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24° CAD anno 2013 Ospedale Regina Montis Regalis Mondovì (CN) ASLCN1 A. GATTOLIN plastica anti reflusso sec. Nissen + iatoplastica laparoscopica
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Pronto?
Sì, pronto.
Salve, sono Enrico Restini, sono stato assegnato come commentatore.
Bene, bene.
Se puoi presentare il caso.
Sì, va bene, mi fate partire le diapositive anche.
Ok, perfetto.
Pugliamo l'ottica, magari voi andate avanti un attimo così io presento il caso.
Allora si tratta di un paziente di 68 anni che in realtà seguo da diversi anni per un problema di reflusso.
Mettiamo il malato in posizione di antitrendelenbur per favore, il quale da 10 anni circa non è che lamenti sintomi, è in terapia per una malattia di reflusso con sintomi che risalgono a oltre 20 anni prima.
In realtà i sintomi sono tipici del reflusso, pirosi, rigurgito acido, queste cose classiche, con recentemente anche episodi di epigastralgia e dispepsia.
Lui assume attualmente 40 mg di inibitore di pompa al mattino e 300 mg di ranitidina alla sera.
Per il disturbo dispeptico abbiamo fatto anche un'ecografia dell'addome in cui non si dimostrano litiesi della colecisti o altre alterazioni particolari che possano essere causa di questa sua dispepsia, mentre la gastroscopia si dimostra effettivamente un'ernia di almeno 4 cm con una gastrite cronica erosiva.
La ricerca dell'elicobacter era risultata essere negativa.
Al transito si è dimostrata, anche qua la conferma della gastroscopia, un'ernia iatale di almeno 4 cm con episodi di reflusso durante l'esame e svuotamento gastrico regolare, anche questo in relazione al discorso della sua dispepsia e dei suoi sintomi epigastralgici.
La manometria dell'esofago ha dimostrato un LESS ipocontinente senza lunghezza addominale e con un corpo esofageo peristaltico con conduzione normale delle onde sia come ampiezza che come durata.
La pH metria che ha fatto, questi qua sono i dati riportati, il paziente non aveva però sospeso la ranitidina serale perché diceva che comunque i suoi sintomi della pirosi senza neanche la ranitidina per lui erano abbastanza insopportabili.
Quello che dimostra la pH metria è che c'è 60 episodi di reflusso con ranitidina 300 mg la sera, un tempo di esplosione al reflusso di 3.8 con valori normali fino a 4.2 e uno score di demister di 10.07,
che sotto trattamento effettivamente è alto come score.
Avanti.
Quindi la discussione è sull'indicazione in questo paziente di 68 anni all'intervento chirurgico.
Con lui abbiamo discusso diverso tempo.
Quello che lui riferisce è che effettivamente con l'inibitore di pompa e con la ranitidina alla sera
effettivamente controlla i sintomi tipici del reflusso.
Quello che lui ha difficoltà a controllare sono i rigurgiti non acidi, in quanto appunto dorme già con due cuscini,
con il letto rialzato, con tutti i presidi, però lui ha episodi di rigurgito, soprattutto mattutino e notturno.
E a questo punto, dopo discussione, avevano concordato che effettivamente lui preferiva fare l'intervento chirurgico,
Uno per sganciarsi dalla terapia medica, due per avere questa continenza meccanica a livello del valvolare.
Vorrei sapere da voi se siete d'accordo sull'indicazione.
Nella mia esperienza personale è importante sapere se il reflusso è notturno o diurno,
perché il refluente notturno è il refluente passivo,
il refluente in cui la clinostasi è l'elemento fondamentale.
Il refluente diurno è un paziente con una vivace peristalsi, antiperistalsi gastrica, per cui è importante vedere il tracciato della piaccometria per sapere quanti reflussi aveva di giorno e quanti di noto.
Esatto, nel suo caso la prevalenza, mi spiace non averlo messo ma la qualità comunque non era buona, non l'ho fatto vedere per quello.
I reflussi erano soprattutto notturni, quelli di più lunga durata, di 3.5 minuti, erano tutti concentrati durante la notte.
Perché questo potrebbe cambiare la scelta fra la Nissen o la Toupet, o addirittura il trattamento dei bambini, diciamo, da Jacob.
Esatto. La situazione è questa, che i reflussi sono soprattutto notturni, lo svuotamento gastrico al transito era regolare.
Ah, vi vediamo adesso, buongiorno.
Ah, buongiorno.
Abbiamo la visione esterna.
Ok, adesso magari poi andiamo anche con la visione interna.
Perfetto, sì sì sì.
Quindi la discussione è a questo punto, sono d'accordo con te perfettamente sul tipo di trattamento in questo malato. La mia domanda iniziale è, secondo voi c'è indicazione a fare l'intervento o no?
Insomma, ripeto, è un problema difficile, è un percorso che si fa col paziente
dicendogli che sostituisce una malattia del reflusso con una certa disfagia
che il paziente deve poter sopportare.
Tutti i pazienti con qualsiasi tipo di plastica hanno una disfagia
perché cambiano il modo di mangiare e quindi bisogna fare un lungo percorso
con il paziente, spiegargli
in questo caso è una persona anziana
ma nei giorni in cui si tende
a fare una plastica un pochino
più stretta, perché tutte
le plastiche poi tendono a mollare col tempo
io ho pazienti che sono stati
un anno disfagici
e soltanto per questo lungo percorso
di condivisione
insomma, il paziente ha sopportato
tranquillamente
il postoperatorio
Ecco, una cosa che io dico sempre
ai miei pazienti comunque
è che se non avessero un po' di disfagia nell'immediato post-operatorio, vuol dire che non sarebbe cambiato assolutamente nulla nella loro situazione.
