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Il webinar presenta in dettaglio la tecnica taTME (Transanal Total Mesorectal Excision) per il trattamento del carcinoma del retto, guidata dal Prof. Andrea Muratore. L'intervento chirurgico illustra l'approccio a doppia équipe, iniziando con il posizionamento del port transanale e l'esecuzione di una borsa di tabacco per sigillare il tumore. Successivamente, viene eseguita una rettotomia circonferenziale con uncino monopolare, seguita da una dissezione accurata del mesoretto lungo i piani posteriore, anteriore e laterale. Un momento cruciale è il "rendezvous" tra l'équipe addominale e quella transanale, che collaborano per completare la mobilizzazione del retto. La procedura si conclude con la preparazione del moncone colico, l'inserimento della suturatrice circolare per creare un'anastomosi colorettale termino-terminale e il controllo finale della vascolarizzazione e della tenuta tramite fluorescenza con verde indocianina (ICG) e bubble test. Durante la sessione, i relatori discutono i vantaggi oncologici e funzionali della tecnica, la curva di apprendimento e i dettagli tecnici per evitare complicanze.
Salve, buonasera e benvenuti a questo webinar sul carcinoma del retto.
SPEAKER_01: Relatore è il professore Andrea Muratore di Pinerolo da Torino, non so se è juventino o torinese,
questo poi lo vedremo. Abbiamo Paolo Del Rio dell'Istituto dei Tumori di Napoli,
Giuliano Sarro da Milano, mi sfugge adesso la struttura perché siamo stati un pochino presi.
abbiamo incominciato con due minuti di ritardo
e niente
c'è stato un piccolo problemino tecnico
ma sono cose che succedono
quando si fanno la diretta
abbiamo il tecnico che sta cercando di risolvere il problema
della presentazione
dell'amico muratore
che è un po' in ansia
ma noi gli daremo
il giusto giustificativo
e vedrai che si risolverà tutto
stavamo facendo la condivisione
dello schermo ma purtroppo
per le solite cose misteriose
la condivisione da Pinerolo
non avveniva e quindi ci siamo fatti
mandare tutto via email
qui a Roma e adesso
se Fabrizio ci dice a che punto siamo
mi dice ancora un minuto
intanto Andrea
se tu ti vuoi presentare
se ti vuoi dire qualcosa
e poi diamo la parola anche a Paolo
e a Sarro così guadagniamo
quei cinque minuti che servono
per mettere tutto in onda
SPEAKER_03: Ok, buonasera a tutti, prima di tutto un grazie a tutti quelli che si collegheranno, vi chiediamo di avere effettivamente un attimino di pazienza, giuro che avevamo provato tutto ma gli inghippi dell'ultimo momento, per cui col professore abbiamo scelto il titolo istruzioni per l'uso nella taTME, perché lo scopo è un po' quello di dirvi tutto quello che dovreste o vorreste sapere.
Perfetto, pare che siano arrivate, sull'approccio transanale, rapidamente è diviso in tre parti, una prima parte dove daremo molti risultati clinici, una parte intermedia, forse un pochettino più noiosa sui risultati funzionali e poi un'ultima parte che forse sarà la più interessante,
Con video dove parleremo un po' di tips and tricks e attraverso dei video vi faremo vedere un po' quelli che sono i tips and tricks e quello che noi facciamo nelle fasi principali dell'intervento. Lascio la parola ai miei due moderatori che ringrazio per la pazienza Giuliano Sarro e Paolo Del Rio se vogliono aggiungere qualcosa.
cosa. Se Paolo vuole parlare per prima
non c'è problema. Innanzitutto devo
ringraziare anch'io il professor
Palazzini e ovviamente Andrea Muratori
per il coinvolgimento. Tengo a precisare
che Andrea è del Torino, non è della
Juventus. Assolutamente sì, purtroppo
sono del Torino e sono destinato a
soffrire. E questo secondo me è un
pregio perché la sofferenza, visto
SPEAKER_02: uguale. Assolutamente identico, ma quella quando fa la taTME, è praticamente
uguale. Assolutamente identico, ma quella
del Torino è peggiore
a parte questo
per quanto riguarda, io sono giustamente
Milano ma in realtà sono
migrato, mi sono avvicinato ad Andrea
e attualmente sono direttore
dell'Istituto Clinico San Gaudenzi
di Novara, del gruppo del Policlinico di Monza
a Novara, questo era quello che
volevo dire, quindi ringrazio tutti
e ovviamente non vedo l'ora di vedere
tutto ciò che
Andrea ci vuole rappresentare
ringrazio soprattutto il professor Palazzini
ancora una volta. Buonasera a tutti
per questo invito, l'ennesima iniziativa
che porti avanti e che ha un grosso
significato in termini di formazione
l'utilizzo del webinar
l'abbiamo sviluppato
nel corso di momenti non facili
ma rappresenta anche
nella scelta dell'orario una buona
integrazione rispetto a quella che è la formazione
diretta e soprattutto quando poi
si hanno dei focus specifici
SPEAKER_00: come sulla tematica della taTME
nella quale Andrea
è un maestro e colgo
l'occasione per salutarlo
non recriminare sul pareggio Napoli-Torino di due settimane fa, ma andando nel pratico, sofferenza sì, dietro qualsiasi procedura chirurgica c'è un lungo lavoro di preparazione, di studio, di acquisizioni tecnologiche e tutto questo porta sicuramente a delle innovazioni che hanno come primo obiettivo quello della cura chirurgica del paziente, nel caso specifico parliamo anche di cura oncologica.
credo che nella presentazione di oggi fatta appunto da chi ha in qualche modo masterizzato
questa tecnica sia per tutti noi l'opportunità di cogliere degli aspetti sicuramente sulle
indicazioni su quelli che sono i punti critici in termini di gestione del paziente piuttosto
che di complicanze soprattutto per la parte tecnica meramente tecnica avere informazioni
su come sviluppare questa procedura nel migliore dei modi. Ribadisco il concetto che ci vuole un
proctor, ci vuole un mentor e ricordo con piacere tutte le volte che Andrea è venuto da noi a
insegnarci questa tecnica da affiancare a tutte le altre procedure chirurgiche che si fanno per
il cancro del retto che in qualche modo devono costituire un bagaglio completo a disposizione
SPEAKER_00: dei chirurghi che si interessano di questo tipo di patologie. Ringrazio ancora Giorgio Palazzini e saluto il professor Sarro con il quale condivideremo la gestione di questo webinar.
Se non ti distraggo mentre fai queste operazioni tecniche, sono convinto che tu vada meglio in sala operatoria che col computer.
Assolutamente, giuro.
Volevo che tu ci raccontassi un po' come è iniziata questa storia e soprattutto quando, perché poi questa è una cosa che abbiamo iniziato un bel po' di tempo fa ed è interessante cogliere anche per i più giovani quali sono i motivi per i quali ci si affaccia a una procedura, a una tecnica, avendo già un bagaglio di strategie più o meno consolidate, parliamo dell'approccio laparoscopico, poi della robotica,
ma in ogni caso una competenza sul trattamento soprattutto del cancro rettodistante.
Come è iniziata la storia della taTME per te?
La storia in realtà inizia nel 2009 quando leggo un articolo di un gruppo giapponese
SPEAKER_03: che in realtà riprendeva poi il lavoro degli americani di Filadelfia e della taTME
SPEAKER_03: che loro facevano questo accesso transanale per via open.
E quindi voglio dire da lì c'è nata l'idea abbiamo incominciato ad applicare la TATA nei tumori del retto inferiore molto bassi vicino all'aggiunzione anorettale però poi effettivamente questo comportava riuscire intanto dilatavamo molto il canale anale che rimaneva dilatato molto lungo.
non so se nel frattempo per caso vedete qualcosa
no, purtroppo no
comunque
l'analisi veniva dilatata
molto, molto stressata e non si riusciva
soprattutto nell'uomo
a salire molto, per cui ci venne l'idea
prima ancora, poco prima
pochi mesi prima che Lessi
pubblicasse
i suoi dati
che poi sono il lavoro, il caso clinico
della donna di 82 anni
SPEAKER_03: con Patricia Sylla
pubblicasse i dati
riguardanti quel caso Clinio
che poi ha fatto scopiare
SPEAKER_03: il caso taTME
e l'ha fatto diffondere
in tutto il mondo
in una maniera quasi come un fuoco in un bosco
è diventato in brevissimo tempo
l'oggetto dell'attenzione
allora anche noi cominciamo a fare i primi casi
SPEAKER_03: Usavamo ovviamente i classici insufflatori, quelli a tre tempi, quindi insufflazione, controllo, pressione e come single port usavamo quello della Covidien, che forse alcuni di voi avranno utilizzato.
Intanto comunicazione di servizio
Sto provando a mandare
Il formato pdf
Vediamo se almeno riusciamo
E quindi
Poi piano piano abbiamo sfruttato la tecnica
Abbiamo cambiato
Il tipo di gel point
Per l'appoggio transanale
Abbiamo cambiato ovviamente i insufflatori
Perché col tempo ci si è resi
Conto dal punto di vista tecnico
Che esiste un delta pressore
Fra entrata e uscita
tra entrata e uscita nel retto e utilizzando i classici insufflatori in realtà questo delta
pressore era eccessivo e dava quel movimento respiratorio che rendeva veramente difficile
soprattutto la prima parte della tecnica e da lì poi siamo siamo andati avanti devo dire sono
stati anni molto interessanti perché abbiamo sviluppato la tecnica corretto gli eventuali
errori abbiamo anche o viaggiato anche in varie parti d'europa tipo anche in polonia dove il
il tasso di amputazione addomino-perineale erano molto alte,
SPEAKER_03: facemmo con i colleghi di Cracovia il primo caso di una sphincter-saving surgery
per tumore del retto inferiore ed ebbe una risonanza incredibile,
finimmo sui giornali nazionali polacchi e quel paziente ancora vivo adesso
e ogni tanto il professore di Cracovia ci manda su notizie dicendo che sta benissimo,
SPEAKER_03: un paziente al quale altrimenti avrebbero fatto una Miles
se non gli facevamo una coloano un paziente al quale altrimenti avrebbero fatto una MILES
e poi niente, poi abbiamo sempre molto creduto
dalla tecnica anche nei periodi più bui
e quando poi con i lavori norvegesi
comunque effettivamente non si riesce a mandare
comunicazione di servizio in file in pdf
e quindi direi fondamentalmente questa è la storia
anche nei periodi più pupi
Noi comunque ci abbiamo sempre creduto dopo i risultati del norvegesi che bloccarono un po' quello notevolmente lo sviluppo della tecnica perché quegli alti tassi di recidiva pelvica multifocale spaventarono molto tutto il mondo della chirurgia colorettale.
SPEAKER_03: Noi non avevamo gli stessi dati e in effetti poi con l'International taTME Registry alla quale noi collaboravamo abbiamo pubblicato dati che poi avrei voluto farvi vedere che effettivamente sono esattamente il contrario di quelli del gruppo norvegese.
