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32° Congresso Chirurgia Apparato Digerente anno 2021 Felice Pirozzi Robotic Right Colectomy with CME + Cholecystecthomy ASL Napoli2 nord General Surgery Division Advanced Laparoscopic and Robotic Surgery Center "Santa Maria delle Grazie" Hospital Pozzuoli, Napoli
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Il primo che vi presentiamo è quello di un'emicolectomia destra robotica con complete mesocolic excision più colicistectomia.
La paziente è di sesso femminile, 69 anni, un indice di massa corporea di 22,5 kg per metro quadrato,
non ha allergie, non è fumatrice, non è positiva al tampone naso-maringeo per SARS-CoV-2.
All'anamnesi, ipertensione arteriosa, glaucoma e artrosi polidistrettuale, l'unica cosa di interesse è la presenza di un aneurisma cerebrale a livello del segmento sovraclinioideo dell'arteria carotide interna di destra.
Lo score anestesiologico è stato dato ASA 3.
Come a pregressi interventi, niente che interessi l'addome, una tinsolectomia nel 1959, un'emidiolectomia per gozzo e un'ecissione di un nodulo fibrocistico della mammella sinistra.
Si presenta all'osservazione clinica per la positività al test del sangue occulto delle feci e presenza di alterazioni dell'alvo.
La paziente ha anche familiarità per cancro del colon e quindi si sottopone a coloscopia l'8 ottobre del 2021 che rileva a livello del ceco una massa a scodella con una larga ulcerazione centrale dove vengono effettuate le biopsie.
L'anemizzazione cronica ci rivela un'emoglobina di 11,4 grammi per decilitro che però non è stato motivo di presentazione clinica della paziente.
All'esame istologico abbiamo riscontrato un adenocarcinoma intestinale di grado moderato, G2, con pattern di infiltrazione.
Ha fatto studi radiologici total body, TAC e risonanza magnetica dell'encefalo,
Soprattutto per lo studio dell'aneurisma della corte cerebrale, cioè dell'aneurisma della corte cerebrale, per consentire l'operabilità della paciente.
Vediamo anche un'immagine dell'espessimento del ceco che si rileva all'attacca dell'addome.
L'attacca inoltre ci ha permesso anche di evidenziare la presenza di microcalcoli alla colecisti.
si si è aperta, prova, c'è un po' di rimbombo in più, qua, sento, no, loro quanto parlano, quindi temo, va bene, ma io alle 9 e mezza devo partire, o posso già partire, parto direttamente, quindi comincio a parlare, va bene, su che canale stiamo?
ah, quello ha detto che al 13 c'era problemi di
di communication
e poi passiamo sul canale
poi passiamo al 12
facciamo un miglioramento
da 13 a 12
grazie
capire dove è il problema
e bene
adesso andiamo a riprovare a sentire l'audio
adesso dirò ai tecnici che sono stati spenti
tutti i microfoni
spengo anche il mio
pronto, buongiorno, mi sentite?
alla sala?
provate in moderatoria a riattivare i microfoni
state collegati con noi?
Gabriele, mi senti?
Pronto, buongiorno, mi sentite? Dalla sala?
Pronto?
Sì, mi sentite dalla sala operatoria, sono il dottor Laggioia da Roma, buongiorno.
Se state collegati con noi non sento grazie a te.
Sì, infatti per questo adesso abbiamo i moderatori che sentono abbastanza male
e non riescono a intervenire con voi, adesso stiamo cercando di risolvere.
Noi possiamo già partire.
Voi potete già partire, di fatto potete anche parlare.
Parlate pure perché...
Ah, perfetto, le parole che volevo sapere eravamo in linea così vengono già...
Sì, siete in linea, da qui vi sentiamo, dobbiamo risolvere il problema da qui a loro.
come è stato presentato nel caso clinico
si tratta di un tumore
grazie
aspetti un attimo
non sentono neanche di là
adesso cerco di risolvere
vi ricontatto io fra poco
grazie
domani possiamo partire
Allora, noi partiamo, comincio a descrivere la situazione, allora, si tratta dell'umore
Il nostro approccio è, ovviamente come potete vedere, robotico, in questo caso, e abbiamo
fatto una disposizione di droga dalla linea di serie sovracubica, quindi come la bottom
up, però rispetto alla tecnica classica in cui si parte dal basso in maniera iniziale,
in modo iniziale, io preferisco sempre approcciare in prima istanza quella che è la corda dei
vasi biocolici, perché mi dà più facilità poi nel proseguire l'intervento. Quindi con
la pinza del braccio 4 ho sospeso il colon, con quella del braccio 1 voglio dire, quella
del braccio 2 sto sospendendo la corda dei vasi biocolici, quindi prossimità dell'ultima
ideale e quindi su questa guida io inizio la mia dissezione utilizzando uno strumento nuovo
di dissezione quale il SyncroSealer il quale ha le caratteristiche rispetto a chi conosce
la strumentazione robotica rispetto al Vesse Sealer di essere più a punta curva un po' più
più piccolo, quindi è con l'infantaggio che il taglio diventa automatico, con la funzione
sincro, che è questa qua che state vedendo in azione, con la possibilità di avere anche
la disposizione, anche la funzione quagolo. Penso che sia una buona evoluzione rispetto
rispetto a quello che era lo strumento, diciamo che il vestessile, perché permette di ottenere con un strumento a radiofrequenza una dissezione più fine, quindi sicuramente ci aiuta in tanti passaggi e dover ricorrere all'uncino il meno possibile, cosa che faremo sicuramente soprattutto nella dissezione dei vasi, ma in alcuni casi non è neanche necessario,
proprio grazie all'utilizzo di questo nuovo strumento.
e vedete come questo strumento ci permette di ottenere due cose importanti,
la dissezione e le mostre di sicurezza.
felice felice mi senti sì adesso sì eccoci felice mi senti sono bellino sì sì sì buongiorno felice
mi senti io sento sento sento bene felice mi senti si sente novellino sì sì sento siamo solo tra di
noi in contatto come prima e così poi non so se noi tra l'altro se quello che diciamo noi
adesso sento male anche voi bene no io sento bene lorenzo io sento bene la tua voce
lorenzo va bene io sto proseguendo questa dissezione vedete ho trovato i piani di
questo è il nostro piano di dissezione
a questo livello
con un po' di dissezione smooth
e un po' di dissezione
con taglio e coagulo
proseguiamo nella nostra
preparazione
a questo punto
purtroppo
non c'è un audio diretto
adesso
ho sentito che lui mi sente 10 minuti fa e le chiedevo ma tu a noi ci senti noi ti sentiamo
benissimo Lorenzo io sento bene anche io sento benissimo voi con lui non c'è possibilità poi
ho sentito la mia voce che torna come un loop adesso lui mi sento ma io l'ho chiamato minuti
Ah, c'è un po' di ritardo nella...
Noi sentiamo bene, tu senti bene noi, ma così che utilità...
Con loro non c'è possibilità.
È arrivato un messaggio, voi no, vedo cosa c'è.
Gaetano, continua la sovrapposizione di voci di altro canale.
Esatto.
E c'è un casino che non si capisce nulla.
E vabbè, io il numero di Gaetano non ce l'ho,
vediamo se c'ho Gaetano
che lui è il tecnico vero
va beh io
proseguo
10 cm
10 cm
si si mi rendo conto
allora noi proseguiamo
nella nostra
nella nostra dissezione
sto preparando l'ultima anza
in modo da avere poi la nostra
direzione di dissezione
ok allora datemi
perché preferisco sezionare subito in modo da separare poi la parte di ilio che verrà
asportato insieme con il colon da quella che resta che poi servirà per fare la stomosi.
