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23° CAD anno 2012 M. SCATIZZI emicolectomia sinistra VL
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Questa è una emicolettomia sinistra videolaparoscopica per un paziente che ha un tumore del giuntoretto
sigmoideo-sigma distale e poi come voi vedete il tavolo operatorio ha un incavo e il materassino
lo stesso che permetterà poi l'accesso all'ano con la suturatrice meccanica perché ovviamente
eseguiremo una anastomosi secondo night griffin quindi il problema più importante è di rendere
molto solido il materassino sulla spalla destra perché il paziente come ripeto poi andrà in
quella posizione prego michele di far vedere la e chi deve dare una mano di far vedere il
posizionamento del materassino. Stefano, tu chiedevi del cateterino peridurale, questo
paziente ha il cateterino peridurale che forse voi potete, ora ci stiamo avvicinando, scusate
un secondo solo, si fa vedere, eccolo qua, questo è il cateterino peridurale, questo
che vede Cinzia ci fa vedere, il sondino nasogastico che viene rimosso alla fine dell'intervento
è passato attraverso la bocca e ora procediamo con il fissaggio del paziente.
Da quella parte, cioè dalla parte sinistra del paziente, il materassino deve essere molto solidale con il letto
perché non deve permettere lo scorrimento del paziente.
La spalla destra del paziente è sorretta da questa parte dal materassino che si sta irrigidendo
E questo è il nostro layout. Come avete visto in tre minuti noi abbiamo il paziente pronto e sicuro per tutto l'intervento. Stefano?
Grazie a te, per me è un onore commentarti. Per quello che riguarda eventuali decubiti laterali destri non ti danno problematiche, soprattutto i pazienti di una certa stazza come questo, per quello che riguarda il posizionamento o quel materassino è sufficiente per evitare i cosiddetti parabordi?
Allora questo è sufficiente, il paziente pesa intorno a 90 kg quindi è un paziente abbastanza corpulento, nei pazienti che superano i 100 kg noi su questa spalla qua a destra quindi utilizziamo anche un reggispalla per essere sicuri al 200% però non ce ne sarebbe bisogno.
Ora tra l'altro appena abbiamo completato il campo e la sterilizzazione dell'addome mettiamo i teli e poi vi facciamo vedere il movimento che dovrà fare il paziente, quindi vi renderete conto che il paziente fa un movimento anche molto molto importante.
Importante, anzi facciamo una cosa, fermiamo un attimo così, chi è che ha il telecomando,
abbassiamo tutto il letto operatorio.
Marco intanto ti chiedo se sono pazienti che hanno protocolli, che te eligi a protocolli
di fast track surgery e se fanno preparazione intestinale.
Sono tutti inseriti in un protocollo di fast track surgery, io e il dottor Consales abbiamo
Abbiamo insieme costituito un gruppo qui all'interno dell'ospedale che è stato avallato dalla direzione aziendale
e stiamo spostando la fast track surgery non solo sulla chirurgia colorettale ma su tutta l'area chirurgica.
Tutti i pazienti che si sottopongono a chirurgia colorettale aperta o chiusa sono preparati secondo i canoni del fast track.
che in sostanza il paziente non ha fatto nessuna preparazione del colon sinistro, ha bevuto
Clial Fluids fino a circa 3 ore fa e sa che alla fine dell'intervento non avrà il zondino
nasogastico, molto probabilmente non avrà il drenaggio, il catetere vescicale sarà
rimosso il giorno 1 e più tardi, verso le 8, lui potrà bere qualcosa. Questo è quello
quello che già abbiamo spiegato al paziente prima.
Mi date la posizione per cortesia, muovete il letto operatorio, così lo facciamo vedere
e poi iniziamo l'intervento, perché ovviamente, però credo che per gli infermieri in sala sia molto importante.
Ecco, piano piano, però ci rendiamo conto della, credo sia visibile, vero?
Sì, molto ben visibile, è una prova che anche noi, nonostante i numeri che tutti quanti noi facciamo,
facciamo sempre ogni volta.
Michele, proseguiamo
questo qui è un letto
che fa circa
40 gradi, no, proseguiamo
fino al momento
guardate quanto
andrà su il paziente
ok, ora il tilt
laterale sul fianco destro
ancora, ok, stop
lo vedete?
sono circa 20 gradi a destra
e circa 35 gradi
di antitrendelenburg, questo sarà
il layout di tutto l'intervento
come potete vedere il paziente non si è mosso
di un millimetro
possiamo procedere?
si ci descrivi brevemente
te o i tuoi collaboratori del caso clinico
si
rimettiamo il paziente
in la dottoressa
Lenzi
un attimo solo perché
faccio parlare ovviamente anche
noi abbiamo 4 specializzanti bravissimi
che sono con noi sempre
quindi è giusto dare un po' di
visibilità e spazio anche a loro. Io ovviamente lo conosco bene il caso, ma preferirei che
è un paziente maschio, come avete visto, di 57 anni, che in seguito a una sintomatologia,
cioè a una proctoragia ripetuta, che si è tenuta abbastanza per sé per un periodo
sufficientemente lungo, ha poi eseguito una colonoscopia sul suggerimento del proprio
medico curante ed è stata ritrovata una neoplasia che ha una lunghezza complessiva
intorno ai 5-6 cm che va dai 18-19 cm dall'orificio anale in su, quindi giunge a quel livello
intraperitoneale che dovrebbe essere il giunto, più o meno. Ha fatto come tutti i nostri pazienti
un'attacca di stadiazione con mezzo di contrasto torace e addome che ha reso evidente l'assenza
di metastasi epatiche e polmonari e ha confermato ovviamente la presenza della sola neoplasia
del colon del sigma barra retto prossimale. Quindi noi ora andiamo a disporre i trocard,
partiamo sempre con l'ago di Veres nel punto di Palmer, abbiamo il solito strumento che
è Airseal, l'ultima generazione che ci permette di indurre il... se per cortesia volete far
far vedere un secondo, un attimo che gestiamo, ecco mi fa la cortesia un secondo se girate
la colonna un attimo verso la telecamera, a favore di telecamera come si dice, vi facciamo
vedere, magari Marco ripeteremo cose che abbiamo detto questa mattina ma a beneficio di quelli
che sono nuovi, io volevo Stefano farti vedere appunto il sistema di ultima generazione
si chiama EarthSeal che ha dentro la possibilità, non te l'avevo fatto vedere prima bene, che ha la possibilità di insufflare la CO2, di tenere una bassissima pressione intra-addominale per tutto l'intervento e di rifiltrarla consumando poca CO2 e rendendo il campo molto pulito.
Poi vi facciamo vedere, ed è lo stesso che abbiamo utilizzato prima, che si mette con quel trocar famoso che non ha valvola, ecco, quindi questo e noi appunto abbiamo avuto il piacere e l'onore di essere i primi in Italia ad avere questa upgrading, avevamo anche il precedente modello, ma il trocar che noi utilizzeremo è questo, Stefano lo vedi?
Perfettamente bene.
che è ovviamente un trocar a punta smussa, non tagliente, e che poi, una volta tolto il mandrino, darà la possibilità di avere, senza valvola, un mantenimento dello pneumo peritoneo.
Questo è il sistema e come si connetterà, poi ve lo faremo vedere in atto.
Datemi l'ago di Veres, come abbiamo detto, l'ago di Veres e poi trocar ottico.
Ok, diamo subito questo.
Questo, Michele, la colonna è alla sinistra del paziente, noi stiamo ancora in tre, di cui io e un aiuto che sarà alla telecamera alla mia sinistra, l'altro aiuto alla mia destra in mezzo alle gambe del paziente.
Bene, possiamo iniziare.
Se usi un solo schermo hai l'abitudine poi di mobilizzare il video verso il basso o è fissa la posizione della colonna?
Noi abbiamo un video mobile sulla colonna ma utilizziamo un solo monitor perché tutti qui rispetto a prima siamo più agevoli nel vedere lo stesso, cioè di avere lo stesso quasi punto di osservazione perché siamo tutti dalla destra del paziente verso la sinistra del paziente, quindi non abbiamo bisogno di più monitor.
Se voi vedete, Michele e noi continuiamo a montare tutta la colonna, possiamo far vedere Ersil nella sua funzione, intanto lo sta riprendendo con la telecamera, poi ci vedrà a passare davanti.
ottica a 0° per l'ingresso in piena sicurezza e con il trocar ottico come prima
stiamo confezionando
chirurgia addominale o solo un po' di diastasi dei muscoli retti?
il paziente ha una ernetta ombelicale e non ha precedente chirurgia addominale
Ok, come vedete siamo a 9 mm di mercurio, 9-10 mm di mercurio di pressione intra-addominale, noi possiamo entrare con l'ottica, mi dà Cristina, stasera abbiamo Cristina, stamattina avevamo Claudia, il bisturi prima, buon lavoro anche a Cristina allora, entriamo in para-ombelicale, ok, il trocarottico, eccolo qua,
si prima lo ha fatto il trocar ottico eccolo qui e questo è il sistema di ingresso del trocar
ottico ora passiamo alla immagine interna potete cominciare a darmi a me la stefano dimmi vedete
la solita trama del telo vediamo assolutamente bene bene momento il telo benissimo io allora
Allora procedo, eccolo qua, siamo ovviamente in zona periombelicale, vedete sotto cute scarsissimo e questo è il segnale che noi stiamo forzando un po' la pressione intra-abdominale, la vedi la fascia, siamo già nel tessuto pro-peritoneale, lo vedi il peritoneo appena attraversato, vediamo già che non abbiamo nessuna struttura ulteriore sotto, lo vedi?
E quindi possiamo proseguire con l'ingresso, ecco qua, ora estraiamo il mandrino, introduciamo l'ottica a 0°, la mettiamo a fuoco e controlliamo che l'ago di Veres non abbia prodotto nulla e non ha prodotto niente.
cambiamo l'ottica
mettiamo l'ottica a 30°
perché tutto l'intervento lo eseguiremo
con l'ottica a 30°
che Cristina mi sta dando
un attimo solo e partiamo
la luce
l'ottica è già stata riscaldata
una pulizia
all'ingresso del trocar
grazie
tenga Cristina
ok, sondino nasogastrico in sede
mi sembra evidente
il nostro mento
abbondante, il colon, forse questo è già un nodulino sul sigma, vediamo, le nostre
anse, fegato sinistro, legamento rotondo, fegato destro, come vi dicevo assenza di problematiche
metastatiche, fortunatamente. A questo punto posizioniamo gli altri trocar, come vi dicevo
noi non modificheremo la nostra posizione per tutto l'intervento, questo rende necessario
se Michele per un attimo ci fa vedere, ci potete ridare il fuori? Allora Stefano, la
triangolazione che noi utilizzeremo perché utilizzando quattro accessi noi abbiamo quindi
il trocar ombelicale, i due trocar saranno distanti circa 8-9 cm entrambi dal trocar
però il primo sarà nell'ifocondrio di destra e qui metteremo Ersil, il secondo sarà circa tra fianco e fossa eliaca di destra, molto mediale, quasi in asse con l'ombelico per poter arrivare a gestire la flessura splenica da questa parte
e il quarto trocar dell'aiuto sarà in ombelicale trasversa, grosso modo sulla ascellare anteriore, quindi piuttosto lateralmente.
Con questi quattro accessi e con quella posizione che voi avete visto, noi normalmente riusciamo a gestire l'intervento.
Allora, procediamo a...
Io uso i quattro trocar come te, l'unica cosa che ti chiedo, nella preparazione del retto superiore,
e se andrei a fare come immagino
un'emicolipomia sinistra
la tua mano sinistra non diventa troppo in asse
con la tua mano destra?
questo rischio esiste
però generalmente riusciamo a gestirlo
se abbiamo problemi possiamo mettere
un quinto trocar accessorio da 5 mm
sovrafubico
se c'è questo problema
e con questo risolviamo
allora Stefano
ti do ragione totalmente sul fatto che comunque
il landmark è il momento importante
direttamente dell'intervento
la legatura vascolare
con questo tipo di trocar di posizionamento
avviene perfettamente
noi siamo
sul trocar di Ersil
lo vedete?
si
loro hanno visto il fuori
va bene
ora poi ripassiamo
benissimo
lo vedi che l'abbiamo posizionato
a questo punto
possiamo togliere
la funzione insufflatore
sganciamo il raccordo, apriamo l'ingresso del nostro trocar e colleghiamo i due tubi, eccolo qua, eccolo, ci siamo, abbiamo collegato il tubo,
Bene, abbiamo aperto ora la funzione air seal, estraggo e qui si può passare verso l'interno.