Però indubbiamente quel lavoro norvegese è unito al fatto che esiste una learning curve come per tutte le tecniche e questa learning curve è di circa 40-50 casi all'anno.
e adesso speriamo di farvi vedere le diapositive
SPEAKER_03: se noi guardiamo i dati Agenas per esempio del 2021
le strutture che fanno più di 40 casi all'anno per tumore del retto
sono veramente poche
si possono contare diciamo sulle dita della mano
se non poco di più
e quindi diventa ovviamente difficile per un chirurgo
passare magari dall'approccio
tradizionale
fare altri 40 casi
per raggiungere quel valore
soglia al di sopra
del quale si riducono le complicanze
l'outcome oncologico
diventa molto
buono e probabilmente i dati
norvegesi al fatto
che i centri che fanno
alti volumi di chirurgia
colorettale dove è possibile per uno
più chirurgo imparare
questa tecnica in sicurezza sicuramente ha contribuito a rendere nonostante i dati iniziali
molto meno ancora popolare o diffusa almeno sul territorio a fronte del fatto che i dati
della letteratura ma anche nella nostra esperienza effettivamente ci dicono che è una tecnica
sicura e che dà degli ottimi risultati clinici direi fondamentalmente comparabili.
andrea intanto che aspettiamo cioè se tu dovessi ritornare indietro rifaresti tutto il percorso
dei primi tempi rifarei tutto il percorso sì perché ci ha portato a sviluppare la tecnica
a renderla molto efficace ed efficiente, con grandi soddisfazioni.
Diciamo però che all'inizio, con i vecchi insufflatori, i single port della Metronic,
che però erano i primi, gli unici a disposizione,
forse col senno di poi in alcuni casi non avrei insistito a farle per via transanale
perché come tutte le cose a volte spingiamo per fare in una certa maniera
e solo col tempo ti rendi conto che non stavamo facendo un buon servizio all'inizio
dilatazione del canale anale eccessive, tempi eccessivi
quindi però
tutte le nuove tecniche
l'imparare a volte
passa attraverso
le fasi iniziali
che voglio dire sono difficoltose
che col senno di poi in alcuni casi
probabilmente avremmo dovuto smettere
e fare la tecnica
convenzionale però
come tutte le nuove tecniche
ci sta insomma
però questo secondo me è a tuo favore
e a favore dei nostri pazienti
perché hai portato
hai rispinto per una metodica
che come ci presenterai
speriamo
presenti dei vantaggi
da un punto di vista funzionale e oncologico
ormai
abbastanza accertati
è ovvio che è una metodica complessa
e che richiede come tu già stesso
hai sottolineato anche da un punto di vista
tecnologico un adeguamento
importante
oggi
assolutamente sì per farlo in sicurezza
SPEAKER_03: Diciamo però che all'inizio, con i vecchi insufflatori, i single port della Medtronic,
c'è il problema della triangolazione all'interno di una cavità all'inizio soprattutto molto ristretta poi man mano che si prosegue nella dissezione più ampia però comunque c'è il problema della triangolazione quindi noi ci siamo trovati anche da subito abbastanza bene perché comunque per lungo tempo forse tu lo sai noi abbiamo fatto facevamo tutti i colon con un approccio single port
port. Facemmo circa 150 casi in single port, pubblicammo un lavoro multistazionale sul
British in cui però si dimostrò che in linea generale l'approccio single port era sicuro
in termini di complicanze, in termini di risultati oncologici ma non aveva grossi vantaggi, in
realtà tempi di canalizzazione fondamentalmente sovrapponibili, un po' meno di dolore,
dalla ferita ma fondamentalmente a fronte di una difficoltà anche iniziale nel gestire una
resezione colica complessa in single port in realtà poi diciamo i vantaggi erano veramente
pressoché inesistenti ma quell'esperienza di chirurgia single port sul colon di triangolazione
comunque ci ha permesso di poter approcciare per via transannale con più sicurezza e di gestire
anche situazioni che potevano essere
potevano essere complesse insomma
parlando di skill cioè e tu l'hai messo
in evidenza anche durante la
trasmissione diretta al congresso
palazzini cioè l'importanza di avere
anche un'equip insieme adeguata perché
con un'adeguata skill perché ho visto e
tu certo l'hai evidenziato operate con
due equip noi operiamo sempre con due
due tipi, inizia il tempo addominale e poi parte il tempo perineale. Il vantaggio è
che intanto si risparmia del tempo e poi il grosso vantaggio è anche formativo perché
da noi i chirurghi colorettali molto giovani che hanno 33-34 anni fanno il tempo addominale
e quindi ripetutamente fare i vari step che sono l'isolamento della vena, dell'arteria
che poi come un po' tutti i centri che lo fanno a alto volume abbiamo cercato di standardizzarlo
al massimo e renderlo uguale a tutto
mobilizzare il colon, la flessura
e sono tutti
step che fanno
crescere molto l'equipe quindi
anche una valenza
formativa importante
se vogliamo fare
perché Fabrizio sta cercando
se trovo qualcosa su internet per fare
questa conferzione
di questo file che tu gli hai mandato
ma nel frattempo
possiamo far vedere il filmato
e tu lo commenti
escludiamo l'audio del commento
che c'è stato insieme con Sarro
il 24 di novembre
Fabrizio
possiamo mandare il filmato?
Poi eventualmente se vuoi
mandarlo più avanti o più indietro
basta che parli e Fabrizio
esegue. Allora
direi che se mi sentite
il caso
per chi non se lo ricorda
era un paziente a cui era
stata fatta una polipectomia endoscopica
e all'esame istologico era venuto fuori essere un T1
un T1 a basso rischio di fusione linfonodale
ma alla stadiazione mediante TAC e poi successiva PET
c'era stato il riscontro di una captazione linfonodale a carico del mesoretto
che poi all'esame istologico è risultata essere effettivamente un linfonodo
quindi poi all'esame istologico definitivo è stato di essere un tumore
PT1 e N1
con un infonodo sui
18 tolti
ora, il come si inizia
io non vi descriverò esattamente
questo intervento, poi i punti fondamentali
adesso qua noi facciamo la borsa di tabacco
il come
si inizia, cioè mettiamo subito
il gel point oppure dobbiamo mettere
prima il long star, dipende molto
dalla distanza a cui è localizzato
il tumore
SPEAKER_03: un gruppo americano ha preso la classificazione di Rullier e l'ha utilizzato un po per cercare di standardizzare fondamentalmente se il tumore e
ruggiella e l'ha utilizzato un po per cercare di standardizzare fondamentalmente se il tumore e
tumore qua era del retto medio o comunque ea più di due centimetri della giunzione anorettale è
possibile iniziare intervento mettendo subito il porto noi utilizziamo generalmente c'è il
point path a tre flange di lunghezza differente che sono 4 centimetri 5 centimetri e mezzo e
per tumori del retto medio
soprattutto in pazienti maschi
con i glutei molto grossi
e un canale anale lungo
può aver senso utilizzare la flancia
più lunga 9 cm
altrimenti per i tumori del retto medio
quella da 5,5 è più adeguata
quella da 4 è corta
va bene solo per i tumori
del retto inferiore
quindi per tumori del retto medio
più a 2 cm di addale aggiunzione
anorettale è possibile inserire subito
il porte ed insufflare. La pressione di insufflazione è intorno ai 15 centimetri, quindi una pressione
di insufflazione maggiore rispetto a quello che normalmente si tiene nella cavità addominale.
Io qui la vedo un po' a scatti, spero che la visione dagli altri sia migliore. Per quando
SPEAKER_03: Quando il tumore invece è localizzato da uno o due centimetri, quello che noi facciamo è mettere il Lone Star, mettere un cap che tiene aperto il canale anale e utilizzando subito la telecamera 4x4,
e mi dispiace perché nelle diapositive l'avremmo fatto vedere, incidiamo la parete anorettale se chiaramente è un tumore che non infiltra la giunzione anorettale a livello della giunzione anorettale,
rettale altrimenti a livello intersfinterico e quando poi abbiamo liberato un'adeguata quantità
SPEAKER_03: rettale altrimenti a livello intersfinterico e quando poi abbiamo liberato un'adeguata quantità di moncone anorettale chiudiamo il moncone e mettiamo il port a livello anale noi
generalmente utilizziamo per fare la borsa di tabacco un prolene zero generalmente iniziamo
dalla parete posteriore i punti vanno dati non punti molto larghi cioè la borsa di tabacco non
Adesso è un borso di tabacco fatto soltanto da 3-4 punti molto grossolani, si cerca di non prendere tantissimo e con l'ago si entra esattamente dove si è uscito col filo.
La parte un po' più difficoltosa è ovviamente la parte superiore e qua se voi vedete già noi facciamo un piccolo errore che ci condiziona nella parte successiva dell'intervento perché uno dei concetti base del fare la borsa di tabacco a valle del tumore è punti molto vicini l'uno all'altro, si entra dove si esce col filo ma anche cercare di evitare di essere ellittici.
Quindi bisogna che la borsa di tabacco venga data sullo stesso piano e evitare di spiralizzare la borsa di tabacco. Noi qui con questo punto, a parte che è un punto troppo generoso, probabilmente l'emozione della diretta, ma siamo leggermente più craniali rispetto ai punti dati in precedenza.
E questo poi vedrete quando la borsa di tabacco è finita, vedrete che effettivamente anche la chiusura del moncone è buona ma un po' asimmetrica e questo rende un po' più difficile la parte della rettotomia.
Una nota di tecnica, il capo libero del filo è tenuto fuori dalla cavità rettale attraverso il trocar, questo per evitare di avere troppa roba all'interno della cavità addominale.
A voi si vede? Sì, adesso li rivedo. E a questo punto si completa la borsa di tabacco. Se vogliamo andare un pochettino avanti così. Quello che è importante è che poi si esce. Vedete che qua correggiamo un po' il fatto che noi siamo andati un po' avanti.
