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21° CORSO INFERMIERI SALA OPERATORIA Robot in sala operatoria: la difficile sintesi tra innovazione e sostenibilità Saluto dei Presidenti: Prof. G. PALAZZINI – Presidente 35° Congresso Chirurgia Apparato Digerente Dott. C. Buttarelli - AICO Presidente Nazionale Dott. B. Tomei – AICO Presidente Regionale (Lazio) 2° Sessione Sale operatorie green Moderatori: Dott. Ferraiuolo Fabio - Dott. Gobbato Alberto Strumentazione: standardizzare, ricondizionare Dott. Medas Federico
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E partiamo subito con il prossimo relatore che è il dottor Medas, Federico, un caro amico, infermiere con incarico di funzione del blocco operatorio di chirurgia generale d'urgenza all'ospedale di Cagliari. Prego Federico, se vuoi puoi anche condividere le slide, prego.
Grazie Fabio, grazie mille, mi sentite bene? Datemi un feedback.
Sì, ti sentiamo benissimo.
Perfetto, adesso vi condivido la mia presentazione, ditemi pure se vedete la condivisione delle slide.
Vediamo la condivisione, non a schermo intero ma la vediamo, ora la vediamo a schermo intero.
Perfetto, ok, questo lo togliamo, benissimo.
Prego Fede.
Vi ringrazio tantissimo per questa opportunità, la mia relazione si intitola strumentazione standardizzare e ricondizionare,
e ringrazio tantissimo Roberto e Franco
perché hanno dato diciamo un bel assist
per dare un punto centrale
su quelli che sono gli argomenti di oggi
che avvertono sulla green surgery
allora intanto vi do gli obiettivi di questa relazione
ovviamente l'innovazione della sostenibilità degli strumenti
ne abbiamo parlato ampiamente nelle precedenti relazioni
oggi ci soffermeremo su questa relazione
su altre tematiche che le abbracciano ma le integrano
Quindi approfondiremo tutti i processi di sterilizzazione, parleremo di un po' quelle che sono a vapore, a gas plasma, comprenderemo anche il ricondizionamento degli strumenti robotici che sono molto particolari. Io ho voluto fare comunque una relazione più che altro concettuale, più che pratica, così da affrontare bene quelle che sono le tematiche anche di ecosostenibilità.
Quindi promuoveremo la standardizzazione dei kit procedurali, sensibilizzeremo anche l'uso della teoria pluriuso e incoraggeremo, come ha fatto Roberto, anche le pratiche sostenibili e la riduzione degli sprechi.
Quindi questo ci permetterà poi a fine relazione di migliorare la nostra consapevolezza su questa gestione degli strumenti. Le immagini che vedrete in queste slide sono immagini prese direttamente dal nostro ospedale, poi con una chicca finale che invece sarà costruita con l'intelligenza artificiale.
Per cui parliamo intanto di sterilizzazione. Io ho definito quella che è il cuore della sicurezza sulla sala operatoria. In questo circolo che vedete voi riguarda proprio il processo della sterilizzazione. All'interno degli ospedali le sterilizzazioni maggiori avvengono tramite il vapore con l'agente sterilizzante a 134 gradi, soprattutto per i ferri.
e poi abbiamo anche la metodica gas plasma ma semplicemente quella a perossido di idrogeno, gas plasma è diciamo inficciante solo sulla sterra, delle altre utilizzano il perossido di idrogeno o meglio utilizzano lo stesso tipo di agente ma con una tecnologia differente e questo è importante da definire perché soprattutto oggi che parliamo anche di chirurgia robotica in questo evento sappiamo che alcuni elementi come l'ottica devono essere sterilizzati in quel modo.
I punti critici di questo processo sono ovviamente la verifica dei cicli e la tracciabilità. Come potete vedere quindi in questo circolo dall'utilizzo poi di un prodotto si deve passare attraverso una decontaminazione che noi solitamente facciamo con dei macchinari specifici che rilasciano quindi uno scontrino per una tracciabilità iniziale di chi ha lavato, come è stato lavato e quale macchina è stata utilizzata.
