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33° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 24 - 25 novembre 2022 F. PIROZZI Robotic right colectomy S. Maria delle Grazie Hospital - Pozzuoli - Napoli ASL Napoli 2 nord
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Buongiorno a tutti, oggi presentiamo un intervento di emicolectomia destra robotica.
Scusate, buongiorno dottor Pirozzi e tutto il gruppo, sono Marco Azzola, starò con voi durante l'intervento, prego.
Grazie, grazie per la presenza e per la condivisione.
Allora, dico soltanto questo, adesso presentiamo il caso clinico, faremo un'emicolectomia destra robotica.
Ho visto, cosa non descritta la TAC, che c'è anche una piccola lesione ripetitiva del margine anteriore del fegato di destra,
che penso toglieremo a questo punto in contemporanea, visto che è una piccola cosa.
Altre cose non sono descritte, altre cose non si vedono.
Io partirei con la presentazione del caso clinico e nel frattempo io incomincio a prepararmi la corda dei vasi aerocolici.
Se vogliamo fare la distribuzione è un intervento robotico, la disposizione dei trocar è come il bottom up, con l'unica differenza che noi l'approccio non è proprio da bottom up, ma sempre con un approccio iniziale di tipo medio laterale, infatti questa è la corda dei vasi rocolici, la sto sottendendo.
Noi abbiamo l'immagine esterna però della sua collaboratrice.
Allora facciamo, presentiamo prima il caso clinico e poi discutiamo della cosa.
Ok, presentiamo il caso clinico.
Allora, buongiorno a tutti, vi presentiamo un intervento di emicotomia destra robotica
in un paziente di sesso maschile di 74 anni, con un BMI di 30 e un fumatore di circa 30 sigarette al giorno.
Nella sua storia clinica soffre di ipertensione arteriosa, di slipidemia,
ma si reca alla nostra attenzione per la positività a un test di screening alla ricerca del sangue occulto per le feci
che risulta essere positivo nel settembre del 2022, per cui effettua una colonoscopia che evidenza la presenza di alcune neoformazioni polipoidi
di quella più grande in prossimità della valvole iliocecale, la cui più grande di circa 5 cm, ulcerata dall'apparenza ferro di cavallo
e sanguinante al toccamento, per cui viene effettuato un prelievo bioptico che risulta essere positivo per adenocarcinoma infiltrante.
L'ATAC evidenzia invece la presenza di due piccole neoformazioni nodulari di 5,2 mm al segmento apicale del lobo inferiore destro polmonare.
Invece al riscontro intraoperatorio si è evidenziata la presenza di una neoformazione verosimilmente metastatica al quinto segmento epatico.
Per questo vi lasciamo ora all'intervento, grazie mille.
Grazie dottoressa.
Allora se possiamo mettere le immagini interne, dobbiamo descrivere anche comunque il BMI del paziente, non abbiamo descritto.
No, no, 30 aveva descritto, un 30 di BMI.
I mesi sono un po' fragili, mi sono tracciato, vedete le immagini interne?
Sì, abbiamo le immagini intraperitoneali adesso.
Sì, perfetto. Allora, noi utilizziamo una tecnica a quattro braccia, in cui nella prima fase il quarto braccio mi serve per sospendere il colon trasverso, in modo che mi serve per tracciare la nostra linea di attacco, che vedete qui già preparata,
e in modo poi, partendo da questa linea d'attacco, noi eseguiamo tutto poi la nostra preparazione.
Utilizziamo uno strumento di sintesi che è il Syncrosil, che è uno strumento a radiofrequenza
che ha la caratteristica di tagliare senza dover utilizzare una lama, lo fa in maniera utilizzando un'impetenza
quindi diventa come uno strumento praticamente ad ultrasuoni, nel senso che coagula e taglia automaticamente,
anche se noi possiamo sfruttare anche la sua funzione hard che ci permette di eseguire soltanto coagula.
Vediamo un poco qui. Allora, come è stato detto, con nostra sorpresa abbiamo trovato questa piccola lesione
non descritta, l'esplorazione non descritta alla TAC, perché la TAC descriveva questo
piccolo nodo di 2 mm non tipizzabile alla TAC, quindi è difficile da poter definire
se si tratta di una lesione metastatica o meno, e quindi invece abbiamo trovato questa
questa piccola lesione che dopo vi faccio vedere e che a questo punto noi andremo ad
asportare in contemporaneo con quello che è il nostro resecato chirurgico. Lo faremo
per ultimo, adesso ci dedichiamo al colon che era l'obiettivo del nostro intervento,
ci prepariamo un po' tutta la nostra linea di attacco fino all'anza che andremo a resecare.
A profitto per ringraziare ancora una volta il professore Palazzini per questa opportunità che ci ha concesso di essere presente in questo congresso così prestigioso che vede tanti colleghi di prestigio nell'ambito della chirurgia nazionale e internazionale.
Ieri sono stati superati i 50.000 collegamenti, quindi è una bella platea insomma.
Sì, sì.
Dattemi una calzina per favore, andiamo a pulire un poco.
Ecco, la linea di attacco tu l'hai individuata prima sollevando l'ultima ansa e quindi mettendo in tensione la lileocolica.
Lileocolici, sì.
Il nostro amico è il grassottello e in più c'è il fatto che i suoi mesi sono anche abbastanza fragili, vedo.
