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29° CAD anno 2018 moderatore: Alberto Del Genio
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e 10 e 10
intervento
pronto
cucurullo
io vi sento in aula
vi sentite?
dalla nostra sala vi sentiamo
ok, adesso vi sentite voi
quale è il video?
questo qua dice il robot
4, 3, 7, 8, 9, 10
questo è il professor
possiamo mettere
questo è il basso rocci che la spostiamo un momento
noi sentiamo e vi sentiamo bene
bene, ciao sono Alberto Del Genio
ora mi hanno passato il microfono e mi stanno facendo vedere l'intervento
vuoi spiegare un poco che cosa stai facendo?
sì, ci troviamo, non so se avete sentito la presentazione del caso
no, io non ho sentito nulla proprio
Dunque è una donna di 65 anni che ha un'ernia di spigelio, precedentemente è stata operata di
isteroanestectomia, abbiamo fatto una lisi di aderenze e adesso ci stiamo preparando uno spazio
properitoneale per ridurre il sacco erniario, questo è il difetto, è di circa 3 centimetri e
e mezzo, quindi ridurremo il sacco erniario, circonderemo il difetto e poi faremo una riparazione
protesica con un posizionamento extraperitoneale, quindi un properitoneale.
L'ottica verso il basso per favore.
Abbiamo utilizzato il quarto braccio per la trazione del peritoneo in basso e noi ci troviamo
sulla sinistra perché l'ernia è sulla parete addominale di destra, quindi è un'ernia
ventrale di 3,5 cm definita come ernia di spigedio. Adesso abbiamo invertito l'ottica
verso il basso e quindi proseguiamo a ridurre il difetto e a ridurre il sacco erniario e
e visualizzare completamente il difetto.
Vedete che il peritoneo è molto esile, quindi la trazione lo interrompe.
Questo sarà importante nella ricostruzione che effettueremo in un secondo momento.
Ho visto nella presentazione che la motilità esofagea è conservata.
che immagino sia un requisito per la piena funzionalità del dispositivo
in modo che il volo possa forzare temporaneamente la chiusura magnetica del dispositivo.
Quali sono i limiti di funzionalità muscolare esofagea
per i quali controindichereste l'installazione del dispositivo?
vedete che piano piano stiamo riportando la parete esternamente e stiamo provando a ridurre il peritoneario
comunque grazie per l'endoscopia
quindi lo scopo è quello di evitare un ipom quindi di evitare il posizionamento intraperitoneale della protesi
e di crearci lo spazio extraperitoneale adatto per poter fare il tutto
Ovviamente vogliamo spingerci un po' in basso per poter avere un buon overlap del difetto da parte della protesi.
vedete che stiamo
riducendo
il sacco
facendo una trazione con
con questo
grasper
una volta che circonderemo in basso il sacco
andremo anche ad avere
un sufficiente overlap del difetto se ce lo indichi il difetto lo faccio vedere di qua
allora vedete se che quindi siamo dall'interno adesso quindi questo qua è tutto il sacco che
Noi scappiamo piano piano, le giornate si investono e si prendono la parte che prende, però questa sera è facile facile, non chiamerò la professoressa Di Fettina, grazie, però le va detto grazie.
Mettaci qua.
Beh vai, condivisibile, molto condivisibile, molto condivisibile.
Grazie.
Questo è il grasso preperitoneale che sta davanti del difetto, vedete che pian piano
che guadagniamo riusciamo a ridurre il sacco e a disporre il contenuto.
Sezioniamo queste ultime lacinie di contenuto del difetto, adesso vedete che è tutto completamente
ridotto, però dobbiamo andare ancora in basso perché uno degli end point nella riparazione
di un difetto della parete è sicuramente quello di avere una copertura adeguata e sufficiente
del difetto varietale, quindi dobbiamo arrivare ancora un po' più in basso.
Cerchiamo di scendere qua giù per provare a visualizzare in basso il legamento che appare.
Potete darmi una calzina nel campo?
lascia la tua
e poi siamo pronti per la
per la nostra protesi
e l'utilità di questa dissezione
dell'esofago mediastino
toracico inferiore
ci prepariamo una protesi che protesi e intenzioni di mettere una auto adesiva
la metteremo una protesi 15 per per 12 molto molto grande sezione quindi mi fa
spazio anche in alto in modo che possa mettere anche verso l'alto il margine
il superiore della protesi
perché Chiangere è giuventino
è napoletano
è napoli
giuventino
d'altronde
chiangere
quelli blu
Grazie.
togliamo questa
questa cardina ragazzi
mettiamo la protesi
si vede bene il difetto
qui la tasca che abbiamo preparato
allora mi date
due grasper al posto
delle forbici
ok allora siamo pronti a metterla
la rotoliamo con un
ok
ok, è perfetto
stiamo preparando la protesi
per poterla inserire
mi cambiate
al posto delle forbici un altro graspe
metti proprio sul cuber giù
questa qua
ad arrivare
va bene, fa vedere come l'hai messa
l'hai fatta uscire un po' più
ok
va bene
va bene
grazie a te
siamo pronti per introdurre la rete
facciamo aderire
un po' il margine
inferiore
è una protesi che si attiva
a contatto con
i liquidi biologici
e ha questo
rivestimento interno
che poi andrà rimosso
quindi adesso
la svolgeremo
verso l'alto
l'attivazione è immediata?
si l'attivazione immediata è per questo che bisogna fare attenzione a pulire i tramiti dei trocar
perché altrimenti si attiva all'interno del trocar
poi la svolgiamo così come un tappeto
vedete che questo è un rivestimento che serve solo a proteggere la parte intraperitoneale
nel frattempo noi lasciamo che la protesi si attivi nella sua rilascia una colla quindi
non devi mettere punti di sutura clip no no il vantaggio è proprio questo non mettiamo punti
di sutura sulla rete chiuderemo ovviamente molto attentamente con molta attenzione il
Il flap per evitare che ci possano essere problematiche di occlusione, sia all'aderenza delle anze con la rete ma soprattutto all'incarceramento di anze all'interno del flap.