Cioè, la mia frase classica è quella che dico sempre, se uno che ha un'insufficienza cardiale assoluta, in cui il passaggio è garantito in ogni caso di qualsiasi tipo di alimento,
e quindi può mangiare quello che vuole con bocconi grandi, con caratteristiche anche con dinamiche digestive sue proprie particolari, successivamente se effettivamente c'è una continenza valvolare, a questo punto la disfagia non è un sintomo, è un qualcosa che fa capire che effettivamente c'è una maggior continenza cardiale.
E quello che io noto è che queste disfagie, progressivamente, nel giro di un paio di mesi, migliorano decisamente.
Le disfagie persistenti sottendono sempre poi un problema di tipo o tecnico o di recidiva di ernia iatale, io credo.
Cioè il fatto che abbiano un po' di disfagia nell'immediato post-operatorio è normale.
Anzi, secondo me è un buon risultato dell'intervento, credo.
Sì, sì, sì. No, no, no, è il discorso che si faceva per un 68enne, cioè una persona che ha una struttura psicologica, anche di modo di alimentarsi ormai stabilizzata, modificare di questa moda di mangiare.
Ma è solo per il caso clinico specifico. Complimenti per l'uso dello strumento che a me piace moltissimo.
Sì, io lo trovo anche molto maneggevole, adesso infatti nella dissezione, iniziamo poi a parlare dell'aspetto tecnico dell'intervento, però io lo trovo veramente maneggevole, accurato e fine come strumento.
Allora, iniziamo, primo momento, l'apertura del piccolo mento, identificazione del pilastro di destra, il margine del pilastro di destra con il peritoneo che lo riveste.
quindi a questo punto
questo è come faccio sempre
l'approccio del dissettivo
nell'intervento che poi
la plastica poi dipende appunto
dall'indicazione
che si dà sul tipo di confezionamento
della plastica, però la parte iniziale
dissettiva per me
è sempre uguale
ok
mi sembra di vedere un'arteria gastrica di sinistra accessoria
esatto
perché molti
fanno un sacco di storie
ma in realtà se non la sezione
no ma più che altro perché
ha un'erina di 4 cm
io vedo già c'è della risalita comunque
c'è diastasi
se non sacrifico questa parte che mi dà accesso
alla parte anteriore poi
io credo di non riuscire a mobilizzare
come adeguatamente
assolutamente d'accordo
ok
quindi che tipo di plastica faresti
in questo caso
devo dirti che ultimamente
Nelle persone anziane, anche con manometrie normali, ho la tentazione di fare a tutti l'ortaggio a corpo, ma è un problema mio personale, perché probabilmente è al sud dove io lavoro, la capacità dei pazienti poi di seguire dei percorsi, di follow up stretto, eccetera.
Devo dire che ho qualche paziente che non ha sopportato anche una Nissan estremamente floppy, quindi quello trasformato in Orta Giacoma. Devo dire che sono stato confortato anche dalle ultime news dagli Stati Uniti in cui sta ritornando in auge la plastica antica di Orta Giacoma senza valvo.
esatto, cioè l'apessia e basta
la fissazione del fondo gastrico al diaframma
ma io di principio
anche nelle grosse ernie iattali da scivolamento
tipo 3 o stomaci intratoracici
in cui effettivamente la manometria è difficile e non è attendibile come dato
molte volte di principio essendo persone anziane faccio sempre una parziale mai
una 360 gradi che sia d'or che sia ecco qua un po di grassetto
ecco però io ci tengo questa parte di settiva iniziale essere molto se si
riesce delicati e trovare i piani corretti
ok molto bene
per sottopassare poi
bene l'esofago
mi dia un attimo l'aspiratore
perché è un altro principio che cerco di rispettare
è il mantenimento
comunque peritoneale
sui due pilastri
diaframmatici
perché credo molto sia questo
quello che dà poi la possibilità
la tenuta del punto
diciamo una protesi
biologica naturale
esatto esatto e solitamente appunto anche la dissezione smussa aiuta credo
ok e il bmi del paziente quanto è un paziente assolutamente normotipo dicevi
prima 23 di bmi no ma è quello che è un paziente di 68 anni ma nella nostra
realtà monregalese sono pazienti altamente ancora se in buona salute
altamente non direi sportivi a cui però piace camminare andare in giro lui non
ha altre patologie associate quindi una qualità di vita tutto sommato buona
ancora c'è diciamo che rispecchi un sessantenne in buone condizioni e questa
situazione sua alimentare effettivamente lo condiziona molto sulle sull'alimentazione
sulla soprattutto la notte queste cose qua di fatica discussione durata quasi
Quasi due anni con questo paziente prima di decidere di arrivare all'intervento chirurgico.
Qua adesso dal pilastro di destra mi porto anteriormente sul bertelli
in maniera da visualizzare bene l'esofago e far saltare la membrana.
Io ti chiedo anche se vedi che faccio delle cose su cui non sei d'accordo,
fammelo presente subito così ne discutiamo.
No, stavo meditando che anche io faccio lo stesso approccio preparando tutto l'esofagante anteriormente. Anni fa sembrava che fosse una bestemmia non lasciare lo shaft anteriore peritoneale, ma poi alla fine l'esofagante non viene in addome.
Bravo, ma di fatti poi io farò alcune considerazioni.
Ad esempio, qua aver dissecato la V dei pilastri o la Horta qua sotto,
cioè in realtà anche poi per la plastica, secondo me, dei pilastri,
questa mobilizzazione aiuta poi a chiudere in maniera corretta i pilastri.