Allora, la lesione è del colon ascendente, qui è dove faremo la sezione nostra ileale,
possiamo anche a questo punto fare così, perché vedo che è di grasso, quindi andare a fare quello che era il nostro secondo step,
lo anticipiamo, che è quello della sezione dell'ansileale, lo faccio dopo aver intitolato la corda dei vasi ideocolici,
perché in questo modo, sezionando qui l'ilio, questa parte intestinale cade verso il giuvis
che teniamo un decupito laterale.
Noi utilizziamo un decupito laterale sinistro e una leggera trendeleburgo, posizioniamo il paziente.
Non so se si possono dire anche le immagini esterne, sono montate...
Sì, abbiamo in cartusce anche il campo esterno.
Semitate la strutturatrice così vediamo di sfruttare. Perché noi utilizziamo questo approccio disponente di droga all'interno della sovrappubblica? Perché penso che in robotica sia importantissima questa disposizione per due ordini di motivi.
uno perché ci permette di vedere l'asse vascolare in verticale quindi di faccia
e due perché ci permette di spaziare nell'ambito dello spazio sotto e sopra mesocolico
senza nessun problema, senza vincoli legati alla posizione invece classica
dell'emicolectomia destra con un approccio metolaterale robotico
questo perché? Perché alle volte non c'è una corrispondenza precisa
soprattutto quando si parla di trasverso angoloepatico, trasverso prossimale, spesso poi ci si ritrova a metà strada del trasverso e quindi poi quando si deve andare a fare l'anastomosi diventa difficile poter manovrare questa sudoratrice e poter fare un'anastomosi intracorporea, soprattutto se poi l'anastomosi è un po' spostata verso il lato sinistro del paziente.
Invece questa disposizione ci permette di spaziare molto nell'ambito della cavità addominale e ci permette anche una migliore gestione di questa strutturatrice.
Allora, noi sezioniamo adesso l'anzi reale, utilizziamo una strutturatrice robotica, una Sureform 60, carica bianca,
l'utilizziamo per la sezione del colon, la utilizzeremo anche per l'anastomosi, questa carica bianca,
mentre invece per la sezione del colon utilizzeremo una carica blu.
Qual è il vantaggio di questa strutturatrice?
Il vantaggio è che ha la possibilità, di là dell'attesa che ho fatto io, di fermarsi come fa in questo momento,
di fare da sola una compressione e quando è la compressione adeguata proseguire nella sua sezione.
o inoltre anche un angolo di giunto di 55° che è abbastanza importante, forse se non sbaglio
dovrebbe essere la maggiore angolatura rispetto a tutte le altre strutturatrici in commercio.
Quindi questo doppio vantaggio ci permette di dire che questa potrebbe essere la modalità
di funzionamento delle strutturatrici in senso generale, cioè la strutturatrice che da sola
fa una serie di analisi della spessore del tessuto e che da sola si fa la sua compressione
fino a quando non è adeguato. Allora, a questo punto vediamo di sfruttare il nostro quattro
bacio, sospendo un attimo l'ilio e vediamo di recuperarci in quest'altro modo il nostro
piano. Quindi abbiamo la possibilità e l'opzione di sfruttare a questo punto quello che è
l'approccio bottom up, quindi la possibilità di utilizzare diverse strategie a seconda
del paziente, perché vedo abbastanza il suo meso, quindi preferisco, vista anche la disposizione
nostra di Drogar, anche eseguire un approccio miscelato fra quello che è il metodo laterale
e il motomap in modo da trovare il nostro giusto piano di attacco.
Se mi date l'uncino, questa fase preferisco farlo con l'uncino perché è uno strumento di discezione a meno in robotica,
datemi l'uncino, in robotica diventa un ottimo strumento di discezione,
soprattutto per una dissezione fine, quando non si vuole prendere in maniera un po' più importante la sezione, ma si vuole fare sezione e fine.
Io preferisco l'uncino alle forbici perché lo utilizzo anche come disettore e quindi mi permette di utilizzarlo soprattutto nella preparazione dei vasi.
Mi ricongiungo con il nostro piano di attacco.
Il peduncolo?
Il peduncolo ureterogenitale destro prima?
poi non essendoci preparazioni mascolari da dover fare,
Questo ti permette di preparare i piani di dissezione in maniera un po' più accurata,
soprattutto forse in maniera un po' più fine.
Sì, ma effettivamente l'uncino è uno strumento che dà una grandissima precisione nella dissezione.
Lo uso molto volentieri anch'io.
Ok, allora, posizioniamo meglio soprattutto la trazione del quarto braccio.
L'importanza del quarto braccio è che ci permette di avere un campo fisso, che soprattutto nella chirurgia meno invasiva in generale è importante, perché ti permette di avere una visione costante e quindi nel tuo progetto chirurgico che tu vuoi fare hai una costante di visione.
Sì, adesso vediamo di portarcela tutta.
L'attenzione che bisogna fare quando si va con questa disposizione in senso latro-mediale
è fare attenzione a non portare su, soprattutto quando sono pazienti un po' più grassottelli,
anche il rene, perché la cosa che più facilmente si può fare è che si va troppo laterali
e quindi si può portare su anche il rene che poi bisogna andare ad abbassare.
Quindi tenere come riferimento sempre il colon, rispettando anche in senso meteorolaterale
quelli che sono i piani fasciali, perché questa è la cosa importante.
E' molto facile andare troppo profondi sul gerotta.
