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Il webinar presenta un intervento di chirurgia bariatrica e metabolica incentrato sulla tecnica della bipartizione gastrica (Transit Bipartition), eseguito dal Dott. Maurizio De Luca. La procedura inizia con l'accesso laparoscopico e la sospensione del fegato tramite ago di Veress, seguita dalla dissezione della grande curvatura e dalla completa mobilizzazione del fondo gastrico. Successivamente, viene eseguita una Sleeve Gastrectomy calibrata su sonda nasogastrica utilizzando una suturatrice meccanica lineare. La fase ricostruttiva prevede la misurazione dell'intestino tenue e il confezionamento di un'anastomosi gastro-ileale latero-laterale, parzialmente meccanica e completata con sutura manuale continua. L'integrità dell'anastomosi viene verificata intraoperatoriamente mediante il test di tenuta con blu di metilene e un'esplorazione endoscopica. Durante l'intero intervento, un panel di esperti, tra cui il Prof. Sergio Santoro, ideatore della tecnica, discute le indicazioni cliniche, i vantaggi metabolici, la gestione delle complicanze e le differenze rispetto ad altre procedure bariatriche come la SADI-S e il bypass gastrico. L'evento si conclude con l'analisi di un sondaggio rivolto ai partecipanti sulle prospettive future di questa innovativa opzione chirurgica.
Buonasera a tutti, benvenuti a questo secondo webinar dell'anno.
Questo è un argomento particolare, io ringrazio l'amico De Luca,
che ci ha dato la sua disponibilità a parlare di questo argomento,
che è un'anteprima, almeno che sappia io, perché non mi interessa la chirurgia bariatrica,
però l'ho sempre seguita negli ultimi anni, anche se è all'altere, però l'ho seguita.
innovazione in chirurgia bariatrica e metabolica
la bipartizione gastrica
il nostro amico ne ha fatte tante
quindi ci potrà raccontare di tutto, di più
come vanno, come non vanno
quali sono le problematiche che ci danno
poi lui ha preparato anche un certo numero di domande
per capire l'auditorio cosa ne pensa
come stanno andando le cose
ma dobbiamo ringraziare anche le persone
che giustamente le vedete si sono collegate e ci daranno una mano per sviscerare tutte le
particolarità di questo tipo di intervento ringrazio Bellini da Pisa, Lucchi da Riccione
Pippo Navarra che sta per collegarsi e Olmi pure che dovrebbe essere in procinto di collegarsi
e infine sarro che tra una risaia e l'altra è riuscito ad arrivare in casa in tempo quindi
Grazie a tutti. Volevo solo dire una cosa. Ringrazio De Luca perché ci ha dato anche il patrocinio della SICOB, che fa sempre piacere avere un patrocinio, che sostiene queste nostre iniziative che servono per fare un po' di pubblicità a quel piccolo congresso che per 40 anni cerco di tenere a te.
Piccolino, piccolissimo congresso.
Dal punto di vista mio, se posso, Giorgio, intanto ti ringrazio per questa grande opportunità.
Chiaramente tutti sanno che il tuo non è un piccolo congresso, ma è un congresso importantissimo, ambitissimo,
con una formula veramente speciale, particolare, per cui quando si viene al tuo congresso
Tu vedi che tutte le persone sono incollate lì a guardare e quindi portano a casa sicuramente tante cose. Io al tuo congresso ho partecipato sia in qualità di uditore e mi ha fatto tanto piacere perché ho imparato tantissimo e poi grazie a te ho avuto la possibilità più volte di presentare degli interventi chirurgici e per questo ancora ti ringrazio.
Hai già accennato ai colleghi SICOB che sono con noi, non so se qualcuno vuole dire e salutare Giorgio e salutare la platea. Giuliano, Andrea, Pino.
Beh, obiettivamente il piccolo congresso che organizza Palazzini è veramente piccolo, direi che il congresso è Palazzini, quindi questo già, anch'io ho avuto come te Maurizio prima l'esperienza come uditore ed è stata pazzesca, per me era un mondo veramente esasperante e poi grazie sicuramente a Giorgio il poter partecipare attivamente per me è un grandissimo onore.
e anche in queste cose secondo me lo devo sempre ringraziare
grazie
grazie veramente
mi aggiungo a quello che avete detto
anch'io ho partecipato a Palazzini
prima come uditore
ho avuto l'onore anche di fare l'operatore
è un grande evento
ormai storico
è un master
siamo onorati di partecipare
a questi webinar con un argomento
nuovo, appassionante
una sistematica nuova
va bene
c'è anche il nostro past president
Giuseppe Navarra
penso di averlo frequentato
se non 40 anni fa
sicuramente 38 anni fa
delle prime
esperienze per cui sono
un veterano da auditore e ho fatto
anche un paio di volte l'operatore
quindi insomma
sarebbe sprecato parlare ancora
e tessere le lodi
assolutamente meritate
di giorgio e dell'intuizione che ha avuto 40 anni fa il nostro futuro presidente del congresso di
quest'anno prossimo oggi rosario bellini e ringrazio anch'io il professor palazzini per
l'opera di formazione che ha fatto negli anni che mi hanno visto anche specializzato addirittura
addirittura prima di specializzarlo già avevo capito che quella era la sede dove si poteva
a rubare ovviamente in quelle
tutte le cose che poi
ci hanno accompagnato
nel resto della nostra carriera
quindi è un grande privilegio e onore
partecipare al webinar su un argomento
che mi appassiona particolarmente
come Maurizio ben sa perché credo che sia
veramente un punto di svolta
che dà
un'opzione in più per il trattamento
multimodale dei nostri pazienti
va bene Giorgio se sei
d'accordo noi andremo
avanti
perfettamente salutiamo anche stefano che lo vedo lì è arrivato sono riuscito ad arrivare
ciao ciao tutti mi unisco anch'io ringraziamenti per per il webinar e per tutta l'attività
scientifica di rivoluzione che giorgio palazzini ha sempre fatto con tantissimo entusiasmo e
partecipazione mondiale grazie a stefano ciao ciao giuliano giorgio noi praticamente diciamo
faccia portiamo avanti questo questo video ma più che altro parleremo di indicazioni a questa
tipologia di trattamento in maniera corale quindi è il l'intervento che ho fatto in occasione del
il tuo congresso, chiaramente, ma ribadisco è un intervento che tecnicamente faciliterebbe
anche alcune procedure che già noi poniamo in essere, solo che c'è il grande capitolo
delle indicazioni chirurgiche che dibatteremo insieme durante l'intervento.
Allora qui siamo chiaramente nelle fasi iniziali dell'intervento, si vede anche la disposizione
Dovremmo vedere anche la disposizione dei trocar. Questo è un intervento, come dicevamo, di cui la prima pubblicazione c'è stata nel 2003. Rubo solamente qualche secondo per parlare della paziente che stiamo operando.
È una paziente di 168 kg, alta 1,72 m, quindi con un indice di massa corporea di 56,8, con diverse patologie correlate all'obesità come ipertensione, diabete, dislipidemia ed osas.
Quindi una paziente diciamo abbastanza complessa. È una paziente giovane di 42 anni per cui un'indicazione a questa tipologia di intervento c'è nella misura in cui vogliamo fare un'azione di tipo chirurgico che sia oltre quella che è un'azione di un intervento di tipo restrittivo, restrittivo metabolico,
quale può essere una Sleeve Gastrectomy.
Diciamo che, come stavamo accennando, questa tipologia di intervento in Italia ancora non risulta essere convalidata.
Noi abbiamo effettuato le nostre linee guida nel 2023 col Sistema Nazionale delle Linee Guida,
che come sapete è un sistema molto rigido, molto severo e in questo sistema nazionale linea guida abbiamo sdoganato l'obesità per indici di massa corporea superiori a 30 e non più a 35 ma con complicanze associate, abbiamo sdoganato l'obesità nella fase adolescenziale, quindi con pazienti con un'età dai 14 ai 18 anni,
abbiamo sdoganato il trattamento chirurgico dell'obesità in pazienti anziani,
indipendentemente dall'età, ma chiaramente valutandone la fragilità.
Quindi abbiamo esteso molto, e ribadisco con metodologia molto severa,
come voluta dal Sistema Nazionale Linee Guida, nel sistema Grade 2,
l'obesità a diverse classi di obesità, il trattamento chirurgico dell'obesità
a diverse classi di obesità e a diverse età.
Però in queste linee guida 2023 non era considerato questo tipo di intervento. Erano considerati interventi anche più aggressivi di questo, anche più invasivi di questo, ma nello specifico questo intervento, quello della bipartizione gastrica, non era considerato.
Qual è il grosso vantaggio di questo intervento? Il vantaggio di questo intervento è che al contrario dei classici bypass non va ad escludere il duodeno e quindi è il primo tratto del digiuno.
Per cui in questi interventi di bipartizione noi non abbiamo delle anze escluse dal transito alimentare, ma in tutte le anze che noi prendiamo in analisi c'è un passaggio di alimenti, in alcune anze in misura maggiore e in alcune anze in misura minore.
Ora qui stiamo chiaramente ancora nelle fasi iniziali, il posizionamento dei trocar che io effetto è abbastanza classico come per il bypass, adotto di solito un trocar sovra umbilicale, due trocar da 12 in ipocondrio sinistro e in ipocondrio destro e un trocar da 5 ulteriore in ipocondrio destro più laterale.