Ecco, noi a questo punto abbiamo costituito definitivamente lo pneumo peritoneo.
Ora posizioniamo l'altro, il terzo trocar, ecco qua.
Ecco Stefano, come vedi siamo piuttosto...
Sì, sì, mi vedete?
Ecco che mettiamo l'altro trocar da 10-12, sempre punta smussa, non tagliente, eccolo qua.
A questo punto mano destra, mano sinistra e i nostri occhi ci sono all'interno.
Ora posizioniamo l'ultimo trocar, che è quello da 5 mm, come ti dicevo, in umbilicale trasversa molto lateralmente,
sull'ascellare anteriore. Prego il dottor Cantafio di posizionarla. Ecco, ora abbassiamo
tutto il tavolo, spengiamo le luci e possiamo passare all'interno e così ci muoviamo.
Io avrò sulla mia...
Noi vediamo l'interno, ti chiedo solo disclusivamente una piccola pulizia di camera e una piccola
messa a fuoco.
Sì, noi avremo sulla nostra mano sinistra una pinza Croce Olmi, sulla destra una Joanne
e poi il bisturi ad ultrasuoni, quindi avremo un harmonic case da 5 mm, questo è il layout
normale del nostro intervento. Possiamo spengere tutto, allora spengiamo la sala, ora gestiremo
questo iniziale appannamento
come abbiamo fatto prima Stefano
perdonateci un attimo
allora tutto giù il tavolo
benissimo
allora cominciamo a dare il trendelenburg
Francesco fammi vedere
qua
bene
vedete
l'omento
ora poi ci ripuliamo
è meglio
date un attimo tempo all'ottica di riscaldarsi
ancora una volta Marco ti chiedo un po' di didattica
con l'endmarche
e di evidenziare passaggi
assolutamente
stiamo dando
il trend Ellenburg
e quindi stiamo scoprendo
Francesco fai vedere
l'omento lo abbiamo spostato
tutto al di sopra
ok dateci ora il fianco
al di sopra del colon
sembra una banalità ma al grande momento
è il primo passaggio da fare
molto delicato
fianco destro completo
Ok, ancora? Eccoci, siamo arrivati. Tilt massimo in tutti e due i sensi. A questo punto delicatamente cerchiamo di ricoverare le ansie intestinali verso l'ifocondrio di destra, cioè verso la colecisti e il fegato destro.
Questo signore è piuttosto corpulento e quindi ha un intestino abbastanza ben rappresentato, come vedete però è piuttosto robusto anche l'intestino ma non gonfio, la non preparazione generalmente ci dà questa possibilità.
Il primo momento dell'intervento chirurgico sarà l'individuazione della vena mesenterica inferiore che noi andiamo a cercare alla radice, eccola qua, qui siamo sul traiz e qui c'è la vena mesenterica inferiore che ora scopriremo meglio.
Quindi l'intervento inizierà con l'isolamento della vena.
Un attimo andiamo a dare un'occhiata in panorama ora che abbiamo posizionato il paziente, vediamo se noi possiamo vedere già da fuori, vedete c'è un sigma molto ridondante, però questo non ci esimerà dal fare l'abbattimento della flessura sinistra e noi qua abbiamo, vedi, questo è il nostro, io lo sento con la pinza, sento il duro, quindi abbiamo…
Ma la parte superiore del tumore è quasi visibile.
Sì, è qui.
È quasi da vedere, esattamente.
E quindi...
La pendice più ploica è ben rappresentata, che ti daranno...
Ok, bacino chiaramente maschile, molto piccolo.
Bene.
Ora, rivalutiamo per bene questo sigma.
Ok, ok.
È bello lungo, ma non sufficiente.
Noi allora ci muoveremo ora per fare il distacco coloepiploico.
Però il primo momento dell'intervento chirurgico sarà l'evidenziazione della vena mesenterica inferiore, come ci siamo detti, il suo isolamento e il posizionamento di una garzina al di sotto.
Ecco Stefano, tienimi la prima ansa digiunale un po' più stirata, se puoi.
credo che uno dei trucchi
non è una perdita di tempo
è aspettare tre minuti
che la matassa eleale
faccia livello liquido all'interno di se stesso
perché poi si posiziona a destra
in automatico
e non viene più in visione
io sto parlando per aspettarli
questi tre minuti
ma io ti ho stanato subito
ecco qui
allora
mi date anche
il legamento di traiz
no, se io vedo molto bene l'avena
non lo apro, però qui l'avena non è perfettamente visibile, quindi come layout abbiamo anche
una bifolare sempre, quindi ultrasuoni e bifolare sempre a disposizione, un pochino
più vicino, ancora un pochino più vicino, la vedete sullo sfondo?
Molto bene, la posizione della flessura splenica la vai a valutare in un secondo tempo?
Sì, sì, io parto, poi vediamo. Ok, questo è il nostro punto nevralgico. Andiamo a aprire il peritoneo sul versante mediale del mesocolon sinistro.
Sempre per motivi didattici, secondo me è bene che tu sottolinei il fatto che vena mesenterica inferiore e arteria mesenterica inferiore alle loro origini decorrono su piani in posizioni diverse, spesso e volentieri i giovani pensano di andare a cercare l'una e l'altra come assili o coli qua a destra.
Esatto, non è così. Posiziono una garzina che mi servirà in parte da divaricazione, in parte da utile sistema per spingere le anse con meno rischio di lesione.
ecco e qui
mi guadagno ancora un pochino
scendendo verso
la arteria mesenterica inferiore
che sarà qui più o meno
perché ti dico questo
perché spesso e volentieri
io sono passato non tanti anni fa
come diceva ma perché
lì vanno tranquilli
la tenda sotto non c'è l'arteria
se c'è l'arteria cosa può succedere
invece quella è una zona relativamente
avascolare per 3-400 cm
a seconda del soggetto
esattamente
perché è facile una volta che un esperto
dire bene, questa è la venda mesenterica inferiore
basta passare di qua
il problema per chi comincia è dire
perché lì, perché non su, perché non giù
cerco di interpretare un po'
il pensiero di quelli
un po' più vicini
è esattamente così
ovviamente noi, come si può dire
credo un po' come tutti abbiamo
dato una nostra interpretazione
a una serie di insegnamenti
che a nostra volta abbiamo ricevuto dai vari Carlo Sartori, Corcione ed altri che ovviamente hanno sicuramente insegnato questo mestiere a molti.
Poi ovviamente ognuno di noi trova un assetto che è un assetto che lo soddisfa e questo diventa lo standard, se poi lo standard in un intervento deve essere modificato dobbiamo conoscere anche le possibilità alternative e quindi utilizzarle.
Ora qui noi in alto, scusa Francesco fammi vedere un po' meglio, qui noi in alto non vediamo niente ma in realtà qui sappiamo che c'è il bordo inferiore del pancreas che è esattamente il punto di riflessione della fascia di Fredé e che è il nostro confine.
Allora io metto una gazzetta qui sotto, considero sufficiente come punto di riferimento questo e ora ci spostiamo lasciando comunque le ansie che come vi dicevo sono piuttosto abbondanti qui, io potrei cercare di rimetterle dietro ma non lo voglio.
Mi dà un attimo una Joan? Riproviamo a farlo, ma ripeto, questo signore è piuttosto corpulento, quindi nonostante il trendelenburg e nonostante il fianco destro spinto, Francesco fammi vedere un pochino meglio qua, ecco, c'è anche l'omento ovviamente che ingombra un po' il mezzo.
Allora, la vena credo che la si veda bene, qui ora, eccola qua, l'abbiamo già sottopassata, questo è il nostro piano che poi andremo a ritrovare, qui abbiamo il bordo inferiore del pancreas e questo è il mesocolo trasvezzo.
Ora prendiamo, ecco, qui siamo il repere, girate ancora un pochino, ecco, qui noi vediamo, qui ancora un po', Francesco, ecco, questo è il legamento rotondo, quindi è la liga di mezzeria, noi possiamo stare un pochino più a sinistra, ci date un po' più di monitor, ecco.
Un pochino più in su verso la testa della paziente. Molto bene, perfetto, così è perfetto. Allora, ora come vedete il dottor Cantafio prende il colon e lo stira medialmente verso il basso. Io ora prendo il bisturi ad ultrasuoni ed andiamo a iniziare il distacco colo epiploico.
Questa sarà la strada che noi utilizzeremo per acquisire il colon necessario per poi costituire l'anastomosi.
Questa manovra ovviamente ci porterà all'interno della retrocavità degli epiplon che io mi aspetto in questo paziente che è come vi ho detto prima abbastanza obeso, una anche certa difficoltà al repere di questo spazio che generalmente è abbastanza obliterato almeno con alcune aderenze.
Se noi siamo in retrocavità ce ne accorgiamo perché visualizziamo in profondità lo stomaco, parete posteriore, cosa che dopo aver aperto lo spazio forse possiamo già intravedere, ma ci spostiamo, tanto dobbiamo arrivare a staccare tutto l'omento dal suo punto di adesione sul colon e quindi poi avremo modo di rivedere.
ci sono domande dalla sala Stefano?
non sei abituato
a tenere in tensione con la sinistra
lo stomaco e il tuo aiuto
il colon
e l'apertura
del gastrocolico
no perché io il gastrocolico lo lascio
e faccio il distacco
quindi io lascio tutto l'omento sopra
e vedi mi prendo l'omento
con la mano sinistra
eccolo qua
e con la mano destra
utilizzo il
visto di adulto a suoni
quindi il gastrocolico non lo apri
di principio?
no, no, non lo apro di principio, faccio il distacco
sono le due possibili possibilità
certo, certo, per discuterne
sì, sì, sì, l'omento può
stare, cioè può essere
lasciato o al ridosso del colon
e allora in questo caso si apre
il legamento gastrocolico
oppure al ridosso dello stomaco
cosa che noi facciamo, vedete la parete
posteriore dello stomaco?
Sai perché ti chiedo questo? Per un motivo molto semplice, che in un paziente tendenzialmente obeso come questo il distacco coliopiploico non è poi così facile.
Bravissimo, noi però devo dire che su i nostri colon sinistri, beh ora a memoria direi che sono intorno ai 200 diciamo,
Quindi diciamo 200 colon sinistri, noi abbiamo fatto credo due o tre volte l'interruzione del legamento gastrocolico, nel resto dei casi, quindi il 99,9% siamo riusciti ad ottenere il distacco colepiploico.
Per cui il nostro standard è questo, poi ripeto, pronti a cambiare strada qualora ci rendiamo conto di mettere in pericolo il paziente, di non eseguire correttamente una manovra assolutamente indispensabile per avere la stoffa per poi confezionare l'anastomosi.
Questo ovviamente nel caso in cui ti trovi di fronte a un tumore della cura o della flessura sinistra?
Cambia la strada perché allora in quel caso l'omentectomia settoriale diviene terapeutica e allora ovviamente si può solo elidere il legamento gastrocolico.
Come nell'ambito della chirurgia gastrica, la paroscopica e non, la omentectomia fa parte della resezione gastrica oncologica, per cui l'unica possibilità è il distacco coloepifloico che ovviamente lascia l'aumento a ridosso dello stomaco che poi se ne va, insomma.
Quindi questi sono i concetti che credo siano condivisibili.
assolutamente
le prese sempre molto delicate
avete visto noi sia prima che adesso
utilizziamo sempre le stesse pinze
proprio perché
siamo convinti quasi
diciamo quasi paranoici
nella nostra convinzione
che l'atto più lo ripetiamo
e più diventa sicuro
per cui quella famosa standardizzazione
alla quale accettavamo anche prima
è una specie ripeto quasi di paranoia
per quanto mi riguarda
e questo l'ho trasferito anche
Anche ai miei collaboratori e a tutto il personale di sala, noi dobbiamo cercare di non improvvisare mai e quindi di scegliere strade diverse ma già precostituite e quella che noi siamo abituati a percorrere deve essere sempre la stessa.
Un altro passaggio non banale che tu stai facendo perfettamente è quando i due foglietti, diciamo così, anteriore e posteriore nel distacco poloepiploico sono fusi, quindi il rischio di entrare nel meso polontroverso.