Io ho usato questa strategia perché ho visto che l'approccio medio-laterale, cosa che era il mio obiettivo principale,
era un po' ostacolato da questa componente adiposa.
Allora ho sfruttato, come dicevo prima, la posizione di trocar tipica del bottom up per andare dal basso e ritroviamo il mio piano duodenale.
facciamo un migliore controllo delle mosse, un campo anche di visione chiaro, dai prendi questo
calzino, andiamola fuori, un'altra, non so se il troger è uscito, forse sì, sì troger è uscito,
vai sospendi, sospendi in alto, io preferisco utilizzare questa pinza che è la tip up,
la quale anche se non è una grossa presa però ha un'ampia presa proprio nell'ottica di evitare
anche se in questo caso sta funzionando non in maniera diciamo come mi aspico io nel senso che
questa presa più ampia ci permette di evitare l'accelerazione soprattutto ci permette di fare
più manovre di sospensione piuttosto che manovre di di trazione continuiamo in questa nostra
colici di destra adesso? Sì, sì, i vasi leocolici stanno qua, almeno penso che
verso l'alto nella prima fase c'è anche il pancreas e non bisogna dimenticarsi
queste due strutture che bisogna ovviamente rispettare. Ok, questi sono i vasi
Allora, datemi un uncino per favore. Quando si fa la giusta esposizione, anche un paziente come questo che è ricco di atipe, ovviamente non per sua, già è sfortunato per avere una neoplasia, poi non è che bisogna fare neanche una colpa delle sue adiposità, diciamo così.
però avendo i giusti reperi alla fine ci si ritrova le strutture che si vanno a ricercare
quindi che devono essere in questo caso anche sezionate
vedete questa è la mesenterica superiore che noi stiamo trazionando in alto
dietro è intravista anche l'arteria
ci facciamo una struttura per volta
datemi un applicatore, quindi mi piacerebbe anche quello di fare una legatura centrale
le vasi in modo da mettere un po' tutto il tessuto linfograsso. L'altro strumento che
io penso sia indispensabile in robotica è questo applicatore di clip, perché ti permette
di posizionarle non secondo l'angolo obbligato dell'aiuto al campo, ma secondo le tue necessità.
quindi puoi scegliere l'angolatura che tu preferisci e metterla come meglio credi quindi
non è per una voler gestire tutto come operatore ma proprio per una corretta applicazione e più
sicura applicazione in questo caso vai a posizionare che la clip sfruttiamo la funzione
arte di questa sua funzione di taglio e quavolo quindi non mettiamo la clip dall'altro verso
datemi sempre l'uncino se tu puoi andare più verso il fegato con la tua pinza se non hai
bene la clip abbiamo scheletrizzato il vaso mettiamo prima la clip fuori e questa è la
la funzione che ritengo possa far bene il dissettore, quindi l'uncino in questo caso,
e altri strumenti di sintesi.
L'uncino ha questa particolarità di poter allontanare il tessuto che si vuole coagulare
da quello che c'è dietro, che è sempre molto utile, soprattutto su strutture delicate
che vanno preservate.
Sì, certo, permette di fare una dissezione un po' più fine, lo utilizzo come dissettore come avete visto, perché mi piace preparare i vasi in maniera a sclerotizzarli, perché penso sia il modo migliore anche per sezionarli,
in modo da evitare che la clip che noi andiamo a mettere prenda bene il vaso
e quindi non ci siano motivi di disturbo su quella che è la tenuta della clip stessa.
quindi da basso verso l'alto, in modo che tutte le strutture che vanno verso destra le sezioniamo,
strutture vascolari ovviamente, che potrà essere la colica di destra, se è presente,
o il ramo destro della colica media, cosa che più frequentemente è presente.
invece questa questa dissezione mi sembra così ovvia viene si fa molto meglio con con questo
strumento che devo dire che a differenza del suo predecessore che era il best seller che comunque
era un ottimo strumento di sintesi ci permette di fare anche delle dissezioni delle preparazioni
vascolari
abbastanza
quasi sovrapponibili
adesso mi sembra che si intraveda
la credo la colica destra
o il ramo destro di una media
come sempre ha detto
il professor Ruotolo
noi li sezioniamo
e poi gli diamo un nome e un cognome
noi dobbiamo sapere che tutto ciò che va a destra
deve essere
ovviamente
sezionato
vediamo se riusciamo a prepararci senza cambiare di settore altrimenti rimettiamo l'uncino e andiamo
attimo aspetta un attimo la clip e poi dopo ci laviamo e sezioniamo peraltro il calibro è tale
che forse avresti potuto anche sigillarlo con lo strumento a radiofrequenza.
Sì, sì, io cerco di mettere sempre sul lato che resta, è un fatto potenziale mio.
Con questi strumenti si può agire anche direttamente senza dover mettere nessuna clip,
però preferisco lasciare.
Vabbè, poi mi regolo a secondo del calibro dei vasi.
Quasi sempre metto una clip sul lato che resta.
già con modelli 3d piuttosto che che appunto studi angiografici un pochino più dettagliati
o in base a questa gestione solita scusami ti sento un po metà non capito bene i sedi
segreto dicevo prima di un caso così con gli è mai comunque elevato e in cui ti apprezzi a
questa abitudine, potrebbe essere un ottimo consiglio, come ho detto prima penso che se
tu hai i tuoi punti di reperto poi alla fine la via giusta la trovi e quindi forse non
c'è bisogno, però quello che tu dici è una cosa estremamente corretta e forse potrebbe
essere utile, soprattutto per chi pianifica all'inizio questo tipo di intervento e quindi
poter capire bene tutto ciò che noi andremo a trovare e mi sembra un ottimo consiglio.