Poi si può anche effettuare una detersione risciacqua, la disinfezione col termodisinfettore che passerà attraverso un'asciugatura automatica oppure manuale e a quel punto poi il processo continua all'interno della centrale di sterilizzazione con il controllo visivo e oggettivo del materiale che non deve essere rovinato, non deve avere residui e quindi deve essere riverificato, il confezionamento, la sterilizzazione e poi il trasporto e la conservazione.
A quel punto si riutilizza. A questo punto quindi parliamo di strumenti robotici di ricondizionamento. Allora in pratica quello che è successo negli ultimi anni è che fondamentalmente la differenza che è avvenuta con i processi di ricondizionamento è stata proprio quella di ricondizionare degli strumenti molto particolari.
Trovate qua sulla destra un video che mostra l'ottica, questa è l'ottica dell'ultimo robot che conoscete benissimo, il DaVinci XI, questo strumento si ricondiziona in una maniera molto particolare perché attraverso una tubazione che ci dà intuiti insieme all'ottica viene inserita all'interno dell'endoscopio e viene lavata ad alta pressione con l'acqua.
Quindi questo strumento non lo si inserisce mai nei termodisinfettori ma il ricondizionamento avviene attraverso una parte manuale e poi questo passa attraverso una griglia su una sterilizzazione che non è quella a vapore perché il prodotto è termolabile ma avviene tramite una sterilizzazione a sterrad o comunque a periostro di idrogeno.
Gli strumenti invece sono molto particolari perché hanno dei sistemi meccanici, fondamentalmente la chirurgia robotica l'abbiamo già affrontata in queste relazioni, ma non siamo soffermati su quello che è poi il funzionamento intrinseco dello strumento che si caratterizza per avere al suo interno dei fili di acciaio che muovendo degli ingranaggi muovono quindi la pinza.
E quindi la pulizia e la curatezza che si deve avere nella strumentazione e nella pulizia di questi strumenti di ricondizionamento è fortemente importante ed è impattante anche nel processo finale perché il processo finale e quindi la sterilizzazione nel concetto più totale che questo ha deve avvenire attraverso un processo che è perfetto in ogni punto.
E quindi se noi sterilizziamo un prodotto che ha all'interno un residuo organico, dobbiamo considerare la nostra apertura non sterile, seppur ha passato tutto il processo.
A questo punto quindi parliamo anche della standardizzazione dei kit procedurali. Ne abbiamo parlato prima con dottor Matteotti, ne ha accennato anche qualcosa dottor Menduni, perché l'efficienza e l'organizzazione di questi kit procedurali è migliorata sicuramente attraverso la loro standardizzazione.
Che cosa vuol dire standardizzare? L'abbiamo visto anche prima ma fondamentalmente riusciamo in questo modo a garantire ad esempio per taluni interventi gli stessi kit. Trovate qua l'immagine ad esempio sulla sinistra di un kit procedurale con dei ferri chirurgici ed è standardizzato questo per la chirurgia d'urgenza.
Questo è un intervento di riapertura in laparotomia e questo kit è sempre lo stesso utilizzato per quell'intervento. Anche i chirurghi sono con la nostra comunicazione incentivati a non aprire altri strumenti inutili, sempre in ottica di risparmio e in ottica anche di miglioramento di processo.
E questo fa sì che ciascun dipendente, ciascun strumentista o fuoricampo che prepara il campo operatorio utilizza sempre nello stesso scaffale, sempre nelle stesse metodiche, gli stessi materiali che vengono ripondizionati.
Il fatto di avere un posto dedicato ai tipi di interventi permette quindi di ridurre il tempo della preparazione, si riescono maggiormente a controllare i costi e togliamo in maniera importante anche l'errore umano.
perché questo è possibile ad esempio un esempio di standardizzazione
stendendo delle istruzioni operative attraverso l'utilizzo ad esempio di box surgery
cioè ad esempio avere all'interno di un magazzino una box surgery box
con ad esempio l'emergenza di laparotomia
in quel caso i dipendenti che ruotano qua nel blocco operatorio
non hanno neanche bisogno di cercare materiale
seppur magari anche poco formati per il tipo di chirurgia
perché solo tramite l'indirizzo del strumentista vanno direttamente a prendere la box surgery per aprire il campo
e quindi la standardizzazione del tipo di intervento è perfetta.
A quel punto vengono presi i materiali, vengono portati in sala operatoria e viene aperto il campo con quegli strumenti.
Parliamo adesso di quello che è l'atteleria pluriuso.