Esattamente, infatti vedi qui non abbiamo una perfetta percezione, io aspetto che sia messo in tensione il mesocolo e ritengo che questo possa essere il punto di passaggio.
Ovviamente diciamo anche che abbiamo strumenti tecnologici eccellenti per cui se qui c'è un piccolo vasellino e noi lo interrompiamo con questo strumento, questo è uno strumento che ci dà la possibilità di fare un'emostasi tranquilla fino a…
Hai perfettamente ragione, però non dobbiamo abusarne
No, no, no, no, assolutamente
Dobbiamo sempre trasmettere il concetto che i piani anatomici quelli sono
E quelli devono essere, assolutamente
Constatavo soltanto che se tu lo fai a forbice
Ecco, la vedete la milza?
Ora sì
Io la lascio lì tranquilla
Sappiamo che c'è come il famoso aforisma sul pus
te lo ricordi il pus c'è il pus non si vede il pus è sotto il diaframma ecco allora la milza c'è la
milza non si vede però è lì sotto il diaframma è quindi molto vicino molto vicino vedete quanta
importanza all'equipe io non sto dicendo assolutamente niente ai miei due collaboratori
però come vedete aspetto che si facciano delle mosse e queste mosse vengono fatte perché
Perché ovviamente questa consuetudine va pian piano nutrita e cresciuta e quindi questa è una chirurgia dove straordinariamente importante è l'equip.
E quindi tutti devono essere a conoscenza della strategia, della tattica e di ciò che vogliamo fare, compresi gli anestesisti.
Guglielmo, quando le prime volte abbiamo fatto i Trendelenburg così spinti, qual era la percezione?
Avvicinati al microfono, dai anche questo messaggio che non possiamo iniziare una chirurgia così se non siamo tutti d'accordo.
passa da quest'altra parte
capito Stefano perché
io credo effettivamente che se qualcuno
vuole addentrarsi
in questa chirurgia
debba assolutamente prendere in considerazione
anche la
parte anestesiologica
ecco il dottor Consales
ma anche la parte dei nurse
mi ricordo che i primi colon li mettevano su
in 40 minuti sul lettino
adesso non facciamo tempo a fare
il cambio malato e sono già pronti
Avete visto i miei, i nostri? Dicevo che il dottor Consales vi voleva dare due cosine sulla posizione e sull'anestesia.
La posizione è la prima cosa che all'inizio ci aveva evidentemente lasciato perplessi e di fatto, come molti di voi sapranno, non so se riuscite a vederlo, ma la testa del paziente è a 10 cm da terra e le gambe sono praticamente all'altezza della scialitica.
Questo evidentemente ci impone variazioni anestesiologiche ma vi posso assicurare che non impedisce l'anestesia e la conduzione di un'anestesia assolutamente normale.
Noi facciamo l'anestesia inserita come diceva il dottor Scatizzi nel contesto del protocollo ERAS che prevede quasi sempre l'uso del cateterino
e anche questo è una cosa che può lasciare perplessi molti anestesisti, specie in chirurgia laparoscopica.
la chirurgia laparoscopica non sarebbe un'indicazione assoluta al cateterino
noi negli interventi sul retto in genere lo utilizziamo ugualmente
questo è uno dei fattori che può lasciare perplessi
anche perché evidentemente potrebbe essere potenzialmente causa di difficoltà
di problemi per l'anestesista perché in qualche modo può indurre ipotensione
se si prendono bene le misure non è così
Si tratta solo di abituarsi a fare un'anestesia solo leggermente diversa, evidentemente miscelando le due componenti, quella generale e quella locoregionale, con risultati del tutto tranquillizzanti in corso di intervento.
è certamente più favorevole nel postoperatorio, non è un problema insormontabile, è chiaro che gli anestesisti ci devono fare l'abitudine, non è normale per un anestesista che non c'è abbezzo tenere un paziente con un premio peritoneo discreto, anche se queste tecniche moderne consentono premio peritoneo e non spinti, non è normale, dicevo, tenerlo in questa posizione quasi verticale, non è normale ma si può fare,
Gli accorgimenti anestesiologici sono importanti, vanno conosciuti, ma sono abbastanza semplici, non ci abbiamo messo molto ad abituarci, è chiaro che forse la cosa più difficile è convincere gli anestesisti che si può fare, se si capisce che yes we can, si può fare.
Allora approfitto di te per sfatare un altro mito
che alcuni anestesisti, noi per fortuna abbiamo anestesisti bravissimi
e dedicati a questo tipo di chirurgia
del concetto della CO2
cioè alti volumi di CO2
o quanti volumi di CO2 sono necessari
all'inizio spaventavano molto alcuni anestesisti
inesperti di questo tipo di chirurgia
dici una parola definitiva anche su questo
Siccome io ho una certa età, ho cominciato quando voi chirurghi avete cominciato a fare la chirurgia laparoscopica
e la situazione era clamorosamente diversa, nel senso che i volumi erano maggiori, le pressioni erano maggiori, non c'è dubbio
e quello che noi anestesisti sostenevamo, visto che anche noi evidentemente dovevamo imparare
era che nel paziente tranquillo si poteva fare la laparoscopia, il paziente problematico soprattutto da un punto di vista respiratorio
imponeva l'apertura dell'addome. Oggi è esattamente il contrario, cioè più un
paciente è problematico più è preferibile utilizzare tecniche di
chirurgia laparoscopica. La gestione dei volumi
ventilatori impone qualche attenzione ma non è una cosa impossibile anche nel
paziente con insufficienza respiratoria cronica.
anche perché l'intervento
io dico sempre che non è che finisce
all'intervento nell'atto operatorio
punto e basta, bisogna vedere anche come i malati
stanno in pomeriggio, il giorno dopo
se si alzano, se non si alzano
se hanno dolore, se non hanno dolore
quindi assolutamente
un paziente pipizio sta sicuramente meglio
il giorno dopo un intervento laparoscopico
rispetto a un intervento laparodon
posso usare le tue parole
con i miei necessiti, vero?
se ne prendi le responsabilità
Stefano, hai capito perché siamo cresciuti
in laparoscopia, vero?
Ah certo, stavo vedendo che
intanto stai facendo un
apparito polica non banale
però, ecco, hai visto
noi siamo già sul fredè
qui, quindi stiamo
già raggiungendo
la radice secondaria
Marco, anche in questo caso vorrei che trasmettessi un dato
come non entrare
da dietro, da tergo
nel mesocolon
perché non è così intuitivo
in un paziente del genere
guarda, allora, vedi
io qui ho
piano piano
un grasso che si sta
allentando, questo
quindi io ne guadagno
3 mm
e lo elido
poi faccio una piccolissima trazione
creo una tenda
ancora qui sopra, la vedi
e faccio anche quella
ecco, quindi passo passo
passo con molta attenzione perché qui potremmo entrare poi nel pancreas, perché qui sotto
io ho ovviamente la coda pancreatica. E poi un'altra cosa che secondo me aiuta molto è
questo riposizionamento che stiamo facendo, cioè cercare di capire un attimo queste spazialità
attraverso, vedi, io ho già fatto una parte della flessura, vedi, della doccia parietocolica
E quindi mi riguadagno un po' di qua, un po' come siamo abituati a fare per via aperta, cioè io credo che una volta che uno ha acquisito la capacità di gestire gli spazi, di capire quindi le triangolazioni, poi possiamo utilizzare tecniche e modi di ragionare ai quali siamo avvezzi in chirurgia aperta.
Hai detto parole sante che portano ad aprire un discorso enorme per quello che riguarda i giovani, io ho avuto la fortuna come sai di arrivare alla laparoscopia ma di fare tanta e per fortuna da molto giovane chirurgia in open, quello che un pochino mi spaventa è che ad esempio specializzando del secondo anno che credo che opportunamente aiutato sia in grado di fare una colettomia sinistra ma non sarebbe in grado di convertirla.
E questo è un altro discorso enorme.
Questo è un problemone, ma noi abbiamo la fortuna qui a Prato di avere una palestra incredibile perché abbiamo circa 650 urgenze all'anno
E queste 650 urgenze impongono ovviamente anche un buon numero di approcci aperti e questo sicuramente dà la possibilità a noi di tutorare i giovani anche sulla aperta, cosa che farebbero meno se vedessero soltanto le lezioni.
Non che in urgenza non facciamo la paroscopia, anzi, la chirurgia e la paroscopia per dire noi ci spingiamo anche nelle diverticoliti e così via, però ci sono tante situazioni dove proprio non è indicato un approccio chiuso e quindi nell'approccio aperto i ragazzi hanno la possibilità di capire la spazialità al rovescio,
cioè quella che loro vedono, perché hanno visto per prima in laparoscopia, in open.
Ecco, questo credo si veda bene, ecco Stefano, questa è la fascia di Gerota, qui sotto abbiamo il Rene,
questo è il Tolt che noi stiamo pian pianino elidendo, come vedi andiamo molto molto delicatamente,
molto piano perché riteniamo che questo passaggio sia un passaggio fondamentale,
poi dopo magari acceleriamo in qualche altro passaggio
ecco qui siamo già quasi alla colon discendente
porzione superiore del sigma
altro errore da non fare lì è di non infilarsi nel retroperitoneo
esatto
per essere didattici
cioè se noi ora, vi faccio vedere
quando abbiamo aperto lo spazio
ci si aprono due strade
una strada che ci porterebbe dietro alla fascia di Gerota
e quindi potenzialmente sul piano dell'uretere
poi un po più in basso e l'altra invece ci tiene sul top se però noi ora qui
siamo agevolati dalla corpulenza del paziente quindi se noi facciamo una
modesta trazione sul colon ci rendiamo conto che effettivamente eccola là
perché se noi andiamo qua andiamo dietro vorrei far sottolineare un movimento
movimento non è verso l'interno ma verso l'esterno deve rimanere giù quello
Vedete? Ecco qua, quindi credo che questo sia il segreto, poi può capitare di sbagliare strada, questo credo sia capitato a tutti e a me di sicuro, però se sappiamo dove dobbiamo andare poi pian pianino ci rendiamo conto magari di essere infilati un po' troppo posteriormente e allora ci medializziamo.
Comunque, come vedete, noi stiamo pian pianino trovando la quadra e a un certo punto vedrete che noi vedremo la garzina e quindi ci ritroveremo a medializzarsi.
Stefano, vedete? Arrivano buone le immagini?
Sì, leggermente sfocato in questo momento.
Francesco, metti un po' più a fuoco.
Ecco.
Contrario.
Qui mi sembra abbastanza chiara.
la visione bene ok bene diamo ora medialmente vediamo scusate datemi la joan un attimo abbiamo
sempre queste ansie un po nel mezzo però come vedete questo non ci impedisce comunque di
condurre l'intervento sempre molto delicatamente eccole qua allora vediamo ora io ho preso mi
tolgo di mano ultra season perché non non ho assolutamente voglia di manipolare il colon con
stefano mia reggi qui un secondo qua vedi stefano abbiamo ancora un po di adere di aderenza sulla
radice secondaria qua si vede ora lavoro ora lavoreremo un altro pochino qui vedi qui e
E poi credo che siamo a buon punto. Vedete la differenza tra i due piani? Questo è quello che va via, lo vedete?
Molto bene.
E questo qui che è il mesocolon che deve rimanere ovviamente.
Io non ho avuto ad ora conflitto con la gamba destra. Qualcuno mi obiettava che la gamba destra non tenuta più bassa sul cosciale potesse dar fastidio a questo tempo.