Sì, soprattutto in questa fase in cui ovviamente sai meglio di me che la variabilità vascolare
è molto complesso. Penso che quello che tu dici sia una cosa molto giusta e forse sarebbe
una cosa da fare. Poi devo dire che questo congresso permette, al di là di eseguire
un intervento chirurgico, quello di sfruttare le capacità dei commentatori, quindi l'esperienza
dei commentatori per prendere consigli e poterli poi applicare nella routine della nostra attività,
come il fatto per esempio dell'utilizzo della carica bianca per la sezione dell'ilio,
per l'anastomosi, che la utilizzo questo tipo di carica sempre a partire poi da una delle edizioni del Palazzini,
quando stavo eseguendo sempre con il colletto a mia destra e il commentatore di quell'intervento mi disse
ma perché non utilizzi la carica bianca? E allora poi l'ho utilizzato perché mi ha dato questo consiglio
e lo applicano in maniera costante, quindi è anche, volevo dire che diventa anche un momento di crescita
anche per noi che siamo da quest'altro lato, sfruttando appunto quella che è l'esperienza,
quella che è la vostra esperienza e i vostri consigli.
Comunque ritengo molto giusto quello che tu dici, è come dicevo prima, in una pianificazione di intervento
soprattutto chi forse è più all'inizio può sfruttarla in maniera molto...
Sì, ma magari in casi selezionali come questo in cui la componente adiposa è ben rappresentata.
Sì, certo, qui è abbastanza rappresentata.
in modo che creiamo il nostro punto di sezione, noi utilizzeremo poi come verifica prima della sezione del colon
utilizzeremo il verde in docianina perché mentre, almeno nella mia esperienza è questo,
mentre sull'ilio si vede subito se si crea un'area di ischemia, quindi potrebbe essere anche non necessario
l'utilizzo del verdino cenino, invece il colon è traditore, perché anche quando ti sembra
che abbia una buona colorazione, in alcuni casi fai il verde e vedi che invece non si
colora, nel senso manifesta la sua ischemia in maniera più tardiva rispetto almeno dal
punto visivo della percezione visiva che tu hai del dato ischemico che si viene a generare
a seguire le caricature vascolari
si, ieri moderavo un'altra
un'altra microlectomia destra
alla paroscopica
e col collega si facevano
esattamente le stesse
considerazioni, è anche molto più raro
che ci sia un problema ischemico
sull'ilio, tra l'altro visto
il tipo di vascolarizzazioni
mentre invece sul colon
avere questa verifica
con il colorante
effettivamente
è una cosa che
da una buona tranquillità
insomma ecco
sul colon quello che aiuta anche
non so se secondo la vostra esperienza io spesso lo utilizzo
anche se poi non abbiamo criteri oggettivi
né oggettivabili
è la velocità con cui il verdendo cianile
arriva a perponderlo
magari arriva ma arriva in tempi
benché la pressione
di perfusione sia normale
in tempi non così rapidi
no no
dice una cosa giustissima
perché uno non deve vedere soltanto la colorazione, deve vedere come dicevi tu sia il momento
di arrivo ma anche il momento di scarico del verde endocinina che è importante per avere,
perché alle volte si crea una diffusione che non significa che sia una buona vascularizzazione.
Noi abbiamo la fortuna che uno dei miei aiuti sta facendo un dottorato di ricerca e il suo
La sua tematica di trattazione è proprio questa del verde indocenino, noi stiamo facendo uno studio insieme con la facoltà di ingegneria a cui appartiene questo tratto di ricerca per trovare una oggettivizzazione di quella che è poi la valutazione che tu fai della vascularizzazione mediante il verde indocenino.
Quindi loro stanno studiando un po' tutte le cose che noi facciamo, gli mandiamo dei filmati, fanno delle analisi per cercare di trovare una valutazione quindi oggettiva o quantitativa di questa modalità di valutazione della vascolarizzazione.
Allora abbiamo separato l'epibro, questo è il legamento gastrocolico, mi sembra di vedere, il signore è stato operato di colicistectomia, ok.
Sì, sì, sì, ma dopo ripasso, sto cercando solo di andare verso, cioè fare un po' tutto il legamento gastrocolico, portarmi verso lo stomaco, piuttosto che poi andare tutto all'interno, perché quando tu vai verso la parte centrale, fai una legatura centrale dei vasi, poi inevitabilmente ti ritrovi nella preparazione a dover affrontare anche i gastroepiploici e quindi preferisco arrivare fino a qui,
però poi dopo ritorno di nuovo sotto perché mi permette di vedere meglio
questa preparazione, penso che sia sufficiente, però li controlliamo sempre
dal basso, anzi potremmo fare in questo modo qua così,
Sì, purtroppo ho detto, è un po' grassottello, però è anche con un grasso fragile,
che come fai un po' di trazione in più, tende a lacerarsi.
Volevo chiederti il fatto che tu non abbia esteso moltissimo la dissezione, l'isolamento e la preparazione del duodeno
in senso verso il fegato, verso la flessura, è perché in questo caso qui con l'indice
di massa corporea era abbastanza noioso e quindi preferisci lasciarlo per dopo oppure
tu abitualmente non sfrutti quel piano lì?
