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28° CAD anno 2017 Roma Giovanni Casella MINI BY-PASS GASTRICO STANDARD
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Minibipass gastrico di una paziente che è stata studiata dal gruppo di Giovanni Casella
che ha un BMI di 43 con dislipidemia e ipertensione.
Il programma è quello di eseguire un minibipass gastrico standard
standard
quindi
quando mi date il via
si procedi
tu sei al posto d'onore
al centro degli schermi
visto che ci siamo
allora io prima di procedere devo
a parte ringraziare te ma soprattutto ringraziare
Giorgio Palazzini
per avermi dato questa magnifica opportunità
e poi
per avermi concesso la sua sala operatoria
quindi un doppio impegno
e la sua equipe che è fatta da persone
eccezionali che mi hanno supportato in tutto. Inizieremo, la tecnica prevede cinque trocars
e un'induzione del penneumo peritoneo con ago diverso in ipocondrio sinistro. Quando siamo
pronti possiamo cominciare. E' una siringa con acqua per, giusto partiamo a basso si? Si si.
forse scendiamo
cercheremo solo successivamente
poi io mi sposterò
anestesista posso?
iniziamo
per occupare questi tempi morti
puoi descriverci
la tua tecnica
che hai definito standard
del mini bypass
in che cosa consiste?
anche per l'audience che non è esperto
in chirurgia bariatrica
la tecnica definita standard
è una tecnica che prevede
la creazione di una tasca gastrica
della lunghezza
di circa 8-10 cm
che verrà ritagliata
esattamente nello stesso punto
in cui per addetti ai lavori
noi iniziamo la sleeve gastrectomy
soltanto dalla piccola curvatura
anziché dalla grande curvatura
su questa
sulla guida di un sonnone calibratore che oscilla da 32 French a 42 French, si ritaglia questa tasca gastrica.
Questo ha una doppia finalità, la prima è garantire un tubulo abbastanza stretto, poi un tubulo abbastanza lungo, ma aggiungerei la finalità maggiore della tecnica che è quella di evitare il tanto temuto reflusso biliare.
Perché più la tasca è lunga, è stretta, tanto inferiore è il reflusso biliare.
Iniziamo con un accesso ottico, con un trocar ottico, e un'ottica da 30°.
Preferiamo iniziare subito con la 30° per evitare di dover cambiare in corso d'opera l'ottica.
Vediamo un attimo dentro, eccoci qua, puliamo un attimo la nostra camera. Adesso posizioneremo i trocar operativi che saranno messi sull'ipocondrio di sinistra, sull'ipocondrio di destra, in basso anche qui tutti quanti da 12
Per consentirmi di non cambiare gli strumenti e di poter accedere in qualsiasi momento con tutti gli strumenti che sono necessari. È ovvio che questa tecnica si presterebbe anche a una tecnica SILS, però personalmente non amo la SILS, preferisco avere movimenti triangolari, di triangolazione classici ed evitare quindi di trovarmi bloccato.
Devo dire che i pazienti bariatrici sono dei pazienti che come tu ben sai sono scomodi, quindi andarsi a creare ulteriori scomodità solo in considerazione del fatto che dobbiamo garantire un risultato solo estetico mi sembrerebbe sconveniente, almeno questa è la mia posizione.
E viceversa sono dei pazienti in cui l'intervento deve essere garantito da alcuni criteri, la velocità se è possibile, la semplicità di esecuzione e soprattutto quello che è il concetto di ripetibilità del gesto.
perché se la tecnica è estremamente complessa è difficilmente ripetibile, quindi è solo per ultra addetti ai lavori.
E allora è questo quello a cui noi cercheremo di far fronte con la nostra tecnica odierna.
Stiamo ultimando l'ultimo posizionamento del trocar e inizieremo la tecnica.
dicevamo tecnica standard
a tubo lo fai di 10 cm
con una sleeve
con un buggy
tra 38
no tra 32 e 42
hai detto
in questo caso stamani avrei
un buggy da 40
ti faccio
un'immagine di campo
esterna, ecco questa è la posizione
dei nostri trocars e questa è la posizione
della paziente con
come un antiterroristico spinto.
Per quello che riguarda l'ANSA, che distanza usi dal traizio?
L'ANSA è il problema della tecnica.
Tu sai che è stata enormemente discussa la lunghezza dell'ANSA.
Perfetto.
Perché i nostri maestri, tra questi Nicola Scopinaro,
un sollevatore epatico per favore, hanno sostenuto che questo intervento più che essere un bypass a assuvanza unica potrebbe essere considerato una diversione biliopancreatica.
Inizialmente pensavo che avesse torto, in realtà come sempre lui ha sempre quel quid in più che è rappresentato dalla sua esperienza e dalla sua conoscenza del malassorbimento,
avendolo creato lui
il primo studio mondiale
sul malassorbimento
in realtà aveva ragione
ecco guarda Cristiano
giusto per darci una regola
ecco qui l'angulus
andiamo a vedere il piloro
che è qui
e come vedi
abbiamo una distanza di circa 6-7 cm
eccoci qua
iniziamo creando questa finestra
allora forse ho capito io male
perché tu inizialmente avevi detto
un tubolo di 7-8 cm
ma 7-8 cm
è più lungo
credo di
essermi sbagliato
non volevo dire assolutamente questo
esatto perché lì sei quasi a 20 cm
a 12 cm
da questa posizione
anche di più forse perché sei proprio
sulla zampa d'oca
io lo ricerco
questo piccolo
dettaglio perché
è quello che mi permette di
di non creare un'anastomosi sotto tensione,
perché più è lungo questo tubo che noi creeremo,
minore tensione creeremo sull'anastomosi,
ma soprattutto minore reflusso.
Avvicinate un attimo così vediamo un po' meglio i dettagli
per cercare di avvicinarci il più possibile.
Abbiamo pronta la suturatrice?
Go.
Adesso con una ricarica gold sezioneremo in questo punto lo stomaco, eccoci qua, questo ovviamente è ben visibile il pancreas, abbiamo una bella arteriepatica.
Allora, adesso, fruttando l'ipocondrio di destra, inseriremo la nostra strutturatrice.