Vediamo se vediamo il vago posteriore, fa vedere.
Eccolo qua.
È un vagone.
Eccolo qua.
Si vede molto bene, direi.
È un signor vago.
È un signor vago.
Un vago piemontese.
Esatto.
Davvero un montagnino piemontese.
Vi lo dico poi al paziente perché ci conosciamo anche bene.
Detto poi da uno che viene da Bari, quindi da un'altra parte del mondo.
Siamo del Piemonte, i vini, la chianina e questo vago.
E questo vago ben rappresentato.
Ecco, c'è poi, se vogliamo, anche tutta la discussione se, ad esempio, c'era Jeffrey Peters di The Mister,
che come Demister isolava il vago dall'esofago e faceva passare la plastica poi fra esofago e vago.
L'hanno chiamato finestra di Demister, il loro brand.
Esatto, perché lui sosteneva che dava maggior fissità, evitava lo slippage anche tardivo della valve ed era un possibile mezzo di fissità.
secondo me c'è un altro motivo
che in realtà
uno degli effetti
dell'intervento di Ernie Natale
è un certo aumento
del transito intestinale
esatto
per cui non tenere il vago
dentro la vavola che tende a gonfiare
dovrebbe ridurre
questa tendenza alla diarrea postoperatoria
ecco qua
va bene
ok, passiamo sul versante sinistro
adesso, bravo Claudio
perfetto, ecco qua
ho sbregato un po'
il pilastro, errore
ma era sbregato da prima
non credo che
non troppo vicino, facciamo uscire un po'
ok
perfetto, benissimo
ecco, un'altra cosa
che a me piace, che io faccio
sempre
sempre, sono i vasi brevi
questa è una discussione
eterna
ma ti dico ci sono tutti a qua vedi che devo stare qua non lì sono lì e c'è
tutto anche questi studi prospettici adesso degli scorsiani ci sono stati
vasi brevi si vasi brevi no tutte queste cose in realtà quello che io credo è che
se non si fanno i vasi brevi non si possa ottenere
una mobilizzazione completa
del fondo gastrico
soprattutto sull'attacco
dei legamenti fra la milza
e lo stomaco
da una parte
e fra stomaco e diaframma
dall'altra
non so se tu sei d'accordo
per fare la vera flop in isen
in cui non ci sia twisted
della parte del fondo
bisogna fare i vasi brevi
o se no la fai
come diceva anche De Mister
per definizione twistata
che adesso voglio farvi vedere poi
effettivamente le due opzioni
clip
il problema è che se il fondo gastrico
è veramente ridondante
puoi utilizzare la parete anteriore
tranquillamente
ma se il fondo gastrico
non è ridondante come in questo caso
voglio dire
o mobilizzi quasi breve oppure non viene
oppure tira
come tira?
è inevitabile che tiri
la mia impressione è già quella
perché l'ernia era di 4 cm
in realtà secondo me era una risalita
di fatti l'esofago
ok
va bene, traziona pure bene
benissimo
c'è un po' di meso esofago un po' in alto
che ti dà ancora fastidio
pochino di fastidio
anche perché c'è un po' di grassetto lì
che non ti fa vedere bene la pleura pulita
infatti qua poi dove ci sono
le stazioni linfatiche
mi perdonerai ma mi hai detto di poter
no anzi
se commenti mi fa piacere
molto
grazie mille
spero di imparare qualcosa oggi
quindi
no ma assolutamente si
lo scopo credo sia anche un po' questo
della cosa
nella chirurgia funzionale poi
è inevitabile
c'è una variabile che il paziente
che è estrema
e trovo che
poi volevo discutere
magari in un altro momento in cui siamo
c'è meno aspetti tecnici da valutare
di un caso che mi è successo
volevo sapere se qualcuno ha esperienza
di questo tipo
che tanto adesso che ve l'ho detto faccio che dire
un ragazzo giovane
che aveva un reflusso bestiale
praticamente con le situazioni
quasi congenite che poi a 25 anni
esplodono
un paziente che faceva atletica a livello agonistico, che non riusciva più a fare atletica perché aveva dei reflussi imponenti durante gli allenamenti
e alla fine si era deciso, 24 anni, questo succedeva 4 anni fa, di fare una plastica antireflusso, una Nissan classica, va bene.
lui è stato bene per un filo di disfagia per un tempo limitato due tre mesi sono
bene bene bene per un anno dopo l'anno ha iniziato avere una gas blot senza
meteorismo particolare prima imponente adesso stiamo discutendo con lui cosa
fare perché questa gas blot per lui è diventata quasi un impedimento alla vita
sociale non so se qualcuno di voi ha dei casi di questo tipo però io non so
davvero bene che pesci pigliare perché lui dice che in realtà questa
flatulenza questo meteorismo che ha gli impedisce di fare qualsiasi cosa di una
vita sociale normale una vita anche con le ragazze tutto a me la prima volta che
succede una cosa del genere con considerando che comparsa a un anno
Dall'intervento. Ha già visto anche tutti i gastroenterologi del mondo che gli hanno fatto fare tutte le prove allergologiche, qualsiasi cosa da cui non è emerso assolutamente niente. E lui riferisce questo meteorismo come unico sintomo invalidante.
Se mi rispondo a quello che succede nei pazienti con vendaggio gastrico, molte volte sono delle micosi latenti esofagee che danno edema, quindi c'è questa specie di adazione esplosiva del fondo gastrico che improvvisamente poi forza la pressione, però se non c'è una situazione infiammatoria esofagea è dura da darti un consiglio.
Perché lui gastroscopia, io ho pensato anche a un'eosinofila, esofagite eosinofila, quindi ha fatto gastroscopia con biopsie, risultate tutte essere assolutamente sempre negative.
