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24° CAD anno 2013 Azienda Ospedaliera Bolognini Seriate UOC Chirurgia Generale Direttore Prof. Lorenzo Novellino iatoplastica + plastica antiriflesso sec. Nissen per via laparoscopica
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Lorenzo Novellino, sono Aldo Cagnazzo, ciao, bene e tu?
Bene. Allora, cosa vedremo?
Questa è un'ernia iatale, non so se ti possono arrivare le immagini così d'assunto del caso.
E ma arrivano giù? Vedete delle immagini giù?
Sì, adesso sì, la prima diapositiva.
Vieni qua vicino, se tu ti ricordi. Vieni qua vicino a me. Lascia, lascialo. O se no, avvicinate la... aspetta, avvicinate quello. Vieni qua vicino.
Giralo un po' così, dai. Portalo lì dietro. Così, perfetto. Ah, così lo vedi. Dai.
Primo caso è una paziente di 57 anni, di 72 kg per 1,60 con un BMI di 28,
un'anamnesi patologica remota da segnalare, una discectomia e un taglio cesareo con chiusura delle tube da un punto di vista chirurgico.
Da circa due anni è stata posta a diagnosi di malattia da reflusso gastroesofageo che è stata finora controllata con terapia medica,
quindi con dieta e assunzione di TPI.
Da alcuni mesi però è compasso un peggioramento della sintomatologia clinica
con frequenti episodi di reflusso, con rigurgito e associati anche ad episodi di vomito salivare.
Per questo motivo la patente è stata sottoposta a un iperdiagnostico
comprendente di ecografia addominale che è risultata negativa per coledipiasi.
Ha eseguito una gastroscopia che ha evidenziato a 30 cm dall'arcata dentaria
un'erosione estese fino alla linea Z, un cardia sbeante a 37 cm per la presenza di una voluminosa
ernia iatale, dato confermato anche dal RX del tubo digerente che conferma appunto un'ernia
iatale di circa 5 cm. È stata eseguita una pH manometria esofagea delle 24 ore che ha
evidenziato un'ipotonia sia dello sfintereo esofageo superiore che dello sfintereo esofageo
inferiore, con reflussi
gastroesofagei e acidi patologici
abbiamo completato il diagnostico
con una cintigrafia
allo scopo di valutare lo svuotamento
dodenale che è risultato assolutamente regolare
quindi con un regolare tempo di transito
potete vedere
due immagini del tubo digerente che evidenziano
appunto l'ernia iatale
mi bagnate l'ottica per piacere
se si può mettere ancora
forse un po' di più in antitrendele
basta così
adesso vediamo quando
quando mi dai un bastoncino.
Siete già in visione delle immagini?
Quelle interne no, vediamo solo l'esterno.
È grosso, si voleva immaginare.
Dobbiamo pulire ancora, mettimi dell'antitrocar.
5, 3 da 5 mm e 2 da 11.
da 11. Lo stomaco, il sondino probabilmente non è in sede. Vedete che si vede già. Vedi
l'interno? Sì, adesso si vede bene. Eccolo qua. C'è un'arteria epatica sinistra che
parte qui. Bassa però mi sembra e quindi non dovrebbe darci fastidio. Io credo che
tu Luisella ti conviene usare
questo qui azzurro
in modo che
adesso proviamo a mettere giù il sondino
provo a mandarlo giù
vediamo se
è anche abbastanza grossa
sì
sì ma non è andata giù
nello stomaco
non mi sembra
tieni così
mi dai l'uncino un attimo
perché sei giù tutto no?
eh infatti
Tu approcci sempre a destra prima lo Iatus, perché vedo che molti hanno cominciato ad approcciare a sinistra. Secondo te i vantaggi di partire a sinistra con l'isolamento lo Iatus quali sono?
che il secondo me il dato migliore è questa linea certo tra il pilastro e il grasso mi
fai vedere dove era l'arteria sera più bassa mi dai un cigno al posto di questo strumento
vediamo se qua c'è qualcosa pena mi allargo cerco di stare mediale e rami che vanno la
a colecisti per quello che
ok
ok
cercando di
tenere un po' le fasce del muscolo
assolutamente d'accordo
trovo anche che
sia la strada più semplice che ti dia
già il landmark
della situazione
mi provi a
aspetta basta un attimo
si mi provi a far andare quel sondino
secondo me
Non c'è qui alcardias. Poi vado dall'altra parte in modo da andarmi a vedere il pilastro. A fuoco mi sembra.
