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23° CAD anno 2012 C. STAUDACHER (Milano) gastroplastica secondo evor-lewis
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Noi abbiamo le immagini esterne, ci può dire qualcosa sul paziente, sulla patologia e quello che ha in pensiero di fare?
Il paziente è un paziente di anni 57 che è arrivato in pronto soccorso per la comparsa di disfagia.
All'esame endoscopico eseguito si è rilevata una dia dell'esofago distale sopra il giunto cardiale 1, evoluzione di un esofago di Barrett precedentemente diagnosticato.
Il work-up pre-operatorio è consistito come nel nostro progetto, in una TAC, eco-endoscopia, che ha dimostrato che è un T3 N+,
questo all'econdoscopia alla risonanza magnetica che noi facciamo con un protocollo
perfetta la sede della neoplasia e la linfadenofatia
abbiamo confermato la metastatizzazione in alcuni linfonodi perilesionali questo
Questo ci induce a eseguire la chemioterapia neodiuvante che lui ha eseguito con una buona regredita in modo tale che il paziente è aumentato di 8 kg nel corso della chemioterapia neodiuvante.
Alla rivalutazione abbiamo visto che comunque è un classificabile come un T3 e per cui dopo la chemioterapia lo sottoponiamo a un intervento di una gastroplastica secondo Ivor Lewis.
il tempo addominale lo facciamo sempre in laparoscopia, la mobilizzazione dello stomaco e la tubulizzazione di esso con la linfadenetomia, perché è un adenocarcinoma.
non so se avete
l'immagine
abbiamo l'esterno
l'esterno?
allora se l'esterno
vedete il posizionamento
dei trocar
adesso è comparsa
l'immagine dell'ottica
ecco l'esterno
allora
all'esterno se la regia
se tu levi la manina
scusa soci
Questa che indico è la processione insiforme, ombelico e questa è la posizione standard dei trocker.
vedete tutti come il paziente è un brachitipo sovrappeso, obesino, un addome ben rappresentato
e al di dentro ci siamo trovati in un mare di tessuto adiposo componente l'omento dove
dove abbiamo cercato di districarci per arrivare alla retrocavità degli epiplon.
Qui c'è alla mia sinistra la dottoressa Orsenigo, il dottor Socci, la dottoressa Mufatti
e la strumentista Monia Sossi, che se volete vi fa vedere com'è allestita la sala,
com'è allestito il tavolo.
Bene, intanto un ringraziamento e un saluto a tutti e a tutta l'equipe.
Ecco, noi adesso vediamo il tavolo operatorio, vediamo gli strumenti.
Ecco, gli strumenti e di dietro ci sono gli altri tavoli per la conversione in urgenza qualora ci fosse la necessità.
Adesso io mi avvicino a Monia, è qua.
Allora, qui Monia, venga qua di fianco a me.
Allora, qui va bene?
Sì, quasi si vede bene.
Allora, qui c'è Monia che vi spiega.
Buongiorno.
Chiedo scusa, l'audio è un po' basso, si sente poco.
Ecco, se si mette più vicino a Monia sentiamo meglio.
Ho l'inconveniente che copro il viso di Monia.
È un grosso inconveniente.
Un grosso inconveniente.
Gravissimo.
Terry base per l'apertura dei trocar, pinze da presa, disettori, monopolare con crochet, palpatori, forbici, clip, retratore monouso da 10, disettori da 5 e da 10, pinza da garza,
usiamo le lunghezze che sono in conta, abbiamo in conta solamente le lunghezze,
le forbici ad ultrassuoni che ha anche bipolare Thunderbit dell'Olympus, aspiratore da campo che
ha anche una cannula schermata per la sua angolazione, attaccata alla monopolare,
Poi sul campo abbiamo telecamera per l'insiccazione del fumo e il tubo di aspirazione dei fumi.
E il tavolino per l'eventuale conversione, la parotomia completa e poi per la toracotomia.
Ecco, lei si rimetta al posto di combattimento, qui abbiamo per completare l'equip, qui abbiamo Lucia come infermiere di sala, vecchia nostra conoscente, nostro aiuto,
l'anestesista dottoressa Valeria Perotti
siamo al completo
noi possiamo ricominciare
e andare avanti con l'intervento
adesso voi avete l'immagine del campo operatorio
se la regia può passare
all'immagine del campo operatorio
che penso sia l'elemento
mi avvisate quando avete
Adesso abbiamo l'immagine interna.
alle laterali nei confronti con la grande curvatura gastrica per essere sicuri di conservare
la carta gastroepiploica. Per cui andiamo avanti con questo tempo da sinistra verso
destra per arrivare al peduncolo vascolare. Vedete che qui abbiamo l'apertura della retrocavità
degli epiplon e andiamo avanti. Avete delle domande da fare in merito?
Il rapporto a quello che è già iniziato direi di no. Volevo solo così eventualmente anticipare,
visto che abbiamo visto lo strumentario
la parte
toracica viene sempre eseguita
in toracotomia
destra logicamente
negli ultimi anni
negli ultimi anni
abbiamo abbandonato la
toracoscopia
e una
preparazione più
estesa possibile per via
transiatale dello stomaco
e dell'esofago
aprendo la pleura di destra per diminuire al minimo il tempo della toracotomia
che si riduce in un ambito di circa una mezz'ora.
Questo provvedimento ha comportato una riduzione delle complicanze respiratorie
che come dice la letteratura sono correlate al tempo, alla durata della toracotomia oltre che al posizionamento del paziente.
La nostra esperienza è abbastanza consistente, per dire che questa settimana abbiamo tre esofagectomie che facciamo sempre con la stessa tecnica che diventa un po' una liturgia, cioè la standardizzazione dell'intervento è un elemento molto importante.
Sul fondo vedete il fegato che assume quel tipico aspetto del fegato
che ha un'epatopatia correlata con la chemioterapia neo-giovante.
Certo.
Ecco, prego.
L'ICS in itinere, d'altre sale?
Non ho capito, professore. Ogni tanto scompare l'audio.
Avete altri interventi in linea?
Sì, abbiamo 1, 2, 3, 7 interventi, però questo è uno degli interventi importanti.
Qui vediamo il colon, qui si vede bene la quantità di grasso che c'è in questo paziente.
Qui vicino la dottoressa Francesca Muffatti ambisce ad entrare nella scuola di specializzazione,
di cui ci saranno gli esami fra non molto e vedremo se alla fine di questo intervento si sarà comportata in modo idoneo
e lo riteniamo quindi un momento di esame di idoneità alla chirurgia.
Ma la dottoressa sta considerando questo discorso come un ricatto o una minaccia?
No, no, come un criterio che lei conosce bene perché noi vogliamo creare degli specialisti in chirurgia di alto livello, per cui dobbiamo fare una selezione all'ingresso.
