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36° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE 22° CORSO INFERMIERI SALA OPERATORIA Saluto dei Presidenti: Prof. G. PALAZZINI – Presidente 36° Congresso Chirurgia Apparato Digerente Dott. C. Buttarelli - AICO Presidente Nazionale Green Surgery e Innovazione Tecnologica: il ruolo dell’infermiere di sala operatoria Riduzione dei rifiuti ed economia circolare nei Blocchi Operatori G. Barbato
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Passiamo la parola al dottor Giuseppe Barbato, anche lui fa parte del comitato regionale Emilia Romagna che ci parlerà del rifiuti, la riduzione del rifiuti in sala operatoria, nei blocchi operatori.
Buongiorno a tutti, intanto volevo dire che sono molto emozionato di essere qui e onorato, tanto emozionato che ho dimenticato di mettere il logo Icon nel punto esatto della slide, non dito la Presidente.
comunque voglio ringraziare il presidente Claudio Buttarelli e il prof Palazzini per essere qui
facciamo un piccolo passo indietro a Parigi 2015, sono un romantico, andiamo un attimo a Parigi
perché lì si è tenuta nel 2015 la ventunesima conferenza delle Nazioni Unite
dove si sono riunite una moltitudine di delegazioni per accordarsi sull'evitare un aumento delle emissioni di gas a effetto serra
e della temperatura globale di 2°C entro il 2050.
Noi sappiamo che siamo tra i principali responsabili dell'emissione di gas a effetto serra.
Nell'assistenza sanitaria la chirurgia è una delle specialità che consuma più energia, più risorse,
da 3 a 6 volte più energia rispetto ad altri reparti ospedalieri
e produce dal 20 al 30% dei rifiuti della struttura ospedaliera.
complessivi della struttura ospedaliera. Tanto responsabili che pensate siamo, se i sistemi
sanitari fossero un paese sarebbero il quinto più grande emettitore di gas serra e rappresentano
il 4,4% delle emissioni nette globali. Andiamo sempre, rimaniamo a livello europeo dove è
stato stabilito un principio fondamentale, è stato introdotto nel regolamento europeo
del 2020 è reso obbligatorio nel 2021, il principio del New Significant Harm, si applica
tutte quelle iniziative nei vari settori che non devono arrecare danno all'ambiente.
Per quanto ci riguarda è stato un requisito fondamentale per l'accesso a dei fondi, i
fondi del piano Next Generation EU, a cui abbiamo avuto accesso grazie al PNRR come
come conosciamo, e il nostro piano nazionale di ripresa e resilienza parla anche di economia circolare,
applicata a diversi obiettivi ambientali che leggiamo lì, ne ho voluto evidenziare alcuni,
appunto la mitigazione dei cambiamenti climatici, la prevenzione dell'inquinamento
e appunto la transizione verso un'economia circolare, perché la missione 2 del nostro PNRR,
che è denominata tra l'altro rivoluzione verde e transizione ecologica,
abbraccia un modello circolare, di economia circolare, che prevede come diceva prima il collega
la regola delle 5R rafforzata in questo caso, insomma un po' all'italiana, dalle 2R di ripresa e resilienza.
Noi abbiamo un impatto, come dicevamo prima, appunto per il consumo di risorse che viene fatto in sanità,
un impatto ambientale catastrofico. Pensate che la Corte dei Conti Europea in una relazione speciale nel 2018
ha affermato che i cittadini europei respirano aria nociva, principalmente a causa di una legislazione debole
e di un'attuazione delle politiche sanitarie, in questo caso molto debole.
Quel numero lì è un numero che può sembrare piccolo o grande, adesso lo interpretiamo.
quel valore lì dimostra che in uno studio hanno dimostrato l'eccesso di mortalità dovuto all'inquinamento atmosferico.
Cosa ci dice? Ci dice che gli autori di quello studio hanno calcolato quante morti avvengono in più in Europa
a causa dell'inquinamento atmosferico, confrontando due dati, la mortalità osservata in una popolazione reale,
quindi esposta all'inquinamento atmosferico, con la mortalità ipotetica,
la mortalità ipotetica in una popolazione ipotetica che sarebbe appunto esposta ad un inquinamento con valori di riferimento o comunque non nocivi.
La differenza tra questi due valori fa quel numero lì. Mi scuserete per il gioco di parole con ecco di ontologia, non volevo storpiarlo, però ho voluto tirar fuori dal nostro codice del 2025, dall'ultima revisione, che si basa tra l'altro su tre direttrici fondamentali che sono la direttrice normativa, la società e il pacchetto di comunicazione, educazione e professione.
e si fonda sui principi di One Health, quindi abbraccia la salute umana, animale e ambientale.
Questi tre articoli secondo me rappresentano quello che è il ruolo dell'infermiere
dal punto di vista etico e ideologico all'interno di questo contesto.
Non sono soltanto dei principi astratti, ma sono appunto la base etica, normativa e scientifica
su cui si basa il nostro ruolo all'interno della società, dei sistemi sanitari,
anche, non solo come garante delle cure, ma anche attraverso la sostenibilità ambientale.
