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28° CAD anno 2017 Sistema Socio Sanitario Regione Lombardia Cremona
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c'è tutto questo mento, lì c'è un'altra aderenza che non mi piace perché poi si tira e sanguina, ed è qua, dammi il caiman, poi lo pieghiamo,
forse tira meno, però qualche cosina c'è ancora che può tirare e lacerarci, questa
bene, va bene, qui però facciamolo, forse ci conviene, ok, guardiamo un po' visione
di insieme, vediamo di spostarci, bisognerebbe aspirare un po' lo stomaco che vediamo che
sul fondo è un po' gonfio, alzi il manico, così, così, così, alza, alza, alza, devi
vedere qua, dobbiamo vedere dove puoi liberare il legamento gastrocolico, allora dov'è
il colon, cerchi il colon, è qua, quindi Valerio adesso lascia pure la pezzetta, puoi prendere qui
che è la sedia del colon e stirare il legamento gastrocolico, prendi pure qua tutto spessore,
qui, benissimo e stira delicatamente verso il basso, verso il basso, benissimo, andiamo a vedere
dove è lo stomaco, è là, e io volevo aprire il legamento gastrocolico, così, abbiamo
già una visione della retrocavità degli epiploni, che è qua, mi ruoti un po' il caiman,
bravo, così, qui abbiamo fatto entrare anche un po' di aria nella retrocavità, lì si
pezzetta, benissimo, viene un po' più verso l'ilo, attenzione, attenzione perché è una milza fragile questa,
è una milza probabilmente linfomatosa, è una milza che comunque ha avuto un linfoma,
bene a questo punto mi fermerei perché cominciano i vasi gastrici brevi, aspetterei un attimo,
eventualmente possiamo aprirlo un po' più inferiormente alla retrocavità, ecco magari passiamo di qua.
Vieni a prenderlo a vento qua, Valerio, bravo.
Ecco, in questo lavoro devo dire che Esculap, Kaiman, è veramente valido bene, non ci fa una buona emostasi.
Qui c'è un pochino di accollamento, fammi vedere bene com'è.
Alzo un po' il manico, benissimo, così vediamo dove stiamo andando, perché potremmo anche andare verso il colon,
una volta il legamento gastrocolico ha coartato, non mi sembra in questo caso,
indubbiamente c'è un'imbibizione dei tessuti, prendi qua Valeria, qui, va bene.
In questi tessuti imbibiti da una terapia cortisonica protratta le prende 75 milligrammi di metilprednisolone al giorno, da anni.
Tutti i giorni?
Tutti i giorni, quindi si vede che il tessuto è molto imbibito.
Io mi fermerei qua, se vogliamo guardiamoci un po' la situazione.
Qui vediamo l'arteria, ovviamente è un tronco comune, vediamo se si intravede anche la vena, ma non la si intravede, sarà probabilmente sotto l'arteria, il pancreas si intuisce qui, qui un po' meno perché ha questo grasso.
Non so se qui si vede qualche cosa, forse lì c'è, oltre all'arteria anche la vena visibile, questo è ilo, vabbè poi ce lo vediamo dopo.
Ecco mi sembra una milzi indubbiamente fragile, usciamo un po', usciamo con la visione,
bellissimo, lì abbiamo già una ischemia del polo inferiore quando abbiamo lisato
quelle aderenze che... vediamo anche il legamento splenocolico, fai un po' di
di trazione, benissimo, è questo, è un'aderenza splendida, allora questa la facciamo saltare
intanto che attendiamo di essere connessi con la platea del palazzini, fammi vedere,
alzo un pochino Valerio, benissimo, così, ecco stai un po' fuori, va bene così, ecco
tieni così, bravissimo, a vedere penso che ci vedano, non ci sentono probabilmente perché
che non aveva ancora la connessione, però vedere penso di sì, tra l'altro noi non riusciamo a vederci,
cioè riusciamo a vedere gli schermi romani come ieri? Non sono ancora operativi là?
Tieni così, delicatamente, anche a tutto spessore, sì così, così, così, solleva delicatamente la milza, così.
perché l'importante è poi guadagnarsi, una volta fatti i vasi, ovviamente il piano posteriore e così ci liberiamo da tutte le connessioni spleniche.