La strutturatrice che andiamo ad utilizzare è una strutturatrice robotica,
che ha di là dei vantaggi di articolazione della punta
che sono sicuramente importanti
ma per me la cosa più importante
è che la sudoratrice, la Sureform
che è il nome di questa sudoratrice
ci consente di fare delle valutazioni
in maniera costante e continua
in modo che se c'è da creare un'ulteriore compressione
come vedete in questo caso
in maniera automatica, si mette in pausa, comprime ancora di più i tessuti e poi prosegue
nell'azione di tagli. Questa è sicuramente una cosa importante perché consente una sezione
ottimale del viscere e quindi ovviamente preserva le problematiche legate ad un difetto di chiusura
di una di una sezione basso l'immagine ferma che forse ci vuole dammi il vediamo un attimo
se riusciamo perfetto potrà sì che riusciamo anzi no dammi un'altra sopra un'altra carica
che non è continuo che non sentiamo proprio niente noi dai cioè il problema che utilizziamo
sempre una carica bianca per la sessione, ma vedrete che la utilizzeremo anche poi per
l'anastomosi gliocolica, perché riteniamo che ci dia maggiori garanzie di emostasi,
ma al tempo stesso non ci ha creato problematiche in termini di scelta anastomotica e altre
magari un'altra carica per essere più sicuro sull'efficacia della linea di iscrizione.
Ok, completata la sezione, a questo punto ci riedichiamo,
tiriamo poi lentamente questa suturatrice
comunque veramente
ok perfetto
gli altri mi sentono
perché ho attaccato la coppia
mi sentono
vediamo cosa si fa
però veramente per noi è impossibile
perché non ha nessun significato
ok perfetto
d'accordo
vi lascio lo strumento
per favore
a questo punto
Il braccio 1 si lascia il colon, prende la corda alle vasi leocolici e quindi facciamo questa doppia sospensione.
Sospensioni.
Ci prepariamo meglio la linea di sessione della nostra microectomia a destra.
Quindi ricongiungiamo, cosa che ci servirà poi dopo anche per l'anastomosi, perché andiamo a liberare l'attacco del mesentere, che ci permetterà appunto di trasporre poi l'ansia in maniera più adeguata e più morbida sul colon nel momento dell'anastomosi.
Allora, questo è ovviamente l'interno della questione.
Quello che mi chiedevo io è però se lui è riuscito ad avere un suono di robot che lo usa.
Vi lasciamo ancora il braccio 1, qui abbiamo una tip-up, sospende l'ultima ansa che abbiamo già sezionato e quindi a questo punto proseguiamo nella nostra azione.
Il robot è fondamentale per la perdi, per la chirurgia del retto, per la prostata, per l'intervento.
Io credo, guardate, io credo che il robot, a parte gli interventi maggiori ma maggiori sul serio,
parlo di pancreas, parlo di esofagi eccetera, laddove non è però la chirurgia laparoscopica ripetibile e diffusibile,
Il robot ha avuto una grande fortuna per via degli urologi. Io ho provato a fare una prostatectomia e mettere i punti per ricongiungere nella fase ricostruttiva è un vero problema e per chi non ha nemmeno la palestra chirurgica, come avevamo noi chirurghi, non arriverà mai.
Con il robot invece è molto facilitato.
il lavoro col robot
ma se è riuscito ad avere un robot a Pozzuoli
allora sono preoccupato
per dove va la sanità
quindi cominciamo a liberare
dalla doccia periodocolica il colon
alla fine di sospenderlo
poi in auto e su questa linea
ci andiamo a ricongiungere con la nostra
discezione
del piano posteriore
questo contatto diretto con la sala
perché l'intervento è molto
penso che
questa modalità in cui si prepara prima
Prima la corda dei vasi idrocolici e poi si va a preparare il colon dalla doccia idrocolica
che consenta una più facile esposizione verso i godeni e quindi semplifichi un poco il repere di questo piano.
A Roma ci sono perlomeno 10-12 robot nelle strutture private, ovviamente quando ci troviamo nel giusto piano per togliere il roto tutto diventa molto semplice, non c'è bisogno di poche coagulate.
L'evento viene fatto con robot o senza robot, danno la stessa cifra. I pazienti attualmente devono pagare da 3 a 4 mila euro, quindi a parte non coperti dalla loro assicurazione, per l'uso del robot.
Allora anche questo dovrebbe portare a una selezione corretta delle indicazioni della robotica.
Non c'è dubbio.
E' questo perché sia nel pubblico che poi è un problema collettivo, sia nel privato che è un problema più limitato, però queste cose dovrebbero richiedere una validazione scientifica.
L'intervento è bellissimo, io sono veramente ammirato da tutto, come dicevi te, dalla finezza delle manovre, dalla correttezza del rispetto dei tempi, è bellissimo.
Però voglio dire, ma se lui l'avesse fatto in laparoscopia non sarebbe stato altrettanto bello questo intervento?
Sì, c'è un fatto che credo, io non l'ho mai provato il robot, però il fatto che la mobilità del braccino è così snodato sull'asse principale, esatto, e la demoltiplicazione degli atti rende fine un atto che magari era personale.
A questo punto facciamo entrare in gioco anche l'aiuto, il quale prenderà il mesocolon,
in modo da sospenderci la nostra linea di attacco per la sezione completa.
Essendo un tumore del cieco non ci sono grosse linfotenopatie, la CME in questo caso non
è che abbia un'indicazione ben precisa, ma noi ci faremo sempre condurre da quello
che è il margine superiore della vena pesanterica superiore, in modo da avere sempre comunque
una legatura centrale che ci possa consentire in sicurezza un'adeguata l'infectomia.
uguale senza robot
sarebbe stato altrettanto
uguale
è un chirurgo che sa esattamente
fare bene quello che deve fare
questa cosa fa
e lo dimostra
quindi la domanda è
vale la pena questa ulteriore spesa?
tutto qua
l'intervento è bellissimo
non ho nulla da eccedere
però è poi
peccato che questi commenti
di Novellino, visto che abbiamo questo discorso
Io non so nemmeno se uno è in collegamento con questo canale, se ci sente o non ci sente.
No, no, è quello che mi chiedevo anch'io. Penso che ci sentiamo come Dio e basta.
Lui è Fabrizio ovviamente, però siamo in tre. Comunque l'intervento è un piacere vederlo.
Poi c'è Mario che mi sembra che anche lui è collegato e ci sente, giusto?
Io mi sento, eh.
Mario ci sei?
Lorenzo tu mi senti?
io ti sento
però non riusciamo a parlare con l'operatore
tu sentivi noi
però mi sento male
mentre adesso io ti sento bene
perciò tra noi tre
noi quattro ci sentiamo
ce l'ha compiata
allora io mi sento
Sì, io mi sento, vi sto ascoltando, tutta la vostra discussione l'ho ascoltata.
Oh, finalmente! Hai colto il problema che ci trovavamo?
Sì, posso dare anche risposta a quello che voi stavate dicendo.
Allora, se il discorso era il fatto di utilizzare la robotica o meno per questo intervento, la mia risposta è molto semplice.
