un punto a cavaliere del dotto tanto
poi ci mettiamo uno stand ma a me questa cosa non piace molto perché chiaramente se alla fine
finiamo che ostruiamo il dotto non è proprio il risultato che avremmo voluto e conseguentemente
noi mettiamo ora lo vedete un punto isolato diciamo tipo a un posteriore che solo allo
scopo di ecco avvicinare nella parte posteriore ma senza mettere il terzo punto come fanno loro
a cavaliere del dotto però loro lo fanno quindi si vede che funziona anche quello alla fine del
chiusura del punkers funziona tutto perché in realtà nulla funziona in maniera perfetta quindi
tutto è accettabile non hai me scusa sono sempre il prete senza tono anche dimmi dimmi anche quando
Quando fai la ricostruzione con lo stomaco, la pancreatogastro, puoi fare questa modifica della Blumgaard?
Volendo sì, noi per la pancreatogastro usiamo la tecnica con la borsa di tabacco,
quindi facciamo un buco, facciamo due borse di tabacco, ora alcune volte anche una come abbiamo fatto martedì,
invaginiamo il pancreas, tiriamo la borsa di tabacco e poi rimettiamo dei punti tipo questo che sto mettendo ora,
da dentro lo stomaco
e in genere funziona bene
però ecco con il robot si può fare
quello che si vuole, se uno preferisce
un'altra tecnica fa l'altra tecnica
non c'è limitazione
la trancia pancreatica
affaccia
nell'umegastrico
si, facciamo il buco dietro
vediamo dove
è il corrispettivo davanti
apriamo davanti
pigliamo i fili come se fossero questi
che avevamo messo agli angoli ma avevamo lasciato lunghi, li passiamo attraverso questa apertura posteriore-anteriore,
quindi dall'interno invaginiamo il pancreas che entra alcuni centimetri nello stomaco,
poi tiriamo la borsa di tabacco che va tirata ovviamente quanto basta e poi tutto intorno,
come in questa maniera mettiamo questi punti a u avendo molta cura per l'emostasi perché come
si sa in quella anastomosi è un po il tallone d'achille c'è un problema di sanguinamento è il
tallone d'achille si per questo mettiamo questo punto qui io preferisco fare una virsung pancreato
gastrostomia, cioè lasciare la sottovucosa
dello stomaco integra
con un solo buco
le forbici scusa
è una tecnica
è un'ottima tecnica
devo dire, noi non l'abbiamo mai usata
magari potremmo provare
per il sanguinamento
proprio per evitare il sanguinamento
leva la canula per favore
diciamo che
noi facciamo
pancreatogastro di fatto quando è difficile
fare l'anastomosi col virsum ora per fare un grosso lanismo no per esempio quella che abbiamo
fatto martedì veramente il virsum non accetta accettava solo una canola gialla nemmeno quella
azzurra e allora lì fare dotto mucosa era davvero difficile ecco la pancreatogastro e per fare un
anastomosi invaginante ecco sì grazie ok l'altro portagli e il pds 50 la dotto mucosa in genere la
facciamo col pds 50 ecco non si riesce a vedere bene quello il buchino nella mucosa si riesce a
vedere bene dove si mette se il dotto è molto piccolo possiamo usare anche portagli da micro
ma qui si vede abbastanza bene ci siamo entrati bene dentro andiamo anche più giù qui punto ecco
in questo caso, tornando a quello che diceva Angela all'inizio, spostate l'ottica per fare
per esempio l'anastomasi, in questo caso non è necessario, la vediamo bene, in altri casi
se c'è bisogno si sposta. Tu sei sempre sul secondo trocar da sin da destra, dove stavi
prima? Sì, sì, sì, pararettale destro, il tuo assistente è sempre al centro, l'ombelico
Ne usiamo uno solo, c'è chi ne usa due, questo soprattutto nelle tecniche che prevedono che una parte della dissezione sia fatta con strumenti laparoscopici, per esempio il ligasur.
Allora ne mettono due per avere triangolazione, come noi facciamo con il robot, la triangolazione ce la danno gli strumenti articolati e quindi non abbiamo questa necessità.
Ora, messi i primi due punti, mettiamo un puntino qui davanti sul virsung per tenerlo visibile.
Eccolo.
Il quarto braccio ti tiene questo punto, no?
Sì, sì. Il quarto braccio è come se fosse il tuo aiuto, no?
Sì, sì. Lo sposti dove serve.
Esatto. Cioè, anche secondo me è utile, vedi, non dovendo ora essere utilizzato in questa fase per retrare il fegato,
lo possiamo utilizzare per per esempio per sollevare quel punto no lo stand l'avete
preso prima l'hai fatto doppio ora l'hai fatto semplice no dici nodo sì no no il passaggio del
punto sembra di averlo fatto uguale angelo ma forse mi sono sbagliato non lo so non sono sicuro
Comunque sia, vedi, ora
Poi per esempio questo forse è un po' troppo tirato
Mi fa vedere un po' meno bene il viso
Non lo posso annullare, allentare, aspira
Poi quando abbiamo fatto la parete posteriore
Mettiamo
Piano, piano
Mettiamo il
Lo stente che ci aiuta a fare la parete anteriore
Ecco, anche qua è difficile
Dire che si possa fare meglio
Open, no?