In realtà se posizioniamo bene i trocar, come io vi ho fatto vedere all'inizio, questo problema non ce l'abbiamo.
medio lateralmente per
dobbiamo interrompere
un attimo abbiamo
perfetto
stanno sostituendo la bombola dell'anidride carbonica
ma noi possiamo continuare
grazie Cristina Clip
non di certo perché ne hai usato troppo
anche perché sembra molto spedito
no no ma poi sai con questo sistema
con l'air seal
se ti faccio vedere il consumo
allora dall'inizio
116 litri di anidride carbonica
quindi insomma voglio dire
dall'inizio di stamani mattina
116 litri di anidride carbonica
tutto ciò che passa
quindi 116 litri in realtà
sono i litri di anidride
io sto colloquiando
con la dottoressa
il tecnico di Ersil perché ovviamente
come vi ho detto l'abbiamo ricevuto
recentissimamente
quindi 116 litri mi dice
che sono tutti quelli che Ersil ha
rifiltrato, non il consumo
globale dell'anidride carbonica quindi è veramente una cosa minima
allora interrompo un pochino già fatto perfetto è già stata sostituita la
bombola avete visto quanto sono bravi è un pit stop non è una sala vero ecco qua
senti la vena la interrompi sempre in questo momento oppure a volte interrompi
anche prima come primo momento
no no no la interrompo sempre in questo momento
perché la utilizzo
come drive per portarmi
alla arteria
mesenterica inferiore
che ora vedremo qui più o meno
qui
allora qua ti chiedo un grosso sforzo
Marco per cortesia
sempre a fini didattici
fai vedere tirando su per cortesia
il sigma retro superiore
per un po' ridondante il sigma
qual è il tuo progetto
per quello che riguarda l'incisione
del peritoneo del meso
e dove ti aspetti di trovare
la materia, perché queste sono le cose
che insegnano
ora il dottor Cantafio
sta venendo dalla mia parte
cioè lascia la postazione
in mezzo alle gambe del paziente
e viene su
siamo tutti e tre alla testa del paziente
gli fate un attimino di spazio
ecco, ok
allora abbiamo finito la parte alta
ora ci spostiamo
verso la parte medio bassa cioè gestione dell'arteria della vena mesenterica inferiori
vedete la pinza su ecco qua allora l'incisione che hai già fatto questa eccola qui ok io tirando
su qui percepisco in questo punto una vedete mi può vedere meglio vedete qui percepisco in questo
punto una fissità quindi molto probabilmente qui ci sarà l'arteria colica sinistra e qui
l'arco della mesenterica inferiore se noi poi scendiamo questo è il me il mezzo sigma ecco
francesco fammi vedere laggiù perfetto ok qui vediamo l'arteria iliaca comune di destra la
vedete fondamentale ok questa è la radice del mezzo sigma e qui noi più o meno tra qui e qui
Qui abbiamo l'arco della mesenteria inferiore, ci andiamo con i piedi di piombo perché questo è un uomo in piena attività sessuale, spero per lui, e gliela vogliamo conservare.
Quindi qui dobbiamo ovviamente, nerve sparing, conservare i due nervi ipogastrici che nascono dal plesso ipogastico superiore e che sono qui intorno all'arteria mesenterica inferiore, che noi legheremo a circa un centimetro dalla sua emergenza.
Ok? Ora però prima di fare questa parte io devo completare un attimo questa parte di distacco qui, voglio vedere quanto, se sono riuscito a mettere, o quanto spazio ho meglio per mettere in connessione le due forzioni del distacco, cioè la medio laterale e la latero mediale.
fammi vedere meglio, Francesco, passa da sotto, vabbè, perfetto, qui siamo ancora alti, quindi l'uretere non è ancora nel nostro campo d'azione, vedete, facendo una modesta trazione, noi sfogliamo sempre lo spazio di Tolt, Stefano si vede un po' male?
si vede bene il problema
è il sigma ridondante
che spesso e volentieri si affaccia
forse ora vedete meglio
perfetto, adesso si vede quello che io chiamo
il diedro giusto
l'unione di quei due foglietti
che ti stai facendo ben vedere
perfetto, benissimo
un po' meno trazione
vedi si comincia a entrare a vedere
il passaggio giusto
lasciate qua
francesco viene a vedermi di dietro lascia pure stefano vedete molto bene ok io sono
passato assolutamente dall'altra parte quindi ora posso fare un altro pezzettino di questo
distacco io reinserisco la mia garza sotto alla vena mi guadagna ancora un pochino di
sigma non troppo perché sennò ce l'ho tutto addosso dopo per natali è come se avessi un
un troppo l'operatore che te lo tiene su
quindi bisogna godersela quella
di eson
qui potremmo anche qui sbagliare strada
come dicevamo prima
cioè andare qua profondi
e invece dobbiamo prendere
il sigma
trazionarlo
delicatamente e con qualche
piccola manovra di
spatolamento riusciamo a
vedere poi il gerota
e il tolt
dove noi dobbiamo agire
Qui mi fermo, Stefano state vedendo? Stiamo vedendo molto bene. Se si fanno delle manovre delicate, vedete la fascia di Gerota che poi nello scavo pelvico diventa fascia di Valdair e che noi dobbiamo conservare.
ecco ancora un po' su Stefano se ce la fai
so che sei allo specchio e quindi
il dottor Cantafio è molto bravo perché ora
sta lavorando allo specchio
gli sto chiedendo
in retromarcia
senti tutti quanti noi abbiamo
cambiato un po' l'atteggiamento su questa cosa qua
man mano che si diventa più esperti
l'uretere non si vuole vedere
fondamentalmente
per uno che inizia secondo te
è giusto andarlo a cercare
o bisogna proseguire
Io credo che ci sono come sempre situazioni e situazioni. Se c'è molto grasso e se c'è un cancro molto grosso in vicinanza, e questo lo vediamo già all'attack, noi credo che non possiamo esimerci dal vederlo.
Se la situazione è assolutamente tranquilla e non ci sono problemi particolari nel senso che le strutture sono ben note e quindi siamo sul piano giusto e lo vediamo in modo chiaro, possiamo non vederlo.
Quindi direi che però ci capita frequentissimamente, poi lo vedremo più in basso, di vederlo anche senza volerlo perché effettivamente se non c'è poi un grandissimo grasso l'intorno, ecco io ho fatto un po' di mostrasi qui dove noi stiamo facendo le nostre prese che quindi insomma si può creare qualche piccolissima lacerazione.
ecco francesco peraltro peggio che andrà via sì sì vedi come stiamo pian pianino giungendo
medializzando eccolo qua ok perfetto buono mi sembra di aver fatto vedere abbastanza bene che
quindi siamo sul vedi qui abbiamo il bordo inferiore del pancreas che io sento ma che
che voi non potete vedere, abbiamo la fascia di gerota sul rene di sinistra e questo è
il tolt che noi pian pianino stiamo sbucciando, ecco il dottor Cantafio ora ci ha preso il
gerota, vedete? Vedete? Perfettamente. Devo dire che anche il dottor Feroci era con la
telecamera perché poi quando io vi chiedo vedete, siamo in mano sua, ok, ci possiamo
Torniamo a stare, torniamo a fare il lavoro importante, Stefano torna dalla nostra e ora andiamo a isolare l'arteria mesenterica inferiore.
Ovviamente essendo un cancro noi dobbiamo rispettare i nervi ma dobbiamo anche eseguire la corretta linfettomia.
Prego? Perfetto.
Allora, noi abbiamo la vena in mano verso di noi, verso l'alto, ok? Vai Francesco facci vedere.
E ora piano piano vedrete che cambiamo profondità, tu accennavi prima ai due piani diversi, qui si comincia a intravedere la pulsazione dell'arteria, quindi ora io apro un po' di grasso qui intorno, poi Cristina ha già preparato la bifolare che io le chiederò tra un secondo.
probabilmente si comincia ad intuire sotto il tuo armonico
l'hai vista?
e quando ci sono questi sanguinamentini
questi qui intendo dire
vuol dire che ci siamo
certo
Stefano credo che si cominci a intuirla
e io cambio strumento
qui preferisco andare con la bifolare
perché mi sento più protetto
nel senso mi sento di proteggere più
non tanto l'arteria
quanto le strutture che gli stanno intorno
Questa è una bifolare monouso, sempre di Esculap, ed è eccellente.
Sei ricchissimo Marco, ricchissimo.
Siamo molto oculati Stefano, perché abbiamo standardizzato moltissimo, abbiamo un solo tipo di drenaggio, abbiamo due tipi di circolari e basta,
e quelle utilizziamo con quei calibri abbiamo cercato di fare uno sforzo di
razionalizzazione del magazzino che ci ha portato avere qualcosa in più a
disposizione noi abbiamo anche la fluriuso ma ora
ne abbiamo due in assistenza quindi ritorniamo qua vedi stefano
questo probabilmente il bordo inferiore bisogna stressare il
concetto che l'artere va pulita all'ennesima potenza. Questa parte qui
ora la rifaccio con Ultra Scission. Questa è un'altra cosa che per chi inizia da
sempre un pochino di ansia, uno pensa di averla pulita a sufficienza o viene
automaticamente, a me deriva di dire ma è pulita abbastanza metto l'eclipse, in realtà
bisogna essere maniacali nella pulizia della lentizia in questo caso le clip
abbiamo sempre le solite voi l'avete viste però sono da 12 mm e non da 8
mm quindi sono un pochino più grosse perché c'è un po di sclerosi per il
vasale sì sì e probabilmente renderà un pochino più difficile fare una
nerve sparing esatto che comunque noi ci impegniamo il più possibile a fare
Beh dai, fa piacere, non ti sei scelto il caso da diretta, questo vuol dire che hai tanta esperienza?
No, francamente Stefano ho messo il caso che oggi doveva andare, quello di ieri sarebbe stato da diretta piena, abbiamo volato anche perché aveva un sigma ridondante, un adenoma villoso enorme quindi non asportabile con l'endoscopio ma del giuntoretto sigmoideo, insomma è andato molto spedito.
ero in dubbio se
farvi vedere quel film simulando la diretta
no non sei capace
la vedi?
perfettamente
ti chiedo se può essere
un trucco per i meno esperti
non è il tuo caso
aprire il peritoneo
più in basso rispetto alla pinza
in maniera da farsi un po' più di retroterra
si io però
da lì in giù
Esatto, vedi qui però abbiamo già la orta, io quindi sono abbastanza restio perché non vedo ancora il tronco di destra del nervo ipogastrico e allora sono un pochino, no, il dissettore, però sì, senz'altro, cioè più apri questo angolo qua e più ovviamente hai spazio per poter fare questa manovra.
Io sto molto prossimale, qui probabilmente c'è già l'emergenza della colica sinistra, proprio per cercare in tutti i modi il nerve sparing in questo paziente e con questa sclerosi.
Vedi, il disettore è già a buon punto, però dobbiamo ancora pulire, non è sufficiente affatto.
però intanto vedi ho la percezione di essere eccolo là quindi mi sono fatto un po' di spazio
ora rifugiamo meglio
a volte quando c'è questa sclerosi il passaggio del passafidi dà qualche miserabile sanguinamento
posteriore di tipo venoso che non deve preoccupare
in questo caso io dico sempre pronta vero Cristina con la clip
con la clip perché qui possa avete sentito ma ha risposto e cristina che alla voce è noesta
14 mm, Dexon e Maxon, sono doppie ma non hanno bisogno di agganciarsi dietro, quindi sono più ingombranti, anche se queste sono le low profile, ma si utilizzano senza dover agganciare niente di dietro.
Queste sono moderatissimamente radiofache nella prima fase, cioè nei primi 20 giorni e poi sono riassorbibili e quindi scompaiono, per cui sono secondo me perfette anche per le successive TAC di controllo che dovranno fare sicuramente.
E quindi non siamo a dover scrivere o in risonanza, vedete la boccuccia dell'arteria mesenterica, ok? Questo, ecco qua, ok?
Molto bene.
Guarda come pulsa, ultrasesion.
Guarda che non avevamo dubbi che fosse una mesenterica.
No, va bene. Ma abbiamo detto Stefano, didattica, didattica no?
Certo, certo, certo.
Ecco, in questo momento io volevo farti vedere un'altra cosa, che è quella che tu mi chiedevi all'inizio di spiegare.
Allora, questa è l'arteria e questa è la vena, ok?
Si vedono molto bene.
Questa è la vena. Vedete la vena dove si inserisce nel meso? Quassù.
L'arteria, quaggiù. Ci sono quasi due centimetri fra l'inserimento della vena e l'inserimento dell'arteria, ok?
Molto bene.
ecco ora qui siamo in zona come si dice in italia cesarini per l'uretere quindi
molto probabilmente lo vedremo anche se stiamo sul piano giusto questo è un
passaggio un po delicato perché appunto qui ci sono i due piani che si
intersecano quindi questo è il piano sbagliato questo è il piano giusto
facciamo un altro centimetro qui e poi andiamo latero medialmente qui dobbiamo
ovviamente interrompere i piccoli ramuscoli nervosi che vanno verso il viscere, ma tenere
il tronco del nervo ipogastrico integro. Ad ogni passaggio che stai facendo si abbassa
sempre di più il tronco. Esatto, sganciando il mezzo noi il nervo lo troveremo più o
meno qui, ma dopo lo vediamo. Qui forse si intravede questi piccoli ramuscoli, mi fate
prendere la garzina non abbiamo ancora lavato e stefano ok bene ora facciamo un po di distacco
ancora girati un po francesco ancora un po ora perfetto qui è l'orizzonte virtuale ogni tanto
ci divide ognuno ha il proprio siccome virtuale ebbe l'orizzonte reale se siamo in macchina vediamo
tutti lo stesso ma quello virtuale ognuno ce l'ha nella sua testa.
