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29° CAD anno 2018 Cittadella - Valentino Fiscon moderatore: Marco Freschi
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Questa roba, mettiamola qui, si vede, l'uomo è grande, 12, e poi entra qua, perché voglio vedere questa roba, l'ha fatto lui così, è stato preso di forza, e si torna pure qua, possiamo mettere un po' in trendele, scusate, non basta,
Basta, lo affanesti con questo uracone dall'alto, la minagio anche vediamo un attimo come sono messi, facciamo ruotare un po' verso di me, insomma che metto un pelino più basso perché è tanto alto, c'è qualcosa lì, forse c'è una piccola lesione extra, un po' qua, anche ve lo appiccichiamo un attimo, andiamo a vedere un piattino a fegato intanto che aspettiamo,
La mia meruta è che mi taglio questa lerenza per avere dei verticoli.
Un pezzo con questo, c'è un'altra qua.
Mettiamo il terzo proca e vediamo dove il cieco è già.
Siamo messi?
In attesa.
Vabbè, faccio un po' di viscerulisi intanto.
Giovan, sezioni intanto un pezzo di aumento, tanto invece di fare lo scollamento, tanto vai.
Ecco che c'è lì, là, l'interverso è qua.
Va bene? Prendi lo trucco lui che viene via, Giuseppe.
Facciamo un po' più leggero.
Quanto più va sul basso, più fermo.
Stai a prendere tu questo qua, il manuoio?
vediamo un po'
questo è il momento ribattuto verso l'alto
Ehi, ehi, ehi, ehi, ehi.
legato di sapere qual è il motivo.
notizie da Roma
ci facciamo vedere
il dolzino da qua
pronto cittadella ci sentite pronto qui roma mi sentite
non abbiamo non abbiamo la ok ci sarà anche l'audio
Pronto, mi sentite?
Un attimo, che punto siamo?
Ora vi scelgo l'ISI qua, mi steccherei ancora questo quadro, ripetendo tu, e poi andiamo
sugli iocolici, adesso intanto vi ho fatto il viscero l'ISI, se non mi stai ascoltando,
visto che c'era questa aderenza un po' abnorme tra colo e destro, ok.
Pronto, mi sentite Cittadella?
C'era un'immagine qua, purtroppo, di diffusione extrailluminale della malattia, poi, sì, è l'unica.
Qui in Roma mi sentite?
Sì, non cambia molto, perché adesso stavano l'unico verso l'alto, non si resta.
Siamo con il paziente ancora verso di me, intravedo gli ocolici, provo a mettere un pelo di trendele,
vediamo se abbassa un po' il letto, eccoli là.
Pronto? Ci sentite? Vediamo se arrivano qua, vediamo cosa c'è che tira. Vediamo se adesso giriamo ancora verso di me, che qui vediamo meglio la radice del meso. Ecco qua.
Pronto? Sì. Ah, buongiorno. Adesso sento ancora il mio audio. Buongiorno, sono Marco Freschi, benvenuti in collegamento con Roma.
Devo disumere che farete un colon destro perché io lo sentivo già da un po'.
È un ceco, sono Valentino Fiscom, buongiorno a tutti.
Intanto che aspettavamo abbiamo fatto un po' di viscerolisi, abbiamo sezionato il terzo prossimale dell'omento.
Avete già visto che abbiamo messo in tensione gli gliocolici e cominciamo la dissezione del mesocolon destro.
Appena sotto gli gliocolici ci facciamo questa finestra.
La mesenterica superiore dovrebbe essere grossomodo a questo livello, si intravede forse.
Possiamo anche andare un po' più vicino.
Aperto questo foglietto, lo carichiamo e cominciamo lo scollamento.
Questo ci permetterà di arrivare fra Tol de Zerota di destra e portare via completamente il mesocolon destro, secondo quanto abbiamo sempre fatto in verità, anche se poi è stato formalizzato da Hohenberg, ma abbiamo sempre fatto.