Si parla di cultura della salute, quindi promuovere stili di vita ecosostenibili,
educazione e formazione che oggi sono fondamentali nei sistemi sanitari
e emergenze di salute pubblica.
Se non è un'emergenza di salute pubblica il cambiamento climatico cos'è?
Adesso vi porto un attimo nella mia azienda.
Io sono un infermiere di sala operatoria dell'Aosp di Bologna
e per quanto sia virtuosa l'Emilia Romagna insieme ad altre regioni, oggi noi in azienda non abbiamo un piano vero e proprio
neanche di progetti sperimentali che si occupino di sala operatoria e di gestione dei rifiuti in sala operatoria,
ma è stato fatto appunto nel 2020 un piano strategico di sostenibilità ambientale.
All'interno sono state raggruppate cinque macro aree con delle azioni appunto.
Tra queste cinque macro aree abbiamo la gestione dei rifiuti e il green procurement.
è stato appunto fatto un piccolo paragrafetto
con degli obiettivi e i vantaggi associati a questi obiettivi
qualora dovessero essere raggiunti
l'obiettivo è quello di ridurre l'utilizzo delle divise a monouso
a favore di quelle lavabili e riusabili nelle sale operatorie
tra l'altro perché sappiamo che comunque le sale operatorie
sono un po' un porto di mare
e ci entrano specializzanti, tirocinanti, personale esterno
quindi utilizzano molte divise a monouso
tra l'altro stipate in alcuni armadietti
quindi si occupa anche tanto spazio
e l'obiettivo che la mia azienda
vorrebbe raggiungere
è quello dell'abbattimento della plastica
innanzitutto
per gli involucri
che contengono queste divise
l'utilizzo delle divise pluriuso
rende gli armadi liberi
e quindi usabili per altre cose
e vorrebbero gestire questo flusso
attraverso la dotazione di beige per utilizzatori, una cosa che in parte viene già fatta.
In sanità gli sprechi provengono da molti fattori, sono dovuti a molti fattori.
Ho voluto racchiudere in questa tabella alcune di quelle che sono le fonti di spreco e le pratiche sostenibili,
ma non solo, anche le possibili soluzioni e il ruolo dell'infermiere soprattutto per queste fonti di spreco,
per le possibili soluzioni e appunto vediamo che si ripete spesso l'advocacy, la ricerca, l'educazione, la formazione.
In particolare l'infermiero deve incentivare le istituzioni a integrare delle pratiche sostenibili all'interno delle aziende
e fare ricerca, quindi basarsi sulle evidenze e fare educazione e formazione.
L'educazione è fondamentale, educazione con i colleghi, educazione con i chirurghi, educazione con il personale in generale.
Ma cosa possiamo fare praticamente? Vorrei offrirvi una panoramica delle iniziative sostenibili e approntabili all'interno dell'azienda sanitaria e le cosiddette iniziative di greening o climate smart actions che non sono altro che una serie di interventi volti a ridurre l'impronta di carbonio della chirurgia.
si ottiene questo risultato attraverso la riduzione degli sprechi, di materiali, di energia, di acqua
migliorando la gestione dei rifiuti prodotti
e attraverso l'implementazione di scelte e strategie per ottimizzare la segregazione e il riciclaggio
queste sono alcune delle azioni che si possono adottare
se volete nel frattempo potete già inquadrare il QR code in basso
che vi riporta uno studio interessante ideato da infermieri
abbiamo appunto l'apertura dei materiali solo al bisogno
quindi è stato visto attraverso alcuni studi
che informare il personale sui costi dei dispositivi
insomma di tutto ciò che viene utilizzato in sanità
influenza il comportamento del personale
anche nella somministrazione di farmaci
nella predisposizione al passaggio degli strumenti
noi siamo protagonisti in questo, lo facciamo noi
non la somministrazione ma nella preparazione del farmaco magari
Possiamo influenzare anche con un confronto l'anestesista, il chirurgo, confrontandoci con il chirurgo, come diceva prima il collega,
sinergia, programmazione, è chiaro che non è facile, però prepararsi all'intervento,
stabilendo quali strumenti devono essere utilizzati e quali no, quali possono essere aperti al bisogno e quali no, aiuta.
La riformulazione e ottimizzazione dei set chirurgici, anche su questo possiamo agire.