Comunque si fa la borsa di tabacco, la si chiude e a questo punto si fa la rettotomia. La rettotomia è una rettotomia circonferenziale, usiamo sempre il crochet, usiamo il taglio, diamo dei piccoli colpi con la modalità taglio non coagulazione e deve essere circonferenziale e progressiva.
ribadirò questo più volte perché diciamo che è lavorando ovviamente per chi lavora a mano destra
è molto più agevole aprire la parte sinistra del vostro schermo è meno agevole questa parte qui ma
se si ci si approfondisce troppo dal lato sinistro dello schermo quindi la destra del malato e poco
su questo lato poi l'aria fa spostare il moncone verso la sinistra del malato vi renda ancora più
difficile procedere con con la rettotomia vedete il taglio posso farti una domanda sì assolutamente
SPEAKER_00: il port che stai utilizzando credo sia il gel point e noi usiamo il gel point path in questo
caso penso avesse una flange da 5,5. Una delle cose che proprio da un punto di vista di tecnica
pratica, come selezioni la lunghezza del porto? Perché le cose sono diverse, nel senso c'è da
4, 5, 5, c'è da 9. C'è da 9, allora dipende molto dall'altezza del tumore e dall'habitus del
del paziente. Se il tumore è del retto medio si possono mettere o la flangia da 5,5 o in
alcuni casi anche la flangia da 9, che sembra molto lungo, ma in pazienti maschi con un
po' robusti, con glutei molto grossi, un canale a lungo, la flangia da 5,5 non riesce
a posizionarla in maniera che sia ben posizionata e il bordo interno sia ben ancorato all'interno
del retto, quindi nei pazienti maschi
robusti con un canale anale
lungo sui 3-4 centimetri
e glutei grossi per tumore
del retto medio è meglio
la flangia da 9 centimetri
nei pazienti normali o donne
con il canale anale un po' più lungo anche da 5-5
va bene, retto inferiore
allora lì dipende dalla distanza
se ha più
diciamo di più di 2 centimetri
dall'aggiunzione anorettale
si può mettere subito la flangia da 4
assolutamente non quella in genere
non quella da 5,5
se il tumore è più basso
SPEAKER_03: bisogna prima il Lone Star, cap
si incide la parete circonferenzialmente
si fa la borsa di tabacco
si libera un po' di moncone
e poi si posiziona il point
allora
vedete che intanto qui abbiamo un piccolo
assanguinamento che era
nel bordo inferiore che all'inizio
abbiamo cercato di ignorare
perché effettivamente colando verso il basso
non ci dava grosso grosso fastidio
adesso puliamo la telecamera
senti un consiglio
che chiedono
dato che è un corso
step by step
tu cosa consiglieresti?
ovviamente paziente di
sesso femminile
giusto?
beh il tumore del retto medio
parete posteriore
sesso femminile
è l'ideale
c'è un po' la difficoltà
della borsa di tabacco
ma poi generalmente, tranne situazioni particolari, la porzione di mesoretto extraperitoneale è molto più corta, quindi è più gevole poi completare.
Nell'uomo, ovviamente, col mesoretto molto lungo, la cavità pelvica stretta non dà grosso fastidio, se non nella parte più craniale, quando arrivi verso la riflessione,
perché a quel punto invece ti ritrovi
ad avere il mesoretto tutto isolato
molto lungo e una cavità pelvica
stretta e allora è importante
il lavoro delle due equip che diventa
fondamentale, che ci si aiuta
a vicenda, però la donna, tumore del retto
posteriore direi
è il caso ideale
l'unica difficoltà è effettivamente fare
una borsa di tabacco fatta bene
Scusa, a proposito della doppia equip, è già partita
l'altra equip?
L'altra equip parte sempre per prima
prima e quello che fanno e che nel corso degli anni abbiamo abbiamo imparato è che mettono subito
anche un trocar da 10 millimetri sovra pubblico dove poi si farà il fannessi e clampano il retto
superiore ok è vero che con gli insufflatori a controllo costante della pressione questo
Questo movimento respiratorio che voi vedete, ma poi vi spiego perché c'è, è molto limitato.
Ma abbiamo visto che clampando il retto superiore questo movimento si riduce.
Qua c'è un po' di più di quanto sarebbe dovuto perché avendo fatto una borsa di tabacco un po' assimmetrica,
anche se poi abbiamo recuperato, non è chiusa benissimo.
E migliorerà poi dopo, se vogliamo andare un po' avanti, un sanguinamento che poi abbiamo controllato con una bipolare.
Andrea, approfitto per dire ai partecipanti, che sono numerosi, ormai sono 170 e dispari, che si possono fare domande attraverso la chat e che noi leggiamo le domande e te le trasferiamo.
E chiedete anche non solo domande, ecco questo è una cosa importante, adesso c'è un po' di sangue ma noi decidiamo comunque di fare la borsa di tabacco, quello che noi facciamo è sempre una doppia chiusura del moncone, quindi nel caso di un tumore del retto medio facciamo la borsa di tabacco, ci isoliamo un po', facciamo una rettotomia iniziale, ci isoliamo un po' il moncone e poi facciamo una running suture sul monconcino rettale.
questo per evitare
per due motivi
uno per evitare al massimo il rischio di seeding
perché probabilmente
uno dei problemi del gruppo norvegese
che riportava quel tasso alto
di recedivi multifocali
è una borsa di tabacco
inadeguata con uno spillage
di celluloneo plastico una volta che
si era ceduto lo spazio
per il meso rettale
per cui noi sempre negli ultimi tempi
sia che si faccia
la borsa di tabacco per via laparoscopica
o open nei tumori più bassi
poi diamo un run in su
sul monconcino in maniera di avere
una doppia
una doppia chiusura
del moncone
e facendo questo in realtà
si riduce anche un po'
questo rectal billowing perché
se fate la borsa di tabacco
un po'
spiralizzante
ovviamente
si chiude meno bene
quindi dando questa running suture
sul monconcino rettale
noi richiudiamo ulteriormente
il buco e stabilizziamo
qua si è deciso, nonostante ci sia
ancora un po' di sanguimentino
caudale non dà grosso
fastidio e è lo stesso di dare dei punti
per chiudere, per vedere
se si riesce a stabilizzare un po' la camera
e trazionare ed effettivamente
andiamo avanti
pochi secondi, un 15-20 secondi
si è riuscito a stabilizzare
una camera e poi si è avuto
il controllo del sanguinamento
usiamo
un filo autostatico
non per fare pubblicità
SPEAKER_03: questo è un V-Loc ma si può usare
SPEAKER_03: lo Stratafix
quello che uno è abituato
vedete lì la mucosa con il monconcino
e noi lo chiudiamo
andiamo ancora un po' avanti
il problema che hanno avuto i norvegesi
loro hanno pubblicato questi due articoli
sul British, per chi se le ricorda hanno pubblicato un commentario di una pagina in mezzo con i dati iniziali
alla fine del 2019 e poi hanno pubblicato l'articolo completo ai primi del 2020 sempre su British Journal of Surgery
e loro riportavano su un tasso di recidiva pedica alta che era intorno all'8% ed è alto perché più della metà
dei loro casi in realtà erano T1-T2
ed è un dato alto, un 8%
di recidiva pelvica
per, ma la cosa
è che mi pare su 12
recidive
nel Seyab era multifocale
ma probabilmente era dovuto
a un errore tecnico
errore tecnico dovuto fondamentalmente
al fatto che poi
i casi erano distribuiti su
mi pare un 6-7 ospedali
con in realtà non tantissimi
casi
casi per ospedali. E qui torniamo al problema della learning curve. Vi ricordate che io ho detto veramente sono mortificato per le diapositive, ma fondamentalmente per tutte le tecniche nuove a livello rettale, che può essere l'up-to-down laparoscopico, quella robotica, esiste una learning curve.
La soglia casi, date le letterature, ci dicono che per esempio, ma voi lo saprete, che per l'approccio up to down laparoscopico la learning curve è una quarantina di casi, robotica conferma, non so se mi confermi Paolo, forse 25-30 casi la learning curve.
Quindi apparentemente un po' meno a vedere le serie rispetto all'up to down TME.
SPEAKER_03: Per quanto riguarda la taTME, gli studi che hanno valutato quella che chiamano la composite oncologic outcome hanno valutato la capacità di avere dei bassi tassi di margine radiale e distale positivi con completezza della TME e di nuovo intorno ai 35-40 casi.
SPEAKER_03: Se guardiamo i dati Agenas 2021 non sono tantissimi centri che hanno 80-100 casi che quindi dove il chirurgo può diciamo ha la possibilità di un anno di imparare anche questa tecnica.
C'è da dire però che gli olandesi che hanno sviluppato molto l'approccio transanale, voi penso tutti sappiate che esiste un database nazionale in Olanda sul tumore del conorecto, che chi vuole fare l'approccio transanale deve fare dei corsi, dei corsi che prevedono delle lezioni frontali, prove su cadaveri e poi un local proctoring.
e senza aver completato e acquisito un'adeguata skinness questi corsi, in realtà i centri
non possono fare chirurgia transonale. Questi autori olandesi cosa hanno fatto? Hanno preso
i centri che in un certo periodo dell'anno hanno fatto il corso e hanno proseguito nella
loro attività transonale, hanno cercato di capire per questi centri che avessero fatti
questi corsi, teniamo conto che erano tutti centri che già facevano chirurgia rettale
up to down, se esisteva un valore, qual era il valore soglia al di sopra del quale la tecnica fosse sicura e in maniera un po' sorprendente loro hanno valutato l'outcome oncologica, ma quello che hanno visto è che per chirurghi colorettali esperti che facevano dei corsi molto strutturati di apprendimento della tecnica transanale,
in realtà il valore soglio non era più di 40 casi, ma era di 10 casi.
E questo, permetto di dire, fa sì che probabilmente in chirurghi e retali esperti,
se noi fossimo in grado di fare, si potesse fare, avessimo le risorse e anche il tempo purtroppo,
di fare dei corsi estremamente ben strutturati, probabilmente potremmo con una decina di casi
Ci sono già delle belle esperienze in Italia, noi per esempio abbiamo intrapreso un'esperienza con i colleghi di Cagliari del Santo Spirito con lezioni frontali, abbiamo fatto local proctoring, abbiamo già fatto una decina di casi e devo dire che effettivamente sono già riusciti a raggiungere una skillness essendo loro chirurghi retali esperti notevoli.
Qua vedete la sutura di rinforzo è stata fatta, in realtà è un filo autostatico, ma abbiamo messo una clip per ulteriore sicurezza. Se vogliamo andare un po' avanti, se ci sono delle domande, anche se vogliono sapere qualcosa sui dati clinici.
Volevo chiederti, anche intanto che andiamo avanti, voi avete provato a fare un controllo tramite ovviamente la risonanza sull'eventuale residuo di TME?
No, non l'abbiamo fatto e l'hanno fatto gli olandesi, se ben ricordo, ma mi pare che avessero trovato che sia con entrambi le tecniche qualcosina in realtà rimanesse sempre, se ben ricordo i dati.
era molto più alta nella tecnica
diciamo classica
era un 36
forse non ricordo
insomma globalmente con tutte le due tecniche
forse con la taTME un po' di meno
un po' di meno
una nota di tecnica
voi vedete come io tengo
il crochet sempre
parallelo al bordo rettale che rimane
e sto
parallelo al bordo rettale
molto vicino al bordo rettale
perché se si tende ad inclinare verso il basso si rischia di entrare nella parete retale nel mesoretto, se si inclina verso l'alto, soprattutto quando approcciamo tumori del retto inferiori, c'è il rischio invece di fare quelle lesioni uretrali che hanno rappresentato un problema all'inizio dello sviluppo della tecnica.
Vi ricordate che si parlava che con la taTME ci fosse un tasso un pochettino più alto di lesioni della parete vaginale ma soprattutto uretrale, soprattutto all'inizio della tecnica e soprattutto in tumori del retto inferiore ed era un errore tecnico dovuto a un piano di dissezione.
Però vedete che noi con una pinza ci trazioniamo il moncone verso la destra del malato e col crochet che teniamo parallelo con dei colpi di taglio siamo molto vicini al moncone retale.
Queste piccole bruciature in realtà sono ininfluenti, poi vanno via con la circolare, che usiamo la circolare con punti 4.8, che fa un anello di circa un centimetro, un centimetro e mezzo, bello spesso. Chi ha visto il video fino alla fine si ricorda degli anelli molto spessi dell'anastomosi colorettale meccanica. Andiamo un po' avanti, magari in due o tre minuti, così non li annoiamo più di quanto li ho già annoiati la prima volta.