Stiamo lavorando in 3D anche se voi ci vedete in due, nel colon destro il 3D ci aiuta molto
soprattutto nell'anastomia intercorporea, vedete che abbiamo già individuato il duodeno,
eccolo qua, adesso chiaramente dobbiamo scollarlo verso il basso, questi vagellini
questo qui è il passaggio
fra Told che è qua
e Gerota che è sotto
questi sono vaselini del Gerota
e quando ci sono vanno lasciati giù
altrimenti si sbaglia piano
ma la faccio io
visto che c'è stato questo
è un signore di 82 anni
che ha avuto
come sintomi un'anemizzazione
un paziente in buone condizioni
per il resto
questo, chiaramente l'anemizzazione ha portato a fare tutta una serie di accertamenti, fra
cui la colonoscopia che ha evidenziato una neoplasia del colon destro, un paziente che
è abbastanza invidiabile come condizioni, d'altro canto ormai se dovessimo rinunciare
agli ultroottantenni potremmo chiudere almeno una sala operatoria, quindi vedete che qua
abbiamo gran parte del mesocolo di destra in mano adesso chiaramente poi andremo a fare anche i vasi
si sembra anche che i pazienti un po' con le vie di mezzo non troppo grassi né troppo magri perché
i due estremi non sono mai agevoli si quel signore diciamo che il grassetto è ben rappresentato è in
In sovrappeso, non è un obeso, ma in sovrappeso.
Però se i grassi sono complessi, i magrissimi, anche loro sono piuttosto...
Specialmente in questa fase di scollamento,
mi sono fatto l'idea che quelli magrissimi, che quando si entra si tirano sui piedi,
sono più complessi.
Sono d'accordo, infatti io dico sempre anche i miei, attenzione,
troppo grassi e troppo magri
sono i due estremi come hai detto tu
bisognerebbe potersi riscegliere
giusto
è giusto
ormai è diventato una rarità
altra cosa, diciamo che io anche così
certe volte faccio qualche corso
anche per quelli che non hanno mai fatto
il colono, la paroscopici
secondo me nel colon destro
è importante questa fase di scollamento
dopo uno decide
può anche, se non l'ha mai fatto
può anche convertire
può anche, però vedete, una volta che uno ha fatto tutto questo ampio scollamento, insomma
deve fare il meso, deve fare i vasi, però è un buon punto di partenza per cominciare
a fare il colon destro. Adesso andiamo a isolarci il meso, ecco qua, il portale Giuseppe mi
mi sta aiutando, andiamo a fare il nostro meso, giusto così, questa è l'ultima ansa,
avete visto, c'è questa aderenza qua, la facciamo dopo perché se no ci viene in mezzo,
a questo livello dovrebbe esserci l'arcata terminale della mesenterica superiore che
staccarsi completamente il colon destro dalla parieto colica, però l'ultima ansia mobilizzarsela
bene sì, perché altrimenti non poi si trova in difficoltà.
preferisco sempre fare così la fettuccia monica il gruppo è composto da monica ferrista dottor
valde gamberi oltre dottor portale che sta aiutando a me fettuccia anestesista dottoressa
Ciardullo e fuori tavolo c'è la Feliciana, così abbiamo presentato quasi tutti, vedete
che abbiamo già un'ampia visione di quello che dobbiamo fare fondamentalmente.
Sì, credo, anche io mi sono convinto che conviene passare subito alla sezione del Lidl, ti libera
la matassa ideale, ti consigli di aumentare un po' la trazione per fare il tempo di scheletrizzazione degli ileocolici.
Porta un po' più verso di me, ecco così, e adesso andiamo, prima mettiamo i vasi,
prendi un pochettino più sotto, che così sei un po' più a posto mio lì, ok.
No, non è posato precisamente.
E adesso andiamo alla radice degli ileocolici, come giustamente hai detto tu,
Se le mie orecchie non mi ingannano, hai usato una suturatrice elettrica.
Rascolare, sì.
Sì, sì, sì, elettrica, elettrica, elettrica.
Però voi sono ormai vecchio, allora faccio fatica.