Milze accessorie non dovrebbero essercene perché non se ne sono viste negli esami preoperatori.
Non dimentichiamoci che possono sempre fare l'ilo, ma vediamo come viene in genere lo facciamo separato.
Abbiamo la suturatrice, è una 35, vero? È una 35 elettrica.
Come si chiama? Ha un nome Beatrice. Ecelon Flex 35 vascolare, è esclusivamente ad uso vascolare, non 30, 35 è vero? Esatto, quella che è proprio uncina in maniera da sollevare il vaso e avere un facile accesso posteriore al vaso.
voi non avete il 3D
però il 3D è molto utile
perché noi vediamo molto bene
peccato che in platea non si veda
il 3D si vede in 2D
ma col 3D forse bisogna darlo anche
al grande dottore Giur
qui possiamo anche stare un pochino più prossimali alla milza e lasciare questo
attaccato allo stomaco in maniera poi sì da avere un certo agio di legamento splenocolico
spleno gastro splenico verso la milza ma non più di tanto che poi ci dà fastidio quindi
quindi andiamo su questa linea io direi. Siete d'accordo?
Mi piace condividere le decisioni con i miei aiuti, in quanto lavoriamo in echipe e loro mi sono preziosi nel darmi consigli.
Buongiorno, spero che mi sentiate. Come vedete stiamo operando una paziente ematologica con una milza patologica.
Vi spiegherà il caso appena avrò il commentatore, il nostro ematologo. Per ora vi dico come abbiamo iniziato l'intervento di splenectomia.
Con la paziente posizionata in decubito laterale destro, abbiamo aperto il legamento gastrosplenico e io proseguirei con l'apertura del legamento e procederei con la sezione dei vasi gastrici brevi.
Allo scopo uso questo dispositivo Esculap a radiofrequenza che fa emostasi e sezione.
Io sono sempre in attesa di un interlocutore da Roma, ma intanto proseguo con l'intervento.
Beatrice, rimettiti in contatto con il dottor Buononato e senti da lui cosa stanno vedendo, cosa stanno sentendo.
Bene, proseguiamo, si sente? Benissimo, allora parlo io e poi quando avrò un interlocutore sentirò i commenti.
Come vedete stiamo sezionando i vasi gastrici brevi, mediante il Caiman, dispositivo dell'Escola Brown a radiofrequenza.
Vediamo il fondo gastrico che l'abbiamo molto vicino.
Se mi sentite io darei anche la parola al nostro ematologo che così vi spiega il caso clinico e il motivo per cui facciamo questo intervento.
Buongiorno a tutti, io sono Alfredo Molteni, sono attualmente il direttore facente funzioni
dell'ematologia dell'ospedale di Cremona.
Presentiamo oggi il caso di questa donna di 69 anni che in anamnesi patologica remota
o comunque come patologie concomitanti alla problematica ematologica ha una ipertensione
arteriosa, una diverticolosi del sigma ed ha avuto un pregresso intervento di isterectomia
e anesectomia bilaterale. Questa signora nel 2012 viene ricoverata per un problema di astenia
importante, è gravemente anemica e la diagnosi è di anemia emolitica autoimmune con un test
di CUMS diretto positivo. Questa è una diagnosi nella quale ci si pone sempre il problema
se questo autoanticorpo è di origine idiopatica o può essere associato ad una malattia linfoproliferativa,
in effetti questa signora aveva anche una splenomegalia, una milza che arrivava a 20 cm,
quindi il sospetto che ci potesse essere associato ad una malattia linfoproliferativa diventava un sospetto importante,
è stata sottoposta ad un esame del midollo, ad una biopsia osteomidollare,
che ha effettivamente dimostrato la presenza di un linfoma splenico della zona marginale
splenico e con localizzazione ovviamente midollare. Si tratta di una patologia linfoproliferativa
indolente, spesso non è necessario fare un trattamento specifico se questa malattia non
non è particolarmente importante da un punto di vista dell'espansione.
