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35° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 2024 Prof. Paolo Gentileschi Le anastomosi magnetiche Magnetic Duodeno-ileostomy (MAGDI) Direttore Dipartimento di Chirurgia Bariatrica & metabolica Maria Cecilia Hospital - Cotignola (Ra) Ospedale San Carlo Nancy - Roma Università di Roma Tor Vergata
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Magdi, duodenoileostomia magnetica, è un intervento ovviamente che, questo è il magnete che viene
introdotto dalla paziente, vedete, viene ingerito dalla paziente con un bicchiere d'acqua, la
paziente a questo punto fa una radiografia diretta dell'addome per il corretto posizionamento
del sistema, in genere ci vogliono un paio d'ore affinché arrivi nel piccolo intestino
e a questo punto si può iniziare la paroscopia
visto che questi tempi del video sono abbastanza standard
posso dire che chiaramente è un intervento
come si dice, investigazionale
almeno da un punto di vista di quello che è la normativa
per adesso, quantomeno europea
è uno studio ovviamente pilota
il tipo di intervento chirurgico
è una bipartizione intestinale
quindi è un intervento piuttosto noto da un punto di vista sia tecnico che scientifico,
è un intervento che serve in determinati pazienti, la paziente del video in particolare
era una paziente che aveva fallito un precedente intervento di sleeve, più che fallito che
aveva avuto una ripresa del peso in maniera significativa. Quindi l'indicazione è quella
quella di una bipartizione intestinale che viene eseguita con questo sistema molto poco
invasivo e questo lo posso confermare, vedete la precedente sleeve non era stata eseguita
nel nostro centro, ma mi sembra correttamente eseguita da un punto di vista tecnico, c'è
assenza del fondo gastrico, quindi sicuramente non è un weight regain causato da carenze
nella tecnica chirurgica. Questo tipo di intervento posso confermare sin d'ora che è estremamente
meno invasivo perché come voi penso sappiate non c'è apertura dei visceri, non c'è creazione
di anastomosi con punti di sutura e quindi da un punto di vista meramente tecnico è
è un intervento che non prevede la cosiddetta gastrotomia e enterotomia e quindi in teoria
ma credo anche in pratica è un intervento che non ha alcuna possibilità di avere una
complicanza di tipo fistula o leak post operatoria. Il primo tempo dell'intervento è quello
appunto della identificazione della valvola eriocicale e la miturazione a partire dalla
la valvola ileoscicale in senso prossimale di 250 cm di ileo. Qual è lo scopo? Lo scopo
è quello di reperire l'ansa ileale che deve essere poi connessa al duodeno e questa misurazione
è standard perché è quello che poi prevederà la creazione della cosiddetta bipartizione
intestinale una volta che l'anastomosi ovviamente sarà formato. Il duodeno viene facilmente
identificato, a questo punto la parte forse più interessante di questo intervento è
ovviamente il reperimento del magnete, il magnete deve essere reperito con un sistema
particolare che poi vedremo più in là. La misurazione dell'ultima ansa è quindi
Il primo tempo operatorio è molto importante eseguire una misurazione fatta bene in questi casi, quindi non si può fare come diceva qualcuno con l'occhiometro digitale, ma è meglio farla molto precisa.
quindi noi usiamo un nastro umbilicale della lunghezza di 25 cm che viene spiegato, che viene diciamo piano piano fatto scorrere sull'ansa a partire dall'ultima ansa in senso prossimale, quindi a nostro avviso questa è una misurazione piuttosto affidabile di quella che è la lunghezza dell'intestino.
Quindi il paziente che ha ingerito il magnete chiaramente è un paziente che ha fatto dopo aver ingerito il magnete una radiografia diretta dell'addome, si vede molto bene, credo l'abbia fatto vedere Cesana, in diretta dell'addome dove appunto il magnete è arrivato da un punto di vista nel percorso del piccolo intestino.
A questo punto il tratto di intestino viene selezionato e viene ovviamente identificato
e marcato con vari sistemi, nel video mi sembra che vengono usate delle clips per evitare
poi di dover rifare di nuovo il calcolo della lunghezza intestinale.