Ecco, ora si vedono i trocchi. Il fegato a volte lo sospendo con un ago di Veres e a volte quando è un fegato non molto epatosteatogico o non molto epatomegalico, in alcuni casi, come è vari di capire in questo, adopero una semplice clinch per sostenerlo.
Ecco, in questo caso invece sto adoperando Veress, in modo che risparmio il trocar da 5 e nel contempo risparmio anche la spalla dell'aiuto che mi aiuta per mantenere il fegato, talvolta vedi che fa delle infiammazioni scapolomerali, quindi ottengo il doppio scopo.
È un intervento questo qua, ma ora lo vediamo insieme, che consiste nel determinare da un lato una sleeve gastrectomy e da un lato un anastomosi, in questo caso l'intervento si chiamerà Sasi, ma ora ne parleremo, un anastomosi gastrointestinale.
Ancora qualche secondo se a qualcuno interessa perché faccio vedere come diciamo blocco il fegato con lo stesso Veress con il quale ho fatto lo pneumoperitoneo senza nessuna incisione, entro metto un residuo di un sondino nasogastrico e sospendo il fegato.
Per cui siamo un po' ai limiti, vedete, insomma, non siamo proprio in una situazione ideale per fare una sospensione con il verres.
E ora esternamente non è visualizzabile, sto adottando un punto che mantiene il verres nella parte esterna a livello cutaneo.
ci sono dei commenti dei colleghi
ragazzi su questa parte
iniziale
che volete aggiungere
io direi facciamo la corale
se volete
la posizione
di solito posizione trocar
è ovviamente quella che hai fatto
vedere, è quella classica
che utilizziamo anche noi, noi però di routine
perché ci può anche essere utile
mettiamo il 5 mm
in epigastrio
per sostenere il fegato e poi ci aiuta nella mobilizzazione del fondo gastrico
se si diciamo anche noi facciamo così quando il fegato è un po più grosso maggiormente
epatomegalico questo promette un malato estremamente correttamente preparato perché
il fegato è un segno morbido infatti vi ho omesso di dire che questa paziente ha perso
prima dell'intervento 16 kg, nonostante ciò come vedete è un'obesità di classe 4 ma siamo abbastanza fortunati
perché mi sembra che non abbia un grosso impegno viscerale, cioè chiaro che è un po' grossa la paziente
però mi sembra che sia abbastanza tranquilla dal punto di vista dell'impegno viscerale.
Maurizio come hai ottenuto il risultato neoadjuvante?
No, ha fatto una chetogenica, ha fatto una dieta che non ha fatto un trattamento farmacologico, anche se devo dire Pippo che sempre più recentemente, sempre più frequentemente stiamo adottando nel preoperatorio il trattamento con analoghi del GLP1.
perché ci danno una maggiore garanzia di calo ponderale
o una maggiore compliance del paziente
perché anche la dieta chetogenica è una dieta
che prevede un grosso impegno da parte del paziente
rispetto ad una dieta con il trattamento farmacologico
cioè lì ho maggiore compliance del paziente
però con la chetogenica probabilmente è più rapido
si è più rapido è più rapido ha ragione cioè le due differenze fondamentali a parti costi è
sicuramente che nella prima ai minor controllo cioè se il paziente dice che l'ha seguita bene
va bene calato di peso ma non interessa fondamentalmente per il volume del fegato
e per la scienza con il farmaco lo sai che lo fa questa è la differenza però come dice giustamente
Pippo i tempi sono nettamente diversi. I tempi sono diversi, poi anche lì è abbastanza voglio dire
come dire soggettiva la faccenda, tendenzialmente la dieta chetogenica risponde più rapidamente
quando il paziente è fortemente evolutivo, però anche io ho avuto anche molti casi di pazienti
che con trattamento farmacologico sia con semaglutide che con tirsepatide mi hanno
hanno dato anche alcuni una buona risposta anche molto rapidamente.
Diciamo che la determinazione del paziente anche nel calo preoperatorio
è sempre importante, sempre fondamentale.
Ma anche la durata della lunghezza della lista d'attesa può essere un determinante.
Nel caso mio è proprio così.
Quando tu mi dicevi questo, io stavo proprio per rispondere così.
Cioè, avendo io una lista, cioè una attesa preoperatoria abbastanza lunga,
posso concedermi il trattamento farmacologico.
E il paziente si sente ingaggiato?
Sì, sì, sì.
Maurizio, io ho avuto casi di non rispondere.
Io ho operato ieri un paziente che ha perso 10 kg per fortuna,
però è passato da 219 a 209,
pur arrivando al dosaggio di 10 di tirzepatide.
Abbiamo deciso dopo un dosaggio così alto
e la compliance che era quella che era,
comunque di sfruttare questa finestra
se hai avuto esperienza
anche di riduzione
di metrica
di andare in sala
allora Rosario personalmente ho avuto
dei casi di non rispondere ma
molto rari nel senso che se
un paziente nel successo
è venuto da me e mi dice dottore
la tirzepatide non mi ha
funzionato a 10 mg
io subito mi gioco ovviamente la carta
del 15 mg
dopodiché
ci sono alcuni pazienti che
vivono bene anche
l'associazione
ci sono delle domande
delle domande
c'è lo schermo in cartuccia
a che distanza dal pilone? Di solito dai 4
ai 6 centimetri
di solito
nella sleeve
ma in questo caso
resto un peletto più largo
perché devo dare la possibilità
di fare un'anastomosi
gastrodigionale
per quanto riguarda la prima domanda
la prevenzione
ci sono pazienti in cui lo hai pensato
come primo tempo la sleeve
tipo paziente che ho operato io
ogni periodo, ho detto ok questo andrà
bipartisce, per cui ho fatto una sleeve
con un altro, un filo più largo
perché mi lascio già lo spazio
sapendo che andrò con un secondo tempo
no, non l'ho fatto ancora
no, non mi è successo ancora
questo, c'è giusto
quello che dici
cioè praticamente lasciare un altro pelletto più grande subito
pensando già ad un eventuale secondo step
no, non mi è ancora successo
noi ne abbiamo fatto qualche caso
in cui il paziente era veramente un super obeso
quindi sicuramente più difficile
soprattutto uomo
e abbiamo fatto come diceva giustamente Bellini, Rosario
facendo il secondo step
devo dire che in alcuni casi
quasi poi è stato necessario a distanza di un anno e mezzo farlo per ripresa di peso insomma
ma avrei una domanda io come fate allora questo è un paziente hai detto 50 aveva 56.8 questo prima
della perdita dei 16 kg giusto all'intervento all'intervento quindi era probabilmente un 60
Sì, anche la 50.
Mettiamo che io mi sono assentato un attimo per ragioni fisiologiche
e quindi non ho sentito per intero la presentazione del caso.
È una paziente metabolica anche?
Sì, diabetica.
Allora, la mia domanda è...
È una paziente ipertesa, diabetica, dislipidemica e con un osas moderato.
Perfetto.
Allora la mia domanda è come fai a distinguere, qual è la discriminante di indicazione tra questo intervento e la SADI-S?
Cioè questo ti fa andare da una parte o dall'altra?
Parlando di BMI così elevati.
Sì Pippo, chiaramente la tua domanda è giusta, è sana, ma essendo tu una persona molto in calma e intelligente sai che la risposta è complessa.
Diciamo che tutti noi, molti di noi, ci stiamo spostando su questa tipologia di intervento perché abbiamo l'idea...
Scusa Maurizio, diciamo due parole perché magari non sono soltanto i chirurghi bariatrici che seguono il webinar.
Sì, ma io prima ho precisato la caratteristica...
Ah ok, no, della SADS.
Sì, allora diciamo che la differenza fondamentale tra la SADI-S e questo intervento è che la SADI-S prevede una sezione del duodeno, per cui il duodeno non è più esplorabile e quindi il primo tratto dell'intestino,
cioè duodeno e digiuno, e nel caso specifico SADS buona parte del digiuno e forse anche dell'ilio,
non sono più transitabili da alimenti.
Quindi questo intervento, cioè la bipartizione gastrica, dovrebbe avere due vantaggi rispetto agli interventi come SADS,
come bypass con singola anastomosi e come bypass, anche se le comparazioni sono un po' diverse,
è che tutte le ansie intestinali sono transitabili, alcune in misura maggiore, alcune in misura minore.
Questo ha un doppio vantaggio, ha un vantaggio sia dell'osservazione endoscopica,
Se voglio fare una ERCP con questo intervento la posso fare. Un paziente che ha diverticoli duodenali li voglio osservare, li posso osservare. Un paziente che ha una patologia della papilla la posso osservare.
Un paziente che ha delle displasie, delle atrofie dell'antrogastrico può essere esplorato, ovvio che in passato ci indirizzavamo su una sleeve, ma in questo caso abbiamo anche un'arma in più.
Questa è la prima considerazione. La seconda considerazione è di carattere metabolico. Il fatto che ci sia un transito di alimenti attraverso il duodeno e il digiuno renderebbe questa chirurgia una chirurgia con una capacità di assorbimento di alimenti assunti maggiore.
E questo lo dicono anche i risultati, perché è vero che questa tipologia di interventi ad oggi presenta solo quattro studi randomizzati e noi lo sappiamo bene, dopo lo diremo perché, ma è anche vero che ha degli osservazionali molto lunghi, anche di più di dieci anni.