In questo caso la paziente aveva cominciato una terapia steroidea con un beneficio
sulla anemia emolitica autoimmune che veniva conservato anche con un trattamento cortico-steroideo a basse dosi.
Per cui di fatto la paziente è stata bene per un po' di tempo,
tempo finché nel dicembre 2014 è stata riscontrata una espansione della malattia con una milza
che arrivava a 25 cm e la comparsa dei linfonodi addominali. Questo è il motivo per cui a
questo punto la paziente è stata sottoposta ad una chemioterapia, anzi ad un'immuno chemioterapia
e i farmaci utilizzati sono stati il rituximab e la bendamustina. La paziente ottiene beneficio
dalla chemioterapia, la patologia linfoproliferativa a livello midollare si negativizza e la milza
si riduce ad un diametro massimo di 15 cm. Questa signora sta bene fino all'ottobre di
quest'anno dove abbiamo una ricomparsa importante della problematica emolitica, c'è una limitazione
importante, viene fatta una rivalutazione di malattia, effettivamente a livello midollare
si mantiene una remissione, la milza è di 15 cm ma a questo punto, dal momento che ricompare
questo importante sintomo che è l'anemia emolitica autoimmune, si pone l'indicazione
ad una splenectomia che è da un certo punto di vista terapeutica, nel senso che sappiamo
tutti che la splenectomia è spesso la soluzione delle problematiche autoimmuni da un punto
di vista ematologico sia per quanto riguarda l'anemia emolitica autoimmune che per quanto
quanto riguarda la piastroniopenia autoimmune, ma in questo caso è anche diagnostica perché è necessario valutare anche a livello istologico
se si conferma la presenza di questo linfoma che era stato riscontrato a livello midollare.
Benissimo, grazie dottor Molteni. Allora vi ritorniamo sul campo operatorio, vi faccio vedere la sezione del legamento gastrosplenico
e i vasi gastrici brevi, completiamo l'emostasi, vediamo se rimane ancora qualche vaso gastrico breve posteriore, non sembrerebbe vero, perché l'idea è quella di afferentare la milza dalle afferenze arteriose e quindi devo ascolarizzarla prima sul fronte arterioso per poi ricercare la vena.
essere basculato in punta in maniera da avere miglior accesso soprattutto nelle zone impervie
Incidiamo anche il peritoneo posteriore a livello del polo superiore della milza, benissimo, e adesso io andrei a ricercare sul bordo superiore del pancreas,
Allora sono aiutato dal dottor Floridi Antonio di Crema dell'equipe del dottor Pisano, dal mio aiuto il dottor Ranieri, il dottor Floridi è qui con noi perché è una paziente di Crema e quindi a loro nota
E poi vi presento gli altri membri dell'equipe che sono il dottor Petrella, il dottor Totaro che è il nostro specializzando e poi abbiamo l'equipe di sala, il nostro anestesista, il dottor Ajour e quindi le strumentiste, signora Lucia, la signora Claudia, poi abbiamo la signora Beatrice, la signora Luciana.
Ho ricordato tutti? E ricordiamo anche l'aiuto prezioso dell'ingegneria clinica, l'ingegner Cavecchi, il suo aiuto Stefano e i nostri cameraman. Spero che vi offrano insieme a noi delle visioni corrette.
Come vedete qui abbiamo l'arteria splenica che ha di belle dimensioni sul mordo superiore del pancreas, come vedete sono tutti tessuti piuttosto imbibiti perché la signora fa cortisone da tanti anni, attualmente fa 75 mg di metilprednisolone.
Sì, è molto fragile. Avete visto che è bastato sfiorarla per fare un segno sulla parete.
Vorrei clipparla, ma non so se ha una consistenza davvero minima, anche l'arteria sembra.
Non solo il tessuto periarterioso.
Passafilo, benissimo. Cosa mettiamo, un Emolock? O l'Eclipse, se passano bene l'Eclipse anche
l'Eclipse possono andare. È grossa però, dammi un Emolock, giustamente l'Eclipse rischia
perché è un'arteria grossa.
Dammi l'aspiratore.
