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25° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE VIDEOFORUM Presidenti: L. CORBELLINI (CHIETI SCALO) A. LICATA (CATANIA) Moderatori: F. BASILE (CATANIA) G. CONZO(NAPOLI) G. RAMACCIATO(ROMA) G. BONDANZA (GENOVA) N. DIMARTINO(NAPOLI) R.D.VILLANI(SASSUOLO,MO) Utilizzo del Tachosil in Chirurgia Pancreatica Laparoscopica F. Corcione, C. Di Grazia, F. Pirozzi, P. Angelini
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Utilizzo del TACOSIL in chirurgia pancreatica alla paroscopica.
Curcione, di grazia, Pirozzi e Angelini.
Di grazia.
Di grazia, bene.
Grazie Presidenti e grazie alla Takeda per l'invito.
Allora, noi abbiamo più che altro fatto una review sull'utilizzo, almeno nella nostra esperienza e letteratura, del TACOSIL in chirurgia pancreatica.
sappiamo tutti come ha citato il collega precedentemente le problematiche su questo tipo di chirurgia
che sono numerose, emorragie, raccolte intra-addominali, infezioni
ma soprattutto quella che più è temuta dai chirurghi è ovviamente la fistola pancreatica post-operatoria
che è stata classificata in vari gradi e già la classificazione o la diagnosi di fistola è una problematica essenziale per noi
perché per esempio si è notato che classificandola in maniera giusta
secondo i metodi restrittivi dell'IGSPF
già solo classificandola l'incidenza aumenta negli studi
quindi molto spesso passa a misconosciuta
l'incidenza di fistula è molto alta in chirurgia pancreatica
dipende da molti fattori
in particolare quando facciamo duodenocefalo o pancreasectomia
l'incidenza arriva anche tra il 5 e il 35%, mentre nelle pancreasectomie distali è riportata addirittura una incidenza maggiore,
in alcuni studi citati anche dal collega precedentemente, è riportata anche un'incidenza del 65%.
In questo primo caso abbiamo enucleato una cisti pancreatica e poi abbiamo applicato il Tacosil sul residuo della testa del pancreas
dove era stata enucleata la cistinso.
Questa invece è una anastomosi pancreatico digiunale, facciamo quando è possibile sempre la Wirsung digiuno,
quindi con quattro punti e col cateterino che collega il Wirsung all'ansa digiunale
e poi si fa il piano superiore, quindi tra la capsula pancreatica e l'ansa digiunale.
Abbiamo già citato l'incidenza nelle DCP e l'utilizzo in questo caso del Tacosil sull'anastomosi pancreatico digiunale è molto promettente.
C'è un lavoro pubblicato nel 2011 da dei colleghi proprio di Roma, del gruppo del professor Chirletti, che ha dimostrato un'incidenza inferiore nelle anastomosi pancreatico-digionale di fistola quando venivano ricoperte con una spugna di Tacosil.
se l'hanno studiato proprio solo il Tacosil, ovviamente qui non l'ho fatto vedere perché il video altrimenti era troppo lungo,
si mette sia anteriormente che ovviamente posteriormente, bisogna aspettare qualche minuto,
consigliano anche un paio di minuti di aspettare, e poi veniamo ad un altro tipo di chirurgia pancreatica
sulle pancreasettomie distali che dividiamo in due grossi gruppi ovviamente,
quindi le splenopancreasectomie o le pancreasectomie distali splenpreserving.
Già citato il collega precedentemente, è un lavoro italiano in cui l'incidenza delle fistule pancreatiche dopo distal pancreasectomie era riportata addirittura al 65%
e il motivo per cui questa incidenza sia così alta probabilmente è dovuto alla eccessiva manipolazione del moncone pancreatico
o alla devascularizzazione, facendo per esempio la splinter saving soprattutto, infatti nelle splinter saving tra le prangasettomie distali
l'incidenza è ancora più alta di fistola pancreatica. Il Tacosil appunto nel questo tipo di chirurgia applicato sulla trancia di sezione pancreatica riduce soprattutto il dosaggio delle amilasi nei drenaggi in prima, terza e quinta giornata in maniera significativa
mentre non portavano differenze significative nella fistola di grado C tra il gruppo col Tacosil e il gruppo senza il Tacosil.
Questo è il risultato finale dopo anche la splenettomia e poi l'applicazione che comunque in chirurgia laparoscopica con un po' di manualità non è poi così difficile.
Qui viene pressato poi sulla trancia di sezione e si aspetta anche qui qualche minuto.
Per quanto riguarda sempre il discorso sulle pancreasettomie distali, sempre per quanto riguarda l'effetto del stagosil è molto più evidente per quanto riguarda le emorragie e le raccolte intraddominali.