No, no, dici una cosa giusta, io cerco di preparare sempre quanto più è possibile
lateralmente quindi preparare il duodeno e tutto così però perché ho visto che è molto fragile se
uno anche con le trazioni tende un po a lacerarsi questo grasso quindi può fare questi piccoli
sanguinamenti anche se stiamo cercando di mantenere un po il campo è abbastanza esangue
pulito per dare anche poi a chi ci vede un'immagine adeguata allora ho preferito arrivare
qui sezioneremo il colon e quindi non avremo solo lo spicchio di torta da dover asportare
poi lo solleverò e quindi li farò sempre dal basso continuare in quella preparazione che
adesso vi faccio vedere allora se mi date la strutturatrice il vantaggio della robotica è che
tu premi un tastino almeno questo ci consente e siamo già con il verde in docenino possiamo fare
fare il verde per favore quando avete iniettato quando iniettate la prima siringa me lo dici
così vediamo hanno iniettato faccio giusto un segno convenzionale che mi serve per il nostro
studio per capire i tempi da di introduzione vedete sta già arrivando stiamo penso considerando
l'intensità e il tempo di arrivo si è ben vascolarizzato, a questo punto chiudo e mi attivo
per la sezione. Io comunque anche se la strutturatrice ha la sua possibilità di fare la
compressione, quindi di valutare se lo spessore del tessuto è adeguato per quella carica, io
preferisco sempre aspettare i canonici 10-15 secondi prima di partire con la sezione.
Allora, se mi dai i portachi, così risparmiamo di mettere un'altra carica.
No, perché abbiamo utilizzato l'uncino e non le forbici, io sfrutto, perché noi abbiamo un portachi che taglia anche i fili,
quindi lo sfrutto anche in questi casi in cui praticamente non c'è nulla, invece di utilizzare un'ulteriore carica proprio per sezionare.
Sfrutto questa funzione, mantenendomi più sulla parte che deve andare via, perché vedo che funziona benissimo,
anche come lo sfrutta come forbici ok questa è la parte sensitive perfetto ok
ridatemi la sincrosi per fuori però me la dovete pulire per fuori no non è pulita
dittatelo fuori è pulita vogliamo pulire anche quest'altra pinza per fuori
Dopo aver sezionato il colon
In ogni caso torni sul duodeno
Dopo aver sezionato il colon
Scusami, sento un po' metallico
Hai detto?
Dicevo, torni sul duodeno
Il piano duodeno pancreatico
Dopo aver sezionato il colon
Non lo completi mai prima
Abitualmente lo faccio prima
Solamente ho visto che
un po' questa rappresentatività
adipose
poi vedo che
basta solo una semplice sospensione
poi vedi
tende un po' a lacerarsi
allora ho preferito
preparare perché così potevo sospendere
in maniera più adeguata
perché se non so se ci avete fatto caso
il paziente è stato colistectomizzato
e c'è anche un po' di
fusione
su quello che è
ma il piano pancreatico
fuori che mi senti un po così qua sono afferra delicatamente questo è da lacerarsi non bastano
Dovresti essere quasi sulla zona del confluente gastrocolico adesso, credo.
Sì, sì, certo. Per questo ho fatto la sezione, così poi me lo sono preparato per ultimo, perché altrimenti tutto questo tessuto adiposo diventa difficile.
Invece attaccandolo poi dall'alto e mantenendosi vicino anche allo stomaco,
io mi trovo i gastri piploici di sinistra, di destra voglio dire.
Io cerco di non trazionare, ma di sospendere.
Dammi una clip per favore, poi ci mettiamo una calzina qua.
Per i gastri piploici non ti stiri mai lo stomaco verso l'alto?
scusami se perché la tua voce è un po metallica quindi per questo
non mi dispiace dire
ti sento però le volte arriva nella metallica per cui non riesco ad ascoltare bene hai detto
dicevo per i gastropiplorici
a volte ti sospendi lo stomaco
lo sollevi verso l'alto
o procedi così?
no io
i gastropiplorici soprattutto
se non sono delle lesioni
del ceco ma
tendo sempre
a farli in questo modo
qua così
nel senso che ci arrivo
vabbè alle volte
uno non deve mai
bisogna tendere sempre alla standardizzazione
cosa che mi hanno insegnato a fare
però poi ogni paziente
è una storia a sé
allora
ci sono dei pazienti che tu vai dal basso
tutto è molto visibile
tutto è molto semplice
quindi ti faccia dal basso
altrimenti per me
questa è la modalità
per farli in maggiore sicurezza
per evitare
di fare lesioni
sul pancreas
soprattutto quando ti trovi
un pancreas così adiposo, dove andarla a individuare in maniera corretta diventa un po' più antipatico, un po' più difficile.
Però se tu vuoi togliere tutto il tessuto linfograsso e fare l'infectomia dei castri epiproici,
cioè se non hai una visione corretta dal basso, ti sezioni il colon, ti sezioni il legamento gastrocolico
e poi mantenendoti
su quello che è il margine superiore
del pancreas ti ritrovi i vasi
poi gastroepiploici che tu vai
a sezionare e poi da lì diventa
anche una linea
già tracciata
della tua sezione
quindi ti semplifica
anche tutto
adesso abbiamo fatto la vena
abbiamo fatto praticamente
quasi andando verso
il tronco, ci manca
l'arteria che sta qua
forse siamo stati leggermente bassi stare forse un po più sopra perché si vedeva la vena che si
che aveva già i due rami uno orizzontale uno verticale quella che hai messo su cui
Però penso che era il ramo colico, perché per me questo è il pancreas, quindi era il ramo che va verso il colon, quello che noi vedevamo.