Valerio, sì, stai fermo, non muoversi.
C'è? Benissimo.
Emoloc.
Bene, ne metterei ancora uno e con questo dovremmo avere chiuso gli apporti arteriosi principali alla milza, rimarrebbero le arterie pancreatiche della coda pancreatica,
Ma insomma diciamo che le afferenze importanti sono chiuse, datevi ancora l'aspiratore, a questo punto potremmo andare al legamento spleno-colico dove noi avevamo già sezionato una aderenza sulla milza che rischiava di far sanguinare una capsula splenica molto fragile come un po' tutta questa donna, fragile.
benissimo riteniamo sempre importante guadagnare il piano posteriore e adesso vediamo di farci
immagine tac della della milza eccetera perché ovviamente è importante escludere
che ci siano milzi accessorie perché se lasciamo una milza accessoria l'ematologo
non è contento
luigi lo specializzando ci potrebbe far vedere le o ecco qua che è successo
subito, è molto fragile
l'abbiamo detto, sta donna
dammi una clip
aiuta a togliere
questo
basta
toccarla e sanguina, clip
forza, ho anche un emolock
se l'hai pronto
va bene grosso
va bene grosso, dai
va bene grosso perché qui abbiamo due
vasi, a dire la verità
A, B, 2, 2, 6, 4, 4
ok dammi l'aspiratore
come voleva si dimostrare
è una donna molto fragile
e basta
toccarla per avere
sanguinamento
sotto c'è un'altra
ruota
molto bene
proseguirei
sezionando questo
linfograsso
posteriore
facciamo vedere
le immagini TAC
si vedono?
io non le vedo sul grosso schermo però
si
a me dà l'aspiratore
Bene, vedete comparire sul monitor le immagini TAC della milza. Dalla TAC non emergono splenule, sappiamo infatti che la milza ha origine dal mesogastrio dorsale, da queste splenule embrionali che poi con la rotazione dello stomaco si ritrovano in ipocondrio sinistro,
si fondono e danno origine alla milza, ma possono rimanere in un 10% dei casi delle
milze accessorie. La TAC lo escluderebbe, noi qui non ne abbiamo viste. Va bene, qui abbiamo il
nostro vaso clippato, però io metterei ancora una clip prossimamente se siete d'accordo. Adesso state
vedendo l'attacco o il cosa stiamo stiamo vedendo l'intervento se io direi l'attacco
l'infograsso
lo giro?
no, forse puoi anche lasciarlo
così, come dite
forse mi viene di cambiare
perché andrò a fare la mia misca
ecco, dall'attacco io farei
vedere che il pancreas
non sembrerebbe molto
molto aderente
all'ilosplenico
il che per noi è un vantaggio
ovviamente, si può
farlo vedere, Valerio intanto tu fai un po' di trazione verso, vieni più verso l'ilo e fai un
po' di trazione verso l'ipocondrio sinistro, essendo molto debole, fammi vedere la punta
dello strumento, così aspiriamo questi coaguli che si erano formati nel precedente sanguinamento,
Comunque ribadisco è molto fragile quindi Valerio giustamente tiene la pezzetta sullo
strumento per non ledere la capsula esplenica, bene Valerio, mettiti qua e fai un po' di
Stai un po' più alto, tantino più alto, così, così, bene, Kaiman, adesso c'è l'immagine del pancreas, si vede la coda, ecco, guardiamo appunto i rapporti del pancreas, l'altra cosa appunto che interessa sempre il chirurgo con l'ilo splenico,
Qui si vede bene l'adesione della coda del pancreas con la vena sprenica, però con un margine di crivaggio netto.
Un bel velone, va bene, grazie, ritorniamo allora, quindi restiamo superficiali e apriamoci il foglietto anteriore dell'ilo che è dato dallo sdoppiamento della cassula pancreatica
che da una parte da il foglietto anteriore dell'ilo e dall'altra si continua posteriormente poi con il legamento splenorenale
che a sua volta è il foglietto posteriore del mesogastrio embrionale
che il foglietto anteriore sarebbe rappresentato dal legamento gastro-splenico
Ecco, qui starei più vicino alla milza, stiamo qua, come vedete lo strumento si usa anche per dissezione, ha questa punta arrotondata che favorisce la dissezione del tessuto.