Un altro studio italiano di Orci nel 2014 pubblicato da poco ha riportato addirittura una riduzione del 50% delle emorragie e del 48% di raccolte intraddominali.
C'è da riflettere se questa riduzione delle emorragie e delle raccolte intra-abdominali con l'applicazione della spugna
è effettivamente dovuta a una conseguenza della riduzione delle incidenze delle fistole o meno.
E' ovvio che non sono sufficienti questi due studi a dimostrare questa reale riduzione della fistola, quindi è necessario che si facciano, come si concludono praticamente la maggior parte degli studi di letteratura su questo argomento, è necessario degli studi più approfonditi e randomizzati.
Anche noi nella nostra esperienza abbiamo notato una leve riduzione non significativa, però una leve riduzione l'abbiamo notata, almeno per quanto riguarda le fistole.
Grazie.
Sono domande dall'uditorio? Mi sembra abbastanza standardizzato l'uso del TACOS.
Lo usiamo sempre sul pancreas.
Sì, sul pancreas. Qualche percentuale in meno di fistole?
Nostre?
No, qualche percentuale in meno ce l'hanno tutti. Voi più o meno avete fatto un'analisi?
Sì, ce li ho qua i dati, ve li dico.
Nella duodenocefalo noi abbiamo notato una riduzione dal 30 al 19%, più o meno.
Dal 30 al 19%. Il gruppo senza dacosil al 30%, il gruppo col dacosil al 19%.
Però non è significativa, il gruppo è di 52 pazienti, li abbiamo divisi in 26 e 26. Poi comunque bisogna considerare anche altri fattori, per esempio nelle pancreasettomie distali avete visto che utilizziamo anche quelle pellicole, quindi bisognerebbe capire qual è l'effetto dell'uno e qual è l'effetto dell'altro.
però come l'altro articolo che ho citato ci ha dato un ottimo risultato sulle emorragie postoperatorie
in chirurgia pancreatica
il problema sono le emorragie, le precoci, le tardive
quelle sono dovute a fistole tardive
delle brutte pancreatite e lì finisce
Ma sulle precoci sicuramente...
Sì, sì, ma infatti sui risultati molti articoli, anche se non portano...
Oggi ne parlavamo in diretta anche col suo maestro,
che c'è stata una conversione rapidissima che si è fatta,
purtroppo, perché è chiaro, è questa...
Ah, non l'ho seguita, è successo.
Sì, sì, e d'altra parte ci mancherebbe altro.
Come si dice, il bello della diretta è proprio questo,
che non tutte le ciambelle iniziano col buco,
però...
Soprattutto in chirurgia pancreatica.
assolutissimamente
anche perché lì era
un insulinoma della coda
quindi il discorso era sempre
che poi è partita la splenica
è chiaro che il discorso è sempre quello
però la cosa importante era
che sicuramente sulle
sulle emorragie
sulle emorragie e sulle raccolte
intra-addominali
perché poi sul problema delle raccolte intra-addominali
c'è la fistola
e se è della coda
la lasci lì e finisce
se già è drenato
massimo la dreni
sulle raccolte necessita
di intervento talvolta
o almeno di drenaggio
sono d'accordo
scusa mi sono permesso
presidente siete il mio padrone
come si dice a Napoli
tutto sovvertito
no volevo ricordare
una cosa che
Tacosil ormai è entrato un po'
nella pratica clinica
devo dire di non dimenticare
anche l'effetto antiaderenziale che ha nella parte superficiale che rimane all'esterno, per esempio quando c'è un Artman che poi devi ricanalizzare sul moncone rettale io metto il Tacosil in maniera tale e mi è capitato che non ho trovato le solite aderenze dell'ilio che solitamente se ne va sul moncone.
Devo dire la verità, anche questo è un aspetto importante. La domanda che volevo farti è questo, al di là dell'utilizzo di queste tecniche interoperatorie, la gestione medica nel post operatorio di questi pazienti, cioè somatostatina.
Sì, noi utilizziamo sia la longastatina che il FOI e il FOI lo iniziamo intraoperatoriamente, l'anestesista appena eseguiamo la trancia di sezione fa il gabesilato e poi la longastatina la continuiamo per almeno 3-4 giorni nel postoperatorio,
Sempre verificando il dosaggio delle amilasi nei drenaggi e che di solito in terza o quarta giornata se sono negative, almeno la prima e la terza giornata, li togliamo e vanno bene.
Ovviamente nutrizione parente va.
Anche questo rientra nella medicina difensiva.
Sarebbe tutto da dimostrare, come il fatto del legalon, perché non era stato fatto un legalon in una pancreatite posto RCP.
circa 25 anni fa
bravo, complimenti
grazie
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