In questa relazione parliamo di ricondizionamento.
Dottor Matteotti ha parlato del monouso.
Io ho voluto invece fare un focus su quello che è l'atelier a pluriuso. Abbiamo visto in questi anni che c'è stata una transizione importante. Prima utilizzavamo tantissimo il cotone, ovviamente è sparito, abbiamo cominciato a incentivare tramite anche le aziende tutto il monouso che è fondamentale e poi siamo ripassati a una situazione di pluriuso.
Però questo pluriuso è diverso rispetto a quello che si utilizzava tempo fa perché sono dei materiali altamente tecnologici e che garantiscono un maggiore costo iniziale di acquisto ma un risparmio a lungo termine.
Quindi noi parleremo in questo focus soprattutto di quello che è la teleria a pluriuso.
Allora questa teleria viene fornita spesso da delle aziende specializzate che si occupano solo di fare questo tipo di processo di sterilizzazione e di ricondizionamento di questi teli
e tutti questi teli ovviamente sono conformi alla direttiva europea.
si chiamano TTR
sono dei prodotti che rispettano l'ambiente
perché anche dopo il loro utilizzo
possono essere utilizzati anche
per altri usi alternativi
in questo caso quindi
vi faccio vedere anche un bel focus
sul TTR, in questa immagine
sulla sinistra vi sembra un po' strana
perché in effetti è una sala operatoria ma
è all'interno di un centro commerciale
questo fa parte di un nostro progetto
che facciamo con l'AICO
del Sargeri Theater e come vedete
Questi materiali monouso li abbiamo utilizzati all'interno di questo progetto che ha scopo di intrattenimento, non ha nessun tipo di scopo di esistenza sanitaria e in questo caso quindi abbiamo riutilizzato dei materiali senza sprecare i monouso per generare quindi una manifestazione a livello scientifico della nostra società.
In pratica quello che succede è che ovviamente utilizzando tantissimo il monouso abbiamo praticamente la necessità di smaltire questi grandi rifiuti e quindi tutte le quantità di materiale monouso viene smaltito attraverso i rifiuti speciali che poi vengono inceneriti e quindi questo va ad aumentare tantissimo quello che è l'inquinamento.
Per cui utilizzando questo tessuto tecnico riutilizzabile che si può riutilizzare come vedete fino a 70-100 volte possiamo avere comunque un risparmio di CO2 e quindi un risparmio per quello che riguarda l'incenerimento e lo smaltimento di questi tessuti.
Alcune caratteristiche importanti di questo tessuto pluriuso che sono confortevoli, sono traspiranti e quindi possono sopportare anche tantissimi cicli di sterilizzazione.
Per quanto riguarda il ricondizionamento di questi materiali, come vi ricordate nel processo che abbiamo visto prima, quando c'è qualche danno al materiale può essere anche riparato e quindi ricertificato dall'azienda e quindi risterilizzato, altrimenti quando è troppo usurato a quel punto non viene buttato ma può essere riutilizzato per altri utilizzi.
Quindi parliamo anche di sostenibilità ambientale perché abbiamo una alternativa importante a quella che è il monouso, riducendo quindi significativamente tutti i rifiuti ospedalieri e quindi promuoviamo quello che è un modello ecologico e circolare, di cui abbiamo ampiamente parlato prima.
Per cui anche come plus in più alcune aziende italiane che si occupano di sviluppare questi tipi di teleria altamente tecnologica riusciamo anche a favorire quello che è la produzione italiana, quindi contribuiamo anche ad aiutarci a livello nazionale in questo caso qua.