E quindi questi osservazionali, in comparazione con gli interventi ipoassorbitivi classici, riscontrano minori complicanze di carattere malnutrizionale, a parità di perdita di peso.
Questi sono i due motivi per i quali ci saremmo orientando verso questa tipologia di interventi.
Cioè, in sostanza, esplorazione del duodeno e dello stomaco distale, dell'antrogastrico, da un lato, e minore rischio di malnutrizione.
Maurizio, volevo dire, però allo stato attuale, da quello che abbiamo in letteratura, la SADI-S ha risultati superiori rispetto alle bipartizioni.
In termini di calo ponderale e di risoluzione delle patologie, soprattutto non esiste un trial randomizzato che compari la SADIS e le dipartizioni.
Infatti non c'è il trial, però gli studi non sono tutti univoci sulla differente perdita di peso e remissioni di comorbidità correlate, nel senso che c'è uno studio Sasi versus Sadis che riporta lo stesso calo ponderale,
chiaro a tre anni e non a dieci anni, a noi interessa il minimo cinque se non dieci anni.
E' stato anche un vantaggio legato a una riduzione della pressione all'interno del tubulo della sleeve
nella bipartizione gastrica versus la sali e quindi le problematiche di reflusso che spesso abbiamo nelle sleeve
possono trovare comunque nella ripartizione una risoluzione per la decompressione quindi
la riduzione c'è il lavoro che è uscito è vero che sono solo dieci case report nello scorso
anno quello di bussa che mostra un'ottima risoluzione del reflusso nei pazienti che
avevano già avuto una sviluppo pienamente un accordo infatti al mio avviso può essere una
soluzione in caso questo intervento in caso di weight regain dopo sleeve associato al reflusso
gastroesofageo noi scusa se interrompo abbiamo appena per la semplice anastomosi maurizio noi
maurizio proprio su questo argomento noi abbiamo in fase di accettazione uno studio abbiamo fatto
randomizzato l'abbiamo mandato basic surgery stiamo praticamente stato accettato e proprio
su questo discorso della reflusso dopo sleeve e invece dopo trattamento con bipartizione parliamo
però nei pazienti con un'esofagite a e un'esofagite b poi ci sono tutti i dati che adesso quando verrà
pubblicato vedrete però oltre a questo argomento c'è il discorso della pressione è molto importante
anche per ridurre il rischio che è sempre importante della fistola sì sì avere una
pressione più bassa conviene molto ecco vedete qua praticamente io questo è l'intervento che
ho fatto in diretta da Giorgio qui mi sono tenuto mi ponevo i problemi all'inizio visto
ho lasciato il mio trocar di sinistra di solito non lascia un peletto più basso forse l'ho lasciato
un peletto alto e per fare la prima sezione ho avuto un po di difficoltà poi per quanto riguarda
invece la tasca gastrica da slitta mi sto comportando un attimino con una larghezza
superiore specie in questa fase nel senso che io faccio una considerazione di questo tipo se
Se ho un intervento con una doppia azione, cerco di non essere molto aggressivo per quanto riguarda la componente di tipo restrittiva, quindi relativamente alla formazione della tasca gastrica.
Quindi in questo caso anche mi pare di vedere che mi sto comportando in questo modo.
Poi c'è anche da aprire l'enorme capitolo delle tipologie della bipartizione. Quindi fino ad ora abbiamo rilevato i tre vantaggi presunti di questo intervento. Uno, abbiamo detto esplorazione del duodeno per via endoscopica rispetto a taluni interventi.
2. ridotto rischio di complicanze malnutrizionali
3. ridotto rischio di reflusso gastroesofageo
però questo intervento come noi sappiamo ma dobbiamo dirle
presenta numerose varianti
perché quando si parla di bipartizione
l'anastomosi può essere gastroileale
duodenoileale
gastro digiunale duodeno digiunale dopodiché chiaramente c'è anche l'altra variante che noi
tutti conosciamo che è quella del magnete per cui chiaramente stefano forse ci può dare qualche
notizia ora già a proposito il magnete che è un sistema di cui forse stefano ci può aiutare ci
ci dà un aiuto in più e trova una perfetta comunione con questo intervento.
Stefano ci vuoi dire qualcosa?
Sì, due cose.
Intanto tutto dire che la transibipartition sia l'intervento che risolve il problema del reflusso
non sarei così convinto.
Nel senso che i pazienti che vanno studiati anche con una manometria esofagea per vedere la funzionalità dell'ES del corpo esofageo. Noi abbiamo fatto delle transit B partition dopo sleeve con reflusso, in alcuni casi con un ES estremamente ipotonico non abbiamo definitivamente risolto il problema del reflusso gastroesofageo.
Per quanto riguarda il magnete sicuramente è un'opzione estremamente interessante e valida soprattutto per un'anastomosi duodeno-digionale dove sappiamo che fare un'anastomosi duodeno-digionale con una strutturatrice meccanica o manuale cadiamo su un tessuto estremamente delicato.
La compressione che il magnete esercita tra duodeno e digiuno è in grado di realizzare un'anastomosi sicura nel giro di una quindicina di giorni senza sanguinamenti e senza fistole.
L'esperienza iniziale del gruppo che si è occupato del MAGDI, dell'anastomosi duodeno ileale, ha dato dei risultati discreti, perché l'anastomosi veniva fatta con un magneto di circa 4 cm.
In due o tre pazienti abbiamo avuto una substenosi e in altri pazienti un calo non perfetto, calo che invece è un risultato estremamente maggiore nel momento in cui siamo passati al magnete più grande da 5 o 6 cm.
centimetri. Questa cosa noi per esempio abbiamo vista anche nei primi casi di Sasi, dove facendo
un'anastomosi di circa 4 centimetri sul versante posteriore dell'antrogastrico il calo ponderale
non era eccellente, cambiava tantissimo se l'anastomosi veniva eseguita con una strutturatrice
da circa da 6 centimetri non so se anche voi avete riscontrato queste queste variazioni rispetto anche
al calibro della della strutturatrice che viene utilizzata ti devo dire che se noi l'abbiamo
riscontrato anche noi però è diverso il trattamento e sono diversi risultati se facciamo una sasi come
come second look, cioè come in paziente che ha fatto una sleeve,
quindi come waiter again, l'anastomosi è sicuramente più grande.
Invece nella bipartizione, a danza chiamiamola alla ruffata primitiva,
l'anastomosi che noi facciamo però sulla parete anteriore,
non sulla parete posteriore, così come ci dice Santoro,
la facciamo più piccola, facciamo i 3,5 cm, 3,5 cm, 4,
però i risultati sono altrettanto buoni.
quindi è diversa secondo me è diversa proprio l'indicazione ma io invece volevo chiedere a
stefano ora risponderemo anche le persone volevo chiedere a stefano stefano voi quando fate perché
il nostro problema che ci poneva santoro che tratto non so se è collegato ora vedo di avere
feedback quando fate una se fate un gastrografi post operatorio anche a distanza un bari a
a distanza, adesso che ora con il gastrografo ci sono alcuni problemi, avete riscontrato
nel caso dell'ampia anastomosi posteriore se c'è un transito anche nel duodeno o tutto
il transito è nella, diciamo, gastro, digiuno gastroilio?
Allora, con il magnete o la strutturatrice superiore ai 45 mm di Merturi, di 45 mm,
il transito va direttamente nell'ansia digiunale
salta il duodeno
se l'anastomosi è più piccola
parte del contrasto va nel digiuno
e parte va nel duodeno
ok, diciamo che in tal caso
chiaramente noi evitiamo
cioè ci avvantaggiamo di questo intervento
in termini di esplorazione del duodeno e della via filiare
probabilmente ci avvantaggiamo meno per quanto riguarda la problematica della malnutrizione,
non essendoci comunque il transito attraverso il duodeno.
Io devo dire che per ora sto facendo delle considerazioni tra anastomosi gastro-digionale
e anastomosi gastro-ileale in relazione a quelle che sono le condizioni cliniche,
il BMI, gender, distribuzione del grasso, ma come parametro fondamentale per me c'è l'alvo del paziente.
Ma questo è un vecchio parametro che noi consideriamo dagli ultimi 30 anni, da quando facevamo le dimensioni biliopancratiche.
È ovvio che se abbiamo un paziente che ha un alvo diarroico, come in questo caso, si sta un po' diarroico, comunque scarica più volte al giorno, anche se non è diarroico, stiamo un attimino più alti nella esclusione biliopancreatica, dell'ansia biliopancreatica.
Mentre se abbiamo un paziente che è estitico, quello è un parametro per noi fondamentale per poterci allargare ed essere un po' più larghi, più estesi per quanto riguarda l'ansia biliopancreatica.
Infatti in questa paciente noi abbiamo fatto una SASI-J proprio per questo principio e anche lì si apre un mondo, nel senso che ci sono i colleghi indiani che sostengono che il calo ponderale della SASI-J è sovrapponibile a quello della Sasi,
C'è che l'anastomosi col digiuno, tanto per capirci con i colleghi astanti, è la stessa anastomosi che con l'ilio in termini di calo ponderale e revisioni di problematiche correlate all'obesità, mentre ci sono altri lavori che dicono diverso.