Leggermente sfocato.
Ora va bene.
La mince è lì che è affacciata. Questo è il muscolo.
Tu utilizzi sempre il crochet per la dissezione o utilizzi talvolta?
Guarda, in queste manovre è uno strumento, come in tanti passaggi in chirurgia laparoscopica, eccellente.
Poi, a secondo dei bisogni, ma se appena posso, io non so negli altri ospedali, ma noi ormai ci controllano tutto.
Assolutamente.
E purtroppo è che se i budget che ci chiedono di ricavo si mantengono quelli storici, ma i budget di spesa diminuiscono ogni anno, se si vuole, lascia perdere il discorso economico, ma il discorso nostro di rapporto con i malati, bisogna fare un po' salti.
Mi dai il dito? Bisogna fare un po' di salti.
Non c'è dubbio.
Guarda, anche questo, fammi fare questa parte che è ancora alla riflessione, in modo che scopriamo bene l'esofago.
Adesso vediamo.
Mi sembra strano che non si... eccolo qua, questo è lo spazio giusto, i nervi sono più... ed è questo qua bianco in trasparenza che si vede sotto, questo è lo spazio giusto.
Molto bella questa dissezione che poi ti porta in un territorio di sicurezza, anche rispetto ai pilastri.
Mi dai il dito? Una delle manovre è quella di togliere il primo possibile i ferri che trazionano lo stomaco.
Certo. E quindi quando arriviamo, vediamo se intravediamo il vago, è questo, che il più delle volte resta staccato. Adesso posso aprire bene perché adesso puoi lasciare andare, Luisella, aspetta. Ok, fammi vedere, fammi vedere da là dove va il ferro, il ferro mio, voglio vedere il ferro mio dove si allunga, in modo, vedi? Perché c'è anche la milza, ok, tieni.
Si vede bene. Tu utilizzi sempre questo dito per sottopassare.
Sai, se usi ferri che per altro tipo sono articolati eccetera eccetera, poi uno può continuare con quello, quello che consiglio io, questo è un ferro che non ha la possibilità di presa, ma solo di passaggio, ma che è effettivamente molto comodo,
perché fa fare velocemente
quei passaggi
mi prendi la tua?
si prendila questa
adesso mettiamo
un loop
per tenere chiuso
ok lascia pure
avvicinarmi la bacchetta a vista
ok
ok tagliare
forbici
provo a tenermelo
adesso la dottoressa Spinelli
Mi prende, sono, no, aspetta, no no te lo prendo dove c'è il, ok.
Direi che questa è una manovra fondamentale che poi ti porta.
Sì, anche perché adesso spostandoci a destra e a sinistra vedo che il sacco è già sceso, adesso però dobbiamo vedere da sotto il pilastro di sinistra.
Dammi ancora il crochet. Io sono fedele al mobilizzare l'esofago perché se avete sentito me lo dava 35 la linea Z. Devo dire che continuo, ma ormai è una guerra persa, al fatto che ritengo che l'aspetto endoscopico dovrebbe essere gestito dai chirurghi.
assolutamente
e non dai gastroenterologi
come purtroppo
da dieci anni
da quando sono passato
alle strutture pubbliche
con i riuniti prima
e poi qui
purtroppo
oppure bisogna incontrare
un endoscopista
con mentalità chirurgica
che vive
la realtà
specialmente sulle vie biliari
Perché sulle vie vigliari io mi sono sentito ormai tornare indietro di...
Aspetta che vediamo, questo sembrerebbe il vago, bello, mi fai venire indietro un attimino che, ecco, non trovo il passaggio, eccolo qua, sì, è lui, devo cercare di isolare bene il pilastro, adesso lo vediamo un po' dall'altra parte però, così, eccolo qua, così lo seguiamo bene, lo puliamo bene.
Sono passaggi fondamentali per essere sicuri di fare le cose più bene.
Anche perché il buco è grosso. Non so se finirò ad appoggiare con rete, non credo.