Ok, dammi il vestitito per favore, vedi basta sfiorarlo questo che subito sanguina.
Dai dammi il sincrosis, dammi il sincrosis.
Adesso cominciano anche le aderenze della colicistectomia mi pare.
Sì sì, ok perfetto.
Vedete, si vede qui la lesione, facciamo così, puliamo un po' questa pinza,
visto che ci abbiamo, vuoi lasciare? Lascia, lascia, lascia, lascia, lascia, ok.
No, no, sfrutto un attimo questo, lo utilizzo come strumento di sospensione,
Allora, puliamoci così diamo un'immagine più pulita.
Vabbè, adesso non ci resta altro che liberare soltanto queste connessioni
per poi passare alla fase ricostruttiva dove anche l'approccio robotico manifesta le sue qualità
nel senso che quando siete entrati con l'ottica rotata.
Ok, ci riposizioniamo e continuiamo il nostro attacco.
Cambiamo un po' la posizione di questa pinza, allora andiamo a rivederci, se entri un poco
questa qua, andiamo a vedere cosa resta di attacco qua, portiamo tutto giù.
Ho visto che lassù sei già arrivato ben laterale al duodeno, quindi dovrebbe mancarti
proprio solo il legamento sospensione della flessura in pratica mi pare sì
dovrebbe essere così quindi la tua fatica almeno per quanto riguarda il
colon è quasi completata vabbè poi c'è la parte ricostruttiva insomma va bene
altrimenti diventa difficile. Poi ci prepariamo anche del floosil, togliamo questa metà, aiuta
me un attimo a tenere un po' questo qua qua, afferra qua, tira verso di te, tira verso di te,
la lasciamo, ok prima di posizionare questo sopra togliamo questa cosa qua, dai dammi l'uncino per
Dopo posizioneremo il colon sopra, per toglierlo davanti ai piedi, sperando che ci entra qua sopra.
Allora preferisco togliere un attimo questa lesione.
Preparati il flow seal.
Felice, utilizzi mai il verde di endocianina per le metassi sepatiche?
Come?
Utilizzi mai il verde di endocianina e le sue caratteristiche di perfusione nelle metassi sepatiche?
No, nella mia esperienza non mi è mai capitato di doverlo utilizzare.
però è una metodica
che viene utilizzata
e che quindi
aiuta sicuramente
però come esperienza personale
è limitata, è semplice
quando magari sono multiple
può aiutare di più
in quel caso sicuramente
sincrasi
dai dammi un punto di Vagril
Vagril 1
mi deve dare
altrimenti come taglio questo filo
si si dammi il portacolo
così mi pulisce anche lo strumento
dai toglilo
dammi sempre il sincrasi
no non passa neanche
dobbiamo andare di qua
ok aspiro
ok perfetto
aspetta
taglia
farai fare un estemporaneo
intanto che fai la ricostruzione
del colon
per questa lesione?
si
valutare la
per verificare
la completezza
dell'asportazione che mi sembra
stracompleta
che sia completa
si vede benissimo
dammi una cartina
dammi una cartina per favore
puliscimi un po' questa pinza
dai preparati il frasino
il frasino è pronto
aspirati un po' questa roba qua
aspirati questo cicciolo di
tessuto qua
no no questo
aspetta
dai tagli questa cosa
dai se mi bagni un attimo questa garzina
me la bagni tu
un po'
ok basta
aspiri un po'
aspiri un po' questo
dai metti un po' di frasino qua dentro
aspetta un attimo
basta
emopatch visto che abbiamo la possibilità di poter scegliere abbiamo
questa fortuna aspirate un po' questo qua, metto qua, metto qua sopra qua, aspirate un po'
qua sotto qua, su con la garzina, no no no, fino a che poi mettiamo il collant
sopra, alla fine lo mettiamo, quando mettiamo il pezzo tutto nel sacchettino
Allora, togliamo questa cartina qua, facciamo un po' di pulizia, togliamo questa qua, togliamo anche questa qua.
Mi sembra perfetta l'emostasi sul fegato.
Sì, sì, sì. Poi questo emostatico, devo dire, è eccezionale.
È eccezionale, così, veramente.
Per me è l'emostatico per eccellenza, per me, almeno nella mia esperienza ci ha risolto sempre un sacco di problematiche, di quei sanguinamenti a nappo, invece di stare lì continuamente a fare, a ripolare cose così, altre formulazioni, metti questo e diventa la panacea di ogni male.