Va bene, va bene. Qui vediamo i vasi. Ok, Lucia è già pronta con l'aspiratore, così puliamo al meglio il campo.
Si può ruotare un pochino verso destra il paziente?
Se no non si ruota? Allora lascia stare, lascia così, va bene.
Non è indispensabile, va bene. Facciamo ancora un po' di questo grasso.
qui sembra solo grasso, il vaso sembrerebbe lì e noi procediamo in questo un po' mare magnum di grasso
se riesco anche a partire posteriormente non male, ci si libera e ci si alza tutto l'Ambaradam
dammi, ruota un pochino, così, bene
benissimo, guadagniamo un pochino posteriormente
c'è un vasello? forse sì, dammi il passapilo piccolo
però ho un linfatico in ogni caso noi lo
mettiamo una clip prossimamente che rimane distalmente sezioniamo con
si procediamo abbastanza lentamente come vedete ma insomma abbiamo visto
che basta toccare che sangue allora andiamo con prudenza un po' la vena è un tantino tappezzata
di grasso vediamo se riusciamo non era fondamentale fare mostre di finipondo perché si trattava di una
fimbria che si mette a vascolare ecco se riusciamo qui ad isolarlo vediamo qui c'è
il ramo dell'arteria il ramo principale ricordiamo che lo avevamo già sezionato
in precedenza è un nilo un tantino variegato diciamo così
questo va verso il suolo grasso che vediamo di sezionare, bene, rivediamoci un po' la situazione,
qui sembra o un kinking della vena o una connessione tra due rami che poi dovrebbero confluire assieme.
vediamo la punta dove l'abbiamo fatta finire, proseguiamo così,
ci vediamo bene le varie connessioni, ecco spero che vediate bene, noi stiamo vedendo
in 3D, in quanto usiamo la telecamera Esculap tridimensionale e quindi abbiamo una visione
tridimensionale con i nostri occhialini e voi invece penso che state seguendo in 2D.
Vediamo di aprirci ancora un pochino posteriormente, ecco qui forse c'è pancreas, può essere,
se mi dai il passafilo passerei l'avena quello grande forse qui è un pochino chiuso
si è bloccata
dammela sbloccata
lasciamela sbloccata
l'ho sbloccata io
non è ancora ben aperta
qua
potremmo stare più prossimale
ma potremmo
tanto più prossimali poi
lesionare
o comunque
toccare la coda pancreatica
quindi alla fine
preferiamo essere un pochino distali
cioè verso l'ilo
va bene qui
dammi un emoloc
dammi l'emoloc
quindi mettiamo
un emoloc
ok
ok, trazionando un po' si è subito aperta di là, dammi una clip, clip, vediamo, io penso che un eumolock basti,
devo mettere anche una clip prossimamente, mettiamola, ok, adesso dammi l'aspiratore che puliamo un po',
Si vedete che basta una minima trazione e la donna sanguina e le vene si lacerano, lì abbiamo l'arteria, qui abbiamo l'altra branca, quella superiore della vena.
tra l'altro l'abbiamo visto anche bene dalla TAC, facciamo vedere l'immagine TAC, dove si vede effettivamente bene lo sdoppiamento del ramo superiore e inferiore della vena.
Dammi il Kaiman, avete visto? Bene, adesso se avete visto l'immagine TAC, come era già stata anche vista prima, ritorniamo sul campo operatorio.
Bene, bene, il vaso è più o meno fatto. Bene, Valerio tieni sempre un po' così, bravo. Adesso arterie e vena sono abbastanza vicini in questo punto e noi andiamo a rivederci la parte superiore dell'ilo.
Sì, dammi un passafilo.
ok cosa mi vuoi dare un
un emolock oppure due clip non so come voi dai ancora un emolock
Anche il nostro bravissimo ajur, l'anestesista, ci dice metti le molocche e io metto le molocche.
Dammi una clip invece distalmente e poi sezioniamo con il caima.