E per la iatoplastica la calibrate con delle sonde esofageo?
vedete che anche quello spazio in alto ci servirà e questa qui è una una carta che poi la si può
già si è guardate come si è già attivata molto bene interessante questo qua adesso lo togliamo
L'aiuto lo toglie, noi se riusciamo a mettere questo lembo qua sopra siamo più contenti.
Adesso ci prepariamo per la chiusura, quindi mi date se possibile due portaghi e intanto
diamo possibilità alla protesi di aderire ancora e poi quando l'addome sarà desufflato
Per la legge di Pascal la pressione intra-addominale favorirà l'adesione della protesi ai due tessuti con le quali sta in contatto,
perché la pressione favorirà al peritoneo di spingere sulla protesi,
quindi le anze addominali e la pressione intra-addominale
favoriranno l'integrazione della protesi nel tessuto muscolare
siate originali, fatecelo sentire
utilizziamo un filo di sutura con una sutura continua
ed è un filo di lunghezza 15 credo
in robotica il filo più corto è più favorente
In effetti un filo 15 per la paroscopia va benissimo per la sutura, in robotica diventa già un po' più lunghetto, però non lo tagliamo perché il filo è autobloccante, quindi ha un occhiello e quindi queste sono le sutures che sono le suture autobloccanti.
Fuorisce perché ci dà la posizione sui due lembi da suturare. Abbassiamo e facciamo ovviamente scendere lo pneumo peritoneo.
L'abbiamo fatto uscire un po' di aria ovviamente. In robotica si può lavorare a pressioni più basse.
perché possiamo dire che è così semplice fare i nodi
che forse questo è un lusso che si può anche evitare
è molto vantaggioso
in robotica non si perde molto tempo
e forse si può utilizzare un filo ma anche un viker normale
e tagliarcelo delle dimensioni che vogliamo
Qui l'apertura è stata un po' ampia per cui credo che un filo così lunghetto possa essere un buon aiuto.
E' la parte di flap peritoneale che abbiamo interrotto durante la dissezione del sacco perché in alcuni punti il sacco erniario diventa molto esile, il peritoneo diventa molto esile e quindi inevitabilmente succede che si va a interrompere in un punto.
L'importante è chiudere tutti gli orifizi lasciati aperti proprio per evitare come dicevo prima un'ernia interna, quindi ci andiamo a prendere la parte di sotto, possiamo rinforzarla un po' con questo, vedete nel frattempo che più tempo passa e più la protesi rimane bella adessa sulla parete che è proprio ciò che si vuole.
Qual è il costo di questo dispositivo?
Quale dispositivo?
No, non parlano con noi.
No, non parlano con te.
Ok, questa è la parte del sacco che abbiamo ridotto completamente.
Come se viene dato con il reddito di cittadinanza.
Certo, la sutura con il robot diventa proprio facile, vero?
La sutura è facile, insomma, è uno dei vantaggi del robot, cioè un destro diventa ambidestro e viceversa.
poi prof anche una volta superata la iniziale sensazione di mancanza di
la domanda del professor Ruotolo
noi riusciamo anche a capire la trazione giusta per non spezzare i fili
che se in laparoscopia è più forte il feedback ovviamente rispetto all'open
però comunque in robotica tutto ciò non avviene
però con un po' di esperienza riusciamo poi a superare anche questo gap del feedback.
E per te che vieni dalla paroscopia è stato agevole passare alla robotica?
Sì, è stato agevole abbastanza, è stato agevole e devo dire la verità in alcuni interventi c'è davvero un reale vantaggio.
oggi si parla moltissimo e si fa moltissima chirurgia parietale in robotica
negli Stati Uniti è il campo di utilizzo più diffuso
la parete addominale per la robotica
più della colorettale, più della chirurgia mini-invasiva colorettale o dell'aper-GI
E questo è importante perché tutto ciò che abbiamo detto delle perplessità della chirurgia laparoscopica, delle ernie ventrali per il posizionamento delle protesi intraperitoneali, i dubbi di lasciare le protesi intraperitoneali sono superati con l'intervento in robotica.
perché in robotica si può riprodurre in maniera perfetta una tecnica di RIV
mettere come avete visto la protesi nello spazio extraperitoneale
ma addirittura la component separation, la TAR che è un intervento a mio avviso molto importante
molto utile nei grossi raparoceli, negli addomi complessi
prevede ovviamente in open una dissezione ampia con secrezione serosa nel posto operatorio
con dei redon che rimangono attivi almeno una settimana.
Tutto ciò facendo una tar robotica, si evita la dissezione, si evita di avere infezioni delle ferite
e quello è un campo che sicuramente avrà una prateria davanti.
Sono d'accordo, sì.
Dunque, l'intervento è concluso, questo è il sacco dell'ernia di spigelio che abbiamo ridotto,
vedete che è anche di dimensioni abbastanza grosse, non c'è altra interruzione sul peritoneo,
quella minima interruzione l'abbiamo suturata con questo artificio che vi abbiamo fatto vedere,
controlliamo che ci sia una sutura completa e una copertura totale della protesi
e che lo spazio sia chiuso in modo che non possano andarci anze all'interno perché si è visto anche l'occlusione intestinale postoperatoria
nelle ernie ventrali properitoniali e quindi a questo punto direi che l'intervento è finito e se non ci sono domande, grazie.
Complimenti, è stato molto didattico, è stato molto bravo.
Grazie professore, a dopo, arrivederci.
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