Vediamo se riesce a starci tutto, perché noi sfruttiamo ovviamente lo spazio
suprapatico, ma anche sfruttando il fatto di quel po' di trendelenburg che abbiamo
messo all'inizio, ci dovrebbe aiutare a sostenere tutto l'ambaradano qua, almeno
così abbiamo... ricordiamoci però che teniamo il sacchettino dietro, eh? Bene,
abbiamo tutto ilia qua, recuperiamo un attimo il nostro ilia che è questo, sì sì,
dopo ce ne abbiamo un attimo, aspetta un secondo
allora, l'altra cosa che io faccio
devo rifarla anche qui
un attimo, devo però prima
spostarmi, vediamo se
ruota già bene
eh, si è già risposta per conto suo
nel modo giusto
sì sì, no vabbè, allora non c'è bisogno
perché abitualmente mi libero un po'
l'inserzione della
radice del mesentere
vediamo come viene il cono
lo utilizziamo, sfruttiamo sempre
il quarto braccio per la sospensione, ribaltiamo un attimo l'epiplon di là, altrimenti ci creerà
problemi, vediamo come stiamo, penso che viene senza problemi, mi devi pulire un po' questa
pinza perché è sporca altrimenti perdo la presa e poi se vogliamo lavare l'ottica così facciamo
anche questo e poi abbiamo la nostra anastomosi. Uno dei vantaggi della robotica sono le suture,
è bello che noi facciamo una sutura
una anastomosi isoperistaltica
lateral-laterale
con una suturatrice meccanica
però comunque dobbiamo aiutare la breccia
di servizio
e
sicuramente con le suture
è vero che c'è esperienza
chirurgia laparoscopica avanzata
la fa benissimo
questa sutura
però se uno ha una tecnologia
uno la utilizza
come ho capito il sistema però io non lo vedo dentro dai metti ok perfetto lascia
a destra un po indisciplinato ha per fatti suoi utilizziamo la funzione taglio dell'uncino non
Non metti nessun punto di sospensione tra i tuoi visceri?
No, non mi piace mettere.
Preferisco che si adatti, si adattano tutti e due quando posizioniamo la strutturatrice.
Ok, allora metteremo una 60, quindi penso che qui deve andare bene.
Allora, strutturatrice, come dicevo prima, con questa disposizione di trocar è più facile
facile utilizzare la sudoratrice perché altrimenti con la disposizione obliqua per la posizione
classica robotica medio laterale diventa poi un po' più complicata articolare la sudoratrice
perché invece con questa disposizione diventa tutto più semplice. Metto la branca, come
dicevo prima la carica è bianca, metto la branca grande nell'ilio, ma per un semplice
motivo perché perché noi non facciamo preparazione del paziente quindi facciamo solo giusto un
cristallo di pulizia se resta un poco sporco sicuramente la branca più sottile nel colon
si sporca si sporca di meno vediamo se siamo entrati si vedi preferisco farla adattare aspetto
sempre quei 10 15 secondi prima di sparare pur sapendo che è così succederà anche in questo caso
utilizzando la carica bianca che poi si fermerà da sola, farà la sua compressione e poi proseguirà.
Preferisco la carica bianca perché ho notato da quando la utilizzo non abbiamo avuto problematiche
a riguardo di leak anastomotici dovuti ad una carica più piccola, diciamo così, che è la
carica bianca rispetto alla carica blu, ma di sicuro ho notato una minore incidenza di
sanguinamenti post operatori e questo è sicuramente un grosso vantaggio è un po
sporca di bile però per il resto è tutta pulita ok tiriamo fuori il primo punto è
un punto di Vigril un attimo di controllo delle mosse metto sia un punto di
prima perché quel punto che tu metti prima poi ti obbliga anche alla somosi perché se non si
mette in asse in maniera corretta poi torcia un poco nel punto di sospensione. Poi mettiamo un
punto d'angolo posteriore, aspiro un po' qui fuori, va bene, è solo la mucosa allora. No,
ma adesso c'è una striscia gialla sul monitor
penso che vedete anche voi
che mi dice che la funzione è force
perché fa sì che quando annoti così
la pinza non scivoli
ma abbia una presa un po' più
diciamo fissa
e quindi ti permette di evitare
quelle trazioni in cui tu vedi che poi
nonostante tu pensi di stringere
vedi scivolare
o la presa che tu hai o anche il filo di sutura che tu stai anodando.
Poi è un po' più piccolo rispetto alla Kadir, quindi è più maneggevole.
Penso che sia un ottimo strumento bipolare e da presa.
Faccio così, altrimenti non riesco a manovrare questo.
Il filo che utilizzo è un filo spighettato.
Preferisco questo filo per un semplice motivo,
perché ha un ago che secondo me è più performante e il fatto che sia abbia le alette meno pronunciate
rispetto all'altro filo che quello che che indice ovviamente di maggiore garanzia di tenute il filo
questo riesce anche a tirare indietro quindi da minore garanzia però a meno io penso che lo trovo
più maneggevole solo per questo poi penso che sia l'uno che l'altro siano entrambi efficaci
entrambi buoni quindi senza nessuna diciamo prevalenza dell'uno dell'altro soltanto perché
mi sembra che la cammina come con l'utilizzo io sia un po più maneggevole rispetto cerco di fare
quello che mi hanno insegnato di fare anche in aperto quindi una sutura extra mucosa facciamo
un doppio strato, abbiamo fatto anche una pubblicazione insieme con il professore Corcione
su questo aspetto di monostrato e dolcestrato e in quell'analisi che ne facemmo venne fuori
che il doppio strato è più sicuro del monostrato in termini di decenza anastomotica e quindi
facciamo sempre così. Mettiamo un ultimo puntino qua e poi faremo in un altro modo.
cioè nel senso che da questo momento in poi sospendiamo con il quarto braccio il filo
lo faremo dopo, però così io ho una visione del fronte di avanzamento in maniera adeguata.