Fallo tu, io tengo la... ecco qui, tieni questo, pinza a me, ti faccio vedere da esterno dove stiamo posizionando la strutturatrice meccanica.
posizioniamo la macchina
e il sondone fuori
dalle una mano
non lo metti
gira
la macchina il più possibile
questa la dobbiamo
girare manualmente
aspetta un attimo
dai dai spingiamo
di più
ok lascia
perfetto, allora Cristiano ci siamo?
ci siamo, perfetto
questa è una 60, non la dobbiamo sfruttare
vai indietro con la macchina, ecco
questo è molto importante
curare questo dettaglio
che apparentemente
sembra banale, in realtà non lo è
metti bene la macchina
un po' più giù
più lunga
non più dentro
più giù
va bene, ok
chiudiamo
Vediamo, vediamo se abbiamo preso troppo. No, va bene, una garzina perché si è sporcato un po' il campo. Il sondone è uscito, no? Ok. Una garzina? Arriva? Ok. Perfetto. Eccoci qua.
adesso
noi continuiamo la sezione esattamente
come facciamo con la sleeve gasectomy
cioè da sinistra verso destra
altra carica
facci qua
evitiamo di sporcare
ok
adesso utilizziamo il trocar inferiore
sempre sul lipocondrio sinistro
fai in modo di non
inserisci i buci?
adesso, aspetta che prima
una pinza, puoi dare una pinza a me
Una pinza che distendiamo bene lo stomaco, inserisci il bugio, adesso inseriamo il bugio appena lo chiudiamo, tiralo poco poco, aspetta che mi tolgo, va bene, bene così, e stringiamo un pochino, aspetta che stringiamo un po' la tasca, ok, e chiudi, chiudi.
Allora adesso mettiamo giù il sonnone per favore e cominciamo a costruire, a disegnare la nostra manica che in questo caso volge all'interno perché siamo partiti dalla piccola curvatura.
Adesso l'anestesista inserisce la sonda, la guidiamo, nel frattempo sono trascorsi i secondi necessari per fare appianare i tessuti all'interno della Ecelon e possiamo sparare.
io credo che si possa
ancora insistere
e continuare a costruire
il nostro tubulo sempre
da questa direzione
questi piccoli sanguinamenti
sono assolutamente
un po' il piccolo mento
ma stupidaggini
piccole cose
non so se voi vedete bene
vediamo un po' buio
noi abbiamo
Abbiamo una bella colonna, devo dire, vediamo abbastanza bene, però quindi a questo punto, ok, avvicinati al tubo, al sondone, ok, non trazioniamo molto in questa fase perché rischiamo di renderlo un po' dismorfico il tubulo.
Come vedi Cristiano siamo attaccati al nostro tubulo, al nostro sonnone.
Andiamo?
Sparo?
Sì, credo siano passati 15 secondi o no?
Sì.
Ok, se sono passati sì.
Gigi che ne pensi dei materiali di rinforzo?
Penso che siano assolutamente delle aggiunte utili,
Però quello che io penso è che uno deve fare ciò che è abituato a fare. Io non ho mai utilizzato materiali di rinforzo perché sono convinto, sbagliando probabilmente, che laddove la cartuccia, per qualche motivo,
continuiamo, sì sì, possiamo andare ancora da qua, dovesse in qualche modo non riuscire a chiudere bene, anche utilizzando una cartuccia come adesso stiamo facendo, che è una carica gold e in quel caso dovremmo cambiare cartuccia,
perché vedi se puoi entrare un po' più verso il tubo
ti spingo io
ok?
allora ricominciamo
io cerco di spingere
un pochino la macchina
va bene così?
allora quello che
dicevamo sui materiali di rinforzo
è che
sostanzialmente non mi piace
non mi piace affatto
vorrei che la macchina la mettessimo più verso il tubo
allora
provo a metterla
La pieghiamo prima?
Sì, sì, piegala prima.
Esci, esci completamente, poggialo sullo stomaco, te la pieghi come vuoi, perfetto, piegala e la rientri.
Quindi dicevamo che non utilizzandolo rutinariamente, ovviamente non mi sento sicuro nel loro utilizzo,
però questo non vuol dire affatto nulla, cioè è chiaro che aggiungono,
questi sanguinamenti che adesso abbiamo
probabilmente con una cartuccia di rinforzo
non li avremmo
e devo dire che io questi li gestisco
se c'hai dell'adrenalina
se avete una piazza di adrenalina
se la diluite una 10
e la mettete su queste gardine
questi sanguinamenti cessano immediatamente
utilizziamo questo piccolo trucchetto
allora adesso
stiamo procedendo nel nostro tubulo
tu Cristiano
usi sempre rinforzi?
No, sul bypass standard dove la tasca è molto piccola non li utilizzo, sulle sleeve con uno scopo emostatico li utilizzo perché credo che effettivamente non abbia nessun tipo di vantaggio sul rischio di fistola ma invece sul sanguinamento ci può essere,
Soprattutto in pazienti molto grossi con la parete dello stomaco molto spesso, alcune volte problemi cardiovascolari per cui fanno terapia anticoagulante o antiaggregante, secondo me c'è indubbiamente un vantaggio.
In alcuni casi preferisco però l'ultima parte, quella proprio all'angolo di iss, non utilizzare la cartuccia, così vedo bene che non ci sia stato nessun tipo di lesione su quello che è il tratto dove non c'è la sierosa che può essere più delicato, quindi avere uno spessore maggiore può tranciare alcune volte le fibre muscolari e quindi creare un punto di minor resistenza.
e quindi lì vado a fare invece una sutura senza mezzo di rinforzo
e faccio un piccolo sovraggitto nel quale praticamente senza prendere la sutura
ma entro flettente per cautelarmi lì dal sanguinamento
Sì, come vedi noi abbiamo un piccolo sanguinamento della trancia
che cercheremo di gestire con una toccatina di bipolare superficiale
e alla quale aggiungerò una garzina emostatica.
Questa togliamola che è sporca.
Eccola qui.
Ce la fa questa piccola, piccolissima.
Ok.
Vediamo se, mentre lavoriamo, la garza fa il suo lavoro.
Eccoci qua.
L'importante è fermare più che altro i piccoli gemizi arteriosi che ovviamente poi nel posto operatorio saranno molto fastidiosi.