La dottoressa si è laureata con me, per cui è già sottoposta a una valutazione idonea.
Qui a mia sinistra c'è la dottoressa Orsenigo che è responsabile dell'unità funzionale di chirurgia del palato digerente superiore perché nel nostro dipartimento è strutturato in unità funzionali.
Un responsabile che è responsabile sia sotto profilo clinico che sotto profilo scientifico, la cui attività è sottoposta a valutazione sia per quello che è l'attività clinica che quella scientifica.
Infatti lei è molto attiva sia in un ambito che nell'altro.
A tutti i nostri complimenti.
Grazie.
Stiamo arrivando verso il peduncolo vascolare.
Lo strumento che utilizzo adesso e che utilizziamo da qualche tempo è l'evoluzione del Sonosurge,
che visto gli ultrasuoni che usiamo da qualche anno, fatto dall'Olympus,
che ha la caratteristica di essere risterilizzabile.
Per cui a fronte di un costo di acquisto che è considerevole, però con la riutilizzazione questo costo si ammortizza bene.
Questo nuovo invece è un bisturi a ultrasuoni che ha due funzioni associate, sia la dissezione a ultrasuoni che la coagulazione bipolare.
quindi è molto comodo perché non occorre cambiare strumento ecco sì perché nell'impugnatura due
pulsanti molto ergonomici molto ergonomici che permettono quindi le due funzioni senza
cambiare strumento e senza cambiare la posizione certo il 10 che ci stava
In effetti la quantità di tessuto adiposo è abbastanza elevata.
di sezione può essere utile a volte pazienti eccessivamente magri sono più ingannevoli sì
questo è vero da qui si vede molto molto giallo mi state avvicinando
ai gastri epiploici
ai gastri epiploici destri
non ancora
proprio a coprire
fino alla policisti
ovviamente l'intervento
è lungo
adesso non so il collegamento
quanto ci permetterà
di seguire
qui c'è
il pancreas
si intravede il pancreas, qui c'è l'essere di un culo vascolare.
Sentite a Roma?
Pronto? Adesso mi sentite?
Per 4-5 minuti abbiamo perso l'audio.
Allora approfitto per comunicarvi una cosa importante che ieri è avvenuto ufficialmente l'insediamento del gruppo di Rotelli
che ha assunto la proprietà e la conduzione del San Raffaele.
Per cui allora, questa è una cosa importante perché ufficialmente usciamo da uno stato di crisi
e siamo ai blocchi di partenza per scattare in avanti.
Per una nuova inenarrabile avventura.
Per una nuova ed eccitante avventura.
Bene, è un ulteriore stimolo, ammesso e non concesso che ne aveste bisogno.
Però il ripartire è sempre un grande stimolo.
Pronto? Pronto? Roma?
Sì, pronto?
Sentite Roma?
Sì, ci sono un po' di problemi ma sentiamo bene.
Ma li portate a vedere?
Beh, vedere sì, vedere benissimo.
sentiamo le vostre prove audio
purtroppo si
siamo in uno studio relativamente piccolo
ci incrociamo, ci accavaliamo
con i microfoni
dispiace sarà un po fastidioso per voi no no era per avvertirvi perché la regia avesse un
ritorno di quello che succede comunque essenziale che noi ci vediamo bene quello sì mi sembrava
Pronto Roma? Pronto? Mi sentite?
Mi sentite?
Sì, sì, noi sì, a Milano sì.
Sì, noi vi sentiamo.
Roma, ora ci potete chiedere di casa?
Cerchiamo di restare accorti con la tecnologia audio.
È già una tecnologia che è un miracolo, che ci permette questi scambi.
Ah beh, sì, questo è verissimo. Infatti questa tecnologia credo sia un punto fondamentale nel cambiamento sull'insegnamento della chirurgia, perché ha permesso di ampliare la visione del chirurgo che deve imparare.
Ma in effetti io sono convinto che uno degli avanzamenti della laparoscopia è di aver avuto un effetto didattico veramente incredibile, appunto perché permette di gestire l'intervento a distanza, di condivisione.
Certo. Fermo restando che dei principi di scuola ci vogliono, siano necessari, la possibilità di affinare le tecniche con la visione e l'insegnamento da parte di più docenti ha permesso tra le altre cose, oltre che un aumento di qualità dei chirurghi, anche un'elasticità, una duttilità notevole.
ovviamente la mobilizzazione del del duodeno è un punto critico
alzare il gomito metti il ritrattore da 10
questo è il clivaggio che dobbiamo seguire
cominciamo a vederlo anche qui
passiamo la flessura ipatica del colon qui
la malattia lo bascoli verso la porta
vai a rischio di entrare nella scuola di specializzazione
specializzazione facciamo il tifo anche noi
Dovrebbe essere 324 kg, può succedere, no?
Pensavo di più.
Intanto che vediamo la dissezione delle aderenze,
una sindrome aderenziale pericolicistica mi sembra.
Sì, sì.
Possiamo, così può esporci quali sono le indicazioni,
le vostre indicazioni del vostro protocollo alla neoadjuvante nel Cardias?
Sì, dunque allora mandalo al dottoressa Orsenico che è qua vicino, così è il dottoressa.
Sì, non so se mi sentite, buongiorno.
Buongiorno.
Allora, nel nostro problema cardine è quello di fare la diagnosi preoperatoria se il paziente ha metastasi rinconodali oppure no.
In caso di metastasi rinconodali documentate con il work-up preoperatorio tutti i T vengono sottoposti a chemioterapia neoadjuvante e negli ultimi tempi anche a radioterapia.
perché l'eradio carcinoma dell'esofago cristale, ex sivert 1 attualmente, carcinoma dell'esofago, è indicata anche la radioterapia.
In caso di T1-2-M0 non applichiamo un protocollo di chemioterapia inutile e il problema è
la diagnosi preoperatoria dell'interessamento delle N oltre che del T.
Nel nostro istituto facciamo 4 esami preoperatori che hanno ovviamente un costo elevato.
Il gold standard europeo per la diagnosi e la stagiazione del tumore della giunzione esofogastrica è la TAC.
In realtà con la TAC l'N che viene percepito è un N basato solo sul diametro del linfonodo,
per cui i linfonodi che sono superiori al centimetro vengono catalogati come positivi e quelli inferiori al centimetro come negativi.
In realtà non è sempre così, ci sono piccoli rinfonori che possono essere interessati dalla malattia.
Come vi diceva il professore, noi facciamo una risonanza con la diffusione in cui abbiamo dei risultati di accuratezza e sensibilità che sono molto soddisfacenti,
in cui nell'85% dei casi c'è una concordanza tra l'N che viene valutato con la trame istopatologico
che è il gold standard e l'N che viene valutato con la risonanza.