No, secondo me, al di là della battuta, al di là della battuta,
dà una sutura che è sicuramente più omogenea e ben distribuita su tutto quanto
rispetto a quella lì manuale in cui magari devi fare tante, ti permette una struttura
più precisa, mi sono fatto quest'idea qua.
Sì, anche noi usiamo un device di questo tipo, l'unica cosa, forse l'unico limite
è che è un po' pesante, quindi certe volte, magari specialmente sul retto quando devi
cercare di raggiungere una sede di sezione molto bassa può essere un po' più difficoltoso
perché è il peso dello strumento.
Già, per te ne metti un meso con un trasverso?
Sì, c'è da dire, però anche sai che adesso l'ho operato con la mano, ormai come la paroscopia
uno deve diventare ambidestro assolutamente, molto di più che non in chirurgia aperta,
sicuramente quando farò la sezione del trasverso
la doppierò con la mano sinistra
sì, tutto sommato
mi va anche bene
è sicuramente vantaggiosa
perché poi come dici tu
bisogna essere ambidestre
forzati in chirurgia laparoscopica
questo è quello che io
anche dico ai giovani
un'altra considerazione
adesso io
Quando ho cominciato, per tenere questo qua Giuseppe, vediamo se è meglio o peggio, quando ho cominciato io donne in chirurgia ce ne erano pochissime, adesso anche nel mio reparto cominciano a essere un certo numero di donne e in effetti queste strutturatrici,
questa qua intanto vedete che è la mesenterica superiore, queste strutturatrici hanno un
certo peso, bisogna avere delle manacce, bisogna avere delle mani da 7,5 in su come numero
di guanti per adoperarle, per cui direi che in effetti quelle elettriche sono una buona
una cosa, ecco via, vedete il piano della mesenterica superiore, chiaramente è un cieco
puro proprio davanti e di fronte alla valvola iliocecale, per cui faremo gli iliocolici,
porto un po' più verso sinistra il tuo ferro, sinistra del paziente, sono un po' incollate
queste cose, faremo gli iliocolici e la colica destra o le coliche destre, di solito gli
l'ena, qui c'è la pancreas e qua l'odeno, non c'è scritto nessuna parte, però l'ileocolica
è al ginocchio inferiore dell'odeno, di solito è abbastanza costante la cosa.
l'eliocollica vena e dietro c'è l'eliocollica arteria, eccola qua. C'è stato un famoso
processo anni 90 in cui il chirurgo è stato condannato perché si è venuto fuori una
fistola, ha legato tutte e due assieme e allora insomma di solito le clippo separatamente
e poi le seziono. Aspetta che ha fatto quella bollicina, la stupida, perché puliamo prima
vediamo se possiamo risalire ancora un pochetto
passiamo ancora sulla sull'asse della mesenterica si adesso possiamo anche
levarlo via isolatamente mi sembra abbastanza innocente come dimensioni
l'aminazoa, l'infonodo qua sulla mesenterica superiore, l'amina un po' d'aspiratina che c'è un po' di grasso colliquato che dà fastidio,
il pacchetto dei linfonodi dell'iliocolica, attenzione che stiamo avvicinando al cosiddetto bleeding point,
scusate, scollando dalla testa del pancreas che è qui sotto. Adesso è difficile identificare
una colica destra in questo grasso, ovviamente andremo a identificarla dall'alto.
c'era questa aderenza strana sul fegato perché era colicistica e indenne, anche ecograficamente
non ci sono lesioni, vedete avevamo già identificato, questa qui è la gastroepiploica, lo stomaco
Ecco, è qua, questa è la gastroepiploica, questa deve essere la colica media, vediamo un po' se riusciamo a identificare la colica destra.
Qui probabilmente si può sezionare tranquillamente il ramo destro della colica media, visto che poi qua continua e abbiamo vasi.