Dai un attimo di campo indietro, va bene così.
Adesso ci spostiamo con la strutturatrice meccanica sul lato destro perché probabilmente non arrivo più.
Vediamo se c'è da preparare qui qualcosina, mi date l'ultracision.
io anche nel bypass
sia nel bypass che nella sleeve
in realtà il primo tempo che faccio
è andarmi a preparare
l'angolo di iss così quando poi
risalgo mi sono
a volte me lo faccio
dopo cammin facendo
perché mi rendo un po' meglio
conto
avanti
di quello che può essere
ok vediamo un pochino
l'angolo di iss in questo caso
non mi sembra complesso vediamo un po spero che non siano le ultime mie parole ovviamente nella
tecnica noi cerchiamo di non di non sacrificare vasi brevi perché se ci teniamo molto sul pilastro
spesso non è necessario farlo hanno acceso l'induzione però ti assicuro che non avevo
ho fatto
penso che sia un po' presto
ok
indietro
macchina
no, ci state vedendo
con un bel
colore verde
verde
come vedi
è uno stomaco molto vitale
se prima vedevamo scuro
adesso vediamo tra il verde e il nero
in realtà tu stai utilizzando la stessa colonna che ho io
perciò mi sono meravigliato
della qualità perché
in realtà penso che sia una colonna eccellente
è quella dell'Indocianina
fate voi
io nel frattempo
ok
allora stiamo per spegnere un attimo la macchina
no no, aspettiamo un po'
il bello della diretta
eccoci
meglio questo che altro
eccoci
eccoci qua
Ok, abbiamo l'ospiratore così facciamo un po' di pulito, un po' sporchino.
Che pressione ha il paziente? Eh non lo so, pressione elevata?
108, andiamo avanti, attenzione con il divaricatore, un attimo solo,
vediamo quanto manca per completare. Non ti sei ancora fatto la finestra?
Non ancora, non ancora. Ottimo occhio. Prima la bipolare, prima la bipolare.
Io cerco sempre di stare molto attento anche alla pressione intraoperatoria perché questi pazienti alcune volte, adesso a te ti sanguina, ma in alcuni casi è dimostrato anche da lavori che il rischio di sanguinamento postoperatorio di questi pazienti,
se l'intervento è stato condotto con una pressione
bassa
durante l'intervento
meno di 120 è molto elevato
perché chiaramente sono pazienti obesi
molte volte con problemi di ipertensione
hanno picchie ipertensioni importanti
e cominciano a sanguinare nel posto operatorio
questo è un messaggio
molto importante, mi fa piacere che tu lo dica
perché soprattutto per
i meno esperti in bariatrica
perché questo
Questo effettivamente è una di quelle condizioni che poi ti porta a rioperare il paziente.
Gli obesi sono molto delicati da questo punto di vista e sicuramente la stiatosi epatica è importante,
che la maggior parte di loro hanno, benché poi mostrano valori di coagulazione normali,
è in qualunque caso una coagulazione alterata secondo me, perché se no non si spiegherebbero tanti sanguinamenti
che questi pazienti hanno
anche da accessi dei trocar
e quant'altro se non si ha
una pinza leggermente più lunga di questa
si, attenzione
attenzione
non ti sei preparato
a Ultracision
non ti sei preparato il grasso di Belzey
sopra l'IS
io li vedi adesso
ti capiterà che dentro la suturatrice
lo fai normalmente
no no no
Ci sono diverse opinioni, qualcuno dice che scheletrizzare tutto quel grassetto può essere ischemizzante per quella zona, altri invece che in qualunque caso è uno spessore che va nella suturatrice.
Quindi se soprattutto all'angolo di scegliamo una cartuccia che abbia un'altezza minore, se poi ci mettiamo in mezzo anche del grasso può avere una chiusura della sottolatrice non perfetta.
Sì, sì, ed è assolutamente condivisibile.
Io lo preparo con il finger.
Vieni avanti, vieni avanti.
Vedete bene Cristiano?
Sì, sì, adesso si vede perfetto.
Abbiamo assottigliato un pochino il grassetto che c'era lì.
Abbiamo il finger.
Adesso sottopassiamo l'ultimo trattino di stone.
Fai vedere, fai vedere da sopra.
Da sopra, scusa, indietro.
Io uso sempre questo strumento che mi dà una grande sicurezza su questo passaggio perché mi evita che ci sia lì quel trattino di stomaco che in qualche modo poi dopo ti freghi perché non si chiude.
vai avanti con la camera
fai vedere
vediamo se riesco a vedere
non vedo molto bene se sono passato
no no indietro Francesco
vediamo se riesco a vedere lo stomaco
non sei passato
indietro indietro
dobbiamo passare bene perché
altrimenti non viene bene questo passaggio
se riusciamo a vedere un po' meglio
andiamo a vedere
si dovrei essere
indietro
indietro mettiti bene
Bene, ok, sezione completata, togliamo un po' di sangue che ci dà fastidio, prima l'aspiratore, poi sostituiamo questa garza con una garza pulita, ok, abbiamo una garza pulita sempre intrisa se è possibile con un po' di adrenalina, ok, pinza per togliere la garza, ok, andiamo a vedere qua giù perché c'era un po' di sangue più qui, scusate, indietro, stai indietro, benissimo.
Ok, garza. Eccoci qui. Andiamo a vedere qui. Segui, segui, grazie. Ok, bipolare. Mi scuso se l'intervento è un po' sporchino di sangue, ma...
Cioè sulla sinistra un'arteriola che...
Eh, eh, le sto andando a raccogliere. Andiamo a vedere.
Un po' più indietro forse, un po' più indietro.
Sì, sì, sì, allora facciamo tutto. Fai vedere per favore. No, no, non così vicino. Vediamo un attimo. Indietro, indietro. Vediamo.
Ancora più indietro.