Perché qui è come essere a lavorare in un microscopio
Guarda come sembrano grandi portagli
Sembrano giganteschi
ma lo sappiamo che non sono tali e dai si vede così bene qui è tutto ingrandito dai e poi tu
lo stand altrimenti mi si chiude guarda ce lo metto direttamente aspira e passami lo stand
Delle semi continue sul Wirsung l'hai mai fatte?
Non la consideri una cosa sbagliata?
No, no, no.
Ovviamente dipende dal calibro.
Sì, se il calibro è fatto la risposta è sì, l'abbiamo fatto,
e se il calibro ovviamente lo consente, ecco.
Qui francamente Graziano sarebbe tecnicamente difficile.
Forse anche un po' più rischioso, perché se poi ti...
poi mano a mano che la fai
ti si chiude e non riesci più a vederla
invece qui riesci a vederla
però in un verso più grande
si può fare
non è una contredenza
diciamo che per tutti questi punti
ti sembra più naturale
ti tira meno, ti chiude
è più fisiologica
la chiusura di questo
la vedi piano piano
lo vedi
e piano piano chiudi
Ti sembrano tanti, però sembrano un po'...
Sono tanti, Angela Aspira.
No, no, ma sembrano tanti perché vuoi sigillare bene questa cosa in maniera naturale.
Sì, sì, però vedi, ecco, riesci a vederlo, anche questo rimane il virsung, lo rimetti qua,
poi rimettiamo l'ultimo che è quello che stava ora sospendendo e poi passiamo a legarli.
Diciamo che è un'anastomosi, per essere onesto, che la prima volta che l'ho vista mi aveva lasciato un po' perplesso il fatto di trasfiggere il pancreas, in realtà lo ancora molto bene, è veramente ancorato in maniera solida ed è molto standardizzabile, messe a punto quei due o tre punti che devi, dopodiché diventa molto riproducibile.
questa è una delle caratteristiche
che tu stai facendo vedere oggi
a parte diciamo poi due cosine
che io
sto scherzando
una quella sulla porta
che io tratterei prima il vasellino
e poi non farei un transizione
appunto sulla porta
e poi quella della sospensione del fegato
è bellissimo
perché non lo vedi cadere
ti ripeto non ci devi mettere
un retrattore
in più per quanto in medicina
sia riportato è fantastico tutto prego dimmi dimmi forse oggi era bello tondo il margine quando è
bello schiacciato è ancora più facile ah si si perché oggi è bello tondo ti dicevo in letteratura
è riportato tutto il contrario di tutto quindi ma ci sono riportati in questo tipo di interventi
per il fatto che tu puoi usare un divaricatore no per il fegato un retrattore laparoscopico
decasi addirittura di necrosi epatica
si ma poi spesso
il divaricatore fa lesioni
esatto perché lo prendi e lo applichi
e lo lasci lì capisci per ore
si ma quando noi vediamo che tu
ha sanguinicchiato un po' quel puntino
proprio goccia
o che alcune volte può anche essere di più
non dimentichiamo le lesioni
che stanno da trocar con un divaricatore lì
infatti questo dico
noi lo mettiamo, lo sfegati in questo momento
che non hai bisogno di più spazio
è sospeso senza schiacciarlo, non ha una forza che lo tiene, è solo sospeso.
Lo che dici è verissimo, riporto un mio caso che ho avuto durante una gastrectomia di retrazione
protratta per qualche ora del lobo sinistro con una trombosi della sovraepatica di sinistra
per dire che a volte in robotica ci sono delle situazioni che sono nuove come complicanze rispetto alla paroscopia
perché te lo dimentichi, lo lasci lì a retrarre e schiaccia e fa un effetto a maggior ragione
non avendo la sensibilità e anche l'efficacissimo ma nella sua efficacia ha dei rischi
e quindi poi magari non succede niente di particolare ma crea un'ischemia per diverso tempo
come fare un clampaggio dove non c'è solo la sovraepatica, ci sono anche rami portali,
non è una cosa banale, è assolutamente un messaggio giustissimo e chi usa il retrattore
si deve ricordare ogni tanto di allentarlo e di modificare la trazione, giusto?
Sì, sì, ti ripeto, io ho trovato questi casi in letteratura, ora tu me ne riporti uno.
io ne porto uno che ho avuto
poi dopo la fine si risolve tutto
però insomma
di tutto l'intervento ti rompe le scatole
che quello sia il problema
importante
invece dei punti che hai messo
della Blungard
ne metti due
tre dipende
ne mettiamo due in genere
poi ora ne mettiamo altri tre
che a breve vedrete
due sono agli angoli
la funzione è quella
come ti posso dire ancora una volta
di cercare di avvicinare l'ansa al pancreas
non solo
in senso protettivo per una fistola
ma in senso poi se c'è la fistola
più le due cose stanno vicine
e più forse guarisce
e poi ne mettiamo
uno davanti uguale a quello che abbiamo
messo dietro, c'è un punto a U
che non deve avere trazione
solo di avvicinamento delle cose
i due punti cardine però sono
sono quei due che ci sono, questi tirati tengono le due cose insieme, sono questi quelli che dovrebbero garantire
l'approssimazione dell'ansia al pancreas, quelli che fanno forza, gli altri sono più di rifinitura,
modo di trattare il moncone lo fai da anni lo fai sempre così hai cambiato
negli ultimi anni hai modificato qualcosa sono circa dieci anni che lo facciamo
grosso modo così per esempio le piccole cose che abbiamo modificato sono quei
puntini nei monconi soffici che hai visto abbiamo messo prima
però per lo più è standardizzata cioè così come come la vedi questo è il punto che dicevo di
angolo che praticamente prende l'angolo del punkers poi riprende vicino a dove c'era l'altro
punto posteriore quello qui no parallelamente in questo modo questo quando tira gliela riporta
dietro poi prima di uscire qua riprende anche a metà lanza come se fosse una
mezza borsa di tabacco non so se mi spiego no questo qui ora quando lo
tiriamo tende ad andare a chiudere quest'angolo lì e potenzialmente a
levare altra tensione punto e comunque fa stare le due cose insieme
non tirate invaginato in maniera morbida deve stare vicino alla cosa deve
deve stare vicino
se non sta vicino
è come l'anastomosi colica
quando fai un retto
quando fai un anastomosi
bella soffice che non tira
ecco questo è l'ultimo
quello che dicevamo prima
tipo quello che abbiamo messo dietro
mentre altri ne mettono un terzo
a sella sopra il dotto
ma
rispetto a me
forse avranno ragione loro
ma non mi convince
Ok, ora possiamo legarli, ed in effetti vale quello che diceva Graziano, che non è facile sapere di aver dato la giusta tensione, vedi, c'è più resistente ma poi si rompe, vieni.