Vediamo com'è la resistenza della paziente, ma sicuramente l'angolo di IS voglio che sia completo,
In modo che potrà girare, infatti io mi abbasso sul muscolo del pilastro.
Che comunque ti aiuta anche nella mobilizzazione del fuoco.
Esatto.
Senti, ma tu quando ti trovi degli IATOS importanti come grandezza, metti la rete?
Sì, se sono giovani, grosso, mi fido anche un po' alla muscolatura. Mi dai da aspirare un attimo alla muscolatura?
Devo dire che sai che lì c'è il problema. Io fui scottato all'inizio dell'esperienza di una rete che è passata in esofago.
Devo dire però che la signora è ancora viva, ormai sfiora i 90 anni.
quindi ha risolto il problema
è rimasta stabile
mezza nell'esofago
mezza fuori
non ha più avuto riflussi
e quindi nel tempo mi ha
un po' tranquillizzato
devo dire però che se capita
a una donna di 78-79 anni
è diverso che uno di 20
la problematica
dell'aggrazione esiste
e poi un caso però
non fa testo
Se riusciamo bene ad abbassarci qua, perché ho bisogno effettivamente poi di vedere il pilastro dall'altra parte in modo corretto.
attenzione sempre alla milza
mi sembra che non sanguina nulla
adesso Luisella se proviamo a tirarti verso di te l'esofago
facciamo una cosa scusami
perché se stai più vicina all'esofago
lo sposti meglio
ecco, così lo sposti meglio
vediamo se adesso lo vediamo
eccolo qua come si vede bene adesso
si vede bene sia il nostro nervo
Questo lo stacchiamo ulteriormente. Generalmente vai mi vicino, mi dai una pinza bipolare.
Vedo che anche tu utilizzi come dissezione la cannula ospitatore, che è utilissima in questi casi.
Ok, dammi un po' le forbici. Poi c'è anche un altro fatto, è che l'usare strumenti di questo tipo permette di tornare a una simbiosi con la strumentista, se no non fanno più niente.
dammi l'aspirare
e provi a fare una cosa
prepara un pezzettino di garza
che vediamo esattamente
il punto che è là sotto
eccolo lì
pronto col bipolare
no dammi il bipolare che lo vedo
mettimelo dentro tu
perfetto
ok fammi vedere
dammi pure la garza che puliamo bene
così vediamo bene i pilastri
proviamo a avvicinarli
proviamo a passare sotto
Dammi i croci ancora, tiriamo giù bene, spostiamo, medializziamo il nervo, perfetto, dammi un po' un ferro.
ecco questo è già un buco
grande
però è un buco che
con due punti
lo si avvicina
adesso proviamo
è un buco robusto
cioè nel senso che
ha dei pastri apparentemente
affidabili
prova a darmi il punto
proviamo a fare anche il lavoro di
far passare
me lo sposto un po' da questa
ok
Ok, fammi vedere com'è messo con questo grasso. Qui bisogna stare molto attenti perché se no questo ha i vasi lunghi perché era su bene.
da questo l'ideale sarebbe prenderlo qua siamo ormai in fondo è vedete prenderlo qua e far
girare questo tratto fammi vedere se passo sotto certo c'è la milza spostati un po da quella
dall'altra così quello qua fammi vedere tornare come era la misura che viene un po indietro
indietro ok qui ok una prova questa che fai è una prova sì sì è una prova vedete che sta bene
perfetto che sta bene e quando si metteranno due punti a questo livello resta sicuramente morbida
senza tagliarli
ma credo che ormai
i vasi brevi si taglia
forse una volta su 20 casi
anche se devo dire
non so la tua esperienza
ormai
ci riduciamo a fare
o casini
cioè recidive
ormai sono 20 anni
che facciamo questo tipo di tecnica
e di conseguenza
Adesso cominciamo a vedere i cedimenti e lì credo si diventa bravi perché di fatto sono casi che non è vero, che non ci sono aderenze, non è assolutamente vero che non ci sono aderenze, possono essere più o meno tenaci perché quando si va a fare una recidiva è sempre meglio smontare tutto e rifare.