Ok. Dal punto di vista così, vabbè, spero che il video si veda decentemente. Dal punto di vista clinico avrete già sentito duemila volte chi ha avuto occasione di sentirmi.
Direi che fondamentalmente i risultati a breve e lungo termine della taTME sono fondamentalmente molto simili all'AptoDown TMI, che sia laparoscopica o robotica, soprattutto dal punto di vista oncologico.
In termini di complicanze, chi ha seguito un po' la storia della taTME si ricorda che all'inizio si diceva che la taTME avesse bassissimi tassi di complicanze, un tasso di decenza anastomotica estremamente basso,
tanto che si diceva che addirittura facendo la taTME potessimo ridurre significativamente il numero di istomie fatte.
In realtà poi c'è stata una fase in cui si è visto che in realtà con i dati più solidi
il tasso di decenza anastomotica era addirittura superiore rispetto all'approccio convenzionale,
ma questo era dovuto al fatto che soprattutto all'inizio della tecnica,
questo è vero ed era una critica che all'inizio si faceva alla tecnica, effettivamente un po' per motivi tecnici, un po' per inesperienza, il tasso di anastomosi colo-anali non proprio corrette, nel senso che probabilmente con un approccio up to down erano pazienti in cui un'anastomosi colo-retale meccanica si poteva fare, ma soprattutto all'inizio dell'esperienza sicuramente venivano fatte.
che è una parte in cui mi sono annoiato anch'io, in cui sicuramente venivano fatte più anastomose
colanali di quelle che in realtà dovevano essere fatte, per cui le prime serie, ma anche
la nostra, riportavano un tasso di anastomose colanali addirittura del 70%, un po' perché
effettivamente si approcciavano più tumori del retto inferiori e un po' perché per motivi
tecnici effettivamente si facevano più
anastomose colanale. I dati successivi in
realtà progressivamente si è ridotto il
numero di anastomose colanali e ha
aumentato il numero di pazienti
con tumore del retto medio
approcciato per via transenale, tant'è
vero che adesso un po' i dati della
letteratura fondamentalmente quello che
si vede è che si approcciano sia tumore
del retto medio che inferiore, una lieve
prevalenza per tumore del retto inferiore
il messaggio è
non i tumori del retto superiore
assolutamente
non ha nessun senso
spero che vediate
qua siamo sul bordo destro
parallelo al retto
e stiamo entrando nello spazio
per il messo rettale
qua siamo a parete laterale destra
ci portiamo cranialmente
vedete il crochet sempre parallelo
con il rettale
una dissezione circonferenziale
lato destro
sinistro bordo superiore lato sinistro e poi bordo inferiore in questa parte qui spesso ci
alziamo in piedi perché quasi avendo sezionato a livello del del retto inferiore ma non a livello
di aggiunzione rettale noi ci troviamo il mesoretto posteriore da dover sezionare per
Per arrivare sul piano sacrale noi dobbiamo, col crochet, inclinarci molto verso il sacro.
Quindi se noi stiamo solo paralleli al monconcino rettale rischiamo di entrare nel mesoretto.
Generalmente ci si alza in piedi e vedete come incliniamo molto verso il basso,
sempre paralleli ma molto verso il basso.
Questo è il mesoretto posteriore che stiamo aprendo.
SPEAKER_00: Andrea, c'è un quesito da uno spettatore anonimo, colgo l'oppasione per mandarti i saluti di Nicola Cillara che ringrazia per aver citato l'esperienza.
Sono bravissimi, sono veramente un gruppo eccezionale, io li saluto perché sono veramente un gruppo eccezionale e bravissimo.
Perfetto. Lo spettatore anonimo invece chiede, la fascia pelvica laterale come limite per la dissezione laterale è sempre riconoscibile?
E' facilmente riconoscibile posteriormente, lateralmente ed è uno dei limiti, non dei limiti ma un po' della difficoltà della taTME, tu lo sai Paolo, lateralmente non è così chiaro il limite fra mesoretto e fascia pelvica, una volta che ci si abitua in realtà c'è una colorazione un po' più differente del grasso
Ma quello che si fa, e andiamo un po' avanti, già non siamo riusciti a far vedere le diapositive, almeno questa tortura cerchiamo di renderla, direi che una nota di tecnica per trovare il piano giusto laterale,
quello che in genere si fa è piano anteriore, piano posteriore e poi ci si lateralizza in maniera da ridurre al minimo i due ponti laterali e seguendo il piano anteriore e il piano posteriore viene quasi naturale trovare il piano pelvico, però effettivamente la distinzione fra fascia pelvica laterale e mesoretto non è sempre così agevole,
Per cui diventa veramente fondamentale fare il piano anteriore e si trova, fare il piano posteriore e poi piano piano lateralizzarsi, che è un po' quello che stiamo facendo adesso.
date sempre dei piccoli colpi di elettromistoli perché comunque la cavità è piccola anche se gli
aspiratori che questi che con controllo costante la pressione per esempio compreso quello che noi
utilizziamo aspirano aspirano il fumo però voglio dire comunque la telecamera sotto in queste fasi
si sporca più più facilmente qua siamo sempre sul piano antero laterale destro queste sono ancora
delle fibre muscolari mentre più anteriore ad ore 12 si incomincia a vedere il mesoretto in genere
a questo punto anche con la pinza che è sulla nostra mano sinistra cerchiamo di abbassare un
po il mesoretto per trovare poi quello che in questo caso il piano prostatico che è questa
fascia adesso fatto un po di torniamo sul piano posteriore vedete il mesoretto trazioniamo il
moncone rettale verso l'alto qua sono ancora alcune fibre muscolari scusate il tremore perché
Per chi aiuta non è assolutamente semplice, devo utilizzare bene la telecamera 4K da 5 mm.
Si può usare anche quella da 10 però da un po' più di fighting.
Non so se vogliamo parlare anche dei risultati funzionali.
Direi di sì, Andrea, perché è uno dei cavalli di battaglia.
Qui stiamo accedendo al piano meso rettale, postolo, laterale e sinistro.
Qui torneremo, se ben ricordo, a fare il piano posteriore, vedete di nuovo come siamo molto inclinati, in questo momento io sono in piedi. Se ben ricordo adesso prendiamo uno strumento radiofrequenza, se ben ricordo, perché dobbiamo sezionare il mesoretto che è spesso ed arrivare verso la faccia.
Risultati funzionali
Allora, eccolo qua infatti
In piedi, inclinati molto
Siamo molto attaccati al moncone rettale
Vedete come andiamo dritti
Se voi inclinate un po' più cranialmente
Rischiate di entrare nel mesoretto
E di bucare la parete rettale
Allora, diciamo che
Due problemi
intanto quando noi compariamo
la taTME con l'up to down TME
non compariamo proprio mele con mele
ma in realtà è un mele con pere
e mi spiego
al di là che comunque
non esista più il problema
una volta effettivamente si dice
si facevano più tumore del retto inferiore
più anastomosi colonale
quindi è ovvio che i risultati funzionali
fossero meno buoni
in realtà adesso non sussiste questo problema
ma il numero di pazienti con tumore del retto medio inferiore
eccolo qua, vedete abbiamo trovato il piano
e lì si vede la fascia pelvica posteriore
SPEAKER_03: con i capelli d'angelo che ci ha descritto
SPEAKER_03: Heald
in realtà diciamo
tassi di complicanze sovrapponibili
tassi di anastomotic leak sovrapponibili
tipologie di tumori che noi andiamo a trattare
retto medio superiore location sovrapponibile
Quindi le possiamo comparare assolutamente sì se non c'è però una differenza. Ora quando noi facciamo l'approccio transanale noi mettiamo un device che ha un diametro di 4 cm sia che sia la TEM sia che sia il GelPoint che comunque fa stressa la muscolatura del canale anale.
e in effetti per esempio il gruppo di Morino nel lontano ormai già una decina di anni fa pubblicò un lavoro
che valutava in realtà non la taTME, i danni sfinteriali della taTME, in realtà valutava i danni sfinteriali
da escisione locale mediante tempo, un tubo rigido di 4 cm e quello che il gruppo di Morino vedeva
era che c'era effettivamente un'alterazione in negativo dei parametri valutati alla manometria
anoretale come la pressione a riposo, la pressione sotto sforzo, la pressione in contrazione massima
e questa alterazione in negativo di questi parametri in realtà durava fin verso l'anno
dalla procedura di scessione locale. Dato che la maggior parte dei lavori pubblicati
in realtà a follow va fa un anno quindi diciamo che in realtà i dati funzionali vanno presi
abbastanza vanno presi e considerati anche alla luce di questo dato comunque quello che esce fuori
dai dati che abbiamo a disposizione anche da una meta analisi abbastanza recente che
SPEAKER_03: fondamentalmente in termini di LARS score i dati siano forse leggermente peggiori dai dati
della letteratura qua ci siamo siamo anterolaterali sinistra e vedete come avendo fatto una parte
anteriore poi continuo con i dati funzionali una parte posterolaterale vedete come sembra
vedersi immaginarsi nella mente quello che il piano laterale e in realtà direi che fondamentalmente
la taTME ha risultati funzionali in termini di funzionalità intestinale, sessuale e urinaria
fondamentalmente sovrapponibili alla up-to-down TME. Noi abbiamo voluto e stiamo continuando
a rivedere questi dati, siamo andati in realtà a prendere i dati di una ventina di nostri
pazienti operati nel 2020 perché volevamo capire che cosa succedeva ai pazienti che
che avessero un lungo follow-up, che avessero un follow-up minimo di almeno due anni.
Siamo andati a valutare la funzionalità sessuale, la funzionalità urinaria
e soprattutto, mediante il LARS score, la funzione intestinale.
SPEAKER_03: in realtà nei nostri pazienti solo il 30% aveva una LARS maggiore
SPEAKER_03: e il restante 70% aveva o una LARS minore o addirittura un 40%, se non mi ricordo, non aveva assolutamente LARS.
e il restante 70% aveva o una LARS minore o addirittura un 40%, se non mi ricordo, non aveva assolutamente LARS.
Quindi in realtà a lungo termine i risultati funzionali intestinali non sono poi in realtà sostanzialmente diversi
SPEAKER_03: da quella dell'AFTU da un TMI che a un anno hanno tassi di LARS maggiori intorno al 30%.
SPEAKER_03: Quindi a lungo termine in realtà i dati come LARS sono sovrapponibili e i dati in realtà di urinari, soprattutto negli uomini, sono eccezionali ed effettivamente sembrerebbe che la taTME, almeno nell'uomo, sia un fattore tecnico protettivo che quindi riduca il rischio di disfunzione urinaria.
I nostri dati a lungo termine direi sono corrispondenti.
Qua siamo sulla parete anteriore, questo è il mesoretto, il paziente ha un mesoretto abbondante
e vedete, eccolo là, la sintrabele è quello che è il piano prostatico.
E adesso ampliamo usando questo strumento radiofrequenza che questo per esempio è il disettore dell'Applied.
Andrea, posso?
Posso? C'è una domanda, Raffaele Lombardi chiede, l'hai già risposta ma probabilmente non era collegato,
qual è la tipologia di pazienti in cui il dottor Muratore preferisce la taTME come approccio?