Ha fatto biopsie tuodenali, non è celiaco.
Non è celiaco, enzimi e anche anticorpi, antigliadina, tutto negativo.
Non ha problemi epatici.
e questo è un grosso problema
perché lui mi chiede cosa possiamo fare
per risolvere il problema
ha una manometria
ha una dilatazione
pylorica
ha una dilatazione pylorica
ha una dilatazione pneumatica
per ridurre la pressione del pylore
rispetto a quello che accade
si si
adesso solitamente valuto
dov'è il fondo gastrico
l'angolo di Is
e qua, fondo
e se sono solitamente 3-4 vasi gastrici brevi
a questo livello
no, Claudio, aspetta
come fonte di perno
da qui diciamo
da Roma
vediamo se i reperi romani
si
ok
Ok, qua secondo me è questo.
Che fortuna, ragazzi.
No, poi noi siamo meridionali, scarsi, mettiamo una pezza, una garzina dentro e poi si pensa.
Ok, mi dà l'aspiratore un attimo che togliamo questo sanguetto.
Ok, benissimo.
Proseguiamo, grazie.
Ok, si, prendi pure.
Andiamo un attimo.
Prendi questo qua, così me lo trazioni.
Mi senti un po', Roberto, che riesca a vedere bene.
Ok.
Benissimo.
qua ci avviciniamo sempre al punto
che io ritengo più critico
topico
in cui
c'è ancora un po' di sangue da prima
mi da da aspirare che vediamo bene
ok, benissimo
fa vedere se c'è ancora fonte di sanguinamento da prima
dove è un coagulato
mi da la bipolare un attimo
completiamo le mostasi così
evitiamo che
anche l'estetica
anche questo è il caso
ma io trovo che nella
vedete che comunque c'è qualcosa ancora
che non è, ok
bene, ancora un po' di lavaggio
no, ci tengo perché
il primo vaso gastrico breve
sempre può essere molto insidioso
e un
ok
un sanguinamento può essere poi
un problema a controllarlo
se siete d'accordo, vedi qua
quindi questa è la fase
dell'intervento secondo me più delicati in cui bisogna vedere bene per completare
bene la mobilizzazione del fondo gastrico
ok caiman non al caso del ragazzo tu fai sempre questa preparazione
piuttosto sono un fondo generoso sì sì perché l'altra ipotesi che il ragazzo
faccia dei volvo di organo assiale e quindi una specie di torsione dello
stomaco
quindi forse
con un procinetico
anche con i nuovi
procinetici diciamo
tipo il Resolo
che hanno effetto
perché in realtà tu a questo punto
hai mobilizzato anche una parte
del corpo gastro, eccola qui
il vaso, vediamolo bene
il vaso monello
che poi, vedi
e questa cosa qua può dare dei dispiaceri
Lo dico perché a me l'ha già dato, quindi...
Sì, sì, sì, ognuno parla per le ferite.
Esatto, esatto, e agisce di conseguenza anche.
Sì, sì, sì.
Ok, va bene.
E un altro punto che io reputo sempre pericoloso è che qua, sul pilastro di sinistra,
molte volte passa un vasellino che arriva dalla frenica,
ed è per quello che cerco anche sempre di mantenere il peritoneo il più possibile sopra
in maniera di evitare questo vaselino, perché anche il sanguinamento di quel vaso
può diventare un problema se non c'è la mobilizzazione a livello completo del fondo gastrico.
Questo è l'angolo di Is, nella sua versione.
Ecco, è questo che io dicevo, cioè il legamento anche fra diaframma e stomaco,
se non lo faccio non ottengo la mobilizzazione completa del fondo gastrico.
Ecco, e credo che una causa, questo lo dicono, anche di recidive arniarie, possa essere ancora la fissità mantenuta a questo livello da questi legamenti, se siete d'accordo.
Più che di recidive, di un malattia del reflusso.
Esatto.
è un mero proprio scivolamento
no però che in realtà la bovola
diventi twistata e quindi
non
obliqua rispetto alle soffre
ok
direi che adesso la mobilizzazione
è soddisfacente
ok Claudio
allora riprendi
la fettuccia come sempre
allarga leggermente che non si
che si è perso un ok
benissimo
trazione pure verso l'alto a sinistra che vediamo se
è tutto completo, sì. È un po' rosso. Lavaggio e aspirazione. Adesso, fatta la mobilizzazione
completa, quello che faccio è, cerco di allungarmi e addominalizzare ancora leggermente l'esofago,
identificare esternamente la zona del cardias e valutare dove fare, a che livello fare la
plastica. Però a questo punto dobbiamo decidere che plastica fare e seguirei il vostro consiglio.
Cioè?
se mi dici che secondo te potrebbe essere
andare bene una toupée o
una lautaro giacobbo o piuttosto che
possiamo metterci d'accordo
allora la mia sensibilità
la mia sensibilità
mi dice che in questo paziente
una floppy nissen ben fatta
corta, con i canoni rispettati
possa essere ben tollerata
soprattutto in considerazione della motilità dell'esofago
che ha onde assolutamente
peristaltiche, di buona ampiezza
e tutto quindi un buon esofago
e considerando il fatto che dai sintomi che lui aveva e con l'ipotono significativo dell'ES
lui effettivamente adesso è in situazione effettivamente drammatica a livello di continenza cardiale.
Quindi una flop in hissen di un centimetro e mezzo con le caratteristiche classiche
può essere ben tollerata dal malato.
Sì, siamo d'accordo anche perché deriva da un'esperienza di un percorso fatto due anni col paziente
quindi assolutamente la tua sensibilità è unica rispetto a noi che guardiamo questo intervento.