Ovviamente uno fa l'approccio che gli viene più opportuno.
però avendo a disposizione
una macchina
che ti agevola in tante cose
quale che sono, soprattutto in questi interventi
dove c'è una sutura intestinale
penso che
l'utilizzo, avendo la disposizione
si possa fare, altrimenti facciamo la discussione
torniamo indietro
facciamo una discussione se l'intervento andava fatto
in laparoscopia o in open
penso che uno fa
quello che riesce a fare
secondo la strumentazione che ha a disposizione, quello che gli consente la macchina, nell'obiettivo di fare la cosa migliore per il paziente, altrimenti non usciamo da certe discussioni, non è che l'intervento deve essere fatto al tempo stesso con un'indicazione assoluta del robotico,
parliamo di dire, nessuno si sognerebbe di dire o pensare una cosa del genere, però per esempio
questo approccio dal basso in cui noi mettiamo tutte queste droghe a riserva sovra pubblica
lo si può fare, li si può ottenere e li si può avere soltanto se noi utilizziamo il sistema robotico
non se lo vogliamo fare in laparoscopia, in laparoscopia dobbiamo utilizzare una nuova modalità
di introduzione delle droghe sicuramente diversa da quelle che abbiamo utilizzato in questo caso
Buongiorno, scusate se vi interrompo, sono il dottor La Gioia, mi sentite?
Sì, sì, mi sentite.
Allora, qui vedete, questa è la vena mesenterica superiore.
Sì e no, perché io sto cercando, lui sta parlando, sto cercando di interrompere, ma non riesco perché non mi sento.
Però prima sentiva lui, vero? Perché c'è stato un momento in cui...
Lui dice che ci sentiva sempre nei nostri ragionamenti.
Ma noi non sentivamo lui, non ci mettevamo in contatto.
Adesso ricontrolliamo, però ci siamo, la strada è quella giusta, va bene?
Sì, grazie. Felice, mi senti?
Sì, sì, sì, io sento, sento.
Ecco, allora, Felice, il discorso che mi ponevo era questo.
Stefano, se mi alzi un po'...
Tu giustamente non è un criticare e non si vuole tornare indietro a dire come deve essere fatto.
Ognuno fa un intervento, sono passati 31 anni, ognuno fa un intervento come lui è in grado di fare e a secondo del materiale che ha a disposizione.
La domanda mia è questa, tu in questo momento stai lavorando dal tuo ospedale, da Pozzuoli?
Sì, sì.
Perciò tu hai un robot a Pozzuoli?
Sì, perfetto.
Il robot è stato dato da un sistema sanitario nazionale o altre vie tu sei riuscito ad avere i finanziamenti o altro?
No, no, no. C'è la lungimiranza del nostro direttore generale, il quale ha pensato che essendoci, ovviamente è un robot multispecialistico, non è che lo utilizziamo soltanto noi.
No, d'accordo.
Però è stata la regimeranza del nostro direttore generale il quale ha perseverato in questo obiettivo, dandoci questa macchina a disposizione e quindi ci ha permesso di ottenerla, ma tramite il Servizio Sanitario Nazionale, quindi non abbiamo avuto finanziamenti particolari.
Perfetto, e questa è già una prima risposta e dico, voi in campagna siete tante volte superiori a noi in Lombardia. Da noi in Lombardia ce le hanno le strutture private, le strutture pubbliche fanno fatica ad averle e quando ce l'hanno l'hanno in cantina e non lo utilizzano.
detto questo mi va bene che se tu hai a disposizione un robot perché ci si crede tu vai a migliorare una tua mano
da come ti vedo lavorare sarebbe stupendo anche senza il robot cioè il fatto che tu stai lavorando in modo così pulito
preciso, sei aiutato
dalla demoltiplicazione
degli atti del robot
e quindi questo ti aiuta
sicuramente ti aiuterà nella sutura
perché la sutura
e gli urologi ce lo insegnano
è la cosa che maggiormente
ha avuto dei guadagni
ma io credo che
tu che giustamente
lo utilizzi perché ce l'hai
faresti l'intervento esattamente
uguale senza il robot
questo è il problema che sto dicendo perché il robot non ha portato chissà che cosa in una grande
innovazione è stata trent'anni fa la laparoscopia certo c'è un chirurgo clicca un chirurgo e se il
chirurgo è bravo la sua capacità si moltiplica per due o per tre tutto lì certo no no no no
ma su questo sono pienamente d'accordo il discorso non fa una grinta però per esempio
Con questa modalità di approccio in cui ho messo tutti i trogari in sede sovra pubblica, solo con l'utilizzo del robot posso avere questa visione dal basso verso l'alto così, perché altrimenti se io l'avessi fatto in laparoscopia avrei fatto un approccio medio laterale, quindi avrei fatto una disposizione diversa dei trogari e avrei avuto anche una visione diversa.
Come dicevo prima, questo è un tumore del cieco in cui la CME non è che abbia un'indicazione assoluta, però questa visione mi permette di seguire in margine superiore della vena mesenterica superiore e quindi io posso avere comunque una legatura centrale, quindi una linfectomia centrale, in modo da essere più tranquillo sotto questo aspetto di una linfectomia adeguata.
questo era il concetto che volevo esprimere
è cosa che può dare in più
di diverso il robot
in questo caso su questi interventi
non è tanto su quello che è l'atto finale
su quello che è il risultato finale
ma su quelli che sono
alcuni concetti che si vanno a perseguire
però io credo
un fatto
io non ho mai lavorato sul robot
e quindi non mi esprimo e devo prendere esattamente quello che tu dici come dato di fatto, però io sto vedendo un'immagine dove l'ottica finisce a essere la bisettrice di un angolo formato dallo strumento di destra e dallo strumento di sinistra.
Quindi questo approccio dipende da dove metti i trocar. L'operatore si mette in corrispondenza di questi trocar, perciò quello che io vedo nello schermo è riproducibile tranquillamente anche mettendo i trocar e lavorando senza il robot.
No, i trocar sono tutti sovrapubblici, sono schierati in trasversale in sede sovrapubblica, quindi da lì forse la paroscopia avrebbe avuto un po' di difficoltà ad avere questo accesso, a mantenere questo accesso.
No ma domanda, tu hai il trocar nel quale c'è l'ottica che è una bisettrice rispetto agli altri due trocar operativi, uno a destra e uno a sinistra.
Certo, certo, però sono tutti schierati in sede sovra pubblica.
Ho detto, se avessi fatto questo intervento...
Ecco, ma si può vedere un'immagine esterna un po' più da vicino
di quella che sono le braccia del robot?
Sì, come? Certo, certo, certo.
Andatevi a cliccare, per favore.
L'ho sbucciato bene, l'ho preparato bene.
Luca, fai attenzione a come...
Ah, perfetto.
Non so se avete l'immagine esterna,
hai visto le immagini esterne
sono fatte le immagini
Novellino tu vedi le immagini?
adesso è ricomparsa
è ricomparsa
vedo dalla regia
però qui sono Mario Godina
da Dolo, Venezia
mi senti?
Pozzuoli mi sentite?
si sento, io sento
non vediamo più niente noi
Patrizia e Dio
qui non vediamo più niente
Sì è andato via il video.
Adesso c'avete le immagini?
No.
Mi senti?
Io mi sento.
Posso farti una domanda?
Sì è andato via il video.
Dato un minuncino per favore.
Vediamoci un attimo.
Pronto? Adesso non sento più i commentatori. Lorenzo? Sì? Mi ascolti?
Sento ma non so chi mi parla. Ecco, adesso è tornato il video.
Felice mi senti?
Sì, un po' lontano però
senti
C'era Mario che voleva fare una domanda
Sì, un momento
un po' il volume
Sì, mi sentite?
Sì
Allora, ecco
la domanda era questa
quando tu scegli
in un tumore del colon destro
scegli di fare
fare la CME. Felice mi senti? Sì. Buongiorno. C'era Mario che voleva fare una domanda. Ma scusate, anche voi sentite
testo sovrapporsi di voci antiche?
La domanda precedente.
Allora, ecco, no, la domanda era questa.
Quando tu vorresti come me,
se non sei in grado di andare a dire,
se il tamme non lo so,
se la mando,
che vuoi sentire il testo sovrapporsi di voci antiche?
Va bene, va bene.
Va bene, no, no, no, ok, perfetto.