Allora, fondamentalmente...
Oggi, dopo la tua esperienza ovviamente.
Qualunque paziente con un tumore del retto medio o inferiore, uomo o donna, viene approcciato per via transanale.
quindi da noi per i tumori del retto medio inferiore
è l'approccio standard
i tumori T4B
quelli che infiltrano prostata o vescica
invece no
vengono approcciati per via tradizionale up to down
ma fondamentalmente dal T1 al T3
il retto medio inferiore
vengono approcciati per via transarale
mai i tumori del retto superiore
SPEAKER_03: facciamo il tempo del retto e del meseretto per via transanale e poi la facciamo da sopra, la linfadenectomia iliaca otturatoria
facciamo il tempo del retto e del meseretto per via transanale
SPEAKER_03: ma questo è un problema nostro, in realtà dei giapponesi l'hanno descritto anche per via transanale ma noi siamo abituati a farla da sopra
ma questo è un problema nostro, in realtà dei giapponesi l'hanno descritto anche per via transanale
ma noi siamo abituati a farla da sopra
dato che normalmente i numeri sono abbastanza limitati
sono meno del 5% dei pazienti, almeno in Europa
lo facciamo da sopra
up to down
SPEAKER_03: linfadenectomia iliaca otturatoria
è interessante, è fatta per i viaggi nazionali
ho visto
tecniche dei giapponesi ma l'ho trovata
come possibilità
di orientarsi molto difficoltosa
qua siamo sul piano anteriore
cosa si disturba ancora?
poi chiedono
Giovanni Carandente chiede
può essere comodo, ma tu l'hai già dimostrato
usare nella dissezione il booster
usare nella dissezione il bisturi
ultrasoni quello che ha che un ottimo strumento è voglio dire fa forse un po più di fumo rispetto
allo strumento radiofrequenza non so cosa ne pensate anche voi ma fa un po più di fumo e
ha se usato un po troppo lungo un po più di spreading termico laterale la radiofrequenza
Ha uno spread internico laterale un po' minore, però sì, voglio dire, soprattutto nella dissezione del mesoretto posteriore avere un strumento quale gli ultrasoni o la radiofrequenza è utile perché quando fai il tumore del retto medio tu devi posteriormente entrare nel mesoretto sezionale e arrivare alla fascia endopedica.
farlo col croce un pochettino più indaginoso qua finalmente abbiamo trovato il piano anteriore
andiamo un po avanti va così andrea c'è un quesito da ugo pace che chiede a quale altezza si ferma
l'equipe laparoscopica l'equipe laparoscopica qua continuiamo poi ne parliamo allora generalmente
noi riusciamo quasi
sempre a fare il rendezvous
a livello della pouch del Douglas
anteriormente e
al promontorio sacrale
o poco sotto
fondamentalmente cerchiamo di
fare il rendezvous
a quel livello
non è sempre possibile per cui
di base l'equipe si ferma a quel livello
e aspetta se noi siamo indietro
ah ecco, poi continuo a rispondere a domande
vedete come piano anteriore trovato
Piano posteriore trovato, ci siamo lateralizzati e vedete come colore giallo diverso e quasi si vede, vedete qua sotto c'è la fascia pelvica, postero laterale sinistro e noi seguendo facciamo partire queste, diciamo che possiamo chiamarle ali del retto, questo cordoncino perché piano anteriore lateralizzandosi, piano posteriore lateralizzandosi riduciamo al minimo lo spessore della parete laterale.
per cui normalmente l'equipa addominale si ferma a livello della pouch del Douglas e aspetta che noi arriviamo
nel caso in cui a volte lateralmente o a volte un po' più posteriormente, generalmente anteriormente arriviamo quasi sempre alla pouch del Douglas
possono laterale a quel punto entrano anche loro nello spazio per i misure tale bisogna però quando
quello succede bisogna per aspettare perché i due campi si devono stabilizzare come pressione per
cui all'inizio è un po più difficoltoso e e ci aiutano nel completare le scissioni però in
genere abbiamo un alto tasso di raggiungimento del promontorio sacrale posteriormente della
SPEAKER_03: I vecchi dati della taTME dicono che più in basso si spinge il tempo addominale, ma soprattutto erano soltanto pazienti obesi, maschi, quindi più difficoltosi,
tempo addominale, ma soprattutto erano soltanto pazienti obesi, maschi, quindi più difficoltosi,
in realtà peggio è la composite outcome, però sono stati dati che in realtà poi non
sono mai più né stati discussi o pubblicati, per cui direi che fondamentalmente a livello
della Fauci del Dagas
il promotore sacrale
se però il tempo transannale non si riesce a spingere più in alto
scendono
un po' più in basso
però generalmente riusciamo quasi sempre a arrivare là
un altro chiede
spettatore anonimo
fate di routine sempre una rettomanometria
prima dell'intervento
la facciamo sempre
anche se poi non è così indicativo
dei risultati
qua siamo posteriormente
Vedete questa è la fascia pelvica un po' stirata, noi siamo all'apice di questi triangolini. La facciamo sempre anche se in realtà, a meno che non dia un risultato pessimo, una manometria anorettale nella norma non è così un fattore predittivo di risultati funzionali.
Cerchiamo poi però di valutare anche molto bene la storia clinica del paziente in termini di continenza e gas alle feci per operatori, quindi banalmente una buona anamnesi e poi nella scelta di fare chirurgia splinter saving, ma questo esula dall'approccio transanale, ovviamente valutiamo anche l'età e comorbidità del paziente, quindi paziente anziano, fragile, tendiamo a non fare una stomosi colonale,
che poi devi fare l'irostomia, disidratazione e poi non riesci a chiuderle ma facciamo un'amputazione
domino perineale, una colostomia, ma quello è sulla dell'approccio transnale, però sì la facciamo di routine
e poi quello che facciamo ed era un dato che facevo vedere in diapositive, quasi tutti i nostri pazienti
e sono i dati di quelli del 2020, fanno routinariamente una fisioterapia perineale che cerchiamo di far
far partire il più rapidamente possibile, la facciamo già quando hanno ancora l'ilostomia.
Quindi quando hanno ancora l'ilostomia cerchiamo di fargli fare già una fisioterapia riabilitativa, ecco.
E infatti la maggior parte dei nostri pazienti hanno fatto una fisioterapia riabilitativa.
Quelli che avevano una LARS maggiore, quel 30%, non ci sono delle differenze significative,
ma erano per lo più pazienti che avevano fatto radioterapia
nella giovante long course.
La maggior parte avevano fatto radioterapia nella giovante long course
e un po' più di pazienti con anastomosi colonali
rispetto a quelli che avevano un'alarsi minore o un'alarsi inesistente.
Però queste sono dall'analisi di quella ventina di pazienti operati nel 2020.
Ok, molto bene, grazie.
Qua siamo sul piano anteriore, adesso vedrete a breve, dovremo trovare bene il piano anterolaterale, vedete che effettivamente io sono abituato, ma c'è un giallo di colore diverso tra parete e mesoretto, qua siamo anterolaterali destri.
il paziente tra l'altro aveva
poi lo vedremo alla fine
andiamo un po' avanti così direi che questa è una parte
vedete che qua siamo
ritornati al monopolare
vedete che cerchiamo di essere
di andare nella stessa profondità
in maniera
circonferenziale proprio per evitare
perché se fossimo andati
molto sul lato destro del paziente
e poco sul lato sinistro
questo monconcino retale in realtà sarebbe
tutto spostato a sinistra
e questo ci darebbe grossa difficoltà nell'isolare.
Qua laviamo un po', vedete con l'aspiratore,
vedete come si apre bene il piano,
SPEAKER_03: gli angel hair rimangono sotto,
anche davanti apriamo un po' il piano per via smussa
e vedete queste sono proprio le ali del retto,
vedete come il piano laterale,
facendo il piano anteriore e posteriore,
poi lateralizzarsi, rimane proprio soltanto questo,
come se fosse un legamento che ci aiuta.
Andiamo ancora un po' avanti, qui abbiamo ripreso il strumento radiofrequenza, andiamo avanti, eccoci qua, qua siamo posteriormente se ben ricordo, e qui vedete adesso insieme il tempo a dominare perché ci stiamo avvicinando, laggiù si vede la luce se non sbaglio, vedete che siamo arrivati davanti e vedete che abbiamo già bucato.
E a questo punto i due gruppi lavorano insieme e quindi o insieme o per esempio chi fa il tempo addominale, vedete qua siamo anteriormente, vedete il tempo transale che vediamo il buco e quindi poi qui si cerca di lavorare in contemporaneo oppure o chi è sopra o chi è sotto cerca di mettere in tensione al meglio il campo così da permettere a chi dei due vede meglio di completare.
Qui vedete che col tempo transanale siamo arrivati molto in alto, quindi alla pausa del Douglas, siamo un pochettino più indietro della parte che loro ci aiuteranno molto a livello laterale e a livello posteriore dove in realtà, se ben ricordo, non siamo arrivati proprio sopra il promontorio sacrale ma eravamo poco sotto.
però è quello che vi dico
fare una doppia equip
soprattutto nell'uomo
è utile perché in quest'ultima parte
voi avete una cavità pellica non larga
che all'inizio non dà fastidio
ma quando poi vi trovate
il moncone retale con un mesoretto barchi
da spostare
per cercare di mettere in tensione le strutture
in un bacino piccolo
è difficoltoso
avere la possibilità
di una doppia equip
quindi di qualcuno che sopra
o è lui che traziona, loro per esempio stanno facendo, sono ad ore 11 del paziente, 12 pube quindi sono lato sinistro, antero laterale sinistro e noi stiamo procedendo perché in questo caso vedete riusciamo a lavorare insieme.
e vedete come i due campi di lavoro in realtà sono a base
vedete che si vede in alto dal tempo transonale
loro che lavorano siamo tutti e due dallo stesso lato
vedete che come ha chiesto giustamente il dottor Pace
in realtà lateralmente eravamo un pochettino più bassi
rispetto al tempo anteriore
questo tempo io lo lascerei scorrere perché
vedete e loro passano lì dove lateralmente vedete i nervi
e loro passano in quel piano lì
vedete però
se voi guardate il tempo transnazionale
guardate come ha cartocciato il moncone
perché la pelga è lunga
bacino piccolo
e un moncone
un moncone
noi riusciamo qua a mettere in tensione
loro ci aiutano
e facciamo meglio
e cerchiamo di completare
qui siamo a sinistra del malato
cerchiamo di completare
il tempo di sinistra se ci sono delle domande qualcuno vuole sapere qualcosa chiedono banalmente e non banalmente no scusa scusa scusa Giuliano guardate come io spingo da sotto vedete che qua facciamo cerchiamo di andare verso il promontorio sacrale loro lo tirano verso l'alto in maniera da mettere vedete come rispetto a prima che avevamo il moncone accartocciato noi a questo punto il moncone rettale è tirato verso l'alto
l'alto e noi riusciamo a completare
la parete posteriore
e cercare di spingersi verso
il pavimento del saccale. Dicevi Giuliano
scusami se ti ho interrotto.
No, figurati, anzi hai fatto vedere una cosa
bellissima. Pressione di lavoro
intradominale? Qui intradominale
10, 8
generalmente intorno a
10, 12
pressione rettale 15
Quanta pressione rettale scusa?