Di Alkaiman ancora?
C'è il soffoco posteriore.
Come? È vero?
Quello pezzettino, sì, sì, sembra se attrarre posteriormente un po' l'esofago.
Esattamente, sì, sì.
Questa cosa qua, adesso vediamo se vediamo anche le pleure, ecco qua, questa cosa qua mi ha dato tantissimo come mobilizzazione.
Tira bene Claudio, bene, non esagerare, perfetto, ok, vediamo ancora, c'è ancora qualcosina qua sopra, un velo, il vago anteriore lo vedete? No, credo sia qua, mi sembrava di aver visto un bianco, non so se è lui, però dovrebbe essere rivestito sempre comunque da quella sierosa che riveste l'esofago, ok.
Ok, adesso solitamente io chiedo all'aiuto di darmi la cosa per avere la sensibilità di quanto viene giù l'esofago, secondo me c'è ancora la possibilità di liberare ancora un po'.
Qua tieni pure qua Claudio, Kaiman, vediamo se vediamo le pleure.
Ma gli hanno dato il nome Kaiman allo strumento?
Sì, no no, Kaiman, Roberto fa vedere la punta, perché ha questa caratteristica,
che ha la punta un po' verso l'alto, che però quando si chiude si rettilinizza,
in maniera da avere il tessuto uniformemente compresso all'interno della pinza,
in maniera che non ci siano distribuzioni diverse di pressione sul tessuto che si va a coagulare.
No, io ho provato il prototipo, lo chiamavo Trisector, che è un antico strumento degli anni 90.
Ok, va bene, direi che la liberazione a questo punto è buona.
Adesso abbassati leggermente Claudio, vediamo se riconosciamo...
Ok, va bene, no no, di qua, ok.
Risponderebbe proprio all'accio il cambio adesso.
Secondo me sì, cioè, allora, vediamo un attimo, avvicinati Roberto,
roberto perché le fibre io almeno queste le fibre muscolari dell'esofago sono
dirette verso il basso fin qua vai ancora un po avanti
come si svasano qua esattamente se siete d'accordo qua c'è lo svasamento quindi
la plastica io la farei da qua a qua per un totale di un centimetro e mezzo
floppy realmente floppy in questo caso visto tutte le discussioni
Ok, va bene. Allora, con o senza finestra di De Mister? Senza finestra di De Mister. Yes. Adesso, iatoplastica, iniziamo pure il primo punto. Prolene, tu cosa usi?
mersilene mersilene questo è un retaggio perché adesso a mersilene mersilene perché il nodo è
morbido e perché il filo non lascia come dire dei monconi rigidi sì adesso allora perché il
solitamente io faccio sempre così do il nodo extracorporeo faccio un ruolo ed era extracorporeo
e poi rinforzo internamente
con due nodi
il nodo scorsoio
in maniera da fissarlo
si anche questo è una
nodo estracorporeo
ti dà la sensazione di controllare
meglio la tensione
dei pilastri
guardo il monitor
e vedo cosa succede
poi con lo spinginodo
affondiamo
me lo porto se riesco sul pilastro
di destra
poi l'aiuto mi sottende il filo forbice
ah una cosa che non ho detto
non so se vi siete accorti
tutti gli strumenti che sto utilizzando
sono pluriuso
sono pluriuso da 3 mm
ah no no questo non se l'ha visto
complimenti
no ma nel senso che effettivamente secondo me
adesso mi sono abituato
ad usare questi strumenti da 3 mm
e devo dire che mi trovo
benissimo, cioè sembra di lavorare con strumenti
da 5 ma sono
Sono molto molto molto delicati, li trovo molto delicati.
Dipende, ce ne sono alcuni che sono da tre, ma in realtà sono dei monoblocco e quindi sono abbastanza resistenti.
Ma rispetto a...
Questi sono Storz, no?
No, questi sono B-Brown.
Ah, B-Brown, sì sì, è scurato.
Esatto.
C'è un'altra premata ditta francese che fa un 3 mm, me lo blocco, che è abbastanza solido, rigido come strumento.
Ok, avvicinati pure Roberto. Non vediamo benissimo Claudio.
Forse è possibile che il malato contrasti leggermente Gianni?
Allora, forbice, mi dà una pinza da estrarre di qua, il filo, perché mi sembra che il malato spinga leggermente.
No, più che altro perché se passiamo la sonda adesso che sia proprio ben rilasciato, no non l'ho preso, abbia pazienza, ok, va bene, ok, vediamo bene com'è la situazione, perfetto, va bene.
Bene, io darei ancora un punto a questo livello qua, per avvicinare leggermente,
e poi calibrerei.
L'altra cosa che faccio sempre è la calibrazione sia dell'aiatoplastica che della plastica,
e in base alle caratteristiche uso o un calibratore da 21 o da 24 mm,
in base alla conformazione del paziente, alle caratteristiche un po' somatiche anche del paziente.
intra-pulminare no
come?
cioè l'agliato plastica con la 21-25
che cosa cambia?
non cambia molto
nel senso che secondo me
adesso poi lo dirò
la calibrazione ha un significato
per mantenermi in asse
l'esofago mentre faccio
la plastica
per evitare torsioni sull'esofago
per evitare di essere troppo stretto
magari meglio
nei punti o queste cose qua
Il discorso dei 21-24 mm cambiava veramente poco, più che altro perché nei pazienti più piccoli con conformazione del macellare, magari più piccolo, c'è più difficoltà nell'introduzione della sonda e per evitare magari di avere dei problemi sulla parte alta, preferisco magari la sonda più piccola, solo quello.