Ne approfitto solo per dirvi che questa paciente, che è stata operata in data 27 novembre 2025, appunto in occasione del congresso di Giorgio Palazzini, con un peso iniziale di 168 kg, attualmente ha un peso di 126 kg, quindi ha perso circa 42 kg.
Chiaro che siamo ancora in una situazione in cui deve avere un decremento, però con questa SASJ lei non ha modificato il suo alvo, quindi il suo alvo resta di due scariche al giorno come prima dell'intervento.
Ho una domanda, però si apre un capitolo diverso a livello metabolico tra SASJ e SASI. Sai tutto il discorso sulle entretine che vengono rilassate?
Ti sentiamo un po' male Andrea, io almeno ti sento un po' male.
Stacco un attimo.
Ora bene, ora bene.
Si apre un capitolo interessante però tra Stasi J e Stasi, perché c'è bellissimo tutto il meccanismo fisiopatologico delle incretine che vengono rilasciate nelle anastomosi gastroineali, spostando l'anastomosi molto più in alto.
Qui però non sappiamo che tipo di meccanismo endocrino metabolico cambia, cosa ne pensi?
Sì, cambia un po' il meccanismo metabolico, sono d'accordo con te nel senso che sicuramente in questo caso abbiamo teoricamente una riduzione dell'incremento del GLP-1 e del BYY.
Poi c'è tutto il discorso che abbiamo fatto insieme a Strasburgo per quanto riguarda l'FGF19, va bene, però voglio dire che se devo fare, ribadisco nella mia pratica clinica, il parametro diarrea, feci male odoranti in un posto operatorio, in un paziente che abbiamo oggi, che non è il paziente di 20 anni fa,
che è un paziente che molto spesso ha una sua attività,
ha un suo dinamismo, ha un suo contatto relazionale,
bisogna farlo, bisogna farlo.
Per me resta determinante.
Cioè io non posso, non voglio rovinare la vita al paziente.
Ecco, come vedete in questa sleeve mi sto un po' incastrando da solo
per avere quel benedetto Veress che mantiene il fegato.
Come succede spesso per fare il figo ti incastri, cosa che invece non va assolutamente fatta. Cioè bastava avere una sospensione del fegato migliore per essere molto più rapide e efficaci, guardare bene il pilastro di sinistra e andare diretti, spediti e rapidi.
invece ecco vedete ho dovuto sostenere con l'altro ferro perché non mi sta aiutando il VERES
quindi ribadisco il Veress va utilizzato solo ed esclusivamente se il fegato non è epatomedicalico
volevo solo rispondere un attimo ad una collega che mi chiedeva la premedicazione
le premedicazioni sono abbastanza leggere quelle nostre
sono con benzo diazepine, bilazolam o diazepam
analgesici quasi sempre, paracetamolo non opioidi, antiemetici il solito ondansetron e gli anticolinergici al bisogno, non sempre.
Quindi la premedicazione è la solita, classica, evitando gli oppiacei, insistendo inizialmente con tachipirina e antiemetici, se non mi sbaglio la Chiara Scorsiello.
Sì, invece per quanto riguarda Gabriele, il calibro del mio sondone è 36, ma è molto relativo perché tu sai che il ruolo del calibro del sondone in generale è poco rilevante.
Nel senso che tu puoi avere una sonda di elevato calibro e fare una sleeve molto molto stretta o viceversa, avere una sonda con un calibro diciamo a basso e mantenerti largo come io un po' sto facendo in questo caso.
Quindi ho una sonda di 36, ma mi sto mantenendo un po' largo. C'è anche Valerio che ci fa una domanda, non so se qualcuno di noi vuole rispondere, non so se la vedete, quella di Valerio. Quanto incide il tono pylorico sul passaggio di cibo in duodeno sulla Sasi?
andiamo a vedere il tutti gli studi di santoro più o meno ai 75 80 per cento dalla gastro digiuno
dalla gastro ileale scusa e il 20 per cento al duodeno e ovvio che se ne fai un'anastomosi molto
larga alla fine e se la fai per di più sulla parete posteriore passa tutto di lì infatti
lui dice di farla sulla parete anteriore
si
si idea anche la distanza dal piloro
per lo scarico
se è troppo distante
di solito Santoro dice di farla
a 2-3 cm dal piloro
per avere lo scarico ottimale
sullo gastroileo
in merito allo slargamento
si è possibile che ci sia
un'ampia, che nel tempo
si ampi l'anastomosi gastroileale
e che ci sia un transito
preferenziale attraverso questo si può intervenire endoscopicamente con dell'Argon o con l'Endofish
per ridurla. Ovviamente da queste affermazioni di Andrea emerge ancora il solito concetto che
è fondamentale seguire questi pazienti, avere un follow up a lungo termine proprio per capire
bene l'evoluzione e le caratteristiche dell'intervento stesso. Siete d'accordo?
Sì, sono anch'io pienamente d'accordo chiaramente con Andrea. Chiaro che questo è un intervento che noi definiamo di tipo metabolico, ma sicuramente ha una quota di tipo ipoassorbitiva.
E devo dire, noi tutti sappiamo che i classici interventi ipoassorbitivi, quelli consistenti, c'è la Scopinaro standard, ma anche il duodenal switch, ci hanno dato dei dispiaceri anche a 15-20 anni.
Quindi è chiaro che una piccola remora, tutti noi ce l'abbiamo anche su questa tipologia di intervento, è una remora inferiore per quanto mi riguarda, cioè sono meno preoccupato, sono più tranquillo, ma non sono estremamente tranquillo neanche con questa tipologia.
Maurizio, quello che tu hai detto che secondo me è un criterio clinico, a volte misconosciuto, ma noi che abbiamo l'esperienza della diversione, proprio il modo in cui il paziente dopo l'intervento va di corpo ti dà già un indirizzo di come andrà nel tempo successivo.
Noi abbiamo dovuto ad esempio in una Sasi post-sleeve gastrectomy, quindi come secondo tempo, a distanza di tre mesi riconvertire il paziente perché aveva un alvo che non la tollerava.
Quindi siamo ritornati indietro, abbiamo praticamente fatto un entero-entero e interrotto con una gastro-resezione la regione antrale, perché era diventato a 10-11 scariche al giorno, sembrava una diversione, con un caldo di peso non indifferente, un caso, fino ad adesso solo una volta.
Ma nelle anastomose a livello duodenale, anche quelle magnetiche, ci sono stati casi di pazienti poi riconvertiti proprio per il problema dell'ipoassorbimento spinto o malassorbimento?
Certo sì, io a Rovigo riconverto diversi pazienti, Rosario, di vecchie diversioni.
No, ma lui diceva…
Ma lui parlava col magnete, no, non abbiamo capito.
Non abbiamo avuto casi di riconversione per un eccessivo malassorbimento.
Purtroppo, ribadisco, accade anche questo.
Ciaro che questo intervento, insisto, non voglio essere tautologico,
ha una connotazione diversa rispetto alle esclusioni complete dell'intestino dal transito alimentare.
Quindi questo è quello che mi dà un po' di ottimismo di questo intervento, ma anche il fatto che comunque è un intervento che il buon Sergio ha identificato nel 2003, quindi non è un intervento di quattro giorni fa, è un intervento che comunque ha 23 anni con degli studi numerosi, osservazionali, anche a 10-15 anni.
Quindi è un intervento che dà una grossa affidabilità. Però non lo considero comunque un intervento che dal punto di vista metabolico mi dà una garanzia che invece penso ad oggi sia, dal punto di vista mal nutrizionale, maggiore per la sleeve, migliore per la sleeve e anche per il bypass.
Cioè il bypass ad oggi, nella mia opinione, è un intervento che a lungo termine dovrebbe dare meno problematiche nutrizionali rispetto a questo intervento.
Ecco, questa è la mia idea.
Ci sono, so che Sergio, non so se è collegato o no, sto provando anche a contattarlo,
perché forse all'inizio sì, forse ora meno, mi ricordo che Sergio parla un po' italiano ma non benissimo,
quindi potrà sicuramente si è annoiato come vino, Sergio ha fatto anche degli studi comparativi con bypass e lui ha riportato delle complicanze mal nutrizionali sovrapponibili tra bipartizione classica, cioè con doppia anastomosi, e bypass gastrico.
L'ha riportato anche lo scorso anno all'ultimo congresso IFSO che si è tenuto in Cile.
Maurizio, sulle bipartizioni classiche poi ci sarebbe da offrire un po' un capitolo sulle misure.
Guardando in letteratura, mentre la Sasi è molto più standardizzata, perché c'è una sola anastomosi, spesso a 300,
Nella bipartizione, se guardi gli studi poi più vecchi, c'è stato un progressivo cambiamento del
common channel, tant'è che c'è stato un editoriale ultimo di Santoro in cui è a favore dell'allungamento
del common channel non inferiore a 2,20 con un ileal bridge da 30-50 centimetri, quindi gli studi
che ci sono spesso sono riferiti a common channel molto più corti quindi bisognerebbe vedere in
futuro allungando questo common channel se i problemi mal nutrizionali saranno comunque
presenti che di che entità se minori oppure uguali ecco questo potremmo anche cercare di
standardizzare la modalità di misurazione da quello che ho capito nello studio sulle
magnetiche in scelga ne ha proposto l'ombilical tape come metodo di misurazione in modo da avere
una diciamo così certezza di quanto sia per 10 centimetri in misurazione laparoscopica perché
altrimenti avremo chiaramente dei casi di insuccesso di eccessivo successo con l'assorbimento
anche correlati alla difficoltà di standardizzare la misurazione assolutamente guarda io mi è
È capitato recentemente di rivedere un paziente fatto una bipartizione per un altro problema,
per una colecistite, e misurando le anse ho ritrovato misure diverse.