Vediamo se c'è qualcosa qui
Indietro
Indietro
Certo che se c'è in sala
Qualche fautore
Dei rinforzi
In questo momento sta godendo
In un modo incredibile
Pinza per togliere questa garza
Un'altra garza asciutta
Sì
Sfidatore
Vediamo se c'è qualcosina ancora
Ora, da perfezionare, vediamo il tabutampo, vediamo, ah Francesco, fai vedere, indietro adesso, indietro, vediamo questa trancia che se c'è un arteriole se è tutta così, indietro, ci siamo col tabutampo?
c'è ancora un'arteriola che sul primo tratto che c'è ancora un'arteriola che fa lì più o meno
un po' più giù
anche più piccolina
dai qua ripolare
tieni questo
andiamo
ok
allora dammi il tabotampo
lasciamo una strisciolina
si si allora lo prendiamo
strisciolina di tabotampo
dammi un altro
ancora c'è qualcosina che fa un po' di sangue
vediamo se c'è qualcosa qua
vicinati
qua c'è qualcosa, bipolare
fammi vedere un po' meglio
io non lo vedo, qualcosa c'è qua
una cartina asciutta
qualcosa forse fa sangue dalle aderenze
ragazzi se volete chiedere qualcosa
cosa chiedete
io per il momento devo badare
un pochettino a questo
piccolo sanguinamento
ma un lavagino
un po' di acqua
me la fai vedere lì che magari
lavando si capisce
passa il su un po' di acquetta
magari riusciamo a vedere meglio
dove sanguina
perché obiettivamente
sembra tutto
no no capisco
però probabilmente ti agevolerebbe
avere una rima
un po' più bianco e rosso
sì, questo è vero
e lo faccio subito
sto cercando un attimo prima di vedere
il sanguinamento più
fastidioso
e poi è anche interessante
che alcune colpi di stacca
non ti hanno chiuso proprio perfettamente
hai delle
graffe
un po' la rade staccate
lo dicevo proprio sulla rima
per vedere se riesci a vedere meglio
riusci riuscivi a inquadrare meglio la rima ea lavare la rima è questa qua no no no quella che
credo che non ti sì sì sì perché di che si vede poi si vede un po più di non è che ci sia grande
Vediamo, va vicino, non è che sembri un granché di sangue, non ce n'è più, vediamo.
Sì, hai ragione, si è placato, la tempesta si è placata, sì, sì, sì, no, assolutamente, ci mancherebbe.
Forse in sala l'immagine è peggiore, nel senso più...
È un filo più scuro, è un po' scuro, e quindi forse voi l'avete...
Mi sembra di più, però insomma, non lo so, ora vediamo un pochino, ma non mi pare granché di sangue qui, vediamo, vediamo meglio.
Bisogna essere sicuri. Spingiamo un po' col sondone. Spingi un po' col sondone. Sì, non troppo. Bene, così. Perfetto. Adesso ci prepariamo per l'anastomo. Questo è il giallo, no? Questa è la nostra incisione di ingresso a livello gastrico.
Eccoci qua, questo giallo, ci siamo? Ah ce n'è un'altra ancora? Aspetti che arriva un pedale, eccoci
Gigi la fai anteriore?
Sì, proverò a farla anteriore, la preferisco, se le ho sotto visione
Poi prima parlavamo della...
Ok stop, porta un po' indietro il sonnone, una pinza per favore
prima accennavi
alla problematica
importante in questo intervento
che ancora non è stato realizzato
della distanza dal traizio dell'ansa
si
che è un discorso molto importante
perché dal punto di vista metabolico
noi sappiamo
che
questo intervento è un intervento metabolico
cominciamo da lì
il mini bypass gastrico è sicuramente un intervento metabolico
è un intervento
in cui il malassorbimento
è sensibile
la questione è
che adesso come vedrai
io prenderò il traiz
e misurerò dal traiz
circa 200 cm
no no prima vedo se riesco a localizzare da qua il traiz
vediamo un pochino
vediamo se c'è qualcosa
no no fai vedere
si si l'ultracisimo
c'è qualche piccola aderenza che dà fastidio
ora il punto è che per avere contezza
di quello che siamo per fare
cioè se noi veramente
utilizziamo un terzo dell'intestino
dovremmo conoscere la lunghezza intera
era questa la
questa che è stata
come dire
la critica mossa
a giusta ragione da Nicola Scopinari
e onestamente io credo che
come sempre lui abbia ragione
tuttavia
e andare a trovare un intestino di 4 metri è sicuramente molto difficile,
diciamo altamente improbabile.
E avere un bypass a 180 difficilmente può creare un problema di malassorbimento proteico veramente importante.
Pinsa, prima vediamo se devo trovarmi il trite, vediamo se lo riesco a vedere da qui.
ma nella tua esperienza che io so numerosa di questi interventi
tu hai pazienti che nonostante hai fatto lo stesso tipo di misurazione in tutti e due i casi
hai pazienti che hanno un malassorbimento più spinto
e quindi una perdita di peso più importante rispetto ad avere invece pazienti
assolutamente
e come te lo spieghi?
me lo spiego per questo motivo perché in pratica
adesso io mi sposto
scusami, mi sposto sul lato del paziente
fai passare
perché mi viene meglio misurare
ti puoi mettere sopra questa?
no no, ti puoi mettere dove vuoi, l'importante è che mi fai entra
e
ti dicevo
questo lo puoi togliere
e quello che ti dicevo è che sostanzialmente
ho avuto dei casi di malassorbimento
proteico severo
che ovviamente ho dovuto riconvertire
o da qua o da qua
vedi un po' tu, intanto entra
Diamo un po' come se no perdo l'ansia. E quindi la spiegazione non poteva che essere quella che ha dato Nicola Scopinaro, cioè che in pratica quell'intestino era un intestino molto breve, molto corto e ovviamente questo comporta il severo malassordimento.
Chiaramente quindi la cosa ottimale sarebbe conoscerne la reale lunghezza.
Questo però comporterebbe un ulteriore spostamento del paziente perché dovrei andare a recuperare in pratica l'ultima ansia ileale, procedere in senso inverso come si fa per la diversione piro-pancreatica e andare quindi a cercare il...
Gigi sono ancora Diego
volevo chiederti una cosa
quando tu parli di malassorbimento
intendi paziente che ha
abbandonato proteine
totali e albumina
e quindi solamente un malassorbimento proteico
o fai riferimento a una situazione
clinica complessiva
con diarrea
perdita dei capelli
assolutamente
c'è un malassorbimento
che è equiparabile a quello della diversione
Perfetto, quindi lo riesci anche in parte a seguire sotto il profilo clinico oltre che con gli esami?