15. 15, ok
perfetto
vedete qua
i quadri in alto sono ancora un po' adesi
a livello del promotore sacrale ma loro lo stanno
staccando ma vedete come è
agevole, guardate invece il tempo transonale
loro strazionandolo su
noi prima avevamo un moncone
tutto accartocciato, vedete guardate
noi lì, guardate come
SPEAKER_03: gli angel hair si vedono bene
e noi per via smussa, il mesoretto in alto
senza in genere
far nulla, qua usiamo questo strumento perché
lo usiamo come strumento di dissezione
per via smussa ci stiamo spingendo verso il promontolo sacrale e a livello
addominale dovremmo vedere vedete che noi stiamo per per comparire adesso a
breve vedete la luce guardate lì in basso sotto ci sono i nervetti che poi
vanno poi a formare il plesso ipogastrico il dottor latera che faceva il tempo
addominale aiuta questo povero vecchietta a trovare la retta via e
adesso fanno un po loro e vedete che appunto come diceva dottor pace in
In questo caso da dietro non siamo arrivati al promontorio sacrale, però in genere comunque davanti arriviamo praticamente sempre alla pauccia del Douglas.
Al promontorio sacrale dietro spesso rimane un po' più indietro a livello pelvico laterale, quasi sempre, ma perché effettivamente l'ultimo pezzo, gli ultimi 3-4 centimetri vengono meglio se fatti da sopra, aiutati da sotto.
è ancora un po' attaccato
quello che è importante
vedete che si intravede la luce
c'è ancora un centimetro
adesso noi puliamo
e poi proviamo a rientrare
ci si sporca un po' in questa fase
questo era un paziente
abbastanza robusto
se ben ricordo un BMI di 27-28
forse
tra l'altro
forte bevitore
però devo dire che
grosse perdi tematiche in realtà non le ha avute
A parte il piccolo sanguinamento della parete rettale iniziale, vedete come le bollicine vuol dire che abbiamo praticamente raggiunto il piano da sotto e per via smussa a questo punto si tende. Era un balki mesoretto con un bacino, devo dire, vedete anche molto molto lungo.
si vede molto bene adesso
e peraltro in questi bacini qui
era un bacino che aveva
una convessità importante
sono quelli che poi salgono quasi dritti
per arrivare al promontorio sacrale
che sono poi
quelli più difficili perché poi
con l'approccio up to down anche robotico
e non so se Paolo vuole
parlare della sua esperienza
robotica, anche in tempo
robotico penso non sia facilissimo
con queste concavità sacrali così pronunciate
Non so Paolo, se vuoi aggiungere qualcosa?
Sì, devo dire che il robot aiuta molto, soprattutto nei meccanismi di trazione e controtrazione,
nelle dissezioni di stali, in particolare sulla preparazione del mesoretto di stale,
il distacco dagli elevatori, l'approccio robotico è molto efficace.
però condivido con te, al di là delle cose che abbiamo fatto insieme, che ci sono situazioni nelle quali soprattutto con una complessità elevata gli ultimi centimetri sono sicuramente difficili,
SPEAKER_00: Tanto è vero che è da un po' di tempo che noi cominciamo a utilizzare l'approccio combinato, nel senso che facciamo tutto il tempo robotico una dissezione e poi nei casi in cui non riusciamo a visualizzare correttamente la parte di stare nel mesoretto andiamo con un cap da sotto.
E fate la parte, anche noi l'abbiamo fatto in qualche caso in pazienti che il tumore in realtà scendeva un po' più basso di quanto in pazienti molto grassi e abbiamo fatto come hai fatto tu, c'è il tempo da sopra e poi gli ultimi 4-5 centimetri da sopra.
Ora, quello che volevo commentare, l'indicazione sull'approccio transanale nei T4, in realtà uno ha identificato correttamente con una risonanza magnetica preoperatoria l'indicazione a fare un intervento che a quel punto è extramesorettale, quindi extra fascia mesorettale.
Io non credo che ci sia una controindicazione nell'utilizzo della taTME, considerato che si possono approcciare i segmenti che non sono interessati dall'infiltrazione di un organo adiacente, parliamo di vagina, parliamo di vescichetta seminale,
e poi utilizzare l'approccio combinato laparoscopico o robotico da sopra per fare la dissezione nella parte in cui è necessario portare via l'organo adiacente.
e poi utilizzare l'approccio combinato laparoscopico o robotico da sopra per fare la dissezione nella parte in cui è necessario portare via l'organo adiacente. Quindi sicuramente c'è bisogno di un'expertise superiore, ma questo vale in generale per l'approccio alle neoplasie più avanzate. Quando si va beyond mesorectum la necessità è quella di avere contezza ancora di più delle strutture anatomiche, dei limiti e soprattutto un'imagine intraoperatoria che ci possa guidare in una scelta che non sia esclusivamente intraoperatoria, come qualche volta succede.
Ma sai, la nostra scelta è dovuta al fatto che effettivamente i T4 rappresenteranno il 3% della nostra casistica e ci pare un numero troppo limitato per via transnazionale che soprattutto nella prima fase è complesso ovviamente, sono piani differenti.
differenti, quindi questa è stata una nostra scelta di sicurezza, per cui il T4B non li
approcciamo da sopra, però effettivamente sono d'accordo con te, si può fare, non è
una controindicazione assoluta, ho visto di video sempre giapponesi che fanno delle meraviglie,
che fanno un'escensione del retto e della prostata insieme a un unico blocco, non so
so se l'hai vista anche tu paolo sì sì sì sì che sono veramente e devo dire che probabilmente
entrare nel piano anteriore alla prostata lo abbiamo fatto all'inizio per sbaglio per cui
esatto ma quella è l'esperienza e l'esperienza poi comune di avere diciamo inavvertitamente
Il fatto delle scissioni extra-mesorettali andando in piani che poi determinavano complicanze anche severe è stato uno dei motivi per i quali io, dopo un'iniziale esperienza contestualmente all'arrivo del robot, avevo abbandonato questa tecnica.
Per me è importante che questa cosa, come dire, sia, l'ho detto anche prima, faccia parte del bagaglio delle procedure che bisogna avere a disposizione per trattare la malattia rettale complessa.
sono d'accordo con te
io sono un sostenitore
della tecnica transonale
questo è abbastanza noto
però saper
approcciare almeno anche gli ultimi
4-5 cm per via transonale
trovare il piano giusto secondo me
in un centro che faccia
chirurgia rettale
ad alto volume secondo me è fondamentale
perché può
in alcuni casi veramente essere estremamente
utile, al di là poi dei vantaggi
SPEAKER_03: che effettivamente un'anastomosi colore tale, realmente termino terminale, come dice anche come ha sottolineato Spinelli anche in un recente lavoro, effettivamente in termini di risultati di rescienza anastomotica sembrerebbe dare dei risultati migliori rispetto per esempio alla Knight-Griffen.
una domanda di Giancarlo Ionta
che saluto
prima dell'anastomosi colanale
è prevista la vascularizzazione
qui arriviamo su un tempo
di una fase un po' più avanzata
dell'intervento
andiamo un po' avanti
un minuto o due
questa sarà un'anastomosi colorettale
in genere
nel tempo addominale
valutano il moncone colico
e il moncone colico viene valutato
SPEAKER_03: col test per fusione ICG
e si decide dove fare la borsa di tabacco
qua siamo arrivati
forse torniamo un po' indietro
perché facciamo vedere
perché non so se qua
proviamo un po' a vedere
perché forse stiamo portando via
se è liberato
però il monconecolico viene valutato
SPEAKER_03: col verde indocianina
o un po' avanti
ancora un po' avanti
e poi valutiamo l'anastomosi colorettale
SPEAKER_03: il verde indocianina
il monconcino rettale non lo valutiamo
in genere
non so se abbia un senso
in effetti uno dei problemi
proprio dell'utilizzo
magari di strutturatrici
con un case
particolarmente elevato è stato all'inizio
quello della devascularizzazione del moncone
distale e non tanto quello
del colon
preanastomotico
io credo che ormai abbiamo a disposizione
tecnologie che
sembrano ormai quasi imprescindibili
nell'uso quotidiano
come la fluorescenza
quindi l'applicazione corretta
per quanto ancora
dibattuta della fluorescenza
anche nel controllo
distale, anche nel controllo
dell'anastomosi per via transanale
oltre al test
il reverse
test
e al controllo degli anelli
sia una parte ormai dominante
questo assolutamente
Sì, è imprescindibile. Penso che qua siamo parete laterale destra.
Andrea, visto che ne stai già parlando, quindi una delle caratteristiche, dei vantaggi della metodica per chi ha sicuramente meno esperienza è quella dell'anostomosi termino-terminale.
Sì, è un areale anostomosi termino-terminale, non ha le orecchie di cane.
e d'altra parte
i dati della letteratura sono favorevoli
sì, sono dati
iniziali, retraspettivi
certo
devo dire che noi abbiamo sempre avuto un'impressione
di grande solidità
e abbiamo gli stessi dati del professor Spinelli
con dei tassi veramente di decenza
anastomotica
veramente molto basso
nell'anastomosi colorettale
SPEAKER_03: meccanica, noi usiamo quello della Medtronic
punti 4.8
perché ha una
andiamo un pochettino avanti
un 4-5 minuti avanti
la testina ha lo spuntone molto lungo
che permette di essere trazionato
per via transanale
più facilmente
ancora avanti
ecco qua stiamo finendo l'ultima parte
diciamo
l'altro vantaggio
è che effettivamente è una vera anastomia scolaretale
non c'è il problema di magari
usare troppi colpi
di endogia per sezionare
SPEAKER_03: di Endo GIA per sezionare
uno dei vantaggi che
sembra da poco ma secondo me è importante
volte quando avete quei piccoli tumori del retto
medio, con l'approccio tradizionale
ovviamente non vedi dove è il tumore
è vero che si può fare
la rettoscopia intraoperatoria
che non è la fine del mondo
e individuare qual è il margine di sale
però poi soprattutto in uomini
con il bacino molto piccolo
SPEAKER_03: riuscire a posizionare l'Endo GIA esattamente
bene al di sotto
scivola, non so nella vostra esperienza
ma tende a scivolare sempre un po' più in alto
di quanto tu lo vorresti
e poi spesso
non riesce a farlo
non spesso, può capitare di non riuscire a farlo
con un colpo
è raro, due colpi è abbastanza
frequente, però spesso
devi fare 3-4 colpi
SPEAKER_03: di Endo GIA con accavallamento
di Endo GIA con accavallamento
dell'inisottura, vedete qua abbiamo finito
il bacino molto piccolo
Adesso vedremo il mesoretto, un mesoretto completo, barchi, molto grosso, però vedete che è un bel mesoretto anche posteriormente, adesso lo vediamo, qua c'è l'ultimo, vedete il bacino piccolo, a volte devi dare tre, quattro colpi e più colpi con l'accavallamento delle linee di sutura, sembrerebbe aumentare il rischio di decenza anastomica,
Esattamente. Mentre con questa tecnica, la vedremo, si fa un'anastomosi, una reale anastomosi termino terminale usando questa circolare a punti 4.8. Tu te lo ricordi? Erano venuti due anelli anastomotici.