assolutamente d'accordo
su questo entra in ballo poi il discorso
pylorico perché sicuramente
come in questo caso che abbiamo visto bene i nervi
non abbiamo
nessun tipo di problema
ma quando si va a mettere mano
su
dammi le forbici
quelle
è sempre ormai
uso sempre un nodo di
vieni un po' indietro
aspetta che devo andare giù bene
ok
dammi
si è un
non riassorbibile
è un
prolene
punto?
e poi credo che
forse gliene darò anche uno
davanti
adesso l'altro problema è quando si mettono i punti
adesso vediamo
mentre lo diamo
sulla linea
mi fai vedere l'altro punto
eccolo qua, il punto esce qui
quindi la linea del punto
sarebbe meglio evitarla
e quindi mi porto su un altro
piano
perché altrimenti più punti messi
in fila rischia di dissecare
il pilastro
la fascia
poi se parte
succede che non è che ha mollato i punti
Ma si riapre l'ernia aprendo il pilastro.
Ottimo consiglio. Direi che però sembrano dei pilastri affidabili.
Sì, ecco, in molti casi questa qua sulla carta era più complessa, nel senso che radiologicamente dava proprio l'impressione, ma lo era, come avete visto.
Poi lei aveva tutte queste erosioni esofagee e spesso queste creano aderenze sulla parte terminale dell'esofago.
Aspetta, aspetta, lasciamolo riprendere. Prova un po' a mollare questo esofago. Vedi? Potrebbe essere sufficiente.
Aspetta, vediamo di spostare, ecco qua, vediamo se al limite, ma sono cose che non hanno, prova a darmi un punto, sono cose che non hanno nessun significato, ma di estetica.
La laparoscopia ha un dato di fatto rispetto alla chirurgia, che è talmente ben disposto, l'esofago, i pilastri, il tutto, che si ha come l'idea, ad esempio io ho abbandonato il punto di Rossetti, perché in una cosa del genere non mi convedete che io vado a prendere il pilastro sopra.
Ok, semplicemente perché mi sembra che la membrana mi nasconda, vedete, una certa V di apertura che probabilmente è esaltata dalla visione.
e questo poi non possiamo
fare a finta che non ci sia
allora e poi vi farò vedere
perché vedo che siamo
sulla tabella di marcia perché io ho rispettato
i tempi che mi hanno
detto che c'era un'oretta
pensavo che
questa potesse starci dentro
invece finirà ad essere più
vedete
che dà questa idea di chiusura
di questo
cedimento che
che vuol dire o non vuol dire, poco importa.
Sicuramente non gli facciamo danni.
Assolutamente no.
Una parziale ricostruzione anatomica.
Forse mi scarica un po' le pressioni, le tensioni
che sono state messe alla base del V dei pilastri.
Tu non calibri l'esofago in questi casi?
No, lo si calibrava, però faccio il discorso.
Siamo diventati anche bravi perché con un filo, questo è un filo zero, da 120 centimetri, con l'ago cosiddetto, non proprio a slitta, ma a due gradi di cerchio.
magari poi lo vediamo
cioè non è un ago tondo
mi dai un palo?
provo un po' a tirar fuori
mi dai una pezza così lo vediamo
guardate l'ago
sporca
ma forse vediamo meglio con questa
vedi?
è un ago che ha
un raggio più
stretto
nella parte in punta
e poi verso
ma non è proprio una slitta
ok
è meglio con questa
perché ce l'ho proprio
ok
solo che con questi fili da un metro e venti
facevamo un punto
adesso
ne abbiamo fatti tre
tutti con lo stesso filo
mi dai un palo
arca la miseria
come dobbiamo
ecco poi io uso sempre questo
che essendo un centimetro
mi dà l'idea
assolutamente
come se fosse un dito
infatti io penso
che la calibrazione con il sondone
poi condizioni
nell'intraoperatorio
non modelli
poi particolarmente
la plastica dello Iatus
mi dai l'altro strumento
una volta tolto
il sondone c'è la substanza
lo stesso
Adesso, insomma, non so, credo che chi ha esperienza di questo tipo di chirurgia non abbia particolare bisogno di calibrazioni o altro.
Questa, scusate, siamo, ok, pulire l'ottica.
Ecco, questa ha un po' la pancia pera, quindi il gas è andato tutto nella parte bassa e ci stiamo cimentando nella parte alta con poco gas.