Tu dici?
Allora abbiamo una pinza misurata?
Allora un attimo che misuro la pinza, io guarda non mi ero accorto che c'era, sì perché questa l'avevo scambiata per colonna, scusate mi sono distratto un attimo perché ho avuto un problema di misurazione.
Siamo per misurare un attimo la pinza e per procedere alla parte più importante che è la misurazione dell'intestino con la massima estensione e l'altraiz.
Il malassorbimento di questa tecnica è un malassorbimento significativo, tant'è che nell'inquadramento preoperatorio
Noi teniamo moltissimo al fatto che i pazienti vengano adeguatamente informati sul discorso che debbano assolutamente per tutta la vita assumere la terapia integrativa.
perché altrimenti voi capite che il malassorbimento produrrebbe una sindrome malassorbitiva così grave e così severa che non potrebbe essere gestibile solo sotto il profilo nutrizionale.
Ed è per questo motivo che si raccomanda la necessaria integrazione post-operatoria per la vita.
Diciamo che in ordine al problema malassorbitivo severo questo intervento è facilmente rivedibile, addirittura restaurabile con la totale restaurazione con molta semplicità perché così come è semplice seguirlo è altrettanto semplice restaurarlo.
In questo caso, trovandoci con un'obesità sostanzialmente di grado molto basso, il nostro mini bypass sarà di 180 cm, che è sostanzialmente quello che concettualizzò Rutledge nel momento in cui fece questo tipo di intervento.
E' chiaro che nei pazienti in cui il BMI è superiore ai 60, è comunque polifagici, è comunque con una certa inclinazione alla iperalimentazione, quindi a non voler per nulla adeguarsi.
Sì, tiriamo un po' fuori il trocar così mettiamo l'anza sotto tensione, attenzione che questa è una pinza, questa pinza ha delle branche che non mi piacciono, aspetta, aspetta, se non c'è un grasper pigliati questo, sì no meglio si prende un grasper perché non mi piace quella pinza, eccola qui, ecco qua.
adesso noi ci prepariamo per la incisione di servizio nel cui inseriremo la nostra chi
ce l'ha il pedale del lucino e ecco qui quando ve lo dico lo utilizzate via basta
una pinza si si ora togliamo una pinza prendiamo una cartuccia blu per favore
Adesso carichiamo l'ANSA, dicevamo che della facile restaurabilità dell'intervento in caso di malassorbimento severo, certo l'idea di fare la saggi cioè della misurazione totale dell'intestino per conoscerne l'intera lunghezza è una cosa assolutamente giusta.
Abbiamo una azzurra? Anche 45 se non avete la 60 va bene? Ci vuole la macchina? Datemi qualsiasi cosa, posso fare una nascosta? No? Quello che volete, però una cartuccia azzurra se è possibile.
Siamo in attesa della cartuccia quindi possiamo parlare. Ci siete ancora in sala?
Sì, siamo qui, ci stiamo ascoltando.
Dicevamo che la saggi sicuramente potrebbe essere considerata l'evoluzione di questo tipo di tecnica.
Cristiano tu esegui il mini bypass o di principio non ti piace la tecnica?
No, io ne ho fatti alcuni, ma preferisco il bypass carassico standard tradizionale con taschina molto piccola e con lanza alla RU, sia per il discorso del reflusso che per il discorso che non mi è chiaro bene,
Non è stata ancora standardizzata bene la problematica del malassorbimento rispetto alle misurazioni dell'ANSA da cui si fa l'anastomosi.
Ho visto purtroppo diversi pazienti con gravi ulcere anastomotiche, con fistole gastrocastriche in seguito a queste ulcere anche a breve distanza dall'intervento.
Ho presentato anche alcuni video all'ultimo congresso della SIGOB su questo tipo di problematica, quindi è sicuramente una problematica che può essere anche presente nel bypass gastrico in pazienti che fanno abuso di alcol o di fumo di sigaretta.
Però in qualunque caso sono esperienze di oltre 2.000 bypass gastrici e ne ho visti veramente pochi.
già che ci siamo
mentre aspettiamo la suturelice
io ti chiedevo
tu fai uno studio sistematico
della ricerca dell'HP
nei tuoi pazienti che andranno
ad HP
che andranno a bypass gastrico
o non lo ricordi?
assolutamente tutti
tutti i pazienti fanno
gastro prima con biopsia
e ricerca dell'HP
sappiamo infatti che ci sia
che c'è una certa correlazione
tra un'infezione di HP misconosciuta e l'insorgenza di un'ulcera sull'anastomosi gastro-diginale.
Credo che oggi la mia esperienza sia sufficientemente ampia per poter sostanzialmente affermare
che l'ulcera anastomotica da noi rappresenta lo 0,3% dei casi
e devo dire di questo, me ne faccio carico, in questo 0,3% dei casi ci sono stati dei casi in cui incredibilmente non abbiamo dosato l'HP e successivamente ci siamo dovuti sostanzialmente poi dopo fare carico di un reintervento abbastanza demolitivo.
Gigi, io credo che sicuramente la tua esperienza è un'esperienza importante, purtroppo però perché tu fai fatta una tecnica come oggi perfetta con un tubolo molto lungo, purtroppo io in quei casi che ho visto di complicanze non ho visto un tubolo così lungo, non soltanto nella diagnostica preoperatoria ma anche intraoperatoria.
e l'altra cosa
che io credo che sia
importante poi è chiaramente
appunto come vanno studiati
la cosa su cui
non mi trovo d'accordo con te
si si ti sento
sto cercando di non sfruttare
tutta la lunghezza
della traccia
perché è eccessiva per fare questa anastomosi
quindi con molta delicatezza
la porto
a poco meno dei 5
così abbiamo un'anastomosi
di poco più di 4
aspettiamo il tempo
ti sento Cristiano?
No, dicevo
non sono d'accordo con te
sul discorso di che è un intervento
semplice
io non credo che il mini bypass rispetto al bypass
abbia un vantaggio
così come purtroppo in alcuni casi
è percepito dall'opinione pubblica
di essere qualcosa di mini
di più semplice e di più facile
Io questo argomento lo stresserei. Secondo me la cosa più grave che ha fatto Rutledge è stato quello di aver chiamato questo intervento Mini, aver denominato Mini un intervento che di Mini non ha nulla.