Eh, no, perché mi hanno fatto una domanda
e io non riuscivo a sentire.
Allora, se la domanda era, io parlo in modo che se qualcuno mi senti in maniera chiara io do una risposta forse alla domanda che era, non so se era rivolta a me,
visto in queste superposizioni, era quando fare la CME, sicuramente quando sono i tumori dell'ascendente distale, della flessura epatica
e se ci sono ovviamente delle grosse linfadenopatie nel meso.
Penso che lì sia un'indicazione a fare sicuramente l'ACME.
Poi ci sono alcune cose che poi nascono dall'approccio, dalla standardizzazione della procedura.
Io l'esposizione sulla faccia anteriore della mesentera la faccio sempre,
in modo da essere sicuro che tutto il tessuto linfatico che sta alla sinistra del mio schermo,
cioè della mia visione, non dello schermo, ma che è alla destra dello schermo,
venga poi portato via, questo è il mio obiettivo
quindi fare sicuramente una legatura centrale dei vasi
e quindi anche una linfectomia sicuramente più corretta rispetto a quelle che andano più sopra qua
in cui tu vai sui vasi, sui liococi e poi ti fai seguire
però comunque rischi di lasciare tutto il tessuto linfograsso
che è di questa zona della regione pancreale, qui si vede anche il pancreas
io penso che vada fatta
poi a prescindere viene
perché poi ogni chirurgo
standardizza la sua procedura
quindi utilizza bene o male
sempre la stessa procedura
a meno che non ci siano delle varianti
a quello che deve fare
importanti
ma ognuno cerca penso di adottare
poi adotti
una metodica
che diventa poi frutto della standardizzazione
quotidiana della propria attività
però le indicazioni
Io ritengo che le indicazioni assurde siano queste qua, cioè grosse linfotenopatie, tumori non del ceco ma sicuramente anche del trasverso prossimale, intendo flessura epatica o ascendente distale.
Ok, continuiamo in questa nostra dissezione, a questo punto riposizioniamoci ancora con la nostra tip-up, in modo da avere un'esposizione più ampia e chiara.
Ok, laviamo l'ottica che è ancora un po' sporca e proseguiamo in questa nostra dissezione che ha per obiettivo adesso quello di affrontare il mesocolone.
Ovviamente come ci ha insegnato con le sue lezioni di anatomia e professore Ruoto, il nostro obiettivo è di asportare tutto quello che va verso destra, quindi tutto quello che va verso il colon di destra che noi dobbiamo andare via.
Poi man mano che noi andiamo, soprattutto in quella che è l'anatomia di testa, che noi sappiamo che è abbastanza spesso e variabile e quindi non è proprio standard, fissa, datemi il sincrosil, sappiamo che poi dopo possiamo dargli una denominazione ben precisa.
Io volevo far notare l'utilità di questo strumento, non so se mi avete sentito prima, che è il Syncrosil, questo è uno strumento nuovo che ha delle caratteristiche molto simili a quelle che sono gli strumenti da dissezione Energy,
che siamo abituati a vedere sia a rate frequenze o ultrasuoni, quindi l'intuitiva si è attivata per fare questo strumento
e sicuramente per me ha dei grossi vantaggi nella dissezione, forse nella dissezione ultrafine in cui si vuole andare a scalettrizzare i vasi
forse ancora non riesce a farlo in maniera adeguata, ma come tutti gli strumenti a rate frequenze oltretutto
Quindi non è che noi possiamo pretendere cose così, però sicuramente questo punto più sottile, punte curve, ci consentono di ottenere dei risultati.
Ma la cosa importante è che è stato sviluppato per questo strumento un nuovo generatore, il quale utilizzato anche per il vestitile di cui questo strumento rappresenta l'evoluzione, rende anche l'altro strumento più performante.
E quindi questa è la grossa novità, soprattutto il generatore che permette di ottenere una maggiore performance anche di uno strumento che è antecedente a questo strumento, quindi di cui questo, come dicevo prima, rappresenta l'evoluzione.
Quindi questa è una cosa molto importante. Così come la pizza bipolare che utilizzo per la mano sinistra è importante perché è una forza bipolare in cui noi possiamo ovviamente sfruttare quella sua funzione, che è la funzione force, in cui per me il tasto giallo ci permette di avere una maggiore tensione, una maggiore forza prensile che ci consente di evitare tutti quei movimenti di scivolamento,
che possono poi determinare lesioni dei tessuti che si vanno a trazionare o il deficit di trazione.
Vedete, stiamo esponendo il ramo destro della collega media, almeno penso, poi vedremo man mano che proseguiamo verso l'alto,
Adesso cercheremo di preservare quello che va verso la sinistra, questo qua, e andremo a togliere quello che va verso destra.
Dammi una calzina per favore.
Dai, lascia qua, dammi la calzina.
Poi te la faccio riprendere un'altra volta.
Vai, la terra di nuovo qua.
Sì, leggetemi le domande che arrivano anche...
No, non ti preoccupare.
No, devi appoggiarti di là, Luca.
Luca, se ci sono domande che sono anche via web, se voi mi dite che domande sono io posso rispondere a queste domande.
Se arrivano ve lo dico.
Sì, sì, no, no, vabbè, non sentivo più, quindi per questo mi stavo raccontando, perché ne possiamo leggere anche come chat,
ci sono anche delle domande come chat, quindi stavo soltanto qui in sala a leggerle.
io avrei una domanda
mi senti?
dove sta la cartina?
ok perfetto
ok dammi un attimo
un giro
dai dammi un giro
Dammi la clip
Dammi sempre
l'uncino
va bene va bene
se lasci un attimo
prendi questa cartina
e me ne dai un'altra
dai prendi questa cartina
la ferra
la ferra qua
Aspira un poco, prendi l'aspiratore, aspira un poco qua per favore, non ti preoccupare
per la garzina, lascia qua, prendi un attimo l'aspiratore, lascia un attimo qua, dopo
della sistema I, prendi un attimo l'aspiratore, aspira un attimo qua, puliamo un attimo il
campo per favore, dove sta l'aspiratore?
Vai, entra, aspira, aspira un attimo qua, vai qua, vai pulisci un po' il campo, pulisci
Ok, perfetto, pulisci, pulisci, pulisci sempre, bravissimo, aspetta, piano piano, piano piano, vai qua per forza, vai vai pulisci, ok, gli dammi un'altra, gli dammi un'altra calzina per favore, mettimi un'altra calzina nel frattempo, dai dammi un'altra calzina così puliamo il campo, ok perfetto, aspetta un secondo, sospendi un'altra volta qua, sempre, anche perfetto qua, vai, tira su, bene, bene.
Allora, ti apro questa qua così togliamo questo, togli questa, dai lascia l'altra, afferra qua, afferra, vai vai, tira fuori, dai dammi un'altra cartina per favore.
Quanto disti da come posto di operativo dal tavolo operatorio?
Io? A che distanza sono dal tavolo? No, io sono nella stessa sala, la console sta nella stessa sala.
ecco ti lì
sei alle spalle
del tavolo operatorio
perché
faccio delle osservazioni
da persona che non ha mai lavorato
al robot
ma trovo che sia giusto
anche perché nella mia esperienza
passata e oggi
non faccio più niente di questo genere
divento
curioso come tutti i vecchi
cioè quello
Quello che trovo strano è che quando operavo, si operava al tavolo operatorio,
l'affiatamento tra chirurgo, strumentista e l'uno o i due colleghi che aiutavano era immediato, era rapido.
Qui ti vedo dare dei comandi vocali di dire io ti apro la pezzetta e portamela via, lascia andare quello e prendi la pezzetta, cosa che in un attimo l'operatore toglieva la pozzetta per i fatti suoi e ne inseriva un'altra.
