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33° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 24 - 25 novembre 2022 M. ANTONIUTTI Voluminosa Ernia Iatale Regione Veneto ULSS7 Pedemontana UOC Chirurgia Generale Ospedale San Bassiano Bassano del Grappa (VI) Direttore: Dott. Michele Antoniutti
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Ecco, buongiorno a tutti. Allora vi presento il caso clinico che adesso stiamo per operare.
Si tratta di una paziente con una voluminosa ernia iatale, una donna di 54 anni, in anamnesi
abbiamo un'ipertensione arteriosa, un'anemia cronica, una nefrolitiasi destra con un calcolo
a stampo, portatrici di angiomi epatici e come interprogressi interventi chirurgici
un'appendicectomia, colecistectomia, intervento per tunnel carpale. La signora presenta da numerosi
anni una voluminosa ernia iatale ma con un'ingravescente sintomatologia dispeptica. Ultimamente
la signora presenta proprio un dolore postaprandiale e a volte anche una sintomatologia disploica,
quindi sintomi proprio da ostruzioni. Esegue quindi una gastroscopia, abbiamo un esofago
regolare per lunghezza calibro d'aspetto della mucosa, un cardias linea z posta 34 centimetri
dagli incisivi coincidente con la ingiunzione gastroesofagea risalita di 6 centimetri rispetto
all'impronta dei pilastri posta 40 centimetri dagli incisivi con erniazione quindi del fondo
gastrico. Si conferma per cui questa ernia gastrica transiatale di ampie dimensioni. Stomaco
normotomico, plicatura regolare, corpo e fondo regolari, in retrovisione si conferma questa
flap valve di grado 4, piloro e duodeno sono nella norma. Qui vediamo le immagini dell'endoscopia,
pertanto la paziente viene presa in carico dal nostro day hospital, esegue quindi accertamenti
preoperatori, tra cui esami emattochimici, che vediamo solo una hemoglobina di 113, quindi si
Si conferma questa lieve anemia e un lieve rialzo della creatinina, sierologia negativa e CG nella norma.
RX orace nella norma, ma che conferma, e lo vediamo anche dalle immagini, la presenza di questa ernia iatale.
Esegue quindi un attacco orace addome superiore e abbiamo questa voluminosa ernia gastrica transiatale,
un fegato a profili regolari, si viene solo identificato a livello del quarto, sesto e settimo segmento,
delle aree pseudonaudulari compatibili in prima ipotesi con degli angiomi e una cisti a livello
dell'ovaio. Vediamo le immagini della TAC che confermano quindi questa voluminosa ernia 6 per
8 centimetri circa. Ecco vediamo scorrere le immagini e quindi la paziente poi a questo punto
esegue anche un RX del tratto gastrointestinale superiore e abbiamo ampia e stabile erniazione
del fondo gastrico di 8x6 cm in clonostatismo e 6x5 in ordostatismo che non si riduce con le
variazioni del decubito e non si midifica durante il ponzamento. Per il resto lo stomaco invece si
presenta normotonico e plastico. Vediamo le immagini dell'RX. La paziente quindi viene
Sottoposta a una manometria, che anche qui confermiamo l'ernia iatale di circa 5 cm, uno sfintero esofageo inferiore di normale lunghezza, normale tono a riposo, un minimo deficit di rilasciamento ma non clinicamente significativo.
Regolare invece la motilità del corpo esofageo e la motilità esofagea.
Vediamo le immagini della manometria.
Pertanto decidiamo quindi di procedere con l'indicazione all'intervento chirurgico e eseguo la vista anestesiologica che da un ASA2 per cui la paziente si è deciso di operarla e di eseguire un'arnioplastica iatale con fondoplicazio e laparoscopica.
Posso parlare?
L'ottica è una decina di centimetri sopra l'ombelico, poi dipende anche dalla conformazione del paziente.
Poi un trocar in fianco sinistro e uno in ipocondrio sinistro per poter spostare il fegato.
Il programma operatorio qual è? Prevedete anche di mettere una rete?
Esattamente, vediamo in base alle dimensioni del difetto e alle caratteristiche del pilastri se mettere o meno la rete, quindi lo decidiamo durante l'intervento.
Poi vedremo anche in base alle caratteristiche se fare una Nissin o una Toupée, possiamo fare tranquillamente la Nissin perché con una manometria regolare possiamo anche farla,
però diciamo che la sua sintomatologia
non era un reflusso
quindi possiamo anche decidere
di fare una toupée
che è di là del ligamento
qua c'è un angioma
potete vedere Gianfranco
mi mettete un po' di luce
perché non ci vedo
dai ragazzi
si da 5
ora i trocar quelli più alti
li mettiamo da 5
vediamo dove siamo andati
Ok, perfetto, puliamo l'ottica. Noi ormai da tanti anni, anche se chiaramente voi lo vedete in due dimensioni, lavoriamo in 3D ormai da sei anni almeno
Adesso, nell'ultimo anno, utilizziamo quest'ultima colonna uscita da poco, che è la rubina, che associa la tecnologia 3D alla qualità del 4K, quindi si lavora con una qualità 3D molto alta.
alta, specialmente
negli interventi di chirurgia
la paroscopica maggiore per quanto mi riguarda
ormai è diventata
indispensabile
ok, dammi
se ok, adesso la pulisco
dammi che apriamo un attimo
il ligamento triangolare
pulisci l'ottica, puliamo bene
mi dai il caiman?
quanti siete al tavolo
operatorio?
come? scusami non ho sentito
Siamo in tre, se noi possiamo lavoriamo in tre, se no si lavora anche in due.