Mi dispiace non sentire nessun commento da Roma, ma non è possibile avere una interlocuzione con gli amici che sono al Palazzini?
Mi vedete sempre? No, siccome abbiamo il collegamento privato telefonico con il mio ex aiuto, adesso primario di Orvieto, dottor Buononato, sentiamo lui cosa ci dice. Prova a telefonargli.
Bene, qui abbiamo... passerei da sotto.
Vediamo ancora un pochino.
vedo, qui lo siamo fatti lo spazio, non siamo ancora usciti bene dall'altro lato,
fammi aspirare
cosa ci ha detto Massimo?
ci sentono bene
diciamo noi che non sentiamo loro
questo è uno qui non dovrebbe esserci niente e quindi questo lo potremmo sezionare
se la selezioniamo qui forse si era già era già
stato in parte sezionato comunque ritorniamo su questo va bene qua
Bene, era qua, non avevamo ancora aperto bene posteriormente, probabilmente adesso ce la facciamo, vediamo.
Dammi pure l'aspiratore, che passo con l'aspiratore.
eccoci dalla parte opposta allora noi abbiamo a disposizione anche un bellissimo strumento
che è la suturatrice tagli e cuci vascolare 35 mm di johnson che io userei in questa
In questa occasione vorrei solo pulire un tantino la vena superiormente, se riesco.
Ok, dammi il caiman.
Puliamo un po' superiormente.
qui ok dammi lo strumento bene è una strutturatrice elettrica adesso dobbiamo
evitiamo l'emolock, bene, che come vedete è andata oltre agevolmente i vasi, abbiamo chiuso
e adesso contate e poi togliamo la sicura, c'è una sicura e quindi c'è un grilletto che parte, adesso dovrebbe tornare indietro, benissimo la lame è ritornata e adesso potrei aprire.
Ok, e direi che abbiamo sezionato tutti i vasi, basta la mezza solo da staccare dal legamento splenorenale e splenofrenico.
Caricano un po', Valerio, se riesci un tantino più in basso, così magari si solleva un tantino il legamento splenofrenico e splenorenale.
Comunque possiamo partire dal polo inferiore, partiamo da lì qua.
Sì, i tessuti sono tutti un po' spessi, ma più che spessi proprio i debattosi.
La paziente infatti ha un aspetto cashingoide da uso protratto di cortisone.
Spero che le immagini siano buone perché devo dire che in 3D si vede bene,
però la 3D maschera anche eventuali sporcizie che ci sono sulla punta dell'ottica,
Perché avendo due ottiche ovviamente fa vedere bene, ma in due dì si evidenzia subito.
Beatrice, tieniti in contatto con il dottor Buononato e senti i suoi commenti così noi aggiustiamo il tiro.
Bene, ce lo specializzando, che azzelante Luigi, bravo.
Fa vedere in chiaro la vista sul legamento splenofrenico e sul legamento splenorenale.
Fai vedere se hai fatto tutto, c'è solo un minuto.
Sangue un po', sangue refluo ovviamente dalla minza.
Dove sei Valerio?
Allora copri un po' qua, così.
bene, adesso tiriamo in sopra, dammi l'aspiratore, c'è l'ilo, ci sono i vasi dell'ilo, vedete
i vasi clampati dell'ilepatico, bene, puliamo un pochino così vediamo meglio, il rosso
assorbe la luminosità e allora togliamola. A proposito di rosso, i cappellini che abbiamo
tutti su sono cappellini rossi in maniera che il congresso possa identificarci come
possa identificare le altre sale operatorie dal loro colore. Proseguiamo qui che vediamo
Il caimano ha sicuramente delle prese sicure, nette, le cui approfittiamo, Valerio stai
fermo, stai fermo Valerio, dove sei devi rimanere, perché se ti muovi ci cambia il campo, aprite
un rubinetto per il fugo oscuro all'immagine, mettiti qua Valerio, qui, qui, ok, dammi l'aspiratore,
Sì, la milza è grossina, non enorme, ma il suo volume ce l'ha tutto e quindi anche quest'ultima parte richiede un minimo di tempo.
Va bene?