data la tua esperienza
Angela se è difficile meglio open
cioè diciamo
mi possono capitare
delle parti
che dico
ah se avessi il robot
però
il concetto del difficile
ti faccio un esempio delle parti
abbiamo fatto un po' di tempo fa
un clasking con il robot
tutto bene, è venuto benissimo
ma poi alla fine
al momento che dovevamo portare la RU
in alto per fare l'anastomosi
in mini invasiva
non mi veniva convincente
allora ho preferito convertire
ho portato sulla mia ansa
poi volevo ricostruire a quel punto
attraverso la conversione
ho ripreso il robot e l'ho fatto
il docking perché mi veniva meglio
col robot quindi
ci possono essere degli step
dove vai a fare un'anastomosi
in cui dici è profonda
avessi il robot
se però il pancreas è complesso
Ora può essere molto più complesso di quello che abbiamo fatto oggi e lo gestisci col robot, però se è un caso veramente complesso, noi andiamo a cielo aperto, non è che teniamo un fanatismo sulla cosa.
Vedo che ci sono alcuni centri in America, forse lì avranno logiche anche di tipo diverso dalle nostre,
dove ormai propongono il robot a 90% e più dei casi.
Secondo me la percentuale è un po' eccessiva, ecco, di applicazione della chirurgia mininvasiva.
Perché il pancreas è difficile, quello che dicevi tu, secondo me è ancora meglio a cielo aperto.
Maryland e forbici.
Ora andiamo a fare ovviamente l'anastomosi bigliare che facciamo in un modo che probabilmente facciamo solo noi, fermo restando che attacchiamo l'epatico all'intestino, ma la facciamo in doppio strato, in due semi continue.
e questo al solito il principio che dicevo all'inizio come l'ho vista fare quando sono
arrivato qua praticamente su questa anastomosi la fistola biliare davvero molto rara la critica
è la stenosi ma in realtà non è così non ha più stenosi di quella punti staccati forse perché
guarisce meglio senza avere fistole non lo so ma di fatto continuiamo a farla così perché funziona
proprio bene il razionale del doppio strato non c'è una falla in continua semplice è quello che
lo strato esterno ed è sarà difficile oggi che le pareti del vaso mi dai un'altra maryland sono
sottili cioè del vaso pardon del dotto il razionale quello che lo strato esterno sia non passante e
E quindi faccia da impermeabilizzazione anche rispetto per spiegare ai fori del lago, no?
Ora lo vedrete.
Per onestà è proprio come l'ho vista fare.
La faceva così il professor Mosca, io continuo a farla così.
Per la solita ragione funziona bene.
Allora scegliamo dove fare l'anastomosi che non deve essere troppo vicino alla pancreatico digiuno
perché nel caso in cui ci fosse una fistola altrimenti è più facile che sia bagnata e
pesantemente con la biler che distanza vabbè ormai mi potete dare anche il portaghi al posto della
maryland a che distanza la fai ma circa 15 centimetri diciamo vedi che c'è no un surplus
portaghi e l'altro portaghi il pds 50 ecco questo era quello che dicevo prima per averci un filo
la prendi lo tiri ugo mi senti sì no ti chiedevo quel fegato non è possibile sollevarlo no no
ora lo solleviamo è solo che in questo momento il quarto braccio lo sto usando per tenere l'ansa
ferma e che non mi tiri e che non mi tiri mentre faccio il nodo quindi tu ora tieni ferma l'ansa
un attimo così la blocca e poi pensi al fegato no sì vedi ora che ora che abbiamo messo il primo
punto stabilito la distanza eccetera parto dratta devo levare questo c'è
qualcuno che usa le strutture quelle come dire barber sutures ma lì è come
dire le lanceoline no della barbatura fanno ancora più buco sulla via bigliare
Quindi noi non le usiamo, però ci sono tanti che le usano, sono tutti contenti.
Intanto vedi, questo mi c'è passato dentro, ecco perché non mi tornava, ecco ora mi torna di più.
Non riusciamo a vedere bene questo punto che tu metti sulla via biliare, forse perché sei lontano un po' con l'ottica.
Ora mi avvicino, ora mi avvicino.