Ecco, questo tipo di atteggiamento mi sembra un po' un atteggiamento innaturale e sui passaggi di questo tipo il vantaggio che il robot dà viene un po' eliso dal dover comandare chi è al tavolo operatorio,
che se è un giovane collaboratore che magari ha l'inizio fa fatica a prendere delle posizioni
perché sono posizioni dirette sue su tuo comando, questo mi sembra un po' innaturale
vedendo l'intervento.
No, no, certo, c'è questo aspetto, anche perché l'aiuto al campo ha un unico trogar
da dove può accedere
e quindi ha solo questa possibilità
datemi delle clip
e quindi di conseguenza
lui mi stava sostenendo
quindi se non gli dico
io di lasciare così l'esposizione
quindi diventa difficile
certo, è un modo
diverso di condurre
la procedura
e credo che l'affiatamento
è un affiatamento che si può creare
ma in modo
del tutto diverso da quello che è il sistema normale. Mi metto nei panni di un chirurgo che
segue questa live e dice porca miseria sto vedendo un intervento ma mi dice che questa
visione la posso ottenere solo col robot, non ho il robot, cambio canale perché vado su un'altra
parte che mi ripeta in una cosa che non ho la possibilità di farlo l'obiettivo non è questo
se fosse questo l'obiettivo questo è far vedere la possibilità di un'opzione tecnica sono d'accordo
l'obiettivo non sono d'accordo veramente non vuole essere quello di dire che questo intervento
vada fatto solo in robotica
ci sono
degli accorgimenti
innanzitutto sono seduto
quindi può essere un vantaggio
poi vedi in tridimensionale
poi vedi in tridimensionale
poi ci sono
gli strumenti tipo l'applicatore di clip
la strutturatrice
che sono sicuramente delle evoluzioni tecnologiche
che noi non abbiamo
che non abbiamo
avere una strutturatrice per esempio lineare
che
valuta da sola
lo spessore del tessuto e mi dice
guarda, cambia la
carica, perché così fa
perché questo tessuto è troppo spesso
è una cosa importantissima, cosa che
non esiste con le altre strutture
almeno allo stato attuale
e quindi questo
sembra poco, avere un applicatore
di clip che non viene in maniera
tangenziale, ma lo posso
girare come mi piace
a me
Forse tante volte quando stiamo anche in laparoscopia diciamo, se potessi infilarla di così invece di metterla per forza così, non è una cosa banale. Sono piccole cose che uno poi apprezza.
Per esempio, io sono stato abituato a utilizzare una giovane per la mano sinistra e uno strumento a ultrasuoni per la mano destra nella mia attività chirurgica.
Da quando ho utilizzato anche la robotica, io nella mano sinistra spesso utilizzo la bipolare, perché mi sono abituato con la robotica e quindi ritengo che dia un vantaggio avere una bipolare nella mano sinistra,
che ti elimina quel tempo in cui tu fai la prescrizione
togli lo strumento e metti il bipolare
avere uno nella mano sinistra
è sicuramente un grosso vantaggio
quindi ci sono anche
degli interscambi
formativi
perché noi non finiamo mai di imparare
mai di apprendere, mai di evolvere
e quindi queste sono cose
importantissime e sembrano banali
che però nell'economia di un intervento
fanno tanto
Questi sono gli aspetti positivi che noi possiamo cogliere dall'avere a disposizione una strumentazione, altrimenti se si parla del presupposto del confronto perché dobbiamo dimostrare che sia assolutamente migliore,
Questo ce lo dirai in tempo, ma ce lo dicono lavori scientifici fatti in maniera adeguata, che ci possono poi dire se un approccio sia migliore di un altro, sia equivalente o sia peggiore.
No, sono d'accordo, però vedi tu mi stai portando dei momenti che io condivido con te perché ogni tipo di chirurgia è andata implementandosi per quello che hai in mano.
Se io ti dico che l'esperienza mia, ad esempio sul timo, che mi ha portato a dover lavorare solo in corrente bipolare per evitare degli scherzi di aritmie cardiache o le scariche di monopolare,
Mi ha fatto lavorare da 15 anni con doppio strumento elettrico nelle mani e lavorare con case per avere un elettrodisturi che mi desse due canali di bipolare per poter lavorare con una pinza da presa con la mano sinistra, come dicevi tu, che contemporaneamente mi fa anche da bipolare.
Ma questo è 15 anni fa, capisci? Però il discorso si fa e questi passaggi avvengono perché la chirurgia si evolve, perché ti danno degli strumenti, ad esempio lo strumento, l'elettrobisturi che ti dava due canali bipolari, fino a 15 anni fa non esistevano.
E' nata come necessità per poter svolgere un intervento, considera che nella timectomia non si usano clip praticamente, viene tutto bruciato, le vene di Keine vengono bruciate e di conseguenza bisogna assolutamente lavorare con la doppia bipolare.
Questo indipendentemente dal robot. Il robot è una cosa meravigliosa, quello che mi dico però è questo, ed è una storia annosa, negli ospedali, perché sono contento che tu ce l'abbia e in un ospedale provinciale come il tuo tu possa averlo avuto,
Ma le situazioni qui del nord sono che si usano dei robot, magari, come mi dicevi il tuo, plurispecialistici, che però alla fine creano solo problemi, perché se l'ha bisogno l'urologo e l'avrei bisogno io, non lo posso usare, o il giorno in cui lo faccio, allora l'intervento quando non ho robot lo faccio senza robot, eccetera.
Mi sembra giustamente un percorso scientifico che va avanti, ma da un punto di vista di messaggio sull'operatività di ogni singolo reparto,
è problematico che fa venire da parte del chirurgo che non ce l'ha un po' di rabbia perché lui non ce l'ha e rimane indietro.
e io non sono convinto che un chirurgola paroscopico
rimanga indietro solo perché non ha il robot
anche se l'intervento è bellissimo da vedere
mi complimento e mi fa venire anche se sono pensionato adesso
la voglia di provare un sardo
l'aiuto così che dire per quanto riguarda l'aspiratore fallo fallo lui preferisco
utilizzare una garzina per fare la pulizia del campo, penso che sia una cosa buona, ma
è una cosa che faccio anche pure in laparoscopia, non è che l'ho mutuata dalla robotica per
necessità, penso che la garzina ci permette alle volte di pulire meglio il campo rispetto
a quello che è l'aspiratore. Vogliamo lavare l'ottica per favore? Perché vedo che è macchiata
ok entriamo con l'ottima
vediamo se con una grip unica riusciamo a farlo bene
Ovviamente dobbiamo prendere l'applicatore, forse penso di sì, vediamo, quella più grande, ce l'ho fatta, dai.
Usiamo una doppia funzione.
ovviamente in questa dissezione poi nel meso questo strumento diventa imprescindibile ma
come oltretutto in tutta la nostra attività anche non solo quella robotica avete uno
strumento di energy è fondamentale per evitare di mettere clip e l'altra cosa da notare è l'estrema
rapidità di sintesi dello strumento, cosa che rispetto a quello precedente, ma penso
che sia sempre l'espressione del nuovo generatore, consente a questo strumento, perfetto.
Allora, a questo punto io mi fermo da questo lato, forse andrei giusto a liberare ancora
ancora qui, si vede il punto di passaggio tra Told e Gerota, in modo da allineare ancora
abbassiamo bene la testa del pancreas, lasciamo la nostra gazzina a questo livello, ok puoi
Diciamo che puoi lasciare anche il nostro strumento nel braccio 1, quindi in parallelo qui è il nostro punto di attacco, ci andiamo a fare la sezione della parte di epiplon afferente al nostro punto di sezione.