Allora, fammi vedere, andiamo a riprendere, sì, però volevo, come se non ci fosse aria, signori, eh?
aspetta, molla, vieni così
prova a prenderlo che ci siamo allontanati
più vicino
finché non prendiamo
lo stomaco come era prima
che era ben preso
ok, che lo tiriamo un po' di più
fermo, fermo
fermo qualcosa
ecco, no
punto, ok
vedete come si vede bene
questo è un ago nuovo
ha questa doppia
Vai per famigliare sotto? Ok.
Sempre nodo extracorporeo?
Sempre extracorporeo perché sono quelli, li lascio lunghi perché, lasciateli almeno un centimetro perché essendo fili non riassorbibili fungono da faro qualora voi o qualcuno per voi dovesse andare a rimetterci le mani.
perché quando si trovano i punti
in un reintervento
mezzo lavoro è fatto
d'accordissimo
poi trovo che i nodi extracorporei
ti diano una sicurezza
sì assolutamente
facilità anche di confezione
ti stressino di meno
stressano di meno
perché poi
anche se si dà il doppio nodo
si imposta il doppio nodo
rischia di mollare
Bisogna usare un intrecciato perché tiene di più.
Specie a livello dell'Oiatus, che diventa più comodo.
Certo, certo.
Si modella meglio e al limite, se non si è soddisfatti, si fa in fretta a tagliare il punto e farne un altro.
Assolutamente.
Credo che tutti noi siamo passati attraverso il viatico del nodo extracorporeo iniziale,
Poi l'intracorporeo e poi io sono tornato personalmente all'extracorporeo nella fondosplicazione, nella plastica da Oiatus.
Proprio mi dà maggiore sicurezza, trovo maggiore facilità di confezione in spazi ristretti soprattutto come in Oiatus.
Non so cosa ne pensi ma...
Assolutamente d'accordo. Poi con questo facciamo lavorare bene anche Alessandra e qui si trovano veramente le sintonie.
Ecco, vedete che li lascio più o meno di un centimetro. Dammi il palo.
Bella quella forbice con lo spinginodo.
Sì, molto comoda quella forbice perché molla un po' l'isella, lascia pure andare. L'esofago, vedete, è lasciato andare, rimane in sede bene.
Vedete come passo il mio dito, sempre corta, la faccio sempre corta, due punti, sarà un centimetro e mezzo,
e vedo che nel tempo tengono benissimo. Dammi da aspirare.
Adesso vi volevo far vedere il perché vi ho abbandonato, ma tra l'altro sono molto contento perché quando nel 97
Si fece a Zingogna quel corso dove vennero fatte in diretta da scuole diverse 8-9 ernie iatali, terminata con una gestita da me, da De Manzini e da Zagra, che era una mia recidiva.
avevamo come figura ospite e padrino del coso Rossetti, prima che morisse, e con lui ne discutemmo del suo punto.
E anche lui diceva, vedendolo in questo modo, che, adesso vi faccio vedere, ok dammi due pinze, vedete, lo stomaco sembra flap perché questa parte era tutta erniata,
Vedete, il punto di rossetti non fa altro che andare a prendere questo pezzo e posizionarlo e al fine della tenuta della plastica non mi ha mai detto nulla.
Viceversa, quando le ernie sono molto grosse, mi è capitato invece di fare una gastropessi.
allora quando lo stomaco
nelle quelle ernie giganti
è su quasi per la metà
tenderà sicuramente
a riconquistare quel terreno
allora in quei casi
direi obbligatoriamente
va messa la rete
intorno all'oiato
e alla fine se si vuol fare
un accorgimento
andiamo ad attaccare lo stomaco
alla parete come si faceva una volta
perché questa mi dà più
l'idea di una trazione
verso il basso per evitare
che lo stomaco fuoriesca
bastano due punti
guardate che questa è gonfia
quindi basta smollarla un po'
ok
e con questo abbiamo finito
io lascio un attimo la sala
ma credo che siano tanti che operino
perciò lo schermo
lo sicuramente
riusciranno a occupare
saluto tutti
non so se ci sono domande
direi che è stato assolutamente
È stato assolutamente didattico, è stato un bellissimo intervento.
Ciao e buon lavoro!
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