Ci sono riguardato il video, ma parecchio diverse, quasi di un metro.
Riguardato il video mi pareva di aver misurato bene,
ma evidentemente quando misuriamo in laparoscopia,
seppur non andando in maniera spannometrica, ci manca qualcosa forse ancora.
Scusate se vi interrompo, se volete c'è Santoro collegato.
Hi Sergio, do you hear us?
Oh yes, I do. Thank you very much for the invitation. Io ho capito quasi tutte le cose, perché, as you said, I cannot speak Italian very well, but I understand it a lot better than I do talk.
Do you agree regarding what are we talking about or not?
Sì, sì. Prima, se mi permetti, vogliamo avere una visione molto, molto bella della transizione.
Sì, sì. Prima, se mi permetti, vogliamo avere una visione molto, molto bella della transizione.
Penso che sia molto importante. Usiamo un trocco a 5 mm per rilasciare il tessuto.
Sì, perfettamente d'accordo.
Sì, e perché volevamo controllare per gli atalverni, volevamo fare la cardioplicatura che crediamo abbia davvero cambiato i risultati che abbiamo avuto.
E anche, specialmente, questa paziente ha già pesato 200 kg, se ho letto 200 kg, sono giusto?
No, la paziente ha pesato 168 kg.
Ma il suo massimo peso era 200 kg.
No, aveva 16 kg di più, quindi aveva 186 kg.
Beh, comunque è abbastanza grande.
e vedo che la sleeve che stai facendo è la sleeve che normalmente le persone che fanno il switch duodenale e il Sadi fanno,
che è un po' più grande della sleeve normale.
Soprattutto in un paziente di così alto peso, probabilmente farei una sleeve che...
Vuoi interagire con la parte restrittiva dell'operazione?
Non la chiamiamo correttamente restrittiva perché separiamo molto bene
il tipo di restrizione che rompe il gastric emptying per quelli che accelerano.
Quindi c'è un tipo di restrizione meccanica che rompe il gastric emptying
E c'è un tipo che ha una velocità che è esattamente l'opposita. E nel caso della partizione transitoria, quando hai una sleeve che è un po' più stretta di questa, l'emptying dell'illium è molto veloce.
Quindi ricevete dei segnali di sangue distali molto, molto presto e penso che questo abbia un'implicazione nella perdita di peso totale e nella risoluzione delle comorbidità.
Perché, come hai detto, il rischio di amputazione dell'illium può essere molto, molto veloce.
e la prossima parte sarà raffreddata, ma più tardi.
Quindi quando c'è solo flusso del duodenum e del jejunum, dopo che l'illium è completamente riempito.
E quando l'illium è completamente riempito, la risposta dell'endocrino è molto forte.
Quindi sembra molto la risposta di un Scopinaro o anche di un switch duodenale.
Sergio, consideri nella lunghezza delle anse la constipazione del paziente?
Consideri questo parametro? Per me è molto importante.
Oh sì, davvero, perché ci sono pazienti che sono prone a diarrea, che vengono a te e a volte hanno intoleranza alla lactosa, hanno il sindrome dell'irritazione, quindi questi sono i pazienti che sono a rischio di diarrea.
Quindi prendo questo in considerazione molto seriamente.
Ricordo molto bene un caso, perché è molto vicino a me,
è la mia figlia in law,
aveva BMI di 32,
ma era molto insoddisfatto, non stava vivendo bene,
quindi ho pensato di fare una sleeve gastrectomy,
che sarebbe molto semplice.
Ma mi ha detto che andava in bagno per fare le feci, per evacuare, solo una volta ogni 10 giorni.
E poi ho detto, oh, oh, se la faccio uscire, il volume sarà ancora più piccolo e la constipazione sarà più grave.
E ho detto a lei, beh, penso che posso risolvere entrambi i problemi.
Poi abbiamo fatto una dipartizione, abbiamo fatto l'anastomosi a 280 centimetri e un confronto ilio di solo 30 centimetri,
quindi ha il canale comune, il canale disto comune, perché in una dipartizione di transito tutto è canale comune,
ma il distal common channel è di 250, due metri e mezzo.
Sergio, cosa ne pensi del SASJ in termini di perdita di peso in comparazione con il SASI?
Stiamo parlando di un'anastomosi in di giugno o in giugno?
Un'anastomosi.
Questo significa che, dopo aver mangiato, avrai un picco di glicemia e un picco di insulina.
E pensiamo davvero che questi picchi siano molto brutti.
Il più alto è il picco dell'insulinemia,
più è vicino al dumping e all'ipoglicemia.
più è vicino all'indumpimento e all'ipoglicemia.
Quindi quando metti il cibo nell'illium,
l'assorzione è molto più bassa
perché ci sono più trasportatori di zucchero nell'illium.
Quindi l'assorzione è molto più bassa.
Ma meglio di questo,
Trigger insulin sensitivity elements and glucose effective elements that make insulin a lot more efficient.
So if you see people with gastroilio anastomosis and we are talking about duodenal switch or scopinaro or translet bipartition,
Queste persone non fanno picchi, né di glicemia né di insulinaemia, e pensiamo anche che più alti siano i picchi di insulinaemia, più vicini dovremmo essere per raggiungere il peso.
Quindi pensiamo che la partecipazione transitoria ci permetta di fare anastomosi distali e di avere risposte ilio invece del jejuno.
Quindi preferisco davvero, soprattutto in casi severi, avere ilioanastomosi che il jejunum.
Ok. Sergio, pensi che ci siano differenze tra l'effetto GLP1 e PYY di partizione di transito
pensi che ci sia una differenza riguardo...
Sì, sì, penso che sia così.
Uno di voi ha menzionato che abbiamo pubblicato
un articolo sull'effetto del canale comune
nei risultati e in questo lavoro, perché
ciò che è successo è che abbiamo allargato il canale comune perché non volevamo
vogliono una sorta di diarrea e quando l'abbiamo ancora avuto, l'abbiamo aumentata tre volte
durante questi 20 anni e l'abbiamo misurata perché aspettavamo che la perdita di peso
fosse più grande con un canale più lungo, ma statisticamente non è successo. La perdita di peso
era quasi la stessa e ci è stato un po' di tempo per capire cosa stava succedendo, ma lo abbiamo fatto,
abbiamo capito che GLP-1 e PYY sono prodotti non quando il cibo sta passando, ma quando il cibo è
assorbito. Quindi, quando si ha una maggior assorzione nell'illium, si hanno
risultati hormonali maggiori. E questo è molto ben mostrato quando si riguarda il
switch, il classico switch duodenale con un metro di canale comune, con il Sadi, perché
nel Sadi hai 200 e mezzo o 3 metri di canale comune. Tutto è canale comune. E il Sadi produce
più ormoni che il switch duodenale. Poi questo genera quello che chiamiamo la ipotesi
ipotesi. L'illium ha bisogno di tutte le sue parti per produrre i suoi ormoni,
ha bisogno di essere assorbito, ha bisogno di bio, specialmente perché il bio
tratta la secrezione di FGF19 e quando nella parte che porti
è l'illium, ma senza bile, non produrrà FGF19.
e oggi pensiamo che probabilmente FGF19 sia almeno così importante come GLP-1, forse più.
Ok, solo un secondo, personalmente do una risposta a Vincenzo Consalvo che mi dice se c'è un'ermia
iatale nella Sasi-Redu, la ripari di Rutin? Personalmente sì, non so gli altri colleghi
se vogliono rispondere, poi chiediamo anche a Sergio
chiaramente
io confermo, anch'io
ok, tu Andrea
confermo, confermo, sì
è evidente, assolutamente sì
Rosario
Sergio
un partecipante ci ha chiesto
se ripari
l'atalernia
in caso di
l'articolazione
si ripara?
oh sì, sì, sì
Sì, quindi sempre ripariamo le hernie, quando esistono, le ripariamo, specialmente perché quando hai una slivgastrectomia, il stomaco diventa tubulare e tende a migrare al torace, quindi dobbiamo prenderci cura di questo.
e pensiamo che in alcuni modi la bipartizione aiuta, perché aiuta a mantenere almeno il stomaco stretto,
evita la dilatazione, quindi non permette al stomaco di dilatarsi, che è molto male,
e drena il stomaco e crea una piccola traccia in basso, che è anche buona.
ma quando pensiamo che c'è una tendenza alla migrazione
proviamo a fissare il stomaco un po' in basso
chiedo ai partecipanti se hanno qualche domanda per il professor Santoro
che è l'autore di questa idea geniale della bipartizione
poi abbiamo già detto prima che ci sono diverse varianti
Ma diciamo che la genialità di Sergio è stata quella di avere il passaggio degli alimenti in due percorsi, quello creato da noi con la nuova anastomosi e quello vecchio duodenale e la possibilità di esplorare queste aree.