Taglio un po' di rigamento triangolare perché così riesco a espormi meglio il fegato e l'alloiato.
La paziente in antitrendermum?
La paziente in antitrendermo spinta con le gambe quasi semisedute, è la posizione che utilizziamo sempre, anzi se potessimo metterla ancora di più sarebbe meglio.
Metto l'ultimo trocar per il fegato, quindi alla fine noi lavoriamo con tre trocar da dieci, uno per l'ottica, uno per poter spostare il fegato eventualmente con l'utilizzo della spatola che vediamo, quella tipo ammazzamosche.
e un altro a 10
dove inseriamo
i punti per le suture
la pinza preparativa
è anche quello per spostare l'alto
avanti con l'ottica
come vedete
l'effetto è bello ampio
mi dai un'altra pinza
mi dai già
la manina
è da 12
ma però dovete darmelo già da 12
ok
intanto proviamo a lavorare con questo
toglimi la pinza
ok così
così Gianfranco
dammi una pinza
riduciamo l'ernia
un'altra pinza
bisogna mettere meglio la tua
Roberta
eccoci qua
vediamo bene il sacco
Così. Uno deve stare alla destra. C'è qualcosa che non va sull'app? Cazzo non c'è. Il pneumo dov'è? Ma è questo. Ok. Così. Tienilo così.
Va bene, abbiamo aperto il piccolo mento, controlliamo sempre che non ci sia qualche patica accessoria che normalmente se è possibile bisognerebbe salvaguardare.
Non riesco bene a espormi col fegato, adesso cercherò...
Dammi un'altra pinza, fermo là così adesso.
Caiman?
Parti dal pilastro destro.
Se si parte dal pilastro destro qua vedi che c'è un po' il fegato attaccato, ho cercato un po' di liberarlo perché poi qua dovremmo andare a mettere i punti o la rete eventualmente.
Non riesco bene a spostarmi il fegato come vorrei, ma ci proviamo.
Ha problemi col pneumo ragazzi, non fa camera, non fa proprio camera.
dai puliamo l'ottica
trocar
mettiamo un po' più di antitrend
anche per piacere
alza il letto
devi tenermi su sto cacchio di fegato
perché bisogna tirarlo su qua
ok dai
vai tiralo su adesso
aprilo e tiralo su bene
vai giù
ok
adesso siamo esposti discretamente
Ok, qua vediamo l'epatica e andiamo a cercarci, davanti con l'ottica, una bipolare per piacere, no, non serve, vediamo, ok.
Vi mettete per piacere il plus?
Vabbè andiamo a isolarci qua il sacco.
Una garzina per piacere?
No così più piccola.
Tieni qua.
Da quello da 10, da 5, dammi quello che usiamo nell'ernia.
Ha un soldino nasogastrico la paziente?
Sì, è stato messo all'inizio, adesso non so se ci è arrivato in stomaco perché chiaramente come avete visto le dimensioni e la posizione, però è stato messo, adesso proviamo a ricontrollarlo, adesso che abbiamo tirato giù lo stomaco.
Ecco, qua iniziamo a intravedere già il pilastro sinistro e poi bisognerà vedere di portare via tutto il sacco.
Ok, c'hai la garzina? Così devi dammela in punta. Va bene, importa.
Sono quelle che usiamo sempre anche nelle ernie.
Vediamo, ok.
Qua bisogna sempre stare attenti alla pleura, chiaramente, perché sembra distante, in realtà è sempre inaguato e è sempre spiacevole.
torniamo qua, cerchiamo di fare
di passare al di là intanto
vicino
qua vediamo bene il pilastro
sinistro
bipolare per piacere
ok
dammi che ci teniamo una gazzetta, la mettiamo dentro
da qua un attimo
no no, quella media, non quella grande
grande, la lunghetta
quella è classica
ok, così
puliamo un po', spero che la qualità
dell'immagine sia buona
Federico Pengo con il suo gruppo, non sbaglia mai, di solito però non si sa mai, abbiamo tutta la giornata insieme.
Tu devi pensare che il papà Giancarlo lo conosco da quando ero ancora studente ai tempi della clinica chirurgica di Padova.
quindi non voglio neanche
pensare a quanti anni
non riusciamo ovviamente
a apprezzare i vantaggi della 3D
no chiaramente
però ecco
non so se tu la usi regolarmente
ma chi la usa mi capisca
in questa chirurgia poi
molto profonda
in cui hai bisogno di profondità
poi anche hai bisogno di suturare
la 3D ti dà un aiuto
secondo me eccezionale
beh qua adesso vediamo bene
bene la fionda del pilastro destro e del pilastro sinistro del diaframma,
che sono abbastanza puliti.