Questo video ovviamente è molto didattico, quindi è un video che spiega passaggio per
passaggio credo che sia giusto essendo una tecnica molto nuova che appunto
venga presentato in questa maniera piuttosto che un video rapido e veloce
in cui poi magari non si riesce ad afferrare il senso del tutto il tratto
di intestinale selezionato viene appunto marcato credo che a breve si vedrà la
la tecnica scelta, ecco questa è la posizione, vedete si è giunti per caso nella misurazione
dell'intestino alla localizzazione del magnete, penso che si veda piuttosto bene, è questo
qui che è appunto nel piccolo intestino, a questo punto il magnete deve essere portato
nel luogo indicato dove noi vogliamo creare l'anastomosi, quindi prima si identifica
il tratto necessario, vedrete nel riquadro anche nel frattempo l'endoscopia, questo è
il tratto dove il magnete deve essere, questo è un video particolare perché il magnete
era molto vicino a dove poi doveva andare, quindi mettiamone un video fortunato, però
in realtà se il magnete si trova distalmente o prossimalmente al tratto di intestino che
è a 250 cm della malveloce cale bisogna poi spostarci, quindi c'è un sistema che poi
poi vedremo per trasferire il magnete nel punto D, che è un altro magnete che viene
inserito perché è la paroscopica. Lo spostamento del magnete all'interno delle
ganze intestinali viene fatto con un secondo magnete che viene inserito e che ha le sembianze
di una pinza, la paroscopica, che viene inserita all'interno di un troga. Nel frattempo
con l'endoscopia, l'endoscopista, che sia maschio o che sia femmina, ma comunque l'endoscopista
sta iniziando la procedura endoscopica, quindi il posizionamento del magnete all'interno
del duodeno e come vedrete più tardi poi la creazione di una nastronosi stessa.
viene rimosso il nastro umbilicale che appunto in questo punto non è più necessario
e a questo punto l'endoscopista come vedete nel riquadro a sinistra
posiziona il secondo magnete prima nello stomaco e poi nel ruoteno
il tratto intestinale che è stato selezionato ovviamente è stato accuratamente identificato e a questo punto si può procedere alla creazione di una mastomasi vera e propria.
Chiaramente i due poli magnetici vengono attirati per il loro essere due poli magnetici, questo è lo strumento che serve come vedete nella laparoscopia, che serve per spostare il magnete all'interno dell'intestino.
Nei casi che abbiamo fatto siamo sempre stati abbastanza fortunati, ma come vedete si può tranquillamente partire dal legamento di Traiz e scorrere il magnete lungo le ansie intestinali fino al raggiungimento del magnete stesso.
Una volta che il magnete è stato raggiunto nelle ansie intestinali può essere spostato abbastanza agevolmente lungo il tratto intestinale interessato.
Vedete come si vede piuttosto bene sulla destra, quando ovviamente il sensore, il sensore magnetico laparoscopico, chiamiamolo così, incontra il magnete, i due si attraggono e si uniscono.
credo che si veda nel video, eccolo là, vedete? È stato identificato ed è stato tratto dal
magnete stesso. A questo punto si fa la vera e propria anastomosi, che ovviamente è un'anastomosi
per adesso non completa, ma che poi viene completata dalla migrazione dei due magneti
uno verso l'altro e nell'arco del tempo che è in genere variabile, ma che è compreso
sono fra le due e le tre settimane. A questo punto chiaramente la migrazione è sempre
antecolica e prevede appunto il posizionamento del magnete all'interno dell'odeno da parte
dell'endoscopista, è un intervento chiaramente in cui servono due chirurghi e almeno un endoscopista,
quindi è un intervento che richiede la presenza di due specialisti. Come vedete il sensore
magnetico viene utilizzato per spostare il magnete nel piccolo intestino verso il duodeno,
l'endoscopista posiziona il magnete per via endoscopica all'interno del duodeno, i due
poli si attraggono e si crea la cosiddetta connessione, credo che si vedrà a breve nel
video, come vedete la transilluminazione permette l'identificazione, eccolo lì, del gastroscopio
con il magnete e a questo punto vengono avvicinati i due magneti l'uno all'altro e si crea la
cosiddetta anastomosi. Eccola qua. È un'anastomosi potenziale, teorica, non è un'anastomosi
ovviamente che in questo momento, alla fine dell'intervento, è in essere, perché è
un'anastomosi che verrà, come ho detto, a crearsi nel giro di 2-3 settimane. Però
però come penso si possa capire bene dal video, è un sistema che prevede una sicurezza
assoluta da un punto di vista di quelle che sono le complicanze postoperatorie, chiaramente
a questo punto l'endoscopista retrae l'endoscopio e l'intervento è praticamente concluso.