L'avete visto anche con il fatto che io, per un fatto prudenziale, metto solo da un lato la clip,
ma per un fatto di prudenza perché concettualmente questo strumento si potrebbe fino a 5 mm a
differenza del bestseller che può fare fino a 7 mm questo è migliorato nelle prestazioni però
ha ridotto un po' il calibro del vaso che può andare a sigillare e a chiudere quindi fino a
5 mm. Il nostro obiettivo non è quello di provare se questo sia vero o se sia sbagliato,
ma di avere uno strumento che ti permette di velocizzare, soprattutto per la velocità
di sintesi che è stata messa in campo. Cerchiamo un attimo di tenere un po' più
anche se come dicevo prima l'infectomia dei gastroepifloici non è proprio indispensabile
anche un po' obbligati da questa attrazione fra il colon e l'udeno
clip per favore
ok un'altra clip per favore dopo la togliamo dopo questa clip ma adesso manteniamo la posizione
vedete come la bontà di questo applicatore di clip ovviamente io penso per esprimersi a
meglio con quello che è l'approccio robotico bisogna avere l'utilizzo completo della
della strumentazione robotica, altrimenti diventa poi più problematico portare avanti
un intervento, ma si viene a perdere poi tutti quei vantaggi che la possibilità di articolare
gli strumenti consente di avere con questo approccio.
Vedete qui abbiamo raggiunto la nostra calzina, continuiamo con questa nostra dissezione,
Ok, allora riprendimi un'altra volta, questa volta, no, vediamo sempre, si prendi qua, per favore, vai, giù, giù, giù, ok,
Ok, verso giù, perfetto, basta così.
Scusi, ma questo è un po' il bagno di un cistico, il cistico, il teracchio.
Sì, sì, sì, ma è vero, è vero, è vero, è vero, è vero, è vero.
Sì, sì, lascia, lascia.
A questo punto, liberato anche il duodeno, ritorniamo sui nostri passi, andiamo di nuovo nella doccia,
con semplice trazione, qualche piccolo giusto accenno a un po' di utilizzo del bicolare,
scappa questa funzione qui abbiamo liberato il tutto, vogliamo un'altra volta se togliamo questa
Allora, abbiamo la sudoratrice già preparata, la sudoratrice è pronta con il verde in docenina.
Noi abbiamo l'abitudine di fare sempre, non sulla sezione dell'ilio, che io ritengo forse inutile,
perché se si schimizza una parte di ilio si vede subito, invece preferisco farlo al momento della sezione del colon.
Vado a verificare ovviamente anche sempre l'ilio perché inevitabilmente si colora,
però penso che sia più importante verificare la vascularizzazione del colon piuttosto che quella dell'ilio.
Per cui in questo momento, rilasciato dalla sudoratrice, verifico se ci sono problematiche particolari di vascularizzazione perché il colon, a differenza dell'ileo, è un po' più traditore.
Non chiudo le branche ovviamente, aspetto, andiamo con il verde, la sezione è a questo livello, aspetto quelle che sono le indicazioni del verde in docianina, abbiamo la possibilità con un semplice gesto di piede e dito di attivare la funzione Firefly,
quindi non bisogna cambiare ottica, non bisogna fare altre cose, quindi è una manovra che si fa rapidamente e quindi perché non sfruttarle e non utilizzarle.
Un check in più, vedete? Penso che si vede benissimo, si vede l'area di ischemia, mi tengo all'interno di quella che è la vascolizzazione, adesso chiudo la sotturatrice solo in questo momento.
ovviamente aspetto comunque anche se la macchina lo fa da sola io aspetto comunque i canonici 10
15 secondi per evitare per far sì che ci sia una adeguata compressione dei tessuti ma se questo
non è sufficiente la macchina ci pensa a fare il resto vedo che ritiene che è giusto sia il
tipo di carica utilizzata ma anche la compressione effettuata per cui non ha fatto soste di auto
dell'auto calibrazione ok rilasciate ancora un po più dentro no devo andare un po più dentro ok
Adesso si, potete lasciare. Appena ho finito di sparare mi date di nuovo il
SYNCROSY e estraete la sudoratrice lentamente per evitare che cadano troppe
clipettine. Dai, dai, tira fuori. Brava, datemi il SYNCROSY che devo fare per fare quest'ultima parte dell'EFIRNO.
Ok, completiamo questa sezione dell'EFIRNO.
Tutto ok? Allora, prima di partire, vedete come è buona anche la vascularizzazione della nostra ansia.
Si vede ancora meglio con questa funzione più specifica.
Prima di partire con l'anastomosi, la signora è affetta da una calcolosi della colicisti,
Quindi gli avevamo permesso di spostare un attimo. Ho voluto fare quel movimento per farvi vedere la montata della polizia.
La discezione è splendida. La discezione finale è splendida. Un campo pulitissimo e anatomicamente splendido.
Vedete anche un po' l'arteria, vedete l'arteria epatica, quindi la brevità della cistica che sta qui.
un'altra clip
e poi a seguire l'essincrosi
giusto per selezionare e poi prendiamo un'altra volta l'uncino
dammi l'uncino per favore
l'uncino
Dopo i dati sincrosi,
anche con la mano sinistra, no per i bipolari un po' i bipolari, non ha peritoneo posteriore
servirebbe neanche però mi piace che sia tutto sfruttiamo anche a seconda della direzione di
attacco usiamo o destro o sinistro ok forse la cosa migliore è fare così dobbiamo aspirare un
poco qua così vediamo questo fogoletto qua ok perfetto bene lasciamo la garzina qua
rimettiamo il nostro colon nella sua posizione di prima quindi sopra sopra il fegato è un po distesa
come colon quindi occupa un po di spazio in più però questo che prima si teneva bene sopra il
casina, per favore, così puliamo un poco qua, perché penso che sia tutto caduto da
nostro colon. Vediamo se è più che sufficiente. No, forse possiamo fare un altro poco qua.
mettiamo in posizione anche la nostra ansa, ovviamente cerco di non fare, ma questo è un
concetto generale, trazioni il meno possibile sulla parte viscerale, cerco sempre di approcciare
sulla parte mesiale perché una lesione di un viscere dà manifestazione di sé dopo qualche
giorno con una peritonite, invece una lesione dei mesi si manifesta con un sanguinamento però è
quasi una cosa immediata cioè è una cosa immediata perfetto allora anastomosi ovviamente
un'intracorporea un guai dopo tutto che l'abbiamo detto se fosse non intracorporea
la branca più grande della sudoratrice, quindi per questo sto cercando di aprire un po' di più.