Come giustamente tu dicevi è un intervento maxi e quindi questo trae in inganno una garzina per favore perché voglio controllare.
Allora una cosa molto importante che raccomando sempre è di verificare che all'interno di questa anastomosi non ci sia un vasellino come quelli che abbiamo visto all'esterno.
Perché questa è una cosa che è veramente fastidiosa. Abbiamo avuto dei sanguinamenti anche rilevanti, appunto tali che abbiamo dovuto trasfondere i pazienti proprio per un sanguinamento all'interno dell'anostomosi.
e la cosa più fastidiosa è che quando chiami l'endoscopista per verificare il sanguinamento in genere si trova un grosso ematoma davanti che è difficile da gestire e quindi una cosa che intanto dammi un puntino che solidarizziamo qui l'anastomosi
Così, mentre facciamo lavorare la garzina per essere certi che non ci sia il sanguinamento all'interno,
mettiamo un punto che io uso mettere sempre, che è un punto che in chirurgia tradizionale usiamo sempre nelle nostre anastomosi,
che ha la funzione di, fai vedere un po' meglio, che ha la funzione di sostanzialmente evitare la tensione
anche se questa anastomosi non ha tensione. Avvicinati per favore qui, ecco vedi, questo è un punto in cui c'è la massima frazione
ma ripeto che questa anastomosi non ce n'è, questo come funziona?
Era stato anche proposto, sono state proposte varie tecniche antireflusso che poi alla fine si sono dimostrate assolutamente inefficaci e inutili.
Dicevamo del discorso
della mini
effettivamente questo è un intervento
che a mio parere in alcuni casi
ha più rischi di un barbas tradizionale
sia per il discorso
di associare un intervento
come se fosse una sleeve
quindi con tutti i problemi
della tenuta di questa lunga trancia gastrica
sia per il discorso che l'anastomosi
è un'anastomosi
con succo bilio pancreatico
che in qualunque caso se ci fosse un problema
di pistolizzazione rispetto
alla classica anastomosi gastro
digiunale del bypass tradizionale
con anzalaro sicuramente dà dei rischi
maggiori. Sì, infatti hai
pienamente ragione
e condivido quello che tu dici
ed è giusto il messaggio
che stai lanciando perché
ripeto
l'intervento propinato
come mini
Potrebbe essere maxi, soprattutto in ordine all'aspetto metabolico dell'intervento stesso, un'altra pinza che tolgo la garza da dentro e che darebbe dei risultati nefasti, soprattutto la mancata spiegazione preoperatoria.
allora mi pare che delle mostre interne siamo soddisfatti
adesso questa chiusura è possibile farla in diversi modi
con dei punti staccati o con una struttura continua
in questo caso la faremo con dei punti staccati
per vedere bene
e quindi il messaggio per chi si accinge a sposare la tecnica del mini bypass
pass che adesso è molto in voga chiamarlo OMGV, cioè anastomosi a danza singola.
È giusto che sia così, cominciamo sempre prudentemente un po' fuori dalla nostra anastomosi
Per favore fai vedere un po' meglio, sennò in sala non capiscono il codice.
Tagliamo questo in altro punto.
Ovviamente l'intervento è velocizzabile, no?
oggi abbiamo le difficoltà tipiche di giocare fuori casa anche se abbiamo un'equipe eccezionale
prendilo da lì per fare prima che lo perdiamo ok vado fuori un altro punto per favore ora questo
lo solleviamo tiriamo in alto notare che facciamo la parete posteriore sì così e questo non serve
riposati, anzi piuttosto se ti metti qua
ti fai la camera
grazie, scusami
eccoci qua, questo portaghi
date i segni di stanchezza
ha la molla un po'
va bene, com'è
non tiene bene, però va bene
uguale, ok
facciamolo tenere, allora
vediamo bene qui, Francesco
tira un po'
stai leggermente
indietro
il punto è abbastanza lungo
forse riesco a doppiarlo
vediamo
Gigi preferisci i punti staccati
e che ne pensi
anche delle suture
autobloccanti oggi molto
in voga
io penso che
tutte le cose innovative sono sempre
benvenute
e credo che una sutura
autobloccante sia bellissima
no no non vedo bene
Vediamo dove l'ago. Però in questo caso, giocando fuori casa, come vedete preferisco cercare di non utilizzare materiali che non uso di consueto.
tuttavia quelle rare volte che ho utilizzato l'autobloccante
devo dire che come tu sai
autobloccanti in commercio ce ne sono almeno due
anzi ce ne sono tre
ed è uno di questi
ha un problema importante
cioè reca scritto che non può essere utilizzato per sudore intestinali
Quindi fermo restando la bontà del prodotto però è imbarazzante utilizzare una cosa che reca scritto questa piccola postilla, quindi tu capisci che se un domani qualcuno avesse qualche protesta da fare ovviamente sarebbe un grosso problema.
Significa porgere il fianco alla già complessa nostra situazione medico-legale.
Però devo dire che l'Ethicon ha sfornato un filo nuovo che non dovrebbe avere questo problema e un altro filo in commercio non ce l'ha di sicuro, l'ho utilizzato ed è ottimo, quindi sicuramente ritengo delle suture molto più efficaci di quella che sto facendo,
soprattutto in ordine di tempo
perché stiamo perdendo
parecchio tempo per fare questa struttura
fornice a me
altro punto
tu normalmente usi
il monofilamento autobloccante?