Il video è molto lungo, ma è un intervento che non dico che è un video integrale, ma
ma quasi, perché è un intervento che può avere una durata massima di 30 minuti.
Essendo un'anastomosi antecolica ed essendo un'anastomosi con una trasposizione di un'anza,
noi siamo soliti poi chiudere i mesi o evitare un'occlusione.
Paolo, più che antecolica è col duodeno, quindi non è proprio antecolica, è ilio di un'anza.
Sì, è sovra mesocolica sul duodeno, certo, è un termine improprio,
però comunque c'è una trasposizione di un'ansia verso l'alto e quindi c'è la necessità
di chiudere i mesi come poi si vedrà nel video. Vedete che l'endoscopista sta ritirando
il gastroscopio, nella parte laparoscopica si vede piuttosto bene la futura anastomosi
il duodeno ileale è un intervento noto, stato descritto soprattutto da Santoro e Company,
è un intervento che crea una bipartizione, quindi un doppio canale del transito del cibo
dal duodeno al digiuno e all'ileo e quindi è un intervento che è noto per avere una
sua efficacia sulla perdita di peso e sul controllo del diabete. A questo punto, ripeto
come dicevo prima vengono chiusi mesi con una sutura continua e l'intervento è concluso.
Se mi mandate a questo punto le slide volevo farvi vedere un pochino di background sulle
anastomosi magnetiche chiaramente avanti questo è quello che abbiamo detto è un sistema per creare
una anastomosi latero-laterale, il magnete ha una lunghezza di 39 mm e ci sono vari tool
che vengono allegati al magnete stesso per il posizionamento endoscopico e per lo spostamento
del magnete all'interno del piccolo intestino. Queste sono le descrizioni dell'intervento
di duodenoidrostomia magnetica, sono gli step dello studio che stiamo conducendo per
Per adesso abbiamo riservato l'intervento a tre classi di pazienti,
fallimenti di gastroplastica endoscopica, fallimenti di sleep gastrectomy
e pazienti diabetici con un BMI tra 30 e 35.
Avanti.
Credo che siano saltate delle slide.
Avanti, provi ad andare avanti, oppure vado indietro.
Eccoli qua, avanti.
Avanti, queste sono slide, diciamo.
Questa è la descrizione dell'intervento, penso che sia oramai chiaro a tutti.
queste sono delle foto dell'intervento, avanti, volevo farvi vedere un pochino di letteratura,
questo è il primo report su studi fatti sul paziente umano con il sistema magnetico, è
un numero di pazienti sufficientemente alto per poter affermare che non ci sono complicanze
post operatorie degne di nota, avanti, questo invece è uno studio fatto sulla SLEEV, è
è un trial multicentrico ed è un trial anche internazionale con un arruolatamento di pazienti
dal novembre 2021 a luglio 2022, sono in tutto 24 pazienti, devo dire che i risultati sono
sono piuttosto incoraggianti, ci sono state zero device related problematiche, non ci
sono stati bleeding anastomotici o leakage o stenosi o mortalità e i risultati iniziali
sembrano garantire una fattibilità, una sicurezza e un'efficacia dell'intervento nel breve
termine ovviamente perché torniamo di un anno e mezzo, non di più, avanti e ci sono
studi anche su pazienti diabetici, quindi con un miglioramento importante del quadro
diabetico da vari punti di vista con dei risultati assolutamente incoraggianti. È chiaro che
l'intervento rimane quello che è descritto classicamente, la duodenoidrostomia magnetica
è una variante tecnica di un intervento già noto, quindi non bisogna commettere l'errore
di comparare una tecnica chirurgica con quella che è un intervento chirurgico vero e proprio,
è semplicemente un modo più sicuro, meno invasivo e meno traumatico per il paziente
di fare un'anastomosi. Io vi posso confermare che i pazienti che hanno fatto l'intervento
sono tutti usciti in prima giornata post-operatoria ed è l'effetto appunto di una laparoscopia
diagnostica vera e propria. Sono pochi i casi, però non abbiamo avuto casi di pazienti con
febbri o con infezioni delle ferite, quindi ci sono tanti vantaggi, non c'è mai posizionamento
del drenaggio, ci sono tanti vantaggi clinici che secondo me sono degni di noto. Penso di
Paolo, ci siamo. Cosimo fai tu o vado io? Vai tu e fai vado io. Allora Paolo, prima già con Giovanni Cesana del gruppo di Olmi ne abbiamo discusso un po', sicuramente dal punto di vista della tecnica chirurgica non c'è nulla da dire perché è una tecnica con, come dice anche questo lavoro pubblicato recentemente su Sword, che è sicura ed efficace senza ombro di dubbio,
quindi è una tecnica ripetibile per cui potrebbe essere una svolta forse nei prossimi anni della nostra chirurgia
anche e forse di revisione, la redusargeri, una cosa del genere.
