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22° CAD anno 2011 VIDEOFORUM Presidenti: A. LICATA (Catania) A. REDLER (Roma) Moderatori: A. BESOZZI (Acquaviva delle fonti BA) P. IACOVONI (Acqui Terme AL) P. MARINI (Roma) D. PIAZZA (Catania) Discussant: A. IUPPA (Catania) V. PANEBIANCO (Taormina ME) G. TROMBATORE (Lentini SR) Nuove tecnologie in chirurgia laparoscopica:SILS R. Del Cervo, A. Paoloni, A. Buonsanto, A. Coccaro, A. Lucaroni, F. Manzi, A. Baldoni, G.B. Catalini
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Sono Fulvio Manzi, relazionerò al posto del dottor Catalini.
Lei è?
Fulvio Manzi.
Allora sì, lavoro presso il dipartimento chirurgico dell'ASUR, zona territoriale 10 di Camerino,
il direttore del dottor Catalini.
Oggi vedremo un breve scorso sulla nostra esperienza con la SILS,
quindi con la chirurgia a singolo accesso incisionale.
e abbiamo iniziato questa esperienza nel luglio del 2008
come vedete facciamo un'incisione di circa 2 cm
in corrispondenza dell'ombelico laddove i tre foglietti peritoneali si accollano
abbiamo cominciato mettendo tre trocar attraverso il foro umbilicale
era una situazione pionieristica
c'era una perdita aerea molto molto importante durante l'intervento sono stati sviluppati poi
nel corso del tempo alcuni device che noi abbiamo utilizzato questo è uno dei device che sono in
commercio e che è stato utilizzato nella nostra esperienza per il singolo accesso qui vediamo
un altro device che è stato sviluppato per la chirurgia mono incisionale questo è quello che
utilizziamo attualmente è un device in poliuretano espanso offre il vantaggio di avere una perdita
aerea molto limitata e adattabile di facile inserimento è quello con cui al momento ci
troviamo dunque in effetti funziona così attraverso l'incisione viene inserito il porta
trocar all'interno del quale possono essere inseriti tre trocar da 5 mm c'è anche la
possibilità, vista l'elasticità del poliuretano espanso, di inserire un trocar da 10 mm. Usiamo
in questo caso un'ottica da 5 mm a 30°. Gli strumenti sono dotati della possibilità di
essere piegati in punta di 90° per diminuire la quantità di interferenza. Adesso c'è una
nuova generazione di strumenti. Questo è quello che abbiamo usato per primo. In alcuni casi
si possono essere utilizzati anche strumenti retti, qualche volta lo facciamo, quello è
il funzionamento degli strumenti, adesso come vediamo dopo aver aperto lo strumento all'interno
dell'addome c'è un angolo sulla punta che ci permette, lavorando al contrario, di diminuire
le interferenze, questa è la visione interna, qui stiamo passando due punti transparietali
secondo la tecnica del burrattinaio, è una tecnica che utilizzavamo all'inizio dell'esperienza,
Adesso in genere facciamo la colecistectomia con trazione sul triangolo di calore ed esposizione
tramite il trocar della mano non operatrice.
Questa è la sezione tra clip di cistico ed arteriacistica e qui vediamo il tempo dello
scollamento della colecistita al letto epatico.
Questo è un altro caso di colecistectomia per l'ideasi, c'è una viscera orisi, c'è
qualche aderenza tra la colecistica e il duodeno che viene visata a inizio intervento. Vengono
esposti gli elementi del triangolo di Calot. Questa è la nuova generazione di strumenti,
quella che vedete la defida un secondo fa. Una clip in più, sempre meglio di una clip
in meno, dopodiché sezione degli elementi, nonché scollamento della colecistica e qui
viene fatto con il crochet. Qui stiamo utilizzando un'ottica da 10 di tipo Camaleon, è un'ottica
che dispone di prismi interni che permettono di variare l'angolazione della visuale da 0 fino a
120 gradi è un'ottima in cui ci troviamo molto bene diminuisce ancora il rischio di interferenza con
gli strumenti in più elimina qualsiasi angolo cieco all'interno dell'addome vediamo che
utilizziamo alternativamente strumenti retti o strumenti curvi a seconda della situazione
le caratteristiche della della camaleon che ci permettono di spaziare all'interno di tutta la
cavità addominale vediamo che addirittura abbiamo la possibilità di vedere i trocar
che abbiamo inserito stiamo lavorando in mono accesso quindi l'ottica che guarda verso se
stessa qui di nuovo sezione tra clip del dottor cistico e scollamento della gola cisti da letto
epatico. L'estrazione viene fatta in maniera tradizionale, qui vediamo alcuni risultati
funzionali che direi che c'è assurda invisibilità della cicatrice. Come sempre ovviamente però
le cose non sono sempre scolastiche, come vedete qui uno comincia con una tecnica, gli
sembra di poter correre, a un certo punto c'è lo stop, questo ad esempio è una paziente
che aveva un deficit del fattore settimo della coagulazione, come vediamo c'è un po' di
il gemizio sul letto epatico, la paziente viene utilizzata in questo caso la tecnica
del burraptinaio per meglio sospendere la colecisti, viene eseguita un'emostasi con
garza di adrenalina e con bipolare, qui la paziente risponde solo parzialmente, viene
applicato il flosil sul letto epatico che ottiene l'emostasi definitiva. Qui la colecisti
viene messo in un endobag ed estratta. In questo caso il vantaggio è che con un singolo accesso,
ovviamente con un deficit della coagulazione, abbiamo avuto il trauma chirurgico minore possibile.