Ti devo dire che in questo momento non stiamo capendo molto.
ecco ma perché mi è successo io che sono e poi laccio quando lo togli per il momento in cui
apro per fare la stomaci però vedi non so perché ho sbagliato io il problema che vedete male che
questo punto in realtà che pensavo di aver già risolto mi ha incavigliato diciamo così la la
via biliare ora ce lo devo ritirare indietro la vedrai che poi si vede meglio che questo
devo uscire ecco sì ora sì devo uscire invece si è infilato dentro si è proprio infilato dentro
in maniera convinta eh eh sì sì è quello che poi ci faceva capire chiarissimo voleva stare lì va
bene ora si riesce a vedere meglio questo sì questo sì il problema che non capiamo la tua
Quello è un cistico?
Sì, ora il cistico lo leviamo.
È subito monte del cistico, però ti devo dire la verità, andare altissimi non ha nessun vantaggio particolare.
Capivamo questa interferenza col cistico e non capivamo bene, era questo il problema, perché lo vediamo lì ancora attaccato.
Sì, comunque per qualche ragione oggi l'esposizione è meno brillante del solito.
Eh sì, diciamo che più in alto la vascularizzazione è meglio, no?
sì però ecco ti volevo dire non è che per forza deve andare alla biforcazione
ecco no qui noi stiamo praticamente facendo
no però siccome ce l'hai un bel pezzo della biforcazione
ci aspettavamo che tu la facessi un pizzico più in alto cioè subito sopra il cistico
sì è subito sopra il cistico il problema è che c'è ancora il cistico nel mezzo
e capisco che vista da lì sia un po' più cioè questo brenciolo
ostacoli un po' la comprensione
della cosa
mi odierai un po' oggi?
no assolutamente
non ti odio mai Angela
grazie lo so lo so
spero che però non sia ora che
fine 2025 mi odi
sarebbe bruttina la cosa
te dici eh?
cosa mi racconti di bello di Bari?
il tempo è bello
fa freddo?
diciamo che io a casa
ancora non ho acceso il riscaldamento quindi pensa un po no qui non fa freddissimo però
insomma è così il riscaldamento ci vuole la mattina c'erano 4 gradi insomma quindi
dritta allora vediamo dove vai sopra il cistico sì sì sì questo questo è il cistico no ora noi
tagliamo la via bigliare il cistico viene elevato prima faccio un buchino sulla via bigliare che
diciamo va fatto sempre più piccolo di come penseresti di doverlo fare intanto si allarga
sempre si brava quindi inutile dice ma l'avevo fatto piccolo no invece troppo grande allora
Allora insomma cerchiamo di farlo, ecco si è già aperto da sé, spira, leva pure e buttalo, sì sì, due portagli PDS 5.0.
Sì, ovviamente se sanguina un po' va bene, vuol dire che va scolarizzato e non vuol dire che la dobbiamo coagulare.
No, anche perché passandoci per il filo si chiude, quindi fai mostresi tu passando.
Ti è mai capitato, Ugo, che il ramo posteriore dell'epatica di destra ti abbia dato qualche fastidio
nel post-operatorio o nella fase di confezionamento?
Diciamo, per quello che ricordo, più nella fase di confezionamento che nel post-operatorio,
Ma evidentemente è lì e quindi se è un problema qua è lì. L'altra cosa che bisogna stare attenti, questo non tanto in robotica quanto ovviamente tutte le volte che si fa una biglio digestiva, è al fatto che potresti avere una confluenza del dotto magari posteriore, di destra, bassa e quindi bisogna essere cauti.
guardate qua per esempio
probabilmente qui è il punto
però riusciamo a vederlo
riusciamo ad andare dentro, a prenderlo
cosa che avremmo fatto certamente
anche a cielo aperto
però mi permetto di dire che qui lo vedi da dentro
sembra enorme
giusto con gli occhialetti
e insomma
questa è una via biliare normale
forse un po' più larga di una via biliare normale
ma di fatto
non c'è ittero, non c'è ostruzione
la paziente
aveva la colicisti quindi non era sarà stata un millimetro due forse anche due
più del più frequente ma eppure ecco no sembra di essere a fare una via biliare
enorme no? invece in vie biliari ancora più piccole dei tutori ti è capitato mai di
metterli in open o anche in robotica? molto raramente molto raramente ti
ti ripeto non è una cosa che avevo visto fare non avendo visto particolari non
l'abbiamo cambiata guarda come il robot non vede dall'alto ma vede proprio dal
basso verso l'alto e vedi bene dentro il lume eh si è una cosa diversa lo vedi
proprio tutto il lume quindi quella parete posteriore tu non la vedi dall'alto
ma la vedi da sotto, quindi qui è proprio...
Sì, sì, ma guarda,
vedi, riesci anche, no?
Vedi, riesci ad andare a vedere,
a fare una specie di colangioscopia.
No, sembra un coletocoscopio,
che vai dentro.
Ma ti dico, guarda, qualche volta
in quelli con le protesi,
guardando dentro abbiamo trovato
dei calcoli sopra, no? L'abbiamo rimossi,
cioè,
magari, appunto, gente con le protesi,
vi abbigliare dilatate,
più facilmente anche ed il buco sul digiuno che magari uno dice ma potevi farlo anche un
po' più grande alla fine va bene si allarga eh sì sì ora ti fermi ne fai un'altra sì sì ora uno
dipende diciamo poi esco ovviamente dalla parte sopra e poi parto dall'angolo opposto diciamo
come struttura non ha niente di straordinario specialmente questa struttura continua se devi
proprio ecco evitare magari di tirarla eccessivamente ma per il resto sono una
signora da domani speriamo bene anche come la tratta su questo facciamo tipo per noi per
tutto ma diciamo normalmente come li tratti il post operatorio diciamo allora ti riferisci a
eras diciamo che cosa fai tu se fai eras diciamo tutti fanno eras poi cosa è eras una serie di
item che puoi applicare tutti o meno cerchiamo certamente di spicciare il più possibile il
decorso post operatorio, poi se questo si chiama ERAS allora facciamo ERAS, mi spiego?