Indubbiamente tra i tanti vantaggi della chirurgia assistita dal robot
però c'è la, che subito si nota, c'è la, diciamo così, la maggiore fissità che si riesce ad avere sia del campo operatorio e sia della visione, grazie al fatto che, appunto, dell'uso del quarto braccio e anche del braccio che tiene l'ottica,
che purtroppo vincono facile con l'eventuale supporto di un aiuto, vincono facile sull'umano.
Sì, hai un campo fisso, hai una trazione stabile, quindi ci sono sicuramente dei vantaggi.
sono i piccoli dettagli che fanno grandi le cose, non tanto le grandi cose, le grandi cose sono veramente eccezionali, invece i piccoli dettagli messi tutti assieme ti fanno grandi risultati, almeno questa è la cosa che penso.
No, questo devo fare io. No, ti urto sulla... Purtroppo con questa distruzione dei trogar, per esempio l'aiuto, non può fare questa manovra, perché altrimenti ne è sospendere questo, perché viene nel campo e contrasta con gli strumenti che tu stai utilizzando.
quindi per cui è necessario farlo così il filo è un 15 cm perché più che
sufficiente per fare questa sutura e ma poi non utilizzando un filo più lungo
hai anche una migliore maneggevolezza quindi il primo strato è terminato
nodi in modo da far venire un nodo quadrato, mettiamo un altro punto, sempre un monofilamento
riassorbibile e ripartiamo da dietro. C'è chi fa con un filo lungo spighettato sia una data che un
ritorno, io preferisco fare così, ma questo ovviamente sono piccoli dettagli che non hanno
poco senso perché sono legate alle abitudini, quindi perché posso mettere sempre più punti
come ho fatto prima e non c'è bisogno di poi stringerli singolarmente, basta tirare
I primi due o tre punti mettiamo così e poi dopo faremo come abbiamo fatto prima, diventa una struttura introflettente della precedente, sposto un po' questo un po' più in alto, ok, allora, stinciamo un poco e facciamo la stessa cosa che abbiamo fatto prima, tiriamo fino in fondo, ok, il fatto di lasciare un po' con un cul di sacco sull'ilio un po' più lungo ci permette di avere una migliore apertura di questo spazio,
e quindi ci facilita
questa visione
quindi in definitiva la sutura
il vantaggio di cui dicevo prima
invece di farlo uno per volta
questo è il vantaggio di avere
un monofilamento
non spighettato per il secondo strato
facciamo un po' coprire
lascia
però come d'abitudine lo mettiamo
mentre a sinistra
utilizziamo la colla, a destra utilizziamo sempre la sutura per fissare, in questo caso
chiude la briccia mesentereale, mesiale quindi, mentre invece lì per raccollare il mesocolon
del discendente al piano peritoneale posteriore. Lì utilizziamo la colla a sinistra, nel retto
ovviamente, o nel microleptomia a sinistra, qui invece utilizziamo sempre la sutura.
lì per un motivo molto semplice perché il piano posteriore c'è il piano ortico
quindi si evitano pericoli inutili
anche di là si può mettere un punto se uno vuole
perché il punto cruciale è proprio all'angolo di Traiz
quindi basta mettere un punto lì per fissare
per evitare che si formino delle ernie retro mesocoliche
ok adesso vediamo un attimo qui
ok perfetto, allora ritagliamo un pezzettino, dammi il sincro silver 4 perché non va più bene questo,
mi dai una garzina bagnata con bicarbonato, ma qui c'è un piccolo pezzo, Antonio dove è stato?
Allora mettiamo prima un po' di questo epiplon qua sopra, riposizioniamo un po' con l'epiplon verso
il basso, dai dammi qua, anche se le mosse mi sembrano perfette ci mettiamo anche questa
scisciolina sopra, dammi la garzina imbevuta di... me l'hai messa sull'ottica
aspetta un secondo, dai laviamo l'ottica va bene adesso dobbiamo... l'altro vantaggio
della robotica è che a questo punto io me ne vado
buon Antonio Sciuto sceglierà i pezzi così gli darà le brecce per fare l'estrazione del
pezzo operatorio quindi questo è anche un vantaggio non da poco
Ok, aspiri un po' qua sotto qua, tiriamo fuori la calzina, ok, allora togliamo tutto, ok, ci vediamo per il prossimo intervento che penso, non so, adesso sono le 10.30, il prossimo intervento sarà un enne, e poi dopo a seguire ci sarà anche un retto.
Io vi ringrazio per la vostra attenzione, se ci sono domande o altri punti di confronto restano ancora in linea, ma voi continuerete a vedere le immagini di quello che verrà fatto.
Vi ringrazio e a dopo.
Grazie mille, complimenti per l'intervento, complimenti e un ringraziamento anche a tutta l'equipe, a tutti coloro che hanno permesso questa diretta, immagino che adesso l'estrazione avverrà attraverso un funnestil o sbaglio?
Sì, sì, praticamente si congiungeranno, fai vedere un attimo le immagini esterne, già ci sono? Vedete? Questa è la disposizione dei trogari, i trogari centrali verranno congiunti e quindi non mettiamo nessun drenaggio e i due trogari centrali verranno congiunti,
quindi attraverso questa minima patologia sovrapubblica verrà fatta l'estrazione del pezzo operatorio e basta, questo è quello che sarà fatto.
Perfetto, molte grazie ancora e allora ci ricolleghiamo più tardi, grazie.
A più tardi, ok.
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