Caiman?
Potrei anche sedermi a questo punto.
vediamo se di sotto siamo quasi al fine
basco un po' l'ottica così riusciamo a rivedere
questo punto, vediamo di qua
va bene, ormai possiamo vedere lateralmente
e lascio pure Valerio, facciamo cadere la minza e andiamo a vedere lateralmente cosa ci rimane per la deconnessione.
Ok, lascio un po' lì, bravo, ci rimane parebbe un poco, lo riusciamo a vederlo?
Sì, lo riusciamo a vederlo, ok lì, provo ad andare avanti con la telecamera.
andiamo dall'alto lascia cadere la milza ok andiamo di qua
forse qui riusciamo ad arrivare c'è il legamento freno splenico
rimane ancora molto poco, a darmi l'aspiratore,
bene facciamo entrare il caiman dal trocar che ho sulla mano sinistra che è il quale
paraxipoideo sinistro da 5 mm avete ruotato tutto no ruota tutto ruota lo strumento ruota
brava così vedete che questa angolatura ci favorisce in questi casi aspira anche
un po' di fumo il trocar ve l'avevamo detto è il trocar che porta l'ottica è sull'emiclaveare
sinistra un paio di dita dall'arcata costale il trocar che operativo sulla mia mano destra
è sull'ascellare anteriore, sempre sotto l'arcata costale, e poi abbiamo detto il trocar paracifoideo sinistro,
e poi il trocar che tiene l'aiuto è sull'ascellare posteriore, e quindi laterale sinistro,
che ci aiuta molto per, come avete visto, trazionare la minza, minza che oramai è stata isolata da tutte le sue condizioni,
Può essere asportata. Non so a che punto siamo con i nostri orari, abbiamo ancora mezz'ora, allora possiamo far vedere l'estrazione. Adesso metteremo un sacchetto di quelli grandi, il campo sembrerebbe sangue, lo mettiamo, la vilza potremmo farla uscire anche attraverso un fannestil inferiormente.
La signora però è già stata operata di isteroanessiectomia e io direi che possiamo allargare l'incisione della trocar che porta l'ottica e la facciamo uscire di lì attraverso un endobag.
Sì, vediamo se passa attraverso, sì sì passa, è che non avremo primo peritoneo adesso, no, guardate preferisco togliere il tronco di cono dell'asson perché così con una backhouse posso chiudere il nostro accesso e poter mantenere uno primo peritoneo.
Dammi il, dammi, sì perché se no non vediamo l'incastro.
si sgancia
si è sganciato
sgancia anche quello, dammi
l'embo bag
giralo giusto
ok
dammi la back house
fammi vedere all'interno che non so dove sono
è un po' difficile vedere
perché devo chiudere qua
dammi un'altra back house
chiudi lì
bravo Valerio
va bene, quella pezzetta la tolgo
dammi che tolgo la pezzetta eh no però non abbiamo adesso una lascia la lascia la pura
teniamo via insieme tutto il resto e in effetti non abbiamo un accesso per la pezzetta che tutti
accessi da 5 quello da 10 che ci rimaneva e dammi una joan sulla sinistra sulla mia mano
sinistra e facciamo entrare nel sacchetto scopri un po' fai vedere il sacchettino dov'è così vediamo
riorientarlo, ok, fammi riprendere la milza, questa non c'entra, è grossina, un po' di
problemi, era prevedibile che ce lo desse, Valerio riesce a spingerlo un tantino in giù?
No, stai dietro. Il sacchetto grande va bene per contenerla, certo è molto ingombrante, niente da dire.