Però il concetto secondo me della calibrazione è importante, proprio per quello che dicevo prima, cioè per mantenere l'asse durante la plastica.
Siete d'accordo? Calibrate anche voi?
Sì, con
con una pinzola paroscopica
l'apertura della pinzola paroscopica
Ma questo, il discorso della
bugie è sempre un rettaggio
Roberto vai, ok, va bene
bravo, è sempre il rettaggio
della bugie di
di De Mistra un po' in qualche modo
anche lui calibrava
sempre, ok
il malato va molto meglio perché prima
sembrava, adesso potete
Se volete togliere il sondino e mettere il sondone. Quando Gianni inizia ad andare giù magari me lo dici che lo guardiamo e lo controlliamo sotto vista. Gianni è il dottor Viglietti che è la responsabile dell'anestesia qua di Mondovì con cui collaboriamo e che ringrazio sempre per la disponibilità.
è la vera forza di un chirurgo
ma no, però hai visto
se uno dice guarda che secondo me
tutto diventa più facile
è un altro modo di lavorare
io e il mio anestesista abbiamo un giochino
che io comincio a chiamare per nome il paziente
lo prego di stare tranquillo
allora lui capisce
mi dà il lavaggio aspirazione un attimo
ok
va bene, andate pure via col sondino
e ok
ah è qua che sangue
ho toccato con l'ago, bipolare, va bene, perfetto, ok, direi che l'aeroplastico secondo me è sufficiente, non so secondo voi, adesso vediamo la calibrazione, 21, ok, magari, mi dà un'altra pinza che valutiamo il fondo gastrico, ok, ok, ecco per me il repere mi dà una joanne,
Vieni pure giù, inizia pure a venire giù. Ecco, il mio reper è la sezione dei vasi gastrici brevi. Vuol dire che questa è la parete anteriore e questa è la parete posteriore. Quindi la valva, per non essere twisted, deve essere, credo, sulla parete anteriore con parete anteriore, così.
d'accordo? Benissimo, allora vieni pure giù pian pianino, oh piano ci sei, ok vai ancora un po' giù Gianni, ancora un po', ancora un po', ancora un po', stop, va bene così, lascia lì per adesso va bene, ok, adesso Claudio giù, ok, punto.
è una cosa fondamentale che in questo momento tutto deve rimanere fermo come
lascio in maniera che possa passare il punto tranquillamente sulla parete poi
sul primo punto prendo anche l'esofago per fissare la valva a quell'altezza
parete anteriore siete d'accordo sull'altezza l'avreste
è fatta più alto il primo punto vediamo quando vero anche io faccio sempre così
perché è sempre difficile avere la sensazione dell'altezza cui sei poi con
la sonda inserita ancora un po più difficile per me c'è il primo punto
concettualmente che è reversa uno scorso io che quindi essendo uno scorso io
tenda sotto tensione ad aprirsi perché non è fissato e quindi il mio doppio
nodo sul suo reggere e proprio per essere sicuro che non si muova più che
sia fisso completamente non avevo la possibilità di scorrere questa sera
Diciamo che con tutti i marini, è un nodo che si usa pure in marina, quando imbarca, è un nodo unidirezionale, per poterlo sganciare devi invertire la trazione sul filo, ma è un dettaglio.
Allora, altezza, siete d'accordo sul primo punto? No, io credo che qua, e dove dicevamo prima, queste sono ancora fibre esofagee che vengono giù, il cardias è qua, quindi siamo esattamente attorno al cardias.
Siamo giusti.
hai accanto Pignata
quindi come dire
se lo dice lui
sono molto
è quello che vi dicevo prima
se mi fate dei commenti
è importante
perché poi alla fine è il malato
soprattutto questo malato qua
dopo tutte queste discussioni
se poi ha dei problemi
un aiuto da parte vostra mi fa piacere
una condivisione
o meno di ala
emotiva
ma tu passi sempre i punti
sull'esofago
i primi due si
che in realtà appunto quello di
De Mister era il discorso che metteva
il pledget passaggio del punto
da una parte all'altra comprendente
l'esofago
e allora i primi due
non mettendo i pledget
in cui personalmente credo meno
non credo poco
i primi due punti li passo
sull'esofago in maniera da
in qualche modo garantirmi la posizione
della valva attorno al cardias
l'ultimo
fra stomaco e stomaco
solo, per un discorso di simmetria
senza prendere l'esofago, per un discorso di simmetria
della valva fondamentalmente
un po' sul fegato
ok
ok
tiriamo ancora un pochino
ok, forbice
tiriamo anche questo, un pochino che è lungo
ok, la pinzetta
Perfetto. E qui mi rimangono la linea dei vasi brevi che ho fatto precedentemente.
Questa per me la conferma che è una plastica kiss baciata anteriore con anteriore e posteriore rimane dietro.
benissimo, spingi il nodo
ok
so che è un po' di ritualità questa
di raddoppiare il nodo
e tutto, però
può anche sembrare un po' noiosa
ma questa è una funzione ipnotica
è vero, soprattutto
nel pomeriggio posprandiale è l'ideale
no, è ipnotica per chi ruba la notte
nel senso che poi dorme
esatto
no, io trovo anche per chi
poi inizia a fare
per i giovani, la paroscopia
è un esercizio utile
nel dare i nodi, nel raddoppiare
usare il prolene
gestire un po'
tutte le situazioni
è un buon esercizio
dopo un po' uno si annoia
un'altra cosa che faccio sempre
è tenere sul fegato
con una piccola garzina laparoscopica
attorno a una pinza
non so se l'avete notato
perché un altro problema che ho sempre avuto
è quello del danno magari
che non è niente di particolare, però della glissogna nepatica, che dà poi quei sanguinamenti fastidiosissimi.
