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25° CAD anno 2014 Ospedale Evangelico Villa Betania - Napoli UOC Chirurgia Generale e Laparoscopica Dott. PIETRO MAIDA TAPP per ernia inguinale destra
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Marco Vitellaro. Ciao, sono Piero Maida. Allora, ci fai vedere un hernia inguinale destra?
Un hernia inguinale destra. Adesso vi presentiamo il caso, va bene? E poi vi mostriamo le immagini.
Ok. Allora, l'intervento successivo sarà una TAP per hernia inguinale destra. Il paziente
è un paziente di 63 anni, 25 di BMI, fumatore, non ha anamnesi medica di rilievo, l'anamnesi
chirurgica presenta intervento secondo trabucco per ernia inguinale sinistra nel 2004 e un
successivo intervento di ernia sempre sinistra per recidiva nel 2006. Si è presentato all'esame
clinico in queste condizioni con regresse cicatrici in regione inguinale sinistra di
non chiara spiegazione. Nel senso che non sappiamo la recidiva come è stata trattata?
Siete un po' confuso sul tipo di intervento che aveva avuto, comunque era chiaramente un'ernia inguinale destra il problema per cui afferiva al nostro dipartimento.
Sì, allora l'ernia è stata trattata, anche la recidiva sicuramente, e sicuramente la recidiva l'hanno trattata con protesi.
Il primo intervento non sappiamo, però tutto questo avveniva a sinistra, adesso invece c'è una grossa ernia a destra, come avete visto, e adesso vi mostriamo anche le immagini interne.
Non so se avete le immagini esterne del campo.
Sì, ora stiamo vedendo qualche immagine del campo operatorio.
Ok, abbiamo già posizionato il motocarrone umbilicale, adesso ce l'avete, quindi entriamo e poi ci regoliamo sugli altri.
Volete fare un po' di trendere?
Ok, allora.
Non credo che sia un indice, cioè non credo che si prevenga una grossa...
Prego?
No, no, scusami, però qua c'erano degli altri colleghi che parlavano con altri colleghi in diretta, quindi probabilmente è arrivato un attimo un segnale.
No, no, prego.
Sembrerebbe una grossa ernia diretta, come vedete.
Sì.
E adesso controlliamo qui, vedete questo è tutto il tessuto cicatriziale, gli esiti dei due interventi.
In effetti a noi quello che interessa qui è solamente avere lo spazio per posizionare il trocar della mano sinistra che penso abbiamo, quindi stiamo tranquilli.
Allora posizioniamo come d'abitudine un primo trocar a destra da 10, aspettate che puliamo l'ottica che si è sporcata.
Trocar da 10-11 dal lato dell'ernia, giusto?
Sì, esatto, abitualmente facciamo così per avere più facilità sia nella sutura che nell'introduzione, anche se in realtà ci è capitato qualche volta poi di utilizzare due trocar da 5, solo che ovviamente poi dobbiamo spostare, introdurre alla cieca sia la protesi che il punto per la sutura o in alternativa utilizzare un'ottica da 5, ma insomma in linea di massima questa è la disposizione standard.
Voi avete una buona immagine?
Sì, in questo momento sì.
Allora, partiamo ovviamente alti rispetto al bordo dell'ernia.
Poi avete una 0°?
No, no, una 30°.
Io la sensazione non si è rilasciato bene, fa una valutazione, allora incidiamo e facciamo spazio, noi per la verità come indicazioni ci atteniamo in genere rigidamente in linea di massima a quelle canoniche, quindi bilaterali, recidive e in corso di interventi associati.
Ci capita talvolta, e questo è uno di quei casi, in cui effettivamente andiamo incontro alla richiesta del paziente.
In questo caso immagino che la motivazione possa essere che non voleva ripetere l'esperienza, credo, spiacevole che aveva avuto con la tecnica tradizionale.
Sì, immaginabile in una persona che ha avuto già un'ernia dall'altra parte.
Il sacco è piuttosto grande, noi per la verità in questi casi non sempre poi riguardiamo
la riduzione completa, sezioniamo in genere, ci capita con l'ernia indiretta,
con l'egna diretta, l'egna di massa la tendiamo a ridurre completamente
però oggi mi sa che
vieni dentro
aspetta allarga la gatta, vieni qua in alto
stiamo toccando
attenzione, allarga un po'
allarga, vieni qua
vieni dentro
hai avuto difficoltà a trazionare il tessuto
sai che è una pinza?