Facciamo anche un'ecoendoscopia e l'APET per la stadia.
questo che noi facciamo
è un protocollo sofisticato
che non è proponibile per tutti i centri
perché quando facciamo le riunioni
del gruppo europeo
che si occupa di questa patologia
ci sono tanti centri in Europa
che l'ecoendoscopia non ce l'hanno
nemmeno, ce l'hanno a distanza
magari di 200 km
e in più c'è un costo col quale
fare il parco
però poiché la chemioterapia
neodivante dà dei benefici
In termini di sopravvivenza di un malato ormai, soprattutto nell'adenococcinoma dell'esofago distale, è assolutamente comprovato il diagnosticare l'EM in fase precoce e quindi candidare il paziente a una chemioterapia quando solo con la TAC non verrebbe candidato adesso, è molto importante perché inserisce il paziente in un protocollo che altrimenti non farebbe.
Certo, infatti mi ha già risposto, un'altra domanda che volevo fare era se la PET-TAC ha un posto nella vostra stadiazione preoperatoria?
Sì, noi facciamo la PET e in contemporanea facciamo la TAC che con contrasto, in realtà la PET e TAC standard non ha contrasto, noi invece facciamo in contemporanea quello che è il contrasto dando da bere al paziente acqua per vedere anche la localizzazione se è sovracardiale o sottocardiale
perché la diagnosi di Sivert, se è 1, se è 2, se è 3, è sempre un po' così aleatoria,
perché la stragrande maggioranza dei pazienti arriva con una gastroscopia che gli c'è a livello centrale.
La cambieranno l'anno prossimo, no?
Che cosa?
Probabilmente cambieranno la stadiazione di Sivert.
È probabile, è in itinere la discussione.
Certo, infatti, infatti.
Diciamo che i chirurghi che si occupano di chirurgia gastrica mal tollerano che il Sivertunus sia passato all'esofago.
opzioni come sono comode? Certo, si è vero un vantaggio importantissimo. Vediamo se riusciamo
a ritrovare il... ecco un'altra cosa su cui non ho accennato è la contemporanea aspirazione
del fumo, di cui eravamo abituati con il sonno-surge, in effetti vedete che ogni volta che l'apparecchio
entra in funzione c'è il fumo che è aspirato e che è allontanato.
Noi abbiamo mantenuto questo paziente nel programma di questo evento anche se marcatamente sovrappeso perché credo che il paziente ottimale, ideale, così non dica più niente,
ma che invece le difficoltà siano le cose più importanti da discutere, da condividere.
Sì, in effetti i pazienti ideali non sono moltissimi e ogni giorno noi ci troviamo di fronte alla necessità di affrontare delle difficoltà
che possono essere anche di questo tipo e di conseguenza sono estremamente importanti.
in effetti
il paziente con il tumore
dell'esofago con disfagia
tendenzialmente è sottopeso
non sono sovrappeso
infatti
però se vogliamo dare una scusante
al paziente
se è un esofago di Barrett
probabilmente aveva un reflusso
ma il paziente mangiava perché
riduceva i sintomi
è probabile
poi se in corso di chemioterapia
per il miglioramento
della disfagia è aumentato
di 8 kg vuol dire che già
ha un'attitudine
eh certo
un'attitudine alla forchetta
alla forchetta
e anche ha una moglie che è brava a cucinare
qui bisogna andare con
molta calma
non lasciarsi prendere
dalla fretta
è importante molto nel tumore del retto
nella chirurgia laparoscopica del retto
sul retto è veramente fastidioso
ci sono stati, ne avevo anche provato, dei device
che consistevano in circuito chiuso obbligato con un filtro però non sono ancora ottimali
questo invece è un device veramente completo a tutto e questo è interessante certo ecco qua
No, ma sono sul canale sbagliato, stanno cercando di collegarsi a un'altra sala, non ti preoccupare che ancora avanti noi ti vediamo e ti ascoltiamo.
Dovrebbe essere questo in basso?
Francesco, se no non è in specialità.
Pulisci pure, mi dà la lunghetta.
Qui finalmente si cominciano a vedere i piani anatomici corretti.
C'è il gelato di mano.
c'è che mi graffo io
in generale
la cochiolizzazione del duodeno
non la facciamo
eccessivamente spinta
anche perché poi la
tubulizzazione dovrà
arrivare fino
all'asigos
noi
negli ultimi anni abbiamo
pressoché abbandonato
l'anastomosi cervicale
nel
si vertuno
suggerisce il mio grillo parlante certo quindi diceva prima abbandonato anche la toracoscopia
in pratica ma se in effetti in effetti mi sembra ci sono degli interventi in laparoscopia che ho
abbandonato perché sono un'espressione di una libidine chirurgica, fra questi la duodenocefalo-pancasettomia
che è un intervento che sotto profilo chirurgico è veramente bellissima, però questo non è
una indicazione per la scelta della modalità di esecuzione. Vantaggi della duodenocefalo-pancreatomia
la paroscopica per il paziente sono essenzialmente zero. Onestamente io mi sono convinto di questo
per cui dopo averne fatte una quindicina...
Sì, vantaggi pochi a fronte di una complessità e anche di un aumento, se vogliamo, delle complicanze
che è stato peraltro dimostrato
che non giustifica gli sforzi
bene
se riuscissi a tenere giusto grasso
maledetto
come?
a raggiungere un giustizio
che se lo mette per così
ecco
metto questo qua
c'è una gherzina
ok
se mi tiri sul fegato
con il develicatore
vuoi aprire?
aprilo un po'
e poi per tutto
Aspetta che apriamo un piccolo momento.
Certo che ogni passetto è una conquista, mi sembra di capire.
Sì, sì, guarda, bisogna andare...
Un 2-0, un 2-0.
Bene, mi dà qui, qua, qui, qua, bene, sono, sono vivo. Thunderbird, eh? Ah, non bird, è chiamato Thunderbird, come una macchina.
pulisce le telecamere
che sporche
fino a poco tempo fa
la linfadenetomia
della stazione 12
che era inclusa
nella D2
nella chirurgia gastrica
prevedeva che si vedesse
sempre la vena porta
posteriormente altrimenti
era considerata inadeguata
in realtà anche i giapponesi
sono ritornati un po' sui loro passi
e hanno cambiato
l'interessamento
della stazione 12
quando si fa una di due
per cui attualmente
non è necessario
spingere l'infodinettomia
sulla stazione 12
una infodinettomia di due
in particolare
questa è un'esofagea
per cui l'infodinettomia
l'anzucara si vede
è un po' diciamo stata ridotta
certamente
ci siamo invitati a guardare
se ha una epatica sinistra
accessoria
Cosa dice?
Non ho capito.
Pilastro di destra.