è stato visto appunto da alcuni studi che i famosi
limpex o minimalpex
portano una riduzione del 13%
dell'emissione di CO2
e una riduzione
annuale dei rifiuti fino a una tonnellata e mezzo
che sono i minimalpex?
sono semplicemente dei kit chirurgici
con una riduzione dello strumentario
all'interno, quindi vanno
ridotti
gli strumenti attraverso un
confronto con il personale di chirurgia
personale chirurgio
e appunto
programmando
questo aspetto
un altro aspetto
sono i dispositivi di utilizzabili
il Life Cycle Assessment
non è altro che
uno strumento utile all'azienda per calcolare
l'impatto finanziario e ambientale
del ciclo di vita del prodotto
sappiamo che
il ciclo di vita di un prodotto o di un dispositivo
è molto complesso, dalla sua produzione
al suo smaltimento
perché appunto
per questo motivo le aziende
spesso non riescono ad accedere a questi dati
e devono scegliere tra un monouso e un
riutilizzabile attraverso
dei dati che sono magari
sulla prevenzione del rischio infettivo
o sui costi, scegliendo spesso
ciò che
fa risparmiare, insomma porta di risparmio
a breve termine. Dobbiamo sfatare
questi miti perché tra monouso
e riutilizzabile i studi ci dicono che non c'è
un rischio maggiore di
di infezione
un'ottimizzazione
della gestione dei rifiuti
e appunto vi rimando allo studio
a questo progetto
The Recycling in the Operating Room
è un'iniziativa
ideata da infermieri
che hanno praticamente
progettato una segregazione
e una separazione corretta
dei rifiuti e hanno avuto
dei risultati ottimi
è stato un progetto
con dei risultati positivi
perché ha portato un aumento dei rifiuti riciclabili
e una diminuzione dei rifiuti pericolosi, quindi quello a rischio infettivo.
Ad esempio, con una banalissima, cito soltanto una pratica che hanno messo in atto,
semplicemente mettere in sala operatoria un bidone di diverse dimensioni
per quanto riguarda i riciclabili e un bidone più piccolo per quanto riguarda quelli infettivi.
Di conseguenza erano stimolati visivamente a fermarsi nel buttare semplicemente il prodotto.
E infine il caso Taiwan, in uno studio è stato visto che a Taiwan hanno dimostrato che dal 90 al 99% del consumo di risorse e di energia è dovuto ai sistemi di ventilazione e aria condizionata.
e semplicemente spegnendo le fonti di emergenza all'operatoria nella maggior parte,
all'operatoria di notte e nei weekend, hanno ridotto, hanno abbattuto questo spreco del 50%,
lasciando chiaramente attive le sale per l'emergenza.
Dicevamo prima che l'infermiere ha delle dimensioni etico-deontologiche e delle aree di competenza su cui può agire,
L'advoca sia uno di questi, l'infermiere può svolgere correttamente questa funzione sostenendo una sala operatoria più green, incentivando le strutture, però deve essere in possesso delle conoscenze, quindi devono essere basate sulle evidenze e fare ricerca.
Abbiamo una responsabilità etica di incoraggiare e partecipare attivamente alla conservazione delle risorse per proteggere l'ambiente.
Un'altra cosa importante è la formazione dei programmi educativi, ma non solo, anche le competizioni tra colleghi e la formazione di greening team, cosa fondamentale.
In sala operatoria è importante la formazione di un greening team, cioè che coinvolga chirurghi anestesisti, infermieri personali delle pulizie e amministrativo.
si vuole un facilitatore che tenga il gruppo motivato e concentrato
un promotore che vada ad eliminare gli ostacoli
e un leader
tutte queste caratteristiche io le vedo coagulate all'interno della figura dell'infermiere
un esempio che vi porto è la Green Surgery Challenge
che potete approfondire tramite il QR Code
è un programma del 2021 che ha selezionato 5 team chirurgici nel Regno Unito
per essere formati dal centro per la sanità sostenibile
e portare avanti dei progetti
questo risultato appunto è stato
un progetto vincente
perché porta dei risultati
tra cui la riduzione delle emissioni di CO2
attraverso appunto degli obiettivi
semplicissimi che vanno appunto a toccare
le implicazioni cliniche, la sicurezza del paziente
l'impatto ambientale, sociale
e finanziario
quindi
voglio soltanto chiudere dicendo che
è fondamentale appunto
che ognuno di noi faccia la sua parte
ma è più fondamentale
che chirurghi, anestesisti
personali infermeristico, tecnici
personali dei servizi ambientali
amministrativi devono essere tutti coinvolti
perché da soli non si può attuare
e per portare avanti
queste iniziative che abbiano successo. Grazie
Grazie Giuseppe
ci scusiamo per
accelerare le
conclusioni delle relazioni
ma dobbiamo cercare di recuperare
i tempi persi
all'inizio
Presidente
complimenti perché
hai toccato
dei punti importanti
la conoscenza, la voca, la ricerca
educazione, formazione
praticamente il team
tutti quanti siamo coinvolti
a creare un green team
che
analizzi
anche il processo
e faccia
un'educazione
e cambi proprio anche la mentalità
e il modo di comportamento e comportarsi
di tutto il team
è fondamentale
cioè non è solo o anestesista
abbiamo ripreso
vari punti ma
è il team
è tutta la sala operatoria
che deve andare
unita verso la green surgery
Sì, io
vedo appunto il team come
elemento fondamentale per portare avanti
ma soprattutto vedo l'infermiere come figura centrale per fare da team leader all'interno di queste iniziative, perché secondo me abbiamo le caratteristiche per incentivare sia le aziende ma anche motivare il gruppo.
Grazie, grazie mille.
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