Ci sono dubbi, come abbiamo detto, per quanto riguarda l'azione di questo intervento sul reflusso, però gli elementi che ci farebbero propendere verso un presente e un futuro ancora di più su questa tipologia di intervento sono sostanzialmente questi tre, a mio avviso, che abbiamo preso in analisi.
Ribadisco che nel caso di questa paziente mi sono trattenuto nell'andare avanti con l'esclusione di lanza biliopancreatica perché aveva un transito di feci abbastanza sostenuto,
Ora non ricordo, ma comunque almeno un paio di scariche al giorno.
Non era una paziente, chiaramente, che aveva un alvo di arroico,
però questo è uno degli elementi principali che ci fa mantenere.
E vi ribadisco che la paziente dal 27 novembre, quindi dicembre, gennaio, febbraio, marzo, aprile, cinque mesi,
ad oggi ha avuto una perdita di peso molto tranquilla,
ma di 42 kg, che attualmente è 126 kg.
Quindi lei è molto contenta, anche noi siamo molto contenti di questo risultato.
Maurizio, siccome è arrivata a me la domanda, mi chiedono, ma anche tu la fai sulla parete anteriore, l'anastomosi? Pronto?
Sì, ti riferisci a me o a te?
a te a te no no allora io dalla stoma si devo dire che non la sposo sempre sulla parete anteriore la
posso fare sulla parete anteriore sulla parete posteriore specie come a seconda della comodità
della dell'anastosi come si appoggia l'anastosi voi vedete che in questo caso lasciato prendendo
perpendicolare all'altra nell'istituire la sleeve gastrectomy ma faccio già una prima sezione
perpendicolare all'altra nell'istituire la slive gastrectomy ma faccio già una prima sezione
obliqua quindi questa la sto così la posso fare tranquillamente sia sulla parete anteriore che
sulla parete posteriore ricordo quello che ci ha detto sergio ora lo faccio ridire anche quello
quello che considerava prima Stefano, sul fatto che se c'è un forte transito attraverso l'anastomosi
escludiamo dagli alimenti il glodeno.
Quindi non so quanto questo possa avvantaggiare dal punto di vista metabolico
e del rischio di malnutrizione questo intervento.
Quindi ora semmai, se siete d'accordo, ribalto la domanda a Sergio.
Ottimo, ottimo.
Allora, Sergio?
Sì.
Ok, stavamo debattendo sui midi dei siti dell'anastomosi, ovviamente se abbiamo un'anastomosi molto lunga, anteriore o posteriore, la maggior parte del cibo si mette direttamente nell'illium e in questo caso non abbiamo cibo nel duodenum.
Se l'anastomosi è meno lunga, 3 cm, 4 cm, ovviamente abbiamo, come vorremmo, 17-18% del cibo attraverso l'anastomosi e solo 20-30% del cibo attraverso il duodenum.
Cosa suggerisci riguardo questo tema?
Beh, questa domanda è cruciale. Penso che l'importante cosa, più che il percentuale che va qui o lì, sia quello che succede prima, perché quello che è stimolato prima è molto importante.
Quindi, quando facciamo le bipartizioni, vediamo che l'alimentazione si trasferisce al guscio prossimo, perché a un certo punto, quando l'illium è pieno, si attiva la ruota dell'illium e la peristalsi diventa non propulsiva, quindi si trasferisce.
la pressione nel stomaco aumenta e si riempisce del gut prossimo, che è
riempito. Quindi è il ilium prima e il duodenum e il jejunum dopo. Questo promuove
la risposta. Ma riguardo la dimensione, hai ragione, se lo fai, noi avevamo fatto una
più piccola in passato, quando stavamo usando canali comuni più piccoli, perché
perché avevamo paura di diarie, quindi l'anastomosi era un po' più piccola
perché il canale comune era più piccolo.
Quando siamo arrivati alla conclusione che era meglio,
ed era la FGF19 che ci ha dato questo segno,
perché la FGF19 è completamente dipendente dalla riassorzione degli acidi biliari,
quindi volevamo avere più FGF19, quindi volevamo bile nel
canale comune e ci è venuto in mente che questo potrebbe succedere e il professor
Frank Ryman di Cambridge ci ha mostrato questo, la secrezione di tutti i
ormoni del gut è relativa all'absorzione e non al presente e quando
Quando abbiamo aumentato il canale comunitario, siamo diventati meno pauri di diarrea e abbiamo deciso di evitare l'altro problema,
che è la stenosi, perché l'anastomosi può scendere a lungo tempo.
Con questo canale comunitario più lungo che abbiamo usato negli ultimi 10 anni,
l'anastomosi è cresciuto a 45 mm.
Si tratta di una cartuccia di 45 millimetri, di una carriera di polvere di questo tipo.
Sergio, ma che ne pensi della tua considerazione personale riguardo la SASE? Hai fatto alcuna operazione SASE?
no no no
we tend not to
a long time ago
when I didn't
I didn't practice bariatrics
in the 90's
I was graduating in
85 in 85
we still had a lot of gastric
cancer here in Brazil
and they were very
much related to
Bill Rutte 2 anastomosis
and we were taught not to do this
and to avoid alkaline
gastritis and to avoid the reflux of bio and so we used to do everything in the
shape of a roots and why and in here if you do in one anastomosis it's a lot
simpler it's a lot faster I do recognize that but what happened is that empathy
is a lot faster because you do not interrupt the migratory motor complex
che facciamo quando interrompiamo il limb.
Quindi l'acidificazione è più veloce in una bipartizione di 1-anastomosi.
E c'è questa gastritis alcalina che causa alcuni ulteriori.
E c'è questa gastritis alcalina che causa alcune ulcere.
Perché se lo fai in 1-anastomosi avrai circa 4% di ulcere nell'anastomosi.
grazie alla gastrointestin, non c'è il bio e non ci sono gli enzimi pancreatici.
Quindi l'incidenza di ulceri è molto, molto vicina a zero.
È molto, molto rarissimo avere un'ulcera nell'anastomosi.
Quindi evitiamo le ulcere, evitiamo l'alcalina gastritis, non so quanto evitiamo
a gastric cancer in the future and if you have some reflux you will not have
such a big component of bio so all put together I think that it's worth to do a
rooks and why especially in those centers where the surgeons are very used
to do roots and why and they don't have complications in in the arab world where
dove il 1-anastomosi è diventato molto frequente,
ho visto molti di questi centri
e ho riconosciuto che probabilmente è meglio
in questi centri, dove non è usato per fare i RUCs e i Ys,
è meglio non farlo, è ok
fare il 1-anastomosi, se diventerà
più complicato per fare i RUCs e i Ys, ma
Ma nei centri più grandi, dove la gente usa molto il Roots & Y gastric bypass e si possono costruire molto bene i Roots & Y, penso che sia meglio.
Quindi principalmente per l'ulcera e il bireflex, ok?
Sì, sì.
Sì, ma vorrei chiederti un'altra domanda per te, quante complicazioni hai avuto nell'anastomosi inferiore, nel jejurno-jejurno-anastomosis?
Ora sono molto, molto, molto piccole le complicate.
Ciò che abbiamo, che è probabilmente più che una anastomosi, è la hernia interna.
Non è il problema anastomotico in sé, ma le ernie interne esistono in un numero più grande
un numero, se lo fai in AruxNY, quindi sei obbligato a chiudere il difetto di Petersen,
che è probabilmente il passaggio più difficile nella partizione transitoria, perché la sedia è molto facile
e l'anastomosi, l'anastomosi gastrointestinale, è in mezzo all'abdomen, è molto facile,
E' molto facile da fare, da modificare, da aggiungere, da aumentare, da diminuire,
che sono vantaggi. Ma bisogna allenare le persone.
Dopo averlo usato diventa molto facile.
Ma è importante chiudere il difetto di Petersen.
Ok. Sergio, ci sono alcune domande, ma forse hai risposto a una di queste.
riguarda la singola anastomosi possiamo vedere la domanda per favore la prima era
sergio riguarda una anastomosi e rispondevi a questa domanda la seconda era da
valerio girardi se hai un paziente puoi vederlo se hai un paziente con
complicated with portal hypertension, do you consider only the B-partition without sleeve?
I don't think so.
Usually not.
In my opinion the opposite, maybe.
The opposite, maybe.
Sì, nel mio pensiero farei solo la sleeve, perché la sleeve disconnetta lo stomaco dai vasi piccoli e riduce le varici esofagee.
varices, ma questa leghe mette in pericolo la trombosi porto-mesenterica,
che la bipartizione non fa. Qui in Brasile abbiamo alcune esperienze, non io,
ma qui in Brasile abbiamo alcune esperienze con la bipartizione transitoria
senza toccare lo stomaco, ma solo in una situazione molto specifica, in parte del
Brasile operano molti pazienti e a volte il libere è troppo
pesante e la cirurgia diventa pericolosa, quindi cosa fanno? In altri tempi
stavano a stoppare la cirurgia e mandavano i pazienti a cercare di perdere peso in
in un'altra istituzione, ma oggi ciò che fanno è una gastroilioma e anastomosi molto grande,
di 10 centimetri, perché diminuisce quando c'è l'acido e non dovrai fare la gastrectomia.
Quindi questi pazienti hanno molti ormoni, è come avere una grande dose di Monjaro,
perché l'ilioma è normale, se metti il cibo lì, produce tutti gli ormoni e non solo GLP-1.