Cristina ci vuol dire qualche cosa a proposito di che cosa ha preparato
come ferri per i tavoli? Come ferri abbiamo come nell'intervento
precedente un kit di ferri dalla laparoscopia per le videolaparo avanzate
più o meno ci sono questi set di ferri, ferri di base che vanno bene per ogni tipo di
videolaparo, in più nelle videolapari più importanti, interventi più importanti come
questo, abbiamo dei ferri che scegliamo appunto per questo tipo di interventi e li inseriamo
in questi kit, possono essere l'afro clip, varie pinze bipolari, il dissettore da 10
mm, il dissettore da 10, i vari fattori, eccetera, eccetera. E poi che cosa abbiamo? Abbiamo
anche già un set pronto per l'eventuale conversione? Sicuramente compreso, c'è un set già pronto
per un'eventuale conversione. Anche veloce? Molto veloce. Dici quali pensi che siano i
motivi di conversione? I motivi di conversione possono essere un sanguinamento incoercibile
dell'arteria mesenterica inferiore se siamo troppo al raso della horta, qualche volta
può capitare, cioè noi mettiamo la clip, però questa scivola perché non abbiamo avuto la capacità di avere quel centimetro
e se questo succede dobbiamo mettere una pinza, fermare il sanguinamento e quindi poi chiedere a Cristina rapidamente la conversione.
Io francamente ci sono poi altri motivi descritti in letteratura, ma non li vorrei nemmeno prendere in considerazione,
cioè lesione dell'arteria o della vena iliache, comuni prevalentemente ma anche esterne, quindi insomma queste sono lesioni dei grossi vasi, una lesione della milza durante la fase dell'abbattimento della flessura splenica che non si riesce a gestire per via la paroscopica, anche questo è un altro potenziale motivo di conversione.
Però credo anche che se noi siamo abbastanza tranquilli, se gestiamo quindi con serenità l'evento, se l'equip è addestrata, molti di questi motivi possono essere gestiti per via la paroscopia.
Sempre che ci sia una piena collaborazione, una consapevolezza a parte di tutti di che cosa dobbiamo fare. Ecco, qui ho aperto appena un pochino del meso del sigma, vedete? Questo è un buchino sul meso sigma. Quindi devo rifrendermi e lo faccio adesso.
Questo però dimostra anche una cosa, che andando latero-medialmente io mi sto tenendo molto superficiale. Lo vedi Stefano?
io ai motivi di conversione aggiungerei
che sono quello che ti fa capire
che hai capito
la laparoscopia
i motivi anatomici
cioè la non perfetta comprensione dei piani
che stai facendo vedere
questo secondo me un bravo laparoscopista
è quello che capisce
quando è sufficiente la visione
assolutamente
io mi sono trovato una volta
a isolare la orta
e devo dire che poi me ne sono reso conto, mi sono fermato ed era già tutto chiaro in laparoscopia
però non mi è bastato, ho fatto una laparotomia ombelico pubica, visto tutto per bene, era tutto già chiaro
ma lo è stato in modo definitivo e abbiamo concluso la parte pelvica dell'intervento open.
A me è capitato con l'iliaca a sinistra, interpretato come mesenterica in un numero di 40 kg.
Quindi ognuno di noi ha la propria esperienza e credo che la reazione sia l'unica possibile, cioè prudenza e attenzione alla salute del paziente.
Non è un gioco e non è una gara, è un intervento chirurgico.
I pazienti che tendono all'obesità come questi, ritieni che un approccio laterale come stai facendo, ma alternato a quello mediale ti può essere d'aiuto?
Sì, sì, ora io sto andando laterale perché sto vedendo, mi sembra piuttosto chiaramente il punto di riflessione, ma normalmente qui ora io mi stoppo e ritorno medialmente.
Fai vedere il piano che può essere infingato nel quale non ci si deve infilare passando dal laterale.
dammi più panorama
Francesco facciamo
dammi più panorama
ecco noi possiamo andare qua
certo
qua
dov'è l'uretere l'uretere l'uretere
mi dicono che c'è l'uretere
vediamo se
si si
adesso ti sei mosso
eh
buono
buono
eccolo qua eh
credo lo si veda
eh
eccolo qua
vi accontentate o lo facciamo muovere un po' meglio? Eccolo là, la peristalsi l'avete vista?
Ok, bene, ora ritorniamo medialmente, ci fermiamo qui, ok? Su, bene, ok, vedi,
avendo lavorato un po' latero-medialmente ci si è reso più semplice questo lavoro,
noi stiamo molto attaccati al viscere lo vedete il nervo eccolo qua è questo è il nervo questo
qui è il nervo ipogastico sinistro questa è correttamente abbassando anche per quello che
riguarda il landmark del nervo ipogastico sappiamo che possiamo lesionarlo a livello
di legatura vascolare lo possiamo lesionare quando andiamo soprattutto a forma tmi a
a livello della forchetta, chiamiamola così, del sacro, però se facciamo questo lavoro
di abbassamento ovviamente riduciamo al minimo questi rischi, che non sono azzerati, perché
se ognuno di noi seriamente, quelli che sono le problematiche, non sono azzerati assolutamente,
i genitori in aria, si vedono le fibre, queste vanno assolutamente tagliate perché sono
quelle che innervano il colon che sta venendo via quindi queste vanno assolutamente sacrificate
non possiamo fare tant'è vero che appena si sacrificano vedete come si apre lo spazio
stiamo entrando nel holy space che ci condurrà verso il mesoretto e la sua conservazione per
quanto riguarda la fascia mesorettale peraltro ovviamente qui farei una pme bravissimo partial
Mesorectal excision
in realtà per chi è un po' maniaco
come noi di fascia
mesorectale a me viene sempre
in mente di trasformare
le PME in TME
perché se parti bene
lo so però poi dopo funzionalmente
il paziente se un po' d'ampolla
e un po' di mesorecto glielo lasciamo
sta meglio quindi quando oncologicamente
lo possiamo fare
credo e mi sembra di capire che anche tu
e anche voi
ci mancherebbe altro
Perfetto, siamo d'accordissimo
In realtà quando andiamo in orizzontale
Per andare a sezionare
Magari il retto medio
In realtà è la parte più sporca
O sanguinolenta
Dell'intervento
Io vedete mi porto sempre
La mia garzina che è scritta su una lavagnetta
Quindi siamo tutti a conoscenza
Della presenza della garza dentro
Vedete l'iliaca comune
Questa
Ora la vediamo dall'altra parte
Allora faccio una domanda in generale sui T4 per poi arrivare nel particolare, pensi ancora che siano giustamente da fare in open o giustamente da provare a fare laparoscopicamente?
Dunque io credo che se abbiamo la certezza di un'infiltrazione della prostata per esempio o della vagina e quindi faremo una, scusa un secondo, la vedete l'arteria?
Questa è l'arteria, volevate rivedere l'uretere? Eccolo qui, questo è l'uretere, questo qua, questo è l'uretere e questo è l'arteria.
Dicevo, se noi sappiamo già che dobbiamo fare una pelvectomia anteriore per esempio, io credo che sia corretto partire in open, se il reperto è incerto magari radiochemioterapia e poi ci rendiamo conto che effettivamente il clivaggio che pensavamo potesse esserci non c'è,
a quel punto
se è possibile per via
la paroscopia ottenere un buon clivaggio bene
altrimenti si converte
questo è quello che penso
ti chiedo un pochino di pulizia e di fuoco
così vediamo meglio
tirati fuori
ci sono domande dalla sala
la comunicazione è ovviamente aperta
quindi chi vuole fare domande
posso dichiarare
tranquillamente
allora un attimo che puliamo
mi dà da pulire il trocar?
anche se ci sono infermieri di sala
si si io qui ho
con me anche
Jessica che è la nostra caposala
che io vedo qui con me quindi se ci sono
delle domande anche
sull'organizzazione, sulla gestione
del personale ce l'abbiamo qui
a disposizione
quindi se vogliono chiedere
rotazioni e quant'altro
noi siamo disponibili a rispondere
ora faccio riscaldare un altro pochino
Stefano perché siamo
non siamo brillantissimi, però aspettiamo un secondo, io proseguo, metti a fuoco un po' meglio Francesco, girati, bravo, girati ancora un po', questo è l'orizzonte virtuale che mi piace.
Senti il mesorettore, la faccio mesorettare, la inizi sempre posteriormente?
Sì, hai visto, ce la siamo già un po' aperta posteriormente e poi dopo lateralmente. Anteriormente ovviamente ce n'è solo un pezzetto, quindi questo è normalmente ciò che facciamo.
Credo che sia una cosa migliore perché ci indica la retta, anzi la obliqua via.
Bifolare, ora avremo sicuramente qualche difficoltà alla gestione del mesoretto perché credo ci sia una situazione di avanzamento locale discreto, quella fibrosi intorno al tronco dell'arteria mesenterica inferiore credo sarà il preludio a questo.
ok senti Marco ti passo un amico comune che facciamo un pochino di relax
ciao Marco sono Gianni Gaddalini
oh Gianni carissimo ciao buonasera
allora come va a Roma?
si sono a Roma si
dimmi Gianni
niente guardando il tuo film mi ha mandato un sms e ho vinto la Nikon
ho fatto il film pure con Giorgio
non ho capito scusami
guardando a te che lavori
ho vinto
ho vinto la
Nikon messa in paglio da Giorgio
no davvero
che fenomeno
e mi ha consegnato un pacco anche per te
di prugne secche
grazie
grazie
invece del fast track fai le prugne secche
ho capito
benissimo, allora stasera frugne secche
grazie Gianni, sei un amico
ciao, complimenti per la scelta
del paziente, ciao
se no si dice che noi chirurghi
siamo troppo seriosi
comunque ti confermo che i regali
sono qua, presenti
allora
ora passiamo anteriormente
vedete, qui siamo già su
un Douglas che diventa sempre più
conico
con la base verso l'alto
e con il vertice verso il basso e quindi noi dovremmo andare a aprirci questo spazio per essere sicuri di andare al di sotto
con ovviamente sia la PME che poi la resezione del viscere.
I canonici 5 cm?
I canonici 5 cm certamente, che qui però diventano quasi automatici a un certo punto perché hai visto,
dobbiamo andare a trovare un mesoretto favorevole pulito e quindi qualche volta
sono ancora un pochino di più francesco un pelino più girato dall'altra parte
ancora un po così perfetto un po a fuoco ecco ora siamo anche a fuoco io ora penso di
siccome qui con noi lavorano gli oculisti anche siccome francesco ha
qualche piccola difficoltà di messa a fuoco
allora ora gli regalerò
una visita oculistica
per vedere
visita oculistica
stai attento perché se cominci a leggere
il giornale senza occhiali
potresti essere molto giovane o molto vecchio
tanto legge soltanto la Fiorentina
e per ora purtroppo
si legge poco
anch'io, stiamo qui a aspettare
vedremo, non credo che voi
siate messi molto meglio
Genova è bilateralmente
disastrosa
infatti che tu sia di fede
doriana o genoana
comunque non è che ci sia
granché
questa è la fascia
pelvirettale
e questa è la fascia mesorettale
si vede
molto bene
ok
ancora un po'
cominciano a manifestarsi
i problemi della pelvi dell'uomo
nel paziente obeso
il viscere che occupa
pressoché totalmente la pelvi
infatti
però
lo stai facendo perfettamente
si vede perfettamente l'integrità della fascia mesorettale
che sempre per essere molto critici
non dobbiamo dire noi
che è incompleta
ma il nostro patologo
esatto
secondo i criteri dettati da Quirk
vediamo un pochino davanti
perfetto
sempre da questa parte però anteriormente
Bene così Stefano, bene, ok, perfetto, Francesco fammi vedere un po' più in basso, vedete com'è ingombrante, ecco se me lo prendi qua Stefano, qua, bene, così, perfetto, davanti, io, vedete la grandezza della massa si può intuire perché io non riesco a deprimerla più di tanto, qui entriamo, c'è anche un po' di grasso, ok, bene, lavoriamo ancora un po' dietro.
la parte anteriore
l'incisione della cosiddetta lira
è stata la parte più difficoltosa
visto che hai fatto due o tre
passaggi
io poi cerco
di guadagnarmi
posteriormente per poter poi fare una trazione
su tutto il blocco
e quindi poi ritornando anteriormente
avere più disponibilità
ora se non ci basta mettiamo
un divaricatore
per tirare sulla parte anteriore cioè il blocco prostato vescichette seminali ok da questa parte
di qua perché volte siamo costretti a fare qualche passaggio di esperienza anteriormente eh sì non
cioè gli strumenti come vedi anche nella fase nella quale tu all'inizio mi avevi chiesto con
questa triangolazione si confliggono io come tu vedi ho la croce olmi nella mia mano sinistra e
armoniche nella mia mano destra e io quindi incrocio lo strumento vedete sto incrociando
lo strumento però non confliggo si si comincia a intravedere vedete questa è la vescichetta
seminale di destra qui dovremmo riuscire ora a tirarsi indietro destra o sinistra perdonami
no è sinistra ovviamente
che è destra
destra l'ho detto io ma giustamente
tu mi fai fatto notare
è la sinistra per bacco
da lavare ora un attimo
vabbè te lo devi guadagnare tutto
esatto
lo so che stai pensando
al retto che hai fatto ieri
esatto
e di darvi quello
che era una signora con una gestione
molto più semplice però
Però vediamo se siamo capaci di sistemare anche questo.