Adesso vediamo se passare dietro subito o prima completare un po' la liberazione del sacco.
Ecco, penso farò prima ancora un po' di sacco.
Proviamo a vedere se il sondino è arrivato.
Esofago.
Sì, provo a muoverlo.
Sì, si vede.
State muovendolo.
si si vediamo che sicuramente
è nel terzo inferiore
dell'esofago
ok, vedi che siamo quasi passati
oltre
adesso mettiamo una fettuccia
ok, adesso spostiamoli qua
e facciamo la parte
verso il pilastro sinistro
il legamento gastrofrenico
se lo liberi
adesso lo devo liberare qua
a parte che dobbiamo liberarci qua
che siamo attaccati alla milza
meglio evitare
trazioni pericolose
questo è un piccolo gista
i basi brevi li sezioni di principio
o la demanda?
io li seziono sempre
tanti anni fa avevo iniziato
facendola alla demanda
ma devo dire che
dopo ho visto
chi li seziona sempre
mi sono reso conto che alla fine
è un lavoro abbastanza tranquillo
e semplice e ti dà una grande
tranquillità quando fai la la fundoplicatio io non so come se sei d'accordo sono molto d'accordo
alla fine è poca fatica specialmente se per carità hai un po' di esperienza anche in chirurgia
chirurgia dello stomaco e ti dà veramente la possibilità di decidere in maniera serena la
plastica più floppy possibile, aspetta che cerchiamo di staccare la mezza perché vai avanti
Gianfranco, noi specie nei pazienti diciamo di dimensioni non magri come questa come possiamo
vedere utilizziamo questo strumento a radiofrequenza che ha un'ottima performance in più ha la
possibilità come abbiamo visto di ruotare per cui ci dà un buon aiuto specialmente in situazioni
come queste o quando si va nella pelvi nel retto quindi uno strumento molto sicuro invece nei
pazienti molto magri io credo che almeno per quanto mi riguarda gli ultrasuoni rimangono
sono uno strumento insostituibile almeno per la velocità e per la dissezione.
Questa è un po' la mia filosofia.
Penso che gli ultrasuoni siano superiori per la dissezione
mentre per l'emostasi la radiofrequenza è sicuramente fidabile in linea di massa.
Sei d'accordo?
Sì, sì, assolutamente.
Adesso gli ultrasuoni hanno anche quelle funzioni avanzate
che garantiscono una maggior emostasi però logicamente nell'uso che intendiamo noi ha una scarsa capacità di emostasi
mentre è ottima e rapidissima di sezione.
Siccome ci siamo presentati tu e a meno tu sei, qui dobbiamo stare attenti perché qua in alto vedi che c'è la pleura
e quindi è un attimo in questi pazienti, credo che sia la pleura, forse anche no.
No, forse no. Comunque, evitiamo. E' più su. E' più su.
Meno o meno l'abbiamo già.
Ok, intanto stiamo qua e vediamo.
Non è la pleura. È sempre il sacco.
Ok. Passiamo. Vai, vai qui, Gianfranco.
Passiamo la fettuccia, fegato.
Dammi qua una bipolare.
Dammi la bipolare sulla destra, sulla sinistra.
E' vicino, Gianfranco.
Un vasetto imprevisto, aspiratore, vedete che la cavità dell'ernia era bella grande, c'era tutto il fondo e parte del corpo dentro, siamo passati sotto,
Diamo una pulita, guarda che non va bene l'aspiratore, dammi la pinza che prendo la garzetta, dove è la garzetta? Vediamo, abbiamo perso, no, torna indietro, eccola qua.
Ok, dammi la fettuccia, è abbastanza lunga, proviamo, portiamo dentro da qua, passo adesso la fettuccia che di solito utilizzo una piccola para che è molto comoda.
e anche traumatica
chiedevo prima
che forse tu ti eri un attimo
scollegato
con chi sei?
perché non ci siamo alla fine presentati
mi chiamo Iacovoni
sono dell'Alessandrino
diciamo
Piemonte
piacere
Piacere.
Ok, un po' cortina, ma non importa.
C'hai una clip?
Ma vabbè, lasciamo perdere.
Andiamo così direttamente, intanto.
Tienila così, ok, perfetto.
Vabbè, adesso cerchiamo di liberare un po' meglio qua le aderenze.
Vediamo se possiamo...
Il sacco l'abbiamo quasi completato.
Se possiamo allungare un po' ancora l'esofago.
Ok, dammi...
Sì, sì, posso tenere anche per là, dai, mi caima.
Io poi i punti...
Mi sembra di vedere collegati i discussant, se hanno delle domande da fare, li invito a farle.
Buongiorno a tutti, mi presento, sono Camillo Bertoglio, direttore della chirurgia di Magenta.
Ho avuto qualche problema di collegamento, ma vi ho raggiunto un po' in ritardo.
Ciao, piacere.
Piacere, scusami, mi sono perso tutto.