Con questo tempo dall'alto lo faccio sempre più spesso, visto che anche qui qualche giapponese ha pubblicato la cosa, ma soprattutto man mano che la neoplasia è più vicina alla fessura, più comincio da qua.
qua insomma, identifico i vasi prima e poi seziono, vedete che qua siamo già al di sotto
quindi può darsi che qua una vera e propria colica destra non ci sia, ma ci sia una colica
media che si divida precocemente, il ramo destro della colica media fa la colica destra
e questo qua invece è quello che andrà via, adesso c'è un ramo, un'arcata, a volte può
di default tutti gli operatori, salvo ovviamente controindicazioni assolute?
L'approccio laparoscopico nel colon destro, da me il colon si fa in laparoscopia, chi
lo vuole fare in open va in un altro reparto, tanto per essere chiarissimi.
Sì perché sai, ci sono specialmente sul colonna destro qualche, almeno mio collega, anche noi lo facciamo solo la paroscopia, però qualche mio collega ogni tanto avanza qualche dubbio e dice ma con un tagliettino un'ora e mezza, io francamente credo che siano bugie, però insomma.
Insomma, per carità, tutti abbiamo fatto open, se non dobbiamo fare il record, chi batte il record mondiale di velocità, mi prendo l'ultima ansa, la seziono, tiro e in 20 minuti faccio il record.
Megliassola a tutti quanti l'infonodo, le dissezioni non esistono.
Anche perché invece la laparoscopia ti obbliga a fare una dissezione molto più oncologica.
Non puoi far diversamente.
E non dimentichiamo che il colon destro è un discreto killer.
Se non si deve scegliere la neoplasia del colon,
e qua tutti quanti che si toccano qualcosa,
è meglio scegliersi un colon sinistro.
ma chiaramente non bisogna prendere il mesi, la struttura deve essere sieromuscolare contro
dammi un'altra sparata veloce, questa è una piccola variante che ho pensato per ridurre
il buco da chiudere, soprattutto quando c'è tanto materiale fecale come in questo caso,
il costo è quello di una carica, però può essere, vedete che l'anastomosi comunque
è buona ed è ampia, vedete che il buco con questa, chiamiamola variante, diventa
veramente molto piccolo da chiudere, soprattutto quando il materiale fecale, come nel protocollo
lo era, stessa volta può succedere, è un po' abbondante, poi il pezzo lo leviamo via
andata a ritorno e praticamente il buco è chiuso e l'anastomosi vedete è ampia.
Scusa se vi permetto, volevo sapere il tuo parere proprio in merito all'anastomosi,
che c'è la discussione tra intracorporea e extracorporea, io personalmente la faccio
anche io, è sempre intracorporea, la tua è una scelta abituale, la fai sempre così?
Io ormai da anni la faccio tutta quanta intracorporea, secondo me il problema sono i pazienti obesi fondamentalmente, pazienti obesi che ce ne sono sempre di più e quindi operare un paziente che ai mesi fa tutto il bellissimo intervento con accessi mini-invasivi,
Dopo per fare l'anastomosi in un paziente obeso in cui i mesi non vengono fuori neanche a morte morire, hai 10 cm di spessore, devi fare 15-20 cm di mini, tra virgolette, la parotomia, allora tanto vale insomma, per cui è un problema.
secondo problema e questo mi è successo in epoca anche remota però mi è successo tiro fuori le due
a quando le facevo ancora extracorporea tiro fuori le due ansie faccio l'anastomosi e le ricaccio
dentro vado a controllare e mi sono volate completamente storte per cui quella che era
quindi rifai l'anastomosi per cui insomma sono anch'io perfettamente d'accordo anche perché
che penso che farsi spaventare da questo tipo di suture è un po' di persa la logica stessa
della chirurgia laparoscopica, il chirurgo deve essere pronto a fare una sutura.
Questo tipo di suture l'ho fatta ormai un po' dappertutto, dall'esofago in torace
al duodeno, e sinceramente ormai sono diversi anni che faccio questo tipo di strutture,
è una clippetta metallica, sul colon d'estero in particolare ho avuto due pazienti che hanno
sanguinato, l'unico problema, due pazienti che hanno sanguinato, una era una paziente
magrissima, abbiamo sospeso il clexane e tutto è andato bene. Un paziente invece ho dovuto
rifare l'anastomosi perché alla terza o quarta sacca di sangue ho detto ok, andiamo a rifare
l'anastomosi. L'ho rifatto intercorpore e è andato bene. Adesso avete visto la variante
che ho ideato per quando il collo è abbastanza sporco, cioè quella di suturare, di dare
fare una sparata a raso in maniera di chiudere parzialmente con la carica i fori necessari.