Allora, di nuovo Ultrasision, bene, qui sembra ci sia un pochino di adesione anteriore, vedete?
Spostando in basso io tendo a portarmi dietro anche parte del tessuto periviscerale.
Può essere tranquillissimamente un'adesione desmoplastica e tipo infiammatorio, però potrebbe essere anche, eccola là, non so se c'è una perforazioncina.
Ora vediamo, mi dà da aspirare? Secondo te alla fine per conformazione del paziente era davvero tutta intraperitoneale questa lesione?
No, no, no, no. Questa va anche sotto il peritoneo. Vedete? Qui non lo so se c'è una cavità o se è il lume del viscere.
Lo vedi Stefano? Certo che lo vedo. Forse è il lume del viscere, sì.
Vediamo, ancora ultra season, questo ovviamente dobbiamo dirlo a chi ci ascolta cambia lo stadio, una perforazione intraoperatoria indipendentemente dalla eventuale infiltrazione che potrà avere è un elemento di particolare importanza da segnalare nel referto perché ha ovviamente un impatto importante,
poi potrebbe avere un impatto importante per quanto riguarda la recidiva locale e quindi
ciò che dovremmo fare, chemioterapia, radioterapia, vedremo, è un uomo molto giovane e quindi…
L'attacco questo non te lo segnalava?
No, no, no, assolutamente.
E ovviamente pensando che fosse un giunto d'attacco non ha fatto né usine, né tantomeno…
No, ma guarda, io il tumore l'ho tutto sopra, questa è la propagine più bassa del tumore,
quindi non c'è però questa novità qui
cioè il fatto che c'è questa adesione verso le vescichette
e che sia avuta una perforazione del viscere
innanzitutto ora vediamo come gestirla
e poi sarà segnalata e presa in considerazione
al gruppo oncologico per le scelte del caso
perché ti dico questo?
perché nella mia esperienza
i tacchisti come li chiamo
sono sempre un po' sovradosanti per altezza
magari mi danno dei tumori
totalmente infartelocaneali
che non ti dico che il dito mio
che non è proprio piccolo sente
ma che sente
e allora c'è sempre un po' di attriba
su questa cosa qua
assolutamente, noi siamo nelle stesse condizioni
magari il radioterapista mi dice
ma come, fai fare una neodiuvante su un giunto
e dico guarda che non è un giunto
esplorala, anche te
se io lo sento
abbiamo un gruppo multidisciplinare
che discute tutti i casi
noi qui a Prato lo abbiamo
quindi abbiamo anche questa fortuna vedi qui c'è spazio è lo vedi c'è come si può dire buono al
di sotto è buono pure buono ultracisione rosso bello sì però è tanto ed è invece stretto il
paziente peraltro marco tanto per mandare un altro messaggio non è che in open tu vedresti
No, no, no, assolutamente, io mi ricordo sempre quando una volta Piero Giulianotti parlando di questo e dopo una diretta disse tutte le volte che io mi lascio prendere la mano e converto un retto da chiuso in aperto, mi mangerei le mani quando non ci vedo un piffero niente,
sono casi che anche in aperto sono straordinariamente complessi
certo se le trazioni non riusciamo a farle
non riusciamo a guadagnarci sufficiente spazio sotto
per fare la sezione del viscere
è ovvio che dobbiamo fare l'ultima parte dell'intervento aperta
però se così non è vediamo
e sicuramente non si vede meglio
non si vede meglio ma come dice Vinucio Spinoglio facciamo delle grandi porcate
quando ci sono le condizioni assolutamente vero perché ritorniamo chirurgia di 30 anni fa con la
mano cieca nello stavo pelvico esatto ci manca solo il guanto di filo e poi ci siamo ecco il
dottor Cantafio mette dentro l'aspiratore al posto della pinza e utilizzeremo come
come divaricatore per vedere un po' meglio.
Forse un caso da portarsi avanti il più possibile posteriormente e quanto possibile lateralmente
per poi avere un pochino più di facilità, se così si può dire, o un pochino meno di
difficoltà, nel termine più corretto anteriormente.
È esattamente quello che come vedi sto cercando di fare, posteriormente siamo già a un ottimo
punto anche per una completa total poi ma ti volevo fare una battuta riguardo lo so che
stai pensando che infatti ma vedrai che poi interrompere orizzontalmente esatto gliene
gliene lasceremo fuoco sai vedrai che perché dobbiamo essere assolutamente di piena garanzia
per il paziente riguarda la pulizia però poi generalmente quando si tira fuori il pezzo e
e credo si esperienza un po' di tutti, noi vediamo che in realtà il bordo inferiore del tumore è molto più alto,
proprio perché la buona pulizia, la buona cleanness sul mesoretto ci porta molto più in basso,
ma così dobbiamo fare perché così togliamo anche tutto quello che c'è di eventuale infiltrazione nel grasso mesorettale.
Quindi credo che questo sia assolutamente una garanzia di buona chirurgia per il paziente.
Ora lì ovviamente i vasi sono tutti regati, ti racconto un brevissimo aneddoto per farci una domanda a motivo didattico, ho retto praticamente finito TME, ho avuto un sanguinamento da una varice, varicosità che era grossa come il mio pollice,
che mi ha costretto a convertire
o meglio a finire l'intervento
con un solito Fannestead
ma non totalmente con la sparata
la paroscopica da una varice
pelvica in una che aveva fatto
non solo la neoduvante per retto ma
vent'anni prima anche una radioterapia per prostata
porca miseria
sanguinamente sono, questo per introdurre
non un caso che non conta nulla ovviamente
quanto per
la posizione
la situazione di lidia
che è interna là in fondo, soprattutto in reti così grossi che sono adesi alle pareti
laterali della pelvi, della piccola pelvi e quindi un'ulteriore attenzione perché
lì poi abbiamo più la tendenza a mettere diritti e non vederlo a definire.
Infatti, quando c'è stata la radioterapia bisogna essere sempre ancora più prudenti
proprio perché poi ci sono delle modificazioni sia della consistenza del grasso, ancora non
non siamo con una buona visione, mi date un attimo una gazzina a me, un momento solo,
vediamo, vai, sì, sì, intanto bisogna stare dentro il più possibile, ok, aspetta, stiamo
dentro e poi pian pianino si riscalda, tenga Cristina, mi dà un precision, ok, andiamo
qua, Stefano tirami su la riflessione, ecco, Stefano prova a prendere, sì, anche questo,
Perfetto, ok, perfetto, vedete se portiamo l'ottica in modo buono fino a qua giù, riusciamo a vedere molto meglio che a pancia aperta, mi da da aspirare, fermi, fermi, fermi Stefano, così, bene, da aspirare Cristina, ok, ultracision, qui c'è del tessuto piuttosto brutto, come vedete, questo qua, vediamo di, così, così, così va benissimo, ragazzi, questo è perfetto,
vedi Stefano come effettivamente il tumore
il piano giusto sembra proprio essere quello
perché il rischio era quello di andare un centimetro più verso l'intestino
quindi entrare in un piano errato
ora ci dovete perdonare le immagini
ma questi sono quei famosi passaggi di cui tu parlavi prima
cioè di esperienza
ma anche perché con una pelvi così piccola
però poi il vapore, il fumo creato dall'attrezzo, che è un ottimo attrezzo, prometto, non viene drenato.
Esatto.
Quindi rimane lì, deve essere Francesco che se mi esce, se mi entra in continuazione dal trotter per drenare il fumo,
però facendo che perdere un po' di campo fisso.
Esatto, però lui sa che se sta dentro sempre così, vedi, si cucca tutto il fumo.
anche perché si l'aspira e quindi in questo caso lavora anche vedi in aspirazione ok lavoriamo
qui qui vedi e poi scende giù e arriva fino a laggiù ora anche anteriormente siamo già sotto
un pochino però ovviamente ce la dobbiamo guadagnare meglio per poi fare la sezione
ecco stefano provare la telecamera un po sporca sì sì ora si ripulisce subito un attimo che ho
francesco qui ci vuole un pochino più di pazienza per non so che strutturatrice ci potrei metterla
ora ci abbiamo già anche noi in testa qualche ipotesi di lavoro ma vediamo
allora abbiamo a disposizione la Ecelon 45 Flex e la Tristepol 60
quindi ora vediamo penso di metterci la 45 Flex però ancora dobbiamo lavorare
io Stefano non so se quasi quasi
ci metterei
il divaricatore
da 10
me lo date?
mi date anche un trocar
lo metti sovrapubico?
si si si
potrebbe essere utile
visto la pelvi
che hai di fronte per infilare poi la stapla
esatto anche proprio per quello
insegnamenti di Sartor
esatto
peraltro lo faceva di default
Sì, sì, sì.
Sì, ma infatti riflettevo perché io per primo siamo sempre non disponibili a mettere questo trocar sovrappubico, la cui peraltro incisione ti cadrà nel taglio di estrazione del pezzo.
Qui c'è tutta una zona ancora con quella reazione fibrotica, la vedi?
Sì, sì.
Però la zona di infiltrazione e perforazione è qua, quindi siamo già a due centimetri buoni sotto.
Su.
Quest'uomo non aveva disturbi anche urinari?
No, quest'uomo è stato un uomo che ha tenuto, che ha attasciuto a tutti, compreso il curante,
la sua problematica mettendo un po' come lo struzzo la testa sottoterra.
Tra l'altro non aveva assolutamente, c'è a 19,9 elevati, per cui all'attack non c'era
era questa evidenza di vicinanza con le vescichette, quindi, però, come si può dire,
poteva essere possibile in relazione alla lunghezza della sintomatologia che aveva avuto.
Sembra che lei a sinistra ha trovato un buon piano.
Sì, sì, mi sembrerebbe che questo possa essere, vedi, il piano giusto.
Sì, sì.
In questo caso se non siamo iperaffiatati è veramente una sofferenza o un motivo di conversione, questo è un caso complesso, questo ti dice che non abbiamo selezionato il caso, lo abbiamo preso come era previsto.
C'è più da discutere, ci dispiace un po' per te
No, no, io non ho
diciamo
No, noi siamo tra virgolette contenti
perché c'è molto più di cui discutere
sono casi molto più utili questi
vedo che fai usare
dal tuo aiuto giustamente
nella pelvi
l'aspiratore
che rimane quasi fisso dentro
perché può essere strumento
sia di divaricazione
che di rapido
estrazione di fumo
o l'iponecrosi esatto giustissimo giustissimo allora vediamo ecco qua ok che abbiamo al tavolo
marco non ti dire non dire poi in giro che ti ho buffato la tm effettivamente ci siamo perché
perché come tu vedi siamo, questa probabilmente è la emorroidaria media di destra, quindi ci siamo.
Sinistra.