Pilastro di destra si vede bene.
Pronto?
Sì.
Pronto, sono a Campana.
Ciao Staudagre, mi hanno collegato con te.
Ciao, ciao.
Io subentro in questo momento, non so cosa stai facendo.
Non può.
Allora, il paziente ha una neoplasia dell'esofago distale, Sivert 1,
ha fatto la chemioterapia negli uvanti con una buona risposta sotto profilo oncologico,
Lui era disfagico, ha ripreso subito la canalizzazione dell'esofago, quindi lui si è messo a mangiare in maniera vigorosa per recuperare 8 kg di peso.
8 kg di peso per cui l'abbiamo candidato dopo due cicli di esofagectomia, adesso stiamo cercando di preparare il tubulo gastrico, lo stomaco per fare il tubulo gastrico.
Il paziente è in sovrappeso, adesso non so il BMI, però indubbiamente è in sovrappeso.
Abbiamo fatto l'apertura della grande curvatura con la curata conservazione del peduncolo vascolare della gastroepiploidea, abbiamo cocherizzato il duodeno che qui puoi vedere.
Adesso ho aperto il piccolo omento, siamo arrivati al pilastro del diaframma, navigando tra il grasso.
Certo, aver recuperato 8 kg ha migliorato le condizioni generali del malato, ma a te ha reso la vita più difficile.
certo
dunque allora
riprendiamo da qua
da una galzina da mettere là
aspetta aspetta aspetta
aspetta aspetta
metto una galzina sotto
quelle branche
diminuisce l'apertura delle branche
perché sennò la trazione è distribuita
ogni punto
assorbe tutta la trazione
tutta la spinta
aspetta che mi tiri su tutto
tu insieme all'esofago porti via il fondo e buona parte del corpo dello stomaco
e poi anastomizzi all'esofago l'antro.
No, no, non l'antro, l'anastomizzo, il tubulo gastrico lungo la grande curvatura.
Adesso dall'angulus poi andiamo in su lungo la grande curvatura
Ritagliamo un tubulo gastrico e normalmente viene molto bene, anche da un punto di vista funzionale, i malati vanno bene, con un'anastomogi intratoracica che offre una qualità di vita al paziente nettamente migliore che non l'anastomogi al collo.
però lo leviamo
per tirarci fuori
dalle scatole
qualche anno fa
scusami
dicevo che utilizzo
questo Thunderbird
Thunderbit
che è uno strumento nuovo
fatto dall'Olympus
che associa
gli ultrasuoni
con la bipolare
I vantaggi reali quali sono?
Scusa?
I vantaggi reali quali sono?
Di che cosa?
Di questo strumento.
I vantaggi sono che ha un'efficacia che è equivalente agli altri più avanzati
e che senza cambiare la coagulazione bipolare
Con comandi sull'impulso tu non cambi la posizione della mano, non devi cercare il pedale che è sempre coperto dai telini del campo operatorio, per cui non ti distrai dalla concentrazione dell'intervento.
Per me è sempre importante.
Ti volevo fare una domanda. Qualche anno fa c'è stata la tendenza in campo internazionale a dire che la tubulizzazione gastrica da un punto di vista funzionale non aveva poi quella rilevanza che si era creduto.
Per cui molti, alcuni perlomeno, hanno fatto l'anastomosi sullo stomaco distale, se questo arrivava bene, senza fare la tubulizzazione.
Oggi c'è una tendenza alla marcia indietro, cioè la tubulizzazione in realtà dei vantaggi funzionali lo dà.
La tua esperienza qual è?
Dunque, guarda, noi abbiamo fatto sempre la tubulizzazione.
Per un motivo molto semplice, come avviene nella coloplastica, il punto critico è il deflusso venoso.
Allora se tu trasponi lo stomaco non tubulizzato a livello dell'oiatus diaframmatico puoi avere una costrizione del flusso venoso che è imprevedibile,
non sottoposto a valutazione
nemmeno nel senso dell'intervento
perché tu non vedi
se la variazione di colore del tubulo gastrico
è dovuto a una cosa o alle manovre che stai facendo
quindi certamente il tubulo è più adeguato
al calibro dell'oviato sessofageo
sì, secondo me sì
certo, certo
è sicuramente così
Secondo me sì, l'attenzione, il chirurgo di solito minimizza la problematica del deflusso venoso, si basa soprattutto sulla vascularizzazione arteriosa, perché nel colon, che è la patologia più frequente che noi affrontiamo, l'attenzione è orientata alla perfusione arteriosa.
Però questo non è un errore per la coloplastica e per la trasposizione del tubulo gastrico nel mediastino.
Adesso qui nella stazione 12 facciamo una linfonitomia come vedi che non è spinta.
Beh beh è ampia, stai facendo una bella linfonitomia.
ecco perché è un tumore
dell'esofago distale
insomma
è molto importante, la stai facendo completa
certo
dicevamo prima
che fino a poco tempo fa
era imposta la visualizzazione
della vena porta
nella stazione
dove ci ha fatto adeguare
a cose che fino a
qualche tempo fa non erano
corrette
scusa se tu non
c'eri prima, chi parla
è Elena Orsinigo
ho capito
questo qua, non capisco
cosa sia
da dove vada, chi venga
è sicuro un lavoro che deconga
a favore della fibrilizzazione
verso la trasposizione dello stomaco
in topica, che ha fatto uno studio
randomizzato con un livello di
evidentato, ahimè
non c'è, per cui
è un po' l'abitudine del chirurgo
anche se l'abitudine del chirurgo è un criterio che dobbiamo cercare di abbandonare sarà difficile
Però c'è Brennan che diceva in God we trust, for our thing we need data. Solo sui dati possiamo decidere.
Il chirurgo è sempre affezionato al vissuto, a quello che, specie quando ha dovuto affrontare delle problematiche e le ha risolte.
Sì, sì, è la scalamanzia. C'è la componente scalamantica che è indubbiamente molto...
Ma bisogna pensare di imparare dal passato ed essere aperti verso il futuro.
Eh certo, certo.
Il passato non va mai dimenticato, soprattutto quando hai avuto dei guai che hai dovuto risolvere.
Quello è un patrimonio che deve rimanere.
Però quello che deve fare il chirurgo, che io definisco la capacità alla conversione, cioè la convertirsi a delle acquisizioni nuove che siano supportate da evidenza.
Certo, certo. Prima teorica e poi vissuta.
E certo, e verificata.
E verificata, certo.
Sì, adesso facciamo un po' di pulizia, lasciamo due galzine dietro.
Ecco qui c'è il piloro, noi non facciamo la piloro plastica.
E fai la divulzione?
No, no, niente.
Fai niente?
Niente.
Non l'hai mai fatta?
Ma sì, qualche...
In passato si faceva, era considerato...