Il costo è quello di una carica chiaramente.
adesso qua ci portiamo via al monconcino con l'utracisio, prima mi taglio le clippette
prima che vada a rompere l'utracisio, ultima fase dell'intervento è quella della chiusura
dei mesi, anche qua apriamo un grande dibattito, dopo i primi anni in cui magari non li chiudevo
e ho visto qualche guaglietto li ho sempre chiusi e li faccio sempre chiudere insomma
anche dei miei. Purtroppo le ernie interne ci sono, più fai collo in laparoscopia e
più hai probabilità di avere un'ernia interna, in carità le ernie interne succedevano anche
in laparotomia, però in laparotomia magari era più facile chiudere la breccia tra i
mesi.
Sai io sono perfettamente d'accordo anche perché credo che la chiusura del meno non è che poi sia un atto di grande, facendo appunto le anastomose intercorporee da due punti sul meso, è un piccolo gesto che mette a riparo da un grosso guaio perché oltretutto inficia anche il beneficio della laparoscopia, insomma avere una complicanza di questo tipo è un po' un controsenso.
senso. Diciamo che quando ero piccolo e partecipavo ai congressi dove parlavano quelli esperti
e dicevano a noi che i mesi non li chiudo, adesso vedo che nella vecchiaia chiudono tutti
quanti i mesi, quindi vuol dire che anche loro hanno avuto qualche problema. Lo mettiamo
facciamo così dai, chiudiamo i mesi e poi estraiamo il pezzo, vediamo un po' qua sotto
Monica, mi dai, Giuseppe prova a tenermi un attimo qua sempre sull'aumento, i mesi da
chiudere, eccoli qua, sono questi e questi, cos'è che hai, il nome qua, no perché,
Io adopto un monofilamento normale, pure riconoscendo ai vari fili autobloccanti i grandissimi meriti,
però abbiamo avuto anche, come tutte le cose, anche l'aspirina fa il sanguinamento, abbiamo avuto tre occlusioni intestinali, una mia e una del collega urologo,
correga ginecologo, da cosa troppo lunga del filo autobloccante, non so se hai avuto questa
esperienza o se qualcuno ha avuto questa esperienza, però abbiamo anche qualche immagine fatte
in urgenza della faccenda, per cui il primo messaggio è utilizzarlo dove va bene, secondo
quando si utilizza la coda deve essere molto corta perché altrimenti può essere fonte
di occlusione intestinale la coda stessa.
Ma infatti guarda, io ho iniziato a usarlo sulle ernie e mi è capitato proprio di finire
l'intervento sulla bilaterale e facendo l'esplorazione prima di uscire con i trolker di vedere che
un'ansa si era attaccata alla coda della sutura controlaterale, quella che avevo fatto per prima.
Per cui io adesso generalmente quando lo uso faccio un ultimo passaggio tornando un po' indietro di
blocco e di certezza proprio per avere abbastanza tessuto che mi blocca il filo e tagliarlo raso.
Prima io l'ho tagliato a raso, mettendo una clipetta, perché sull'Aprigiei tutto sommato è difficile,
sullo stomaco, sulle sleeve, faccio la copertura della sleeve, la faccio sempre e lì penso che non ci sia nessun problema,
però sulla chirurgia colica, la nostra è stata un'anopresia, l'occlusione, era un'anopresia del trasverso,
avevamo fatto l'anastomosi
proprio a sinistra
anzi era in flessura splenica
abbassata
e lì abbiamo avuto l'occlusione intestinale
per cui
mentre quelle dei colleghi
erano
una era
mi pare
una colpo sacropessi
e l'urologo aveva fatto
una cosa del genere
non mi ricordo esattamente
però, perché chiaramente queste sono state fatte dai miei in urgenza.