E la soluzione che abbiamo trovato è un po' questa.
Ok, la porterei via.
Ok, allora, adesso possiamo togliere la sonda.
Vieni pure via con la sonda Gianni.
Ok, benissimo, vai.
Vai, vai, vai, vai.
Ok, mi dà una pinza ancora, che valutiamo.
Sì, sì, togli pure la sonda e scendi giù col cilindro.
Allora, sul fatto del floppy, vediamo bene com'è, se è simmetrica, sì, l'esofogo è libero, addominalizzato, la plastica rimane al di sotto dell'oiato, che è chiuso, sì, direi che è tutto morbido.
Avete commenti da fare, nel senso di modificare ancora qualcosa oppure la lascereste così?
No, devo dire che la calibratura rende ragione di quella plastica, diciamo. In realtà nella mia esperienza un altro punto metterei un pochettino, però...
C'è un altro punto qua, dici, in basso o verso l'alto?
No, verso l'alto.
Più in alto qua?
Sì, lo metterei.
tu sei da 3 mm
quindi le misure
sì perché un punto
magari qua ci stanco
però temo
che poi
ti do ragione nel senso
visto la discussione di prima
sulla veramente floppy una cosa o l'altra
per il problema dell'isofagia
secondo me un'addominalizzazione buona
dell'esofago, una plastica di questo tipo
libera, completa
per me può essere un buon compromesso
per questo paziente
assolutamente
ok
allora mi dai il lavaggio aspirazione
che puliamo tutto bene
aggiungi il punto di rossetti o no?
no, tu lo metti di solito?
di solito si
perché
quella valva verticale
come dire in qualche modo
uno dei sistemi
cioè a questo punto lo stomaco è completamente
libero, io soprattutto come me come te
preparo i vasi brevi
e poi c'è il corpo gastrico
molto morbido
allora fammi vedere
per il punto di rossetti
allora togliamo via
non lo mettere
no no
è una discussione
assolutamente
e invece secondo me
lo ritengo utile
e lo metto in questo caso
no forbice
forbice
prima portiamo via
la fettuccia
così poi ci da
l'angolo è quello
io lo metterei lì
no?
sei d'accordo?
esattamente
proprio lì
lì dove si piega la valla
esatto
qua
esatto
fra qua
e qua. Ma se non è una cosa che usi normalmente, per carità, non cambiare le tue abitudini?
No, ma no. Secondo me in questo caso può essere utile, perché hai ragione anche che ho mobilizzato
molto il fondo gastrico. Adesso ti faccio vedere, per tirar fuori, ok, mi dà ancora
una pinza di Joanne delicata che così facciamo vedere. Roberto, fa vedere su il fondo, perché
ecco quello che volevo dire, che effettivamente è molto mobile, vedi? Secondo me in questo
In questo caso, un punto di fissaggio così mi mantiene la simmetria della valva, direi che sono d'accordissimo, punto.
E tornando al caso del ragazzo, che è intrigante, potrebbe essere questa mobilità del corpo gastrico che gli dà una specie di volvo all'organo assiale.
Secondo te cosa conviene fare per poterla dimostrare?
perché io ho già provato
con un transito
ma che non mi è stato
molto d'aiuto
no, perché l'unico esame
dinamico che può farti vedere
questo è una risonanza
dinamica però sono pochissimi
radiologi che la fanno
con pazienza a farlo
dovrebbe cogliere il ragazzo
nel momento dei sintomi
e fare un Rx in quel momento
per vedere questa specie di
abitamento del corpo gastrico. Praticamente tu dici quasi come se fosse uno
stomaco a cascata che funziona? Esattamente, che fa la valvola sotto la valvola.
Voglio dire al netto che tutti gli esami di gastroenterologi sono negativi, cioè
dando per certo tutto, allora vai a pensare a cose più, diciamo, originali.
togli pure la pinza Roberto
adesso che siamo infine all'intervento
è la mia memoria fallace
o a Mondovì fu fatta la prima
collecista post-covid in Italia
è vero
è vero
la prima in assoluto
ti dico anche il nome
ma è Mondovì
il nome del chirurgo se vuoi che era il vecchio primario
di quel periodo che c'era qua
si si, lo ricordo perché
poi al sud
dopo un anno, facevano la prima aerea mediatale in diretta, quindi fu un'esperienza come nei piccoli ospedali, si riusciva a fare buona qualità senza avere, come dire, gli orpelli di grandi istituzioni, le persone fanno le cose.
Ma io credo che, cioè tu hai perfettamente ragione, cioè vedi anche oggi qua siamo appunto Mondovia, un ospedale piccolino e tutto, se c'è però la volontà, io credo a parte di tutti, di collaborare, cercare di fare certe cose, se c'è anche la cultura nel fare certe cose, si possono fare, io credo, con una buona qualità, offrendo una buona qualità ai pazienti.