Sì, è una voluminosa ernia iattale, credo che si veda, con un'indicazione chirurgica dovuta alla sintomatologia da ingombro, non tanto alla sintomatologia da reflusso.
aveva dei sintomi ingravescenti importanti per cui sono state date queste indicazioni
è stata studiata con la manometria non con la piacometria perché in questi casi credo che sia anche superfluo
perché l'indicazione non è reflusso e adesso faremo una, penso una nisse ma vedremo
e decidiamo in base a un po' la tenuta del diaframma, dei pilastri diaframmatici se mettere o non mettere una rete di sostegno.
Abbiamo ridotto l'ernia, portato via quasi completamente il sacco, adesso vedi l'esofo è quasi completamente libero e mobile, facciamo qua l'ultimo passaggino.
ok, dopo io dicevo
al collega moderatore
i vasi brevi li faccio di principio
quindi andremo poi a lavorare
sui vasi brevi
dai una pinza adesso
tira un po' ancora
vai avanti Gianfranco per piacere con la tua
questo ripoma
e qua ce lo muoviamo
liberiamo un po' l'esofago anche qua
nel lato sinistro
prima abbiamo trovato un vasetto
che non doveva esserci ma
ma qua come dicevo prima bisogna sempre fare molta attenzione perché il passaggio tra il sacco e la pleura
per spesso è molto insidioso da riconoscere.
Ok, mettenti qui, io quasi qua ritolgo questo lipoma che mi ostruisce un po' l'immagine.
Lo mettiamo, anzi possiamo anche già toglierlo.
molla, aspetta che ti tengo io
questo
e tu toglielo dal tuo
ok
riprendi la fettuccia
liberiamo adesso qua l'ultima parte
del fondo che era molto
adesa alla milza, adesso si sta
si è un po' liberata, abbiamo ancora
questo, che forse qui c'è anche
già un vaso breve
ma di solito con questo strumento
i vasi brevi riusciamo a farli con una
certa tranquillità
Ma allora, chiaramente non in tutti i vasi, nei vasi brevi almeno che non siano particolarmente rappresentati, di solito sì.
Per esempio questo, non mi fiderò, prepara una clip.
Scusami, mi sono perso se stai lavorando con 4 o con 5 trocker?
Io sull'ernia iattale lavoro sempre con 5 trocar, quindi ho i due trocar alti in ipocondrio, sottocostali, destra e sinistra, uno che poi posiziona al di là del ligamento e poi lo passa al di qua.
Un trocar per l'ottica e sopra umbilicale che l'ha la posizione a seconda anche delle caratteristiche del paziente, quindi più o meno alto a seconda delle caratteristiche del paziente e poi il trocar per spostare il fegato che lo metto in ipocondrio destro, ma sempre 5.
Ecco, io sinceramente con quattro accessi, dobbiamo finire di liberare qua il pilastro sinistro che è ancora un po' vicino.
La milza ha avuto una piccola, c'era un vaso breve che era portante.
Ok, andiamo avanti, vediamo dove andare adesso.
Abbiamo il cavo della fonte luminosa che ci fa un po' dannare.
Ok, andiamo sui vari brevi adesso.
Ho visto dalle immagini esterne che state operando con la 3D.
Sì, come dicevo al collega, io ormai sono almeno sei anni che lavoro con la 3D e non potrei farne a meno perché ormai quando ti abitui, specialmente in certi tipi di chirurgia, è come abituarsi all'aria condizionata in macchina, tanti anni fa quando è partita.
e adesso abbiamo da circa un anno l'ultima generazione della 3D che è la rubina della Storz
che oltre che la visualizzazione in 3D ha la qualità in 4K, quindi lavori con una qualità che è altissima.
specialmente per quando riguarda i dettagli
anche nel momento in cui c'hai del sangue
mantiene i colori e mantiene la luminosità
cosa che magari prima non riuscivi a ottenere con questa qualità
in questa colonna poi
e lo vedremo poi il pomeriggio
che facciamo un colon destro
abbiamo la possibilità anche di utilizzare il verde
l'indocianina sempre con la stessa colonna
ha la stessa ottica, quindi senza dover fare
cambi di... e anche questo
è una cosa abbastanza
utile
dammi una clippettina
che come dicevi, fidarsi è meglio
fidarsi è bene e non fidarsi è meglio
sì, sì, sì
non la pure un attimo qua
vai avanti con l'ottica
tieni, poi noi utilizziamo
queste clip pliuso
che sono anche queste secondo me
molto comode perché
perché intanto sono molto più economiche, poi hanno una caratteristica che sono a doppio binario,
quindi con una puoi fare qualsiasi vaso standard, tipo la mesenterica inferiore, l'iliocecocolica,
quindi sono delle clip secondo me molto utili e molto comode, oltre che molto efficaci.
Per non far nomi sono quelle della Escola.