Beh, penso sia più che sufficiente. Utilizziamo una 60 per un semplice motivo che l'abbiamo
utilizzato soprattutto per la sezione del colon per evitare, nonostante tutto,
abbiamo dovuto utilizzare due cariche per cercare di ridurre al minimo il numero di
cariche utili da utilizzare e quindi alla fine sfruttiamo la stessa sudoratrice ovviamente se
noi vogliamo farlo un po più più piccola la lunghezza dell'anastomosi possiamo mettere
meno il vantaggio è questo che possiamo poi alla fine mettere meno meno meno una minore parte delle
branche della sudoratrice dentro e quindi possiamo regolare se vogliamo farlo da 3 4 5 6 centimetri
Sottolatrice per favore, vedete che il colon è solo pieno d'aria, utilizziamo una carica
bianca per questa anastomosi, intendiamo che sia la carica giusta da utilizzare perché
da quando utilizziamo sanguinamenti anastomotici, non vorrei dire le ultime parole famose, non
abbiamo mai mai avute così come anche problematiche di ordine forse che mi
ricordi abbiamo avuto di scienza di sudore altre cose lì che anastomotici
forse in uno o due casi non c'è un buon affrontamento fra il viscere e quella che
di un approccio superapubblico, al di là se sia un bottom to up preciso nei concetti
o meno, è il fatto che questo tipo di approccio ci permette, soprattutto dove con la robotica
c'è un po' di vincoli legati al posizionamento dei trocar di affrontare qualsiasi lesione fino
quindi destra fino all'angolo splenico per cui anche in quei casi in cui si può vedere una
variazione rispetto a quello che era il planning preoperatorio rispetto alla posizione della
la lesione, ecco qua, io cerco sempre di fare fori piccoli, in modo da avere brecce poi
piccole, da chiudere, ok, forse i gomiti del, vabbè, ruoto un po' così, vediamo se andiamo
più contento. Vedete, anche in questo caso la strutturatrice si è fermata, sta facendo
la sua compressione, la sta facendo da sola e adesso prosegue nella sua attivazione,
quindi strutturatrice intelligente. Ok, togliamo. Allora, punto di Weigl per l'angolo inferiore,
io metto sempre un punto di Weigl per l'angolo inferiore in modo da avere con certezza, sapere
Lascia, lascia. Stavo dicendo, per avere con certezza il limite inferiore della sutura e quindi sapere sempre che questo è il punto dove mi devo fermare e che non alle volte per un ristringimento della zona di sutura andando da questa direzione in questa direzione potrebbe determinare e quindi lasciare qualche piccolo difetto di chiusura
perché poi sicuramente manifesta la sua presenza nel posto operatorio.
Mettiamolo anche a destra perché è pulito quindi non c'è niente.
Io metto anche sempre un punto di ancoraggio a questo livello, non so se sia una cosa necessaria.
Mi sembra che dia più protezione a quell'ultima graffettina, non lo so, sarà un fatto mio di suggestione, ma metto questo punto qua.
Chiedevo, totalmente a mano non ne fai con la robotica?
No, sono un po' sbogliato, penso che si possono fare senza problemi, se c'è necessità anche farla, però avendo la possibilità di semplificare il tutto anche con l'utilizzo di una soluzione meccanica,
io penso che ovviamente si potrebbero fare senza problemi perché sicuramente è qui che si vede l'utilità anche della robotica.
No, credo che vedo come dai nodi, su questo sicuramente la robotica è fantastica, nel senso che puoi fare due continui andate e ritorno anche in tempi relativamente brevi.
Sì, sì, certo, certo, si può fare.
A me è venuto in mente questo quando hai messo il punto là sopra che è esteticamente bello, forse funzionalmente non serve, ma in caso di tutta manualità allora ti permette di avere il punto di trazione e la rende più facile.
Certo. Io utilizzo un doppio strato, ma non faccio una data di ritorno con lo stesso filo, ma utilizzo un doppio strato.
Il primo lo faccio con un punto spighettato, in modo che sia autoregente, e quindi questo mi dà sicuramente garanzia che il nodo venga tenuto in maniera efficace.
Il secondo lo faccio con lo stesso materiale, che è sempre PDS, però normale, perché in modo che mi permetta di andare un po' più velocemente.
Lo faccio sempre nella stessa direzione, per questo utilizzo quel punto di Weigl qua che ho messo nell'angolo inferiore.
No, ma anche io ho detto andate a ritorno, ma utilizzavo due suture posteriore e anteriore in monostrato, ma anche perché io personalmente dall'84 che uso il monostrato, anche in chirurgia aperta, quindi secondo me il duplice strato non è più esistito dall'84 in poi.
E quindi mi sono trovato facile poi la paroscopia, che il monostrato resta fondamentale, perché se no, se uno si mette a fare il doppio strato non finisce più.
Però vedo con il movimento degli strumenti robotici, sicuramente fare la sutura è enormemente più facile.
Sì, sicuramente.
E questo mi fa capire come molte volte il robot viene acquistato in ospedali su grossa spinta dell'urologo, perché l'urologo che ha nella prostatettomia il suo vero campo di battaglia è senza effettivamente faticoso.
Certo, per loro è fondamentale, considerando poi la zona dove devono andare ad agire.
Adesso facciamo un piccolo accorgimento, sfrutto il quarto braccio, giusto come dettaglio tecnico, lascio un po' più lungo il moncone, proprio per permettere di aprirlo più facilmente.
e poter avere questa visione
ah certo
però tu andrai a legarti con quel moncone
si si poi dopo
ci metto a un punto finale
diciamo che questi punti
si devono passare uno per volta
però io alle volte
faccio così
non li servo
poi dopo
faccio uno per volta
perché mantengo
il mio campo di esposizione
in modo per evitare di cambiare
continuamente e dare comandi tra questo braccio e l'altro braccio ovviamente bisogna fare così
accompagniamo un po in modo da metterlo a diritto e ritiamo di nuovo al quarto braccio il filo
facciamo la stessa cosa che abbiamo fatto prima vediamo solamente accorciandosi un po il filo non
so se riusciamo a fare i tre passaggi ma sicuramente due questo è un filo da 15 che
vediamo un passaggio bene allora pds facciamo un sopraggitto su questo
li prendiamo un'altra volta
ok qui era dove abbiamo messo prima
come mai fai questo?
io lo faccio sempre
lo faccio sempre perché
noi abbiamo fatto
quando io lavoravo
con i gran capo
con Franco, Corcione
abbiamo fatto anche un lavoro
in cui noi abbiamo dimostrato
che con questo doppio strato
almeno per la sudoralla paroscopica ovviamente
l'incidenza di descenze sudorali
cioè di problematiche di licheggio anastomotici
era sicuramente ridotto rispetto a quello che era
invece l'utilizzo del monostrato
e quindi per un fatto anche di scuola
alla luce di quel lavoro che facemmo
io continuo sempre con questa moralità di suture
era quello che dicevo
no no no io ho capito
giustamente si parla di scuole
era quello che dicevo
pensate che io ho abbandonato il doppio strato
fin da chirurgia aperta
le suture intestinali e gastriche erano tutte fatte in monostrato
Dal 1984 con una visione di una caduta incredibile delle scienze. Quindi è proprio questione di scuola. Sicuramente chi è abituato a fare una struttura di questo tipo poi non la lascia perché ha proprio l'idea di essere più consistente.
Era un po' il concetto dei doppi nodi sui vasi, che uno dice che il senso ha due nodi su un vaso, visto che a valle del primo il secondo poi necrotizza il tessuto.
E poi però quando chi me lo diceva si è trovato a operare il vescovo ne ha messo tre rilacci, ecco cioè queste sono un po' proprio questioni di scuola, cioè io questo passaggio non l'avrei fatto.
No, no, questo l'avevo capito da come avevi commentato.
Ma così come mia scelta, non la paroscopica, ma da sempre, ecco, che ci ha fatto vedere come scuola, quella di Croce, il discorso che effettivamente i tempi operatori si erano ridotti e si è diventati più bravi a far su tutto.
Considera che ai tempi miei di partenza, parlo degli anni 70, c'era chi sul colo faceva addirittura il triplo strato.
Comunque complimenti perché è un splendido intervento, omico pulito, tutto quello che si può dire di una chirurgia che si è fatta bene, è proprio magnifica l'atto.
Esatto, però anche in laparoscopia le scuole non mentono, perché il vantaggio del monofilamento non spighettato è che puoi fare questo, cosa che non puoi fare con quello.
l'altra cosa che facciamo è che chiudiamo sempre la briccia mesenterica per mezzo mese
vediamo un attimo come si distribuisce
mi sembrava un po corto questo filo questo è un passaggio che mi piace molto è che
che quasi nessuno fa, ma effettivamente ha un tocco di sicurezza per eventuali ernie interne.
Sì, ce ne vorrà un altro.
Dai, così mettiamo anche il punto di...