è bella
mi sembra di intravedere già la trasversalis
però
Vedete che adesso abbiamo iniziato a scollare i trasversali al sacco, se continua così lo teniamo intero che forse è anche più semplice per chiudere, però vediamo se viene tutto su.
Voi avete visto la foto che vi abbiamo fatto vedere, effettivamente è un'ernia piuttosto grande, anche se adesso sembra che l'ipoma stia venendo fuori.
Il grosso sembra ridotto, adesso cerchiamo di tirare dentro il resto dell'ipoma.
Effettivamente è un paziente che ha la parete addominale piuttosto rigida, perché adesso il rilasciamento è ottimale, però abbiamo oggettivamente un problema di spazio.
ok
lo vedremo anche
completamente coperto
questa è l'immagine falsa
che ho avuto all'inizio di Transversalis
invece in realtà
avvolge il Lipoma
la Transversalis l'avete vista bene prima
si vede posteriormente
al Cooper
aspettate che cerco di tirare
Ok, ho tirato dentro il dipoma, adesso vediamo sicuramente meglio.
Qui credo che siamo, fai di alto, fai di alto, ok.
Allora, ci facciamo, allarga un po'.
Allora, ci facciamo un po' di spazio qui, medialmente, per dare l'overlap adeguato.
Fai di qui, entra, entra, entra, scollando il retto.
Sapete che l'ernia diretta è sicuramente più semplice da dissegare mediamente, ma soprattutto in caso di ernia grande è più complessa da riparare,
in quanto è reale il rischio che la rete possa scivolare precocemente nel difetto e quindi va effettivamente fissata con un adeguato overlap mediale.
Cosa che invece non succede ovviamente nell'ernia indiretta,
dove la rete è mantenuta in situ proprio dalla tenenza che contrae con la parete posteriore della trasversalis,
che in quel caso è integra.
Qui abbiamo preparato almeno 4-5 cm, che credo siano quelli che ci garantiranno della tenuta della rete.
Adesso andiamo lateralmente, andiamo a preparare il resto del canale inguinale.
Vedete bene?
Vedi dentro?
Aspetta, fai il fango.
Ci stiamo toccando.
Stai in alto, stai in alto.
Vedi dentro?
Adesso andiamo alla ricerca degli elementi.
Questi sono i vasi spermatici.
E adesso andiamo in cerca del deferente.
Vedi dentro?
Ecco qui, lo vedete?
L'abbiamo intravisto qui.
Vedete il deferente?
Sì.
Vedi dentro?
Vedi dentro?
Vedi dentro?
Sì, questo è.
Ecco, vedete bene qui? Vedete il referente?
Sì, sì.
Quindi completiamo la distezione.
Diciamo che quando l'ernia è diretta probabilmente non c'è un'enorme necessità di spingere molto questa distezione lateralmente
perché ovviamente conta molto di più la fissazione al cuore.
però diciamo che d'abitudine
effettivamente preparare un'ampia tasca
credo che rimanga
un'impostazione corretta
scusa sappiamo
da quanto tempo aveva
quest'ernia il signore?
questa qui è di recente
comparsa credo
anche se però devo dire
a giudicare dalle dimensioni
io penso che andasse avanti da un po'
lui ha detto di averla da poco
considera che l'ultimo intervento di ernia
risale al 2004 a sinistra
però questo potrebbe essere il motivo per cui è stato facile isolare il sacco
sì, penso anch'io
tra l'altro ha detto di non aver portato
una pinza per favore
di non aver portato sistemi di contenimento
e quella è l'altra cosa estremamente utile
allora prepariamo in alto la tasca un po' meglio
anche se oggi siamo partiti molto alti
quindi non credo che abbiamo problemi di sorta in alto
qui siamo in peritoneo
vedete c'è un'aderenza del colon piuttosto stretta
in realtà il piano giusto è questo
che siamo pronti
allora questo è il campo
vedete
l'anello inguinale interno
che è chiuso
il triangolo
aspetta aspetta l'ho schiacciato
posso rifare il bianco un attimo
parliamo
un attimo
aspetta non ho fatto bene il bianco
posso farlo un'altra volta ragazzi
allora dicevamo
pinza questo è il campo operatorio
allora abbiamo detto
l'anello
basta un po'
allora questo è l'anello interno chiuso
i vasi spermatici
qui vedete l'arteria eliaca
e l'avena, avete visto che si gonfia
con gli atti respiratori
che si vede qui dietro
abbastanza chiaramente
lo vedete?