Sì, tanto per non far nomi, esatto.
ma cognomi
nel caima non occorre dirlo
perché lo hanno scritto bene
che si vede in qualsiasi posizione
l'operatore
mette le immagini
lo vedi sempre
all'isolamento e alla liberazione
adesso vediamo
io per chiudere i pilastri
in questi casi uso dei plug-in
in gore
sembra che tu sia orientato a non mettere
la rete a questo punto
vediamo, vediamo, intanto chiudo
e dopo vedo come mi viene
poi si può anche
decidere tra virgolette
insieme perché i consigli sono sempre
sempre graditi
posso dirti che sull'uso
forse non ho tutta l'esperienza che hai te
ma la mia esperienza è il massimo
del mondo
assolutamente
ti da un senso di profondità
guarda io nella mia azienda
uso anche il robot
perché abbiamo una tradizione
dell'utilizzo del robot di tanti tanti anni
abbiamo il collega urologo
che è da questo punto di vista
uno dei precursori dell'utilizzo
del robot
e devo dire che avendo
tanti anni di esperienze in laparoscopia
nella struttura
con la 3D
io quasi quasi faccio più fatica a fare i nodi
con il robot
di cui ho meno esperienza
poi dopo
Purtroppo è la cosa soggettiva, logicamente, che prendi qui.
Scusa, perché io invece avevo iniziato ad assaporare il piacere della tridimensionalità con il robot.
Eh beh, sì, beh, quello sicuramente.
Vai sotto qui.
Credo che quello che dovevamo fare l'abbiamo fatto, l'esofago è bello libero,
il sacco è completamente ridotto.
Vai vicino, va bene.
Adesso possiamo mettere un attimo il sondone, tanto per tarare un po' la...
no, ma io non ci arrivo
per cui di solito non
comunque qua mi pare che si veda uno
che è questo qua
e poi di là
io cerco di starci distante
come?
sì, sì, sì
adesso io metterei il primo punto
che forse possiamo mettere come punto
il primo punto lo metto anche senza niente
poi vediamo negli altri
ditemi quando, intanto mettiamo il punto
chiaramente punti non riassorbibili
dottoressa, ti sei persa
ah stanno mettendo il sondino
brava brava, l'ho chiesto io
molla un po'
ascolta solo un secondo
che ormai ho, dottoressa un attimo
solo perché ormai sono parito col punto
quello per i punti
quell'altro ferro
o anche un altro portale
aspetta che qua mi sono
li facciamo tutto
vicino
che materiale è il filo?
È un'orio assorbibile, credo che sia un taikron, un intrecciato 1-0, quindi un filo robusto.
Vai pure col sondone, torna indietro, abbiamo un pelo masturbato, si è a posto, perfetto, mi pare, benissimo.
Hai sempre usato una tecnica di adattamento intracorporeo?
Sì, io da sempre.
Ora mettiamo il pluget.
Adesso i prossimi, anche se con un po' di bestemmie ogni tanto, mettiamo il pluget.
Dammi la pinza adesso finché facciamo il passaggio del punto.
Ma l'utilizzo del pluget o meno? Ci puoi dire qualcosa? Ti regoli sempre?
Allora, quando ci troviamo nell'ernia iatale classica che noi operiamo, chiaramente dopo valutazione collegiale con i gastroenterologi, per sintomatologia dare flusso pura, quindi molto spesso non sono grandi.
grandi e il pilastro diaframmatico è sano, io spesso non li uso anche perché sono manovre
che spesso sono un po' indaginose e poi non servono. In questi casi qua in cui il pilastro
è un po' ai limiti io mi aiuto con questi, devo dire che ha secondo me un buon risultato
almeno come risultati a distanza di recidive
e anche aspetto proprio durante l'annodamento
mi dai il plug?
sì perché non sempre è così
non sempre è così immediato
mettiamo un punto a U
entrando da una parte e dall'altra
anche questi porta aghi
che sempre per non far nomi sono dell'esculap
secondo me sono ottimi
perché ti aiutano a girare l'ago
e anche questo per quanto con la 3d è molto più più semplice un aiuto non da
poco come una ventina di centimetri scarsi qui come vedi abbiamo una
dimostrazione che il pilastro è discretamente del cavolo perché mi è
passato attraverso il plug it tirato un po troppo e quindi questo non è un gran
qua bisogna rifare tutto, ma qua no. Siamo passati attraverso il filo e ci ha fregato.
Ritorniamo lì indirettamente da qua. Vai dentro Gianfranco, torni indietro che vediamo
Hai capito cosa intendevo?
Sì, infatti ho temuto che bestemmiassi.
No, no, no, non lo faccio mai.
Al massimo me la prendo con i collaboratori.
Ci siamo passati tutti, credo.
Specialmente quelli che ho a mio fianco, che sono anche di origini geografiche napoletane,
quindi si prestano a essere insultati.
Chiaramente è scherzo.
Dammi la pinza, che vanno male con questo.
alla fine vedi se il risultato ti dà una buona impressione
spostami il fegato per piacere
sui pledge sono d'accordissimo
per scuola ne ho messi anch'io
ho parlato troppo presto ma non importa
e ho condiviso anch'io perché in precazione
e qua ne faremo un'altra
In questo momento la fettuccia puoi regolarla per avere divisione?
sul sito psicologico
questa
si
pinza
poi dammi quella di ferro
per fare
chiudiamo così lei direttamente
non allontanarti con l'ottica
verso di te
forbice
dove vai?
dammi due pinze per piacere
il fegato, mi devi spostare
esporre meglio il fegato
aspetta un attimo
vai vicino
dammi un attimo il caiman
libero un po' meglio qua
la parte del pilastro
c'è una derezzina lì sul pilastro
di solito due o tre punti
sono sufficienti
anche se qua abbiamo
come vedi un buco ancora molto
pensi di andare oltre i tre?