Esatto, si faceva sempre, poi in virtù dell'esperienza di altri anch'io ho provato a non farla.
E non è successo niente.
E non è successo niente. Qualche paziente ha avuto qualche ritario allo svuotamento gastrico che abbiamo sottoposto a divulsione per via endoscopica,
che è una procedura
che ci serve anche per
la valutazione
del tubulo e dell'anastomose
certo
ma io facevo
la piloroplastica
poi ho cominciato a fare la divulsione
al momento
dell'intervento
e mi sono fermato lì
però sicuramente
si può non fare
perché al di là di qualche
qualche problema funzionale, come tu hai detto, iniziale, poi funziona benissimo, anzi forse meglio.
Sì, sì, anche perché tu considera che anche se c'è una difficoltà allo svuotamento dello stomaco,
non c'è un ostacolo a monte.
Non capisco questo vaso qua cosa sia.
Scusa, se mi giri la tua...
No, la muffatti, la sua pinza.
No, il manico.
Sì, dopo sì.
Io l'ho cominciato a vedere dopo.
La gastrica sinistra non l'hai ancora legata?
No, no.
La stai preparando adesso?
No, no, ma questa sembra l'epatica comune.
Comune.
Che fa un'anza.
Un'anza assolutamente anomala, perché non ho mai visto un'epatica comune che faccia un giro così,
raso allo stomaco, qualche roba.
linfonodali sul tripode?
no no
alla diagnostica no
e non le vedi neanche adesso?
ecco qua
adesso arriveremo al tripode
a Dio piacendo
a questo vaso piacendo
questo maledetto
ecco si
questa la identificerei come stazione 8
si
Adesso arriviamo alla scheletrizzazione, alla piccola curvatura, perché la tubulizzazione la cominciamo all'angulus.
comunque il tubulo si regge totalmente sulla gastroipiloica destra esclusivamente appena
quindi le tutta la piccola curva tra porti via se c'è perfetto
E' sempre quell'epatica comune che si rigira?
Sì, ma hai mai visto un'epatica comune attaccata alla piccola curva gamba?
No, no, mai.
Ah, guarda che sto fialduncan qua.
E a me sembra anche un comportamento dell'arteria sprenica, mi coagula.
Sì, certo.
Ma prima di iniziare il ciclo di radiochemio c'erano metastasi evidenti a quel livello?
No, no, no, aveva delle metastasi in corrispondenza con la situazione 1, 2, 100 e 10.
Perché probabilmente lì, perché mi sembra che il tessuto che tu stai affrontando è un tessuto duro, sclerotico, e anche con una neovascolarizzazione.
Sì, ma è proprio perché la linfodonitomia che tu fai nei pazienti con rumore gastrico, come i tasti gelifonodali, che hanno fatto la chemioterapia neodiuvante, è una linfodonitomia molto difficile.
Molto difficile, però non è così. Questa è più facile, vedi che i piani sono ben individuabili.
Sì, sì, certo. Come mi sembrava che ci fosse della sclerosi. Come se la gavioterapia, avendo agito sulle metastasi, ne fosse responsabile, insomma.
no no ma questo qua è proprio
è fatto così
tessuto adiposo
lui è fatto così
l'arteria come gira
io non ho mai visto
un'arteria epatica
che gira così
da quando mi dici anche tu non l'hai mai vista
e quindi la praticità
di avere la bipolare
certo certo
lo stavo apprezzando
bene adesso
Qui c'è un malanno, qua, della Francesca, mi ispira un po'. Questo è il fascino della chirurgia, anche questo.
Sì, anche quello.
Brava, brava Francesca.
Che bravo, guarda, considerati già ammessa la specialità.
Abbiamo qua nell'equip la dottoressa Muffatti,
che è neolaureata e che aspira a diventare chirurgo.
Per adesso aspira nell'aspiratore.
Per adesso nemmeno aspira nell'aspiratore.
non è ancora arrivata tanto
non è arrivata tanto
però insomma
è una ragazza in gamba
quindi stai salendo verso il tripode
adesso
per forza
l'arteria epatica si è costretta a pulirla tutta
e si del resto
mi conviene mantenere
questa via qua per
ah per forza hai trovato il clivaggio
è chiaro che lo segui
la vena gastrica
l'hai già legata
scusa?
la vena gastrica
si si l'ho coagulata prima
hai già preso prima
questa è la piccola curvatura
che comunque un po' dobbiamo
scheletrizzare per far passare
lo stapler
certo
la ectelon
mi pulisce
piano
Piano, piano. Voi non sentite le imprecazioni, no? Le indoviniamo più o meno.
Le indoviniamo più o meno, sono più evidenti rispetto a…
la fortuna che ho qua a Monia
la strumentista che mi difende
e della spiritone
ecco qua il decorso
dell'epatica comune
la resta maledetta
c'è l'inizio di una
segmentettomia del primo
operato dal dottor Socci
però mi da una garzina
che fai sanguinare
guarda che ti
il respiratore
stai fermo
se tu metti la mano qua
sei a distanza
dal fulcro per cui piccoli spostamenti
ti comportano
un grande spostamento lì
metti la mano qua
sul fulcro del ferro
pulisci
non ho mica mai capito perché
andiamo avanti
la garzina ancora
ferma
ferma
non respirare
io non capisco
questi studenti che
vogliono anche respirare
ma no
studenti
ecco molla l'osso adesso
piano senza muoverti
adesso per farci
luce lì
dunque qui è il pilolo
questo è l'angolo
noi dobbiamo
fare dietro
questa è la retrocapità delle pipole
perché questa arteria
deve essere qua
così
questa è l'arteria
ma come mai è là
ecco il prossimo
ho sentito parlare portoghese
proprio con l'accento portoghese
perché mi fa pensare
che abbia una gastroepiproica piccola
che tutti questi rami
adesso stai volendo
sulla grande curva
no no
da sotto
ribaltato lo stomaco
per capire un po' l'andamento
perché qua c'è il pancreas
qui ci dovrebbe essere
l'epipatica comune
e mi trovo
questa grande arteria
qui
lungo tutta la piccola curvatura. Questo mi preoccupa perché mi fa pensare che la gastroepiploica sia piccola.
Se lo stomaco è irrorato da questa arteria, lo sto preparando.
Ma la gastrica sinistra all'origine, l'hai vista all'inizio?
No, no, no, non l'ho nemmeno cercata ancora.