il deferente
le cose qui, lo vedete?
e poi come abbiamo detto prima
il cuber
con il difetto
e qui l'overlap che abbiamo dato
che adesso qui completeremo, noi abitualmente posizioniamo una rete 10-15 e credo che effettivamente le dimensioni siano standard, il paziente non è particolarmente grosso, quindi non credo che sia necessario aumentare le dimensioni, perché effettivamente come dicevo prima, soprattutto nei casi di ernia diretta, il margine mediale può essere un problema.
Però credo che qui ormai siamo abbondanti, quindi non dovremmo avere particolari esigenze.
Allora, mi dai l'immagine qui che tagliamo la rete?
Hai i guanti?
C'è un po' di spazio.
Date la rete?
A 10-15.
Noi la fissiamo, diciamo, abbiamo un fissaggio, o la fissiamo con clips oppure con colla.
In questo caso, sempre per il discorso che facevo prima, relativamente alla possibilità di slocazione precoce della rete, la fissiamo con clips.
Vedete? Si vede la rete?
Sì.
La 10-15 classica ci limitiamo semplicemente a sbussare i triangoli e a fare un piccolo invito per i vasi 10, però veramente appena accennato.
Questo è più o meno il dimensionamento classico della rete.
Allora, pinze, li mettiamo qui? Chiaramente l'introduzione è diretta attraverso il troga, questa è una rete piuttosto morbida come si può vedere, che ha i suoi vantaggi se non è appena posizionata.
Nel posizionarla oggettivamente può avere, soprattutto se il difetto è grande, qualche momento di difficoltà,
però è una cosa che poi si supera diciamo abbastanza rapidamente.
Ecco, vedete, abbiamo coperto abbondantemente, dobbiamo solo farla scendere un pochino qui sul cubo.
Se forse un centimetro e mezzo, due.
Vedete, qui in alto siamo arrivati al limite dell'incisione e abbiamo comunque una distanza ottimale rispetto al difetto che è in basso.
Anche qui vedete che siamo sul cupere, quindi stiamo tranquilli e medialmente, come vi dicevo, abbiamo coperto tutto lo spazio che c'eravamo fatti fino al retto.
Quindi credo che il posizionamento sia soddisfacente.
Ok, che dite? Siete bene?
Sì, sì.
Non so se è misconosciuto o se è aumentato.
Ok, allora, procediamo a fissarla.
Allora, prima in basso sul cuber, lì dentro, andiamo in alto,
questa è male, ok, medialmente agli epigastrici,
poi andiamo sul retto ovviamente per garantire l'aderenza della rete muscolare,
possiamo fissarla anche qui direttamente
al pub
e poi andiamo qui medialmente
lateralmente
vai giù con l'occhiette
allora gli epigastri
ce li avevamo identificati prima sono qui
li vedete?
si
ecco
dubbi?
no
non riusciamo a vedere
come mai hai questa
parete che non si distende bene come se ci fosse sì come se ci fosse una non
corretta distensione
la camera
l'abbiamo scontrata fin dall'inizio
questo è detto
ok
larga un po'
larga, larga, larga
vogliamo rilavare?
allora
il campo esterno ce l'abbiamo
lo facciamo vedere dopo
allora vi mostriamo il campo finale
che è questo
effettivamente siamo messi
proprio a luccio
siamo alzati un po' il pneumo?
allora vedete
il Cooper si vede bene
con la rete fissata
con la rete che
scende
vedete in alto
abbiamo il difetto che finisce lì
vedete la rete fissata qui in alto
qui penso che metterò un'altra
ripetina anche se qui ci sono
gli epigasti, vedete qui è anche fissato
lateralmente, adesso mettiamo anche
un'altra clip qui, invece medialmente
vedete sul retto dove la situazione
mi sembra abbastanza tranquilla
Mettiamo una qui, così, e poi mettiamo un'altra qui, che mi dà la sensazione di non aver preso in maniera ottimale.
Poi ora il penitoneo come lo chiudi?
Noi lo facciamo una continua con questo filo autobloccante, che insomma consente di risparmiare un po' di tempo.