Naturalmente in questo momento dei risultati non ci importa perché come hai detto tu questa è una divisione dell'ilio
quindi è un intervento malassorbitivo come la salis e di conseguenza avremo sicuramente dei risultati eccellenti
sul calo di peso e sul diabete.
ripeto, secondo me bisogna solo affinare la tecnica
perché va un attimo
come dire
io posso dire che è meno semplice
di quello che sembra
eh sì perché filare con quello
strumento tutto lì Leo non è facile
secondo me
no, probabilmente c'è ovviamente la learning curve
noi, questo non è un mistero
siamo stati tutorati da
Michel Gagné con cui io sai che ho lavorato
quindi ci conosciamo bene
pregi e difetti
e chiaramente lui ti aiuta a superare quella che è la learning curve, però gli interventi li abbiamo fatti noi, lui ci ha tutorato, ci ha fatto vedere...
Stefano Olvi ha detto che ne aveva fatti 4 negli ultimi 30 giorni, con FOLAP a 30 giorni allo Stato, voi quanti ne avete fatti?
Noi ne abbiamo fatti 5.
Ok, ok, vabbè quindi insomma è ovviamente ancora un primo anno.
mi sono espresso male
ne abbiamo fatti cinque
ne abbiamo fatti tre
ne facciamo due questa settimana
quindi arriviamo a cinque
al momento ne abbiamo fatti tre
ok ok
sono andato avanti di un paio di giorni
perché?
hai fatto il fine di settimana
dai
posso la parola?
ok Paolo
ti faccio una domanda
simile a quella che ho fatto prima a Giovanni
cioè nel senso
A Giovanni ho chiesto se questa tecnica secondo lui era migliorabile, nel senso da perfezionare perché comunque nel suo video mi rendevo conto che essendo nelle prime esperienze c'era ancora qualcosa da fare.
Però la mia domanda per te un po' va avanti e ti dico, secondo te questa tecchia che secondo me servirà per poter ridurre al lingo anche gli accessi e perché no forse l'accesso laparoscopico, secondo te ci sarà un futuro per poter dire faccio un'anastomosi magnetica senza necessità di entrare dentro la pancia?
E penso che quello è l'obiettivo di questa tecnica. Te lo chiedo un po' per sapere la tua idea, perché è quello che a me mi stuzzica, cioè avere la possibilità un giorno di poter fare un'anastomosi senza essere in trovaggio, quindi trovare quell'ansa precisa e portarla giù.