Ah, ecco.
ecco qua
e adesso sei arrivato sul tripode quasi
ma chi lo sa
non ti sento più
non lo so
qui c'è un'anatomia che è diversa
è completamente diversa
perché
qua sotto c'è il pancreas
qui è il tripode
qua così
lì dove tieni con la pinza
mi pare che si biforca
ci sono due vasi
qua si
quindi
non ci resta altro che seguirli
come la storia
di Policino
perché è una teglia grossa
per cui
Sì, allora si può sacrificare assolutamente.
che strano
andando verso l'alto che c'è un calibro
più piccolo lì
è che con le manovre
si spasma
si spalma, si sarà quello
abbandoniamo giù lo stomaco
vedere se
sai, buono
il superiore del pancreas
qua non è mica niente
dovresti già essere arrivato
sullo tripode
che hai isolato parecchio
ma adesso
abbassa giù lo stomaco
vediamolo dall'altra parte
dalla garza
metti un ritrattore
C'è una garza sul primo segmento, ne abbiamo quattro, più questa, questo è la grande curva, deve andare giù, questo deve andare giù, questo è il nostro vaso che va di qua e questo è il vaso che va dal fegato, questo è il pancreas,
questo è il margine superiore
del punk
il tribo dovrebbe essere
lì vicino
dovrebbe essere
e adesso li vedremo
questa
mi dà
una gazzina
io questo devo tirarlo su
vabbè
anti trenderembu
è la prima volta in vita mia
che mi succede una anomalia del genere
anch'io non l'ho mai vista
qua
non è stomatico
va bene
ispiratore
piano piano
il tessuto
sclerotico quello
no no
il tessuto
di poso
sai che questi linfonodi
qui
questi linfonodi qua
della stazione 8
sono sempre
posteriormente non hanno un buon piano
di clivaggio
con tutti questi vasellini
ma ti sembra che sia tessuto ex e neoplastico?
no no no
assolutamente no
aspetta un momentino
lasciami andare avanti
hai ragione
bene, vediamo qua
facciamo l'aspiratore, facciamo un po' di chiaro
un po' di pulizia
che pacchetto di
linfonoli, di grasso
no
quello sul primo?
piano piano, apri appena
le branche, scusate
ecco così, qua così
no, là così
no così
la delicatezza
mi dà una garzina
aspetta
metto la garzina
nel frattempo
esce a pulire
metti dentro
ok
mi dà la vicina
la vicina
qui c'è la coronaria stomacica
da clip
cos'hai clipato adesso?
ma
questa vena che penso che sia
la coronaria stomacica
la coronaria stomacica
non è uscita la clip
eh sì, quella è
bene
mi coaguli qui, mi coagula
ancora
coaguli
lì dietro dovresti trovare
eccola lì
quella è la gastrica a sinistra
o la tripode
sì
sarebbe un tripode lungo
ma insomma è la gastrica
perfetto
sì sì ecco il tripode in sinistra è la gastrica
che emerge
l'aspiratore
certo è in cristiano fatto un po' strano
e che mallopoli ecco perché mi era sembrato che fossero ex neoplastici
no no ma è ciccia è solo ciccia dritto l'immagine
a sezionarla
perché mi è venuto
dubbio che quel vaso
abbia origine
dalla gastrica sinistra
faccia tutto il giro
altrimenti non capisco
da che parte prende sangue
certo, che strano vaso
che è quello
perché una gastrica sinistra
che va su così lunga
è strano anche quella
hai la sensazione che si vanno incontro
i due capi
questa è la sensazione
se così fosse
scriviamo un case report
ah certo
adesso che non mi sentono quelli dell'Olympus
ma è uno strumento
eccezionale per la versi versatilità e la comodità si è sempre quello in mano e ci
fai ogni cosa non hai bisogno di cambiare strumento io dico sempre l'intervento è
come una un'orchestra deve avere un ritmo un'armonia certo e romperla interromperla
per cambiare strumento
per cercare
il pulsante
e così
solo quando ci si è costretto
ma lì fa un arco
e va in basso verso l'altro ramo
si mi sembra di si
che strana cosa
quello che stai clipando
E' un ramo della coronaria estomagica?
No, è una vena.
E' tutto il tronco?
No, no, è una vena, una vena.
E' lì che è curva che fa.
Francesca, tiro su qua, mi dà l'ispiratore.
Posso sedermi?
E quindi questo è un ramo che va...
E' un ramo cardiale quello che hai preso con la pinza?
Sì, sì.
Teoricamente, almeno.
questo, lasci andare giù
adesso tu Franzica
tira su
qua, qua cos'è
qua, qua, qua
ma mettigliela tu, lei è contro
male, contro
s'ambigliasse alla fine del terremoto
è possibile che l'abbiamo fatto anche più lì
dal porto
non distrarti
oh quanto tempo ragazzi
si sono incontrati due vasi?
incontrati incontrati
apertamente no
però mi sembra che stiano
per farlo
stabilendo
degli accordi
una volta
preparati
toccherà rinominarle
per cercare di capire
come si sono messe
da qua
la gastrica che avevamo visto
prima
l'altro dove c'è
Non capisco la splenica, dov'è che prende sangue?
La splenica non c'è lì, non l'hai vista?
Ormai è vicino l'incontro tra i due vasi.
E questo?
Ormai i due vasi si sono incontrati, no?
Sì, mi sembra proprio così.
Sì, ma volevo vedere se c'era l'emergenza della splenica.
È certo.
Forse è questa.
Forse è quella, sì.
Questa è la gastrica sinistra che fa arcata a pieno canale con questo vaso che va giù, giù, giù, giù, giù, giù, giù, giù, giù, giù e che arriva al fegato, come l'epipatica comune.
Manca il tronco del tripode che poi si divide in tre, qui parte con un vaso che poi dà la splenica, si continua come epatica facendo un largo raggio, che strana cosa.
Ecco, allora questa la denominerei gastrica sinistra.
Questa è la gastrica, sì.
Questa, e probabilmente questa che abbiamo individuato qui
è l'epatica comune che fa questo giro qua.
Ecco perché è così grosso questo tronco.
per fortuna che non
l'abbiamo sezionata
va bene
allora questa la consideriamo
la gastrica sinistra
è eccezionale
è un'anatomia mai vista
c'è un ramo anche dietro
mi pare
che parte dietro
mi viene la clip
e mi piange il cuore
mi piange il cuore
ti do l'aspiratore
a chi non piange il cuore?
ma no, non è mica vero
è anti-contrario, mi coagula
coagula
bene, stop
piano, piano
con quella
piano
ti do
pianta
bella
allora vediamo un po'
quello è
il rambo che parte da lì è la splenica
quindi
abbassa questo qua che non vedo un cavolo
è anche abbastanza grande
quindi c'è anche la dignità
della splenica
bello molto bello
questo l'abbiamo sezionato
questo lo abbiamo
da dove eravamo rimasti
allogliato
ci vuole un troco
con l'aspiratore
che ho da mettere qua
ci sono tre
capitoliamo
mi sono distratto questo
Allora, fa l'alcata qui e qui andiamo.