Più accesso, addirittura nella parotomia, probabilmente avrebbero aumentato la possibilità
di sanguinamento della paziente. Questa è un caso in cui la via biliare era attratta,
come vedete è molto vicina agli elementi del funicolo, viene cautamente dissecata,
dopodiché una volta riportata la situazione ad una situazione anatomica viene eseguito il tempo
in cui avevamo un angioma epatico retrocolecistico che peraltro era misconosciuto perché coperto
all'ecografia preoperatoria dal cono d'ombra formato dai calcoli. Con la massima attenzione
viene salvaguardato l'angioma in modo da evitare sanguinamenti ed infine estrazione
dei logolicisti. Grazie mille per l'attenzione.
Complimenti. L'uditorio, a lei.
Non mettete mai drenaggio per principio o di caso in caso? Perché io ho tutti questi
casi, compreso quello del sanguinamento, non ho visto mettere il drenaggio, primo.
Secondo, in caso di complicanza, come vi comportate? Mettete un altro trocar o passate all'open?
Per quanto riguarda la posizione di drenaggio, generalmente nella SILS non mettiamo drenaggio a fine intervento,
ovviamente controlliamo che l'emostasi sia perfetta, abbiamo sempre la possibilità di inserirlo perdendo il monoaccesso,
nel senso che abbiamo un secondo accesso
a 5 mm, è possibile farlo
però insomma abbiamo
in genere non lo mettiamo
di routine
di principio non mettete il trenaggio
per quanto riguarda
la seconda domanda
se la poteva ripetere
scusi perché
se poteva ripetere la seconda domanda
se in caso di complicanza
c'è la possibilità sia di conversione
laparoscopica che di conversione laparotomica
Quindi si parla di conversione laparoscopica?
Sì, anche quella è alla demanda. Abbiamo avuto una conversione laparotomia per una colecistis clorotrofica, non abbiamo ancora avuto una conversione laparoscopica che però è possibile nel caso in cui la situazione anatomica ci consigli di usare un trocar in più.
La parola ai nostri moderatori.
Io soltanto sul fatto di non drenare di principio anche quando uno è costretto per esempio a fare l'emostasi col prosille, insomma io non mi vergogno di mettere il drenaggio a file con l'icistetomia, quindi specie quando uno deve usare anche un emostatico forse non costa niente metterlo.
Quanto riguarda la conversione, complimenti intanto per la tecnica del single port, non credo che sia una conversione laparoscopica, credo che se stiamo in laparoscopia se serve mettere un troga in più, se no diventiamo maniaci di queste cose.
La lavaroscopia è un accesso chirurgico, se serve mettere un trogan più non credo si debba parlare di riconversione, si debba parlare soltanto di un'opportunità di mettere un trogan più, che non è poi la fine del mondo.
Facciamo tutte le domande, loro tre sono.
complimenti per la tecnica
volevo chiederti due cose
usando queste strumentazioni
dedicate qual è il costo
medio in più rispetto
agli strumenti
di una colecistectomia tradizionale
la paroscopica
e secondo in tutta onestà
visto che avete un'esperienza di tre anni
qual è il vantaggio più eclatante
che hai notato di questa tecnica
mi ricollego a quando ho detto
già dai colleghi un drenaggio
per mia esperienza lo metto sempre
e quindi un trocar da 5
alla fine non costa nulla
ma se metto già un trocar da 5 e metto un altro trocar da 5
la sese tutto sommato
per l'aculicisti forse va ridimensionata un po'
allora sì
dunque per quanto riguarda il drenaggio
che è la domanda che mi hanno fatto
per prima e per ultima
dunque sì anche noi
apponiamo il dronaggio quando abbiamo qualche dubbio
da scuola francese
lo mettiamo come diciamo alla demanda
non serve un trocar da 5
serve fare un accesso che è simile a quello di un trover da 5
per mettere il drenaggio
in questo caso non l'abbiamo ritenuto opportuno
perché la mossa alla fine era più che soddisfacente
per cui ci siamo fermati lì
se avessimo avuto il sentore che il drenaggio
avesse potuto essere utile
l'avremmo sicuramente inserito
la seconda domanda
per quanto riguarda i costi
il device per la SILS
aumenta un pochettino i costi della procedura
tanto è vero che ovviamente non la usiamo di routine in tutti i casi
ci sono dei vantaggi estetici per quanto riguarda la cicatrice
abbiamo notato un minore utilizzo di antidolorifici nel postoperatorio
in media nei pazienti che hanno fatto una SILS
in genere sono giovani donne con esigenze estetiche particolari
con un bell'addome
con un bell'addome, sì
che non roviniamo
così non roviniamo l'ombelico
non ricordo la seconda domanda
del primo moderatore
non è mancanza di rispetto
chiamarla più conversione
allora in effetti
mia colpa è in laparoscopia
si mette un trocar di più
mi piaceva di più parlare di conversione
piuttosto che l'inserimento di un altro trocar
diciamo che era più bello come termine
però sì in effetti è quello
la conversione in realtà è la parotomica
non la paroscopica
altre domande?
sono assolutamente simili
a quelli di una videolavaro con la cistectomia.
Sì, sì, sì, alla fine della curva di apprendimento sì.
Io volevo spezzare una lancia in suo favore.
Il problema del drenaggio quando c'è il sanguinamento è molto relativo
perché purtroppo sono dei drenaggi chiusi,
sono i pluri fenestrati e si otturano immediatamente.
Quindi diventano non indicativi.
C'è stata una volta una discussione lunghissima
che abbiamo fatto in altra sede, sempre in un congresso di questo.
poi in effetti o il drenaggio
quando c'è il sanguinamento
o il drenaggio è grosso e si vede
oppure
deve essere un drenaggio aperto
di quelli che cominci a gocciolare
e lo vai a vedere immediatamente
si si ecco via
un pochino
grazie e complimenti
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