essere? Di fronte a complicanze comunque esplorazione laparoscopica o l'approccio direttamente
laparotomico? Sono fresco fresco dal congresso di Udine,
dell'amico Mario Sorrentino, Petri, in cui dovevo parlare sui leak anastomotici, per
cui sono molto preparato su questo. Diciamo che i pazienti che si riesce a fare in laparoscopia
hanno un'autogomma estremamente più buona rispetto ai pazienti che vengono operati
in laparotomia, per cui l'approccio laparoscopico secondo me va perseguito, probabilmente qualcuno
mi dice ma sono pazienti diversi e forse posso anche essere d'accordo che sono pazienti diversi
quelli che il chirurgo laparoscopista anche esperto non riesce a fare in laparoscopia,
Però decisamente i pazienti con tutti i limiti della letteratura in merito, perché raccogliere 100 pazienti che hanno avuto un leak anastomotico è veramente difficile, sono fresco di queste cose per questo me le ricordo.
c'è lì il coreano che su 4.500 pazienti fatti tutti in laparoscopia per cancro del colon retto
raccoglie 77 leak, su 4.500 pazienti, per cui su 77 pazienti è difficile dire qualcosa,
però lui vede che quelli che si riescono a fare in laparoscopia vanno sicuramente meglio,
C'è una recente casistica danese che è uscita proprio quest'anno, mi pare che l'autore fosse Eriksen, che su 113 pazienti che hanno avuto un leak anastomotico e che sono stati seguiti per sei anni,
Quelli operati in chirurgia aperta hanno una mortalità che è almeno doppio a 6 anni rispetto a quelli operati in chirurgia laparoscopica.
E lui conclude che la mortalità è soprattutto data dalla stadiazione della malattia, però come secondo dato è l'approccio.
per cui io direi sì, approccio la paroscopia, dopo chiaramente se uno non riesce ad andare avanti la paroscopia converte, però la paroscopia è, quando giochi a poker e hai la scala reale, è lì che giochi i 100 Euro,
è quella la laparoscopia, se tu hai un unico buchino, hai una peritonite localizzata e
devi fare soltanto una loop liostomi, è la sua, fai molto prima e il paziente va molto
meglio, se invece devi fare una peritonite stercoracea, una peritonite che non riesci
non riesce a pulire e allora devi per forza convertire, però l'approccio per rispondere
alla tua domanda iniziale, l'approccio al paroscopico direi sempre.
Sì anche perché il messaggio comunque può essere anche un'esplorazione laparoscopica
che ti permette di fare anche solo un bilancio, inquadrare la situazione e poi comunque avere
l'opzione, alla fine la conversione sono 5 minuti, non è il problema questo.
Sì, esatto. Ecco, io il colo destro l'ho finito, ora volevamo farvi vedere che c'è
un'anteprima sul tipo di chiusura, sul tipo che c'è questo filo qua, così per la bellezza
della chirurgia. Un drenaggino sul morison lo lascio, possiamo entrare su un dibattito
che finirà domani mattina, però un drenaggio messo nel morison lo lascio. È un drenaggio
giospia sempre nella paura dell'ICN astomotico, l'ICN astomotico del colon destro, l'autore
danese che citavo prima, nei loro 113 pazienti hanno avuto una mortalità che era, se non
ricordo male, del 43%, per cui nei ICN astomotici di destra, a proposito per tornare alla tua
domanda loro hanno convertito nel 99 per cento ok allora adesso dobbiamo
inquadrare fuori da fuori dico ai tecnici qua che dobbiamo far vedere il
signore a questo un rezius piuttosto ricco ma insomma qualche maniera faremo
E guarda, questo è a disposizione dei trocar, lo segniamo prima perché spesso e volentieri ci troviamo a fare una fannesti spostata, perché poi chiaramente durante l'intervento i pazienti hanno i vari decubiti, segniamo prima la sede della fannesti così evitiamo di fare schifezze.