Dai, mi dà il sonno.
Lei me lo dia con la mano qua così, perché altrimenti io non...
Entriamo in conflitto.
Grazie.
no, non capisco dove è l'esofago
questo qua è l'esofago
aspetta allora, se tu mi prendi
questa, ecco qua
noi ci stiamo avvicinando all'esofago
qua, si capisce poco
dislochiamo
questa è la splenica
però
mi pare che si chiarifica sempre di più
insomma, e l'interpretazione
che hai dato è quella giusta
mi senti Salvatore?
di me
man mano che vai avanti
la situazione si chiarifica
e l'interpretazione che tu hai dato
è quella giusta mi pare
si, mi sembra di si
ecco, ringrazio
il cielo di non avere
legato
quella che tenevamo
essere la gastrica sinistra
Si può essere indotti a fare un tempo che poi ti fa pentire, insomma. I vasi non vanno tagliati fino a quando non hai chiarito completamente l'anatomia.
Sì, ma vai a pensare che esce fuori una situazione così.
Questi linfonodi li volevo togliere perché...
Hai fatto tanto, Leo, anche quelli. Non ti sembrano secondari, insomma, no?
No, no, no. Mi sembrano sane.
Male di essere un N, può diventare dopo un N adiovante, ma in partenza il T3 per sé si porta a un 60-70% di metastasi di rete modali.
Ci sono anche di più, l'esofago.
Dunque, vediamo un po' se riusciamo a venire fuori da questo.
No, no, no, aspetta, aspetta che...
E poi al bacco, dai, che la vostra.
Bene, spettatore.
Tiro su questo fegato del cavolo.
questo è un bel pacchetto di linfonodare
ci sono linfonodi che sono un po'
duri
un po' dubbi
vedi qua
questo qua è
è bruttino
anche questi qua
vedi qua
quelli sono ancora più bruttini
cos'è?
gli fai fare un estemporaneo
anche per sapere
no perché non modifica
la strategia
dell'intervento comunque sia
mi da un endocatch
beh se
quelli sono metastasi
inattive
non so quanto valga la pena
di fare
perlomeno
passaggi arditi ecco
bene
forza forza forza
su su su che vi è notte
gira
fa questo malloppo
lo laviamo un po' per far vedere
adesso mettiamo un
sacchetto, in un sacchetto mettiamo
queste linforodi
se torniamo la guarda
qua
vabbè
questo lo lasciamo là
adesso andiamo avanti
adesso troviamo
lungo la grande curatura
lascia
molla questo
no, tieni sul fegato
mette la malattia
in
Trendelenburg
ha un sondino
ha un sondino
puoi aspirare
milza
Bene, bravo, bravo, bravo.
Scusa Staudagher
ma ti stai preparando
alla confezione del tubulo gastrico?
Sto finendo la mobilizzazione
della grande ruvatura
e quindi
prendi sto stomaco
qua
qua, da scena
respira un po' lo stomaco
vedi la pinza della
della Francesca
non posso interrompermi
ogni volta per posizionare i ferri
degli altri, viva Dio
qua spiegatore
no
stai fermo
lo dico sotto
adesso qui deve essere
libero
ok
Ok, adesso lascia lo stomaco, guarda qua, guarda sto po' lo stomaco, associazione difesa dello stomaco, qua, tira su lo stomaco, sì ma tira su sto fegato,
dunque tutto questo malloppo di grasso
qui è libero
pinza
stai fermo
non muovetevi
pinza
ma me lo srallacera
perché noi dobbiamo andare qua dietro
l'aspiratore
ma aspetta
mi da
ah cavolo
Elohim, il Cristo, l'Elohim, ma fai a farti scappare, eh, per non, ah no, no, più qua dietro, io e Francesca da là, eh, cavolo, come fai un po' più, la telecamera adesso, no, aspetta, stai là, mi dà, Thunderbird, bene, dai che.
Grazie.
Sì, aspetta che io tolgo, facciamo vedere se c'è ancora sangue, ancora, ancora, sì,
Mettiamole nel fegato, non tirarmi via, questo è tutto attaccato.
Bene, adesso Francesca, metti la pinza qua,
dai qua, dobbiamo tirare via questo linfono di qua sotto,
scusate, gira la pinza!
Qui c'è il pilastro? Non so, penso.
Dunque, se mi sentite ancora, qui siamo, come si vede, al giunto esofo cardiale, prepariamo il pilastro di sinistra del diaframma,
Completiamo con la linfonitomia della stazione 2, elettrogastica.
Che cos'è quello che stai togliendo adesso?
Questo è il linfonodo della splenica.
No, no, questa è della splenica, della 11, però mi sembra che sia normale. Ecco qua, allora qui adesso mettiamo una fettuccia attorno, ecco mi alzo il letto, qui c'è grasso anche attorno all'esofago.
si certo
aspirare quel sangue
cosa?
mi da un altro
dunque allora
se tu con il tuo pinzo
qua
mi dia la fettuccia
Francesca te la fettuccia
scusa lasciami
Adesso esce a pulire la telecamera.
considerato che
questa manovra
risponde al rischio
entri in conflitto con chi
risponde al rischio
di ernie diaframmatiche
se poi non viene
sistemato
tu soccendi, trassi dentro con una
chiudilo tutto
chiudilo tutto
bene, allora Francesca
ha l'esofago che lo tira di là
qui leviamo
l'infono della stazione 110
e può diventare
anche un'urgenza importante
perché può creare un distresse respiratorio
così come può essere
asintomatica ed essere
evidenziata solo
in forza di tasse di follow up
tagli i vaghi naturalmente
si si certo
si guadagnano 7-8 cm
si guadagnano
quel tanto
per cui poi quando fai la
cutomia hai l'esofago
che è già pronto
che secondo me è un enorme vantaggio
sì certo
mi da la galzina
la pinza
ecco è anche bello
vedere come
per questa via
abbiamo una visione del mediastino
che è veramente spettacolare
adesso Francesca
mola un po' l'esofago
No, no, grazie.
Ecco qui, andiamo di qua.
A che distanza dal cardias sta il tumore?
Sta a 37 centimetri dalla...
Pronto?
Sì, sì.
Pronto?
Pronto, mi senti?
No, a che distanza dal cardias sta il tumore?
Sta a 4 centimetri dal cardias.
Lo senti, lo palpi?
No, no.
Divisce la tensione.
Francesca, metti il tuo ferro qua.
Molla questo.
Ecco, questa è la pleura di sinistra che si vede bene, per trasparenza.
Sentito questo, la dottoressa Perotti si è subito allarmata.