Sì, io come ti avevo detto, vescichetta seminale di destra, come ti avevo detto, la stessa cosa.
E qui ovviamente se eravamo a destra c'era l'emorroidaria media di destra.
poi decideremo se eventualmente
fare la ileostomia
di protezione o no
questo vediamo
ok, lavoriamo un po' da quest'altra parte
Cristina mi pulisce un attimo
sui neo adjuvati e TME
a tutti, ileostomia
si, si, si, si
specialmente quando
noi facciamo la
radiochemio preoperatoria
non abbiamo proprio, è di default
non abbiamo nemmeno il dubbio
non si discute neanche più
No, no, no. Ok. Un po' della difficoltà è dovuta proprio all'ingombro della massa neoplastica nello scavo pelvico. Vedete che piccoli spazi dobbiamo percorrere per arrivare...
Comunque al momento ritengo sempre più visibile rispetto alla Open.
Sicuramente sì. Come?
Si è rimasto un po' indietro nel posteriore che è un segno positivo, vuol dire che si è andato molto più giù anche anteriormente.
ancora quel tirante
retto sacrale
ok
vedere ancora qua sopra
su con il divaricatore
ok vedi la parete
Stefano cominciamo a vederla
in zona buona
in zona buona
vieni vieni
rientra vai
l'infrazione anteriore della fascia
non è certo ovviamente colpa tua
ma è del tumore
eh si
aspira un po' Stefano
la vedi la
la parità anteriore
molto bene
questo è il discorso filosofico
che troviamo sempre più retti
T4 rispetto a
T1, questo vuol dire fondamentalmente
non tanto che siamo sfortunati
quanto che la prevenzione sta fallendo
miseramente
nonostante i nostri programmi
di screening
e tutto quanto
credo che purtroppo le persone
non abbiano la percezione di quanto possono
rischiare di che cosa possono rischiare dalla vita in là voglio dire però questo
è un uomo intelligente un uomo con cultura buona che che però si è
presentato assolutamente in modo tardivo all'osservazione per una grande paura
in questo è quanto su tirami tirate infame di francesco un attimo mi viene
voglia di proporre senza tante cose c'è un programma di streaming molto molto
complicato l'obbligatorietà dell'esplorazione rettale da parte dei medici di famiglia
questo potrebbe essere un'idea ma è più difficile quella che lo screening con l'emo occult
sei d'accordo? si è staccato un attimo solo
mi date la luce? mi da il mandrino per farlo risalire
piano piano ok stiamo ricostituendo lo primo peritoneo perché ci si era staccato il tubo
di alimentazione del nostro air seal ora siamo a 5 mm di mercurio 3 mm di mercurio 5 di flusso
la macchina automaticamente ricostituisce lo primo peritoneo piano piano dico bene quando
Quando posso togliere il... posso?
Ok, perdonate questa interruzione ma stiamo un po' forzando tutto il sistema per lavorare laggiù.
Ok, buono.
Aspira un po' lì dietro.
A me l'aspiratore.
Ecco, tira su, bravo Stefano.
Dobbiamo lavorarci ancora un pochino qua dietro perché siamo rimasti, come diceva Stefano, un po' indietro qua.
Ok?
Ecco, vedi Stefano, ora siamo sul rafio posteriore.
Certo, sto anche apprezzando come Francesco si stia intruffolando in ogni minimo perturbo per farti vedere, veramente bravo.
No, no, no Francesco, perché ci si sporca troppo così. Ok, lavoriamo un po' da quest'altra parte, qui eravamo a sinistra, ora lavoriamo ancora un po' da destra posteriormente, vedi che la fascia di dietro guarda com'è buona, la vedi?
vedi qua, ora arriviamo, datemi da aspirare ancora un po' a me, una pinza a lui perché
in questa fase è una pinza al dottor Cantafio, bene, ok, guarda Stefano sei tutto da una
guadagnati un altro po' dietro ecco francesco non vieni davanti no no non
dietro io voglio così ok ecco voglio vedere qui anteriormente vedete ci siamo
spostati molto in basso rispetto al punto dove c'era la perforazione e
quindi ora dobbiamo lavorare per poter fare la nostra sezione inferiore
sempre verso una dissezione longitudinale o intenzione di cominciare
a convergere verso il viscere cioè ti ritieni soddisfatto inferiormente
no no io margine inferiore ce l'ho però ovviamente devo guadagnarmi qui qui
Qui sono sul versante sinistro, vedi?
Certo.
Ok, ancora. Ultrasisio. Mi sto avvicinando alla parete del retto, quindi come altezza ritengo di essere al di sotto della zona di infiltrazione.
Ora dobbiamo avvicinarci al bordo.
C'è qualche difficoltà a entrare nella felvi perché questo tumore enorme che è qui è incomprimibile.
Certo.
Come?
Questo ultimo centimetro è un'esercizio di pazienza vera.
Come?
Il guadagnare questo ultimo centimetro è un esercizio di pazienza vera.
Più ci avviciniamo e più siamo nello stretto, vedi?
Quindi mettiti qui più centrale, Stefano qua.
Allarga un po', ecco.
Ultrasisio.
Ecco Stefano, vedi?
qui siamo lateralmente verso sinistra e ora ci stiamo avvicinando alla parete
del retto anche lateralmente vediamo vediamo vediamo in alcuni passaggi in
realtà intuiamo ma non per colpa di nessuno ma per ovvie problematiche di
visione in una pelvi così stretta vedete ora abbiamo stirato molto bene qui come
ecco fermo nel centro vai perfetto benissimo per i stefano mentre la parete qui a sinistra
davanti ce l'abbiamo a sinistra comincia a comparire la parete sì ma ti garantisco che
è molto complesso arrivare laggiù in relazione alla non mi devi convincere si vede abbondanza
di questa neoplasia che interferisce vedi sul mio manico io un'azione contraria che
guardami dall'altra parte, da sopra, come sempre
vai, così
ok
dobbiamo anche cercare le triangolazioni migliori
per arrivare a questa zona
qui in fondo
certo, certo
io qui faccio un po' di
conflitto con Francesco
però lo devo accettare
perché se no non c'è la possibilità
ecco, fammi vedere un pochino più in qua
non ti capita mai
di mettere a questo punto
per non entrare in conflitto la telecamera dove c'è la tua mano sinistra e la tua rete
come ti vuoi fare vicini.
Assolutamente, io è così che sto facendo.
Allora, su, ancora giù, bene, bene che ci vedo, perfetto.
Qui sto utilizzando Ultrasision con potenza piena, cioè con il coagulo,
anche perché vedete si vanno ad interrompere,
Francesco ti prego mi guardi di sopra, così.
Qui ancora noi facciamo frequentemente la manovra della cosiddetta retroversione, però qui non riusciamo a fare la manovra della cosiddetta retroversione, cioè guardare verso l'alto il mesoretto da sotto perché non abbiamo la possibilità di entrare dentro e di comprimere questo enorme tumore che è del giunto e che sta sopra.
Sembrerebbe il sanguinamento venoso
Proprio della massa addirittura
Del mesoretto proprio
Perché c'è una grossa componente
Probabilmente di neoangiogenesi
E questo ci porta a questo
Non mi sembrano vasi pressanti
No, no, no
Non mi sembra proprio che lo siano
Anche perché ero dentro al mesoretto
Nella parte più bassa
Sì, il... vai?
Allora, dunque, apriamo un pochino di più
Quel divaricatore
Bene, quindi non ci manca tanto alla parete, siamo qua, però ci manca l'inclinazione giusta per poter continuare a lavorare, vediamo se, scusami fatemi vedere da quest'altra parte, mi da una pinza per togliere questa gardina, vediamo anche se c'è sanguinamento, ragione, perfetto, allora su fatemi vedere qui sotto, Stefano ci sei?
una massa enorme eccomi ci siamo e ti avevo chiamato stefano hai visto dietro è già c'è
stato pronto pronto stefano mi senti pronto marco stefano mi senti io ti sento sì tu mi
senti mi senti io ti sento i tecnici possono far qualcosa perdonaci ma avevamo le batterie del
microfono abbiamo dovuto fare anche noi un pit stop molto più lungo rispetto al tuo cambio di
prima stai sentendo sala quindi abbiamo recuperato adesso comunicazione perfetto mi senti ora mi
senti pronto pronto pronto senti marco io ti sento perfettamente abbiamo dovuto fare un cambio
microfono perché avevamo le batterie a terra mi sento stefano mi sento bene benissimo io ti sento
tu mi senti io ti sento sì sì sì sì assolutamente dicevo porta portate pazienza abbiamo dovuto fare
un cambio microfono al volo sì sì abbiamo abbiamo abbiamo sempre seguito tutte le immagini abbiamo
hai visto che sei andato avanti anche
dalla parte posteriore
esatto
qui stiamo facendo
dove sei quasi a tiro
quella PME di cui si parlava
hai visto che ha smesso di sanguinare
è bastata una garzina
non ti ho fatto neanche domande
perché non lo ritenevo neanche
degno di nota
qualche volta
i sanguinamenti venosi basta un po' di compressione
come facciamo anche sul fegato
e poi
Poi con una massa così grossa, infiammata, sicuramente neovascularizzata, ci sta assolutamente tutto. L'unico fastidio che dà il sanguinamento è sulla visione, non certo sull'entità del sanguinamento che saranno stati 12 globuli rossi morti di sonno.
Ecco Francesco, ora prova a fare quella manovra della retroversione che siamo
abituati a fare quando ci sono dei casi... No, ma fa caldo, hai visto? Si avvicina al
mio Ultra Season e fa caldo lì sotto. Riprova un po', vai, bravo. Vedi, con la
manovra di retroversione noi riusciamo a vedere molto meglio il mesoretto, molto
meglio se abbiamo consumato il tra season meno pulisce per cortesia posteriormente ritieni di
essere un livello ci siamo visto fare fare way rispetto alla no no però non vedo la parete del
retto e quindi ovviamente non non ho ancora completato no no ma io la sento fa sulla la
massa vedere quella che mi impedisce di arrivare correttamente come ti dicevo poi se abbiamo tempo
vedremo il pezzo operatorio fuori ci renderemo conto che poi siamo molto
lontani sul margine di stale si è anche talmente grossa che nonostante tu
l'abbia magnificamente mobilizzata non ha fatto quell'effetto tappo di
champagne la pelvi non ti si è quasi mai liberata
si è stata occupata allora mettiamoci l'anti appannante un po meglio e vediamo
se si riesce a lavorarci un po di più qui però se tu hai un po di pazienza
dei linfonodi questi capito certo certo ho capito che non è ancora deciso del tutto se
passarci sopra o sotto non è lì sopra eccola la Giulia sono lobuli di grasso ok continuiamo a
avvicinarci, ok su
sai dopo un po' con la manipolazione
si riesce a capire un po' poco
il tutto
però adesso la visione è meglio rispetto a
10 minuti fa
ora un po' indietro Francesca
appena
no no no, indietro
ecco qui, che consiglio dai sempre
per non andare a fare
l'unica roba che si può fare, cioè lesionare
la parete d'arretto
pre-firing, qui in questo
caso francamente è una cosa abbastanza complicata però cercate di fare delle
presse abbastanza piccole e avvicinarsi gradualmente come abbiamo fatto in tutta
la fase di sopra avanti laggiù abbiamo ultra season che
dà qualche segno di stanchezza e se sentite dalla sala che ogni tanto tende
a sbuffare
proprio
perché è ovvio che se la parete
è più sottile
non ha appendici
più ploi che quelli che ti segnalavo
all'inizio dell'intervento che ti avrebbero
rotto le scatole eccetera eccetera
basta circondarlo sotto
visione
mentre un messaggio dobbiamo dire che non
sempre è così
credo che questo sia un caso
evidente quindi dobbiamo
comunque prendere
siccome non vale abbandonare
esatto
di società, quando si perde
bisogna portare a casa il risultato
in qualche modo
ok, vieni su, vieni su
così, così va benissimo
ok, bravo
ok, così
così Francesco, perfetto
qui siamo abbastanza vicini
mi sembra di cominciare a intuire
un attimo la parete laterale
vedete, qui forse
comincia a esserci comunque facciamo delle prese piccole e continuiamo ad avvicinarci
quanto la prepari longitudinalmente la parete mezzo centimetro è più che sufficiente ecco
ora io mi fermo Francesco avvicinati levo lo strumento avvicinati tu c'è ancora un po'
troppo caldo vedete che quando ci si avvicina con l'ottica si vede molto bene hai visto la
parete posterolaterale di destra sicuramente quando si
vede una parete così diventa più sicuro sì esattamente vedendo ci possiamo
lateralizzare questo credo che sia un caso abbastanza esemplificativo di
quanto la chirurgia del retto in realtà sia molto più complessa e più cioè non
Noi ci siamo avvicinati alla chirurgia del retto dopo aver fatto molta chirurgia del colon perché effettivamente è un altro intervento.