Ovviamente il lipoma lo rimettiamo dentro, lo lasciamo lì e utilizziamo... volete abbassare per piacere un pochino il pnevo in modo che chiudiamo? Allora, penso sia tutto chiaro, no? Possiamo chiudere?
abbiamo sempre chiuso con punti
non abbiamo mai utilizzato le clip
per chiudere il peritoneo
diciamo per abitudine
ma credo che alla fine
i sistemi si equivalgano
e non ci sia proprio una recensione
forse è più un discorso di abitudine
vediamo qua se si ferma
se si blocca il filo
Forse è rimasto l'angolo aperto.
È rimasto?
È rimasto l'angolo aperto.
No, no, ma questo non si chiude, questo non si chiude, questo si deve bloccare.
Non si è bloccato il filo.
Forse in peritoneo non si blocca.
Altrimenti facciamo una cosa, provo a fare un nodino all'inizio e poi vediamo.
Altrimenti ne abbiamo un altro.
Vediamo qua.
Allora.
E dentro?
Allora.
facciamo un nodino
in modo che
facciamo una sorta di invito
così dovrebbe andare già meglio
considerato che comunque è bloccato
dalle ancorette lungo tutto
il decorso
casomai valutiamo se si sfila completamente
e ricominciamo a capire
però stavolta credo che sia andato meglio
Fai di tutto, allarga un po'.
Ok.
Tornerei indietro per chiudere quel buchetto
che è rimasto un po' troppo aperto.
Bene.
Ovviamente bisogna tagliare a valle di un'ancoretta
per garantirsi la tenuta del blocco.
Qui c'è un buco,
forse è un punto semplice.
Vedete, qui c'è un piccolo buco nel perito nero.
Questo lo sotturiamo adesso singolarmente.
Allarga un po'.
Sì, si era fatto all'inizio nello scollamento.
In realtà, così come facevamo all'inizio, questa è una sutura che può essere effettuata anche con un punto normale di vicri
che viene bloccato all'inizio e alla fine o con clip oppure con i classici nodi, insomma, diciamo che si perdono un po' di tempo in più.
In realtà io penso che il vantaggio vero di queste suture si abbia nelle anastomosi
dove effettivamente avere una sutura autobloccante garantisce di riprodurre gli effetti della continua in open
col filo che viene tenuto in trazione.
Su questo tipo di sutura il vantaggio di questo tipo di filo è meno evidente.
Rimane comunque una comodità.
Sì, anche perché qua riesci tranquillamente a rannodare.
chiudi anche quel difetto che è rimasto più mediale
giusto per evitare che magari un'anza del piccolo
anche se io immagino che abbassando il pneumo risulti subito accollato dal legamento
dalla plica umbilicale laterale che gli sono appunto
adesso lo chiudiamo
questo malato
noi medichiamo abitualmente
soprattutto in casi
di ernie così grosse
i sacchi così grandi
con una medicazione complessiva
che teniamo fino al giorno dopo
e poi li dimettiamo ovviamente
qualche volta ci è capitato
soprattutto nelle ernie dirette
con sacchi grandi
un po' più grandi di questi
di ricordare al fissaggio
del sacco
sul cuper
al fine di ridurre lo spazio morto
è una cosa che ho trovato
interessante
dal punto di vista concettuale
non so sinceramente quanto
sia valida poi nel concreto
però infatti è una cosa che poi in realtà
non faccio sempre
senti e invece
si eromi, ne vedi tanti?
c'è stato un momento
più sui laparoceli sinceramente
anche se è una cosa che esiste pure qui
un sacco così grande insomma c'è da metterlo in preventivo
L'atteggiamento ovviamente è quello lì tipico, per 6-8 settimane li osserviamo e poi si valuta il trattamento, devo dire che dopo 6-8 settimane la percentuale di serumi che necessitano di trattamento è veramente ridotta al minimo.
Voi avete qualche altra cosa dopo?
No, noi no perché non eravamo stati avvisati della possibilità di poterne mettere ancora, quindi purtroppo abbiamo finito.
Va bene, allora anche a nome del professor Parazzini vi ringraziamo tantissimo, grazie per l'intervento,
grazie per la fase didattica che ha sicuramente permesso di visualizzare e da apprezzare al massimo la tecnica chirurgica
grazie mille ancora, saluti da Roma, ciao arrivederci
grazie a voi, grazie a tutti e saluti, grazie
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