ma adesso sicuramente
questo terzo, poi vediamo come viene
e vediamo se mettono un altro o meno
qua come vediamo
una struttura che è meglio lasciare stare
punto sempre col plug
aspetta che ti faccio
quello che facevo prima Gianfranco
torni indietro un attimo che ti tengo su un po' il fegato
io, sei già montato
diciamo che è una discreta scocciatura
ma secondo me vale la pena
un attimo di
vale la pena farla
sono d'accordo
credo che valga la pena anche a prescindere
dal fatto che tu poi decida di
di mettere la rete
assolutamente
anche perché è fondamentale sempre la tenuta
dei punti anche con la rete
ecco
allora mettessi la rete di che materiale è?
scusa un secondo
allora è una rete della Dynamesh
in PVTTS
che è una
ecco qua c'è il collega
comunque sono delle reti della nuova generazione che seguono un po' quelle di Gore-Tex
e che hanno secondo me una maneggevolezza eccezionale nell'utilizzo in generale
ma poi nell'ernia iatale ancora di più perché adesso vediamo se metterlo o meno
però sono benissimo sagomate, sono molto poco invasive perché sono molto sottili, hanno un'ottima capacità di posizionamento e in più hanno una caratteristica che non è da sottovalutare,
che le puoi vedere in controllo
in risonanza
e quindi questo ti dà un grosso aiuto
se devi magari controllare o studiare
i pazienti dopo
se hanno qualche problema
o anche solo a scopo così didattico
ma sono di Goretex
no
mi faccio dire esattamente
il nome
dimmi
PVDS
PVDF
non riassorbibile
No, no, no, però sono veramente poco traumatiche, per cui vedi proprio che è difficile che ti possano dare i problemi di decubito, proprio come caratteristiche della rete.
Io ne ho messe una decina, scarse, otto, e fino adesso toccando ferro, che non si può dire direttamente, in diretta, non ho avuto problemi.
E tu sei più giovane?
Non so quanto più giovane.
Però io ero un mese negli Stati Uniti e ne avevo viste le proprie.
Ah beh sì, non c'è dubbio.
Nello stesso tempo mettere il materiale riassorbibile, dici anche ma non c'è appunto cosa serve se dopo si riassorbe.
È un po' lo stesso principio per cui dobbiamo mettere i punti non riassorbibili proprio perché sì, grazie.
Però ecco, queste chiaramente sono le nuove generazioni di protesi e sarà solo gli anni che ci dicono se sono scelte giuste o meno.
Sul discorso protesica andiamo sul difficile. Quando ci sono le protesi di mezzo si aprono veramente i dibattiti.
Guarda, recentemente ho seguito un webinar in questo senso, in cui l'argomento che è stato alla fine più discusso è stato proprio questo,
perché grande accordo su altre cose, ma su questo provo a mollare un attimo, io credo che quasi possiamo, non so se metterne un altro singolo,
mettiamone un altro
forse uno
sono neanch'io
forse poco ci dà di più
adesso è da valutare la rete
cosa fare, comunque intanto io faccio
il fondo applicazio
e dopo decidiamo
il punto in più forse se posso dirti
ti dà in questo caso
maggiore superficie di contatto
con i materiali io lo so bene
se dai più superficie
semplici migrazioni
della regione
scusami perché non ho sentito
non so quanto aggiunga
sulle protesi
che per le sue caratteristiche
integrerà meglio
questo può essere
a parte che per mettere la protesi
devo anche un po' liberarmi ancora qua
il fegato
per avere un po' più di spazio
qui ce ne ho
intanto vediamo di farla a fondo plicazio
dopo decidiamo
vediamo di trovare il fondo
Poi avanti, tieni tu questo per piacere. Pinza, spostala di qua. No, no, aspetta, voglio vedere se ci basta, perché sai, io ho fatto un po' di vari brevi, ma forse un altro qua.
io quando faccio la fundoplicazione
dopo lo tolgo il sondone
perché ti dà solo
se lo stomaco è bello floppy
ti dà solo fastidio
sì sì vai vai
togli un po' di sta roba
ancora
dammi un attimo il caima
mi libero un attimo meglio qua
toglimi lo stomaco Gianfranco per piacere
e lo stomaco e il fegato
ti sei perso
bello morbido
dammi il primo punto per piacere
No, no, sempre uguale, cambiamo lei di posto come prima, ma va bene così, prenditi la prima cosa, ma puoi tenere, tieni un fegato, va bene lo stomaco, timelo qua, no lo stomaco, lo stomaco, passa Gianfranco sopra, l'hai mollato, vai in cura, si toglie la fettuccia, si, si, si toglie la fettuccia, ma avete risposto, ti porto la via.
No, parte proprio sotto, nella pelle.
Tira, tira. Vai, vai, tira, vieni, vieni.
Come vedevo, no? Ok.
Dammi forbice.
La fai corta, sì, dai solo due punti.
Sì, penso di sì, anche perché...
Porca puttana, si è mollato anche questo.
Perché si è mollato?