no
no no
non lo uso, sia per una questione di abitudine
sia perché penso che alla fine
effettivamente l'evoluzione è ancora
da vedere un attimo
ho avuto qualche volta, l'ho usato
in dei casi proprio per provarlo
e non è che in alcuni casi ho avuto i piccoli problemi di lacerazione della sierosa da parte del filo
se non si utilizza in una maniera adeguata perché in qualunque caso è un filo che va utilizzato bene come tutte le cose diverse
quello che invece non mi trovo d'accordo con te è fare punti staccati
io qui metto i due punti agli angoli però poi faccio una continua cercando extra mucosa
quindi cercando di intraflettere la mucosa
Sì, ma la mia non è una scelta di campo, è una scelta del mattino di oggi, però sicuramente condivido quello che tu stai dicendo in ordine al fatto che la prudenza non è mai troppa,
cioè
di utilizzare dei materiali
di cui non si ha
sufficiente esperienza
spesso può essere
come dire
fuoriero di cattive
di cattive
si a me è capitato all'inizio proprio
quando appena non stavi presentati
di utilizzarlo per fare un sovraggitto
dopo una sleeve
e poi non puoi tornare indietro
esatto
mentre un punto staccato lo stacchi
e buonanotte lo ridai
quando non ti soddisfa
una sutura con un monofilamento autoserrante purtroppo è autoserrante e come tale toglierla
non è piacevole scusate ma questa è una fase molto noiosa però il buco lo devo chiudere
ancora qualche punto pinza togliamo quest'ago ancora un paio di punti avremo finito punto
Comunque sei rimasto al centro di tutti i maxi schermi e devo dire che la qualità dell'immagine adesso è perfetta sia come definizione che come luce.
gli obesi
purtroppo lo sappiamo
sono brutti clienti sempre
perciò poi non tutti vogliono fare la chirurgia dell'obesità
come il mio amico Franco Corcione
che quando vede un obeso
in realtà poi oggi sta facendo
anzi un intervento sull'esofago
un paziente che
secondo me avrà almeno 60 di indice di massa corporea
quindi
il buon Franco si vuole fare concorrenza
certo però dobbiamo dire
di contro che c'è una crescita esponenziale di chirurghi che cercano di dedicarsi all'obesità
e questo è una cosa buona.
C'è una crescita esponenziale della richiesta di interventi di bariatrici, come sappiamo
bene, purtroppo voglio dire.
Però sai Cristiano, tu sei un addetto ai lavori e queste cose le sai bene, c'è anche
di centri che in qualche modo vogliono essere certificati. Ricordo all'auditorio che ascolta che Cristiano Giardiello ha un compito in società determinante perché insieme a Marco Zappa è quello che accredita i centri, cioè è quello che fa i controlli di qualità a tutti noi, me compreso, e chi conosce Cristiano sa che non fa sconti a nessuno, neanche a se stesso, su questo.
ed è un bene, una risorsa per la nostra società perché è una garanzia di qualità per tutti
e sono tanti i centri che cercano di codificarsi, accreditarsi, però non hanno i requisiti.
Cristiano, visto che abbiamo un tempo morto e visto il ruolo che riveste la società,
vuoi spiegare che cos'è un centro accreditato, un centro di riferimento, un centro di eccellenza?
Sì, noi abbiamo tre livelli di accreditamento a secondo del numero di interventi che vengono fatti ogni anno e che vengono i dati relativi a questi pazienti immessi nel registro della società italiana di chirurgia dell'obesità
che prevede oltre una parte anagrafica e una parte relativa alle caratteristiche del paziente
sia dal punto di vista del comportamento alimentare, abitudini alimentari, indice di massa corporeo e peso
anche tutti i follow up che il paziente deve fare obbligatoriamente avendo fatto un intervento funzionale nel post operatorio.
In seguito al numero di interventi che possono essere 20, 50 o 100 e al numero e al tipo di procedure che vengono eseguite ci sono diversi criteri di accreditamento, di eccellenza
e il terzo
adesso mi spiegherà
di
non mi ricordo
la terza definizione
come centro, quello di 50
affiliati
e poi abbiamo
gli accreditati
e gli eccellenze
ovviamente per essere
un centro di eccellenza devi eseguire
più di 100 interventi l'anno
più di 100 interventi l'anno e più devi fare
almeno tre procedure comprese le procedure di revisione.
Ma soprattutto devi avere anche una struttura che ti sostenga.
Soprattutto tutti i centri affiliati, accreditati o di eccellenza devono avere i soci chirurgo
e anche i soci affini, cioè dietisti e psicologhi facendo parte integrante del centro
facendo parte integranti del centro
nella società
in maniera tale da garantire
che il paziente viene seguito
da un gruppo multidisciplinare
esperto nella materia
inoltre i centri
di eccellenza e accreditati
devono avere anche
strutture sia dal punto
di vista di
device
ma anche dal punto di vista di
reparti affiliati
Soprattutto dal punto di vista di rianimazione che garantiscano la possibilità di gestire e trattare anche pazienti complessi con patologie gravi o pazienti con complicanze.
Questo è molto importante perché sono tanti che credono che questi paletti da noi autoimposti siano dei dispetti, in realtà non sono dei dispetti e vorremmo tutti chiamarli centri di eccellenza,
Ma purtroppo le regole sono regole per tutti e su queste regole sia Cristiano che Marco Zappa non fanno sconti ed è la cosa che ha collocato la Cicob nell'Olimpo delle società scientifiche.
Noi siamo stati la prima società che non solo ha fatto dei percorsi di accreditamento che adesso saranno obbligatori con il PDTA e con la legge Balduzzi, ma che ha anche una valutazione degli esiti degli interventi eseguiti e questa è l'unica società in Italia che ha questo, su tutti gli interventi eseguiti nei centri accreditati.
Questa è una cosa che anche a livello di Ministero è stata assolutamente riconosciuta come essere unica in Italia per questo motivo e quindi noi siamo molto avanti,
avendo anche fatto, grazie a un percorso che viene da lontano e che è stato anche revisionato ultimamente dal professore Foschi, delle linee guida che sicuramente ci consentiranno di essere accreditati come società e come percorsi interdisciplinari, sicuramente in maniera molto rapida ed efficace a livello di ministero per la legge Balduzzi.
c'è Diego in sala?
è stato fino adesso e adesso è andato via
eravamo vicini
parlare in ordine
alla legge Valduzzi
e a quello che noi stiamo facendo come società
per ottemperare
a quanto richiesto dalla legge
stiamo cercando di
di certificare le linee guida
che abbiamo scritto tutti insieme
e che Diego Foschi ha coordinato
e a breve le avremo certificate, quindi abbiamo tutte le carte in regola, almeno sulla carta,
per rientrare nei parametri della legge Balduzzi.