Quindi fanno questa gastroenioanastomosi, una gastroenioanastomosi molto grande, e in quattro mesi il paziente perdono, in particolare, circa il 17% del peso totale.
Poi portano il paziente indietro e fanno la gastroileoanastomosi, e quando fanno questa gastroileoanastomosi, iniziano a tagliare la bocca.
Quindi hanno portato l'anastomosi a una dimensione di 4 centimetri, con solo la stapler.
Questa è stata la creazione del dottor Yildiz Godoy e sta aiutando i chirurghi che gestiscono con questi pazienti molto grandi.
Ok, grazie. Poi c'è l'altra domanda di Giovanni Merola.
No, Giovanni, chiaramente è variabile la tipologia di anastomosi per quanto mi riguarda, può essere meccanica e anche manuale. Molto spesso personalmente vado benissimo con l'anastomosi manuale, la paroscopica. Poi non so se altri colleghi hanno delle predilezioni. Io personalmente non ne ho, ecco, può essere in un modo o nell'altro.
che fanno meccanica e specialmente nel sud del Brasile è più ricco del nord, quindi nel sud del
Brasile usiamo lo stapler e nel nord del Brasile usano l'anestomosi manuale e non sembra avere
nessuna differenza importante. Ok, grazie per la tua risposta. Se possibile, professor Santoro,
Allora, un'altra domanda riguardo il riflux dopo la gastrectomia del genitore, che spesso ha problemi anche di regaio di peso.
Suggerisci che la partition transitoria risolverà entrambi i problemi a causa della bassa pressione del genitore in una nuova procedura?
Ora non c'è dubbio che una gastrodigiunostomia che si raffredda e si raffredda con la gastrodigiunostomia è migliore di una sleeve da sola.
Quindi, senza dubbio, è migliore di una sleeve da sola.
Ma la costruzione di una sleeve da sola è qualcosa che richiede un po' di cautionamento.
Perché, come è già stato menzionato in questa riunione, se il chirurgo si è avvicinato a questo angolo e ha distrutto molti delle fibre di sling che compongono lo sfintere esofageo inferiore nel stomaco,
la pressione dello sfintere esofageo inferiore potrebbe essere troppo bassa.
Se la pressione è troppo bassa, probabilmente la bipartizione B non risolverà questo problema.
Questo è il motivo per cui facciamo questa cardioplicatura.
La manderò a Maurizio e gli chiederò di condividere con lui due piccoli video
video su questo, su una delle partizioni che facciamo qui, la tecnica che usiamo, e la seconda
su queste cardioplicature e questo tipo di reflux.
Ciò che succede è che non siamo pauri di operare i pazienti con reflux più, perché
perché se abbiamo un paziente con un problema di reflux,
ripariamo la hernia hiatal,
facciamo una più grande cardioplicatura
e poi facciamo la transibipartizione
e questo ha risolto i nostri problemi molto bene.
Ma mi ha davvero chiesto l'attenzione che dobbiamo vedere molto bene la transizione
e provare a ricostruire l'angolo e proteggere le basi del centro fasciale.
Potreste suggerire una manometria prima di attuare la conversione
a una partizione transitoria in un paziente con griplex?
Se il paziente aveva una schiena prima,
potrebbe elucidare ciò che sta succedendo.
Ma nei casi primari non lo facciamo.
La manometria non è troppo facile da fare.
si allora ci sono scusate che ci sono due domande una è di vincenzo borrelli che saluto allora
Vincenzo, il reflusso che hai in una transit B partition dove l'anastomosi è più bassa ti dà ancora maggiori garanzie nei confronti dell'esofago rispetto a quello che è un bypass con singola anastomosi.
Non è un reflusso biliare, ma è un reflusso biliopancreatico misto e quanto più è lunga l'anza biliopancreatica, meno il reflusso è biliare puro.
Poi il reflusso biliare di cui tu parli, l'incenso, è un reflusso gastrico e non ci preoccupa, o il reflusso esofageo che invece ci preoccupa e questo è il grande dibattito.
In ultima istanza, io non ho idea dei percentuali che mi aspetto, ti posso dire che le percentuali, avendo fatto la systematic review dell'IFSO per quanto riguarda l'OAGB, sono del 2%.
Invece per quanto riguarda il collega Brindisi, sì, probabilmente hai ragione, sono d'accordo, mentre guardavo l'intervento, probabilmente, proprio come dici tu, entrando la suturatrice dal trocar, dalla destra del paziente, sarebbe stato più comodo la sutura.
Qui siamo addirittura ad arrivo, quindi tra poco dovremmo completare.
E qui, ora stai facendo un'anastomosi, vero?
Sì, questo è ASG, sì.
Sì, c'è una considerazione da fare qui, è qualcosa che è accaduto in molti casi,
e anche in quell'articolo che Alla Wafa ha pubblicato, dicendo che c'erano circa 20% di pazienti con malnutrizione con una anastomosi.
Abbiamo parlato, abbiamo incontrato e siamo arrivati alla conclusione che i suoi pazienti erano malnutriti, non perché avevano una malabsorzione severa, ma perché avevano una completa avversione alimentare completa e un vomito biliare.
e questo angolo che stai cercando qui è un angolo pericoloso, perché se crei qui, e il tuo è ok, è magnifico, ma se crei qui un kinking,
E a volte le persone vogliono fare questa protezione contro il bio-reflux con l'extra suture, come alcuni fanno con l'OAGB, e creano un angolo.
e se è difficile per il bio passare dalla lente afferente alla lente efferente,
ciò che succede è che si accumula nel duodenum e come il pylorus è libero, è aperto,
il bio può tornare al stomaco e questa è una complicanza esclusiva della bipartizione
perché si può avere un reflux biliare dal duodenum allo stomaco
se c'è una difficoltà nel passaggio dall'afferente all'afferente
a causa di angoli o protezioni come il carbarro.
Il carbarro ha queste suture che creano un angolo lì
e può creare questo problema.
Se succede in un bypass gastrico di Ruxen Y o in un OAGB
non riuscirà a tornare al stomaco perché c'è un'esclusione, quindi genererà forse
dolore. Il dolore avrebbe avuto successo se fosse difficile passare da un lato all'altro, ma
nella bipartizione, invece del dolore, avrai il reflux del bio nel stomaco.
No, stavo guardando come la mia capacità di incasinarmi con questa cosa. Allora, no, Sergio, what I want to say to you, at the end of any procedure that I perform, I usually consider the blue methylene test.
E non è solo per vedere il liquido, che è un problema meno importante durante il tempo intraoperativo, ma anche per vedere come il liquido passa attraverso l'anastomosi.
Quindi, potrebbe essere utile per evitare quello che i colleghi suggeriscono.
Oh, sì, sì, sì. Per controllare che il passaggio sia molto libero. Il passaggio deve essere libero dal stomaco allo stomaco e anche dall'unico lato del stomaco allo altro lato del stomaco. Sì, ci sono due domande in questo scenario.
Noi saremmo quasi alla fine dell'intervento, ora sto facendo quindi la prova con il blu di metilene.
Sergio, fai normalmente i test di metilene blu in Brasile? No, no, no, no, no, no, no, in partizioni non lo facciamo.
E' stato comune nel bypass gastrico di Roux-en-Y, specialmente negli anni primi.
Ora è stato abbandonato anche nel bypass gastrico di Rooks & Wye, ma nelle partizioni B non l'abbiamo mai fatto.
Ok, ok. E ora, quante partizioni B di trattamento di trattamento fai ogni anno nel Brasile, più o meno?
Qualcuno che venga dal Brasile sui numeri non è preciso, perché non abbiamo
nessun registro. La nostra società consulta quante suturatrici vendono per avere un'idea.
Quindi direi che abbiamo circa 10.000 pazienti che hanno già operato con i bipartiti gastrointestinali nel Brasile, circa 10.000, e ora abbiamo i bipartiti in tutta l'America del Sud, in maggior parte dell'America Centrale,
e nel mondo arabico e in Turchia è diventato molto molto frequente
e in Europa è spiegato abbastanza bene
quindi in Portogallo, Spagna e Francia
la Francia produce molto buona scienza su questo
e probabilmente voi italiani
potrete produrre molto buona scienza
perché dovete avere un sistema pubblico
che collega tutti i numeri insieme
che non abbiamo qui
Ok, ok. E che ne pensate di Giappone e Cina?
In Cina c'è un'esplosione, non in Giappone.
In Cina la transit bipartition ha superato il bypass di Roche e Wye nel 2024.
È il paese più veloce a crescere in termini di transit bipartition, è Cina.
Ok, e riguardo l'Europa, avete alcuni dettagli? Per esempio Francia, Ucraina?
No, l'Ucraina no. L'Ucraina è tardi in questo processo, ma a Portogallo è molto, molto frequente.
Spagna non è così frequente come a Portogallo, ma in Francia è diventata più e più comune.
In Germania ci sono molti gruppi che lo fanno, in Turchia tutti gli ospedali bariatrici hanno imparato a fare le bipartizioni,
molto presto nella storia delle bipartizioni, quindi hanno molti numeri di bipartizioni in Turchia.
Ma ora abbiamo le bipartizioni in Russia, in Ucraina.
I have a talk to do to Ukraine in the next days.
They invite me to go to Kiev, but I'd rather do it online.
Just to add, this is a special situation that we don't consider usually.