Vabbè, dopo li sistemiamo, intanto ce li abbiamo così.
Se penso lì sì o due o tre, adesso vediamo perché questo non mi era accorto, non mi si è chiuso bene.
Ci serve comunque intanto come tenuta.
Pinza dammi quell'altra per piacere, dammi quella Fegato Gianfranco, intanto te lo dimentichi.
Via il Cayman da qua per piacere.
Ok, forbice.
Vedi che è bella floppy, forse ne metterò uno un pelo più su per calibrarla qua.
so cosa ne pensi
o forse più giù meglio ancora
guarda qua
dai, il fegato non riesci a tenere
così
vai dentro adesso con l'ottica
punto
e sempre con la pinza e con l'altra
alla fine ne metto due
perché quello alto lo taglio
personalmente avrei messo tre punti
quindi come credo farai tu
per una valva di circa due centimetri
due centimetri e mezzo
no, no, no, non lo faccio mai
no neanche quello se non in caso di così se vedo che ci sono le condizioni che mi danno più ok
forbice adesso metto l'ultimo la dove si era staccato quello e penso che più o meno possa
Posso abbastare?
La forbice è pronta?
Sì.
Pinza, fegato, Gianfranco.
E poi puoi togliere pure, che adesso mi arrangio io.
Dammi per piacere la forbice.
Prendilo.
Ce ne sei?
Fatto.
Già fatto.
Allora, tutto sommato, qui forse un punto potrebbe anche starci a questo pilastro.
ma credo che secondo me dipenda un po' se decidiamo
di mettere la rete o meno, se metto la rete
io non lo farei, se non lo metto
in questi casi in cui
come si diceva il motivo è proprio
il volume dell'ernia
ci dà un po' più una garanzia
di tenuta
della iatoplastica
e di recidive
è che sono molto incerto sulla rete
ma io quasi quasi
mi sembra che sia venuto bene
che ci dia una buona
sensazione di sicurezza
quindi potremmo mettere un punto
sulla pilastra
di diaframma
e accontentarci
non so tu cosa ne pensi
quindi farei esattamente così
sì anche perché
le reti sono belle
non posso mostrartela perché
sono care
però portano
anche
non sono gratis
posizionarle
se noi mettiamo adesso un bel punto qua
che lo fissiamo al pilastro
allora intanto controlliamo qua
che mi pare che sia bella floppy
ok
un punto di fissaggio così mi pare che le cose
vengano bene
possiamo utilizzare anche il plug sotto
dammi
senti ma volevo fare una domanda
ma nel caso tu avessi deciso
pulisci l'ottica
si
il fatto di fare prima
Prima la plastica, prima la valpa.
No, no, non distruggi, anzi, il rischio è che se la fai dopo,
siccome la rete è chiaramente la posizione con quattro punti cardinali
e poi io la metto con la colla e sta molto bene,
rischi magari facendo la fondoplicazio di spostarla.
Adesso qua, dammi un'altra pinza.
se è successo qualcosa all'ottica
scusate ma bisogna provare
a rispegnere tutto, non so cosa sia successo
alla telecamera
ma qui va bene però
fuori va bene, non è che sia sporco dentro
perché fuori va bene
era un problema di sporco, dai puliamo di nuovo
puliamo bene il trocar
ok
dammi due pinze
allora in poche parole la rete
spostando così
vedi che ho tutto lo spazio
per posizionarla qui
poi è una rete che
si apre, cioè c'è un buco ma si apre
completamente a 360 gradi
quindi tu la puoi
la fissi qua, la posizioni
e poi vedi che qui abbiamo tutto lo spazio in alto
per metterla qui
e qui sopra
per cui a me non dà nessun fastidio
la
una condivisione
come scusa?
Condividere le esperienze, perché tendenzialmente io preferisco sempre...
E tu che reti usi di solito?
Scusami, per poter trazionare il più possibile sulla fettuccia prima di aver fatto la...
Sì, sì, beh poi quella è questione di...
...para a stendere la rete.
Eh, uso la stessa? Ecco, quindi le conosci bene quelle reti che dico io.
Ho sottolineato l'esperienza con sintetiche e più recentemente, perché di recente acquisizione il materiale...
Cos'è? Dammi il punto, torno indietro.
Sono presagomate e si aprono completamente se vuoi, per cui tu la puoi proprio attaccare qui, aprire, portare dietro e poi qui si sovrappongono i due.
E sono di diverse misure o c'è una misura unica?
C'è un 7x12 e 8x13, poi lo stesso materiale, guarda recentemente ho fatto un caso molto particolare perché se non succede tutti i giorni una grossissima rottura di diaframma di un'obesa che non si sa neanche come sia successo perché non ha avuto traumi,
Non ha avuto un'unica roba, un parto, ma subito prima del parto aveva un torace che era negativo e aveva dentro nella cavità toracica di sinistra tutto il colon discendente, compreso il sigma e pressoché tutto l'ileo.
Tanta porca puttella
Aspetta, abbiamo beccato qua
Torni indietro
No, metti l'ottica da qua
Cazzo che sbrego
Aspetta, gira la per su
Vediamo dove siamo
Dov'è?