Sì, è un bel mallotto. Non riesci a tenere più alta?
mi direi che più o meno ci siamo
speriamo che ci stia tutto
adesso io vedo se riesco a chiudere
non vediamo bene
dovrebbe essere
spingi un po' Valerio
tu che vi sei di mano
vai sopra
bravo
non c'è nemmeno lo spazio
lo pneumo l'abbiamo
è che siamo anche bassi di pneumo
perché perdiamo qua
chiudo benissimo
si si si si sta tutta
benissimo
dopo lunghe penose
manovre l'abbiamo
ingabiata
togli tutto e adesso
ripresa esterna
dammi un cocker per prendere
la gazzina
la portiamo via dopo, non c'è problema. Ok, dammi che allargo un pochino, bisturi,
si datemi gli altri occhiali, dammi il bisturi elettrico, asciuga, chiudi adesso lo pneumo,
il sacchetto, bravissimo, ottimo, Valerio spingi di più di qua, ok, facciamo un pochino
anche dalla parte opposta, lo stesso lavoro, bravo, Valerio stai più simmetrico, ok,
la minza è grossa, ma con un parto forse un po' distocico riusciamo a toglierla, come
Come Socrate, l'arte della maieutica, ci aiuterà anche in questa occasione.
Eccola qua, si vede?
Bene, poi mettiamola su un telino, mettetela, asciughiamola, eccetera.
Qui dammi le baccause e poi l'asson.
Aiuta, dicevo a Massimo, Massimo aiuta un po' in questa occasione.
Metti, vedi qua, ok.
Va bene, induciamo ancora lo pneumo.
io direi che però
noi abbiamo più o meno concluso
il nostro lavoro
se vuoi pulire l'ottica
e poi
se spegni
dammi gli occhialini da 3D
e così concludiamo
il lavoro
controlliamo che non sanguini
che sia tutto a posto
ok dammi una gioanche
attenzione
grazie
dammi l'aspiratore
Valerio prende magari una pinza, un batuffolino, qualcosa, laviamo un pochino, esce un pochino con
la telecamera, tanto adesso abbiamo più bisogno di una visione insieme che una visione specifica.
lasciamo per uno due giorni poi togliamo per domani domani si potrebbe togliere e
la paziente volendo dopo domani potrebbe tornarsene a casa vediamo qui alzi il
manico che tutto a posto un'esplorazione della cavità addominale l'avevamo fatta
all'inizio la rivedremo anche adesso se vuoi da uno sguardo benissimo così vediamo che sia tutto
a posto non è colato sangue non c'è nulla molto bene va bene bene fegato a posto vado ad aspirare
quella goccia sierosa sopra il fegato, laviamo un filo, benissimo, qui vediamo il sondino
che possiamo ritrarre un po', ma il sondino poi lo toglieremo, si ritrarre un po' adesso
giusto per tenere sgonfio bene lo stomaco, ancora un attimo, poi possiamo anche rimuoverlo.
Va bene, dammi un drenaggio, mettiamo tipo Jefferson Pratt numero 10, fammi vedere, ritiralo un pochino, benissimo, drenaggio, dammi un'altra Joanne.
Ci siamo? Ok, mettiamo il drenaggio, l'ipocondro, ritiralo un filo, va bene, io lascerei lì, così.
Togliamo il laterale, abbiamo messo un po' il laterale destro, paziente, ripetiamo,
che è in decubito laterale destra, 70 gradi sul tavolino, spezzata tra 12° costa e crestiliaca
in maniera da esporre al meglio l'ipocondrio sinistro, è una posizione che noi usiamo
per la milza, per il surrene, per il rene, del pancreas, coperta, qui abbiamo il nostro
nostro epiplo che andrà a porsi, va bene, qui non sangue, possiamo far vedere comunque
la posizione del troker, adesso usciamo, va bene, bene state vedendo l'immagine, zoom
un po', il troker che porta l'ottica sulla EMI claveare, ha un paio di dita all'arcata,
vedete un segno che abbiamo fatto sull'arcata, poi distendendo lo pneumo peritoneo si è allontanato dall'arcata costale che comunque è qua, il trocar paraxifoideo per la mano sinistra dell'operatore, il trocar sull'ascellare anteriore sempre a due o tre dita dall'arcata costale e il trocar sull'ascellare posteriore attraverso cui lasciamo il drenaggio.
Bene, io vi ringrazio e a questo punto chiuderei la connessione per rivederci a mezzogiorno quando faremo un gist gastrico.
Grazie a tutti per l'attenzione, grazie a tutti i collaboratori della sala operatoria e non solo. Arrivederci a più tardi. Buongiorno.
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