Quindi abbiamo una situazione in cui riusciamo ad andare verso una sala operatoria più green, l'approccio quindi è ecosostenibile, io qua andrò veloce perché ne abbiamo parlato precedentemente, però fondamentalmente quello che ci interessa, e questo vi faccio un focus anche su quello che riguarda ad esempio il fast fashion, quello che si intende sullo spreco dei vestiti che vengono comprati e poi buttati,
Ed è questo un esempio di sala operatoria green, cioè utilizzare per la maggior parte degli interventi una teleria pluriuso per i camici e per quello che poi è la parte sterile sul paziente, favorisce quindi un'economia circolare, quindi non ci sono sprechi, quello che viene utilizzato è un processo con l'acqua e quindi ovviamente si va a migliorare moltissimo quelle che sono tutti i gas serra perché la CO2 che viene prodotta
è molto minore. In questo caso quindi abbiamo un riuso, una riparazione come vi ho detto
prima e anche quindi un riciclo del materiale. Quindi perché dobbiamo investire nella standardizzazione
del ricondizionamento? Ovviamente abbiamo dei benefici sui pazienti perché abbiamo
una maggiore sicurezza e la riduzione delle infezioni perché se standardizziamo abbiamo
una sicurezza totale sul processo che quindi può essere scevro di errori o comunque fortemente
ridotti e il ricondizionamento invece garantisce un minor costo sanitario e quindi anche avendo
un minor costo sanitario possiamo magari investire anche su altri prodotti che migliorano quindi la
qualità del processo e benefici per l'ambiente e quindi economici. In queste immagini che state
vedendo in questo momento abbiamo sempre il nostro evento dove abbiamo utilizzato ad esempio questo
materiale pulioso che non si utilizza perché sono materiali di training che vengono riutilizzati
ad esempio per degli eventi a formazione. Sulla destra invece vedete degli strumenti molto piccoli, mettendovi un focus su quello che quindi è la capacità e la sicurezza che bisogna avere nel ricondizionare degli strumenti come degli specili, in questo caso, che vanno ad approcciarsi all'interno di Timocchio.
In queste conclusioni vi ho dato due piccoli diagrammi molto semplici, come vedete scorriamo dal 2020 al 2024 la quantità di rifiuti speciali si è elevata tantissimo nella parte della pandemia per poi ridursi in modo più drastico, i numeri che vedete in basso da 0 a 500 sono i milioni di tonnellate sia di rifiuti speciali che di CO2.
Come vedete il cursore arancione della CO2 non si è mosso più di tanto perché nonostante stiamo continuando a livello mondiale, questi sono dati italiani comunque, a ridurre i rifiuti speciali, la CO2 comunque rimane sempre una problematica e la riduzione è ancora minima.
Nel secondo cursore in alto invece vedete la quantità di materiali riciclati che da circa il 60% nel 2020 sta raggiungendo quote intorno al 75% nel 2023.
Quindi direi di guardiare insieme al futuro perché promuoviamo quindi la formazione sul ricondizionamento all'interno della nostra sala operatoria e anche interfacciandoci anche noi che abbiamo questi incarichi di funzione organizzativa con la direzione sanitaria per migliorare quindi tutto quello che è il processo.
Implementiamo i protocolli di standardizzazione e adottiamo pratiche ecosostenibili. Io penso sempre che adottare delle pratiche ecosostenibili noi lo facciamo spesso a casa, però quando veniamo a lavoro ci dimentichiamo di questo, dobbiamo cominciare ad avere un tipo di mentalità che è una mentalità come un po' se le cose fossero davvero nostre.
A casa noi cerchiamo di non sprecare il nostro cibo e magari di consumarlo quando sta scadendo, la stessa cosa vale in sala operatoria, evitiamo come diceva giustamente il dottor Matteotti di ordinare in maniera incontrollata dispositivi che lasciamo a scadere e che hanno un costo molto importante nei nostri magazzini e impariamo anche a comunicare con i nostri chirurghi per cercare anche di farli utilizzare magari i materiali che sono stati scelti
e non utilizzati precedentemente prima della loro scadenza.
A questo punto vi invito poi prossimamente a delle domande su questa relazione
e vi lascio con un'immagine che ho sviluppato con l'intelligenza artificiale
dove ho utilizzato praticamente quattro parole chiave
che sono sala operatoria sostenibile di ultima generazione con robot.
Come vedete l'intelligenza artificiale per quanto è fantastica e straordinaria
non ha inteso bene il concetto di sterilità
ma è molto bello che lo abbia esposta
davvero in questo
campo verde con gli operatori
non possibile da attuare
però di certo molto bella, vi ringrazio
grazie Federico
sicuramente
gli spunti che porti nella tua
presentazione sono legati
soprattutto alla ricerca
all'obiettivo di andare a ricercare
ripensare insomma che sono
due tra i cinque obiettivi
della Green Surgery
quindi grazie mille
lascerei le domande magari al termine
anche dell'ultima presentazione
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