Hai toccato fuori? Aspetta che l'hai bloccato tu
Prova a mollare
Abbiamo masturbato un po' il fegato
Prepara un attimo il bard
Vabbè, questi purtroppo sono
C'era il bard?
Vabbè, aspetta, aspetta
dammi da lavare un attimo
puliamo l'ottica
avevo un bel flusso
pinza
e io poi lo
si si sono passato col ferro
aspiratore
dammi un attimo il bard
quanto è?
un cento
ok
la gallina
ok rimettiamoci a posto
puliamo il trocar
ok
si
com'è il
è per sopra sotto
o è a posto
dammi ancora un attimo il bard
aspetta che passiamo con questo
da lavare
ti stavo dicendo prima
di questo sanguinamento
che aveva pressoché tutto l'ileo
in cavità toracica
e ho utilizzato
come ti dicevo
una di queste reti
però da sempre dello stesso materiale
ma
non da
plastica dell'oiato
e hanno veramente una maneggevolezza
che è anche una
una delicatezza perché sono
molto sottili
a due lati
con un lato che si lascia ben disporre
e in più passa bene la colla
per cui non so se
la tua esperienza ancora dica
ma io sono molto ben impressionato
da queste nuove pulisci l'ottica
in laparoscopia
in toracoscopia
sarebbe stato
abbiamo chiaramente poi messo un drenaggio toracico
perché era proprio
completamente comunicante
non aveva in realtà un sacco
c'era un buco nel diaframma
e la
tutti i visceri andavano dentro in cavità toracica a contatto con il polmone
che logicamente non esisteva quasi più finché non abbiamo poi risolto il problema.
Poi dopo ai controlli pian piano con ginnastica respiratoria eccetera
all'ultimo controllo il polmone si era pressoché completamente espanso.
Ma aveva proprio una teletasia di quasi tutto il polmone sinistro.
C'è un caso molto strano, sinceramente, anche perché non avevo un'eziologia precisa.
E la milza, cosa anche quella altrettanto strana, era pressoché sopra il fegato.
Fatto l'intervento, insieme allo stomaco, è ritornata al suo posto.
Fammi vedere perché è questo che ha fatto il danno.
Ok, vai.
L'avevo già fatto o no?
Qual è il problema? Che sono entrato dentro?
Sì, sono entrato dentro un ligamento.
Ecco, con questo credo che abbiamo finito, mi pare che tutto sommato non sia venuta male.
Io ci metto poi un drenaggio, un sondino fino a domani e poi riprendiamo.
In questo caso per tranquillità non lo faccio sempre ma gli farò fare un transito e poi riprende rapidamente l'alimentazione.
Il drenaggio lo metti in routine o solo per sicurezza?
Io lo metto sempre, un giorno, sono della scuola, siccome poi non sono tanto giovane, sono un po' della scuola che ancora i drenaggi ci crede, forse lo fanno dormire più tranquilli, mi fanno dormire più tranquillo.
Poi anche qua, come sappiamo, potremmo parlarne, a parte su questo intervento, ma su tanti interventi in cui il drenaggio è più importante, potremmo parlarne una giornata intera.
aspiratore
voglio pulire
voglio lavare
un Jackson
dalla regia
il prossimo intervento
su che ora lo devo iniziare
perché con lì ci sappiamo regolare
anche per quando chiamare il prossimo
cerco di informarvi
il prossimo intervento abbiamo
un ernie inguinale bilaterale
e poi nel pomeriggio
un colon destro
ok vediamo se qua c'è
sporco o meno
bisogna sistemare ancora un po' qua
il fegato
dammi uno snow
vai pure via con la tua
ci mettiamo il drenaggio
si si si
no no ma è a posto sai non sanguia
vieni vieni
e tira fuori adesso non c'hai fa
fai una garzina
anche quelle grandi
sono le 10
Noi adesso concludiamo col drenaggio e sembra che andiamo avanti di seguito con l'intervento.
Ci sarai sempre tu?
C'hai il sondino normale?
Benissimo.
È andato giù bene, senza problemi?
Cerchiamo l'altra lunghetta.
Dov'è che è? Ma sei sicuro? Guarda che io sicuro me l'ho tolta, controlliamo, non mi pareva almeno che non sia, controlliamo, diamogli qua, che non sia qua, si è, è qua, no, non mi piace me l'avevo tolta, non era proprio piccola, ah, buon, perfetto, lunghetta fuori, ok, basta, nessun problema, nessun problema, è importante, è meglio controllare che rischiare, sì, non è un problema.
comunicazione di
con Giorgio
ha detto che devi
attenerti al programma
che ti ha dato e non scompaginare
il programma
dopo parlerò direttamente con Giorgio
comunque va bene abbiamo avuto già
comunicazione
quindi va bene
salutamelo invece
ha bisogno un'ora e mezza di
tempo per parlare
ma io o lui
C'ho il microfono acceso o no io?
Va bene, andiamo col drenaggio
Un pelo ma non tanto, poco
Se comunque noi con calma andiamo avanti
Non va bene la qua, scusa
No, la qua è la 10
Dai una pinza Gianfranco
Piano, faccialo dentro
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