No, ma non era per l'ERAS. No, no, anche qua facciamo quello che abbiamo sempre visto
fare, cioè in piedi subito il primo giorno, cercare ovviamente se è possibile elevare
i drenaggi se le condizioni lo consentono prima che riusciamo, quindi una gestione se
se le condizioni cliniche ovviamente vanno in questa direzione, piuttosto di dinamica,
ovviamente se le condizioni non lo consentono andiamo dietro a quello che ci viene proposto.
Non sono un fanatico di dimettere le persone troppo presto, soprattutto non per una duodenocefalo,
perché come sappiamo tutti bene i problemi anche quando non sembrano il
decorso migliore del mondo no ma poi improvvisamente il problema arriva e
quindi così se tutto va bene ma se c'è un segnale di una complicanza
il paziente a casa sera non la riconosce noi la riconosciamo in ospedale e questo
è il concetto a casa concetto è questo che il paziente a casa la complicanza
non la riconosce e la complicanza
per gestirla meglio la devi gestire subito
non c'è dubbio
non trascurata, questo è l'unico problema
ecco perché ieri abbiamo sentito
delle dimissioni precocissime
va benissimo tutto
non tenere molto il paziente in ospedale
secondo me
non va bene perché il paziente in ospedale
si becca tutto
c'è di tutto in ospedale
non a casa però
tranquilli che non c'è un piccolo
segnale di un eventuale
neanche complicanza, ma di qualche fenomeno che potremmo gestire meglio che il paziente a casa.
Poi non ti dimenticare una cosa, che molte delle nostre algoritmi di gestione clinica
derivano dall'estero, dove forse, dipende quale estero, se io ho mandato un paziente a casa
e c'è una complicanza, chissà, forse me la perdonano, da noi no, ti ripeto, trovi subito il collega che dice che l'hanno dimesso presto, è veramente un terreno minato.
Guarda, nei CTU la prima cosa più importante era la dimissione precoce, potevano tenerlo e ovviava, quindi l'ha dimesso, non andava dimesso, l'ha dimesso, non andava dimesso.
Tu pensa che c'è una sentenza, non so di quale corte, ma sono un'altra corte, su un intervento di cardiochirurgia che il paziente era stato dimesso dopo nove giorni, non so esattamente se molto presto, ma forse potrebbe anche non essere prestissimo.
Questo paziente poi non so che problema sviluppa a casa e non ha un esito favorevole, vanno avanti in vari gradi di giudizio, alla fine l'ultimo atto, perché il cardiochirurgo sostanzialmente si era difeso, non dico dicendo me l'ha detto il direttore generale, ma dicendo una dimissione in tempi non troppo lunghi, perché 9 giorni non sono mica 9 ore,
ha anche implicazioni positive per l'aspetto economico della gestione sanitaria
dico qualcosa che non sappiamo tutti, che ci venga chiesto tutti i giorni
la sentenza, mi ricordo di quale corte, forse un'altra corte
dice che in campo sanitario, pensa come è bizzarro lo Stato
le questioni economiche sono irrilevanti
cioè proprio irrilevante
sono irrilevanti in un tribunale
ma in un ospedale
sono rilevanti
certo, certo
questi punti che stai mettendo è per non tirare
questa anastomosi per renderla il più morbida possibile
no?
sì, in parte sì
sì, certo
in parte è questo che ora ti dicevo
questo secondo strato
che se è una via bigliare spessa forse non serve
è certamente più facile
deve essere quello
non ha tutto spessore vedi che lago vedi va superficialissimo ma lo fai sempre in
continuo non a punti staccati guarda ti ribadisco e come l'ho vista fare io quelle cose me le ricordo
come fosse oggi si da un tuo giudizio questo può essere fatto anche a punti staccati ma anche
l'anastomosi può fare a punti staccati angela diciamo ma il secondo strato può essere
fatto anche a punti staccati sì sì assolutamente però vedi com'è che viene
non deve tirare troppo e ti ripeto mantiene da sola giusto per dirti mi
ricordo tu sai da chi ha comparato un giorno disse piero piero sarebbe stato
giulia notti piero mette punti passanti sulle vie
biliari riferito a un chirurgo che onestamente non ricordo chi fosse questo
non ci può dare una mano quindi mi è rimasto proprio in testa cioè non li devo mettere passanti
sennò non posso dare una mano bello questo messaggio molto bello morbida non tirata ora poi
tieni conto no che il fegato è tirato su vedi io l'allento diventa anche più morbida no cioè
è perché ovviamente ora cerchiamo un po' di esposizione e a Roma invece il tempo com'è
è bello? Veramente si devo dire, oggi mi dicono che non piove, perché io entro, quando vado
ai congressi è terribile, entro nell'aula oggi, sono entrata alle 7.30 e uscirò oggi
pomeriggio tardi, ieri lo stesso, ieri era umidiccio, oggi non piove, mi dicono. Roma
è una città meravigliosa, devo dire anche nel clima, ora Bari è chiaramente anche meglio,
ma Roma è una città meravigliosa anche nel clima. Poi domani ci sono queste mostre
quella di Faraoni
quindi ne approfitterò domani
per riprendermi da queste due giornate
perché sono con Giorgio
sempre da diversi anni
quindi i due giorni sono una full immersion
però domani approfitto
per godermi Roma
un po' di relax
anche a te piace Roma?