Questo è fondamentale, naturalmente lo sappiamo dal punto di vista medico-legale,
perché se in generale molto spesso la chirurgia è tartassata da problematiche medico-legali,
con l'obesità poi è proprio veramente una, se non persecuzione quasi ci manca nel momento in cui noi andiamo a trattare dei pazienti assolutamente complessi e che però chiaramente quindi con un rischio di complicanze molto elevate che non viene assolutamente riconosciuto e finisce con la solita articolo scandalistico, muore per dimagrire e quant'altro.
Ritornando all'intervento
dopo farai mettere altri punti
di detenzione
o farai altro
oppure ti accontenti di questa
sutura appunto di staccato
Noi adesso
testeremo l'anastomosi
in due modi
sia con una prova pneumatica
sia col blu di metilene
riempiendolo
un po' mi ciurla l'ago qui
ok avvicinati
sei perdonato, non stai operando a casa tua
sappiamo quanto è difficile e complesso
operare
non nel proprio ambiente
con i propri
con i propri strumenti
sempre un po' più complesso
per giunta in diretta
un congresso
con me e questi pochi
intimi 2005 circa che ci sono
in sala
non me lo dire che se no
si muove l'acqua
qual è la coda allora io pregherei gli anestesisti di prepararsi a fare un'insufflazione prima di aria
aspetta un attimo
un attimo solo che devo serrare il punto
ok
aspetta che lo serriamo
un pochino qual è
questa?
tagliamo qui
spostiamo leggermente
allora lo possiamo vedere
sia da qua
scendendo poco poco il sondone
Vediamo, vediamo dov'è, ok, ancora qualche, basta, basta, anche di meno, qualche centimetro in meno, bene, adesso insuffliamo aria con forza, sì sì, perfetto, adesso insuffliamo, dammi una garzina asciutta, si vede la prova pneumatica?
si si si vede
un'altra pinza per favore
adesso mettiamo
aspetti
con forza
si si con forza
bene bravissimo
scarica bene
ci sei Cristiano?
si si
togliamo la garzina per vedere se ci sono filtrazioni
ma non ce ne sono
adesso praticamente
la procedura è finita
rifiniamo
togliamo le mostre, mi pare che avevamo lasciato là dietro una garzina, sarebbe bene levarla, adesso leviamo un pochino, puliamo, togliamo il sondone, mettiamo un sondino.
Gigi tu dreni il paziente?
Sì, lo dreno per un paio di giorni, lo dreno, vai indietro, scusate, scusate, scusate, scusate, allora mi serve un po' d'acqua per pulire qui, tu dreni o no?
si sempre
questo è un tavotante
si si togliamo il sondare
mettiamo il sondino, un po' d'acqua adesso
togliamo un po' di pressione all'acqua
fai una panoramica
indietro, perfetto
acqua, arrivano
eccola qui, arriviamo
Cristiano adesso
sembra che non sanguini più
sei d'accordo no?
assolutamente, tranne
un po'
qui
qui sul taglio trasversale
dello stomaco
adesso noi completiamo la tecnica
mettendo un pochino di Tabotamp
e poi facciamo una specie di aumento
plastica
nel senso che
potete mettere il sondino
metti l'aumento tra
le due tranche
mi dai del Tabotamp
infatti per evitare
infatti io una paziente
ho avuto
una pistola gastrocastrica sia bassa, cioè a livello dell'anastomosi, sia alta a livello dell'angolo di esso.
È un bel guaio.
Sì, è finita praticamente quasi l'esofago di ginostomia.
Ci sono domande dall'uditorio.
Comunque vedi questa distanza, questo tubulo gastrico che tu inizialmente...
è perfetto per lunghezza
è perfetto per lunghezza
vedi
molti vanno molto più sopra
infatti sono quei casi
che tu hai visto
in cui il reflusso
è pazzesco
ma sai
questo purtroppo
una tecnica non ben compresa
crea dei danni
ma questo anche
con le sleeve
con il bypass
grassico normale
purtroppo ogni tecnica
va affinata
e va eseguita con un tutor
più esperto
perché è quello che ti dà la garanzia
un po' di pressione all'acqua del cuore
che ti dà la garanzia di non fare delle stupidaggini
perché se poi
inizi male
finisci peggio
purtroppo la tecnica viene
codificata come
come una tecnica che sia in qualche modo pericolosa, sbagliata, in realtà non è così, è soltanto o indicata male oppure eseguita male.
Un'altra pinza per favore, così copriamo con l'omento, come diceva il professore Giardiello, questa parte di trancia, un po' più vicino all'ottica.
attenzione a fare questa manovra
perché a volte
i vasi brevi sono molto brevi
e quindi se da un lato
si copre la trancia
infatti c'è un'aderenza
dell'aumento con la milza
non tirare troppo
c'è proprio un'aderenza con la milza
non tirarla
il tuo camera ti fa vedere più avanti
ti prometto che non lo faccio
non lo farò
un drenaggio
va bene la tecnica è finita
Quindi vi ringrazio per avermi sopportato, ringrazio la sala operatoria, è un'equipe che imparisco a essere veramente di primo ordine e soprattutto ringrazio Giorgio Palazzini che mi ha prestato la sala, nonché Giovanni Casella che mi ha prestato la paziente.
no no però
complimenti a te, complimenti veramente
complimenti a tutto il team
sei stato privilegiato
perché chiaramente c'hai lo schermo centrale
ma sei a casa di Giorgio quindi Giorgio gioca in casa
e c'hai la migliore
ma perché Giorgio mi vuole bene
sono stato raccomandato
grazie
arrivederci
grazie Gigi, grazie complimenti
se ce l'hai
allora rivediamo le mostre
c'è quella bifonare, non c'è, bifonare non c'è
no no è solo per
Gianna, vuoi fare il bariatico?
eh sì
lei è stata la Francesco Rubino
tra le cose
tra?
tra, cioè diciamo mi piaceva per GI
tutto lo stanno, mi piaceva
sia la parte bariatrica che la bariatrica
no Francesco dove, adesso in quale ospedale era?
a King's College
al top del top
io sì, tu che sì
direi di sì
diciamo questo
questo
Qualsiasi cosa io non preferisco.
Se prima te la devo dire tutta avrei preferito un portaghi e l'avrei pagato di salta mia.
Francesco, fagli quello. Ok. Bravo, bravo, grazie.
Sanguinava un po' più del dovuto.
Grazie mille.
Grazie.
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