Ma sai la tecnologia da avanti è una domanda interessante, basta pensare che prima per esempio il primo magnete quando è stata creata questa tecnica veniva introdotto sia il primo che il secondo venivano introdotti con l'endoscopio,
mentre adesso hanno trovato il modo
con delle dimensioni più piccole
di far sì che il primo magnete
venga ingerito dal paziente
e ti devo dire che quella è la cosa
che a me più mi preoccupava
invece è la cosa più semplice di tutti
va giù come una compressa
è veramente piccolo
e questo quindi già è un miglioramento
poi se in futuro si potrà evitare
di fare il tempo laparoscopico
non lo so
però forse si può limitare negli accessi
forse si può fare
però questo apre la strada a tutte le nostre anastomosi
a tecniche svariate che nasceranno con i magneti
secondo me nei prossimi anni succederà di tutto di più
appena si affinerà la tecnica dell'anastomosi con i magneti
secondo me sì, perché è un modo di fare
chiaramente per adesso parliamo solo di anastomosi latero-laterali
perché non si può fare un'anastomosi termino-laterale
perché chiaramente se tu fai un'anastomosi termino-laterale
la parte a monte del magnete si dilata e non si può fare, però anche da quel punto di
vista magari si troverà il modo di farlo, si potrà cercare di provare di abbreviare
i tempi di creazione dell'anastomosi, ci sono secondo me una serie di aspetti che possono
essere migliorati, credo che la risposta a Cosimo sia soltanto una, sono certo che si
si andrà avanti, sono certo
che si troverà un modo
meno invasivo
però che non preveda per niente
la laparoscopia
oddio, tutto è possibile, però la vedo dura
auguriamocelo
di no
nel senso auguriamoci di no
di trafarnaci e magneti
torniamo a casa e non facciamo più niente
per esempio Vincenzo
tu che sei
anche un chirurgo coloreptale
esatto
Allora, per esempio, si potrebbe fare una gastronomia magnetica in un retto basso con
un'ileostomia di protezione? Perché no?
Assolutamente, ma tu pensa che già le gastroenterone sono una gastronomia palliative per cancro
del pancreas o dello stomaco? Oggi vengono fatte già dagli endoscopisti, nemmeno più
dai chirurghi. Io quante gastroenterologie ho fatte palliative, ora invece le fanno gli
endoscopisti e con i magneti sarà, come dire, ancora un passo avanti.
si ma tu immagina un letto basso
in un paziente non magro
lo metti da sotto
lo metti da sotto
lo metti da sopra e gli fai l'irostomia
l'irostomia gliela avresti fatta comunque
l'irostomia gliela avresti fatta comunque
ma tu pensa per esempio
ci sono
anche
anche per esempio
tu fai un mini bypass
la brown sotto il mini bypass
sapendo che questo si apre
a 30 giorni dall'intervento
Farmini poi passa con una Brown sotto
che si apre nei giorni a seguire
per lo scarico della birra, cioè puoi fare tantissime
cose, guarda, sapendo che ci vogliono
circa 15-20 giorni, un mese
in base penso alla forza
dei due magneti, perché più potente è
e più si apre rapidamente
noi non abbiamo ancora esperienza
non so che ha detto, se Cesana ha detto
che loro hanno avuto, hanno già fatto
la prima anastomosi
no, lui in verità ha detto che l'hanno espulsa
uno l'ha espulsa spontaneamente
e altri tre
dice che tutti e quattro
hanno fatto 30 giorni
tutti e quattro dall'intervento
hanno un follow up a 30 giorni
di cui uno l'ha espulsa spontaneamente
uno aveva dolore e si sono preoccupati
quindi hanno fatto questa diretta addome
a questa gastroscopia a 15 e 30 giorni
dall'intervento
io ho visto le gastroscopie
la cosa interessante è che l'anastoma
si può diventare circolare
cioè non è un anastoma
si è lato in un laterale ma che ha un aspetto
quasi circolare
quindi è un'anastomosi ampia, non è un'anastomosi...
E questo è quello che diciamo sempre che a prescindere dalle dimensioni prende la misura dell'ansa,
quindi a prescindere da quanto grande la facciamo, l'anastomosi finca come l'ansa.
Esatto, io vedo in questa tecnica enormi potenzialità di sviluppo.
Assolutamente, assolutamente, proprio in chirurgia generale.
Per quello che ho aderito allo studio e per quello che ci credo molto,
e sono tendenzialmente un pochino
attratto sempre dalle novità
ma questa mi sembra oggettivamente una novità
molto interessante
tutti inizial corrente se volete renderlo
multicentrico
penso che tutti aderiremo
prima deve essere
la sua valida
va bene
io non ho più domande
non so così
perfetto
gli altri presenti
non sono presenti
perché li vedo in numerosi
ma penso che non ci sono domande
nella chat tra i partecipanti
quindi io direi di salutarci
anche perché Giorgio Palazzini
mi ha chiamato prima e ha detto che quando abbiamo finito
possiamo a prescindere dall'arario salutare
quindi io saluto Cosimo
saluto Giovanni Cesanti
a te
Paolo
a tutti
ciao Paolo
buon pomeriggio e buon fine settimana
ciao ciao
Anche a voi.
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