Roma
qual è la città più bella di Roma?
a parte Bari
Bari è fuori classifica
Polignano
dove io sto da giugno a settembre
sì sì vabbè ma sicuramente ci sono meravigliose località turistiche
a me piace tantissimo Roma, tanto tanto
non riesco a trovare la...
la glissoniana
ora la coaguliamo
non riesco a trovare la stessa emozione di Milano
quando dico Milano non riesco a trovarla
ma Milano è una cosa diversa
Milano è un'altra storia
Città moderna
Un'altra storia
Sì, un'altra storia
Economica, mi spiego
Ah, pure anche lei qualcosa, ma insomma
Sì, ho detto un'altra storia
Non ho detto che non è bella, un'altra storia
E Pisa ti piace?
Sì, mi piace soprattutto Piazza dei Miracoli
Devo dire che
Ho un unico cognato
Che è di Pisa, quindi la conosco bene
Sì
E quindi la conosco bene
Bene, e io mi sono abilitata a Pisa.
Toh, ma abilitata alla professione di medico o di professore?
Esame di Stato.
Esame di Stato, toh, toh, toh, e come mai?
Perché a Bari, a luglio, avevano tolto l'esame di Stato e quindi io ero costretta a fare subito l'esame di Stato.
Senti un po', e chi erano i professori, te lo ricordi?
si
ricordo c'era la cavina
si si si
no non c'era cavina
si c'era già cavina
però poi non mi ricordo più
perché figurati in macchina
con 40 gradi a luglio
con le zanzare
immagino all'epoca poi pulisci il trocar
e passiamo in due pallette di stoffa
ora mettiamo due pallette di garza
perché mentre facciamo
la nastromosi gastrica
poi vediamo se troviamo le macchiette gialle
cioè se c'è un leak biliare
ah giusto
no quantomeno
ora la dottoressa sta pulendo il trocar
in modo che quando entra la palletta
se non ha aspirato la bile ovviamente il trocar è sporco di bile
ecco
questa è ovviamente
c'è anche il filo radiopaco e garza
perché ci serve
quella finalità che ti ho detto
quindi una gliela mettiamo dietro
una gliela mettiamo davanti
poi mi ci riguarda una palletta
di tab che devo andare sotto ora questo lo facciamo di venire giù e noi andiamo a fare
le nostre cose mi dà la palletta ora dobbiamo andare sotto anzi aspetta questa volta aspetta
un attimo spettanti questa volta siccome abbiamo fatto abbiamo fatto fuori il piloro mi dà per
manuale
immagino, incluso
quando fai la piloro
preserva, adesso fai
manuale che effettivamente è un'ottima
anastomosi
in robotica fantastica
e invece nella gestione
di
sondini per nutrizione
di ginostomie, sono cose
eventi rari immagino
o quando hai dei casi molto
a rischio
Sì, non lo usiamo rutinariamente, molto selettivamente, diciamo che poi qualche volta magari ti puoi un po' pentire di non avere predisposto, però la maggior parte delle volte in realtà a Graziano non ne hai bisogno, quindi alla fine il problema è che quando fai un bilancio generale non riesci a trovare vantaggio a farlo se non come dicevi tu un caso selettivo.
quando hai
un rischio alto
ovviamente di fistola
dopo ti crea un po' di
difficoltà nella gestione poste
quindi certo te ne penti di non averlo fatto
ma insomma mediamente
effettivamente non è più
o comunque non lo è di routine
mi sembra assolutamente giusto
te ne accorgi anche durante l'intervento
sempre su un'ansa
sulla stessanza
Sì, non esiste, ma sempre sulla stessa ansa.
Quasi sempre.
Sì, anche lì Graziano, come sai meglio di me, se c'è una situazione di particolare rischio,
puoi pensare a mettere il pancreas su un'ansa da solo, in alcuni casi puoi fare delle variazioni.
Di fatto la tecnica più usata è quella della ricostruzione, grossolanamente secondo Child,
cioè sulla stessa ansa in sequenza alle tre anastomosi e questa è quella che
strutturatrici ma in effetti alla fine mi fido soprattutto ti devo dire mi fido
sui vasi forse anche per un po di necessità che ti devo dire qua sai
perché ci rimetto questi punti per due ragioni prima ovviamente allo stomaco
ancora più a rischio di sanguinamento la seconda cosa in effetti avrei dovuto usare la carica nera
il problema è che la carica nera richiede il trocar da 15 mm abbiamo usato quella quella
viola della signa che però insomma si ha chiuso se non era una strutturatrice robotizzata non
avrebbe chiuso però ecco insomma no dico ok ci rimettiamo due punti facciamo un po più
la anastomosi non la rifai quindi sulla trancia la faccio saltare da qui in avanti mi fermo che
la faccio saltare quel pezzetto sotto questa qua no tipo rimorale parziale la lasciamo rimane qua
mi dai un attimo l'ultracision e qua la maryland il sondino lo lasci nel post operatorio sì sì sì
Sì, sì, anche qua, sai, c'è chi lo leva subito, per carità, lo puoi levare.