Ti dicevo in merito al drenaggio che fino a poco tempo fa si considerava inutile o comunque sì non serve, basta la clinica
io mi sono assolutamente ricreduto avendo avuto anche proprio recentemente un paziente che non ha avuto una vera decenza
ma probabilmente uno spiffero, una cosa minima, per cui non ho dovuto rifare nulla, l'ho rivisto in laparoscopia, ma era occluso dalle aderenze date dalla migrazione delle alze della sede di Anastomotic.
Quindi mi chiedo, un drenaggio anche solo per due giorni, forse ti dà quel tempo in più per poter andarlo a rivedere senza iniziare a discutere, sta riprendendo pian piano il colon destro, riprende una canalizzazione magari un po' più lenta, come accade in effetti qualche volta.
E poi l'alternativa qual è? Dalla terza giornata in poi lattati e Procalcitonina ogni giorno.
La procalcitonina mi dicono che costa almeno 17 euro, questi sono i miei che stanno facendo la mini laparotomia e così vi fanno vedere anche questa nuova device per chiudere la ferita.
Verrà lanciato oggi, è dell'etico, faccio pubblicità, ma fanno una mini funnestil per proteggere la parete, proteggiamo sempre la parete con un anello del 12 oppure un alexis a seconda, qualche metro di un anello, visto che poi dobbiamo chiuderlo, un anello del 12 semplice.
ci sono. Però sento che fai pubblicità a tutti, non hai preferenze. Sì, ho fatto pubblicità
a tutti, quindi par condicio, poi non mi viene niente in tasca per cui sono. Senti invece
in merito al posto operatorio, voi come siete abituati a comportarvi? Nel protocollo aereo
siamo abbastanza rispettori del protocollo, il signore dovrebbe cominciare ad assumere
maltodestrine già alle prime ore del pomeriggio, via il sondino, il sondino praticamente lo
mettiamo soltanto intraoperatoriamente per l'intubazione, che non abbia un'abingestis
durante l'intubazione e poi finita l'anestesia il paziente va in stanza senza sondino.
da qualche anno che facciamo questa cosa
tanto è vero che noi lo chiamiamo ancora fast track
a testimonianza che lo abbiamo cominciato a fare qualche anno fa
i miei infermieri su lo chiamano ancora fast track
per capirci
anche questo signore qua
che è piuttosto spesso
provo a pensare a fare una struttura attraverso una mini laparotomia con uno spessore di 5
centimetri, tira fuori i mesi, si strappano e poi una volta imparato una tecnica, la latero
laterale viene fuori bene, in certe condizioni l'ho fatta anche sul colon sinistro in casi
particolari ed è sempre venuta fuori bene, si è entrato, metti l'anello,
aspetta Giuseppe, ero solo tu io, si, li vedi, doveva essere qua, hai preso tutti e due?
si, ti ho preso tutti e due, si, ecco la sollevazione del pezzo, vedete che la mini fan
magari mi da il pezzo io perché lo faccio vedere a tutti quanti, porto col carrello di
là Feliciana, voglio far vedere il pezzo, se mi metto qua riesce a zoomare? No no,
ora riesce a esamare lui, questo è il peduncolo degli iliocolici, questo qui è l'omento che
abbiamo sezionato, questo qui è il pezzettino di ilio che avevo messo assieme e questa qua
è la neoplasia che è affiorante, questo qua è il meso del colon destro che è stato
asportato completamente bene adesso facciamo vedere questo questo device è fondamentalmente
la possibilità di chiudere senza un sistema una colla associata a una retina diciamo che si che
si degrada in 15 giorni mi dicono c'è la possibilità di controllare controllare la
la ferita, chiudi bene che poi la fanno vedere oggi o domani, fino alle 10 è in diretta
si taglia la retina esuberante diciamo, si aspettiamo un attimo che… è ancora aperto
lo slot come si dice in gergo?
controlliamo l'emostasi naturalmente negli accessi dei trocker, vediamo se c'è il tubo Alessandro,
si, non so se vuole inquadrare a me un secondo, giusto che saluto, ecco un caro saluto a tutti e
e buon lavoro agli amici che stanno ancora operando.
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