ci faccio riferimento appunto alla collaborazione con gli anestesisti
al discorso della sala operatoria
con gli infermieri di sala operatoria
gli strumentisti che si formano in un certo modo
cioè è un bel
lavorare anche
almeno per me è un piacere lavorare
così
c'è un criterio di qualità assoluto
quando un ferrista di sala operatoria
fa operare un parente in quella sala operatoria
quello è un criterio di qualità assoluto
credo che anche l'aiuto plastica
mi convince abbastanza
nel senso che secondo me è una buona tenuta, ecco ho usato qualche volta nei grossi sfondamenti
dell'oiato delle reti che sono uscite da pochi anni di una ditta che le fa riassorbibili,
cioè io credo poco nelle non riassorbibili a livello dell'oiato, perché secondo me danno
una rigidità e possibili complicanze
anche non da poco
in certi casi
mentre un'alternativa
ad esempio quando anche vedo i pilastri
che in questo caso mi sembra che ci sia una buona tenuta
ma se sono proprio molto
esili soprattutto il destro e tutto
mettere una protesina riassorbibile
in questa sede
lasciando libero
l'esofago, cioè io la fisso
in questa maniera qua che faccia proprio
solo attorno
e sotto
non lo so, a me dà più sicurezza
sulla tenuta dell'agliatoplastica
non so se voi avete esperienza
no, io
mi sono sempre rifiutato di mettere
la protesi in quella zona
anch'io, perché
questa cosa qua ti dà la sensazione di morbidezza
di naturalezza
la protesi, rigidità
e fissità che non piace
però una buca
in relazione alle dinamiche respiratorie
non c'è nulla che un colpo di tosse
se è energico non si può attivare
le recidive sono
la prima settimana dell'intervento
quando il paziente
fa un corpo di tosse
e si apre tutto
esatto
e poi in realtà
anche se io avessi una risalita
simmetrica però
della valva all'interno
del diaframma
io credo che dal punto di vista funzionale
del reflusso la tenuta ci sia lo stesso
magari compaiono
o altri sintomi del paziente
ma una plastica ben
confezionata che risale
solitamente non espone
più al reflusso, non so come la pensi
cioè questo è un riferimento
no, not disturbed
nel senso che a quel punto diventa
stenotica
esatto, poi è un problema di disfagia o problemi di dolore
legato all'ortura del pilastro
diaframmatico di sinistra, c'è comunque altre cose
che... ok
il sondino l'avete passato?
vieni pure giù allora
vediamo se passa bene il sondino
e l'ultima mia prova per vedere anche
che sia tutto corretto e che non ci sia
è il passaggio del sondino
che tengo per qualche ora
in maniera che non si distenda
lo stomaco e che poi tolgo o la sera o il mattino
dopo
con grande soddisfazione
eh sì
è il momento più
il momento di andare dal malato e togliere il sondino
bipolare un attimo
come far bere il malato della calasia
dopo l'intervento
per lavare, lavemo ancora un po', lavo
pulisco un po', vedo che non sanguini niente
è così
io riesco a lavare poco
riesco a mettere una garza dentro
riesco a mettere una garza dentro
e lavare e asciugare sulla garza
perché poi c'è sempre questa acquetta
color di rosa che ti da un fastidio
alla fine
come devo chirurghi
lascio la garza dentro e su quella
spiro, lavo, spiro, lavo
questo fa parte proprio della
ecco qua, ecco qua, bipolare
ma quello è il problema
è vero
sulle corni è il problema
sai cos'è?
secondo me il malato sta spingendo un po'
per quello non riesce a scendere bene col sondino
ecco un'altra cosa che credo tantissimo
è che il passaggio di qualsiasi cosa
dall'esofago, se il malato non è curarizzato
diventa
quasi impossibile
ok, ho avuto anche un caso
è passato, no?
Sì, sì, mi sembra proprio di sì.
Allora, schizzettone, vuoto e aria.
Vai, prova a iniettare aria.
No, secondo me ho sentito dei rumori dalla bocca.
Ok.
Fai una panoramica, Roberto, a vedere che tutto sia a posto.
Allora, aspiriamo un po' sulla milza ancora.
Ok.
Qua, guarda.
Avvicinati un po'.
Bipo.
po' è una cosa che secondo me è importante alla fine del dente essere molto meticolosi
un attimo, ci soffermiamo un po' anche sul sondino anche se non riesce, ho fatto saltare
qualcosa qua vero? Sì, là dietro. Esattamente, direttamente. Vipo, vediamo se riesco. Ah, non è qua, forse sul breve.
Un po' più giù, un po' più dietro. Un po' più dietro. Sì, lì sembra. Un po' più giù. Però Roberto, stai un po' più lontano.
Ok, avvicinati. Ma dai. Un trucco è mettere una garzina da sinistra, tiratela da destra, quindi ti twisti la valvola.
questo è quello che mi spiace
che è stata una mia attrazione
a creare tutta questa cosa qua
ok, lavaggio aspirazione
ma se fino adesso era didattica
adesso è interessante
ma guarda, posso dirti che mi piaceva molto didattica
la cosa che
lo so, figurati
so bene che c'è una torsione
di organo di chirurgo
in questo momento
va bene così
a questo punto io metto una garzina da sinistra
me la tiro da destra
mi da una garzina
proviamo
è il trucco
del terrore
esatto
tra l'altro ce la fai a tenermi giù
sul fegato
aspetta faccio solo questa cosa qua dietro
e poi
se la vedete
no non si vede
ok
allora facciamo così
si credo sia passato
mi sembra
ok
è passato il sondino
è passata la garza
si
adesso puoi fare la prova
però mi sembra
ok
adesso
lavaggio aspirazione
ok
il colpo di siringa
via
qualcosa c'è ma
ancora un colpo
ok
direi che è a posto
forse era addirittura qua il punto
di Rossetti, vero?
sì, sì, sì, era più su
va bene
va bene, va bene
ok, perfetto
grazie di tutto, grazie a voi
grazie a voi dell'equipa
la sala operatoria, il collegamento
estesista, paziente
no, no, direi che grazie a voi
per i commenti e tutto
e ti ringrazio anche per i consigli
per il paziente e tutto, direi che
per me è stato molto utile oggi, davvero
grazie a tutti
grazie, arrivederci
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