Lo fai passare, lo lasci in stomaco o lo tendi a metterlo?
No, in linea di massima nello stomaco, ma qualche volta lo possiamo anche far passare.
Diciamo a non metterlo, che basta non metterlo.
È vero che uno può anche dire, se ti serve glielo metti, però di fatto la maggior parte
parte dei pazienti inizialmente con questo intervento avrebbe bisogno del sondino, non
vorrei che non metterlo, perdonami questa affermazione, sia più per l'orgoglio del
chirurgo che per l'utilità del paziente. Penso che sia una chirurgia dove l'orgoglio
non è che paga. No, non paga, è meglio stare tranquilli e cercare di fare bene quello che
si deve allora ora andiamo scelta a volte è che se uno va a metterlo subito e lo vuole mettere
anche a scopo di diciamo nutrizionale deve ovviamente far passare nell'ansia efferente
la decisione è quella se no nello stomaco si allora ora andiamo a cercare la nostra ansa
che è un po una fase dell'intervento alle volte un po un po goffa comunque sia ecco qui siamo al
al retropassaggio, questa è l'ansa, cerchiamo di maneggiarla con la giusta cura con questi ferri
perché mi da un PDS 5.0, poi prima di selezionare il punto dove farla, subito avvalle, metto un piccolo punto temporaneo di PDS 5.0
perché quando la tiro su, punto, altrimenti può sembrare banale ma potresti avere difficoltà a individuare il verso dell'ansa
che sale su, è stirata, allora mettiamo un puntino che non ha nessun significato particolare
ma solo dirmi che questa è distale, ecco finisce a New York, piglia un attimo l'ansa
con una pinza, piglia più in qua, più in qua se puoi, spingila in giù, non la tirare
in su, no in giù, in giù voglio dire verso qua, ok, questo è un puntino che mettiamo
così solo per dire questo è verso i piedi. Invece tu hai fatto ripassare la lanza perché
eri dalla parte e ti restava comodo e quindi sostanzialmente dicevi che lo fai quasi sempre
sullo stesso orifizio dello scrociamento, ma qualcuno preferisce utilizzare una finestra
colica si la puoi fare colica ecco non c'è fondamentalmente differenze tra
azioni o trezze no dipende dal caso graziano c'è alcune volte preferiamo
fare un trasmesso colico lo facciamo il più delle volte in un caso come questo
diciamo non vedo vantaggi in farlo trasmesso colico quindi lo facciamo
direttamente nel letto del mio nero problemi no me l'è tirato via volare
allora questo qui è un puntino di lino 3.0 che non serve a niente serve solo ad
agganciare questa che ora la lascio lì agganciata in questo modo veniamo sopra
cioè una struttura barbata in questo caso tre zeri si ok diciamo qui ovviamente la questione
di parete molto diversa dalla via bigliaria queste strutture in effetti un po d'aiuto lo danno ecco
la paroscopia moltissima anche qui velocizzano molto da questa fase finale che poi insomma
dell'esperienza tua diciamo hai visto mai posizionare i care nell'anastomosi digestivo
mai? No, sempre senza tutore e ripeto, fra l'anastomosi ovviamente, l'anastomosi biliare
è sempre un'anastomosi complessa, ma fra l'anastomosi complessa direi che è quella
dove anche storicamente abbiamo avuto meno problemi. Io credo che l'anastomosi biliare
sia una questione di vascolarizzazione, di tensione, una serie di cose. Il tutore qualche
Qualche volta ce lo puoi mettere perché pensi di dovercelo mettere, però non credo che sia l'ingrediente segreto del successo.
Un'altra domanda che ti faccio, mai usato, fai uso del verde in docianina?
Qualche volta in maniera selettiva, per esempio in un intervento come oggi, non avrei, diciamo,
Sopperiamo il fegato per vari motivi, può essere per valutare la vascularizzazione, decidere il piano di sezione, può essere per identificare le vie biliari, qualche volta per verificare la vascularizzazione.
Però per esempio in un intervento come oggi mi sfugge il punto dove potrebbe essere utile.
Non hai il dubbio della vascularizzazione oggi?
No, tu lo hai? No, non hai dubbio e quindi diciamo che sembra.
Senti, la vascolarizzazione, questo anche per dire nella chirurgia colica, sempre come ho visto fare, che al punto dove si faceva l'anastomosi venivano tagliati dei vasi, almeno inizialmente, senza fare mostasi.
così, se tu tagli un vasellino il sangue schizza, se vuoi fai anche il verde in endocianina,
non so se mi sto spiegando, però oggi se tu magari fai un retto, capisco che ormai
anche le pubblicazioni e tutto quello che vuoi, ma qua c'è lo stomaco, c'è il vase
casi classici di sinistra c'è tutta la mizia, il fatto che sia ischemico è davvero poco
probabile, quindi no, non rutinariamente, faccio presente in termini di costi che comunque
una fiera di indocianina ha un suo costo, con il robot comunque torna bene, nessuno
lo vuole fare perché c'è il sistema Firefly, basta cambiare l'impostazione e subito siamo
certo punto ugo abbiamo visto su un monitor che c'era una
una decisione epatica con una rapidità unica sono i cinesi e avevo capito che
sono diventati velocissimi però probabilmente hanno operato stanotte
questa è una registrazione perché è vero anche questo anche perché ora la
migliore sarebbero chi ore saranno in giro che sarà notte ora si sarà notte
penso di sì però c'era questa molto rapide che che ci ha spiegato che
mentre noi si accennavano loro la notte operavano si loro sono dei grandissimi
lavoratori come sanno tutti ti devo dire che io sono stato in Cina solo una volta a Xi'an dove mi avevano invitato
a Xi'an?