We were performing this operation during the congress of Giorgio Palazzini
e solo in questo caso consideriamo l'intraoperativa gastroscopia in modo da vedere sia il passaggio,
uno è il passaggio attraverso l'anastomosi e l'altro è il passaggio normale attraverso il pylorus e il duodenum.
Noi volevamo mostrarlo durante il congresso, ma ovviamente non facciamo l'endoscopia durante l'operazione.
Ho due messaggi che vorrei condividere con voi.
Il primo è che, fortunatamente, la medicina ci ha mostrato qualcosa che non era molto chiaro per la popolazione.
Quando la medicina funziona, funziona senza esclusione.
Quindi sembra che la risposta di ilio sia abbastanza sufficiente per ottenere i risultati, anche senza alcuna esclusione.
E la seconda messaggio è che l'elio è completamente normale.
Quindi è solo una domanda di aumentare il percentaggio di cibo che è assorbito distalmente rispetto a quello che è assorbito prossimamente.
e questa osservazione del prostimo, l'eccesso dell'osservazione del prostimo, è una conseguenza della alimentazione raffinata.
e questo assorbimento del prostimo, l'eccesso dell'assorbimento del prostimo, è una conseguenza della alimentazione raffinata.
Quindi, perché abbiamo cambiato il rischio di assorbimento di alimentazione completamente raffinata,
abbiamo una grande quantità di assorbimento del prostimo e di assorbimento less dista.
Quindi questa imbalanza è stata creata dalla dieta, soprattutto a causa della sua abbondanza, perché la parte prossima diventa ipertrofica e quindi vediamo questa procedura come una
maniera di fissare questa imbalanza e portare di più l'absorzione alle parti distali ok ok io
voglio solo precisare ai colleghi che sono all'ascolto che secondo il sistema nazionale
linee guida per adottare diciamo
rutinariamente questo tipo di procedura
occorre fare una good clinical practice
cosa che come società stiamo facendo
abbiamo già riunito 22 società perché
per fare una good clinical practice è
come fare una linea guida solo che
chiaramente su un singolo argomento su
un singolo topic per cui abbiamo riunito
le società abbiamo già individuato i
che ora stiamo processando dal punto di vista metodologico sempre con il grade 2 come imposto
dal sistema nazionale linee guida istituto superiore di sanità nel contempo vi ricordo
che l'attuale legge prevede che noi possiamo andare in deroga alle linee guida motivando la
la nostra azione, sia essa un'azione di tipo diagnostico, sia essa un'azione di tipo interventistico
legata al trattamento, ma bisogna che venga motivata e descritta.
Però ovviamente la cosa migliore è che alla luce dei numerosi studi che noi abbiamo,
ribadisco solo quattro, sono tra i clinici randomizzati ma ci sono numerosissimi osservazionali,
noi ci possiamo tranquillamente esprimere a favore dell'intervento chirurgico.
Io sempre do dei punti di detenzione perché non mi fido del sostenere un'anastomosi solo con la suturatrice o solo con un V-lock, per cui questo tipo di punto lo do molto frequentemente.
io direi che siamo verso la fine dell'intervento non dobbiamo aggiungere moltissimo non so se i
commentatori vogliono aggiungere qualcosa e oppure giorgio vuole c'è qualcosa da parte
dei commentatori prima di salutare poi sergio allora sergio set we want to thank you for the
l'opportunità di avere il nostro webinar con la vostra presenza. Grazie molto.
Ci aspettiamo in Italia due volte. So che state venendo in Italia per il
congresso di Palermo e, molto importante, per il congresso di Pisa, che è il nostro
con il nostro congresso nazionale.
Hai confermato questo?
Oh, sì!
Sarà un grande piacere
tornare in Italia.
Sono molto, molto felice
per questo.
Se qualcuno conosce Sergio
è un grande amico mio.
Quando siamo in un congresso internazionale
cerchiamo di trovare
alcune ore
in modo da essere solo
tu, me, lui e me
per la cena e non con altri colleghi perché per me è un grande piacere ascoltarlo perché è un
molto molto buon surgeon e un molto buon ricercatore. Ti ringrazio molto. Grazie
di nuovo Sergio per questa opportunità. È stato un piacere, un piacere essere con te,
Grazie, grazie Sergio.
Grazie mille, grazie mille.
Grazie, ti aspettiamo in Italia.
Ciao, ciao, grazie.
Ciao, ciao, grazie.
So, Giorgio, vuoi concludere?
Ok, io se tu sei d'accordo abbiamo fatto il questionario che tu avevi proposto a Fabrizio,
quindi se tu permetti te lo mandiamo in onda così lo puoi commentare vedere i risultati si
perfetto pienamente d'accordo grazie fabrizio allora praticate la bipartizione gastrica nel
vostro istituto quindi abbiamo un sì del 25 per cento e un no nel 75 per cento delle persone che
che hanno risposto, quindi non tutti la praticano, chiaramente non è tanto facile
l'istituzione del nuovo intervento. Praticate chirurgia metabolica e bariatrica
nel vostro istituto, qui abbiamo il 73% che ci risponde sì tra i risponder,
le persone che hanno risposto al questionario, 27 no, quindi mi fa piacere
che ci sono tanti colleghi di area, penso, chirurgica, ma non di area chirurgica
metabolico-bariatica, spero che si
affascinino a questa nuova disciplina
considerando che l'obesità è una
sindemia, in Italia ci sono il 10%
dei pazienti, delle persone affette da
obesità, quindi circa 6 milioni di
italiani hanno questa patologia. Siete un
centro CICOP, dei rispondenti 68% sì e
32% no. Che dire, come presidente diventate centrosico, specie se praticate chiaramente
la chirurgia metabolica e bariatrica. Quali sono le vostre principali aspettative rispetto
all'intervento di chirurgia bariatrica come la bipartizione? Perdita di peso significativa,
poco, come aspettativa. Mantenimento del peso perso e condivido pienamente. Riduzione,
quindi 71%, riduzione del senso di fame e raggiungimento di un senso di sazietà precoce,
18%
minori restrizioni alimentari
rispetto agli altri interventi
effettivamente sono d'accordo
condivido questo tipo di risposta
quali timori o dubbi?
no, questa è la precedente
Fabrizio
puoi anche andare alla successiva
ecco, quali sono i timori
o dubbi che avete riguardo
ai rischi di complicanze
complicanze intraoperatorie 7%
io direi poche
Rischio di fistole o perdite delle suture? Allora, no, non sarei personalmente così allarmato. Infezioni post-operatorie o tempi di guarigione 14%.
Riguardo fistole o perdite dalle suture, chiaramente a questo punto gioca un ruolo importante il discorso della singola o della doppia anastomosi.
mio punto questa è un'opinione personale, chiaramente se ho una singola anastomosi di
tipo gastro originale o gastro ileale probabilmente l'approccio endoscopico ci può dare un aiuto
sull'anastomosi bassa, è chiaro che l'approccio endoscopico, e qui rispondo ancora una volta
anche alla domanda di Vincenzo Borrelli, l'approccio endoscopico ci dà meno aiuto, siamo costretti
quasi sempre a ricorrere
ad un reintervento chirurgico
in quanto conoscete le differenze
tra bipartizione gastrica e altre tecniche
di chirurgia palliare, per nulla
poco, va bene, questo è il motivo
dell'incontro di oggi, abbastanza
il 45%
molto bene
questo è il motivo dell'incontro
quindi, esatto, giusto
ok
penso che
mi è piaciuto anche la risposta
Abbiamo sostanzialmente un gruppo di partecipanti che in una minima parte conoscono l'intervento di partizione gastrica, una metà lo conosce tra poco e abbastanza, per cui è giusto che ci sia stato questo tipo di incontro, questo tipo di webinar.
Dopodiché abbiamo avuto la fortuna di avere anche Sergio Santoro che ci ha delucidato su alcuni punti topici quindi penso che tutti noi possiamo essere abbastanza contenti delle risposte che abbiamo avuto. Giorgio passo a te la parola se vuoi chiudere.
ok allora io ringrazio tutti voi
e
che cosa è l'italiana? 257
sono gli iscritti ma chi si è collegato
realmente 159
c'è sempre un 38%
che poi disertano
non lo so il motivo
però dobbiamo anche dire
al nostro
come dire
dire che in contemporanea c'era
un altro webinar sulla chirurgia robotica
della parete
quindi oggi era giornata di webinar
quindi il numero dei partecipanti è senz'altro molto elevato
considerando che è anche un settore molto specifico
non sono tutti che fanno la chirurgia variata
quindi io direi che dobbiamo essere più che soddisfatti
come dicevo ringrazio tutti voi
e ci vediamo poi prossimamente
mi manderò gli inviti per vedere anche cosa pensano della chirurgia
del colon i ginecologi
voi sapete che il ginecologo
fa spesso la chirurgia
specialmente in grossi centri come il gemelli
e quindi
vedremo che cosa ci dicono
quindi se vi farà piacere
il 13 maggio, sempre dalle 18 alle 20
ci sarà questo webinar
grazie a tutti
grazie
scusate se
non siamo riusciti a portare più persone
ma insomma, accontentiamo
noi siamo contenti, siamo molto contenti
il risultato è ottimo
complimenti ancora
grazie a voi tutti
grazie
ciao Giorgio
grazie Fabrizio
buona serata a tutti
grazie di nuovo
ciao
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