Dai, no, tira fuori, si è tagliato, si è tagliato, tiralo fuori, si è tagliato, si è tagliato, tiralo fuori, si è tagliato.
bisogna fare attenzione con questo portaglio
perché ha il vantaggio di avere il taglio
però ha lo svantaggio che se uno
non regola bene
come è successo in questo caso
può tagliare il filo
mettiamo un altro per favore
dai, un altro filo
ok
ok
metto anche alla fine questo punto di sospensione
faccio un punto di sospensione
e uno posteriore
visualmente
faccio sempre così
Eh sì, senza robot uno cerca di non fare punti assolutamente. Con il robot poi uno è invogliato a mettere tutti quelli che per principio chirurgico pensa che siano utili.
Certo.
Il braccino ha una forbice prima della pinza?
Questo qua? Sì.
Ah sì, quella lì verso prossimale?
Sì, questa qua è prossimale.
Ok.
è fondamentale
altrimenti l'aiuto deve tagliare
continua a cambiare la roba
e poi diventa un casino
noi non mettiamo drenaggi
così come se vogliamo dire una cosa
sulla preparazione
noi facciamo soltanto un clistere
la sera prima dell'intervento
questo è quello che facciamo
come preparazione per il paziente
perché riteniamo che comunque
una pseudo pulizia
se così la possiamo chiamare
fare un clistere
sia sia una buona cosa e poi in questo mentre a sinistra mettiamo sempre un drenaggio a destra
non lo mettiamo non lo mettiamo mai quindi l'aiuto introdurrà un sacchettone da 15 mettere due pezzi
Metteremo i due pezzi dentro questo sacchetto, quindi la colicistica e il colon, e poi alla fine una piccola incisione sovracubica, da cui poi verrà estratto.
Perché mettendo nel sacchetto veramente si può fare un'incisione molto piccola, a differenza di se uno vuole mettere un protettore di parete.
Conviene mettere il sacchetto piuttosto che un protettore di parete.
Uno non c'è spremitura nell'estrazione del pezzo operatorio, visto che non mettiamo drenaggi, e poi al tempo stesso si può fare un'incisione più piccola rispetto a quella. Quello che vedete segnato non è l'incisione, ma è soltanto il segno.
inizialmente dovremmo far vedere anche
le immagini esterne
il punto di riferimento che era
il pub
essendo un sacchetto da 15
ovviamente bisogna togliere il trogar
per poterlo inserire
ecco qua è entrato
nonostante sia senza trogar
essendo uno da 15
comunque mantiene
si trova e è aperto
conviene metterlo un po' più sopra
verso il fegato
conviene fare tutto il contrario, mettere i sacchetti in alto, sopra il fegato e non utilizzare questo, Luca devi cambiare le mani, no non devi usare questo, devi mettere il sacchetto sopra il fegato, ok ruotalo, ruotalo un po' e utilizzi uno dei trocchi sopra i pubblici, che è la cosa migliore,
Utilizza in modo che lo ruoti un po', perché altrimenti se lo tieni schiacciato verso il basso non c'entrerà mai dentro.
Utilizza uno dei troveri sovrapubici, devi però ruotare un po' questo sacchetto, perché così non si dispiega.
Ok, perfetto. Invece una volta che hai preso il garbo, poi entra dentro.
Ok, accompagno piano piano, piano piano, non ti preoccupare.
Ok, ora tienilo un po' sollevato verso la parete.
Perfetto, così.
Vai, spingi dentro.
Benissimo.
ogni tanto dai un po' una scrollatina, ok, vedi adesso di prendere anche la colicisti
ci metti dentro, c'entra la colicisti anche dentro, infatti il sacchetto vedi, si è visto che c'era ancora spazio
va bene, va bene, prendi anche la colicisti, devi scaloccare, abbassa un poco, fagli vedere
anche la cartina devi dopo recuperare, va bene, la cartina la recuperi dopo perché la devi aspirare
dopo che hai giusto il sacchetto
mettila un poco meglio su questo che poi la perdiamo
no, la devi mettere nell'angolo qua
avanti a te, mettila davanti a te
mettila sotto
dai campo Raffaele, ok bravissimo
ok, incomincia a mettere la pinza dentro
incomincia a chiudere il sacchetto
vai, incomincia a chiudere
ok va bene, chiudi
tira, comincia a chiudere
vai, vai che sta giudendo bene
vai, continua a chiudere
non devi tirare verso il basso
Luca
Luca, la difficoltà di questo socket è nella trazione del filo, altrimenti sarebbe perfetto.
Togliete il ferro da dentro, spingi un po' queste pipole da dentro, da sopra, ok, perfetto, bene, bene.
Ok, ok, lascia così, non ti preoccupare, lascia così, tira il filo, vai, bravo, ok.
Ok, non te ne uscire, ok, se uscire con l'ottica, va bene, pulite l'ottica perché non si vede niente, pulisci l'ottica, non si vede niente, ok, in modo che gli fai vedere, può entrare anche forse la light seal, vedi un attimo, ok, va bene, tagli il ferro, va benissimo, non ti preoccupare, recupera soltanto il filo, recupera il filo, perfetto, chiudi la parte metallica,
ok, tira fuori
li mettete il trogar dentro
tira il filo dentro
ok, vai ancora dentro
bene
tiralo adesso il filo
tiralo dal trogar da dove
perfetto, vai, tira fuori
vai, tira fuori a te
benissimo, ok
allora, li mettete il trogar
sposta
sposta
salella
un po' di spazio
ok
Ok, perfetto, ho visto che usciva pulito, quindi adesso facciamo l'estrazione del troker sotto visione, coagulando un po' gli orifisi.
Io preferisco sempre che si coagulino i tramiti, anche se essendo dei drogher smussi hanno una minore incidenza di sanguinamenti, però male non fa, senza esagerare, male non fa, senza esagerare.
Vabbè questo non fa proprio sangue, lascia stare questo, tiro quest'altro e poi l'altra cosa invece gli accessi da 10-12 noi li chiudiamo sempre perché penso che sia fondamentale la chiusura, verifichiamo solo che non faccia sangue ma questo qua venendo poi chiuso non crea grossi problemi perché altrimenti la possibilità di un laparocele su questi siti di accesso è altissima.
Io ne ho visti diversi, quindi nella mia esperienza, di conseguenza li chiudo sempre, per me è mandatorio chiudere i trocar da 10-12.
Io vi saluto, poi ci vediamo all'intervento successivo perché so che adesso noi finiamo con il nostro collegamento e poi riprendiamo su un altro schermo che dovrebbe essere il numero 12 alle 13.30 con un nuovo intervento.
È un tumore etichettato dall'attacca sull'aggiunzione sigma-retto-riflessione peritoneale.
Quindi penso che noi dovremmo fare, vedendo le immagini, una recessione del retto ma con una parziale scessione del mesoretto perché penso che dovremmo andare giusto nel retto extraperitoneale ma mantenereci ai 5 cm al di sotto della lesione.
Comunque vedremo all'esplorazione la visiva, quindi la paroscopica dove è perfettamente situata la lesione perché l'endoscopista dice 10 cm però io l'ho esplorato il paziente prima di arruolarlo per l'intervento ma la lesione ovviamente all'esplorazione digitale non è evidenziabile.
Quindi penso che sia, forse abbia più ragione la TAC rispetto a quello che diceva l'endoscopista come misura. Va bene, allora a dopo, più tardi, e grazie ovviamente per il commento.
E complimenti ancora.
No, grazie, grazie, grazie mille.
Ciao, ciao.
Ciao, ciao. Questo è un altro vantaggio della robotica, sareste tutti mentre gli altri…
Eh sì, è certo.
grazie
grazie a dopo
ciao
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