Sì, sì, me lo ricordo bene.
guardate il mesoretto
come è completo
l'altezza e l'ampiezza degli anelli
sembrerebbe essere un fattore che corrella
per esempio quegli anelli più sottili da un lato
va da sé, basta dire
però
sembrano essere correlati con maggior o minor tasso
quindi avere degli anelli anostomotici
spessi, alti
sembrerebbe essere correlato
con minor tasso, vedete questo è il bacino
piccolino, laviamo
ma insomma
il mesoretto è bello completo
letto, molto molto angolato
sono quei pazienti con bacino stretto
con il piano
con piano
scusate accendo la luce perché vi dicono che siamo
al buio
è vero
scusate ero concentrato
oggi non ne va bene una ma
spero
ci incontriamo a un congresso
chi ha ascoltato questa storia patetica
gli offro un caffè voglio dire per scusarmi
sei taccanio per un caffè
va bene
se sono anche solo 150 persone
sono rovinato Giuliano
165
veramente
allora facciamo un open bar
ma Giorgio
ci aiuta sicuramente
al prossimo palazzini
facciamo un open bar
venite a cercarmi
per tutti gli sfortunati
vedete la pelvi
non ci sono grossi insanguinamenti
e adesso vediamo
l'anastomosi
SPEAKER_03: fai l'ICG
fai il test
SPEAKER_03: in docianina
in docenina
poi
generalmente lo estraiamo
o attraverso
o ampliamo l'incisione
sovrambericale
e mettiamo il protettore
di parete della plaide
oppure facciamo un
SPEAKER_03: Pfannenstiel, di base
preferiamo ampliare l'incisione
sovrambericale 4 cm
e mettere il protettore della plaide
nei pazienti
molto grassi, molto robusti
SPEAKER_03: preferiamo fare un Pfannenstiel perché
è più facile
perché diventa
l'elemento più complicato
poi facciamo sempre
almeno in due terzi
dei casi noi facciamo
una regatura bassa, quindi
lasciamo la colica sinistra
so che molti dicono
ah non arriva, in realtà arriva
arriva bene, in questo caso se ben ricordo
avevamo preservato la colica sinistra
e poi vedrete come, proviamo ad andare
un po' avanti, 5 minuti, vediamo
preserviamo la colica sinistra
e nella gran maggior parte dei casi
arriva molto bene
qui non so che cosa stessi
facendo, tu ti ricordi?
andiamo un po' avanti
non mi ricordo
Giancarlo Ionta ribadisce la cosa
richiesta è prima
una stomosi colo-anale
è prevista una valutazione della vascularizzazione
sul colon sì
chiaramente noi stiamo parlando
di una stomosi in cui è stata fatta la mucosectomia
quindi stiamo parlando di quei casi più distali
nei quali di fatto
abbiamo fatto l'incisione
sulla linea pettinia
lì credo che ci sia
da controllare relativamente
nel senso che è una vascolizzazione
che a partire... Ah, scusami, ti interrompo
due secondi per lasciare andare. Qui iniziamo
la borsa di tabacco sul
moncone rettale, che essendo
il moncone rettale di un due centimetri
facciamo per via
transanale open.
Vai avanti, scusami Paolo.
No, no, no, ritornavo al discorso che quando
facciamo poi un'anastomosi colonale
in realtà è un'anastomosi
esteriorizzata, quindi
Quindi diciamo che la valutazione e la vascularizzazione è davanti agli occhi, è visibile.
È chiaro che se possiamo aggiungere qualche test, appunto come la fluorescenza, ben venga, ma è una anastomosi esterna.
Ecco, questo dispositivo che utilizzi?
Noi mettiamo, dovrebbe esserci qui, questa è ancora la flangia del gel point e questo è un anoscopio fenestrato.
Quando hai un moncone rettale di 2-3 cm e un paziente compleante con glutei non troppo grossi e invadenti si riesce a fare anche open, tu lasci il filo libero fuori, giri piano piano l'anoscopio e fai questa running suture sul moncone rettale.
In pazienti molto robusti o con un mucone rettale di 4-5 cm conviene fare l'aparoscopico, rimetti il trocar, rinsuffli e si fa sempre per via transonale ma l'aparoscopica.
Quello che è importante, che qui non l'abbiamo visto, quello che noi facciamo sempre e soprattutto nelle donne ma anche nell'uomo, col dito generalmente scogliamo un po' la parete anteriore esterna rettale dalla vagina, nell'uomo è meno importante, però liberiamo un po', mettendo il dito lo passiamo all'esterno dove c'è il mesoretto e stacchiamo la parete anteriore rettale dalla vagina, soprattutto nelle donne,
per evitare quando poi spariamo con la circolare di esattamente e questo è un tips and tricks un tips and tricks importante perché up to down si fa ed è più facile da sotto è importante ricordarsi di scollare il piano anteriore che poi in realtà facilita anche questa questa borsa di tabacco
Ecco, e vedete si gira, si dà questa running suture, è un po' più difficoltosa anteriormente,
ma una volta che si è preso la mano, usiamo un prolene zero anche qua.
Io direi di lasciarlo andare, perché secondo me alla fine forse anche questa è una parte interessante per far vedere.
Intanto il tempo addominale ha un fatto, non so, mi ricordo, penso che qui abbiano fatto un'incisione sovrambericale.
fanno il test ICG, controllano la vascularizzazione
mettono la testina, che è una testina da 33
vedete qua abbiamo tolto e girato
il filo è al di fuori dell'annoscopio
e questo permette di vedere bene il bordo
l'usare una circolare da 33.4.8
si possono anche usare circolari da 29
hanno però la testina dell'incudine all'apice un po' meno lungo
un pochettino più difficoltosa da gestire
usare una 33
ci permette di essere anche
un po' più generosi
nelle nostre prese sul moncone rettare
vedete che prendiamo
un centimetro di moncone
un po' meno di un centimetro
però in alcuni punti siamo un po' più generosi
perché effettivamente
poi ci concede abbastanza
come circolare
la 33
ci permette
qua giriamo progressivamente
torniamo sulla parete posteriore
dove siamo partiti
generalmente partiamo ad ore 6
e andiamo in senso orario
asciughiamo un po'
noi guardiamo sempre sul video
sulla telecamera
quindi non guardiamo in addome
perché generalmente chi riprende con la telecamera
noi guardiamo sempre il video
una telecamera 4K 5 mm
e qui vedete
dovremmo essere arrivati ad ore 6
questi tremoli sono dovuti al fatto che
chi tiene la telecamera
poveretto è a mano libera
non dentro il trocar quindi
diventa un po'
difficoltoso
beh mi sembra una notazione importante
perché non ci avevamo pensato
eh sì a mano libera noi in genere
riprendiamo per poi registrare i video
però davvero non è così semplice
è un po' più semplice quando riesci ad appoggiarsi
sul bordo della flangia
e un'altra cosa
importante
importante è la circolare la punti 4.8 vedete qua si vede molto bene il monconcino entra si
riesce a lasciare questa flange ed entrare con la circolare il suggerimento è di non di in realtà
di togliere di prendersi quei cinque minuti di tempo e se ben ricordo qui l'abbiamo fatto e lo
facciamo a volte l'unica volta che quando siamo un po lazzaroni ma generalmente poi lo facciamo
sempre e di togliere la flangia e di mettere il cad che viene fornito con la circolare perché
essendo di plastica pur essendo del diametro giusto 4 cm la circolare sforza un po se lasciate
il cad quando una volta agganciato non dovete chiudere ma solo chiudere ma dovete ruotare
circolare in altri video vecchio si vede e spingere la circolare ruotando per farla
l'accomodare bene dentro perché essendo di plastica
non ve la fa scorrere bene
se vi prendete quei 5 minuti di tempo
di far saltare i punti
qua è il tempo addominale
e di mettere
il CAD
la circolare entra
molto più semplicemente
e non dovete
spingere
qua vediamo il tempo addominale
SPEAKER_03: vi ricordate il verde indocianina
vi ricordate
Noi in genere salviamo la colica sinistra, studi anatomici dicono che nei due terzi dei pazienti che fanno una stomosi colonale, almeno in cadaveri, si può lasciare la colica sinistra e il moncone collico arriva a floppy.
per cui noi di routine lasciamo la collica sinistra
quando poi se il moncone collico non arriva a floppy
e per floppy per noi deve fare proprio la curvatura sacrale
allora vediamo che cos'è che tira
cerchiamo di capire se quello che tira è o la vena
o l'arteria mesenterica inferiore
generalmente uno dei due
in rari casi dobbiamo far saltare tutti e due
però nei due terzi dei casi
e anche la vena mesenterica inferiore noi la leghiamo allo stesso punto in cui noi leghiamo l'arteria mesenterica inferiore e in effetti studi anatomici di nuovo hanno visto che il numero medio dei infonodi che tu togli e l'hanno fatto per tumore del colon
SPEAKER_03: che tu togli, se tu togli quel pezzettino di tessuto linfatico che c'è su quel pezzo di vena mesenterica inferiore tra l'origine del bordo inferiore del pancreas e dove arriva l'arteria, il numero medio dell'infonodi, andiamo un po' avanti, qua stiamo vedendo probabilmente il verde indocianina, proviamo ad andare avanti un minuto, tanto poi vedremo alla fine.
In realtà il numero medio di linfonodi che tu togli è 1 e generalmente è negativo per tumori del colon, nei tumori del retto quindi tanto meno. Legare la mesenterica inferiore all'origine nei tumori del retto non ha un impatto oncologico a meno che non ci siano già dei linfonodi metastatici di quel livello.
Se volete aggiungere qualcosa andiamo un po' avanti.
E' la standardizzazione questa ormai, no?
È inutile, indipendentemente dal tecnico utilizzato.
Ancora un po' avanti, magari andiamo sull'anastomosi, ancora un po' avanti.
Boh, noi mettiamo la gazza col betadine, questo è il monconcino rettale che si chiude bene,
qui vedete è ben vascolarizzato.
In questo caso sì, l'abbiamo fatto, non ce ne ricordavo.