Divisce la tensione.
che fa da
del frema
linfonodi immersi
in questo magma di grasso
vediamo un po' indietro
avanti
io sto facendo
un conflitto con
è un conflitto alto
perché lui era
campione italiano di canoa
per cui pensate voi
che forte
che aveva nelle braccia
adesso aspetta che metto
una garzina là per asciugare
il tubulo lo fai come
ultimo tempo
si si
vediamo qua
adesso lasciamo là una garza
ci dedichiamo al tubulo
questo
Questo sacchetto mi ha rotto le tasche.
Tutti i pezzi dell'infectomia che hai fatto li hai tirati fuori?
Sì, sì, sì.
Dunque qua, pinza per fuori.
Con questa sono due.
Poi ce n'è una qua sul primo segmento, no?
Che è staccata.
senti la tubulizzazione
si può anche fare
in esofo, in torace
e io l'ho sempre fatta in torace
cioè a questo punto
aprivo il torace
portavo tutto su e poi lì facevo
la tubulizzazione
e danno clip qua
cosa?
questo è?
bene
da
la garzina la metterò qua
ok
bene
adesso lascio questo
e dalla
questa qua
non deve metterla in circolazione
dalla Echelon
tiri indietro
non so se aiuterà
ma non muoverti però
abbandona eventualmente un ferro
bene
Cosa fai con questa pinza qua?
Il toffo mazzuzzo, mamma mia.
Ecco, in questa fase qui noi facciamo rimuovere completamente il sondino dalla dottoressa Perotti.
No, ma deve essere l'adrizzata.
Bene, ho fatto bene?
Ho avuto l'approvazione del nostro riferimento per l'Aeticon.
Bene, allora prima di strutturare mi sembra che sia perfetto.
Mi dai ancora?
Di che ampiezza lo fai il tubolo in genere? Come diametro?
Ma circa sui centimetri.
Sì.
Così vedi adesso lo hai.
Sì, sì.
Sì, funziona molto bene.
Funziona molto bene, sì.
Fin dove arrivi con la tubulizzazione? In questi casi il tumore è basso, quindi non c'è bisogno di un tubulo molto lungo.
Arriviamo sempre in vicinanza del fondo, fin dove c'è la variazione di colore del fondo.
perché quando il tumore è basso
e non c'è bisogno di lunghezza
se ti tieni più corto
la parte è meglio rilorata
quando invece sei costretto a andare
molto in alto
accetti il rischio
indubbiamente
ma qui va bene
adesso diamo un altro colpo
un altro colpo
arriviamo fino qua
fin dai primi
basi brevi
come riferimento anatomico
il tubulo
qua sta sanguinando bene
buona notizia
e questo fa sempre
piacere
da una pinza
elettrificata che
no altrimenti è l'aspiratore
allora questo è tutto
qua mi coagula
vedi che anche qua sanguina bene
si si lo vedo
guarda che pinza
adesso è un bel tubulone
mi sembra
è lungo
mettiamo qualche punto
di rinforzo
quella è una vecchia
questione controversa
dare dei punti
ulteriore o non
ma sei così come se le mosse si va fatto col bistro elettrico o con qualche puntino scusa
come se le vostre sì sulla trancia io l'ho fatto come l'ho sempre fatto come la fai tu con una
leggera e coagulazione altri hanno sostenuto che è meglio mettere qualche puntino dove sanguina
c'è il tubulo che è disteso
il nastro è disteso
i punti che stai mettendo
non sono uno strato seroso
sono punti di rinforzo
in qua e in là?
sì, esatto
non è una copertura serosa
della sutura
no, no, sono i punti
della scadamanzia
sono quelli che Valdoni
chiamava punti dell'isterico
lo diceva sempre
a questo punto, adesso do qualche punto
dell'isterico
perché non sono né emostatici
né di copertura
sono così, insomma
scaramanzia
la tranquillità
a tal
a tal
proposito, ricordo che
il professor Di Carlo
si
all'inizio della sua
attività chirurgica
mi ricordo che era stato soprannominato
dall'anestesista
Puntino
Puntino
lui non finiva mai di mettere
un puntino in più
per tranquillità
si si
ognuno di noi c'ha le sue scaravanzie
io ce l'ho avuta
all'inverso, sempre cercando di non metterlo
ma così
io ho sempre temuto
che il punto
l'ho sempre fatto
perché ero convinto
che il secondo piano
eschemizzava il primo
invece noi come scuola
abbiamo sempre fatto
due strati
rigorosamente
questo dimostra che va bene
sia con uno che con due
ma certo
andiamo avanti
come si torce qua
è questo punto di connessione
tra una staplerata e l'altra
elettrificami dalla coagulazione
coagulazione
poco
allora questo
il tubo lo mettiamo due punti
normalmente mettiamo due punti
sulla parete anteriore
come repere
perché quando sei poi
nel torace a volte hai dei dubbi
se è ruotato, se non è ruotato
ho capito
quindi come segnale
si
ma qualche volta c'è stato
anche utile
facciamo un po' di
questo grasso qua
qua che verrà tolto, qui c'è la calda sullo iatus, uno sull'esofago,
adesso andiamo
sullo Iatus ancora
apriamo la pleura di destra
per la
per la tranquillità della dottoressa Perotti
cambi posizione al malato
o lo lasci su Pino?
si si
lo giriamo
quindi adesso devi togliere tutti i
i trocker
devi chiudere la torre
esatto
Esatto, esatto. Poi sull'addome, a Dio piacendo, non torneremo più.
Sono gli stessi tempi della chirurgia aperta.
Scusa?
Sono gli stessi tempi e gli stessi modi della chirurgia aperta.
Esatto.
Aspetta che le graffette rimarranno dentro.
Mi dà un'altra pinza.
questo è un ammalato particolarmente
sanguinolento
e l'obesa te lo fa
va bene basta
andiamo
non ho capito
adesso andiamo incontro a una pausa
di chiusura
un minuto perché ci sono
le porte di trocca
e basta
Il punto critico è girarlo.
E spostare il malato.
Eh sì, questo è un inconveniente importante.
Bene, io ti faccio i miei complimenti.
Hai avuto un caso non facile, perché quell'anomalia ti ha costretto a fare dei tempi...
Però con quello è stato molto interessante.
Sì, assolutamente.
anche perché è una novità assoluta
io non ho mai visto
una situazione anatomica di quel genere
e neanche tu immagino
assolutamente mai visto
mai visto
bene
allora
se il collegamento continua
poi ci sentiamo dopo
comunque
complimenti per adesso
grazie molto gentile
ciao
ti saluto
Allora, cosa sono gli ordini per il collegamento?
Chi è l'interlocutore?
Alle tre.
Alle tre? Finisce?
Sì, esatto.
Vabbè, comunque noi adesso abbiamo una pausa perché la malattia deve essere girata.
Lo tolga che vado fuori io.
Quindi si sveste.
Sì, lo vediamo a vedere.
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