Avete visto l'intervento è corso molto lineare nella parte intraperitoneale, poi data la grandezza della massa ovviamente quando siamo arrivati a livello del retto extraperitoneale con questa enorme massa e ci impedisce un perfetto accesso alla pelvi è diventato tutto molto più complesso.
e questo come potete vedere anche dai tempi è un altro intervento quindi c'è una parte relativa
al colon eccoci e stiamo arrivando al fin giungemo a vedere le stelle e stefano vediamo vediamo qui
sulla parte posterolaterale vedi se molto bene vale ok da lavare dovremmo coniare un termine
di chirurgia sottoperitoneale
è qualcosa del genere
effettivamente cambia tutto
cambia la natura, probabilmente anche la biologia
del tumore, cambiano le complicanze
cambiano i problemi di leakage
anastomotico, cambia
il trattamento
delle complicanze, tutto
bifolare
così come dobbiamo
per fortuna sempre meno però
c'è ancora qualcuno che considera il retto
superiore come retto
quindi dobbiamo piantarla
il retto superiore fa parte
di patologia colica
esatto, questo se vi faccio leggere
anche l'endoscopia oltre alla TAC
tutto induceva a pensare
che in realtà ti sei scelto un retto
che è un retto globale
allora, qui mi sembra che siamo
soddisfatti
anche per la perseveranza
dei miei aiuti
ok, e ora faremo la parte
se riusciamo più difficile
ancora da aspirare
vedrai che ti godrai appieno per il trocar sopra un belicale vedi stefano
quando vado a cercare di fare la presa qui trovo la massa
vediamo se riesco ecco qui c'è bisogna è così perfetto così benissimo ecco se ce
la fai stefano a tenermi un po in giù così qui io vedo se di sopra perché non
Non siamo lontanissimi lì, eh?
Su, il trascision.
Ossì ti manca ancora un po' di anterolaterale sinistro.
Esattamente.
Ecco, ora però forse ho trovato una triangolazione giusta.
A me Stefano, questo mi fai passare ora, se ce la faccio, così, benissimo, da aspirare.
Cominciate, attenzione chi c'ha la macchina, Cristina non si faccia male.
Cominciate ad aprire una Ecelon 45 Flex con la ricarica verde, tu che ricarica usi nel
retto?
Quella che stai accingendoti ad usare tu è una ricarica che mi piace molto, la Tristepol
l'abbiamo a disposizione, ti dico la verità, ancora molto occasionalmente, cioè quando
casa madre ci omaggia sempre per i noti problemi farmaco economici che secondo me è un'ottima
macchina al difetto a volte nonostante la curvatura di non entrarci in tali di piccola
io infatti preferisco entrare con una 45 e della 45 abbiamo appunto la e c'era un flex e quindi
Quindi ricarica verde, chiusura del punto a 2 mm e vediamo ora di...
Poi c'è tutto il discorso che si apre, se vogliamo essere un po' costruttivi eccetera eccetera, sul numero medio delle cariche usate, perché sappiamo benissimo tutti che l'ideale è una staplerata lineare, un colpo solo con la macchina migliore eccetera eccetera,
ma non sempre così, nonostante prepariamo il retto in maniera maniacale ma non sempre
assolutamente, specialmente se facciamo
soprattutto nelle PME
bravissimo, guarda mi hai levato la parola di bocca, ho detto soprattutto nelle PME
sanguinamenti da PME, colpa di nessuno ma biologici, naturali
obbligatorio
direi
ecco Stefano
così benissimo
il polare?
no no ci siamo
vicini
un altro messaggio
forse mi senti un pochino
se mi posso permettere di dare
è che più ne fai più capisci che il retto
non è mai abbastanza preparato
si
quando ti sembra di averlo preparato
devi fare ancora qualcosa
questo difetto difetto è un normale learning curve che nel giovane riusciamo anche a trasmettere questo
trucco qua io comincerei a fare la prima staplerata per vedere poi di pulirmi su
quel versante di là cioè sull'antero laterale si si e spariamo da da così sopra cioè vedi
faccio togliere certo certo ok allora no chi francesco viene a vedermi perlomeno o mi piegate
la allora guarda per piegare no no no per piegare la stapler ce la faccio da me vedi con una mano
sola si lascia e io ce l'ho già piegata tu la conosci vero questa questa qui stefano sì sì
stavo solo vedendo se il trocar tuo
era abbastanza fuori per permetterti
il gioco giusto
vedi io in questo caso
ora preferisco dare una piccola
staplerata
ora non so
come? che dicevi Stefano?
ho preso
ok aspettiamo i classici 20 secondi
mi dà da lavare un attimo?
Marco
sì sì eccomi
ti volevo chiedere questa
è un firing
intendi sparare o è una prova? no no no io ora sparo perché ritieni che non sia
possibile usufruire del resto no ancora vediamo se creando un approccio
anteriore in questo modo e te che dovrete lineizzare ecco così ok se
Se riesco ad ottenere una migliora, mi rimettete dentro ora il divaricatore?
Può darsi che abbia ottenuto poco, eh Stefano?
Però devo cercare di capire se riesco, ok, qua, vedere.
Vedi, ho chiuso i primi due centimetri di parete, qui, forse un centimetro, eccola qua.
Sì, sì.
Però, vedi, la parete anche da questa parte è quasi completamente preparata, quasi, è completamente preparata.
Ora, mi date Ultrasision di qui sopra, prepara un po' meglio e poi si guarda di...
Ora sto mettendo Ultrasision da dove arrivava il divaricatore, dal sovrafubico, vedi?
Certo.
Bene Francesco, qui vedi dietro c'era ancora un pochino di, come dicevi te, sembra sempre di aver finito e poi c'è sempre qualche altra cosa da fare.
Anche perché poi si arriva alla fine dell'intervento, uno degli atti finali, comunque un pochino anche stanchini.
Sì, abbastanza.
È come quando si fa la parte perineale che nessuno ha voglia mai di fare, non ha mai.
è un pochino meno pulito datemi ancora un po' di ultra season sembra che la parte posteriore
sia ancora molto mezzo questo siamo in laterale a destra e qui e sai dove saremo a sinistra sono
Sono partito con la destra dall'inizio, come ti ho detto, vescichetta seminale di destra.
Ecco, tirami indietro a destra, bravo Stefano. Vai, così.
Vieni Francesco. No, no, vesti basso.
Se no, tirami su questo, o così. No, no, no, preferisco esatto.
Così, vieni Francesco lassù, fammi vedere.
mi prepara un altro colpo di verde
ecco qui ci siamo
mi tiri su davanti
ok su
allora vediamo se
fammi vedere più vicino Francesco
come?
che ne pensi di questa presa?
assolutamente si
ho visto che potevi guadagnare
di quello che hai fatto senza suggerimenti
rettilineizzazione
del rete superiore
è quello che hai fatto e che ha permesso
non so se sarà sufficiente
del tutto ma
no no
una sezione completa sono 45
non ce la facciamo però mi accontenterei
di fare un altro pezzo di
strada
ecco la macchina si è rettilineizzata
mi date
guardate il divaricatore un secondo a me, ora andiamo a vedere quanta strada abbiamo fatto, ehi la, buono, vedi Stefano?
direi ancora una, si, c'è qua dietro ancora un pochino, ancora un pochino, aspetta eh, indietro Francesco un secondo, ok, ritorniamo davanti, fammi vedere, bene, macchina, poi alla fine hai visto quanto siamo andati bassi eh?
vediamo se la penultima se ce la facciamo abbiamo anche abbiamo aspettato i classici
bravo che di maggio ecco ci saranno un due centimetri due centimetri e mezzo vedi stefano
di si vede molto bene qui ci abbiamo ancora un pochino di grassello ma insomma io mi accontento
ancora
Vedi
Volevamo seguirti sino alla transizione
perché dalla regia mi comunicano
che poi tra qualche minuto
dobbiamo scollegarci
assolutamente
siete stati anche più che pazienti
ma il caso ne ha richiesta
molto anche a noi, hai visto?
altro che
al fanestil, l'emifanestil di servizio
esattamente
estrazione del pezzo, confezione di borsa di tabacco
e Night Griffin classica o hai delle modifiche da suggerire? Night Griffin classica e ileostomia
di protezione. Nei retti non neadiuvati come questo quali sono i parametri che ti spingono
a dire ileostomia o meno, cioè il numero di sparate, la grossezza della neoflasia,
il fatto che ha visto un lavoro significativo. Ma su questo non c'è dubbio, non te lo volevo
devo anche chiedere se facevi la protezione o meno
perché la dovevo per scontato
la giovanità ha infatti
quindi insomma diciamo che qui c'è tutto quello
che possiamo rimettere insieme
come fattori di rischio per una potenziale
di scienza anastomotica
per cui assolutamente
certo certo
c'è ancora un pochino
di grasso
allora ultrascision
fai comunque prove idropneumatica
anche se fai gli ostomie di protezione
no, noi non siamo abituati a fare
Non è la nostra abitudine. Vedete che comunque quando abbiamo la possibilità di estrarre dalla pelvi meglio il pezzo, eppure è la solita pelvi, vedete che ora a parte l'appannamento perché è dovuto al riscaldamento, lo vedete che ora si vede la pelvi?
Vi rendete conto di quanto ingombrasse tutto il campo quell'enorme neoplasia che poi, ora ci scolleghiamo e abbiamo finito, mi dispiace non potervi far vedere ma sicuramente abbiamo una distanza molto ampia dal margine inferiore.
si si ma quello si vede anche
con pezzo ancora
in addominale
un pochino più vicino
ok riavvicinati Francesco
fammi vedere perché dovremmo essere
al punto definitivo
vedi di parete ne era rimasta davvero poca
ma c'era ancora un pochino di grassellino posteriore
che ora
finiamo di isolare
ok facci rivedere Francesco
ora appena ti sei asciugato
vai
vai giù
vedi con che agevolezza ora entra Francesco
ecco la parete posteriore
la vedete isolata?
si vede molto bene
la macchina
e ora questo è il colpo finale
spero che sia riuscito a mantenere
la fascia musoretale integra
laddove poteva essere mantenuta tale
anteriormente era effrata
dalla stessa neoplasia
quindi non si poteva fare di meglio
di quello che hai fatto
caso difficile
assolutamente difficile
però ci ha permesso di discutere tanti punti ecco qua e questo è il colpo finale ora quando
abbiamo sganciato il pezzo poi credo che possiamo salutarci voilà da lavare un attimo che guardiamo
la parte rimasta guarda stefano dove siamo andati a finire ma non è tanto che siamo andati a finire
quanto il fatto che per arrivare laggiù effettivamente avevamo una porta chiusa da
a questa enorme massa
fatevi mettere la gazzina
però come vedi non c'è
un bipolare un attimo qua in fondo
sull'ultimo
Stefano ci sei?
si Marco
direi che
sei pronto per fare le misure
si
il pezzo che viene giù
e di procedere
io gli levo anche questo pezzettino
di mezz'oreggio
intanto Stefano ti leggo nel pensiero
ho visto che ci ronzavi intorno
tanto quello non serve
siccome l'avresti fatto anche te
lo vedo che ci ronzavi intorno
certo
come?
ho visto che ci ronzavi intorno pronto a
decapitarlo giustamente
lo mandiamo a parte
posizione del mesoretto
posteriore
vedete senza
avere ostacoli all'accesso
la triangolazione degli strumenti
sembra quasi semplice
anzi direi banale
ok?
tutto tranne che banale questo intervento
sei più contento Stefano?
sono molto contento
ti faccio i miei complimenti
ti porto i saluti dalla sala di Giorgio
Calazzini
complimenti perché il caso non selezionato
è difficile che hai brillantemente portato a termine
un caro saluto a te
poi ci sentiamo con calma per telefono
saluti anche da Catalini
Grazie a tutti voi e buon proseguimento di serata.
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