Generalmente noi lo valutiamo quantitativamente,
vedete qui togliamo la flangia
quindi facciamo saltare i punti che l'hanno
SPEAKER_03: fissato, lasciamo il Lone Star, dovremo togliere la
il Lossar, dovremo togliere la
flangia
non so cosa sia successo qui
probabilmente era un terremoto che ci ha fatto
andiamo avanti un minuto
andiamo avanti
qui andiamo avanti ancora un minuto
ancora ancora
un minuto, ah qui vedete
la testina
il
il protettore di parete, andiamo avanti
sempre di un minuto così arriviamo sotto
ancora diciamo andiamo avanti due minuti
ecco fatto
qui vedete proviamo come si chiude
e si chiude bene
mettiamo il CAD
il diametro è buono anche quello della flancia
ma essendo di plastica morbida
di una plastica gommosa
la circolare veramente
scivola male
per cui
bisogna veramente prendersi quei 5 minuti
di tempo, toglierla
e mettere il CAD
qua facciamo un po' fatica a metterlo
ma andiamo avanti un minuto
eccolo qua, adesso si fissa con dei punti
vedete che a queste alette laterali
si danno quattro punti di seta
mettiamo soltanto una gazza perché intanto
il tempo addominale hanno reinsufflato
e rimesso quindi l'aria
se ci sono dei commenti o altro
andiamo avanti di due minuti
così vediamo l'anastomosi
c'era un tema che
eccolo qua, guardate, andiamo indietro di
30 secondi se possibile
noi in genere mettiamo una garza
poi con una pinza andiamo a recuperare
vedete
eccolo qua, andiamo a recuperare
laggiù la pelvi, vedete che
montiamo un tubo di plastica
sullo stelo
della testina che già è
lungo, con una pinza
messa da sotto recuperiamo
il tubo e lo tiriamo fuori, vediamo che
lo stelo arrivi
bene fuori
generalmente il tempo addominale aiuta a spingere il moncone colico
generalmente lo lasciamo 4-5 secondi senza tirare
perché se sta fermo vuol dire che arriva bene, floppy
lo afferriamo, lo stelo è molto lungo
chiudiamo la borsa di tabacco
eccolo qua, chiudiamo la borsa di tabacco
con una pinza teniamo solo lo stelo a livello metallico
per tenerla un po' in tensione e solidarizzare bene la borsa di tabacco
e poi facciamo una cosa che penso fanno chi tratta con le circolari prolassi mucosi
che diamo un punto attraverso l'occhiello che c'è nello spuntone
vedete che là c'è l'occhiello e diamo un punto per solidarizzare la borsa di tabacco alla circolare
In genere a questo punto chi fa il tempo addominale comincia a fare l'idostomia.
Andrea, dopo quanto lo chiudete di regola l'idostomia?
Appena possibile.
In realtà se non devono fare chemioterapia
cerchiamo compatibilmente con i problemi organizzativi di sali, esami,
due o tre mesi
diciamo più verso i tre mesi che i due
ma più per problemi
fondamentalmente non nelle prime quattro settimane
dall'intervento perché
in teoria aumenta un po' il rischio di complicare
per cui diciamo intorno al
secondo o terzo mese
l'altra cosa di quei 20 pazienti
che vi ho fatto vedere
hanno chiuso tutti l'astomia
quindi al 100% ha chiuso l'astomia entro sei mesi
per esempio
in realtà i nostri dati che non abbiamo mai pubblicato
sembrerebbe che la chiusura precoce
dell'astomia
quei pazienti abbiano
meno problemi di LARS
però è anche vero
che quelli che chiudi prima
non hanno avuto problemi a livello anastomotico
magari non hanno fatto la terapia
se non fanno la diuvante
perché magari hanno tumori più piccoli
quindi è difficile
comunque di base tendiamo a chiuderlo
abbastanza rapidamente
però facciamo partire la fisioterapia perineale
sì quando riusciamo mentre vedete che lo spuntone è molto lungo e questo vi facilita l'aggancio
della della circolare lo si afferra lo si aggancia sopra dell'addominale stanno soltanto facendo un
po di bricolage lavando quant'altro ma poi inizieranno a fare l'iliostomia andrea quesito
dalle dai partecipanti si fa sempre l'iliostomia approfitto per chiederti che test fai prima di
chiudere l'iliostomia quali sono gli esami che l'iliostomia la facciamo quasi sempre non la
facciamo in rarissimi casi soprattutto donne pazienti con un fattore di terapia meglio se
se pazienti magri, meglio se donne
con il bacino largo
quindi che
però devo dire che nella maggior parte dei casi
la facciamo, nei pazienti anziani
facciamo la colostomia
piuttosto che l'ilostomia, vedete come
entra bene col CAD, si spinge
non c'è neanche bisogno di ruotare
nei pazienti anziani tendiamo a fare
una colostomia perché è molto meglio
tollerata rispetto all'ilostomia, è un po'
più difficile da chiudere
ma è molto
meglio tollerata, se no vedete
questi stanno facendo gli ostomia e qui stiamo chiudendo vedete come entra benissimo non c'è
in un altro video purtroppo nel diapositivo avevo anche il video che facevo vedere che
lasciando la flangia entra ma bisogna ruotare molto spingere piano piano mentre qua entra
molto liscio vedete adesso vi facciamo vedere gli anelli ma guardate che anelli spessi e se
notate l'anello inferiore che quello rettare c'è anche un po di meso retto l'ultimo pezzettino di
di mezz'oretto rimasto, vedete che è un
bel anello spesso e adesso vediamo
l'anastomosi, mi pare che facciamo
sicuramente, dovrebbe esserci di nuovo
SPEAKER_03: sicuramente, dovrebbe esserci di nuovo il verde indocianina, che valutiamo a
30 secondi e a un minuto, 30 secondi per
vedere la componente arteriosa, qua
continuo a far vedere gli anelli e
vedete l'anastomosi, una bella anastomosi,
30 secondi parte arteriosa, 60 la
diffusione venosa, sai che ci sono alcuni
dati che dicono che sia importante anche a 30 secondi per vedere com'è la componente
arteriosa. Vedete che il monconcino re è un anastomosi colorettale basso, c'è circa
un centimetro di moncone rettale, un po' di più anteriormente, un centimetro e mezzo,
un centimetro giusto posteriormente. La giunzione anorettale è dove vedete il CAD, il bordo
superiore del caldo. Qua stiamo facendo bubble test inverso, stanno insufflando e noi buttiamo
del liquido ma non ci sono perdite, controlliamo solo che non ci sono seguimenti, è capitato in
passato che si vedessero delle bollicine per via transanalisi da un puntino, poi ricontrolliamo
E in genere poi dopo è a posto. E effettivamente i risultati in termini di anastomoti con questo tipo di anastomosi, devo dire, sono estremamente soddisfacenti, un po' come riportato recentemente anche dal professor Spinelli, devo dire, veramente ottimi.
SPEAKER_03: Adesso magari andiamo avanti un minuto, dovrebbe esserci il testo di verde indocianina che facciamo originariamente.
Nel frattempo ti faccio un'altra domanda che viene da una giovane chirurga, non faccio il nome perché poi sono di parte. Si comincia a parlare adesso di tumor specific mesorectal excision, c'è un po' di lavori degli olandesi,
Soprattutto c'è il gruppo dell'IEO, Fabio Carbone, che ha lavorato con noi a Napoli, che ha pubblicato di recente un'interessante rivalutazione che chiaramente prevede una sezione del mesoretto che è collegata alla distanza del tumore.
E tu dici quelle guidate utilizzando anche il verde indocenina, linfonoidi?
SPEAKER_00: Allora, il quesito, credo, molto intelligente, facendo la taTME, in realtà noi siamo costretti a fare sempre la Total Mesorectal Excision, quindi un'eventuale modifica dell'intervento in termini più conservativi, quindi togliendo solamente una parte del mesoretto, secondo te è fattibile per via transanale?
Allora, il quesito, credo, molto intelligente, facendo la taTME, in realtà noi siamo costretti a fare sempre la Total Mesoretto Ecclesiastica, quindi un'eventuale modifica dell'intervento in termini più conservativi, quindi togliendo solamente una parte del mesoretto, secondo te è fattibile per via transanale?
È una bella domanda, ma non a caso viene dalla scuola napoletana.
Può darsi, nel momento non saprei rispondere, però può darsi.
Perché tu all'inizio hai detto giustamente che bisogna evitare di entrare nel mesoretto.
In linea teorica si potrebbe anche pelare il retto e togliere un pezzo di mesoretto soltanto.
In teoria si può fare. In realtà è stato fatto di togliere del mesoretto con dei linfonodi e lasciare il retto spelato, però non saprei dirti obiettivamente.
Questo è un pensiero che dobbiamo sviluppare.
Quello che invece vedo secondo me nel futuro molto è l'escissione locale in pazienti con buona risposta clinica a una neoadjuvante e in realtà i dati della letteratura sembrerebbero indicare che pazienti che avevano poi anche dopo escissione locale un T3,
in realtà
e lo studio Grekar 2
e lo studio GRECCAR 2
SPEAKER_03: e lo studio GRECCAR 2
similari a quelli che erano
dei T1 e dei T0
e questo secondo me è un campo
molto interessante
invece
delle escissioni locali per via transonale
direi che il video è finito
mi spiace
per le diapositive
ci avevo lavorato molto e devo dire che erano
molto belle
ma spero di farvele vedere
vi aspetto al congresso
SPEAKER_03: professor Palazzini o all'ACOI
porto il computer
vi faccio vedere le diapositive
vi annoierò per altre due ore
devo dire che hai gestito in maniera ottimale
no mi dispiace
sono cose che succedono
non ti preoccupare direi che è ottimo
complimenti veramente
altre se ci sono qualche domanda
se volete
no altre domande non ci sono
comunque fondamentalmente
noi di rutini tutti i tumori del retto medio inferiore
facciamo l'approccio internazionale
Andrea
secondo me è stato interessante
anche se abbiamo avuto l'handicap delle diapositive
SPEAKER_01: hai visto laparoscopic.tv
con i suoi 5000 video
è riuscita a risolvere
il problema
mi dispiace
perché ci avevo lavorato parecchio
l'avevo fatto col cuore
ma non ti preoccupare
perché non sarà tempo perso
perché magari adesso ci mettiamo d'accordo
e rifacciamo un test
registriamo il commento
delle tue 70 diapositive
e poi metteremo su
SPEAKER_01: laparoscopic.tv
questa chiacchierata di oggi
e sia l'altra è doppio webinar
webinar 1 e webinar 2
poi ognuno vede quello che
ritiene opportuno e comunque
per tutti coloro che ci hanno
seguito, hai visto che la media
è stata sempre sui 150-160
60 persone collegate in
contemporanea in realtà sono entrati
in tutto 227 persone
quindi è stato un argomento
interessante anche se c'è stato qualche
piccolo handicap
tecnico comunque non ti
devi preoccupare perché entro Pasqua
faremo in modo che anche la seconda
parte con le diapositive ci sia
adesso Fabrizio si metterà in contatto con te
così fate il test
assolutamente
io volevo ringraziare tutti sia
Sarro sia Del Rio per la loro
pazienza per la loro capacità di darti una mano a risolvere questo piccolo handicap che abbiamo
SPEAKER_01: avuto comunque sappi che il video era già disponibile su laparoscopic.tv era stato
visto da oltre 7 mila persone quindi indubbiamente è stata una bella dimostrazione io spero di poter
continuare a fare questo congresso che ci dà molte soddisfazioni a me ma spero anche a tutti voi e
E niente, io ti ringrazio in modo particolare perché hai brillantemente gestito la situazione,
che ti posso garantire non è facile.
Grazie davvero di cuore, grazie davvero a tutti che ci ha seguito,
grazie a Paolo Giuliano e poi un grazie immenso al professor Palazzini.
Grazie di esistere, professore.
Non esiste Palazzini, esiste il congresso.
Assolutamente sì, voglio dire, è per antonomasia.
Non esiste.
non è Palazzini, è il congresso
è il congresso
buona serata a tutti
grazie a voi
grazie infinite e ci vediamo prossimamente
grazie di nuovo
sempre disponibili, ciao ciao
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