a Xi'an si
e quindi hai visto i guerrieri di terracotta
si esatto mi hanno portato sono stati carinissimi e allora gli ho chiesto quanto potevano operare
mi ha detto quanto vogliamo nel senso dipende da me quanto voglio guadagnare perché mi hanno spiegato
che sono pagati per quello che fanno cioè quindi se voglio guadagnare di più lavoro
mi spiego lavoro la domenica quando mi pare come noi indipendentemente da noi
esatto è la stessa filosofia ma incredibile sempre mi hanno spiegato che ovviamente il
sistema è pubblico ma se tu sei nell'età lavorativa devi pagare il 20 per cento delle
spese se sei in pensione il 10 quindi una specie di maxi ticket o di ticket chirurgico delle cose
singolari però razionale sì sì assolutamente per un paese la cui impostazione come dire credo sia
chiara a tutti e che quando mi sono venuti a prendere sulla macchina avevano una bandierina
rossa con la falce al martello quindi se io avessi perso il rientramento me l'hanno fatto ritrovare
nonostante questo pagano in base a quello che fai quanto a quello che produci lavori e quindi
questo forse può essere un'altra spiegazione oltre l'enorme numero di pazienti che hanno
del perché operano in questa maniera industriale che abbiamo cinque dirette oggi 5 6 da cina sì
sì ma lì e pc angela una questione davvero industriale cioè io sono stato a siam dove
ogni anno e non è che loro siano appunto no non sono nemmeno che non siano conosciuti ma
ma non è che sono nemmeno il primo centro cinese, fanno 500 pancreas l'anno,
per la precisione 500 Whipple, 502 adenocefalo, sono numeri mostruosi,
loro dicono che facciamo qualcuna, incredibile, c'è Rong Liu che è un chirurgo militare di Pechino
che ora deve finire di perfezionare un lavoro che ci aveva mandato ad Updates con 10.000,
interventi robotici hpb 10.000 pazzesco pazzesco qui non solo non ti basta una
vita non basta una vita di un ospedale incredibile ma poi loro sono tanti tanti
considera che ora sarà cambiato sicuramente però quando sono nata io quindi molti anni
fa molti in viaggio di nozze penso era una cosa incredibile tu andravi in albergo
e due o tre persone ti accompagnavano con l'ascensore, erano tanti sempre, ti sentivi circondato da tante persone, era una cosa incredibile e in quell'occasione ho visto le guerriere di Terracotta a Siano.
si che lì c'è tutta questa storia
di questo imperatore che
diciamo nel momento della sua morte
in teoria dovrebbero dovuto
no quelle credo che le abbiano uccise le mogli
tutte le mogli uccise
perché è morto lui devono morire anche loro
la tomba ancora oggi
mi dicono non è stata mai scoperta
e poi
doveva fare fuori tutto l'esercito
anche l'esercito doveva seguire
l'imperatore
insomma sembra che lì alla fine
avevano deciso di seppellire le statuine
di terracotta che però sembra siano effettivamente ispirate all'esercito vero cioè che anche no
queste cose facce diversa dall'altra la cosa carina e ancora tuttora ti ripeto la tomba
centrale non è stata mai scoperta e ci sono 3.000 motivi per con una scopra ma poi il lavoro di
diciamo 40 persone accanto a un pezzo della stato da restaurare c'è una cosa incredibile
la mano d'opera allora era proprio
lì la mano d'opera
ce ne è quanta ne vuoi guarda
eppure
ora tu sei stata in viaggio di nozze
io sono stato due anni fa o l'anno scorso due anni fa
eppure
sembra che almeno una parte della popolazione
ora abbia un buon tenore di vita
insomma
a parte le loro auto
hanno anche auto occidentali
anche Mercedes
addirittura Porsche
orsci, insomma, sembra che ci sia stato un po' un cambiamento di tenore, però mediamente
credo rimangano assidui i lavoratori. Pensa che c'era un mio collega che andava giù,
non so bene per quale ragione, professionale, non so esattamente cosa, ma professionali,
che si faceva fare i vestiti da un sarto che gli rifaceva nottetempo. Immaginati poveretto
come lavorava, come un animale
poi ci tengono
tantissimo l'educazione dei figli
in maniera incredibile, questi ragazzi
quasi tutti hanno
tipo collegi, io conosco due ragazze
cinesi che
conosco molto bene a Bari
questi hanno dei figli, li mandano lì coi genitori
ma l'educazione è incredibile
i percorsi educativi è incredibile
stanno costruendo
un futuro loro, cioè si stanno
evolvendo, hanno capito
Un po' come da altri versi l'hanno capito gli arabi, parlo quelli dell'Arabia Saudita, che il petrolio un giorno finirà, loro per altri motivi hanno capito che devono cambiare passo e lo stanno facendo.
Noi invece andiamo dietro alla politica, noi costruiamo sulla politica.
Noi invece memori dell'impero romano pensiamo di essere invulnerabili.
allora ora ci apprestiamo diciamo alla fine ovviamente andremo a controllare che non ci siano leak bigliari
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